Scopri cosa fare a Moriago della Battaglia: quattro località imperdibili tra riserve incontaminate, emozionanti itinerari museali e spettacolari località naturalistiche in cui ebbero luogo alcuni dei più decisivi avvenimenti della storia del nostro Paese.
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Dove si trova Moriago della Battaglia?
Il comune di Moriago della Battaglia, in provincia di Treviso, confina a nord con Farra di Soligo, a sud con Crocetta del Montello e Volpago del Montello, a est con Sernaglia della Battaglia, a ovest con Vidor.
I Palù
Il territorio dei Palù si estende per un’area di circa mille ettari tra i comuni di Farra di Soligo, Sernaglia della Battaglia, Moriago della Battaglia e Vidor. L’area naturalistica è lambita da gelidi specchi d’acqua circondati da maestose querce secolari, ontani, salici, platani, pioppi e molte altre rigogliose piante d’alto fusto.
Questa amena località è attraversata da piacevoli sentieri incorniciati da siepi spontanee che, assecondando il sinuoso andamento di vivaci torrenti, si addentrando nel cuore di verdeggianti siti boschivi.
Il fertile territorio dei Palù, così chiamato in riferimento a una specie erbacea del genere delle ciperacee, si distingue per la sua affascinante storia, testimoniata da antichi ritrovamenti che narrano il passaggio e l’insediamento di popolazioni risalenti al Neolitico.
La torre Da Camino

Il nobile casato dei Da Camino ordinò la costruzione della massiccia torre con funzione di avvistamento e di controllo sulla vasta pianura circostante.
In seguito alle devastazioni della Prima Guerra Mondiale, la porzione intatta della torre venne sottoposta ad accurati interventi di restauro per valorizzarne il notevole valore architettonico, culturale e storico.
Se vi chiedete cosa fare a Moriago della Battaglia, la torre Da Camino è uno dei più significativi punti di riferimento storici del territorio.
La chiesa di San Leonardo
Situata in Piazza della Vittoria, 11, la chiesa dedicata a San Leonardo abate di Limoges, abate ed eremita francese vissuto tra il IV e il V secolo, è uno degli edifici sacri di maggior rilevanza storica a architettonica del comune per la sontuosa imponenza della sua struttura e per il patrimonio pittorico e scultoreo custodito al suo interno.
Il luogo di culto monumentale fu realizzato negli anni Venti del Novecento sui resti della precedente chiesa medievale, devastata dai massicci bombardamenti della Prima Guerra Mondiale.
La parrocchia custodisce i simboli, rappresentati da due lapidi recanti i simboli di Santi, sopravvissuti alle devastazioni belliche.
Coronata da una spettacolare cupola raffigurante una volta celeste, la solenne struttura dalla caratteristica pianta poligonale custodisce una pala d’altare del Pordenone.
L’isola dei Morti e passeggiata lungo il Piave
Dove si trova l’isola de Morti?
Tra il 26 e il 27 ottobre 1918 gli Arditi del XXII Reparto d’Assalto e la Brigata Cuneo del XXVII Corpo d’Armata costituirono la testa di ponte che permise di valicare il fiume sacro alla Patria e liberare Moriago della battaglia, a cui valse il titolo di Porta della Vittoria.
Come raggiungere l’Isola dei Morti?
Dopo aver parcheggiato, potrete percorrere Viale della Vittoria e raggiungere, prendendo una laterale a destra, il giardino botanico. Proseguendo invece dritto, si arriva alla chiesetta di Santa Maria del Piave.
Se vi chiedete cosa fare a Moriago della Battaglia e desiderate immergervi in una splendida oasi alberata in cui si sono svolti alcuni dei più significativi episodi della prima guerra mondiale, visitare l’Isola dei Morti sarà un’esperienza memorabile.
