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Cosa fare a Moriago della Battaglia: 4 idee

Scopri cosa fare a Moriago della Battaglia: Quattro località imperdibili tra riserve naturalistiche incontaminate, emozionanti itinerari museali e spettacolari località naturalistiche in cui ebbero luogo alcuni dei più decisivi momenti della storia del nostro Paese.

Dove si trova Moriago della Battaglia?

Il comune di Moriago della Battaglia in provincia di Treviso confina a nord con Farra di Soligo, a sud con Crocetta del Montello e Volpago del Montello, a est con Sernaglia della Battaglia, a ovest con Vidor.

I Palù

Radiosa area prativa la cui florida vegetazione arborea e floreale cresce rigogliosa grazie a suggestive formazioni palustri e risorgive, il territorio dei Palù si estende per un’area di circa mille ettari tra i comuni di Farra di Soligo, Sernaglia della Battaglia, Moriago della Battaglia e Vidor, rivelando ai visitatori che ne esplorano la natura incontaminata scenari paesaggistici indimenticabili, da tersi e gelidi specchi d’acqua circondati da maestose querce secolari, ontani, salici, platani e pioppi, a emozionanti tracciati incorniciati da siepi spontanee che, assecondando il sinuoso andamento di vivaci torrenti, si addentrando nel cuore di verdeggianti e freschi siti boschivi. 

Il territorio fertile dei Palù, il cui nome si riferisce a una specie erbacea del genere delle ciperacee, è reso ancor più affascinante da antichi ritrovamenti che testimoniano il passaggio e l’insediamento di diverse popolazioni a partire dal Neolitico, dalle tracce di remoti insediamenti abitativi a centuriazioni di epoca romana e durante l’epoca delle invasioni barbariche, si identificano recinti rurali fortificati cinti da appezzamenti colturali in cui si era rifugiata la popolazione autoctona. 

Altre splendide aree prative sono invece il frutto di opere di disboscamento ad opera di monaci Benedettini, Cistercensi e Camaldolesi a partire dal XIV secolo.

La torre Da Camino

La spettacolare torre Da Camino situata in Piazza della Vittoria tra la chiesa Parrocchiale di San Leonardo è il monumento più antico e rappresentativo della storia del comune del comune di Moriago della Battaglia, importante lascito di una delle famiglie più illustri della regione Veneto, i feudatari Da Camino, nobile casata del XII secolo che ordinò la costruzione della massiccia torre con funzione di avvistamento e di controllo sulla vasta pianura circostante.

L’introduzione della polvere da sparo in Italia e il conseguente utilizzo di armi da fuoco comportano una rivoluzione di strategie e tattiche militari che resero il carattere strategico e difensivo dell’imponente torrione sempre più obsoleto, fino a causarne il totale abbandono.

In seguito ai pesanti danni causati dalle devastazioni della Prima Guerra Mondiale la porzione ancora intatta della torre venne sottoposta ad accurati interventi di restauro per valorizzarne l’inestimabile valore architettonico, culturale e storico.

Chiesa di San Leonardo

Situata in Piazza della Vittoria, 11, la monumentale chiesa parrocchiale dedicata a San Leonardo abate di Limoges, abate ed eremita francese vissuto tra il IV e il V secolo, è uno degli edifici sacri di maggior rilevanza storica a architettonica del comune per la sontuosa imponenza della sua struttura e per il patrimonio pittorico e scultoreo custodito al suo interno.

L’imponente luogo di culto che è possibile ammirare oggi fu realizzato negli anni venti del Novecento sui resti della precedente chiesa medievale, purtroppo devastata dai massicci bombardamenti della Prima Guerra Mondiale.

La parrocchia custodisce i simboli, rappresentati da due lapidi recanti i simboli di Santi, sopravvissuti alle devastazioni belliche.

All’interno della solenne struttura dalla caratteristica pianta poligonale, è custodito un tesoro di incalcolabile valore artistico costituito da opere come la splendida pala d’altare del Pordenone e la spettacolare cupola raffigurante una splendida volta celeste.

Isola dei Morti e passeggiata lungo il Piave

Dove si trova l’isola de Morti?

Parcheggio per raggiungere l’isola dei morti: 45.84630437448806, 12.10734328055963

L’isola dei morti è un fazzoletto di terra situato a nord del Montello e lambito dal freddo e impetuoso corso del Piave. Costellato di alti e rigogliosi olmi e tigli le cui chiome offrono riparo ai visitatori, questo luogo fu teatro di alcuni dei più decisivi e sanguinosi scontri del primo conflitto mondiale.

La mattina del 27 ottobre 1918, dopo aver attraversato il Piave con un ponte di barche, gli arditi della I divisione Arditi e la Brigata Cuneo arrivarono a Moriago della Battaglia e condussero asprissimi combattimenti contro le forze austro-ungariche che si conclusero con esito vittorioso per il Regio Esercito italiano nonostante le ingenti perdite di arditi bersaglieri e ufficiali, dal cui sacrificio prese nome questo significativo lembo di terra.

A questo scontro sarebbe seguita la battaglia di Vittorio Veneto ultimo e decisivo scontro tra l’esercito italiano e l’avversario austro-ungarico combattuto dal 24 ottobre al 4 novembre 1918.

Parcheggiata l’auto potrete inoltrarvi nel verde e silenzioso sentiero alberato di Vilale della Vittoria e raggiungere attraverso una viale sulla destra, un’area dedicata al giardino botanico.

Se invece proseguite diritto lungo Viale della Vittoria in direzione del fiume sacro alla patria troverete la chiesetta di Santa Maria del Piave.

Durante l’escursione avrete modo di ammirare esempi di artiglieria pesante della grande guerra e il cippo commemorativo ai caduti e al loro valore.

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