Cosa fare a Volpago del Montello: 4 idee

Scopri cosa fare a Volpago del Montello: spettacolari edifici quattrocenteschi immersi nel verde, itinerari naturalistici alla scoperta degli incantevoli siti boschivi del versante occidentale del Montello a caratteristiche tradizioni popolari che costituiscono l’anima di una comunità antica.

Dove si trova Volpago del Montello?

Il comune di Volpago del Montello in provincia di Treviso confina a nord con Moriago della Battaglia e Sernaglia della Battaglia, a sud con Trevignano, Paese e Ponzano Veneto e Povegliano, a est con Povegliano e Giavera del Montello, a ovest con Crocetta del Montello, Montebelluna e Trevignano.

Cosa fare a Volpago del Montello?
Una visita la barchessa Loredan

barchessa loredan dallalto
Barchessa Loredan a Selva del Montello (TV).

Situata in Via Frà Giocondo, 57, Selva del Montello, la Barchessa Loredan è un incantevole esempio di architettura rurale del XV secolo. Situato ai piedi dei declivi boscosi del Montello, la splendido edificio porticato si rivolge a sud verso i rigogliosi filari del Palazzon, il più antico vigneto della tenuta.

Eventi e ricorrenze

Tra la prima e la seconda settimana di Ottobre è possibile partecipare alla Sagra del Montello e della Castagna presso Santa Maria della Vittoria, manifestazione dove è possibile mangiare delle ottime caldarroste, visitare il mercatino degli artigiani locali, assistere a commemorazioni sulla Grande Guerra.

Di carattere indubbiamente più religioso ma non per questo meno importante la Sagra della Santa Croce di Selva del Montello, dove, tra la seconda e la terza settimana di Settembre, dopo la processione con la sacra reliquia si dà il via ad un evento di stampo enogastronomico, accompagnato da spettacoli musicali e pirotecnici.

Per maggiori informazioni in merito agli eventi culturali, spirituali e folcloristici del comune e per tenersi sempre aggiornati su tutte le novità vi consigliamo di visitare la pagina ufficiale di Facebook della pro loco di Volpago.

Se vi chiedete cosa fare a Volpago del Montello, questi eventi sono ideali per chi è alla ricerca di manifestazioni che promuovano l’artigianato e la gastronomia locale, attraverso manufatti e prodotti tipici che tramandano l’identità culturale di questa incantevole località dell’alta pianura trevigiana.

Percorsi naturalistici

Le numerose prese che salgono sul Montello offrono la possibilità di addentrarsi nei sentieri boschivi di questa particolare realtà. Il Montello, infatti, è un rilievo isolato che raggiunge circa i 370 metri metri sul livello del mare.

Salendo sul monte si può raggiungere la chiesa di Santa Maria della Vittoria, costruita all’indomani della fine della grande guerra per celebrare la vittoria dell’Italia.
Sebbene in origine fosse un bosco prevalentemente di quercia, il Montello presenta una prevalenza di Robinia, assai infestante, ma che non pregiudica la bellezza paesaggistica di questi luoghi.

Cenni storici

Il ritrovamento di reperti archeologici a Venegazzù ha confermato la presenza dell’uomo fin dalla preistoria. La zona sarà successivamente abitata dai Paleoveneti, anche se sono state ritrovate testimonianze di una presenza romana presso Lavaio.

Durante il medioevo Volpago diviene Capopieve, mentre Selva era sede di uno dei castelli più influenti nella zona, vale a dire quello dei Vidoti. Dopodiché, sotto la Serenissima Repubblica di Venezia venne annessa alla Signoria del Podestà di Treviso, sotto la quale rimase sino alla caduta della Repubblica stessa, nel 1797.

Nel corso dei secoli, divenne sede di una filanda e di un centro bacologico di proprietà della famiglia Gobbato, pioniera dell’industria del luogo, che diede lavoro alla popolazione della zona e fregiò la stessa Volpago come importante centro della lavorazione serica.
Durante la prima guerra mondiale, fu qui che si combatté la Battaglia del Solstizio che spezzò l’avanzata austriaca.

Successivamente, la Tromba del Montello, una tromba d’aria particolarmente violenta, abbattutasi nella zona il 24 Luglio 1930, danneggiò irrimediabilmente la chiesa parrocchiale di Selva, la quale vantava un patrimonio artistico tra i più importanti all’interno dell’intera diocesi di Treviso.

Venne sostituita dal nuovo tempio (il quale contiene tutt’oggi quanto dell’antico patrimonio artistico fu salvato dalla distruzione), ad opera dell’architetto Fausto Scudo, di cui tra l’altro è la chiesa di Santa Maria della Vittoria.
Volpago fu luogo natale, oltretutto, di Jacopo Gasparini, protagonista della Regia Impresa Coloniale in qualità di Governatore dell’Eritrea, dal 1923 al 1928.

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