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Cosa fare a Sant’Urbano in provincia di Padova: 4 idee

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Scopri cosa fare a Sant’Urbano: la festa CampEquestre, la chiesa di Sant’Urbano Papa, Villa Nani Loredan, le chiuse di Rotta Sabbatina. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Sant’Urbano?

Il comune di Sant’Urbano confina a nord est con Villa Estense, a nord ovest con Vighizzolo d’Este, a sud est con Lusia, a sud ovest con Lendinara, a est con Vescovana e Barbona, a ovest con Piacenza d’Adige.

La festa CampEquestre

La festa CampEquestre si svolge ogni anno nel mese di maggio a Carmignano di Sant’Urbano. L’edizione 2023 ha avuto luogo domenica 28 maggio.

Organizzato dal Centro Equestre il Salice, l’evento prevede esibizioni equestri mozzafiato, attività ludiche a cavallo per consentire ai bambini di familiarizzare con questo maestoso animale nonché dimostrazioni di Horse-Ball.

Nato negli anni trenta del Novecento, l’Horse-Ball è uno sport di squadra equestre in cui i giocatori, utilizzando solo mani e piedi, mirano a inserire una palla con sei maniglie di cuoio in una rete elevata a un metro di altezza.

A rendere il gioco ancor più avvincente e impegnativo è la regola secondo cui, qualora la palla tocchi terra, gli sfidanti debbano riuscire a prenderla senza scendere da cavallo.

Questa dinamica disciplina richiede un elevato livello di destrezza, concentrazione e naturalmente rispetto e amore per l’animale, aspetti fondamentali che animano l’intera manifestazione.

Se vi chiedete cosa fare a Sant’Urbano e desiderate trascorrere la stagione primaverile in un’amena cittadina agreste della Bassa Padovana, l’appassionante ricorrenza prevede coinvolgenti esibizioni equestri, spettacoli di balli e musica country, lezioni di equitazione nonché aree di ristorazione in cui potrete assaporare specialità del territorio.

Per maggiori informazioni in merito all’evento è possibile consultare le pagine Facebook Pro Loco Sant’urbano e Centro Equestre Il Salice.

La chiesa di Sant’Urbano Papa

Situata in Via Chiesa, 10, la chiesa di Sant’Urbano Papa è un’incantevole chiesa neogotica realizzata agli inizi del XX secolo.

Ritmata orizzontalmente da fasce in mattoni intervallate da fasce intonacate, la facciata a salienti del luogo di culto è scandita da sei paraste in mattoni a vista raccordate da un motivo ornamentale a archetti ciechi. Al di sopra del massiccio portale ligneo si apre un candido rosone con dodici raggi.

Ingentilite sulla sommità da una serie di archetti pensili a tutto sesto, le pareti laterali alternano fasce in mattoni e in pietra a vista.

Illuminata da monofore strombate a sesto acuto che si aprono nelle pareti laterali, la candida navata è ingentilita da altari in marmi policromi e da una splendida croce dorata collocata nell’abside.

Villa Nani Loredan

Situato in Via Priula, 2, Villa Nani Loredan è armoniosamente inserita al confine meridionale di un ameno giardino a sviluppo rettangolare, incorniciato da rigogliose siepi di arbusti e alberi d’alto fusto.

In parte nascosta dalla folta vegetazione di robinie, ailanti e gelsi da carta, la facciata sud del palazzo rinascimentale presenta al piano nobile un’elegante trifora formata da una monofora centrale, ornata da un balcone aggettante e coronata da una finestra a lunetta, ai cui lati si aprono due finestre architravate sormontate da due finestrelle quadrate.

Se vi chiedete cosa fare a Sant’Urbano, Villa Nani Loredan è uno dei più splendidi punti di riferimento architettonici del comune.

Rotta Sabbatina

Situate in Via Rotella, 5, 35040 Foscarina (PD), le chiuse di Rotta Sabbatina sono un’affascinante opera di ingegneria idraulica realizzata agli inizi del cinquecento per regolare il flusso d’acqua del fiume Adige. La struttura fu edificata in corrispondenza del canale della Rotella, via di comunicazione fluviale, ora in stato di abbandono, che consentiva di raggiungere i colli Euganei e Padova.

Circondata da cipressi, ailanti, salici, cedri dell’Atlantico e densi ciuffi di canne comuni, la costruzione in laterizio si presenta come un massiccio ponte alla base del quale si aprono tre fornici a tutto sesto sormontati da un arco ribassato.

Nel 1513, durante la guerra di Cambrai (1508 -1516), la Repubblica di Venezia decise di far esondare il fiume Adige per allagare la campagna e ostacolare quindi l’avanzata degli eserciti delle potenze che si erano schierate contro Venezia.

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