HomeComuni del VenetoCosa fare a Torre di Mosto in provincia di Venezia: 4 idee

Cosa fare a Torre di Mosto in provincia di Venezia: 4 idee

Scopri cosa fare a Torre di Mosto: Il fiume Livenza, la chiesa di San Martino, bosco Belvedere, la chiesa dei Santi Magno e Tiziano. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Torre di Mosto?

Il comune di Torre di Mosto confina a nord est con Santo Stino di Livenza, a nord ovest con Cessalto (consigliata una visita a Villa Zeno, dimora palladiana cinquecentesca), a sud con Eraclea, a sud est con Caorle, sud ovest con San Donà di Piave, a est con Santo Stino di Livenza e Caorle, a ovest con Cessalto, Ceggia e San Donà di Piave.

Giro in bicicletta a Torre di Mosto

Il percorso in bicicletta consigliato inizia dal parcheggio in Piazza Indipendenza di fronte alla sede municipale. Vi trovate di fronte alla sede del comune di Torre di Mosto, caratteristico palazzo articolato su due livelli recante al primo piano una bella bifora con una balaustra in pietra. Al centro della facciata si staglia la torre quadrangolare coronata da un cornicione sostenuto da beccatelli e ornata da un motivo a quadrilobi lungo il parapetto. Ulteriori elementi di spicco sono il grande orologio in numeri romani e arabi e la campana in cima alla torre.

Di fronte all’ingresso del municipio, circondata da scuri cipressi, tigli e alti cedri, si eleva una stele in onore dei caduti della prima guerra mondiale con al centro la scultura di un’aquila con le ali spiegate.

Lasciate la facciata dell’edificio ed il solenne obelisco alla vostra sinistra, passate da Piazza Indipendenza a Via II giugno e seguite la strada (lungo la quale troverete un risto-pub e un bar) fino raggiungere Piazzetta Giuseppe Mazzini alla vostra destra. Dall’area urbana lastricata, delimitata da portici e abitazioni colorate, potrete ammirare la candida mole della parrocchia di Torre di mosto incorniciata a nord est dagli argini erbosi della Livenza, a sud ovest dalla superficie in selciato di Piazza della Chiesa.

Lo splendido luogo di culto si caratterizza per una facciata a salienti tripartita da quattro paraste di ordine corinzio che sorreggono l’architrave, il fregio e il frontone triangolare affrescato.

Caratterizzata da uno stile sobrio ed elegante, la chiesa neoclassica è accessibile tramite un massiccio portone ligneo scandito da formelle quadrangolari sopra il quale risalta una decorazione pittorica in cui si distingue la figura di San Martino, il quale, in groppa ad un bianco destriero, è colto nell’atto di porgere una parte del suo mantello ad un uomo sofferente in preda ai morsi del gelo.

Lasciate la facciata della parrocchia alle vostre spalle, da Piazza della Chiesa svoltate a destra in Piazza Mazzini, poi svoltate nuovamente a destra in Via II Giugno e procedete in direzione dell’ansa del fiume. Percorrendo la salita che porta alla sommità dell’argine raggiungerete l’approdo antico di passo di Torre, da cui si gode di una veduta ad ampio raggio dell’ameno panorama fluviale e rurale di Torre di Mosto e San Stino di Livenza.

A questo punto lasciate l’approdo alla vostra destra e seguite l’itinerario che si snoda sopra l’argine della Livenza. Qualora vi fossero indicazioni di divieto, seguite Via Bandiera e Moro e allo stop tenete la destra lungo Via XXV Aprile fino alla rotonda, dopodiché svoltate a sinistra, continuate per 70 metri e svoltate a destra. Passate dietro il municipio e, raggiunto l’incrocio con Via Fratelli Cairoli, svoltate a destra.

Continuate lungo Via Fratelli Cairoli e Via Tezze assecondando il corso serpeggiante della Livenza per circa 4 km. Raggiunto ponte Tezze svoltate a sinistra e percorrete la pista ciclabile circondati dal vasto scenario della campagna torresana.

Raggiunto l’incrocio con Via Alessandro Volta, attraversate le strisce pedonali e proseguite sempre diritto lungo Via Triestina e Via Aido per 2,3 km, poi svoltate a destra e percorrete Via Antonio Vivaldi fino all’intersezione in Via Confin. Svoltate a destra e percorrete Via Confin per 260 metri, dopodiché girate a sinistra e immettetevi nella pista ciclabile da cui è possibile accedere a Bosco Belvedere. Sereno polmone verde dal quale svettano le chiome di salici bianchi e di alti pioppi cipressini, il bosco è incastonato tra l’area urbana e le ampie estensioni di campi coltivati a granoturco di Torre di Mosto.

Il piacevole sentiero ombreggiato da cui si può contemplare un grazioso laghetto sbuca nella pista ciclabile in Via Niccolò Machiavelli (45.68539299389499, 12.696575224441265). Dall’uscita del sito naturalistico svoltate a sinistra e percorrete Via Niccolò Machiavelli per 240 metri, poi svoltate a destra, imboccate la pista ciclabile e continuate per 270 metri. Al termine della pista ciclabile immettetevi in Via Borgo Santa Chiara alla vostra sinistra.

Continuate lungo Via Borgo Santa Chiara per 2,8 km circondati dallo senario agreste scandito dalla regolare successione di floridi e ben curati vigneti, candidi viali percorsi da pini marittimi e scure siepi di abeti rossi. Lungo la strada troverete inoltre una maestosa villa veneta armoniosamente inserita in un radioso parco percorso da pioppi cipressini.

Proseguite lungo Via Staffolo fino a raggiungere la chiesa parrocchiale dell’omonimo abitato. Intitolata ai santi Magno e Tiziano, la chiesa di antichissime origini si caratterizza per uno stile disadorno ma affascinante.
Recante tre bifore nella parete ovest, il luogo di culto è accessibile attraverso un portico in mattoni rossi scandito da ampi archi a tutto sesto sopra il quale si staglia il campanile a vela.

Continuate per 500 metri lungo Via Staffolo, superate il ponte sul canale, svoltate a sinistra e procedete per 6,1 km lungo Canale Briàn – il Taglio dal quale potrete ammirare l’incantevole pianura dell’entroterra veneziano costellata di caseggiati rustici caratteristici, lunghe file di pioppi cipressini e vivaci macchie di canneti selvatici che crescono lungo le sponde del canale tanto amato dagli appassionati di pesca.

All’incrocio in Via Boccafossa girate a sinistra e percorrete per 450 metri la Via che attraversa il pittoresco abitato dell’omonima frazione di Torre di Mosto passando affianco al museo del paesaggio. Raggiunta l’intersezione, svoltate a sinistra percorrete l’argine da cui si gode di una veduta privilegiata del paesaggio fluviale e della facciata a doppio spiovente della bella chiesa di Sant’Anna.

Continuate lungo la strada provinciale per 5,1 km passando per Sant’Elena fino a tornare al centro di Torre di Mosto dove troverete diversi bar, pizzerie e trattorie. Alla rotonda prendete la seconda uscita per raggiungere il punto di partenza in Piazza Indipendenza.

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