HomeComuni del VenetoCosa fare a San Donà di Piave, provincia di Venezia: 9 idee

Cosa fare a San Donà di Piave, provincia di Venezia: 9 idee

Scopri cosa fare a San Donà di Piave: il parco fluviale, il percorso ciclabile lungo il Piave, Piazza indipendenza, il duomo di Santa Maria delle Grazie, Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova San Donà di Piave?

Il comune di San Donà di Piave confina a nord est con Cessalto e Ceggia, a nord ovest con Salgareda (consigliata una visita alla casa delle fate, dimora dello scrittore Goffredo Parise) e Noventa di Piave, a sud est con Jesolo, a sud ovest con Venezia, a est con Torre di Mosto ed Eraclea, a ovest con Noventa di Piave, Fossalta di Piave e Musile di Piave.

Giro in bicicletta a San Donà di Piave e Noventa di Piave

Il percorso in bicicletta consigliato ha inizio dal parcheggio pubblico in Via lungo Piave inferiore (45.62600133236082, 12.563814313756781). Da qui si accede al parco fluviale del fiume Piave, incantevole polmone verde percorso da una suggestiva rete di candidi sentieri che si snoda all’ombra delle scure chiome di pioppi neri, pioppi bianchi, svettanti pioppi cipressini, platani e salici bianchi lambiti dalle acque del fiume sacro alla patria che in questo luogo serpeggia placido e freddo donando vita e rendendo fertile e rigogliosa la terra un tempo esausta e martoriata dalla guerra.

Terminata la visita al parco tornate al parcheggio (sconsiglio di proseguire in direzione sud est perché Via Lungo Piave inferiore è piuttosto trafficata e senza piste ciclabili), attraversate le strisce pedonali (45.626402162993955, 12.563568888255482) e seguite la pista ciclabile che passa sotto ponte della Vittoria.

Passate al di sotto di ponte della Vittoria, attraversate le strisce pedonali alla vostra sinistra, dopodiché lasciate alla vostra destra il Multisala Cristallo e proseguite per qualche metro fino a trovare, sempre alla vostra destra, una piacevole stradina sterrata che asseconda il corso del Piave addentrandosi nella folta vegetazione arborea.

Percorrete il sereno itinerario da cui si gode di una spettacolare veduta panoramica del florido ambiente fluviale che cresce rigoglioso lungo le eleganti e sinuose anse del Piave. Dopo 7,3 km (45.65089501550506, 12.517208608431504) attraversate le strisce pedonali, svoltate a destra e percorrete la pista ciclabile in Via Cà Memo per 1,2 km, dopodiché svoltate a destra in Via Eugenio Montale, proseguite fino alla rotonda, prendete la seconda uscita e continuate su Via Torquato Tasso per 700 metri.

All’incrocio con Via Roma, svoltate a destra e procedete sempre diritto lungo la pista ciclabile che segue Via Noventa e Via Giuseppe Garibaldi. Dopo circa 3,5 km il passaggio dalla strada asfaltata alla pavimentazione lastricata in sanpietrini segnala l’ingresso nel cuore storico di San Donà di Piave. Alla rotatoria prendete la prima uscita e passate affianco a Villa de Faveri.

Proseguite lungo Corso Silvio Trentin fino a raggiungere il Duomo di Santa Maria delle Grazie. Il grandioso luogo di culto si distingue per il richiamo classico del pronao ritmato da possenti colonne scanalate sormontate da capitelli corinzi, riconoscibili per le ampie volute e le tradizionali foglie d’acanto.

Le massicce colonne sorreggono l’architrave, il fregio ed il frontone triangolare dentellato sopra il quale si stagliano tre statue antropomorfe.

Particolare di notevole interesse è l’iscrizione latina lungo il fregio: “Deo Optimo Maximo et B.ae V.i Mariae Gratiarum titulo dicatum”, ovvero “intitolato a Dio ottimo e grandissimo e alla Beata Vergine Maria delle grazie”.
Recante internamente sei nicchie semicircolari in cui si inseriscono altrettanti altari in marmi policromi, il Duomo di San Donà di Piave è una delle mete più affascinanti a livello culturale e architettonico del centro storico.

Continuate lungo Corso Trentin fino a trovare, alla vostra destra, Piazza Indipendenza, vasta area lastricata dalla quale si eleva il monumento in onore di Giannino Ancillotto ufficiale ed eccellente aviatore nato a San Donà di Piave distintosi per le proprie abilità nella prima guerra mondiale.

La solenne opera commemorativa si distingue per due bianche ali ornate dai profili di sei aquile e dalla base di una colonna in cui è inciso il nome del giovane pilota prematuramente scomparso a causa di un incidente stradale. Il perimetro quadrangolare della piazza è delimitato da splendidi palazzi d’epoca ritmati da ampie arcate a tutto sesto.

Emerge a tal proposito la maestosa sede municipale elevata su tre piani, scandita al piano terra da tre arcate a bugne e culminante con un abbaino recante al centro il quadrante dell’orologio.

Per tornare al punto di partenza seguite la pista ciclabile lungo Corso Silvio Trentin, alla rotonda prendete la prima uscita, attraversate le strisce pedonali e svoltate a sinistra, dopodiché seguite la pista ciclabile fino ad arrivare al parcheggio del parco fluviale.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Per categoria

spot_img