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Cosa fare a Valli del Pasubio, provincia di Vicenza: 3 idee

Scopri cosa fare a Valli del Pasubio (VI): la strada delle gallerie, la cascata Brazzavalle, la via dell’acqua. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Valli del Pasubio?

Il comune di Valli del Pasubio confina a nord con Posina, a nord ovest con Trambileno e Vallarsa, a sud con Recoaro Terme, a est con Schio, Torrebelvicino e Recoaro Terme, a ovest con Vallarsa.

La strada delle gallerie

La strada delle gallerie è una complessa via di comunicazione realizzata nel 1917 per collegare le località di Bocchetta Campiglia e il valico di Porte del Pasubio.

Con un dislivello superiore ai settecento metri, la strada secolare consentiva il trasporto di rifornimenti al riparo dal fuoco dell’esercito austro-ungarico.

Il punto di partenza è il parcheggio in località Bocchetta Campiglia (il costo è di 6 euro, in moneta). Qualora non vi fossero posti auto disponibili, il parcheggio più vicino si trova a Passo Xomo (45.77703441412732, 11.237681658758207). Salvo segnali di divieto, da qui potete procedere verso ovest tramite il sentiero che costeggia i pendii del monte inoltrandosi nella florida vegetazione boschiva fino a sbucare presso la Baita in corrispondenza dell’entrata dell’itinerario.

É vietato percorrere la mulattiera in bicicletta. Si consiglia di portare con sé dell’acqua ed una torcia elettrica dal momento che i tunnel non sono illuminati. É opportuno anche indossare un elmetto di sicurezza.

A rendere onore ai creatori dell’imponente opera di ingegneria è l’ingresso monumentale recante sulla sommità, in numeri romani, l’anno in cui è stata costruita la strada che attraversa il versante sud del colossale massiccio montuoso, l’iscrizione latina ex arduis perpetuum nomen, ovvero dalle imprese difficoltose deriva gloria imperitura, la XXXIII compagnia di minatori e le centurie che hanno lavorato incessantemente per nove mesi per rendere l’impresa possibile ed il Tenente Zappa, responsabile del progetto posto al comando dei lavori.

La strada si snoda attraverso un complesso sistema di cinquantadue gallerie che sfidano la titanica mole del Pasubio per circa 6 km. Avventura sconsigliata a chi è alla ricerca di una tranquilla passeggiata, il tragitto è piuttosto impegnativo ed è necessario fare particolare attenzione ai tratti scivolosi nei sinuosi e bui corridoi di pietra. La fatica dell’escursione è tuttavia ricompensata dalle spettacolari vedute di svettanti guglie, ripide pareti che precipitano a valle, lo sconfinato e vertiginoso panorama delle creste rocciose e delle vette alberate che si perdono all’orizzonte.

Se vi chiedete cosa fare a Valli del Pasubio e desiderate immergervi in uno scenario intriso di storia da cui poter abbracciare con lo sguardo alcune delle più straordinarie vedute paesaggistiche delle Prealpi vicentine, esplorare le gallerie del Pasubio sarà un’esperienza indimenticabile.

La cascata Brazzavalle

Vi sono due parcheggi a pagamento nelle vicinanze della cascata, uno di fronte al Rifugio Balasso (dove si trovano i parchimetri), sia per camper che per auto e roulotte, l’atro lungo la strada provinciale 46 presso l’XI tornante (45.76024170752272, 11.194778509952888).

A due passi dal Rifugio, la strada che porta all’incantevole meta naturalistica è segnalata da un cartello in legno che indica la direzione di Malga Prà.

Il sentiero si addentra nella densa vegetazione arborea e arbustiva assecondando il corso Le Fratte, vivace torrente che serpeggia tra grandi massi velati di muschio all’ombra delle alte fronde intrecciate.

Ad anticipare la veduta mozzafiato della cascata di Brazzavalle è il lontano e rilassante croscio il cui suono si intensifica sempre più fino a rivelare, in tutta la sua maestosità e potenza, il salto di trenta metri del bianco fiume zampillante e gelato che si getta da una candida parete di pietra.

La Via dell’acqua

Potete l’asciare l’auto presso la Casa Di Riposo Penasa in Via S. Rocco, 1, 36030 San Rocco (VI), la Via dell’acqua ha inizio in Via Radera e si articola per due kilometri e mezzo nel sereno ambiente fluviale del Leogra. La camminata è semplice e leggera, ideale per chi desideri contemplare la natura in tutta tranquillità. Uno dei più suggestivi punti di riferimento del percorso che accompagna alle pittoresche contrade vallensi è un’antica segheria ad acqua ancora in funzione.

Borghi di pietra secolari, località silenziose e incontaminate lambite da un freddo rivo osservabile da ponticelli e camminamenti in legno: visitare la via dell’acqua è un’attività certamente consigliata!

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