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Cosa vedere a San Vendemiano: 3 cose da vedere a San Vendemiano

Cerchi cosa vedere a San Vendemiano? Scopri tre località che attestano l’inestimabile valore del patrimonio naturalistico e architettonico del comune trevigiano confinante a nord con San Fior, a sud con Mareno di Piave, a est con Codognè, a ovest con Conegliano. Per chi è alla ricerca di pacifiche oasi immerse nel verde attraversate da torrenti cristallini e vuole ammirare maestosi esempi di architettura secolare e religiosa, San Vendemiano merita sicuramente una visita

Le Risorgive e i Palù

Il territorio meridionale del comune di San Vendemiano è caratterizzato da un rigoglioso patrimonio di biodiversità faunistica e floreale nutrito da limpide acque di risorgive e aree paludose di origine prealpina di incredibile valore naturalistico e paesaggistico.

Lo spettacolare scenario panoramico si caratterizza per vaste estensioni prative, incontaminati siti boschivi e suggestive siepi arboree e arbustive che si estendono seguendo il l’andamento di placidi e tersi corsi d’acqua. L’area dei Palù presente nella frazione di Zoppè, sorta tra i fiumi Monticano e Livenza è attraversata da sentieri e itinerari naturalistici come la strada dei bunc, lungo la quale è possibile ammirare la notevole varietà di specie vegetali igrofile e di diverse specie avifaunistiche palustri.

Cosa vedere a San Vendemiano? Villa Lippomano

Situata in via Longhena, 3, nel radioso contesto rurale san vendemianese, la sontuosa residenza signorile (dimora di villeggiatura) rappresenta uno dei monumenti di maggior valenza storica e artistica del comune.

La nobile dimora rurale, realizzata nel corso del XVII secolo per volontà dell’omonima famiglia illustre veneta, è immediatamente riconoscibile per il fascino dello stile barocco che ne contraddistingue la candida facciata, nonché per la posizione privilegiata su cui l’edificio sorge, un rilievo verdeggiante che offre suggestivi scorci panoramici su querce secolari e splendidi boschi di ippocastani, cedri, tigli e platani che svettano maestosi nella campagna circostante, attraversata dai filari dei vigneti e costellata di pittoresche case campestri.

Il corpo centrale di questo capolavoro di architettura, cui si accede dopo aver superato lo spettacolare porticato con cinque archi a botte, si sviluppa su due piani e custodisce un preziosissimo complesso di affreschi e stucchi di pregevole fattura, mentre ai lati risulta affiancata da due eleganti barchesse, strutture rurali di servizio con funzione di magazzino e volte ad ospitare contadini e braccianti della tenuta agricola.

Chiesa di San Vendemiale Vescovo

Le antiche origini del luogo di culto, situato in viale Europa 131020 San Vendemiano (TV), sono testimoniate a partire dal XVI secolo, periodo nel quale l’edificio sacro costituiva la cappella filiale della Pieve di San Fior di Sopra. 

Una volta entrati nel monumentale santuario neoclassico, la cui facciata risulta scandita da quattro eleganti lesene con capitelli corinzi sormontati da un timpano triangolare, è possibile ammirare un vasto apparato pittorico e scultoreo di inestimabile valore e in eccellente stato di conservazione di cui non si può non menzionare lo splendido dipinto su tela realizzato dall’artista veneziano Pietro Silvio nella metà del XVI secolo, nel quale figura al centro il patrono San Vendemiale affiancato dai santi Girolamo e Liberale, sopra i quali si staglia il Cristo morto sorretto da tre angeli. L’altare presenta sulla sommità splendidi ornamenti scultorei che ritraggono Maria Maddalena e Maria di Giacomo e Salome.

La meravigliosa tela di fine Settecento raffigurante la Madonna del Rosario in presenza di San Floriano e San Valentino è attribuita al pittore Pietro Antonio Novelli, mentre il martirio di Sant’Agnese fu realizzato da Giovanni De Min tra i secoli XVIII e XIX.

Lo spettacolare soffitto è impreziosito da tre affreschi dal maestro Antonio Novelli, il centrale dei quali, caratterizzato da magistrali effetti chiaroscurali e delicate sfumature luminose, raffigura l’ascensione al cielo della Madonna sostenuta e accompagnata da un gruppo di angeli immersi in un radiosa atmosfera estatica e celestiale che rivela il sapiente uso del colore dell’autore.

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