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10 cose da vedere a Motta di Livenza in provincia di Treviso

Lo sviluppo dei primi insediamenti nel territorio del comune è legato alla presenza della Livenza, il cui sinuoso corso nasce dalle gelide acque delle località carsiche della Santissima e di Gorgazzo nel comune friulano di Polcenigo, e del Monticano, le cui sorgenti originano dalle pendici del monte Prai a Vittorio Veneto.

Anticamente dominata da vaste e rigogliose selve in seguito sradicate per lasciare spazio al passaggio delle Vie Postumia, Emilia – Altinate e Callalta, nonché a vaste estensioni prative, campi coltivabili e vigne, questa fertile terra ha restituito testimonianze archeologiche che attestano la presenza romana a partire dal II secolo a.C.

Si ipotizza che il nome del comune derivi da un’altura fluviale chiamata Motta sorta presso il punto in cui il Monticano confluisce nella Livenza e sulla quale sarebbe stato costruito il castello di Motta di Livenza, appartenuto alla nobile stirpe dei Da Camino dal 1089 e donato alla Repubblica di Venezia nel 1291, anno in cui Motta di Livenza venne nominata “Figlia primogenita della Serenissima”.

Scopri dieci delle innumerevoli località di interesse naturalistico, architettonico e artistico che rendono Motta di Livenza uno dei comuni più affascinanti della regione Veneto.

Il fiume Livenza

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Il sentiero sopra illustrato si snoda tra la serena vegetazione arborea che asseconda il placido corso della Livenza e la regolare successione dei filari dei vigneti che in questa terra, un tempo martoriata dalle devastazioni della seconda guerra mondiale e poi risanata, crescono floridi e danno vita a qualità vinicole tra le più rinomate del trevigiano.

Situato nella frazione di San Giovanni, l’itinerario è accessibile da Via C. Gini a breve distanza da Villa Rosa, complesso rurale costituito da un sontuosa dimora affacciata su un maestoso giardino alberato.

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Passerella sul Livenza della Grande Guerra

Costruita negli anni 1911 e 1912 dopo la deviazione della Livenza con “il ramo nuovo” (spostato più a est dal centro storico di Motta di Livenza), la passerella è una struttura reticolare in ferro ideata per collegare le due alzaie e consentire il passaggio pedonale e ciclabile tra il centro storico di Motta di Livenza e la frazione di Lorenzaga.

Villa Rosa a Motta di Livenza in provincia di Treviso

Dove si trova Villa Rosa?

Situata in Via C. Gini, 40, 31045 San Giovanni (TV), Villa Rosa è un vasto complesso architettonico realizzato tra il XIX e il XX secolo che include Villa Gini, maestosa abitazione padronale elevata su tre piani e di cui si può ammirare, dall’esterno, la cima svettante della torretta-lucernario. La facciata del palazzo signorile, circondata da grandi edifici di servizio che si articolano intorno ad un cortile centrale quadrangolare.

Di notevole interesse naturalistico è il vasto parco alberato popolato da specie arboree che includono, oltre agli alti ed eleganti tigli, maestosi esemplari di cornioli, noccioli nonché alti ed eleganti pruni.

Santuario della Madonna dei Miracoli

Dove si trova il santuario della Madonna dei Miracoli?

Il Santuario della Madonna dei Miracoli si trova in Piazzale Madonna, 2, 31045 Motta di Livenza (TV).

Le leggendarie circostanze che hanno determinato la costruzione del maestoso luogo sembrano invitare visitatori e pellegrini alla contemplazione e al raccoglimento spirituale.

Secondo la tradizione, il magnifico edificio fu realizzato in seguito all’apparizione celestiale della Madonna ad un devoto contadino del luogo.

Elemento caratteristico della basilica cinquecentesca è la splendida area porticata scandita da ampi archi a tutto sesto.

Gli ambienti del santuario sono scanditi in tre navate sorrette da otto pilastri ottagonali dall’aspetto sobrio e monumentale, mentre il soffitto è sostenuto da robuste capriate decorate da spettacolari raffigurazioni pittoriche.

Lungo le navate laterali sono collocati sei altari riccamente decorati, mentre dietro l’altare maggiore emerge un maestoso organo a canne a tre tastiere.

Piazza Luigi Luzzati

Attraversati i suggestivi portici di borgo Gerolamo Aleandro e raggiunta Via IV Novembre, si intravedono le figure di due feroci leoni poste ai lati del sottoportico del secolare palazzo Toresin.

Degli imponenti edifici porticati che delimitano la piazza spicca per valore storico e pregio architettonico il maestoso palazzo municipale, riconoscibile per la facciata affrescata recante sulla sommità l’antico orologio, incorniciato da pilastri, sormontato da un timpano e affiancato da un’ampia balaustra.

A pochi passi dal municipio, si eleva solenne il palazzo della Loggia, che nel XV secolo ospitava la sede del Podestà e della magistratura. Esternamente, una targa in pietra raffigura il leone alato di San Marco, lo stemma del Podestà e della città.

Duomo di Motta di Livenza

Dove si trova il Duomo di San Nicolò?

Situato in via del Girone, 24, il duomo di San Nicolò costituisce uno dei monumenti più significativi del comune. Come riportato dallo storico Lepido Rocco nella sua opera “Motta di Livenza e suoi dintorni” la chiesa originaria intitolata a San Giovanni risalirebbe alla seconda metà del X secolo, per la precisione al 963, come indicato da un’iscrizione rinvenuta sui muri dell’antico luogo di culto.

La chiesa di San Nicolò custodisce al suo interno spettacolari esempi di arte sacra come le tele secolari del pittore Pomponio Amalteo raffiguranti una Madonna col Bambino, Padre Eterno in Gloria fra gli Angeli, San Domenico, San Francesco d’Assisi e dei putti musicanti, nonché inestimabili opere di Giambattista Canal, solo per citarne alcuni.

Piazza Duomo

Raggiunta l’antica piazza è facile rimanere impressionati dalla candida mole del Duomo cinquecentesco e dalle variopinte decorazioni che impreziosiscono le superfici di alti e maestosi palazzi secolari, dalla spettacolare casa in Via Contarini affiancata alla candida mole del duomo allo svettante palazzo detto la Castella (a destra nella foto sopra), in corrispondenza del quale si trova la sede del Centro Arti Visive La Castella, via Contarina, 19. 

Casa affrescata del XV secolo in Via Contarina

Affiancata al Duomo di San Nicolò, uno splendido palazzo quattrocentesco sorge nel cuore del centro storico di Motta di Livenza. Elevato su tre piani, l’edificio secolare presenta finestre ad arco al piano nobile, al centro del quale si apre una bifora, e finestre quadrangolari più piccole nel mezzanino.

A destare l’ammirazione dello spettatore, un incredibile apparato di affreschi policromi raffiguranti motivi geometrici, floreali, specchiature e marmorizzazioni si staglia sulla facciata dell’abitazione e come un delicato sipario attesta e al tempo stesso arricchisce il già l’impressionante patrimonio artistico e storico della città.

Piazza castello

Scavi archeologici effettuati in quest’area hanno portato alla luce testimonianze di edifici articolati intorno a un focolare nonché reperti di epoca medievale e risalenti alle fasi edilizie del castello di Motta.

Rinvenimento particolarmente suggestivo è un pozzo visibile attraverso una copertura di vetro che sorge in una piccola piazza da cui si può ammirare sia lo splendido panorama urbano del centro storico, sia l’ameno paesaggio del porto fluviale e del suggestivo filare di tigli che ne asseconda il corso.

Chiesa di San Giovanni sec. XI

Dove si trova la parrocchia di San Giovanni Battista?

La chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista si trova in Via C. Gini, 40, 31045 San Giovanni (TV).

Emersi in seguito a recenti campagne di scavo, i resti millenari di un antico altare e di una primitiva abside ci permettono di individuare l’origine del luogo di culto all’epoca paleocristiana. Circondata dal sagrato delimitato da sereni cipressi alti e scuri, la candida parrocchia con semplice facciata a capanna è affiancata da una torre campanaria in laterizio lungo i cui lati si intravede l’ornamento di lesene raccordate da archetti pensili. La chiesa presenta una unica, ampia navata sovrastata da un soffitto a capriate lignee.

Fonti di luce della parrocchia sono le lunghe finestre verticali lungo le pareti laterali e l’apertura circolare al di sopra del portone d’accesso.

Internamente, la chiesa reca pregevoli affreschi e opere pittoriche su tela plurisecolari.

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