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Cosa fare a Gazzo in provincia di Padova: 4 idee

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Scopri cosa fare a Gazzo in provincia di Padova: la festa delle rane, l’antica fiera franca, giro in bicicletta a Gazzo, la chiesa della Madonna delle Grazie. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Gazzo?

Il comune di Gazzo confina a nord est con Grantorto, a nord ovest con San Pietro in Gu, a sud con Camisano Vicentino, a sud ovest con Grumolo delle Abbadesse, a est con Grantorto e Piazzola sul Brenta, a ovest con Quinto Vicentino e Torri di Quartesolo.

La festa delle rane

La tradizionale celebrazione si svolge ogni anno nel mese di giugno. L’edizione 2023 è programmata da venerdì 23 a martedì 27 giugno nella frazione di Grossa.

Ingrediente principe di una ricetta povera di origine contadina, le rane venivano cacciate di notte, nei fossi, coi primi caldi della primavera, immobilizzate dai lumi abbaglianti delle lampade al carburo e poi catturate.

Protagoniste di specialità gourmet degne di un ristorante stellato, le rane vengono liberate della pelle, poi vengono rimosse le cosce e asportate le estremità delle zampe. Una volta infarinata, la carne viene cucinata nell’olio bollente.

Il ricco menù prevede inoltre risotti a base di rane, bigoli e gnocchi al pomodoro e al ragù d’anatra. Per gli amanti della carne rossa, non mancheranno succulente braciole, costine e salsicce alla griglia, prelibate costate di scottona nonché taglieri di formaggi e affettati da gustare con fette di polenta ai ferri, solo per menzionare alcuni degli squisiti piatti che potrete abbinare a qualità vinicole di prima scelta e freddi boccali di birra ideali per alleviare la calura estiva.

Se vi chiedete cosa fare a Gazzo, la festa delle rane è uno degli eventi più rappresentativi e coinvolgenti del grazioso paesino immerso nella pianura dell’alta padovana.

Per maggiori informazioni in merito alla ricorrenza popolare si consiglia di visitare la pagina Facebook Festa delle Rane “Grossa di Gazzo PD” oppure visitare il sagradellerane.com.

Nel sito comune.gazzo.pd.it troverete i programmi di molte altre feste paesane come la festa del Carmine, la festa del Baccalà e l’antica fiera franca, manifestazione plurisecolare durante la quale, ogni anno anno nel mese di ottobre, il centro storico del paese accoglie il bestiame di ritorno dalla monticazione.

Il occasione dell’evento il cuore gazzense si anima di laboratori artigianali, esposizioni di prodotti locali, esibizioni circensi con acrobati e giocolieri, mostre zootecniche e di macchinari agricoli d’epoca, nonché punti di ristoro in cui assaporare pietanze autoctone da far venire l’acquolina in bocca.

Giro in bicicletta a Gazzo

Il punto di partenza del breve itinerario è il parcheggio della pro loco in Piazza IV Novembre. Dirigetevi a sud lungo Via Vittorio Emanuele, Via Indipendenza e Via Bassanese inoltrandovi nel sereno panorama agreste scandito da campi coltivati e vaste aree erbose punteggiate di caseggiati rustici e incorniciate da maestosi pioppi cipressini, salici e cedri argentati, acacie, olmi, frassini, aceri e platani.

Dopo 2,4 km svoltate a sinistra (curva a gomito) in Via Cincinnato. Dopo 180 metri tenete la destra in Via Chiesa Vecchia. Proseguite per circa 300 metri e girate a sinistra per raggiungere la Chiesetta Madonna delle Grazie, incantevole luogo di culto duecentesco avvolto dal pacifico e silenzioso paesaggio rurale gazzense.

Conclusa la visita tornate in Via Bassanese. Svoltate a sinistra, poi subito a destra in Via Pastoreria. Dopo 1,2 km girate a destra in Via Francesco Baracca. Procedete per 2,2 km lungo la strada che fende campi di granturco dorati solcati da fossati ombreggiati dalla densa vegetazione campestre. Nelle terse giornate di sole si intravede all’orizzonte il tenue profilo delle Prealpi.

All’intersezione con Via G. Mazzini svoltate a destra. Dopo circa 200 metri troverete Piazza IV Novembre alla vostra sinistra.

La chiesa della Madonna delle Grazie

Situato in Via Chiesa Vecchia, il candido luogo di culto medievale sorge in un praticello ben curato ornato da abeti e cipressi. Una scura siepe di tasso separa il giardino dagli sconfinati campi di granturco delimitati da floride siepi di salici, robinie e aceri.

Originaria del XIII secolo, la chiesa si distingue per una facciata a doppio spiovente ed è accessibile tramite un portale ligneo centinato. Internamente illuminata da quattro lunette laterali, la navata presenta una copertura a capriate lignee ed è ingentilita da un elaborato altare marmoreo ornato da cherubini in altorilievo e da una splendida opera pittorica raffigurante la Madonna col bambino, sopra la quale si staglia una pregiata corona dorata.

Degno di nota è senz’altro il campanile, inglobato nella struttura e decorato da specchiature lungo il fusto. Al di sopra della cella campanaria, nella quale si aprono quattro monofore a tutto sesto, svetta un’elegante cuspide poggiante su un tamburo ottagonale.

Se vi chiedete cosa fare a Gazzo, la chiesa della Madonna delle Grazie è uno dei più significativi punti di riferimento spirituali, artistici e culturali del comune.

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