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10 cose da vedere a Oderzo in provincia di Treviso

Situato in provincia di Treviso, il vivace centro storico del comune di Oderzo è costellato delle vestigia delle popolazioni venetiche che a partire dal secolo XI a.C. abitarono queste fertili terre percorse dai fiumi Lia e Monticano.

Sorprendente museo a cielo aperto, la città di Oderzo svela attraverso le sue antiche vie straordinarie testimonianze architettoniche, scultoree e musive che attestano la gloria della fiorente civiltà preromana e romana.

Oltre a custodire straordinari reperti millenari che illustrano le radici paleovenete di Opitergium, la sontuosa abitazione cinquecentesca di Palazzo Foscolo ospita emozionanti itinerari museali di arte moderna e contemporanea allestiti nella Pinacoteca.

Panorami urbani e naturalistici mozzafiato, rigogliosi parchi verdeggianti e appassionanti iniziative volte a promuovere il ricchissimo patrimonio culturale del territorio: siete pronti ad esplorare la città di Oderzo?

Piazza Grande e il Torresin

Dove si trovano la Piazza Grande e il Torresin?

Ubicata nel cuore del centro storico di Oderzo, la Piazza Grande è delimitata a est dal corso del fiume Monticano e rappresenta il nucleo culturale, sociale e spirituale della città. Edificato nel lato meridionale della Piazza Grande in corrispondenza delle mura medievali, il Torresin era la via di passaggio principale per Treviso. L’imponente struttura in mattoni si distingue per il grande arco a tutto sesto che permette di accedere alla piazza e reca al centro della torre merlata il quadrante dell’orologio.

Oltre agli edifici secenteschi lungo il lato ovest, uno dei quali è attualmente sede dello storico Caffè Commercio, sul lato est si eleva lo splendido Palazzo Saccomani, riconoscibile per la facciata porticata e interamente affrescata.

Parrocchia di San Giovanni Battista

Dove si trova la parrocchia di San Giovanni Battista?

Affiancata al Torresin, la parrocchia di San Giovanni Battista è uno degli edifici più significativi nella Piazza Grande di Opitergium.

Il maestoso luogo di culto, la cui suggestiva mole si staglia solenne nella grande piazza opitergina, è uno degli edifici più antichi e rappresentativi della città. La chiesa antica, la cui presenza all’interno delle mura di Optiergium è documentata dal XIII secolo, era stata originariamente costruita in mattoni in cotto e la sua struttura sarebbe stata ingrandita e ristrutturata nel corso dei secoli.

Austera e maestosa, la chiesa presenta una facciata a doppio spiovente ornata da acroteri che ne concludono lo sviluppo verticale mentre due finestre gotiche, la cui forma slanciata sembra conferire levità all’imponente struttura, affiancano il massiccio portone ligneo sormontato da una lunetta affrescata sopra la quale risalta un’apertura circolare.

Internamente, un’affascinante copertura lignea a cassettoni sovrasta l’ampia navata che si conclude con il coro absidiato, coperto da una cupola e affiancato da due cappelle laterali.

Alcune delle più spettacolari opere che decorano i vasti ambienti del duomo includono splendide sculture cinquecentesche, mosaici di origine romana, affreschi e oli su tela, tra cui spiccano la tela secentesca recante la firma di Palma il Giovane, pseudonimo di Jacopo Negretti (Venezia, settembre 1549 – 17 ottobre 1628), nonché la natività e la resurrezione di Cristo eseguite dal pittore veneto Pomponio Amalteo (Motta di Livenza, 1505 – San Vito al Tagliamento, 9 marzo 1588).

Area archeologica del foro e case romane in via Mazzini

Situato in Piazza del foro romano 1, il sito archeologico rivela i resti dell’antico foro romano e di una domus aristocratica di epoca augustea, separati da una strada larga 6 metri. Una serie di campagne di scavo eseguite negli anni ottanta e novanta del Novecento hanno riportato alla luce una parte dell’antica area forense lastricata e porticata.

Sul lato Ovest sorgeva invece la basilica a pianta rettangolare, edificio con funzione amministrativa e religiosa il cui perimetro è distinguibile da quindici plinti di fondazione (elemento architettonico strutturale e basamentale).

Della nobile abitazione romana è possibile ammirare parte della pavimentazione decorata da motivi geometrici a fasce nere su tessellato bianco e ornamenti musivi a tralcio d’edera.

Mosaici e pozzo romano

Raggiunta Via dei Mosaici, a breve distanza dal foro romano, è possibile ammirare i resti di una sontuosa domus edificata tra il I sec. a.C. e il I sec. d.C. e in seguito ristrutturata nel II secolo. Dell’antica struttura è visibile una parte di pavimentazione (realizzata con la tecnica del cocciopesto) e le porzioni di altri ambienti rivestiti da decorazioni musive caratterizzate da motivi geometrici sui toni del bianco e del nero. Ulteriore elemento di rilevanza archeologica è un pozzo millenario che faceva parte della nobile proprietà.

Palazzo Foscolo e museo Eno Bellis

Dove si trova Palazzo Foscolo?

La sontuosa dimora secolare è situata in Via Giuseppe Garibaldi, 63, 31046 Oderzo (TV).

Descritta dall’autore e fattore Giacomo Agostinetti (Cimadolmo, 1597 – Cimadolmo, 1682) nel 1679, la residenza signorile cinquecentesca apparteneva in origine al procuratore di San Marco Alessandro Contarini e costituisce una delle ville più affascinanti nella provincia di Treviso.

Immerso in un vasto giardino alberato, il maestoso complesso architettonico era costituito da un corpo padronale, porticato e con finestre ad arco al piano nobile, cui si affiancavano due barchesse, una delle quali andò distrutta o demolita per ragioni tuttora ignote.

La barchessa porticata rimasta intatta ospita attualmente il Museo Civico Archeologico Eno Bellis, aperto al pubblico nel 1881 e nei cui ambienti sono esposti inestimabili reperti di epoca preromana e romana che oggi è possibile ammirare anche attraverso un accurato percorso virtuale interattivo.

Mutera di Colfrancui

Dove si trova la Mutera di Colfrancui?

La Mutera di Colfrancui è visibile da Via Giovanni Falcone e Paolo Borsellino nell’omonima frazione di Oderzo.

Uno dei punti interesse più affascinanti da un punto di vista storico e naturalistico è la misteriosa Mutera, tumulo artificiale immerso nel panorama verdeggiante di Colfrancui dal quale è emerso, grazie ad una campagna di scavo eseguita nel 1982, un nucleo funerario paleoveneto contenente frammenti ceramici del VII secolo a.C., una sepoltura equina e una tomba ad incinerazione contenente tre fibule: una a sanguisuga e due con arco a molla e disco fermapieghe del VI secolo a.C.

Un’indagine condotta dal geofisico Sandro Veronese ha inoltre permesso di scoprire e recuperare una fornace di epoca romana.

Giardini pubblici Ca’ Diedo

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Dove si trovano i giardini pubblici Ca’ Diedo?

I giardini pubblici Ca’ Diedo si trovano in corrispondenza dell’omonimo palazzo in Via Giuseppe Garibaldi, 9, 31046 Oderzo (TV).

Situati presso la sede municipale di Oderzo, i giardini pubblici Ca’ Diedo rappresentano un punto di riferimento ideale per chiunque fosse alla ricerca di un luogo silenzioso e immerso nel verde in cui potersi distendere all’ombra delle chiome di alberi secolari, riposarsi su una delle numerose panchine per leggere e contemplare la natura o percorrere il sentiero che attraversa questa piccola oasi nel centro storico del comune. Elemento di interesse storico al centro del parco pubblico è il monumento dedicato al grande accademico e politico Luigi Luzzati (Venezia, 1º marzo 1841 – Roma, 29 marzo 1927) presidente del Consiglio dal 1910 al 1911.

Ponte donatori di sangue

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Dove si trova il ponte donatori di sangue?

Il ponte che attraversa il Monticano si trova a pochi passi dal parco Salacè.

Raggiungibile tramite un tranquillo sentiero che costeggia il corso del fiume a breve distanza dal Palaopitergium e dalla Piscina Arca Nuoto, il ponte dei donatori di sangue offre una splendida vista del fiume Monticano e della cima svettante del campanile del duomo nella piazza grande del centro storico.

Chiesa di San Giacomo Apostolo

Dove si trova la chiesa di San Giacomo Apostolo?

La parrocchia di Colfrancui è situata in Via Comunale di Colfrancui, 2, 31046 Oderzo, in provincia di Treviso (TV), a circa cento metri di distanza dalla spettacolare Villa Galvagna Giol nel comune limitrofo di Fontanelle.

L’origine del luogo di culto millenario è attestata dal 18 ottobre 1185 in una bolla pontificia di Papa Lucio III. Uno degli elementi architettonici maggiormente suggestivi della struttura è l’alto campanile che si eleva per trenta metri al centro della facciata, alla cui base si apre il portone ligneo d’ingresso. Per maggiori informazioni in merito alla graziosa parrocchia di Colfrancui si consiglia di visitare il sito diocesivittorioveneto.it.

Foro Boario

Dove si trova il foro Boario di Oderzo?

Il foro boario di Oderzo è situato in Via Postumia di Camino, 1, 31046 Oderzo (TV).

Dal latino Forum Bovarium, il Foro Boario era l’area dedicata sia ad attività mercantili, commerciali ed amministrative che a funzioni sacre. Il Foro Boario era dunque un punto di aggregazione focale nell’antica città di Opterg, (termine venetico col significato di piazza del mercato), fiorente centro abitato il cui nome, durante il processo di romanizzazione, verrà latinizzato in Opitergium.

Carestie, epidemie e disastrosi conflitti bellici susseguitisi nel corso di millenni non sono riusciti a cancellare le testimonianze di questa prospera civiltà, le cui radici sono attestate dal suggestivo sito archeologico in corrispondenza del foro romano dal quale affiorano mirabili esempi di raffinata arte musiva di epoca romana distinti da suggestivi motivi geometrici.

Foto del centro storico di Oderzo

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