Home Blog Pagina 77

Al Bivacco dei Loff

Un’escursione tra le Prealpi trevigiane dal Passo San Boldo al Bivacco dei Loff, per una gita che vi fare immergere nella Natura regalandovi momenti lontani dallo stress cittadino.

Cosa vedere

Quello che vi consigliamo è un percorso molto piacevole e che vi farà scoprire le Prealpi Trevigiane, oltre che un Bivacco molto suggestivo e perfettamente inserito nel contesto veneto. Il dislivello totale dell’escursione è di 600 metri circa, il primo step al Passo San Boldo è pari a 709 metri e la Cima Vallon Scuro vi porterà a 1286 metri s.l.m. Ci si trova vicino a Cison Val Marino, dove non passa certo inosservata la salita al Bivacco dei Loff e alle cime vicine come il Cordon del Gevero e la Cima Vallon Scuro.

Suggestivo è anche l’intero panorama che si apre dinnanzi ai visitatori, anche alcune vette dolomitiche si possono vedere molto bene e tutta la Val Belluna.

Il Bivacco dei Loff si può raggiungere da diversi sentieri, tra i quali quello del CAI numero 991, che vi guiderà verso il Passo San Boldo, caratterizzato dalle sue famose gallerie, scavate nei tornanti dagli Austriaci nella Prima Guerra Mondiale e chiamata anche la Strada dei Cento Giorni.

Ovviamente vi consigliamo di programmare per tempo la vostra escursione e di avvalervi di guide professioniste o di seguire attentamente le indicazioni, che troverete anche sul sentiero.

Il Bivacco dei Loff

Il Bivacco dei Loff si trova a 1140 metri sul livello del mare e per noi è un luogo davvero suggestivo e tipico dell’area montana veneta.

Qui ci si può rifocillare, mangiare in compagnia e poi riprendere il cammino. La vista è spettacolare e anche le leccornie preparate non sono da meno. Vi vogliamo infatti deliziare con alcune immagini del Bivacco dei Loff, che sapranno descrivere il caratteristico rifugio meglio di mille parole.

Se anche voi avete passato qualche ora al Bivacco dei Loff, scriveteci e raccontateci la vostra escursione, anche con immagini o video.

Chef Rubio è sbarcato anche in Veneto

0

Chi non conosce Chef Rubio? L’eclettico ex rugbista che ai fornelli fa faville? Bene, le repliche delle puntate dei suoi colossal Unti e Bisunti ed E’ uno Sporco Lavoro sono trasmesse dalle diverse reti TV e social: ecco cosa ha combinato lo Chef in Veneto.

Ma chi è Chef Rubio?

L’affascinante e affamato Chef Rubio, all’anagrafe Gabriele Rubini è un ex rugbista, chef anche a domicilio e ora conduttore TV. Tra i suoi programmi più amati citiamo Unti e Bisunti, dove girando tutta Italia, oltre a degustare le leccornie locali, si cimenta in sfide all’ultimo soffritto con personaggi folcloristici locali, chef di paese e detentori di titoli e ricette regionali tramandate da generazioni.

E’ Uno Sporco Lavoro è l’altra serie televisiva che vede protagonista Chef Rubio, che ormai da parecchio ha tagliato i suoi iconici baffi all’insù che lo hanno presentato al grande pubblico. In questa serie Rubio si trova a dover eseguire i lavori più faticosi, sporchi e duri d’Italia, accompagnato da chi questi mestieri li fa davvero e ogni giorno, potrà testimoniare quanto c’è dietro a mansioni dimenticate e che spesso nemmeno immaginiamo possano esistere.

Sbirciatelo anche su Instagram

Chef Rubio ha naturalmente un profilo Instagram, davvero unico nel suo genere e capace di raccontare tute le sfaccettature di questo eclettico 34enne dall’accento “dè Frascati”. Fotomontaggi improbabili ma fantastici, capaci di rallegrare anche le giornate più nere, video sia seri e ricchi di consigli che ilari e sopra le righe, foto fantastiche di cibi, civiltà e terre lontane che fanno sognare e riflettere. Chef Rubio è tutto questo e molto di più, ma cosa avrà combinato in Veneto?

I duri lavori a Venezia, dopo una sfida succulenta a Chioggia

Nella seconda serie di Unti e Bisunti, Chef Rubio ci aveva deliziato con una sfida in quel di Chioggia, tra pioggia di radicchio e strani incontri, c’è davvero da leccarsi e baffi. Vi invitiamo a riguardare la puntata veneta.

Non finisce qui tra Chef Rubio e la Regione Veneto, infatti nell’ultima stagione di E’ Uno Sporco Lavoro, vediamo Rubio cimentarsi in diversi lavori a Venezia e nei dintorni della Laguna. Tra sistemazione dei masegni, i tipici lastroni di Piazza San Marco, pulizie varie dei canali e degli scarichi e raccolta dei vermi da pesca, vengono presentati tutti i retroscena di una delle città simbolo dell’arte italiana, che per restare così ha bisogno proprio anche di questi sporchi e duri lavori. Siete curiosi eh? Collegatevi a Dpaly TV per vedere tutte le repliche e continuate a seguire lo Chef più eclettico e spassoso della TV.

E che dire, a Rubio sarà rimasto un bel ricordo del Veneto? Noi lo chiediamo a Lui.

Atleti olimpici Veneti: eccone alcuni

0

Ma quanti sono gli atleti Olimpici Veneti?

Davvero tantissimi, molti conosciutissimi e altri meno, ma tutti portano alto il nome della regione. Voi quanti ne conoscete? Eccone alcuni selezionati per voi!

Atleti olimpici veneti di Atletica Leggera

Matteo Galvan, velocista per le Fiamme Gialle, di Vicenza.

Ruggero Pertile, di Camposampiero in provincia di Padova, maratoneta

Desiree Rossit, di Udine, fa parte delle Fiamme Oro, salto in alto.

Per maggiori informazioni vi lasciamo al sito della federazione Italiana di Atletica Leggera FidalVeneto

Ciclismo

Elia Viviani, di Isola della Scala in provincia di Verona.

Tatiana Guderzo, di Marostica in provincia di Vicenza, Fiamme Azzurre.

Francesca Pattaro, di Este inprovincia di Padova.

per maggiori info: https://www.bicitv.it/2016/11/26/ciclismo-veneto-festeggiato-suoi-campioni/

Atleti olimpici veneti di Beach Volley

Marta Menegatti, di Rovigo.

Canottaggio

Alessandra Patelli, di Conegliano in provincia di Treviso.

Atleti olimpici veneti di Nuoto

Federica Pellegrini, di Mirano in provincia di Venezia, nuoto stile libero.

Luca Dotto, di Camposampiero in provincia di Padova, nuoto stile libero.

Margherita Panziera, di Montebelluna in provincia di Treviso, dorso.

Tiro con l’arco

Guendalina Sartori, di Monselice in provincia di Padova, Aeronautica Militare.

Marco Galiazzo, di Padova, Aeronautica Militare.

Mercatini di Natale in Veneto

0

I mercatini di Natale in Veneto sono una delle attrattive principali di questo periodo di festa. Ecco le date di alcuni di questi magici appuntamenti veneti: voi quale preferite?

Mercatini di Natale in Veneto: Venezia e atmosfere più che magiche

Dall’8 Dicembre 2017 al 7 Gennaio 2018, la Serenissima si tinge di rosso, si caratterizza di luci e addobbi e offre tantissime attrazioni a tema Natale, per grandi e piccini. Troverete non solo mercatini, ma anche la pista di pattinaggio in Campo San Polo, il Paese di Cioccolato in Piazza I° Maggio, il Christmas Village Mirasole nell’omonimo Centro Commerciale, in Via Dante Alighieri 6 e tanto altro ancora.

Verona tra mercatini e arte

A Verona non possono mancare i consueti mercatini di Natale, presenti ad esempio in Piazza dei Signori, Cortile Mercato Vecchio e Via della Costa. Non solo, assolutamente da non perdere e non solo per gli appassionati, la Rassegna Internazionale del Presepio, arrivata quest’anno alla sua 34esima edizione, che si svolgerà in Piazza Bra dal 18 Novembre al 21 Gennaio, tutti i giorni. Tanti gli alberi di Natale sparsi per la città e la famosa Stella Cometa, posizionata in Piazza Bra e considerata la più grande archiscultura al mondo: lunga ben 70 metri e dal peso di 80 tonnellate.

Mercatini di Natale in Veneto: Cortina tra artigianato, prodotti tipici e moda

A Cortina d’Ampezzo non solo mercatini e prodotti tipici imperdibili, che vi porteranno direttamente nella magica atmosfera natalizia tipica delle zone di montagna, ma anche appuntamenti modaioli. Tra questi la famosa Long Fashion Weekend, che prevede l’apertura fino a tarda sera dei negozi del corso, tra luci, luminarie e allegria.

A Belluno tra le bellezze della città e dei giardini

Il Natale a Belluno si festeggia tra le vie rinascimentali della cittadina e anche nei magnifici giardini, che diventano lo scenario di suggestivi paesaggi natalizi. La manifestazione, chiamata appunto Giardini di Natale di Belluno prende vita durante le giornate dell’Avvento. Numerose le proposte artigianali di produttori altamente selezionati animeranno le bancarelle ricche di colori e sapori tipici.

Asiago: mercatini e leccornie gastronomiche

Ad Asiago, città celebre per l’omonimo e gustoso formaggio, i mercatini di Natale sono i veri protagonisti. Questi si troveranno in Piazza Carli e Piazza II Risorgimento, dall’11 Novembre 2017, tutti i weekend. L’accensione del magnifico Albero di Natale avverrà come da tradizione, l’8 Dicembre 2017 alle ore 17 e anche in questa cittadina veneta non perdetevi i Giardini di Natale.

Osteria senz’oste: il casolare dove rifocillarsi da soli a km zero

0

In Veneto sorge all’Oste che non c’è, casolare dalla particolare stanza del self service, che vuole far conoscere i prodotti a km zero a tutti i viandanti.

All’Osteria senz’Oste…

All’Osteria senz’Oste è un casolare tipico rurale molto ben tenuto, in cima al colle del Cartizze, che si trova lungo la direttrice che dalla Piazza Valdobbiadene va verso Santo Stefano, dopo il pesino di San Pietro. Siamo in Veneto, in provincia di Treviso e il casolare è situato tra le vigne, con una vista mozzafiato sulla natura circostante, sembra un luogo incantato dove il tempo si è fermato e regali pace e tranquillità.

“…è un modesto casolare dove recarsi per ammirare il panorama, fare un semplice spuntino a base di salumi e formaggio e gustare le bollicine del vino prodotto in questa terra. Non ci sono cibi cotti o caldi.”

Queste le parole dell’Oste che però non è presente, come ci suggerisce il nome. La particolarità di questa area ristoro dal sapore autentico è proprio questa: ci si ritrova come i viandanti di un tempo, in una zona attiva livello agricolo, dove poter fare uno spuntino in autonomia, servendosi quindi da soli. Nella stanza adibita all’interno del cascinale, si trovano formaggi, dolcetti, salumi e si tratta di una vera Show Room del territorio della provincia trevigiana.

E’ infatti possibile trovare anche documentazione, volantini relativi alla zona, informazioni sui prodotti che si va a degustare e l’offerta è libera. Visitare il casolare di fine ‘800, degustando Prosecco e Cartizze prodotto in zona, formaggi di malga, dolcetti, uova sode, pane cotto a legna e salumi di produzione del proprietario, ci si immergerà in un’esperienza che coinvolge tutti i sensi.

Avventurandosi in una pausa diversa dal solito, All’Oste che non c’è, ci si potrà lasciare la routine alle spalle e godere delle semplici cose, dei prodotti a km zero di una terra ricca e generosa, custodita da lavoratori instancabili e accoglienti come il proprietario del casolare.

L’interno della cucina, ove vengono accolti i viandanti può contenere ben 14 persone, all’esterno si trovano altri tavoli e sedute, ci si può recare in questo angolo di pace fino alle ore 22.

Chi di voi ha avuto la fortuna di trascorrere un po’ di tempo All’Oste che non c’è?

Polenta Veneta: 5 Ricette e come accompagnarla

0

La polenta Veneta è molto presente nella tradizione culinaria veneta, presentata come piatto unico e spesso accompagnata anche da pesce e crostacei vari. Un tempo piatto povero e sostitutivo del pane, la polenta veneta è oggi l’ingrediente principe di ricette veloci e gustose, perfette anche per stupire i vostri ospiti.

Crostini di polenta Veneta con uova e salsiccia

La ricetta ci viene suggerita da Donna Moderna, gli ingredienti sono:

  • 250 grammi di polenta a cottura veloce
  • 50 grammi di salsiccia di maiale o a scelta
  • 4 uova di quaglia
  • 20 grammi di burro
  • pepe quanto basta

Procedimento:

Per prima cosa fate cuocere la polenta in 1 litro di acqua bollente salata, seguite le procedure  ere tempistiche che trovate sulla confezione di polenta scelta. Quando sarà cotta la polenta, trasferitela in una teglia foderata con carta da forno e stendetela aiutandovi con una spatola o lecca-pentole, lo spessore ideale è di circa 2 cm. Lasciate ora raffreddare.

Ora pulite la salsiccia dalla pelle e tagliatela a pezzetti, ricavate dei dischi dalla polenta utilizzando un coppapasta o una formica rotonda o come preferite, il diametro ideale è di circa 6 cm. Portate i dischi nel forno a intiepidirsi e intanto cuocete le uova con il burro. Rosolate la salsiccia in una padella antiaderente senza aggiungere grassi e componete il piatto.

Prendete i dischi di polenta dal forno, sistematevi sopra 1 uovo di quaglia per ciascuno, condite con sale, pepe e disponetevi sopra anche la salsiccia rosolata e se volete aggiungete anche 1 foglia piccola di salvia come decorazione. Et voilà, il vostro piatto con polenta veneta è servito.

Varianti e suggerimenti

I crostini di polenta veneta sono un vero classico e possono venire incontro ai gusti di ognuno. Potrete realizzarla anche all’ultimo minuto per ospiti improvvisi e sfruttare anche gli avanzi di polenta. Condite i crostini con qualsiasi cosa vi piaccia: formaggi, funghi, verdure, carne, ma potete anche usare ingredienti dolci come le marmellate da abbinare ai formaggi o con la frutta, il cioccolato o altro.

Pizza di polenta veneta ai funghi

Anche questa ricetta sfiziosa ci è stata suggerita da Donna Moderna, ma è molto in voga e si può realizzare con ingredienti a piacere.

Ingredienti:

  • 350 grammi di polenta a cottura veloce
  • 500 grammi di funghi champignon
  • 400 grammi di polpa di pomodoro
  • 150 grammi di mozzarella
  • 2 spicchi di aglio
  • 4 cucchiai di olio d’oliva extravergine
  • 1 rametto di basilico
  • prezzemolo a piacere
  • sale e pepe quanto basta

Procedimento:

Innanzitutto fate la polenta veneta seguendo le istruzioni riportate sulla confezione del prodotto scelto. Quando mancheranno pochi minuti al termine della cottura, conditela con 2 cucchiai di olio extravergine di oliva e mescolate bene. Tolta dal fuoco la polenta, versatela in uno stampo da 26 cm di diametro, livellatela.

A questo punto preparate i funghi, puliteli con cura, lavateli, asciugateli e infine affettateli. Scaldate i 2 cucchiai di olio rimanenti in una padella, aggiungete l’aglio e trifolate i funghi per 15 minuti circa, aggiungete il prezzemolo a fuoco spento, salate e pepate.

Ora componente la pizza di polenta, distribuendo la polpa di pomodoro sulla superficie di polenta, salate, pepate e aggiungete i funghi, la mozzarella sgocciolata in precedenza tagliata a dadini e completate con le foglie di basilico. Cuocete in forno caldo a 220°C per 10 minuti.

Varianti e suggerimenti

Questa pizza di polenta veneta può essere condita a piacere, usando o meno la base di pomodoro per prepararla classica o in versione bianca. Potete realizzare la vostra pizza preferita come zola e mele, taleggio e pere, la marinara, la capricciosa, la margherita, la bufala e stupirete sicuramente amici e famigliari. Se non sapete fare l’impastoi ella pizza, questa versione è perfetta per voi.

Polpette di polenta Veneta

Queste polpettine sono gustose e ideali anche per un aperitivo sfizioso, da servire anche insieme a vari stuzzichini e finger food. Anche questa ricetta è di Donna Moderna.

Ingredienti:

  • 200 grammi di polenta a cottura veloce/istantanea
  • 150 grammi di granella di pistacchi
  • 40 grammi di formaggio stagionato  scelta
  • 3 albumi e 3 tuorli d’uovo
  • sale e pepe quanto basta

Procedimento:

Preparate la polenta a cottura veloce, seguendo sempre le istruzioni riportate sulla confezione. Quando sarà pronta e si sarà intiepidita, versatevi i 3 tuorli d’uovo, i 40 grammi di formaggio e mescolate bene, salate e pepate.

Formate ora delle palline grandi come delle noci, bagnate bene le mani così che la polenta non si attacchi e vi sia più facile maneggiare le palline. Passatele poi negli albumi d’uovo sbattuti e poi nella granella di pistacchi, come fosse una panatura.

Ora infornate le palline a 200°C, per circa 10 minuti, se vorrete abbinarle ad un vino scegliete il Marzemino novello.

Varianti e suggerimenti

Per panare le palline di polenta veneta, potrete usare altri tipi di frutta secca come le noci, le mandorle o le nocciole. Abbinamento insolito e delizioso se abbinerete le palline ad una salsa agrodolce, oppure se decorate con riduzione o sciroppo di aceto balsamico. Nell’impasto di queste potreste anche aggiungere pezzettini piccolissimi di frutta come le pere o le mele che si sposeranno deliziosamente al formaggio stagionato.

Usando la base di polenta, potrete realizzare polpettine dai mille gusti diversi, sfruttando anche carne, verdure e tutte le leccornie che vi piacciono. Inoltre, potrete dare all’impasto la forma desiderata e magari impanandolo e friggendolo nell’olio.

Per altre gustose ricette segui gli aggiornamenti alla sezione Ricette Venete !

Bicchierini sfiziosi con cotechino

Questa ricetta è ideale per creare un piatto scenografico, veloce e adatto a qualsiasi tipo di invitato.

Ingredienti:

  • 1 cotechino a cottura rapida/ precotto
  • polenta a piacere, a cottura veloce
  • passata di pomodoro quanto basta
  • sale e pepe quanto basta
  • origano a piacere

Preparazione:

Per prima cosa preparate la polenta seguendo l istruzioni riportate sulla confezione, fatela abbastanza molle, liquida.

Nel frattempo cuocete, sempre seguendo le istruzioni il cotechino e realizzate un sughino veloce con la passata di pomodoro, anche questo dovrà essere abbastanza liquido. Aggiungete sale e pepe, basilico e se vi piace anche un pizzico di origano.

Quando tutti gli ingredienti saranno cotti e tolti dal fuoco, componete il piatto. Prendete dei bicchieri da acqua o bibita che serviranno per impiantare e servire.

Disponete sul fondo circa 2/3 dita di polenta, sistematevi sopra una fettina di cotechino, o mezza fetta a seconda del diametro del bicchiere, infine un cucchiaino di salsa di pomodoro. Se volete potrete anche decorare con una fogliolina di basilico o con poco origano.

Varianti e suggerimenti

Per una variante ideale per il capodanno utilizzate anche le lenticchie come accompagnamento, in questo modo potrete anche usare quelle avanzate. Si tratta di un piatto versatile come tutti gli altri proposti, è facile stupire gli ospiti mixando vari ingredienti alla polenta, anche semplici ma che così composti vanno un grande impatto visivo e sulle papille gustative.

Bocconcini di polenta veneta alla marmellata di albicocche

Questa ricetta dolce ps tata presa da Sale&Pepe e si tratta di un’ottima alternativa alle preparazioni salate, da presentare anche per una merenda alternativa o per un brunch.

Ingredienti:

  • 500 grammi di polenta cotta avanzata
  • 100 grammi di marmellata di albicocche
  • 2 uova
  • 80 grammi di zucchero
  • 50 grammi di farina
  • 100 grammi di farina di mandorle
  • 50 grammi di uvetta
  • olio di arachidi quanto basta

Procedimento:

Mettete l’uvetta in ammollo in acqua calda per circa 10 minuti, poi scolatela ed asciugatela.  Prendete la polenta avanzata, fredda e tagliatele a pezzetti, frullatela e aggiungete le uova. Quando il composto sarà omogeneo, aggiungete la farina di mandorle, quella bianca e lo zucchero, continuate a frullare. Infine aggiungete l’uvetta e mescolate per bene il tutto.

Con il composto ottenuto formate delle palline, la grandezza ideale è pari a quella di una noce. Importante sarà creare una sorta di cavità in ogni pallina, che andrà riempita di marmellata di albicocche e richiusa bene.

Preparate ora l’olio per friggere, fatelo scaldare bene e versatevi 5 o 6 bocconcini per volta, non di più per non abbassare troppo la temperatura dell’olio. La fiamma è vivace e le frittelle si cuoceranno in 2 o 3 minuti massimo.

Scolate i bocconcini e fate asciugare su carta assorbente e servite tiepidi.

Varianti e suggerimenti

Innanzitutto per far si che la marmellata non fuoriesca dai bocconcini, è meglio sceglierne una non troppo liquida, o preferire una gelatina di albicocche. Potrete anche utilizzare un altro gusto di marmellata e invece dell’uvetta utilizzare pezzettini di mela, o di frutta secca come prugne, datteri, albicocche.

Halloween 2017 in Veneto: ecco dove festeggiarlo da paura!

0

Anche il Veneto è sensibile a questa festività anglosassone ed ecco che propone tantissime alternative per grandi e piccini per festeggiarlo al meglio. Ecco la nostra selezione.

10 cose da fare e vedere ad Halloween in Veneto

Per chi vuole festeggiare l’autunno

Per chi non è avvezzo a questa festività ma vuole comunque passare una giornata diversa dal solito, ecco che Trebaseleghe ha la risposta giusta. Dal 27 Ottobre al 1 Novembre avrà luogo la Sagra di Sant’Ambrogio, ricca di stand enogastronomici, tanti diversi eventi, e gli immancabili mercatini. Il primo Novembre poi potrete alzare gli occhi al cielo e godervi i fuochi d’artificio alle ore 22.30.

A Salzano, in provincia di Venezia nelle giornate del 27, 28, 29, 30, 31 Ottobre e 1 Novembre, potrete gustarvi la Festa della Zucca, gustando tante prelibatezze nostrane.

Halloween nostrano

Per chi vuole festeggiare in terra veneta ecco che a Mestre potrà partecipare alla Zombie Walk, all’interno dell’evento Mestre Halloween. Il 31 Ottobre l’appuntamento è in Piazza delle Barche per workshop di trucco per adulti, il corteo partirà da qui alle 19 e l’arrivo è previsto alle 20 in Via Palazzo. La Zombie Walk è aperta a tutti, il corteo più pauroso del Veneto si concluderà con tante premiazioni e la festa serale.

Per i bimbi la festa è al pomeriggio, sempre in Via Palazzo con giochi, animazione ed un corteo a loro dedicato che partirà alle 17.30 e terminerà in Piazza Barche.

Halloween ai parchi divertimento

Garland Magic Halloween

Tutti i weekend dal 7 Ottobre all’1 Novembre, Gardaland Magic Halloween è il punto di riferimento per chi ama questa festività anglosassone, anche molto pittoresca.

Il 31 Ottobre per tutta la notte e con l’animazione di Radio 102,5 Gardaland darà vita al party più pauroso dell’anno! Tutto il parco sarà addobbato a tema e le attrazioni saranno aperte fino alle 24:00. Tanti show, eventi, aree ristoro, zombie e maschere raccapriccianti animeranno il vostro Halloween in Veneto.

Un altro parco divertimenti è Movieland, in provincia di Verona dove poter festeggiare anche qui un Halloween paurosissimo. Show, attrazioni, giochi e animazione durante i weekend di Ottobre e la notte del 31.

A Bussolengo, il Parco Natura Viva ospita un’altra alternativa ai party già citati. Qui eventi e show a tema, zucche, scherzetti e gli adorabili animali del parco. Inoltre i bambini mascherati entrano gratis se accompagnati a un adulto, pagante tariffa intera.

Halloween alle terme

Per chi vuole festeggiare la notte di Halloween, ma anche coccolarsi, consigliamo le terme Aqaurdens, in provincia di Verona. Per la sera più paurosa dell’anno eventi da non perdere, in un’atmosfera di assoluto relax.

E voi cosa farete ad Halloween? Raccontatecelo.

7+1 motivi per visitare il Veneto !

0

Il Veneto è una meta ideale non solo per le vacanze estive, ma anche per brevi soggiorni in qualsiasi momento dell’anno. Infinite sono infatti le manifestazioni, gli eventi, le mostre di interesse sia nazionali che internazionali. Insomma il Veneto è una regione tutta da scoprire, ecco secondo noi quali sono le 8 motivazioni più valide per visitare il veneto.

1. Visitare i luoghi più romantici del mondo come Venezia.

Venezia è una delle città più romantiche al mondo indubbiamente, ma anche Verona, città di Romeo e Giulietta, Treviso, Cortina d’Ampezzo  e tantissime altre località. 

2. Visitare il Veneto: i siti patrimonio dell’UNESCO.

Il Veneto è ricco di siti patrocinati dall’UNESCO, come l’intera Laguna Veneta, la città di Vicenza costellata di spettacolari Ville Palladiane, lOrto Botanico di Padova, la città di Verona, ed altri.

3. Scalare o ammirare le maestose Dolomiti.

Queste sono un insieme di gruppi montuosi, chiamate anche Monti Pallidi, si estendono tra Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia. Anche le Dolomiti sono considerate Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

4. Ammirare parte delle opere d’arte italiane più famose.

La Regione Veneto pullula di opere di interesse storico-artistico, conosciute ed ambite in tutto il mondo. Tra queste la Cattedrale di San Marco a Venezia, gli affreschi di Giotto della Cappella degli Scrovegni a Padova, le opere ed il Museo di Canova nei dintorni di Treviso e ancora tantissime altre.

5. Visitare il Veneto: più paesaggi in un’unica regione.

La Regione Veneto ospita paesaggi diversi, anche se a pochi Km di distanza. A Cortina ad esempio regna l’atmosfera e la scenografia tipica delle cittadine montuose, mentre verso il mare si è immersi in quella marittima più tipica.

6. Assaggiare l’originale Spritz.

L’aperitivo più famoso al mondo è proprio veneto, lo Spritz, da provare assolutamente.

7. Degustare le eccellenze culinarie.

Il Veneto offre molte eccellenze alimentari, tra queste il Radicchio Rosso di Treviso o quello di Chioggia, il Prosciutto Veneto Berico Euganea, la patata di Montello,  i granchi Moeche della Laguna Veneta, la Noce Feltrino,  il Melo Decio di Belfiore, il Prosecco e tanto altro.

Voi direte: “Maccome sono solo 8 punti… e gli altri 2 ?”. No non siamo suonati 🙂 ma vogliamo lasciare che siate voi a scoprirli e a condividerli nei commenti !

8. Un motivo in più…

Non lasciarti sfuggire l’opportunità di visitare questa splendida regione, il Veneto! Esplora le innumerevoli opportunità offerte da questa affascinante regione italiana.

Per aiutarti a organizzare al meglio il tuo viaggio, abbiamo creato la Mappa del Veneto, una sezione in costante aggiornamento che ti permetterà di informarti e scoprire ogni singolo comune del Veneto, comodamente suddiviso in ordine alfabetico e diviso per provincia!

Preparati ad immergerti in un mix unico di romanticismo, cultura, paesaggi mozzafiato e delizie culinarie. Non perdere l’occasione di esplorare i luoghi più romantici del mondo a Venezia, di ammirare i siti riconosciuti come patrimonio mondiale dall’UNESCO, di scalare le maestose Dolomiti e di apprezzare alcune delle opere d’arte italiane più celebri. Con più di otto motivi convincenti per visitare il Veneto, non rimandare più a lungo la tua avventura.

Lo Spritz: a cosa accompagnarlo per un aperitivo perfetto?

Lo Spritz, aperitivo veneto più famoso ed imitato al mondo, è ormai un vero trend in qualsiasi città italiana. Ma a quali stuzzichini accompagnarlo per un aperitivo perfetto? Ecco alcune ricette velocissime e sfiziose da fare a casa, ideali da presentare agli amici anche all’ultimo minuto.

Lo Spritz: l’aperitivo amato in tutto il mondo

Lo Spritz è un drink da aperitivo alcolico, realizzato con Selz, vino bianco e Bitter da servire con ghiaccio in un bicchiere a calice o in uno basso, rock. Questa preparazione è molto dissetante e va d’accordo con gli stuzzichini classici e confezionati o realizzati in casa. Si presta benissimo all’abbinamento con appetizer e finger food salati, anche verdure in salamoia, fresche o in pinzimonio. Non è però consigliabile servirlo insieme alla carne rossa, cruda o cotta perché stonerebbe con il suo sapore.

Se volete preparare un aperitivo classico, non elemosinate con le patatine, con le arachidi ed i vari stuzzichini tipici e confezionati dell’aperitivo Made in Italy. Ma se volete stupire i vostri ospiti, anche se non siete affini alla cucina, scegliete una delle nostre ricette presentate di seguito.

Appetizer handmade facilissimi e veloci

Lo Spritz è l’ideale per accogliere i vostri amici e deliziarli con un aperitivo italianissimo, versatile, da accompagnare con stuzzichini veloci, da fare anche all’ultimo momento. Ecco le nostre ricette per voi.

Bruschette

Le bruschette mettono sempre tutti d’accordo e permettono di realizzare infinite varianti, con ingredienti a piacere e da mixare in mille modi diversi, anche in base alla stagionalità. 

Se avete fretta e non siete dei maghi dei fornelli, potete optare proprio per le bruschette, anche in versione mini, da presentare ai vostri ospiti con un fantastico Spritz.

Vi basterà prendere del pane, da affettare, va benissimo anche una baguette o del pane nero, potrete spalmarlo con formaggi freschi e cremosi, oppure con paté di olive, di noci o di tonno. Condite con verdure fresche e completate con pepe e sale, oppure usate quelle sottaceto o sottolio, infilzate il tutto con uno stuzzicadenti e servite. Non serve essere degli chef, basterà abbinare bene gli ingredienti che avete in casa, o che più vi piacciono.

Vi piace accostare dolce e salato?

Un abbinamento non del tutto insolito e che concilia dolce e salato è appunto quello del prosciutto crudo, con le prugne disidratate, prediligete quelle più tenere. Queste andranno avvolte nel prosciutto crudo, meglio se Veneto per un aperitivo a tema Spritz, ma andrà benissimo anche un’altra qualità. Passate le prugne avvolte dal prosciutto, nel forno caldo per uno o due minuti. Serviteli caldi e se volete, appoggiateli su una fettina di pane.

Spiedini classici all’italiana

Immancabili negli aperitivi casalinghi sono gli spiedini di mozzarelline e pomodorini. Chi di voi non li ha sfoderati almeno una volta? Bene, sono abbinabili allo Spritz, soprattutto se ai classici due ingredienti, aggiungerete le olive, noi vi consigliamo quelle italiane taggiasche, oppure varianti saporite e condite sottolio. Se le amate, andranno benissimo anche quelle greche, carnose e grosse. Farete un figurone e senza fare fatica!

Lo spritz di abbina molto bene con formaggi di qualità

Anche le palline di formaggio cremoso sono un evergreen negli aperitivi casalinghi. Aromatizzandole con spezie o erette a piacere e servendole con un ottimo Spritz, farete davvero un’ottima figura, anche per la presentazione, sì perché queste palline sono anche scenografiche. Amalgamate bene il formaggio fresco con un pizzico di sale e pepe, sceglietene uno ben sodo. Formate delle palline, infarinatevi le mani per facilitarvi operazione, oppure bagnatele di volta in volta per evitare che il formaggio si appiccichi ai palmi. Passate le sfere in un trito di erba cipollina, oppure nel curry, nella paprika dolce o piccante, nel sesamo, nei semi di papavero, o in altro a piacere. Vedrete che scena e che colori insieme allo Spritz!

Polenta e baccalà: l’abbinamento veneto per eccellenza

Il baccalà alla veneziana è un vero must nella cucina della regione, si può utilizzare per veloci stuzzichini da antipasto, rigorosamente da accompagnare allo Spritz. Bisognerà creare una sorta di impasto con il baccalà, cioè lo stoccafisso verrà cotto e reso crema, con aglio, olio e prezzemolo, per poi essere spalmato su fette di polenta abbrustolita o su crostini di pane. Questa è una preparazione lunga, ma che potrete realizzare in pochi minuti, acquistando già pronto il composto di pesce e sapori, lo trovate facilmente in gastronomia. Con lo Spritz sarà l’ideale e piacerà a tutti i vostri ospiti, veneti e non.

E voi come accompagnate il mitico Spritz?

I Rumatera: punk californiano ma in dialetto venexian

0

Sfatiamo oggi il mito secondo il quale i giovani non sanno il dialetto. I Rumatera infatti ne sono la prova: un gruppo musicale di genere punk californiano, ma che sfrutta l’eccentricità e la tradizionalità del dialetto veneziano.

Un connubio stravagante? Beh leggete un po’ la loro storia e le informazioni che abbiamo trovato su di loro, i ragazzi sono da tenere d’occhio anche da chi non ama il genere. Parola di Veneto Club.

I Rumatera: chi sono?

La band I Rumatera ha all’attivo ben oltre 400 concerti live, un numero davvero importante, soprattutto se si pensa che il gruppo è nato nel 2007.

L’idea nasce da Daniele Russo, Giorgio Gozzo, Luca Perin e Giovanni Gatto, tosi de campagna che vogliono trasmettere il loro modo di essere, sincero e non condizionato dai media o simili, tramite il loro genere musicale più amato: il punk californiano.

La combinazione di unire questo stile di musica, al dialetto veneto è stata un’idea vincente e che è piaciuta tantissimo. Sarà proprio per questo connubio che I Rumatera hanno trasmesso la loro genuinità?

Dal 2008 sono 6 gli album pubblicati: Rumatera, My Crew, tradotto anche in inglese e portato in America,  71 Gradi, La Grande V, Xente Molesta e Awanti coi ammicci.

Gran successo di pubblico, le storie narrate nei brani riguardano al vita di giovani “normali”, di provincia, ragazzi in gamba con una grande passione, quella della musica e di quella fatta bene soprattutto, che sappia divertire, accomunare e ballare.

I Rumatera hanno anche collaborato con brand di street wear come Circa ed Insight, presentato uno dei loro album anche a Radio Deejay, condotto una trasmissione televisiva locale, hanno rappresentato l’Italia al prestigioso festival internazionale “Envol et Macadam” in Canada, a Quebec City.

Sono tantissime le apparizioni e le conquiste di questo gruppo veneto, per conoscerli meglio visitate il loro sito web ed ascoltateli, soprattutto live.