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Cosa fare a Breganze in provincia di Vicenza: 4 idee

Scopri cosa fare a Breganze: La sagra del pesce a Maragnole, la chiesa di Santa Maria Assunta, il museo del maglio, degustare il torcolato DOC. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Breganze?

Il comune di Breganze confina a nord con Fara Vicentino, a sud con Sandrigo, a est con Mason Vicentino di Colceresa e Schiavon, a ovest con Sarcedo e Montecchio Precalcino.

La sagra del pesce a Maragnole

Uno degli eventi più amati a Breganze, la sagra del pesce si svolge ogni anno nel mese di luglio nell’omonima località al fine di valorizzare specialità ittiche di prima scelta grazie al gemellaggio con l’isola di Pellestrina.

Il ricco menù a base di tipicità di mare accompagna gli abitanti dell’incantevole comunità incastonata del cuore del vicentino nella magica atmosfera lagunare attraverso i sapori e gli aromi che distinguono l’antica identità della splendida isola.

Ad attendervi nel grande stand gastronomico, situato in corrispondenza della Parrocchia di San Francesco di Paola in Piazza Mons. Camillo Faresin, 4, 36042 Maragnole (VI), troverete squisite capesante, spiedini di gamberi impanati, pesce fritto e alla griglia, saporitissime sarde in saor, ovvero preparate con cipolle bianche, pinoli, uvetta e aceto di vino bianco, nonché seppioline in umido e cozze in padella.

L’evento non trascura tuttavia gli amanti della carne, i quali non potranno resistere al richiamo sfrigolante di braciole, costine e salsicce alla griglia.

Oltre all’ottima cucina e alle eccellenze vinicole del territorio, a rallegrare la calda estate di Maragnole vi saranno spettacoli musicali, serate danzanti, vivaci bancarelle e attività ludiche che coinvolgeranno l’intera comunità.

La chiesa di Santa Maria Assunta

La chiesa di Santa Maria Assunta si caratterizza per una maestosa facciata a salienti divisa orizzontalmente in tre registri: quello inferiore presenta al centro il portale d’ingresso, incorniciato da due colonne su cui poggiano architrave, fregio ed un frontone ad arco.

La parte centrale dell’edificio, leggermente avanzata rispetto a quelle laterali, è ritmata da lesene tra le quali due statue affiancano il portone d’ingresso, mentre le navate laterali sono accessibili attraverso due portoni minori sormontati da timpani a tutto sesto.

Anch’esso scandito da lesene, il registro superiore si distingue per l’elegante rosone ornato da un candido traforo a raggi fiancheggiato da bifore con parapetto.

Il fronte è coronato da architrave, fregio e da una cornice dentellata sulla quale si staglia il frontone triangolare coronato dalla scultura di Santa Maria Assunta.

Una volta entrati nel luogo di culto è facile rimane colpiti dalla vasta e quasi vertiginosa prospettiva dell’aula centrale culminante con un grandioso arco che introduce all’area absidiale.

Internamente illuminata da elaborate bifore, la possente mole della parrocchia è ingentilita da pregiate opere pittoriche ed altari marmorei.

Ulteriore elemento di valore architettonico è lo svettante campanile a base quadrata percorso verticalmente da sottili monofore e recante quattro bifore nella cella campanaria. A completare lo sviluppo verticale della struttura è la cuspide metallica poggiante su un tamburo ottagonale.

Sede del mercato nonché punto focale della vita sociale breganzese, Piazza Giuseppe Mazzini è delimitata a est dalla facciata della parrocchia, a ovest dalle arcate di un lungo portico le cui ombre si estendono lentamente stagliandosi nei mesi autunnali sulla luce livida e sanguigna che le nubi restituiscono all’imbrunire inondando di rosso le case, i palazzi, le strade, la grande chiesa neoclassica e i passanti stretti nei cappotti prima di lasciare spazio, quando si fa buio, al bianco bagliore elettrico dell’alto campanile.

La cantina comunale, i ristoranti e le osterie di cui il paese è costellato sono i luoghi ideali per assaporare la qualità vinicola più rappresentativa del territorio, il torcolato DOC, vino passito nato dai vitigni dei soleggiati pendii vicentini, distinto da un colore ambrato e da un gusto soave ideale da accompagnare con i dolci, motivo in più per visitare una delle numerose pasticcerie dell’affascinante centro storico.

Il museo del maglio

Significativo esempio di archeologia industriale, l’antico maglio ha mantenuto inalterata la propria anima da circa cinquecento anni grazie alla passione, allo zelo e al rispetto per la tradizione di Bruno Tamiello, proprietario dello stabile nel quale viene illustrato il processo di forgiatura degli utensili impiegati dai nostri avi in ambito agricolo e artigianale.

Ad azionare il complesso sistema di ingranaggi, cinghie e pulegge è la secolare roggia di pietra che incanala le acque del vicino corso d’acqua.

Situato in S.da del Molino, 10, 36042 Breganze (VI) il mulino è uno dei più suggestivi punti di riferimento culturali del grazioso comune del vicentino.

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