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Cosa fare a Cinto Caomaggiore (VE): 3 idee

Scopri cosa fare a Cinto Caomaggiore in provincia di Venezia: la chiesa parrocchiale di San Biagio, il percorso naturalistico dei laghi di Cinto Caomaggiore, il bosco del Barabat. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Cinto Caomaggiore?

Cinto Caomaggiore confina a nord est con Sesto al Reghena, a nord ovest con Chions, a sud con Portogruaro, a est con Sesto al Reghena e Gruaro, a ovest con Chions e Pramaggiore.

Giro in bicicletta a Cinto Caomaggiore e Sesto al Reghena

Il giro in bicicletta consigliato ha inizio dal parcheggio dietro al municipio in Piazza San Biagio, 1.

Lasciatevi alle spalle l’ingresso della sede municipale, attraversate le strisce pedonali per arrivare alla candida area lastricata in pietra di Piazza San Biagio dalla quale si eleva l’austera mole della chiesa di San Biagio.

La solenne struttura si distingue per una sontuosa facciata a salienti scandita da due doppie di semicolonne corinzie che sorreggono l’architrave, il frontone recante l’iscrizione :”D.O.M. ET S. BLASIO EP. – MART. SACRUM” e il frontone triangolare sormontato da una croce latina che completa lo sviluppo verticale della struttura.

Accessibile attraverso tre massicci portali in legno, il centrale dei quali è sovrastato da un arco e incorniciato da due colonne che sorreggono la trabeazione, il sontuoso luogo di culto è affiancato da uno svettante campanile a base quadrata in mattoni a vista nel quale si aprono quatto bifore nella cella campanaria.

Dirigetevi in direzione dell’oratorio Giovanni Paolo II passando sul retro della chiesa e imboccate Via Guglielmo Marconi fino a raggiungere la sede del Parco regionale di interesse locale dei fiumi Reghena, Lemene e dei laghi di Cinto.

Dalla sede del parco intraprendete il percorso ciclopedonale alla vostra sinistra che si articola tra la serena vegetazione boschiva e arbustiva lambita dal fiume Caomaggiore.

Dopo pochi metri, al bivio con Via Lungo Mulino, tenete la sinistra e procedete per circa 2 km tenendo sempre la destra immergendovi nel verdeggiante scenario agricolo cintese fino a sbucare in Via Udine (45.84119099777891, 12.788938983930997).

A questo punto svoltate a destra e proseguite per 350 metri, attraversate il sottopasso e imboccate la prima laterale a destra che si addentra nell’ameno panorama agreste tra vasti campi coltivati, fitte zone alberate ed aree prative rese fertili dalle fresche acque sorgive del Caomaggiore e del limpido lago Premarine.

Raggiunto l’argine boscoso del grande specchio d’acqua svoltate a destra e percorrete il sereno itinerario che asseconda l’andamento sinuoso dell’argine del lago.

Raggiunto il bivio (45.84717065330667, 12.806293135559772) imboccate il sentiero a destra e proseguite in direzione nord est mantenendovi ai margini del grande bosco di pioppi alla vostra destra.

Seguite il candido sentiero che accompagna all’uscita del bosco. Superato un ponticello di legno, attraversate le strisce pedonali e continuate fino ad immergervi nella vasta area verde dei Prati Burovich. Raggiunta l’uscita del parco delimitata da una siepe ben curata (45.848126553694925, 12.812868792870914) continuate diritto, attraversate il ponte sul fiume Reghena, dopodiché tenete la destra e procedete fino all’incrocio con Viale degli Olmi (45.84608289385667, 12.812582767905337).

Svoltate a destra e attraversate il ponte, poi prendete la prima laterale a sinistra e, salvo segnali di divieto, procedete lungo il sentiero che affianca il fiume Reghena fino ad arrivare all’incrocio con Via Risere (45.83314088042719, 12.800820976506547). Svoltate a sinistra, attraversate il ponte in Via Risere e continuate fino all’incrocio con la Strada Provinciale 28.

Girate a destra, superate il sottopasso ed il “Fiume Reghena Bridge“, dopodiché svoltate subito a sinistra e proseguite lungo il candido sentiero che si articola lungo gli argini erbosi del fiume. Assecondate il corso d’acqua per 2,8 km fino a sbucare in Via Alcide de Gasperi.

Svoltate a destra e procedete per 900 metri, poi girate a destra nel percorso sterrato del Turundin. Seguite il cammino che si snoda nel tranquillo paesaggio agrario fino ad immergersi nel bosco del Barabat. Continuate lungo il Percorso Ex Via Vicinale avvolto dalla radiosa vegetazione alimentata dalle acque cristalline del Caomaggiore.

L’itinerario si congiunge alla strada asfaltata di Via dei Prati e conduce all’incrocio con la strada regionale 251.
Svoltate a destra e procedete per 900 metri passando per il centro abitato dove troverete pizzerie, panifici, pasticcerie e caffè, poi svoltate a destra in Via Umberto Grandis.

Seguendo Via Umberto Grandis per 850 metri troverete alla vostra sinistra l’ingresso del percorso del “Lago Acco” 150 metri più avanti troverete, alla vostra destra, l’accesso all’oasi naturalistica dei Laghi “Perisotto” e “Secco”.

Conclusa la visita all’incantevole oasi naturalistica lacustre potete raggiungere il punto di partenza passando per Grandis. All’incrocio con la Strada Regionale 251 svoltate a destra fino a tornare al municipio di Cinto Caomaggiore.

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