1 Stare a contatto con la natura ha effetti benefici sulla psiche
Numerose ricerche scientifiche dimostrano come la vicinanza all’ambiente naturale contribuisca in modo determinante all’equilibrio psicofisico degli esseri umani.
Il rapido e costante processo di urbanizzazione rende ecosistemi come quello del Bosco degli Ontani preziose oasi di biodiversità, il cui patrimonio floreale, arboreo e faunistico merita di essere tutelato e valorizzato.
L’esposizione all’ambiente forestale e boschivo comporta una riduzione dello stress ossidativo nonché una diminuzione della pressione sanguigna e del cortisolo.
Inoltre, la qualità dell’aria nel sito boschivo lambito dal Musestre, comporta il miglioramento e lo sviluppo della funzione polmonare.
2 La ricchezza del patrimonio forestale e faunistico
Le acque fredde e terse delle risorgivefavoriscono lo sviluppo di un florido e rigoglioso scrigno di biodiversità floreale, habitat ideale diverse specie anfibie come la piccola raganella italica, dai colori lucidi e brillanti e il panciuto rospo bufo bufo, solo per citarne alcuni, nonché numerosi esempi di fauna ittica che popolano i fondali dalle polle sorgive e del placido ruscello. Ne è un esempio lo spinarello, la cui presenza attesta la purezza dell’acqua dei fontanili.
3 Il Bosco degli Ontani è una meta ideale per gli appassionati di birdwatching
Appassionati di birdwatching? non dovete far altro che armarvi di binocolo, macchina fotografica e intraprendere il comodo sentiero la cui densa vegetazione arborea offre riparo e rifugio a sgargianti specie avicole come il rigogolo maschio, caratterizzato da piume gialle e fulgide (la femmina si distingue per la livrea giallo verde) la ghiandaia, dalle copritrici (piumaggio di copertura) di uno splendido blu acceso, nonché l’usignolo, dall’ammaliante abilità canora.
4 Miglioramento della qualità del sonno
É risaputo che la quantità e la qualità del riposo è indispensabile per la nostra salute, per rigenerare le funzionalità dell’organismo e per la fissazione della memoria a lungo termine.
Il carattere sempre più frenetico della società attuale porta spesso a sacrificare preziose ore di sonno, con la conseguente insorgenza di disturbi come insonnia, affaticamento, sonnolenza e perdita di concentrazione.
L’esposizione ai raggi solari e la vicinanza ad amenità naturalistiche comporta l’aumento dei livelli di vitamina D e facilita l’addormentamento, riducendo il rischio di malessere causato dalla mancanza di sonno.
Immergersi nell’atmosfera quieta e riposante di questa tranquilla oasi di risorgiva nel comune di Breda di Piave, è un’ottima opportunità per radicarsi nel momento presente, assorbire gli influssi benefici di un’atmosfera incontaminata e, giunto il momento di coricarsi, ripensare al tranquillo scorrere delle acque del Musestre che lambisce il sinuoso sentiero immerso nel verde.
5 Immergersi nella natura aumenta concentrazione e intelligenza
Studiare all’aperto e interagire con l’ambiente naturale promuove lo sviluppo dell’intelligenza emotiva e migliora la capacità di socializzare.
Oltre ad acuire vista, udito, olfatto e gusto, esplorare il patrimonio di biodiversità del bosco facilita lo sviluppo della consapevolezza ambientale, legata all’apprendimento e all’adozione di abitudini volte a preservare l’ecosistema.
I pannelli didattici collocati lungo il percorso del Bosco degli Ontani forniscono informazioni utili e dettagliate in merito al vasto mosaico di specie floreali, arboree e faunistiche del sito naturalistico.
Che si tratti di un vivace ruscello zampillante o delle polle sorgive cristalline del Bosco degli Ontani, trascorrere del tempo in vicinanza dei corsi d’acqua risveglia nel nostro animo un profondo stato di serenità rigenerante e distensivo capace di migliorare prestazioni fisiche, focus e stabilità emotiva.
Visitare le fresche e limpide risorgive del bosco è un modo ideale per mettere in pratica i principi dello stile di vita “blue print” e ritemprare il vostro corpo e i vostri sensi.
7 L’esposizione al colore verde riduce ansia e stress
Incorporare l’elemento naturale nella realtà quotidiana procura una condizione di sollievo e serenità che contribuisce a migliorare la qualità della vita.
Trascorrere una calda giornata primaverile o estiva contemplando il panorama mozzafiato delle risorgive, gioiello naturalistico del comune di Breda di Piave, e intraprendere il comodo itinerario che si addentra nella florida vegetazione lambita dalle acque cristalline dell’alveo del Musestre, sarà un piacere per gli occhi e un toccasana per la vostra psiche.
8 Benefici dell’esercizio fisico
Respirare a pieni polmoni aria pulita passeggiando nel bosco, lungo il sentiero in ghiaia riparato dall’ombra di ontani, salici, platani e sambuchi, e attraversando la comoda e robusta passerella in legno che offre una veduta privilegiata delle risorgive, è un’opportunità per migliorare non solo il proprio stato emotivo, ma anche le proprie condizioni di salute, agevolando la circolazione sanguigna, favorendo la perdita di peso e aumentando le difese immunitarie.
9 Percorso ciclabile
Situato in Via delle Risorgive, di fronte a una radiosa estensione prativa presso la pro loco del comune di Breda di Piave, il bosco degli Ontani è un punto di partenza ideale per un piacevole itinerario ciclabile. Dopo esservi addentrati nella folta vegetazione arborea del bosco, è possibile raggiungere il vicino Bosco Galileo Galilei, presso il Circolo Culturale Ricreativo Il Filò in Via Niccolò Moretti, 14, e ammirare un ambiente ricco di farnie, frassini, carpini e molte altre varietà arboree e florali, lambite da fredde acque di risorgiva.
10 Vicinanza al centro di Treviso
Il Bosco degli Ontani si trova a circa un quarto d’ora di distanza in macchina dal centro storico di Treviso, le cui mura sono delimitate a sud dal corso del Sile, placido corso d’acqua le cui sorgenti nascono nel territorio palustre di Casacorba di Vedelago.
A Treviso, il fiume riceve le acque dal principale ramo del Cagnan all’altezza del ponte dedicato a Dante Alighieri, il quale menzionò la splendida città nel canto IX del Paradiso della Divina Commedia con il celebre verso: “là dove Sile e Cagnan s’accompagna“.
Il Botteniga, la cui sorgente si trova a San Pelagio, raggiunge Treviso da nord e superato l’antico ponte de Pria (o Ponte Fra’ Giocondo) si dirama in tre corsi che attraversano il centro storico della città: il Siletto, il Cagnan de mezo e il Cagnan Grande, in corrispondenza della Pescheria.
Oltre agli edifici storici che costellano la città millenaria, Treviso è una località ideale per gli amanti della natura e per chiunque fosse interessato ad ammirare suggestivi canali e mulini durante una tranquilla passeggiata a piedi o in bicicletta.
Percorrendo la comoda passerella in legno, l’osservatore attento può scorgere anfibi come la rana verde, snella, graziosa, saltellante e dagli occhi vispi, e il rospo Bufo bufo, specie notturna della famiglia delle Bufonidae di aspetto panciuto e dalla pelle verrucosa, la cui colorazione va dal castano al rosso scuro.
Quali altri anfibi è possibile osservare nel Bosco degli Ontani a Breda di Piave?
Gli anfibi osservabili nel Bosco degli Ontani includono la rana di Lataste, di piccole dimensioni e dalla livrea rossastra con striature scure che, partendo dalle narici, arrivano fino al timpano, e la raganella italica, caratterizzata dal dorso verde e dalla pancia candida, bordata da una sottile linea nera. Tra i rettili è possibile incontrare lucertole come l’orbettino.
La fauna acquatica del Bosco degli Ontani
Il limpido alveo del Musestre e le polle sorgive dai chiari fondali sono l’habitat ideale per specie ittiche quali
lo spinarello, dal dorso verde e dalla ventre bianco (il maschio, nel periodo dell’accoppiamento, assume un color rosso in corrispondenza della testa e dell’addome) e l’alborella, dal corpo longilineo, dal dorso grigio e i fianchi argentei e brillanti.
Avifauna del Bosco degli ontani
Tra le specie avifaunistiche presenti nell’area sorgiva possiamo incontrare: l’usignolo e l’usignolo di fiume, il colombaccio, simile al colombo ma di dimensioni leggermente superiori, e il rigogolo (il maschio presenta uno sgargiante piumaggio giallo e ali di un nero corvino, la femmina si distingue per una tinta giallo-verde),
Oltre alle specie già citate, altri splendidi esempi di avifauna includono la ghiandaia, dalla livrea rosso-marrone, con ali di un azzurro chiaro, dorso bianco e un becco robusto e conico, ideale per la sua dieta composta da ghiande, noci, fagioli, patate, mele, fichi, bacche, cereali, insetti e piccoli roditori. Caratterizzata da un becco acuminato, la beccaccia si riconosce il piumaggio bianco, ocra e nero.
Una dimensione incantata e sospesa nel tempo avvolge il bosco degli Ontani, lambito dalle sorgenti cristalline del Musestre, accompagnato dal gracidio delle rane e dal canto melodioso degli usignoli.
Situato in Via delle Risorgive presso la Pro Loco di Breda di Piave, il Bosco degli Ontani si estende su un lieve avvallamento fluviale corrispondente all’alveo del fiume Musestre.
Alveo del Musestre
Il Musestre sorge a Breda di Piave in via Parè, a nord ovest del municipio. Nel suo tragitto di circa 20 km, il fiume di risorgiva attraversa il centro abitato del comune e lambisce i territorio di Spercenigo, Biancade, Roncade, San Cipriano e Musestre, dove sfocia nel Sile.
La risorgiva è un affioramento della falda freatica che si verifica quando lo scorrimento sotterraneo delle acque è ostacolato dal terreno meno permeabile della Bassa Pianura.
L’impermeabilità del suolo limoso-argilloso porta le acque di falda a emergere dando vita ai limpidi fontanili da cui scaturiscono bolle e fiotti d’acqua.
Nelle calde giornate primaverili ed estive, i raggi del sole attraversano le fronde degli alberi che si muovono leggere, creando un gioco suggestivo di luci e ombre.
Uno dei siti naturalistici più significativi di Breda di Piave, il Bosco degli Ontani è una meta ideale per chi desideri immergersi nel verde di un rigoglioso bosco umido, lasciandosi guidare dal mormorio di un fiume cristallino.
La torbiera del Bosco degli Ontani?
Il Bosco degli Ontani è caratterizzato da un terreno ricco di torba, formatosi a seguito del lento processo di decomposizione dei sedimenti organici della vegetazione palustre.
Il Bosco degli Ontani a Breda di Piave 20Il Bosco degli Ontani a Breda di Piave 21Il Bosco degli Ontani a Breda di Piave 22I rigagnoli di torbiera nel Bosco degli Ontani a Breda di Piave
Gli ontani acquisiscono durezza e resistenza stando a contatto con l’acqua. Per tale ragione i loro tronchi si prestano bene alla produzione di pali necessari alla creazione di palafitte e ponti.
Bosco degli Ontani: il sentiero e la passerella
Il sentiero guida i visitatori in un’atmosfera riposante per gli occhi e per la mente. All’interno del bosco si snoda una passerella in legno di larice con corrimano di castagno, frutto dei lavori di ristrutturazione mirati a valorizzare il patrimonio naturalistico del comune di Breda di Piave.
L’erba gamberaia (Callitriche stagnalis), è una pianta acquatica sommersa, radicante, il cui nome scientifico allude ai suoi fusti sottili. Le foglie, raccolte in rosette, formano un denso manto affiorante dal pelo dell’acqua.
Il termine Callitriche origina dal prefisso καλλι- (kalli-) derivante da κάλλος (kallos) che significa bellezza e θρίξ [τριχός, ἡ] (thríx, trichόs) “pelo, capello”.
Conosciuta anche come gamberaia maggiore, l’erba gamberaia appartiene alla famiglia delle Plantaginaceae. L’etimologia incerta del termine “piantaggine” potrebbe derivare dall’unione di “planta, ae”, intesa come “pianta del piede” e del verbo latino tango, tangis, tetigi, tactum, tangere, “toccare”, forse con riferimento alla sensazione gradevole e vellutata che la pianta offre al tatto, oppure alla sua resistenza al calpestio.
Un’altra ipotesi ne fa risalire l’origine a “planta, ae” e al verbo “ago, agis, egi, actum, agere”, nell’accezione di “emettere, far uscire”, in riferimento alla gran quantità di semi, fino a 20.000, che questa pianta può produrre.
Brasca delle lagune
La Brasca delle lagune (Potamogeton pectinatus) appartiene alla famiglia delle Potamogetonaceae, termine derivante dal greco ποταμός (potamós), che significa “acqua potabile”, “acqua di fiume”, “fiume” o “torrente”, e γειτων (geitón), che significa “vicino” o “confinante”, in riferimento all’habitat acquatico in cui cresce questa pianta erbacea.
Il termine pectinatus si riferisce alla forma delle foglie, che appaiono “pettinate” dalla corrente. Le foglie sono sessili (senza picciolo), filiformi, con steli e rami secondari che formano una densa chioma sommersa.
Vegetazione palustre a elofite
La Sedanina
Appartenente alla famiglia delle Apiacee, la Sedanina è una pianta idrofita dal portamento eretto (da cui Erecta) che cresce anche nelle acque a forte corrente.
La parola Berula è citata da Marcellus Empiricus, medico vissuto tra il IV e il V secolo d.C., nel suo trattato Liber de Medicamentis.
Questa pianta perenne si caratterizza per un fusto tuboloso e foglie imparipennate, ovali-lanceolate e dentate. Le foglie superiori sono di dimensioni minori.
La sedanina presenta radici tuberose, lunghe e rigonfie. Tra luglio e agosto spuntano i piccoli fiori bianchi raggruppati in ombrelle.
Il Coltellaccio maggiore
Il Coltellaccio maggiore (Sparganium erectum) è una pianta acquatica perenne, rizomatosa e dal portamento eretto.
Il suo nome scientifico deriva dal greco antico σπάργανον (Sparganon) con il significato di striscia, fascia, in riferimento alle foglie, a sezione triangolare, che ricordano un nastro.
In estate sbocciano infiorescenze ramificate composte da fiori bianchi sferici. Dopo la fioritura restano i frutti, piccole drupe sferiche che ricordano i ricci di mare.
Scorcio della palude sorgiva nel Bosco degli Ontani a Breda di Piave (TV).
La vegetazione arborea del Bosco degli Ontani
La robinia
Il nome del genere Robinia trae origine da Jean Robin, botanico, farmacista ed erborista al servizio di Enrico IV di Borbone, detto Enrico il Grande, re di Francia dal 1589 al 1610.
Jean Robin aveva ottenuto dal botanico e naturalista britannico John Tradescant il Vecchio i semi di acacia originari della catena montuosa degli Appalachi in Virginia.
Invadente e aggressiva, la Robinia è una specie consolidante grazie allo sviluppo orizzontale delle sue radici. É inoltre molto apprezzata per la produzione di legna da fascine e come pianta ornamentale.
In primavera, la Robinia pseudoacacia si ricopre di candidi grappoli penduli e profumati che attirano insetti pronubi.
L’Ontano nero
L’Ontano nero (Alnus glutinosa) è un albero delle Betulacee alto in media una decina di metri, ma può ergersi fino ai trenta metri.
É diffuso in ambienti paludosi lungo le sponde di stagni e corsi d’acqua, dove forma boschi puri o misti in terreni umidi, argillosi e tendenzialmente asfittici.
Il nome ‘glutinosa’ deriva dal latino “glutinosus”, cioè ‘”viscoso, colloso”‘, in riferimento alla consistenza appiccicosa delle foglie e dei rametti giovani.
Caratterizzato da una corteccia grigio-bruna, l’Ontano nero presenta una chioma scura, densa, a piramide, con foglie decidue, ovate o oblunghe, con base cuneata, apice arrotondato o retruso e margine doppiamente seghettato.
Gli amenti maschili sono infiorescenze cilindriche lunghe e sottili, quelli femminili sono globosi, formati da scaglie legnose simili a piccole pigne.
Le radici dell’ontano presentano dei noduli con batteri in grado di fissare l’azoto nel terreno, il che rende questo albero ideale per bonificare terreni umidi e malsani.
Il tronco è diritto o arcuato e presenta una corteccia rugosa grigio bruna, con lenticelle orizzontali. Quest’ultima è impiegata per la produzione di amari (decotto di corteccia) e nell’industria farmaceutica per le sue proprietà antinfiammatorie e astringenti.
Resistente all’acqua, il legno di Ontano nero è ottimo per produrre paleria e combustibile, per piccoli lavori di ebanisteria, falegnameria e per la realizzazione di pavimenti.
Il Platano comune (Platanus) è uno svettante albero che si erge fino a trenta metri, caratterizzato da una corteccia con sfumature brune, verdi e grigiastre. Le sue foglie si distinguono per una serie di lobi triangolari, dai tre ai sette.
Il Bosco degli Ontani a Breda di Piave 23Il Bosco degli Ontani a Breda di Piave 24I grandi platani nel Bosco degli Ontani a Breda di Piave
Il Bosco degli Ontani a Breda di Piave.
Il sottobosco arbustivo
Il Salice cenerino
Ottimi per consolidare i terreni alluvionali, in particolare le sponde dei fiumi, i Salici sono tipici delle zone umide, ambienti naturali caratterizzati dall’abbondante presenza d’acqua come risorgive, stagni, paludi, acquitrini, lanche fluviali, torbiere e lagune costiere.
Arbusto che può arrivare ai sei metri di altezza, il Salice cenerino (salix cinerea), o Salice grigio, si caratterizza per foglie verdi in superficie e pelose sul lato inferiore. La forma della lamina varia da ovata-lanceolata a oblanceolata, con margine crenato, base cuneata, apice appuntito o arrotondato.
L’edera
Appartenente alla famiglia delle Araliaceae, l’edera (Hedera helix) è una liana strisciante capace di arrampicarsi su diverse superfici come rocce, muri e altre piante grazie alle radici avventizie, riunite in fascetti, che crescono lungo il fusto.
Le foglie sempreverdi sono persistenti, alterne, lucide, di colore verde scuro, da cui traspaiono venature bianche. Dai rami sterili crescono foglie formate generalmente da cinque lobi. Dai rami che portano fiori, le foglie hanno una forma ovato romboidale.
Il pallon di maggio
Il pallon di maggio (Viburnum opulus) è un arbusto appartenente alla famiglia delle Viburnacee. Le foglie decidue, lobate, simili a quelle dell’acero, assumono in autunno una colorazione rosso vivo.
Tra maggio e giugno sbocciano fiori candidi di forma tondeggiante. In autunno, il pallon di maggio produce grappoli di piccole bacche rosse che rimangono fino all’inverno.
Il sambuco
Della famiglia delle Adoxaceae, il sambuco (Sambucus nigra) è un arbusto o alberello costituito da rami con midollo bianco e spugnoso. Le foglie sono di colore verde scuro, con margine dentellato e apice a punta.
In primavera ed estate sbocciano i fiori bianchi e profumati, riuniti in ampie infiorescenze ombrelliformi. I frutti sono piccole drupe nere-violacee, subsferiche.
Il sottobosco erbaceo
Carice pendula
La carice pendula (Carex pendula) è una pianta igrofila che forma fitte associazioni ai bordi dei corsi d’acqua, nei boschi ripariali a ontano e nei pioppeti lungo gli alvei fluviali. Ha foglie a sezione triangolare, rigide e taglienti.
L’etimologia del termine carice sembra infatti derivare dal greco κείρω (cheìro) cioè tagliare. Le infiorescenze sono simili a spighette pendule alla sommità del fusto.
Carice ascellare (Carex remota)
Come la carice pendula, la carice ascellare (Carex remota) appartiene alla famiglia delle Cyperaceae. Resistente al freddo e diffusa nei terreni ricchi di humus e nei boschi umidi di latifoglie decidue, in particolare di frassino, la carice ascellare si caratterizza per lunghe foglie strette e sottili riunite in cespi dal portamento flessuoso, a fontana.
Da aprile a luglio sboccia l’infiorescenza, formata da piccole spighe giallo-verdi, con fiori femminili inferiori.
Primula comune
Pianta erbacea perenne della famiglia delle Primulaceae, la primula comune (Primula vulgaris) fiorisce da fine inverno ad aprile-maggio. Predilige i terreni umidi e ben drenati del sottobosco e dei prati. Il suo nome deriva dal latino “primus” in riferimento alla precoce fioritura.
I fiori sono a cinque petali, cuoriformi e imbutiformi, con calice tubolare. I petali sono di un giallo chiaro con la parte centrale più aranciata.
Le foglie sono obovate, con il margine revoluto, cioè ripiegato verso l’interno. Raccolte in una rosetta, sono coriacee, reticolate, di colore verde scuro, con margini dentati e poco evidenti.
Il sigillo di Salomone
Il nome scientifico del sigillo di Salomone (Polygonatum multiflorum) deriva dal greco πολύ (polì) cioè “molto”, “numeroso”, “copioso” e γόνυ (la pronuncia approssimativa è “ghò-ni”), cioè “ginocchio”, “nodo”, in riferimento ai rami nodosi di questo genere di specie.
“Multiflorum” si riferisce all’abbondanza di fiori che sbocciano tra maggio e luglio.
Raccolti in infiorescenze di 3-5 elementi portati da un unico peduncolo, i piccoli fiori bianchi e tubolari terminano con sei dentelli verdi. I frutti sono piccole bacche tondeggianti, blu-nerastre.
Il sigillo di Salomone è una pianta erbacea perenne, con rizoma strisciante, orizzontale. Il fusto, alto circa un metro, tende ad arcuarsi.
Le foglie sono alternate, ovali lanceolate, a margine liscio e con nervature parallele.
Felce maschio
Felce nel Bosco degli Ontani a Breda di Piave.
Il nome scientifico della felce maschio (Dryopteris filix-mas) deriva dal greco δρῦς (drŷs), cioè “querce” e πτέρις (ptéris), felce. Filix-mas significa “Felce” e “maschio”.
Amante di terreni acidi, freschi, umidi e ben drenati questa pianta perenne cresce principalmente lungo i corsi d’acqua nei boschi di quercia e castagno, dove raggiunge un’altezza massima di un metro.
Molto resistente al freddo, la felce maschio si caratterizza per fronde bipennate, ampie e compatte, scandite da pinnule dentellate. I sori, cioè le strutture contenenti le spore, hanno forma circolare.
La fauna del Bosco degli Ontani
Fauna d’ambiente acquatico
Lo spinarello
Caratterizzato da corpo allungato e pinna caudale a forma di ventaglio, lo spinarello (Gasterosteus aculeatus) è un prezioso indicatore ambientale in quanto molto sensibile all’inquinamento dei corsi d’acqua.
In primavera, il maschio costruisce un nido di vegetali che difende dagli intrusi, dopodiché si esibisce in una danza zigzagante per attirare la femmina e invitarla a deporvi le uova. Dopo la schiusa, il maschio vigila sui piccoli per diversi giorni.
Con una dimensione inferiore a quella della femmina, lunga 6-7 cm, il maschio misura 3-4 cm e durante il periodo di accoppiamento assume una livrea nuziale con dorso verde-blu intenso, gola e fianchi di un rosso acceso.
L’alborella
Della famiglia delle Ciprinidi, l’alborella (Alburnus albidus) è una specie gregaria che frequenta acque a debole corrente in pianura. Si nutre principalmente di plancton, di invertebrati e sostanze vegetali. Con dimensioni di 5-8 cm, l’alborella presenta ventre e fianchi argentei.
La rana verde
Con una dimensione di 12 cm, la rana verde (Rana synklepton esculenta) predilige ambienti acquatici stagnanti o a scorrimento lento. Si nutre molte specie di insetti e invertebrati che caccia sia in acqua che sulla terraferma. A volte preda esemplari della sua stessa specie.
In Italia, la Rana esculenta si riproduce ad aprile e maggio, deponendo le uova in grossi ammassi gelatinosi. La sua colorazione può essere uniforme oppure presentare sfumature dal giallastro al verde erba, dall’olivastro al grigio nerastro.
Il rospo comune
Anfibio con abitudini notturne, il rospo comune (Bufo bufo) si nutre di lumache, bruchi e insetti. Trascorre l’inverno rintanato nel terreno. Ogni anno, nella stagione degli amori, ritorna nello stagno in cui è nato dove feconda esternamente le uova depositate dalla femmina.
Fauna d’ambiente emerso
La rana di Lataste
Specie endemica della Pianura Padana, la rana di lataste (Rana latastei) non supera gli 8 cm di lunghezza. Predilige i boschi planiziali caratterizzati da ontani, farnie e carpini bianchi. Si nutre di lombrichi e insetti che trova sul suolo forestale. In inverno si rifugia nelle cavità del terreno. A marzo vive presso stagni, pozze e corsi d’acqua dove depone le uova in forma di ammassi gelatinosi.
La raganella italica
La raganella italica (Hyla intermedia) è un grazioso anuro (anfibio senza coda) insettivoro lungo 4-5 cm. Il verde brillante del dorso e il colore biancastro del ventre sono delimitati da una striscia nera che dall’occhio si snoda fino all’arto inferiore.
Caratteristico nel maschio è il grande sacco vocale estroflessibile sotto la gola. A rendere questo anfibio un ottimo cacciatore sono le ventose circolari sulle zampe che gli permettono di arrampicarsi agilmente.
L’orbettino
Sebbene appartenga alla famiglia degli anguidi, termine derivante dal latino “anguis” che significa “serpente”, l’Orbettino (Anguis fragilis) è in realtà un rettile privo di zampe del sottordine dei sauri. Il termine greco σαῦρος (“sau-ros”) significa infatti “lucertola”.
In inverno, l’orbettino si rifugia nel sottosuolo fino a un metro e mezzo di profondità, mentre in primavera sale in superficie per assorbire la luce solare. Raggiunta la fase adulta si caratterizza per un colore grigio-bruno e marrone. Le femmine si distinguono per bande laterali più scure.
L’orbettino si nutre principalmente di lombrichi e gasteropodi che trova durante i suoi spostamenti in superficie o sottoterra.
Avifauna del Bosco degli Ontani
L’usignolo di fiume
Della famiglia Cettiidae è l’usignolo di fiume (Cettia cetti), specie sedentaria che costruisce il nido tra lo strato erbaceo dei corsi d’acqua. Con una dimensione di 13-14 cm e un peso tra i 12 e i 18 g, presenta una colorazione bruno-rossastra, la gola e il ventre biancastri. La sua dieta si basa su insetti, larve, ragni, vermi, molluschi e semi.
Ghiotto di invertebrati, frutta e bacche, trova il suo habitat nella vegetazione forestale e boschiva, dove costruisce il nido usando foglie, muschio e spighe.
L’usignolo
Con una lunghezza di 17 cm, l’usignolo (Luscinia megarhynchos) è una specie migratrice a lungo raggio. Questo passeriforme della famiglia dei Muscicapidi si caratterizza per una colorazione variabile dal marrone chiaro al grigio scuro sul ventre, da ali e dorso brunastre e coda color ruggine.
Il colombaccio
Il colombaccio (Columba palumbus) è della famiglia dei Columbidi. Con una lunghezza di 40-42 cm, ha un’apertura alare che va dai 75 agli 80 cm e un peso che oscilla tra i 460 e i 570 grammi. Il piumaggio del capo e della schiena sono azzurrognoli, con ali e coda più scure. Il petto ha una colorazione leggermente più chiara e macchie bianche risaltano sul collo.
Abitano giardini, parchi cittadini e ambienti forestali, dove si nutrono di semi, bacche, piccoli invertebrati, ghiande e faggiole.
Il rigogolo
Appartenente alla famiglia Oriolidae, il rigogolo (Oriolus oriolus) misura circa 23 cm. Il dimorfismo sessuale che lo caratterizza è osservabile nella colorazione giallo brillante della livrea del maschio adulto e delle sue ali nere, facilmente distinguibile dal piumaggio verde oliva della femmina, con striature grigie sul ventre.
Costruisce il nido tra maggio e giugno nelle biforcazioni dei rami. On un peso di circa 70 grammi, il rigogolo si nutre di insetti, uova, larve e piccoli invertebrati.
La ghiandaia
La ghiandaia (Garrulus glandarius) è un volatile di medie dimensioni caratterizzato da una lunghezza di 34 cm, apertura alare di 53 cm e peso di 170 g. Il suo piumaggio è bruno-rosato, con coda nera e ali distinte da una fascia di piccole penne azzurre striate di nero.
Della famiglia dei Corvidi, la ghiandaia è un volatile sedentario che predilige ambienti freschi ai margini delle radure, lungo i corsi d’acqua e nei boschi di latifoglie dove si nutre di ghiande, faggiole, castagne, piccoli frutti, bacche nonché insetti, uova e piccoli animali
Ha l’abitudine di sotterrare i semi per creare scorte di cibo, contribuendo indirettamente a rigenerare il bosco.
Il suo richiamo è uno sgraziato shrak, ma ha la straordinaria abilità di imitare il canto della poiana, del gufo e dell’allocco.
La beccaccia
Appartenente all’ordine dei caradriformi, lo stesso di cui fanno parte i gabbiani, la beccaccia (Scolopax rusticola) è un uccello della famiglia degli scolopacidi.
Tipico degli ambienti forestali, questo volatile si confonde con il fogliame autunnale grazie al suo piumaggio mimetico, scandito da striature brune che risaltano su tonalità che dall’ocra chiaro sfumano nel rossiccio.
La forma del becco, appuntito e lungo dai 6 agli 8 cm, facilita la cattura degli altri invertebrati terresti di cui si nutre questo uccello limicolo.
La sua lunghezza varia dai 33 ai 35 cm, l’apertura alare è compresa tra i 56 e i 60 cm e il suo peso oscilla tra i 260 e i 405 grammi. La collocazione arretata degli occhi neri fornisce alla beccaccia una visione a 360°.
Specie migratrice e svernante regolare, nidifica a terra nei boschi di conifere o miste a latifoglie con presenza di betulle, carpini, frassini, querce, robinie, castagni, ontani, larici e faggi.
Mammiferi nel bosco degli Ontani
L’arvicola d’acqua
Della famiglia dei Cricetidi, l’arvicola d’acqua (Arvicola amphibius) è un piccolo mammifero legato all’ambiente acquatico grazie alla sua capacità di nuotare a lungo in apnea. Caratterizzata da una folta pelliccia di colore bruno-rossiccio, l’arvicola d’acqua è osservabile lungo le sponde dei corsi d’acqua, dove rosicchia le piante verdi di cui si nutre.
Il corpo misura circa 20 cm, a cui si aggiunge la coda lunga circa 11 cm. Presenta occhi neri, muso e testa arrotondati. Il maschio ha una dimensione leggermente superiore rispetto alla femmina.
Il topo selvatico
Il topo selvatico (Apodemus sylvaticus) è un roditore della famiglia dei Muridi. Principalmente notturno, ha una lunghezza di circa 9 cm a cui si aggiunge la coda, approssimativamente della stessa lunghezza. Ha occhi neri, orecchie arrotondate, pelo marroncino-brunastro e zampe posteriori più lunghe di quelle anteriori.
Con un peso variabile dai 18 ai 35 grammi, si distingue per la sua straordinaria agilità, che gli permette di compiere salti di 80 cm.
Vive in ambienti boschivi e di macchia, ai margini dei prati, dei campi agricoli e nei giardini, dove si nutre di semi, ghiande, grano, lumache e piccoli vertebrati.
Si rifugia sia sottoterra, in gallerie rivestite in cui deposita il cibo, sia in nidi di uccello abbandonati.
Il riccio
Il riccio comune (Erinaceus eurapeus) appartiene alla famiglia degli erinaceidi. Con una lunghezza variabile dai 22 ai 30 cm, questo mammifero insettivoro dal muso appuntito è osservabile dal livello del mare ai 2.000 metri di altitudine.
Vive ai margini dei boschi di latifoglie, nelle zone cespugliate, nei terreni agricoli, negli orti e nei giardini, ambienti in cui possono trovare siepi e materiali come foglie, paglia e rami secchi per la costruzione della propria tana, in cui si rifugia durante il letargo.
Caratterizzato da una pelliccia color grigio-marrone, il riccio adulto presenta dai 6.000 agli 8.000 aculei. Si tratta di peli modificati, internamente vuoti, coi quali si protegge dai predatori.
Nel periodo di riproduzione, da maggio a ottobre, la femmina dà alla luce da 1 a 9 piccoli.
10 località in cui trascorrere Capodanno 2021 in Veneto tra oasi e centri termali purificanti e spettacolari percorsi naturalistici incontaminati.
Suite Spa Padova
Aperta su appuntamento dal lunedì alla domenica, ventiquattr’ore su ventiquattro, Suite Spa Padova dispone di locali che combinano l’ospitalità e il calore di un ambiente familiare all’atmosfera moderna, lussuosa e confortevole di un resort di prim’ordine.
Una volta accolti dal proprietario, cordiale e disponibile, potrete immergervi nel clima sereno e riposante del centro benessere e usufruire dei diversi servizi che includono:
Sauna infrarossi, vasca idromassaggio jacuzzi, cabina idromassaggio verticale con idrogetti direzionabili, area per esterna con comodissime chaise longue, letto XL, cromoterapia, kit SPA con teli di taglie grandi, medie e piccole, pantofole monouso e delicati aromi idromassaggio.
La suite mette a vostra disposizione cioccolatini, infusi squisiti, caffè, succhi di frutta e altre fresche e piacevoli bevande.
Quali altri servizi posso richiedere a Suite Spa Padova?
Su richiesta potrete trovare al vostro arrivo ottime bottiglie di champagne o prosecco, deliziose torte di pasticceria, fragole con cioccolata, e in base ai vostri gusti, vi verranno servite deliziose selezioni di formaggi e affettati e/o sushi di prima qualità.
Grazie a Spa Suite avrete l’occasione di godere di trattamenti benefici per la mente e il corpo in un contesto di massima tranquillità e riservatezza, vivendo un’esperienza catartica in pacifica solitudine o condividendo momenti significativi con la vostra dolce metà.
Prenotando un appuntamento serale avrete inoltre la possibilità di trascorrere la notte in questa stupenda oasi rigenerante e distensiva e dormire nel soffice letto matrimoniale a vostraq disposizione.
Per qualsiasi informazione e necessità di chiarimento potete visitare il sito: www.spaprivata.com o chiamare il numero 393 155 4319
Se volete passare l’ultimo dell’anno 2020 all’insegna di calma e placidità e cominciare il nuovo anno riposati e corroborati, Suite Spa Padova potrebbe fare al caso vostro!
Il Bed & Breakfast Wooden House si inserisce nella strabiliante cornice naturale di Montegrotto Terme, area termale millenaria le cui acque sono rinomate per le loro proprietà curative e fortificanti.
L’interno dell’abitazione si presenta in modo ospitale e curato nei minimi dettagli, frutto della passione, zelo e dedizione dei proprietari desiderosi di offrire ai loro ospiti un’esperienza sorprendente e multisensoriale.
Le camere rivestite in legno includono depuratori che vi permetteranno di beneficiare dell’elevata qualità di aria fresca e incontaminata.
Una volta entrati nel vostro appartamento potrete riposarvi e godervi un’esperienza rigenerante nella sauna e nella vasca idromassaggio, immersi in un’atmosfera senza tempo di pace e in un contesto di assoluta riservatezza, o, se preferite, un bel bagno turco purificante.
Dove si trova Wooden House?
la casa ecologica si trova in Via Caduti di Nassirya 32, 35036 Montegrotto Terme (PD) punto di partenza per diversi itinerari da percorrere a piedi o in bicicletta e avventurarsi tra i dolci pendii dei colli euganei e villaggi storici ricchi di palazzi secolari. Ne è un esempio il paesino di Luvigliano, costellato di gemme di architettura civile e religiosa come la stupenda chiesetta di San Martino e la magnifica Villa dei Vescovi, formidabile palazzo rinascimentale del XVI secolo armoniosamente integrato col radioso scenario collinare circostante, arricchito da floridi oliveti e i floridi filari di vigneti che ne assecondano in ordinatamente i dolci pendii.
Trascorrere il Capodanno 2021 in Veneto in questa terra paradisiaca lasciandovi avvolgere dal piacere rigenerante e vivifico delle sue vaporose sorgenti millenarie sfiderà i confini tra sogno e mondo reale, rendendo i festeggiamenti per l’inizio del nuovo anno ancor più speciali, magici, favolosi.
Liassidi Palace Hotel
Situato in Castello, 3405 – Ponte dei Greci 30122 Venezia, Liassidi Palace è uno degli alberghi più raffinati ed eleganti della Città galleggiante più magica del mondo.
Situato nell’antico palazzo Zorzi dalle Colonne Storte, autentico gioiello di architettura gotica, trascorrere capodanno 2021 in una delle lussuose camere dello sfarzoso residence veneziano vi permetterà di immergervi nell’ambiente ricercato e fine degno di un doge della Serenissima. Gli ampi appartamenti, ornati da splendide pitture ad olio indistinguibili dai capolavori del XIX e XX secolo che riproducono, si affacciano sugli affascinanti e caratteristici canali attraversati da ponti secolari, regalando scenari panoramici che rievocano gli elaborati dipinti di Giovanni Antonio Canal, meglio noto come Canaletto, genio assoluto del Vedutismo.
Cosa rende uniche le stanze del sontuoso Palazzo?
Il genio creativo che distingue il sontuoso edificio risiede nella coesistenza di molteplici stili che caratterizzano gli interni delle camere, alcune delle quali spiccano per il classico e fastoso arredamento veneziano, capace di calare gli ospiti nei lussuosi appartamenti di un palazzo della Serenissima del XVIII secolo, altre per il fine e pregiato stile moderno rappresentato da fedeli riproduzioni di massimi esponenti dell’arte contemporanea, da Gustav Klimt ad Amedeo Modigliani, da maestri impressionisti e post-impressionisti francesi del calibro di Claude Monet e Paul Gauguin, al celebre cubista Pablo Picasso, solo per menzionarne alcuni.
A Liassidi Palace Hotel, l’armonia tra sontuose architetture gotiche, la fine scelta del mobilio ed il lusso di comodità moderne renderanno la vostra esperienza unica ed emozionante.
Come trascorrere il Capodanno 2021 in Veneto presso Liassidi Palace Hotel?
Dopo aver assistito al memorabile spettacolo pirotecnico in Piazza San Marco e partecipato all’entusiasmante concerto di fine anno, in cui si esibiscono cantanti e musicisti amati a livello nazionale e mondiale, potrete alzare i calici di prosecco o champagne e brindare l’inizio del nuovo anno 2021 esultando e divertendovi insieme ai vostri cari.
Stanchi per gli esilaranti festeggiamenti potrete fare ritorno al vostro ospitale, caloroso ed elegante rifugio, immergervi nel vasca idromassaggio jacuzzi e lasciarvi avvolgere da un’atmosfera di assoluta calma e rigenerante serenità, infine riposare nel comodo e morbido giaciglio, avvolti dal soffice piumone che vi accompagnerà tra le braccia di Morfeo.
Esiste forse un modo migliore per salutare il nuovo anno?
Agriturismo Corte Morandini
Situato nello scenario idilliaco di Valeggio, in prossimità del lago di Garda, in Località Gobbini, 28, 37067 Valeggio sul Mincio (VR) l’Agriturismo Corte Morandini si caratterizza per un’atmosfera familiare e ospitale tipica di una cascina d’altri tempi, resa ancor più suggestiva dal fuoco vivace dell’antico camino a legna che potrete contemplare in massima tranquillità dalle comode poltrone poste nel raffinato e salone centrale, ristorati dal suo piacevole tepore e riparati dalla neve che calando lievemente dal cielo avvolge il giardino esterno come un candido e gelido manto.
Quale migliore contesto per trascorrere in serenità il prossimo capodanno 2021 in Veneto? Dopo aver gustato prelibatezze della gastronomia locale durante lo speciale cenone con i vostri familiari e amici e assistito a spettacolari dimostrazioni pirotecniche, potrete brindare al nuovo anno con un calice di prosecco e trascorrere una splendida nottata in compagnia delle persone a voi care.
Di quali altri comfort dispone l’agriturismo?
Qualora preferiate trascorrere una giornata amena all’aria aperta, a soli due km da Corte Morandini si trova Borghetto sul Mincio, gemma urbanistica medievale incastonata tra i rilievi collinari morenici e lambita dalle chiare acque del Mincio, il cui scorrere mantiene attivo il moto di mulini secolari, in origine necessari per la molitura del frumento e dei cereali, e che oggi testimoniano come l’essere umano grazie al suo ingegno possa coesistere e trarre giovamento dalle forze della natura senza tuttavia prevaricare il delicato contesto ambientale al quale si è adattato, portando alla nascita di un equilibrio, per quanto fragile, tra la presenza di insediamenti umani e l’habitat incontaminato in cui si inseriscono.
Quali punti di interesse posso visitare in zona?
Altri antichissimi esempi di architettura e ingegneria urbanistica includono il Ponte Visconteo, ponte-diga trecentesco detto conosciuto anche come Ponte Lungo, in origine raccordato al Castello Scaligero, possente fortificazione (la cui costruzione ebbe origine nel XIII secolo) che troneggia sulla cittadina e sul panorama urbano circostante. Il poderoso e solenne complesso difensivo conserva tuttora uno dei tre massicci ponti levatoi che garantivano l’accesso al castello, dal quale la straordinaria torre tonda si erge maestosa sulla sommità del radioso colle cinto dai ruderi di mura centenarie, degna con la sua spettacolare mole di rappresentare il valore storico e culturale del comune di Valeggio sul Mincio.
Se per il capodanno 2021 veneto desiderate farvi incantare dal fascino medievale di antichi villaggi e di stupende roccaforti circondate da pendii lussureggianti in prossimità del Lago di Garda, alloggiare nella confortevole ed elegante fattoria Agriturismo Corte Morandini è un’idea che merita di essere presa in considerazione.
Villa dei Cedri Lazise sul Garda
Situata in Piazza di Sopra, 4, 37017 Colà (VR) a meno di 10 minuti in macchina dalle bianche spiagge del Lago di Garda, la stupenda oasi termale Villa dei Cedri si estende per 13 ettari in uno spettacolare angolo di natura incontaminata e rigogliosa, costellata di sorgenti naturali le cui acque cristalline, ricche di sali minerali, bicarbonato, calcio, magnesio e silicio, si distinguono per le loro proprietà curative e antinfiammatorie e il cui carattere benefico è stato riconosciuto dal Ministero della Salute.
(Per scoprire l’evento in programma per capodanno 2021 in Veneto, potete leggere direttamente la fine dell’articolo)
Come si presenta il parco termale?
Immergersi nelle antiche e limpide fonti, circondati dal riposante panorama naturalistico del parco verdeggiante, permette non solo di raggiungere uno stato mentale ed emotivo di assoluta serenità e pace interiore, ma anche di trarre vantaggio dal carattere corroborante di primordiali sorgenti, la cui essenza depurativa e vivifica è in grado di migliorare la qualità della vostra salute.
Il vasto scenario idilliaco fa da cornice a due laghi termali balneabili dotati di idromassaggi, fontane per il massaggio delle cervicali, una della aree più sensibili e soggette a dolori del nostro corpo, piccole cascate e geyser al tempo stesso scenografici e rilassanti.
Villa dei Cedri offre anche altri servizi?
Una volta ristorati dalle proprietà salutari e depurative del centro benessere, avrete la possibilità di fare una piacevole nuotata nella piscina termale, avrete a disposizione una palestra ben attrezzata affiancati da personale esperto e qualificato pronto a rispondere a ogni vostra esigenza e offrire validi consigli e chiarimenti puntuali.
A pochi passi dalla splendida oasi termale, in via Madonna n° 23 , 37017 Colà di Lazise, si erge la raffinata struttura rustica Le Palazzole, armoniosamente inserita nella radiosa e lussureggiante campagna del veronese.
Gli ambienti interni, spaziosi e accoglienti, conciliano l’atmosfera tradizionale, familiare e calorosa di antiche case di campagna, con il comfort di lusso che distingue moderni alberghi di lusso, ambiente perfetto per trascorrere capodanno 2021 all’insegna di comodità, totale rilassamento e amore per lo spettacolare patrimonio naturale e panoramico del Lago di Garda.
Villa dei Cedri sul Garda: evento Capodanno 2021 in Veneto
In occasione della notte di San Silvestro, il parco termale sarà aperto durante la mattina dalle 9:30 alle 16:00 e la sera sarà aperto dalle ore 20:00 del 31 dicembre 2020 alle 04:00 del 1 gennaio 2021.
Locanda Case Bortot
Situata in via Pra de Luni, 60, 32100 Bolzano Bellunese, Belluno (BL) Locanda Case Bortot è piacevolmente immersa nello spettacolare scenario naturalistico delle dolomiti bellunesi.
Le comode stanze da letto, finemente arredate con mobili d’epoca, conciliano in modo sapiente l’atmosfera accogliente delle tradizionali case di montagna con le più moderne comodità. Ogni bilocale è completo di riscaldamento, bagno privato con doccia e di balconata che si affaccia sul favoloso panorama della Valbelluna.
Quali sono le specialità del menù?
Le prelibatezze e specialità tipiche del territorio incluse nel menù vi permetteranno di assaporare prelibatezze degne di un re, o una regina.
Funghi champignon fritti con misticanza, crostini con radicchio di Treviso in agrodolce con speck e sfoglie di pane croccante, taglieri di selvaggina, dal cinghiale al cervo nonché selezioni di formaggi, maccheroncini alla farina di marroni feltrini con ragù di coniglio.
Queste sono solo alcune delle squisite ricette (ideate e realizzate con materie prime genuine, deliziose e prodotte localmente) che potrete gustare durante la vostra permanenza in questa magica locanda circondata dallo scenario montuoso delle Dolomiti innevate.
Quali località posso visitare presso la Locanda Case Bortot?
Ammirare lo splendore montano delle vette dolomitiche nel contesto caloroso, ospitale e rasserenante della Locanda Case Bortot sarà un modo indimenticabile per celebrare capodanno 2021 in Veneto.
A pochi passi dalla locanda si sviluppa il sentiero naturalistico che attraversa il pittoresco villaggio di Vial. Una volta superata una vasta formazione morenica, testimonianza dell’antica presenza del ghiacciaio del Piave, si raggiunge il Pont de la Mortìs, al di sotto del quale si estende la forra fluviale la cui origine geologica risale a 65 milioni di anni fa.
Se non avete avuto l’occasione di ammirare questa formidabile meraviglia della natura e volete trascorrere capodanno 2021 in modo memorabile ed emozionante, questa splendida località potrebbe è sicuramente degna di un visita!
Per maggiori informazioni e per effettuare una prenotazione si consiglia di visitare il sito ufficiale di Locanda Case Bortot www.locandacasebortot.it
Bed & Wellness Fisterre & Bed in Bus
Situata in Via Fisterre, 3, 32100 Belluno (BL), Bed & Wellness Fisterre si trova in prossimità del cuore del centro storico di Belluno. Oltre al campo da tennis in cui avrete la possibilità di allenarvi e divertirvi affiancati da un maestro professionista, il Bed & Wellness dispone di camere accoglienti, spaziose e innovative dotate di sauna e bagno turco private e molti altri comfort che vanno da un sistema audio all’avanguardia a un minibar personale ricco di prelibatezze oltre a quelle disponibili nell’ampia sala colazione.
Il fascino irresistibile di questa oasi rigenerante e moderna risiede soprattutto nell’atmosfera in cui è inserita. Per chi volesse immergersi nello splendore verdeggiante del patrimonio naturalistico bellunese e ammirarne la sconvolgente bellezza panoramica, è possibile accedere allo sky lounge con vasca idromassaggio riscaldata, oppure rilassarsi nel solarium circondata da un giardino lussureggiante.
Quali punti di interesse si trovano presso Bed & Wellness Fisterre?
Il centro Bed & Wellness dista circa dieci minuti a piedi dal centro storico Belluno, tra i cui monumenti più significativi meritano sicuramente una visita:
Il Palazzo dei Rettori in Piazza Duomo, monumentale edificio di origine quattrocentesca riconoscibile per il prezioso ed elaborato orologio del XVI secolo che svetta in cima alla torre e per i raffinati ornamenti architettonici in gotico veneziano integrati a elementi di gusto rinascimentale che ne arricchiscono la solenne struttura, a sua volta alleggerita dall’arioso portico al pian terreno.
Il teatro comunale, situato in piazza Vittorio Emanuele II 32100 – Belluno (BL), progettato dell’architetto Giuseppe Segusini e costruito in stile neoclassico tra il 1833 e il 1835. La sontuosa struttura si distingue per i possenti leoni posti all’ingresso, il grandioso colonnato e i busti in pietra e bronzo di Rettori veneti dei secoli XVI e XVII.
E per gli amanti della natura e dell’escursionismo?
Bed & Wellness è anche punto di partenza per diverse escursioni che attraversano il territorio del bellunese e permettono di scorgere il panorama mozzafiato che solo le Dolomiti, riconosciute patrimonio naturale dell’umanità dall’UNESCO nel 2009, sono in grado di offrire.
Dopo un’emozionante escursione alla scoperta di fiabesche aree boschive e ruscelli cristallini e zampillanti, o di avventurosi sentieri e itinerari che si inerpicano lungo i nobili e possenti profili montuosi delle Dolomiti, potrete fare ritorno allo splendido rifugio per riposare e lasciarvi avvolgere dal clima riposante e sereno della spa di lusso, immersi nella vasca idromassaggio o trarre beneficio dalle proprietà depurative e rigeneranti della sauna.
Cos’é il Bed in Bus?
Bed & Wellness include anche un autentico autobus londinese riconvertito in appartamento di lusso, dotato di comfort tecnologici all’avanguardia, cucina con barbecue, idromassaggio esclusivo e comodissimi letti in grado di accogliere un massimo di 6 persone. L’autobus a due piani offre una strepitosa veduta panoramica delle Dolomiti.
Trascorrere il capodanno 2021 presso lo stupendo centro benessere, circondati da meraviglie storiche e dalle spettacolari vette dolomitiche sarà un’esperienza appagante, sbalorditiva.
Riserva Naturale Orientata Somadida
Se l’idea trascorrere la vigilia di capodanno 2021 in Veneto tappati in casa non vi convince affatto e preferite dedicarvi ad attività all’aria aperta stando a contatto con la natura, visitare la favolosa riserva protetta Orientata Somadida vi regalerà piacevoli emozioni e ricordi indelebili.
Dove si trova la riserva?
L’incontaminata area protetta si estende per 1.676 ettari in località Palùs San Marco, lungo il torrente Ansiei, le Cime delle Marmarole, nel comune di Auronzo di Cadore (BL).
Grazie al vibrante complesso di biodiversità faunistico e floreale che la contraddistingue, la stupenda oasi naturalistica merita di essere definita un vero paradiso terrestre.
Riserva Naturale Orientata Somadida: Un po’ di storia
Conoscendo la strabiliante qualità delle risorse che crescevano in questo territorio, la Repubblica ne seppe sfruttare il potenziale per rifornire le riserve di legname indispensabili alla potente flotta della Repubblica, senza tuttavia abbandonarsi a pratiche scellerate di disboscamento che avrebbero potuto nuocere al delicato ecosistema della foresta.
Dopo il lungo periodo di dominazione prima francese e poi austriaca, il Regno d’Italia dichiarò la radiosa foresta un bene demaniale inalienabile con la Legge del 20 giugno 1877.
Flora della Riserva Orientata Somadida
La riserva naturale è percorsa internamente da diversi sentieri immersi nella straordinaria vegetazione boschiva, cui fanno da sfondo le monumentali vette rocciose delle Marmarole e del Sorapis che consentono di ammirare il vasto patrimonio di biodiversità che include splendidi esemplari di pini mughi, pioppi, betulle, abeti bianchi, abeti rossi, larici, faggi, aceri montani, frassini tra cui è possibile scorgere floridi cespugli di mirtilli e varietà floreali tra cui emerge la pianella della Madonna, conosciuta anche come scarpetta di Venere.
Fauna della Riserva Orientata Somadida
La rigogliosa vegetazione dell’area protetta costituisce l’habitat ideale per diverse specie come caprioli, cervi, camosci, faine, volpi, tassi e marmotte, queste ultime alcune delle principali prede di specie rapaci come lo sparviere, la poiana, la maestosa aquila reale e il gheppio.
Al calar del sole la sontuosa foresta comincia a popolarsi di gufi, civette nane, civette capogrosso, esemplari di picchio nero, picchio rosso e picchio cenerino.
Itinerari escursionistici
I tre itinerari naturalistici sono regolari e pianeggianti, accessibili anche a persone diversamente abili. Lo scenario idilliaco della vasta riserva naturalistica vi permetterà di immergervi in un’atmosfera sgargiante, placida e incantata, meta ideale per iniziare al meglio un fantastico nuovo anno.
Capodanno 2021 sul Cansiglio
Situato a 1 km dalla piana di Falcade in provincia di Belluno, Hotel Cod. 089 si affaccia sul paesaggio mozzafiato delle Dolomiti innevate, contesto ideale per godersi la vigilia di san Silvestro in un delle località montuose più amate a livello mondiale.
Situato a 1100 m.s.l.m, l’hotel è incorniciato dalle maestose vette dolomitiche del gruppo del Focobon, le Pale di S. Martino, la Marmolada e il Civetta, località irresistibile per gli appassionati di sciismo ed escursionismo.
Per chi preferisse trascorrere Capodanno 2021 in Veneto all’insegna della tranquillità e della distensione, il confortevole e raffinato albergo include sauna, bagno turco, una comoda terrazza per ammirare lo spettacolare scenario dolomitico e un ampio giardino riservato con sdraio e tavolini.
Se volete lasciarvi affascinare dal paesaggio mozzafiato della splendida cittadina, assaporare specialità della tradizione gastronomica veneta durante il fastoso e squisito cenone di Capodanno e celebrare l’inizio del nuovo anno in compagnia dei vostri cari, dare un’occhiata alle convenienti offerte di HOTEL COD. 089 potrebbe fare proprio al caso vostro.
Capodanno 2021 a Ponte nelle Alpi
Localizzato in via cal de rai, 5/b – Cadola, Ponte nelle Alpi (BL), B&B Isi & Sauna vi accoglierà in un ambiente fine, ricercato e ospitale degno di un re e di una regina, con il suo design raffinato e la disponibilità di usufruire in assoluta tranquillità e riservatezza della comodissima sauna, perfetta per raggiungere rapidamente uno stato di naturale quiete e al tempo stesso ristorare le energie e purificare il vostro corpo.
Una volta circondati dalla serena atmosfera della vostra camera, inizierete ad avvertire il calore del pavimento riscaldato irradiarsi piacevolmente mettendovi ancor più a vostro agio mentre vi calate in un ambiente familiare e luminoso.
Il Bed&Breakfast consente di portare con voi i vostri amici a quattro zampe, grazie alla disponibilità dell’ampio e radioso giardino.
La località in cui sorge B&B Isi & Sauna si trova nelle immediate vicinanze degli impianti sciistici del Monte Nevegal e a soli 5 km dal lago di Santa Croce, contesto ideale per gli appassionati di sport invernali e ottima meta per che volesse dedicarsi a tranquille passeggiate per poi abbandonarsi all’atmosfera riposante e corroborante della sauna.
Natura, sport, benessere, ospitalità: se è questo ciò che cercate per trascorrere Capodanno 2021 in modo indimenticabile e significativo, questo è il posto che fa per voi!
10 negozi e vetrerie storiche a Murano in cui potrete ammirare e acquistare queste vere e proprie opere d’arte veneziane in occasione di Natale 2022.
Presepe in vetro di Murano
Animati dall’impareggiabile destrezza e genio creativo che rendono l’estro italico punto di riferimento nel mondo dell’arte, i più sapienti mastri vetrai della Serenissima hanno saputo innovare l’antica arte della modellazione del vetro (le cui prime testimonianze ci riportano alla Mezzaluna Fertile del III millennio a.C), consolidando nel corso dei secoli tecniche di lavorazione a tal punto esclusive e segrete che tradirne l’esistenza al di fuori dei territori della Repubblica costituiva un reato punibile con l’esecuzione.
Per frenare il pericolo di devastanti incendi, la cui propagazione era facilitata dalla massiccia presenza di abitazioni in legno, il Maggior Consiglio di Venezia decretò nel 1291 lo spostamento delle portentose fornaci da Venezia al piccolo arcipelago di Murano, oggi capitale indiscussa della pregiata produzione vetraria, in cui è possibile scoprire le circa ottanta aziende specializzate in questa nobile arte.
Il Presepe in Vetro
Il delicato, pericoloso e difficile processo che ha portato al concepimento e alla nascita delle spettacolari sculture contribuisce a destare la gratitudine di chi, nel regalarsi ciò che all’apparenza non è che un sofisticato manufatto vitreo, riconosce il profondo valore culturale di queste opere, tessere di un vasto mosaico che testimonia il valore storico e artistico della civiltà veneziana.
La sintesi tra il simbolismo biblico della natività e l’estro sapiente ed equilibrato di abili mastri vetrai ha portato alla creazione di opere di inimitabile fattura e dal profondo valore sacro.
Tra le migliori vetrerie di Murano, specializzate nella ricreare il presepe, rievocando con la loro arte il significato spirituale dell’episodio evangelico della nascita di Cristo a Betlemme, possiamo citare:
Vetreria Badioli
Forte di anni di esperienza tramandata nel corso di ben due generazioni, la famiglia Badioli ha ottenuto diversi riconoscimenti per l’impeccabile maestria e talento creativo che traspare dalle sue opere.
Oltre a preziosi monili e pregiate sculture, incluse opere personalizzate, il vasto catalogo della Vetreria Badioli di Murano (sita in Calle Bertolini 25 | 30141 Murano – Venezia), dispone di uno splendido presepe in vetro policromo nel quale, oltre alle raffigurazioni della Madonna, di San Giuseppe e del Bambin Gesù, compaiono le figure dei re magi e la graziosa scultura di una palma.
Per vedere coi vostri occhi il ricco assortimento di manufatti in vetro di Murano della famiglia Badioli potete visitare il sito www.vetreriabadioli.com
Vetreria Artistica Archimede Seguso
Fondata grazie al talento di Archimede Seguso, uno dei più grandi mastri vetrai mai esistiti specializzato nella lavorazione del vetro pesante, la Vetreria Artistica è un punto di riferimento nel settore delle sculture artigianali in vetro di Murano.
In occasione di Natale 2022, lo stabilimento artigianale offre eleganti ed elaborate rappresentazioni della nascita di Cristo a Betlemme, tra cui spiccano le elaborate decorazioni delle statuine di Giuseppe e Maria, realizzate in vetro nero con aureola d’oro e caratterizzate da un armonioso andamento curvilineo che conferisce alla composizione un’aura di serena levità.
Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito www.aseguso.com o, ancora meglio, recarsi direttamente presso la sede localizzata in
Fondamenta Antonio Colleoni, 15, 30100 Venezia (VE)
nella quale troverete, oltre a graziose miniature di abeti verdeggianti, angeli dorati e svariati addobbi per decorare l’albero di natale, diverse e strabilianti tipologie di sculture, vasi e lampadari.
Vetreria Artistica Colleoni – Art Studios
La Vetreria Colleoni è condotta dalla famiglia Moro dal 1985, forte dell’eccezionale perizia artigianale maturata nel corso degli anni grazie a severa disciplina e ardente passione per questa nobile arte.
È sufficiente dare un’occhiata alla galleria fotografica del sito
per capire come destrezza manuale e profonda ispirazione tratta dal patrimonio naturale, faunistico e storico della città lagunare possano fondersi in modo sapiente per tradursi in vere opere d’arte, capaci di sfidare i confini che separano le arti nobili da quelle puramente decorative.
Alle allegre e variopinte campanelle e sfere natalizie, le cui brillanti colorazioni sono ideali per ornare il vostro albero di natale in modo originale, si aggiunge uno splendido presepe, il cui metodo di realizzazione (tecnica a lume e della filigrana) dona alla composizione un aspetto elaborato che ben si concilia al candore luminoso delle figure di Gesù Bambino e di Maria, creando un contrasto equilibrato e intelligente con l’intreccio nero che distingue la figura di Giuseppe.
La linea essenziale del profilo della mangiatoia ricorda un’elegante cornice cui sembra sfuggire il volume della composizione che dovrebbe racchiudere, dalla vivace stella cadente i cui raggi risaltano al di sopra della stalla, alla rotondità dei corpi Maria e Giuseppe, amorevolmente raccolti verso il figlio che riposa nella culla.
Franco Murano Glass
Le fornaci incandescenti di Franco Murano Glass, mantenute attive dal 1979 da alcuni dei massimi esponenti della lavorazione del vetro muranese, garantiscono la costante produzione di inimitabili manufatti vitrei ricercati a livello mondiale.
Gli splendidi presepi inclusi nel catalogo accostano richiami evidenti alla cultura veneziana (come la gondola in vetro nero dal profilo sinuoso ed elegante), alla simbologia tradizionale della natività (rappresentata dalle figure di Giuseppe e Maria rivolte verso il Bambin Gesù), creando così una composizione audace, pittoresca e originale che senza mai sfociare nel banale, sfida in modo giocoso e intelligente i canoni classici della composizione del presepe, mettendo in risalto l’identità culturale veneziana valorizzando al tempo stesso il carattere sacro e spirituale legato alla nascita di Gesù.
Qualora voleste dare un’occhiata all’inconfondibile presepe muranese e alla ricca collezione di miniature e ornamenti natalizi, graziosi e vivaci (da buffi gnomi a spiritosi Babbi Natale a cavallo di renne, e molto altro…), si consiglia di visitare il sito ufficiale
a meno che non preferiate recarvi in prima persona presso la sede di Franco Murano Glass, in Sestiere Castello, N. 4517, 30122, Venezia (VE)
per regalarvi una piacevole giornata e lasciarvi ammaliare dal fascino storico e artistico che pervade il panorama muranese.
Tommasi
L’azienda Tommasi & Figli S.a.s. di Tommasi Daniele & C., situata in Rivalonga ex Conterie
30141 – Murano – Venezia, è una vetreria storica che da tre generazioni mantiene viva e rende onore alla nobile quanto complessa arte di produzione e lavorazione del vetro muranese.
Il carattere di esclusività delle opere nasce dall’abilità di esperti artigiani che, padroneggiando le antiche tecniche di manipolazione del vetro muranese preservate da secoli in un contesto di massima segretezza, sono liberi di dare forma e lucentezza al loro estro creativo realizzando opere moderne e originali che combinano rispetto della tradizione ed eclettismo.
Per potersi tradurre in un’autentica opera d’arte degna di una vetreria di Murano, astrazione, creatività e fantasia devono sottostare a rigorosi criteri che vanno dalla creazione del vetro, frutto del calibrato dosaggio e fusione di sabbie silicee, soda, stabilizzanti e ossidi, alla magistrale perizia artigianale acquisita nel corso di anni di pratica e duro lavoro.
Il concretizzarsi di talento, esperienza e passione è testimoniato dallo stupendo presepe in vetro di Murano e oro 24kt nel quale la sacra famiglia è racchiusa in una palla natalizia recante un’apertura circolare dalla quale emergono le figure di Maria, inginocchiata verso il Figlio e coronata dalla splendente aureola, San Giuseppe, che si regge al bastone dall’estremità arricciata, e dal Bambino Gesù nella culla d’oro. La composizione è completata dalla stella cometa svettante sulla cima della palla natalizia.
La Vetreria Venier, sita in Calle del Paradiso, 21 30141 Venezia (VE), ospita una sezione dedicata a Pino Signoretto, genio indiscusso dell’arte del vetro muranese.
Pino Signoretto è stato uno dei massimi esponenti della rinomata arte della lavorazione del vetro di Murano. La sua autorevolezza è frutto dell’esperienza maturata nel corso di decenni di lavoro nelle vetrerie storiche muranesi, le cui fornaci incandescenti avevano destato in lui quell’irrefrenabile passione che nel corso della sua vita avrebbe continuato ad ardere manifestandosi nelle sue inimitabili creazioni.
Zelo, dedizione e amore per la delicata e difficile professione hanno permesso a Pino Signoretto di padroneggiare e innovare le tradizionali tecniche di lavorazione del vetro, portandolo a diventare uno degli artisti muranesi più affermati e ammirati a livello mondiale attraverso le sue formidabili opere, di cui è possibile ammirare diversi esempi tramite il sito www.vetreriavenier.com
Uno splendido esempio di presepe attribuito a Pino Signoretto manifesta caratteri di modernità, ingegno e incredibile finezza, rivelati dalla particolare struttura dell’opera che ricorda quella di un obelisco verde e rosso, molato e lucidato manualmente, che sorregge una piccola piattaforma circolare sulla quale è riprodotta la scena della natività, i cui protagonisti sono rappresentati con tale precisione ed espressività da sembrare animati di vita propria, come affascinati e rapiti dalla presenza del Bambin Gesù.
Oltre alle visite guidate e ai laboratori artigianali organizzati dalla vetreria, di cui è possibile trovare i dettagli nel sito ufficiale, è possibile contattare direttamente l’azienda per richiedere sculture su commissione che rispondano ai vostri gusti ed esigenze.
In occasione di Natale 2022 e di quelli avvenire, Vetreria Venier sarà lieta di ascoltare la vostre richieste e realizzare uno spettacolare presepe che possa donare al vostro focolare un tocco unico e favoloso.
YourMurano
Youmurano è un e-commerce con sede in Fondamenta Serenella, 3, 30141 Venezia. Il negozio digitale offre una vasta selezione di fini sculture, oggettistica per la casa, caraffe, vasi, bicchieri e in occasione del prossimo Natale 2022, una pregiata collezione di presepi ricercati e curati nei minimi dettagli, di cui è possibile ammirare lo splendore tramite le immagini ad alta risoluzione visualizzabili nel seguente link tratto dal sito ufficiale yourmurano presepi
La qualità artistica delle sculture non risiede unicamente nel valore materiale delle foglie d’oro e delle pregevoli murrine impiegate nel processo creativo, ma soprattutto nell’abilità artigianale di esaltare cromatismo e brillantezza di tali materiali in modo a tal punto sapiente e misurato da conferire alla composizione un’aura luminosa ed eterea, quasi evanescente.
Oltre alla Sacra Famiglia, sono disponibili le figure dei Re Magi, le graziose statuine del bue e dell’asinello e la minuziosa scultura della palma che richiama lo scenario di Betlemme.
OMG – Originale Vetro di Murano
La fondazione di Original Murano Glass ha origine dal desiderio di assicurare e comprovare l’autenticità dei prodotti in vetro di Murano, di valorizzare l’eredità culturale dell’artigianato veneziano e garantirne l’eccellenza.
La qualità di prima scelta delle opere muranesi è attestata da una squadra di esperti, la cui padronanza delle tecniche di lavorazione del vetro unite all’abilità nel campo delle arti figurative, del disegno e della scultura, rende Original Murano Glass uno dei portali più affidabili a cui rivolgersi per scegliere e ottenere i migliori articoli muranesi che corrispondono ai vostri gusti.
In occasione del prossimo Natale 2022 avrete la possibilità di rivolgervi a specialisti del settore pronti ad accompagnarvi e assistervi nella scelta delle migliori composizioni e idee regalo per ornare la vostra dimora e commemorare la natività: da simpatiche riproduzioni di pupazzi di neve, miniature di Babbo Natale e alberelli natalizi, a sgargianti presepi in vetro colorato di Murano decorati con foglie d’oro. Sono inoltre disponibili versioni del presepe dalla linea più essenziale e classica, nonché statuine di angeli che spiccano per i vivaci motivi geometrici delle murrine che ne adornano e impreziosiscono le vesti.
Potrete ammirare questi e altri esempi di arte natalizia nella sezione
Con sede in Cannaregio 1744 -30121 Venezia, Eli’s shop è l’azienda a conduzione familiare specializzata nella vendita di manufatti realizzati artigianalmente in vetro di Murano.
Tutti i prodotti disponibili recano il marchio ufficiale della vetreria di produzione e il relativo codice che ne attesta l’autenticità.
Eli’s shop dispone di un portale virtuale consultabile in modo semplice e rapido, ideato per presentare in modo dettagliato ed efficace la vasta gamma di manufatti muranesi originali, permettendo agli utenti di affidarsi al personale disponibile e altamente qualificato pronto a fornire chiarimenti e utili consigli, forte di anni di esperienza maturata grazie alla passione e al desiderio di preservare la straordinaria ed esclusiva arte muranese conosciuta e ammirata in tutto il mondo.
Tra le diverse tipologie di ornamenti natalizi, visualizzabili nel sito www.elismuranoglass.com, spicca per la brillantezza e lucidità dei colori e l’evidente maestria dell’artigiano, il presepe policromo realizzato con la tecnica del lavoro a lume, nel quale la sacra famiglia è armoniosamente incastonata su una classica gondola veneziana. I protagonisti dell’evento biblico sembrano comporre un prezioso gioiello la cui lucentezza crea un piacevole contrasto con il colore corvino della minuta e graziosissima gondola.
Una volta scelto l’articolo che risponde alle vostre preferenze, il delicato manufatto verrà accuratamente imballato e spedito in condizioni di massima sicurezza.
Venturini Souvenirs
Uno dei più ricercati negozi di idee regalo, rigorosamente in pregiato vetro di Murano, è Venturini Souvenirs, affermato esercizio commerciale il cui successo è dovuto alla rara fattura dei prodotti esposti e ai prezzi competitivi a cui i preziosi manufatti muranesi sono venduti.
Tale combinazione vincente ha portato la prestigiosa attività, fondata nel 1965, ad aprire due sedi, in Corso del popolo 1349 e in riva Merlin.
Se cercate un presepe in vetro di Murano unico, caratteristico ed esclusivo, Venturini Souvenirs fa sicuramente al caso vostro!
Uno dei presepi più elaborati, complessi e pregevoli per la magistrale perizia che ne ha consentito la realizzazione, è racchiuso all’interno di una fine sfera natalizia in vetro di Murano, di colore viola con decorazioni blu e oro luccicante all’esterno, completamente dorata all’interno.
La palla natalizia reca un’apertura che permette di ammirare la minuta quanto dettagliata riproduzione della natività custodita al suo interno, creata tramite la tecnica della lavorazione a lume.
L’azienda offre una vasta gamma di presepi e ornamenti natalizi di buon gusto e straordinaria fattura che richiamano lo stile della composizione sopra descritta, eccellenti per donare al vostro focolare quel tocco di fascino antico che l’arte muranese rende unico e inimitabile.
Ecco 10 antiche località, affascinanti e misteriose, in cui potrete celebrare la vigilia di Ognissantiin modo originale e mettere alla prova il vostro coraggio. Se il fegato non vi manca e non sapete resistere all’atmosfera intrigante di roccaforti medievali infestate di fantasmi e lazzaretti popolati da anime tormentate, questo decalogo farà sicuramente al caso vostro.
Halloween a Venezia
1 – Palazzo Dario
Situato al civico 352 a Campiello Barbaro nel Sestiere di Dorsoduro, Palazzo Dario è un sontuoso edificio quattrocentesco affacciato sul Canal Grande, riconoscibile per una lieve inclinazione verso destra causata da un indebolimento strutturale. Il palazzo si distingue per gli elaborati medaglioni, realizzati in marmi policromi e candida pietra d’Istria, che spiccano sulla facciata, alla base della quale è visibile l’iscrizione dedicata a Giovanni Dario, facoltoso mercante nonché notaio e cancelliere Ducale: VRBIS GENIO IOANNES DARIVS, ovvero Giovanni Dario, in onore del genio della città.
Palazzo Dario: La maledizione, tra mito… e realtà
L’ipotesi che le fondamenta della nobile dimora siano state costruite dove un tempo sorgeva un camposanto sembra alimentare il timore che il palazzo rechi una terribile maledizione.
In seguito alla scomparsa del proprietario e committente dell’elegante abitazione, la sorte avversa parve colpire gli ereditieri del palazzo:
La moglie di uno dei proprietari scomparve prematuramente in seguito al tracollo finanziario del marito e uno dei loro figli sarebbe poi morto in guerra.
Uno dei proprietari successivi, facoltoso mercante del Caucaso meridionale, sarebbe caduto in rovina dopo aver acquistato il mirabile palazzo lombardesco.
Vittima della stessa sorte sarebbe stato il successivo acquirente, cattedratico britannico che avrebbe fatto bancarotta.
Nel corso del XX secolo, uno dei possidenti fu assassinato nei vasti e sfarzosi ambienti della nobile dimora.
Ricordate l’iscrizione latina poc’anzi citata? Oramai da secoli la gloriosa dicitura è stata anagrammata in Sub ruina insidiosa genero, ovvero colui che abiterà sotto questo tetto andrà in rovina… e l’elenco di sventure non è ancora finito!
Da figure di spicco nel campo discografico ad autorevoli industriali, coloro che acquistarono l’antico immobile persero la vita in seguito ad incidenti o suicidi.
L’antico palazzo è una meta ideale per chi volesse anche solo ammirarne la spettacolare architettura, recentemente restaurata, la cui spettacolare bellezza ha ispirato l’estro creativo di maestri come Claude Monet, genio assoluto dell’impressionismo che ha scelto di immortalare la la formidabile facciata in una delle sue tele.
L’intrigante susseguirsi di misfatti e tragedie che da secoli pervade l’atmosfera della dimora quattrocentesca rende Palazzo Dario una delle località più affascinanti e spaventose della città di Venezia.
2 – L’Isola di Poveglia
Situata lungo il Canal Orfano di fronte al quartiere di Malamocco nella parte meridionale della laguna di Venezia, l’isola di Poveglia risulta divisa in tre sezioni:
Risalente al XVI secolo e rimaneggiato durante l’occupazione austriaca, il forte ottagonale di Poveglia sud include edifici diroccati come lo svettante campanile, l’ospedale e l’ex casa di riposo.
Separata dal resto dell’isola da un canale navigabile e collegata a Poveglia Sud grazie a un ponticello, Poveglia Nord si caratterizza per una vegetazione florida e incontaminata.
Ad alimentare la teoria secondo cui la splendida oasi lagunare sarebbe posseduta da anime tormentate sono le vicende legate ad un imbarcazione che durante l’epidemia di peste che colpì Venezia, alla fine del XVIII, secolo venne fatta approdare sull’isola di Poveglia per dare rifugio ai membri dell’equipaggio di infetti.
In seguito alla drammatica emergenza l’isola venne adibita in altre occasioni per contenere focolai di peste, febbre gialla e colera.
L’ambiente spettrale della torre campanaria, assalita dalla fitta vegetazione arborea, l’atmosfera sinistra delle camere abbandonate nella vecchia casa di ricovero, i fatti di cronaca riguardanti l’orrenda morte di sventurati marinai appestati, sembrano aver calato sull’isola di Poveglia un invisibile e lugubre manto, capace al tempo stesso di attirare curiosi avventurieri e di farli fuggire in preda allo sgomento, spaventati da rumori improvvisi o dalla eco di lamenti esasperati la cui origine risulta tutt’ora inspiegabile.
Halloween a Chioggia
3 – Halloween a La Valle dei sette Morti
Una delle più antiche e lugubri leggende marinaresche della Regione è sicuramente quella ambientata nella laguna meridionale di Venezia, scenario nel quale, secoli orsono, si verificò la misteriosa ed inspiegabile morte di sei pescatori.
Secondo la tradizione la tragica scomparsa ebbe luogo nel tratto di Laguna tra il Lago Anghiero e la Valle Caneogrosso, raggiungibile tramite il canale del Cornio.
Le cause del decesso dei marinai rimangono tuttora ignote. Alcune testimonianze fanno risalire il rinvenimento dei cadaveri sul finire del XVII secolo, altre fonti sembrano confermare la tesi che la leggenda abbia origini ben più antiche, risalenti a più di ottocento anni fa.
Nonostante le incertezze in merito alle origini della macabra vicenda, la versione più diffusa vede come protagonisti sei pescatori che, dopo aver rinvenuto il corpo di un annegato, scelgono di caricare la salma a bordo e trasportarla al casone da pesca più vicino, dove hanno intenzione di trascorrere la notte in compagnia di un ragazzino.
Per rinfrancare lo spirito dopo la lugubre scoperta, i marinai decidono di prendersi gioco del giovane in loro compagnia facendogli credere che il cadavere sia in realtà uno dei loro compagni, rimasto nella barca per riposare.
Riuniti intorno al fuoco al calar della notte, i pescatori mandano il ragazzo a chiamare il defunto, indistinguibile nelle tenebre da un uomo addormentato, per invitarlo a cenare.
Nel vedere il giovane allontanarsi, i pescatori si compiacciono per lo scherzo ben riuscito, ma la loro ilarità si spegne improvvisamente dopo che il fanciullo, di ritorno dal breve tragitto, si presenta in compagnia del corpo redivivo che con aria minacciosa e spettrale indica uno alla volta i marinai pronunciando i sette peccati capitali.
La terribile apparizione fredda immediatamente i presenti ad esclusione del ragazzino, unico testimone dell’accaduto, la cui identità rimane avvolta dal mistero.
Visitare in barca una delle località più occulte e affascinanti al mondo, immersa nello spettacolare territorio lagunare clodiense, è un’occasione imperdibile per trascorrere la Vigilia di Ognissanti in modo avventuroso e memorabile. Ne avete il coraggio?
4 – La casa della Strega
La casa infestata è incastonata nel pittoresco contesto urbano del centro storico di Chioggia, situata di fronte a Ponte Scarpa in Fondamenta Canal Vena.
Secondo la tradizione popolare la casa era un tempo abitata da una temibile fattucchiera che rapiva fanciulli per trascinarli di nascosto nel suo covo.
La leggenda vuole che gli abitanti di Chioggia, esasperati dalla spregevole maga, riuscirono a catturarla per porre fine alle sue incursioni scellerate.
Per scongiurare l’aura malefica di cui la casa era pervasa, fu realizzato ed affisso all’ultimo piano della dimora maledetta un tabernacolo recante la figura a mezzo busto della Madonna con in braccio il Bambin Gesù.
Avreste il fegato di trascorrere la notte di Halloween all’interno della dimora più spettrale di Chioggia?
Halloween a Treviso
5 – Il Castello di Collalto
Le raccapriccianti circostanze legate alla morte di Bianca, giovane donna che il conte Tolberto di Collalto aveva cresciuto e amato come una figlia,
presentano inquietanti affinità con “Il barile di Amontillado” (The Cask of Amontillado, 1846), disturbante racconto dell’orrore di Edgar Allan Poe.
Analogamente alla storia del tormentato autore americano, in cui l’aristocratico Montrésor aveva murato vivo il nobile Fortunato per vendicarsi di un’offesa giudicata imperdonabile, la povera Bianca avrebbe subito la stessa tragica sorte per aver suscitato la gelosia di Chiara Da Camino, esponente dell’insigne casata veneziana andata in sposa a Tolberto per porre fine alle aspre contese che per secoli avevano coinvolto le due illustri famiglie venete.
Prima di partire per la guerra, il Conte di Collalto si era recato nelle stanze della moglie per porgerle un saluto. Bianca, che in quel momento stava pettinando la Signora, faticò a trattenere la commozione nell’apprendere la notizia.
Tradito dalle lacrime che le solcavano le guance, il dispiacere della giovane non passò inosservato all’occhio attento della contessa che, attraverso lo specchio, studiava con discrezione la reazione della fanciulla.
Indispettita dall’accaduto, la perfida donna attese il congedo del marito per riversare la sua acredine sulla povera ragazza, ordinando che venisse murata viva nelle prigioni sotterranee della fortezza e condannandola così ad una morte lenta e atroce.
A distanza di secoli dal macabro accaduto, pare che l’anima in pena di Bianca vaghi ancora tra le mura del castello, annunciando la sua presenza con lamenti spettrali e presentandosi in una veste candida che, in occasione di eventi funesti, si tramuta in un delicato velo corvino.
6 – Halloween all’Abbazia dei Fantasmi di Monastier
Inestimabile monumento sacro fondato più di mille anni fa, l’abbazia millenaria di Santa Maria del Pero è circondata dal radioso scenario agreste della campagna Trevigiana.
Elemento di spicco del luogo di culto benedettino è lo splendido chiostro romanico, sezione più antica dell’abbazia ora fruibile al pubblico in seguito ad accurate opere di restauro.
Il cortile interno rappresenta un connubio intelligente ed armonioso tra l’architettura dell’edificio e l’incontaminata area verde che cresce rigogliosa al suo interno, che grazie alla reintroduzione di specie autoctone ha riportato alla luce l’antico frutteto un tempo curato dai monaci benedettini, che ora cresce rigoglioso all’interno dello spettacolare giardino interno racchiuso da mura quattrocentesche.
Ulteriore elemento di spicco e il primo piano del chiostro, esempio di architettura organica ed equilibrata distinguibile per le caratteristiche bifore che, rendendo gli ambienti luminosi e ventilati, creano un legame di continuità con l’esterno che conferisce alla struttura un’atmosfera lieve e serena.
Gli antichissimi ambienti dell’abbazia, che durante la Grande Guerra avevano ispirato i racconti di Ernest Hemingway, sembrano animati, come riportato da diverse testimonianze, dall’eco lontano di monaci in preghiera, il cui canto liturgico accompagna fantomatiche processioni che hanno luogo al calar della notte.
All’apparenza inquietanti, le spettrali apparizioni non sembrano voler corrompere l’ambiente pacifico e riposante del monastero. Al contrario, più nostalgiche che tormentate, le anime dei benedettini paiono rimpiangere il sacro e quieto splendore di quello che un tempo era il loro rifugio e nel farvi ritorno tradiscono la loro presenza facendo sbattere una porta o una finestra, o recitando un’orazione a voce alta, disturbando così il sonno degli ospiti suscitandone a volte l’irritazione, a volte lo spavento.
7 – Halloween a Treviso: Gli Spiriti di Colle Montello
L’incantevole rilievo naturale si estende tra i comuni di Nervesa della Battaglia, Montebelluna, Crocetta del Montello, Giavera e Volpago del Montello.
Il peculiare assetto geologico del colle, dovuto allo scontro della placca africana con quella europea e modellato dall’erosione degli agenti atmosferici e del corso del Piave, si caratterizza per la presenza di numerose gole naturali, doline e sorgenti, molte delle quali sotterranee, il cui scorrere silenzioso sembra ricordare il sistema circolatorio di un fantastico gigante dormiente, invisibile dalla superficie ma essenziale portatore di vita, testimoniata dal vasto e pulsante patrimonio di biodiversità floreale, arborea e faunistica che cresce rigogliosa e vibrante in questo luogo fiabesco.
Ad aumentare il fascino della spettacolare oasi naturalistica è l’alternanza, spesso repentina e sorprendente, tra il luminoso e verdeggiante scenario boschivo del colle, e gli oscuri meandri che si insinuano con andamento imprevedibile nelle viscere del Montello, custode di sorgenti carsiche dalle acque cristalline, inaccessibili ai visitatori inesperti.
Ed è proprio il suggestivo e intricato complesso cavità naturali ad aver dato vita nel corso dei secoli ad un vasto repertorio di leggende popolari che vedono come protagonisti diavoletti e spiritelli dispettosi, fate benevole e minuscoli gnomi, troppo operosi e indaffarati per mostrarsi ad occhi indiscreti.
Tra le oltre sessanta grotte che costellano i pendii del Montello, il Buoro di Ciano emerge non solo per per l’abbondanza delle acque limpide che vi scorrono, ma anche per il fascino esoterico dei racconti folkloristici che riguardano l’antica caverna, uno dei quali, secondo la mitologia romana, narra di come la ninfa Ciane, fata che dimorava nella suggestiva spelonca, venne tramutata in fonte dal dio Plutone, Signore dell’Ade, come castigo per aver cercato di impedire il rapimento di Proserpina.
Pervasi da un irresistibile fascino arcano e leggendario, i floridi e misteriosi pendii del Montello sono lo scenario ideale per amanti del misticismo e cacciatori di presenze paranormali, e quale migliore occasione per esplorarne i segreti di questa terra se non il prossimo Halloween?
Sorto in corrispondenza delle estreme propaggini occidentali del Monte Lozzo, nel padovano, il castello di Valbona fu edificato dalla nobile famiglia Maltraversi tra i secoli X e XIII.
Dove un tempo sorgeva il maestoso castello, distrutto a cause delle aspre contese tra Ezzelini e Scaligeri, venne costruita la sontuosa Villa Lando-Correr, spettacolare villa rurale a tre piani distinguibile per la caratteristica barchessa.
Guerre, insidie, tradimenti e ritorsioni hanno alimentato diverse terrificanti leggende che vedono come protagonisti spadaccini e cavalieri fantasma, i cui spettri errano angosciati nei pressi dell’antica fortezza durante le notti di tempesta, oppure incentrate sulla drammatica vicenda della figlia di Germano Ghibelli, la cui tragica storia, pur non essendo confermata da fonti attendibili, continua a distanza di secoli a destare inquietudine negli animi di chi si avventura tra le mura del castello.
Secondo alcune testimonianze, il cuore della donna avrebbe ceduto allo strazio per non aver potuto sposare il suo amato.
Secondo altre versioni, la giovane sarebbe stata murata viva all’interno del fortilizio, oppure, come sostenuto in altri racconti, la donna sarebbe stata decapitata e la sua testa gettata nel fiume sottostante.
Molti giurano di aver avvertito i lamenti della vittima tra le mura del castello, altri di aver percepito una improvvisa sensazione di freddo penetrare per un istante nelle loro ossa, pur trovandosi nell’ambiente riscaldato della fortezza.
Superstizione o apparizione paranormale? Il modo migliore per valutare la veracità di queste suggestive leggende è di recarsi alla portentosa roccaforte, sempre che ne abbiate l’ardire.
Halloween a Verona
9 – Chiesa di San Pietro sotto la Rocca
Circondato da uno splendido oliveto, il luogo di culto millenario è una gemma di architettura romanica immersa nel rigoglioso contesto rurale di Limone sul Garda, comune del Veronese di cui la chiesetta costituisce il tempio più antico, come testimoniato da fonti scritte che ne attestano la presenza nel XI secolo.
Accessibile tramite un grazioso portico, questo monumento di arte sacra custodisce all’interno della sua unica navata un inestimabile ciclo di affreschi recentemente restaurato e riportato al suo originario splendore.
Un’accurata campagna di scavo eseguita nelle immediate prossimità della chiesa medievale, situata in Via Gardesana dell’Acqua, 38 37011 Località San Pietro, Bardolino (VR) ha permesso di riportare alla luce reperti di una necropoli romana dei secoli II e IV d.C e altri rinvenimenti di notevole importanza archeologica relativi a nucleo abitativo, una via di comunicazione e una dimora di epoca imperiale.
La leggenda della chiesa di San Pietro sotto la Rocca
Si narra che lo scenario idilliaco che circonda la stupenda chiesa romanica si sia macchiato molti anni orsono dalla tragica scomparsa di Diana e del suo amato, un povero pescatore di cui non è sopravvissuto nemmeno il nome.
I due giovani, desiderosi di sposarsi, incontrarono l’irremovibile opposizione del padre della giovane, fermamente contrario al matrimonio, e decisero pertanto, con la collaborazione di un eremita che viveva nella chiesetta di San Pietro sotto la Rocca, di celebrarvi le nozze in segreto.
Per evitare di essere scoperti, il pescatore raggiunse Diana nei pressi di casa sua e una volta saliti in barca, salparono alla volta del piccolo tempio, la cui posizione era segnalata da un cero, unico riferimento nell’altrimenti totale oscurità.
Il forte vento tuttavia, tragico imprevisto, finì per ribaltare la barca e i due sventurati morirono annegati. A distanza di secoli dalla loro scomparsa.
Secondo la leggenda gli spiriti dei due amanti, di cui talvolta si odono i lamenti provenienti dal lago, insistono nel cercare la debole fiammella del cero, per raggiungere la chiesa millenaria e sancire finalmente la loro unione.
Halloween a Vicenza
10 – Halloween in Villa Fraccaroli
Palazzo Fraccaroli è un maestoso rudere del XIX secolo che, pur essendo incompiuto, si presenta come un sontuoso monumento architettonico, nobile ed elegante nonostante il suo attuale stato di degrado e trascuratezza.
Nonostante i lavori di costruzione fossero già a buon punto, i committenti si trasferirono ad Arzignano dopo essere diventati genitori.
Progettata da Antonio Caregaro Negrin, uno dei più talentuosi architetti dell’epoca, la palazzina consiste in un corpo centrale a due piani, concluso da un attico e affiancato lateralmente da due torri a pianta poligonale che le conferiscono l’aspetto di un’imponente casa-castello.
Si tramanda che durante i lavori di costruzione della villa, una pesante trave sarebbe piombata addosso ad una bambina lì presente, causandone la morte.
Secondo la leggenda lo spirito travagliato della bimba continua ad aggirarsi tra le mura desolate del palazzo, incompleto e in rovina.
L’incertezza in merito all’origine della tragica sorte della fanciulla, unita all’atmosfera spettrale delle sontuose rovine, attira ogni anno impavidi visitatori che sedotti dal fascino morboso e proibito di questi ambienti, vi si recano per indagare e fare luce su uno dei più macabri misteri del vicentino, tutt’ora irrisolto.
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Osteria ai Filodrammatici Treviso foto dell’interno
Osteria ai Filodrammatici: Recensione in Italiano
Ai Filodrammatici è la tipica osteria Trevigiana ed è situata nel cuore della città, salendo lungo la stretta via di fronte alla Loggia dei Cavalieri. Una lavagnetta all’ingresso consente di pregustare le specialità del giorno. La cucina è quella tipica Veneta, fatta di ricette storiche regionali, si possono inoltre gustare piatti tipici di tutta l’Italia con prodotti di stagione e cicchetteria classica. L’ambiente, accogliente ed informale, è diviso in due: il piano superiore è quello dell’ex-Piola, storica pizzeria di Treviso, con antiche travi al soffitto, sedie da cucina in legno e vimini, tavoli in arte povera e tovagliette a quadri; il pianterreno si rifà invece alle case coloniali, con tinte giallo-verdi e freschi orpelli d’ornamento.
Nestled in the heart of the city, on a narrow downtown street in front of the Loggia dei Cavalieri, Ai Filodrammatici is a typical tavern in Treviso. A small chalkboard menu at the entrance will let you see the daily specials. This local restaurant specialises in the historical regional recipes of Venetian cuisine. It is also possible to taste classical cicchetti (small flavorful dishes) and typical Italian dishes made from seasonal products. Welcoming and informal, the restaurant is spread over two floors: With its ancient exposed ceiling beams, wood and wicker kitchen chairs, rustic tables and gingham placemats, the upper floor was originally part of the historic Piola pizzeria. The interiors of the ground floor, inspired by colonial houses, are decorated with green and yellow hues and captivating ornaments.
Osteria ai Filodrammatici Treviso 33Osteria ai Filodrammatici Treviso 34Osteria ai Filodrammatici Treviso 35Osteria ai Filodrammatici Treviso 36Osteria ai Filodrammatici Treviso 37Osteria ai Filodrammatici Treviso 38
Cerchi un Bed & Breakfast a Treviso vicino all’aeroporto? Ecco i 3 b&b più vicini all’aeroporto di Treviso
Bed & Breakfast a Treviso: da Ninoti
Situato in Via Noalese, 88, 31100 Treviso (TV) il b&b da Ninoti si trova a soli 500 metri dall’aeroporto A. Canova di Treviso.
L’edificio è uno splendido esempio di cascina ristrutturata piacevolmente inserita nel contesto verdeggiante della campagna Trevigiana, a soli 5 km dal centro storico di Treviso.
Le camere, ampie e luminose, conciliano la tradizionale semplicità del fascino rustico al comfort offerto dalla tecnologia, dall’aria condizionata e riscaldamento alla TV satellitare, presente in ogni stanza, nonché connessione Wi-Fi gratuita.
Il Bed & Breakfast offre inoltre il servizio di deposito bagagli che vi permetterà di custodire i vostri bagagli in sicurezza mentre vi godete le vostre vacanze in tutta tranquillità
Per ulteriori informazioni in merito ai servizi offerti, alle tariffe e per effettuare prenotazioni si consiglia di visitare il sito https://www.ninoti.it/ , di chiamate i numeri:
Tel. +39 0422 43 51 00
Cell. +39 366 28 89 885
o di inviare una mail a info@ninoti.it
Bed & Breakfast a Treviso: Al Sogno di Laura
Situato in Via Arrigo Boito, 13, 31100 Treviso (TV), il Bed and Breakfast Al Sogno Di Laura dista solamente 550 metri dall’aeroporto di Treviso, raggiungibile a piedi in poco più di 5 minuti.
L’accogliente struttura si inserisce armoniosamente in una zona appartata e tranquilla e include un grazioso giardino. Gli ambienti interni sono pervasi da un’atmosfera calda e accogliente e le tre stanze disponibili, caratterizzate da un arredo funzionale e originale, sono climatizzate, dotate di Wi-Fi gratuito, televisore e di un telefono interno per contattare il personale per qualsiasi esigenza.
Le finestre presentano vetri insonorizzati per cui non dovrete preoccuparvi del rumore di degli aerei in fase di decollo e atterraggio.
Al sogno di Laura include inoltre uno splendido giardino in cui potrete riposarvi e rilassarvi prima di prendere il vostro volo.
Per informazioni in merito a prezzi e prenotazioni potete chiamare il numero 347 127 7393,
Situato in via Jacopo Bernardi, 7, 31100 Treviso (TV) a 1,5 km dall’aeroporto Internazionale di Treviso, raggiungibile in macchina in 2 minuti, e a poco più di 3 km dal centro storico di Treviso.
Il grazioso e raffinato edificio combina modernità e comodità alla calorosa ospitalità tipica delle antiche case rurali venete, come dimostrato dall’atmosfera confortevole e accogliente delle tre camere da letto, climatizzate con aria condizionata e dal radioso ed esclusivo giardino caratterizzato da un prato rigoglioso e perfettamente curato.
Il B&B dispone di Wi-Fi gratuito e di un parcheggio riservato anch’esso gratuito
Per richiedere maggiori informazioni e per prenotazioni potete chiamare i numeri
La prossima edizione della Fiera 4 passi si terrà infatti dal 30 aprile al 2 maggio 2021 e l’ingresso sarà, come sempre, del tutto gratuito!
Partendo da porta San Tommaso di Treviso la fiera è facilmente raggiungibile a piedi o in bicicletta tramite una tranquilla percorso lungo poco più di 3 km che si affianca al parco dello storga, splendida oasi alberata che si estende per ben 67 ettari, un vero e proprio polmone verde in prossimità del centro storico di Treviso.
Per chi volesse raggiungere la fiera in automobile l’area parcheggio si trova nelle immediate vicinanze della fiera.
I parcheggi per le persone con disabilità si trovano di fronte all’area fieristica.
La manifestazione accoglie ogni anno decine di migliaia di visitatori e si pone come obiettivo la promozione della sostenibilità ambientale e dello sviluppo sostenibile basato su un modello economico che dia la priorità ai valori dell’equità e della solidarietà.
L’area fieristica include più di cento espositori che offrono prodotti, idee, progetti e iniziative volte a promuovere uno stile di vita sano e in armonia con la natura.
Una vasta area di ristoro offre specialità gastronomiche biologiche, prelibatezze vegetariane e vegane nonché ricette e pietanze squisite provenienti da altri paesi, permettendoci di assaporare piatti gustosi ed entrare in contatto con la ricchezza di diverse culture.
Fiera 4 passi a Treviso: propositi e ambizioni
Gli ambizioni propositi su cui si focalizzerà la XV edizione di Fiera 4 passi riguarderanno:
Soluzioni per eliminare la piaga della povertà assoluta e dei gravi problemi ad essa collegati, come la denutrizione, l’elevata mortalità infantile, l’incapacità di ricevere un’adeguata istruzione e la precarietà delle condizioni del sistema sanitario, il cui miglioramento risulta necessario per garantire il benessere e l’aumento della durata della vita media della popolazione.
Politiche ed investimenti mirati a potenziare il settore agricolo e rurale, in un contesto che valorizzi il rispetto ambientale e la centralità della salute dell’individuo, possono aiutare i paesi in via di sviluppo a ottenere la sovranità alimentare e quindi maggiore indipendenza.
Uno dei presupposti necessari per raggiungere tali traguardi è garantire l’accesso e l’approvvigionamento di acqua potabile, risorsa indispensabile la cui disponibilità si vede compromessa a causa di impianti e infrastrutture in condizioni precarie e inaffidabili e da modelli economici incuranti dei disastrosi danni causati da inquinamento e iniquità sociali.
Innovazione e sostenibilità sono parole chiave per la creazione di tecnologie in grado di sfruttare fonti rinnovabili per produrre energia pulita, creare posti di lavoro e generare ricchezza.
La pulizia degli oceani e la salvaguardia della biodiversità marina e oceanica è imprescindibile per la sopravvivenza di ogni specie vivente sulla terra, vegetale e animale.
Il programma della Fiera4passi non si limita a mettere in luce le minacce che compromettono il delicato ecosistema del pianeta, ma promuove attività, iniziative e soluzioni che trovano il loro fondamento nella presa di coscienza e nel desiderio di ridurre l’impatto ambientale del nostro stile di vita, attraverso l’assunzione di responsabilità individuale a partire dal cambiamento delle nostre abitudini quotidiane:
scegliere gruppi di acquisto solidale (G.A.S) che valorizzano la produzione e la vendita di prodotti biologici di aziende agricole italiane e che incentivano l’acquisto di prodotti a km zero.
Rivolgersi ad artigiani locali per trovare mobili e utensili utili, funzionali ed eco-compatibili, acquistare prodotti per la pulizia della casa a ridotto impatto ambientale e prediligere prodotti cosmetici realizzati con ingredienti biologici.
Acquistare abiti realizzati con tessuti a ridotto impatto ambientale o con materiali riciclati in filiere che riconoscono e rispettano il valore della manodopera dei lavoratori.
Per maggiori informazioni in merito alle diverse attività, laboratori, esposizioni ed iniziative che avranno luogo durante la XV edizione della Fiera4passi nel 2021 si consiglia di chiamare il numero della Cooperativa Pace e Sviluppo ONLUS con sede in via Montello, 4, 31100 Treviso (TV) 0422 301424 oppure di visitare il sito www.4passi.org
Dove e quando si svolge il festival delle mongolfiere a Treviso?
Lo spettacolare evento dedicato ai maestosi e variopinti palloni aerostatici si svolge ogni anno all’Ippodromo Sant’Artemio di Villorba (TV) il 31 agosto, l’1, l’8 e il 9 settembre.
Una spettacolare flotta di mongolfiere dai colori sgargianti si staglia nel cielo luminoso di Treviso regalando uno evento emozionante tanto per gli spettatori quanto per i passeggeri che potranno ammirare il panorama della città di Treviso e il mozzafiato paesaggio verdeggiante della Marca Trevigiana a bordo dei giganteschi aerostati.
Il festival include svariate attività che spaziano dai voli liberi in mongolfiera che si svolgono per 45 minuti in un contesto di massima sicurezza grazie alla guida attenta dell’equipaggio e di piloti esperti e professionali, a voli vincolati di una durata di 5 minuti a bordo di mongolfiere ancorate a terra tramite apposite funi.
Festival delle Mongolfiere a Treviso 40
Festival delle mongolfiere a Treviso: divertimento per tutte le età
L’evento include inoltre percorsi didattici che vi permetteranno di entrare ed esplorare l’interno delle mongolfiere all’interno delle quali diversi animatori del gruppo teatrale mosaico vi renderanno partecipi di racconti curiosi e avvincenti legatati all’antica storia dei suggestivi ed enormi palloni ad aria calda.
Altri laboratori vedranno come protagonisti i più piccoli, veri protagonisti di attività che permetteranno loro di esprimere la loro creatività ed esercitare la loro abilità manuale nel realizzare modellini di mongolfiere unici, fantasiosi, originali e personalizzati.
Dalle 16:30 alle 23:30 saranno disponibili punti ristoro mangiare e bere in compagnia e rilassarsi durante l’intensa e divertente giornata
A partire dalle 21:30 del 31 agosto lo spettacolare bagliore siderale che si staglia nel cielo notturno sarà coronato dalle luci multicolore delle mongolfiere, la cui accessione sarà seguita da accompagnamenti musicali volti a offrire ai partecipanti un’indimenticabile esperienza multi sensoriale che si concluderà con un emozionante spettacolo pirotecnico.
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