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Cosa fare a Arquà Polesine (RO): 3 idee

Scopri cosa fare a Arquà Polesine: il Palio dei Ochi, giro in bicicletta a Arquà Polesine, il Castello Estense. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Arquà Polesine?

Il comune di Arquà Polesine confina a nord con Rovigo, a nord ovest con Costa di Rovigo, a sud con Polesella, a sud est con Bosaro, a sud ovest con Frassinelle Polesine, a est con Rovigo e Bosaro, a ovest con Villamarzana.

Il Palio dei Ochi

L’edizione 2024 del Palio dei Ochi è prevista da venerdì 31 maggio a domenica 2 giugno nella spettacolare cornice del Castello di Arquà Polesine.

Se vi chiedete cosa fare a Arquà Polesine, l’allegra manifestazione popolare anima il cuore storico arquatese con spettacoli mozzafiato di acrobati, giocolieri, musici e sbandieratori, emozionanti coreografie pirotecniche, rievocazioni in sgargianti abiti d’epoca e scintillanti armature medievali, nonché locande ricche di invitanti e ghiotte pietanze degne di un re e di una regina!

Per maggiori informazioni in merito alla vivace ricorrenza tradizionale è possibile consultare la pagina Facebook PALIO DEI OCHI di Arquà Polesine.

Giro in bicicletta a Arquà Polesine e a Frassinelle Polesine

Il punto di partenza del giro in bicicletta è il parcheggio in Via Sant’Andrea, 119, in corrispondenza della chiesa di Sant’Andrea Apostolo. Dall’uscita del parcheggio svoltate a sinistra in Via Sant’Andrea. Lasciate alle vostre spalle la facciata della chiesa di Sant’Andrea Apostolo e attraversate Piazza Umberto I, dopodiché seguite Via Roma fino all’incrocio.

Svoltate a sinistra in Via Quadrivio del Popolo e dirigetevi verso l’ingresso del maestoso Castello Estense, poi svoltate in Via Castello all’ombra di un viale di pioppi che si estende lungo il fossato del complesso fortificato. Procedete per 650 metri in Via Castello, Via Vittorio Emanuele II e Via Giacomo Matteotti, dopodiché svoltate a destra e procedete a ovest in Via Condotti e Via Zoline di Vespara inoltrandovi nella silenziosa campagna marzanese punteggiata di caseggiati campestri.

Attraversate il ponte alla vostra sinistra in Via Antonio Gramsci e attraversate località Bastion, dopodiché tenete la destra e proseguite in Via della Repubblica e Via Cesare Battisti per 1,8 km immergendovi nella folta vegetazione di pioppi cipressini, aceri, salici, acacie e canne comuni lambite dal corso del Canalbianco.

Attraversate il ponte in Via 43 martiri, svoltate a sinistra e procedete per poco più di 4 km lungo la strada provinciale 23 costeggiando il Canalbianco, dopodiché superate il ponte di Conca Bussari alla vostra sinistra. Tenete la destra in Via Valmolin Superiore e procedete per 650 metri, poi tenete la sinistra e seguite Via Sbarrette Canale per 850 metri.

A questo punto tenete la sinistra in Via Giacomo Matteotti e continuate in Via Vittorio Emanuele e Via Castello, ripercorrendo a ritroso la strada per tornare al punto di partenza.

Se vi chiedete cosa fare a Arquà Polesine, questo itinerario è consigliato a chi desideri fare un giro in bicicletta piacevole e poco impegnativo alla scoperta dello straordinario patrimonio storico e naturalistico della pianura rodigina, da antiche dimore agresti e luoghi di culto millenari, come la chiesa di Sant’Andrea Apostolo e la Chiesetta di Sant’Antonio, a imponenti fortificazioni avvolte da un’aura di fascino e di mistero.

Il Castello Estense

Incastonato nel cuore urbano arquatese, il complesso architettonico medievale è armoniosamente inserito in vasto prato cinto da un fossato incorniciato da pioppi, cedri, magnolie e molte altre rigogliose piante d’alto fusto. Risalente alla prima metà del XII secolo, il possente sistema difensivo è accessibile tramite un ponte che conduce a una candida torre, al centro della quale si apre un grande portale centinato. A sinistra dell’ingresso si innalza una svettante torre merlata in mattoni a vista.

Caratterizzato da una disposizione a “L”, l’imponente insediamento militare include diversi ambienti di servizio e la dimora padronale, internamente ingentilita da incantevoli affreschi.

Cosa fare a Villamarzana (RO): 3 idee

Scopri cosa fare a Villamarzana: la festa del grano, giro in bicicletta a Villamarzana, Villa Cagnoni Boniotti. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Villamarzana?

Il comune di Villamarzana confina a nord con Costa di Rovigo, a sud con Frassinelle Polesine, a sud ovest con Pincara, a est con Arquà Polesine, a ovest con Fratta Polesine.

La festa del grano

Nel 2023 la festa del grano ha avuto luogo da venerdì 30 giugno a domenica 9 luglio nel vasto parco incorniciato da tigli presso la Chiesa Santo Stefano Papa Martire in Piazzale Chiesa, 1.

Se vi chiedete cosa fare a Villamarzana, la festa del grano è un’occasione da non perdere per trascorrere la stagione estiva all’insegna di musica dal vivo, serate di danza e specialità enogastronomiche da far venire l’acquolina in bocca, dalle lasagne al ragù e i bigoli all’anatra alla brasola col manego e la bondola di carne, solo per citare alcune delle invitanti pietanze del menù dell’ultima edizione.

Come da tradizione, durante la manifestazione è possibile assistere alla tradizionale mietitura del frumento alla maniera dei nostri nonni.

Per maggiori informazioni in merito alla festa del grano è possibile consultare la pagina Facebook Pro loco Villamarzana.

Giro in bicicletta a Villamarzana, Frassinelle Polesine e Arquà Polesine

Il punto di partenza dell’itinerario è il parcheggio in corrispondenza del parco al Donatore (45.012238728127464, 11.694065365393499). All’incrocio con Via 43 Martiri girate a sinistra e procedete a sud ovest per poco più di 1 km inoltrandovi nella sconfinata pianura polesana ammantata da campi di frumento e punteggiata di caseggiati rustici ed eleganti cascine incorniciate da giardini alberati.

In corrispondenza del Sacrario e dell’Oratorio di San Lorenzo, imboccate la ciclabile Adige Po alla vostra destra. Il sentiero si snoda all’ombra di pini marittimi, robinie, salici, pioppi cipressini, ontani e olmi. Continuate a ovest lungo Via I Maggio e Via Basse per quasi 3 km, assecondando le sinuose anse del corso d’acqua ammantate di vegetazione ripariale.

Lasciate il ponte in Via Canalbianco (45.004545508393605, 11.645521842269439) alla vostra sinistra e procedete a nord in Via Basse per circa 2 km. All’incrocio svoltate a sinistra e continuate in Via Basse per 200 metri fino all’incrocio con Via Zabarella.

Svoltate a destra e seguite Via Zabarella per 1 km, poi girate a destra in Via Andrea Palladio. Dopo 60 metri attraversate le strisce pedonali e imboccate la pista ciclabile che si estende lungo un florido Viale di tigli. L’itinerario conduce a Villa Badoer, spettacolare complesso architettonico palladiano a Fratta Polesine. Lasciate alle vostre spalle l’ingresso della villa rinascimentale e attraversate il ponte lastricato sul canale, poi svoltate a sinistra, seguite Via Ruga per 180 metri e imboccate Via Riviera Scolo alla vostra destra, in corrispondenza del settecentesco Palazzo Villa-Cornoldi (ora Fanan).

Dopo 500 metri tenete la destra in Via San Pietro fino a raggiungere la chiesa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo. All’incrocio tenete la sinistra e seguite Via San Giorgio per 130 metri. All’intersezione con Via G. Monti attraversate le strisce pedonali, girate a sinistra e procedete per 160 metri, poi svoltate a destra in Via Ronchi.

Seguite Via Ronchi per 2,2 km tra vaste coltivazioni di frumento e granturco che avvolgono caratteristici fabbricati rurali. All’incrocio con Via XXV Aprile svoltate a destra, affiancando Villa Cagnoni Boniotti.

All’intersezione svoltate a sinistra e seguite Via G. Matteotti per 900 metri, lasciando alla vostra sinistra la chiesa di San Bartolomeo Apostolo.

All’incrocio tenete la sinistra e continuate lungo Via G. Matteotti per 750 km. Lasciate il ponte sul canale alla vostra sinistra e svoltate a destra in Via 43 Martiri. Dopo circa 300 metri svoltate a sinistra per tornare al parcheggio del Parco del Donatore.

Se vi chiedete cosa fare a Villamarzana, questo breve itinerario è consigliato a chi desideri immergersi nella placida campagna polesana e ammirare splendidi esempi di architettura del XVI e XVIII secolo.

Villa Cagnoni Boniotti

Situata in Via XXV Aprile, 2, la candida dimora signorile si staglia in un rigoglioso giardino fiorito ornato da pioppi cipressini, cedri, acacie e molte altre rigogliose piante d’alto fusto. Al fianco della sontuosa residenza rinascimentale si innalza un’incantevole barchessa scandita da ampie arcate a tutto sesto.

Festa della mamma nel Castello di Thiene

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Festa della Mamma: 12 maggio, il Castello di Thiene ospita lo spettacolo ‘In Fondo Al Mar’ omaggio alla Sirenetta

– nel biglietto inclusa la vista in autonomia alle sale del Castello per valorizzare l’approccio culturale alla antica dimora

Thiene (Vicenza), 9 maggio 2024 – In occasione della Festa della Mamma il parco del Castello di Thiene ospita Domenica 12 maggio lo spettacolo ‘In Fondo al mar’. Un omaggio alla celebre fiaba della Sirenetta. In un ottica di costante valorizzazione del patrimonio culturale del il biglietto di accesso allo spettacolo permetterà anche la visita alle sale del Castello. 

Sono previsti quattro spettacoli durante la giornata dalle ore 11.00 fino alle 17.15. Protagonisti i performer di FEshion eventi tutti diplomati alla celebre scuola di teatro The Bernstein School Of Musical Theatre di Bologna. Un appuntamento dedicato anche a tutte le mamme con un finale di show a loro dedicato. La partecipazione è su prenotazione, e verrà garantito l’ingresso a massimo 100 persone per ogni turno. Sarà allestita una platea di sedie per gli adulti e di morbidi cuscini per i più piccini. Per accedere allo show bisognerà presentarsi 10 minuti prima dell’orario di prenotazione all’ingresso del Castello.

Ingresso a pagamento. E’ possibile prenotare sul sito del Castello: www.castellodithiene.com

Costo ticket:
Biglietto adulti: (> 11 anni): 12€
Biglietto baby : (2-11 anni): 10€
Gratis < 2 anni
Orari di messa in scena dello show: 11,00; 14,30; 15,45; 17,15

Il Ticket comprende:
– Partecipazione allo show
– Visita delle Sale del Castello in autonomia a conclusione dello spettacolo

In caso di maltempo l’evento verrà rimandato.

Cosa fare a Canaro (RO): 3 idee

Scopri cosa fare a Canaro: la fiera di Santa Sofia, giro in bicicletta a Canaro, la chiesa di Santa Sofia. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Canaro?

Il comune di Canaro confina a nord con Frassinelle Polesine, a sud con Ferrara, a est con Polesella e Riva del Po, a ovest con Fiesso Umbertiano e Occhiobello.

La fiera di Santa Sofia

Secondo il calendario liturgico la celebrazione di Santa Sofia ricorre il 30 settembre. Nel comune di Canaro, l’antica manifestazione si svolge anche nei giorni precedenti e successivi a questa data.

L’edizione 2023 della fiera di Santa Sofia ha avuto luogo da giovedì 28 settembre a domenica 1 ottobre nel centro urbano del paese.

In occasione della ricorrenza plurisecolare, il cuore storico canarese concilia la solennità della santa messa con l’atmosfera spensierata di una vivace festa popolare all’insegna di giostre vorticose brillanti di luci colorate, spettacoli musicali, serate di danza e specialità goderecce che valorizzano la gastronomia locale, dal somarino con polenta e l’anguilla fritta ai bigoli al torchio con ragù.

Se vi chiedete cosa fare a Canaro, la fiera di Santa Sofia è un’occasione da non perdere per visitare la splendida chiesa parrocchiale e conoscere la cultura e le tradizioni di un’accogliente cittadina immersa nella verde pianura polesana, lambita dal maestoso corso del Po.

Per maggiori informazioni in merito alla fiera di Santa Sofia, è possibile consultare la pagina Facebook Pro Loco Canaro.

Giro in bicicletta a Canaro

Il punto di partenza dell’itinerario è il parcheggio Via Argine Poazzo Inferiore in corrispondenza del campo da gioco parrocchiale. All’uscita del parcheggio svoltate a sinistra e seguite Via Argine Poazzo inferiore per 130 metri in direzione della chiesa di Santa Sofia. Alla rotonda prendete la prima uscita e seguite Via Roma e Via Nazario Sauro per poco più di 2,5 km, in direzione dell’abitato di Crociara.

La prima parte del tragitto si addentra nella sconfinata pianura polesana punteggiata di caseggiati rustici secolari avvolti da vaste coltivazioni di granturco e frutteti rigogliosi. Il percorso regala una veduta suggestiva di un oratorio diroccato in mattoni rossi, lentamente divorato dalla vegetazione rampicante (44.94818587933915, 11.68123632442719).

Una volta arrivati all’abitato di Crociara svoltate a destra in Via Romana e procedete per 2,6 km verso nord est in direzione del centro di Chiesa, dove si trova un austero luogo di culto in mattoni a vista con una facciata a doppio spiovente. Alla rotatoria, prendete la prima uscita in Piazza G. Marconi e procedete per 3,8 km in Via Camilla Benso Conte di Cavour e Via G. Tasso.

Il percorso attraversa l’abitato di Zanforlinetta estendendosi lungo le sponde erbose di un canale ammantate di canne comuni. Il corso d’acqua artificiale solca la fertile campagna rodigina disseminata di graziose dimore rurali incorniciate da giardini ben curati e ombreggiate da filari di pioppi cipressini.

Al bivio (44.95965349195431, 11.728137004029263), tenete la destra e seguite Via Raccano per circa 300 metri, poi tenete nuovamente la destra e seguite la strada provinciale 21 per 1 km, poi continuate in Via Guglielmo Oberdan per poco più di 2,5 km. Il tragitto si snoda nel silenzioso scenario campestre costellato di antichi casolari e di sparute siepi di acacie e di querce. Attraversate il ponticello alla vostra sinistra, poi tenete la destra e seguite Via Argine Poazzo Inferiore per circa 2 km fino a tornare al punto di partenza.

Come raggiungere il birrificio 1058 partendo da Canaro

Dalla chiesa di Santa Sofia in Piazza XX Settembre, 1, seguite Via Roma e Via Nazario Sauro in direzione di Crociara per 2,4 km, dopodiché svoltate a destra in Via Viezze. Seguite Via Viezze e Via Armando Diaz per 950 metri. Alla vostra destra si trova il rinomato birrificio artigianale. Continuate in Via Viezze per 2,5 km in direzione est, poi all’incrocio svoltate a destra per ricollegarvi all’itinerario principale in Via Guglielmo Oberdan.

La chiesa di Santa Sofia

Rivolta a ovest, la facciata del luogo di culto è tripartita da quattro lesene doriche, poggianti su alti basamenti, che incorniciano due nicchie laterali ospitanti statue di santi. Al centro del fronte si apre il portale ligneo, sormontato da un timpano triangolare dentellato, al di sopra del quale campeggia un’altra nicchia conclusa da un arco ribassato.

A di sopra delle lesene si staglia un fregio ritmato da triglifi e medaglioni, concluso da una cornice a dentelli. A completare lo sviluppo verticale della struttura è il frontone ricurvo, anch’esso dentellato, posto al di sopra di un attico al centro del quale si staglia l’abbreviazione DOM (Deo Optimo Maximo).

Se vi chiedete cosa fare a Canaro, la chiesa di Santa Sofia custodisce al suo interno incantevoli opere pittoriche, sculture e bassorilievi di enorme pregio.

Cosa fare a Pincara (RO): 3 idee

Scopri cosa fare a Pincara: la sagra di Pincara, giro in bicicletta a Pincara, la chiesa di San Giovanni Battista. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Pincara?

Il comune di Pincara confina a nord con Fratta Polesine, a nord est con Villamarzana, a nord ovest con San Bellino, a sud con Fiesso Umbertiano, a est con Frassinelle Polesine, a ovest con Castelguglielmo.

La sagra di Pincara

L’edizione 2023 della sagra di Pincara si è svolta da venerdì 16 a martedì 25 giugno nel centro urbano del comune.

Appuntamento da non perdere per chi si chiede cosa fare a Pincara, la tradizionale manifestazione concilia la solennità della santa messa in onore del santo patrono nella chiesa di San Giovanni Battista con l’atmosfera gioviale di una sagra popolare d’altri tempi all’insegna di spettacoli musicali, serate di danza e invitanti specialità enogastronomiche da gustare nella cornice di un accogliente paese rurale lambito dal Canalbianco.

Per maggiori informazioni in merito alla sagra di Pincara è possibile consultare la pagina Facebook Gruppo Giovani Pincara – RO.

Giro in bicicletta a Pincara

Il punto di partenza dell’itinerario è la chiesa di Pincara in Via G. Matteotti, 317. Lasciate alle vostre spalle la facciata del luogo di culto e svoltate a destra in Via Giacomo Matteotti. Procedete a nord per 170 metri, poi girate a sinistra in Via Bosco. La prima parte dell’itinerario si snoda per 900 metri tra antichi casolari ammantati di edera ed eleganti cascine incorniciate da giardini alberati.

Salvo segnali di divieto, all’incrocio con Via Bruno Zanella tenete la destra e procedete per 250 metri lungo le sponde erbose del Canalbianco, tempestate di ranuncoli e coperte da un denso manto di vegetazione ripariale.

All’intersezione tenete la sinistra e continuate per 5,2 km lungo Via G. Matteotti e Via L. A. Ghirardini, inoltrandovi nel fertile panorama agreste polesano scandito da vaste coltivazioni di granturco, di frumento e di ciliegi delimitate da folte siepi di acacie, gelsi della carta, fichi, noci, bagolari, salici bianchi e molte altre rigogliose piante d’alto fusto che crescono lungo le sponde del serpeggiante corso d’acqua.

Dopo aver superato il Ristorante Billy, in Via L. A. Ghirardini, 4780, svoltate a destra e seguite Via Giovanni Monti, Via Bagnacavallo per 4 km, attraversando gli abitati di Le Cornere e Caporumiatti.

Il percorso si articola tra campi di frumento e caratteristici caseggiati rustici ombreggiati da densi boschi di noci fino a condurre a un imponente dimora rurale in mattoni a vista, affiancata da grandi fabbricati rustici. La proprietà è cinta da un muro perimetrale coperto di edera e concluso da una copertura in coppi velati di muschio, presso il quale svetta un grande albero (forse un olmo).

Lasciate alla vostra sinistra l’antico complesso architettonico, e continuate lungo Via Bagnacavallo e Via Roncala per 700 metri, poi attraversate il ponte sul canale e tenete la destra in Via Roncala. Dopo circa 700 metri tenete la destra, affiancate la graziosa chiesa di Roncala e procedete per 2,3 km assecondando il canale che si estende lungo la strada provinciale 71. All’intersezione svoltate a destra in Via Varghetto e seguite la strada provinciale 16 per circa 650 metri, poi svoltate a sinistra e continuate in Via Varghetto per 300 metri.

Alla rotonda imboccate la seconda uscita e seguite Via Giacomo Matteotti per 150 metri fino a tornare alla chiesa di San Giovanni Battista.

La chiesa di San Giovanni Battista

Situato in Via G. Matteotti, 317, il luogo di culto si distingue per una candida facciata a doppio spiovente rivolta su un incantevole sagrato ingentilito da floride piante. Il fronte è ritmato da quattro lesene doriche che incorniciano archi a tutto sesto, leggermente sporgenti rispetto al filo della muratura.

Sormontato da un timpano triangolare aggettante sorretto da due mensole, il portale ligneo è affiancato da due nicchie con statue. A concludere lo sviluppo verticale della struttura è il frontone triangolare, coronato da tre guglie e ornato al centro da un bassorilievo raffigurante la Madonna col Bambino.

Meta consigliata a chi si chiede cosa fare a Pincara, la luminosa aula unica della chiesa è ornata da quattro cappelle laterali, da pregiati altari marmorei e da uno splendido organo a canne.

Cosa fare a Fratta Polesine (RO): 3 idee

Scopri cosa fare a Fratta Polesine: Fratta in fiera, giro in bicicletta a Fratta Polesine, Villa Badoer. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Fratta Polesine?

Il comune di Fratta Polesine confina a nord est con Villanova del Ghebbo, a nord ovest con Lendinara, a sud con Pincara, a est con Villamarzana, a ovest con San Bellino.

Fratta in Fiera

L’edizione 2023 di Fratta in Fiera si è svolta da sabato 17 giungo a sabato 8 luglio in corrispondenza di Villa Badoer.

Se vi chiedete cosa fare a Fratta Polesine, Fratta in Fiera è un appuntamento da non perdere per trascorrere la stagione estiva all’insegna di musica dal vivo, serate di danza, emozionanti spettacoli pirotecnici e invitanti specialità gastronomiche, dalle tagliatelle all’anatra al pollo alla brace con polenta, da gustare con freddi boccali di birra ed eccellenze vinicole nella cornice di uno spettacolare gioiello di architettura palladiana.

Per maggiori informazioni in merito alla manifestazione è possibile consultare la pagina Facebook Pro Loco Fratta Polesine APS.

Giro in bicicletta a Fratta Polesine

Il punto di partenza dell’itinerario è il cimitero di Fratta di Polesine, in Via Giovanni Paolo II, 30/1, dove si trova la tomba di Giacomo Matteotti (45.03422655658043, 11.651072217963081).

Uscite dal parcheggio e svoltate a sinistra in Via G. Monti. Dopo 450 metri tenete la destra in Via San Pietro e procedete per 150 metri, poi imboccate Via Riviera Scolo.

Il sentiero si snoda per 500 metri lungo il corso d’acqua artificiale, regalando vedute suggestive di Villa Oroboni, incantevole dimora signorile circondata da campi di frumento, e del lungo viale alberato che conduce a Villa David Franchin.

All’incrocio, in corrispondenza del museo etnografico di Fratta Polesine, svoltate a destra e continuate a nord lungo Via Ruga e Via Stazione per 700 metri, procedendo ai margini del muricciolo in mattoni a vista che delimita il parco della Casa Museo Giacomo Matteotti, disseminato di pioppi cipressini, tigli, abeti e platani.

Superate il ponte sul canale e proseguite lungo Via Stazione e Via Valdentro per 2,3 km.

Una volta raggiunto il bar sport di Ferracin Giulia, in Via Valdentro, 38, attraversate il ponte alla vostra destra su cui si affaccia la chiesa di San Michele Arcangelo. Svoltate a destra e seguite Via Roma per 450 metri. All’incrocio tenete la destra, attraversate le strisce pedonali, poi girate a sinistra e riprendete il percorso in Via Roma. L’itinerario si articola a est lungo Via Roma, Via Casaria e Via Scardona per 3,5 km, attraversando la frazione di Ramedello, l’abitato rurale di Coderotte ed estendendosi ai margini dell’ameno Parco Delle Noci.

In corrispondenza del capitello alla vostra sinistra (45.046017952412726, 11.683999267638553), svoltate a destra e procedete fino all’intersezione con la strada provinciale. Svoltate a destra e seguite Via J. Kennedy per 400 metri, poi tenete la sinistra e seguite Via Granze per circa 750 metri, inoltrandovi nel sereno panorama campestre polesano ammantato da campi di frumento e vaste coltivazioni di granturco che avvolgono caratteristici caseggiati rurali.

Continuate in Via XXV Aprile per poco più di 2 km tra frutteti soleggiati. Dopo aver oltrepassato un grazioso capitello ornato da palme e oleandri, il sentiero conduce a un abitato rustico in cui si trova un candido oratorio dedicato a Sant’Antonio, ingentilito da un piccolo campanile a vela.

Seguite la strada principale fino a trovare, alla vostra sinistra, un giardino abbellito da un salice piangente, un gelsomino, fichi, palme, noci, e molte altre rigogliose piante. A questo punto (45.02511742482185, 11.675816678881892) svoltate a destra in Via Ronchi e procedete a ovest fino all’intersezione con Via G. Monti Svoltate a destra e procedete a nord per 450 metri fino a trovare alla vostra destra il parcheggio del cimitero.

Villa Badoer

Situata in Via Giovanni Tasso, 3, Villa Badoer è un capolavoro di architettura palladiana armoniosamente inserito nella campagna polesana. Erto su un alto basamento, il corpo centrale del complesso cinquecentesco è accessibile tramite un elegante scalinata. Quest’ultima conduce a un maestoso pronao scandito da sei colonne ioniche sovrastate da un frontone triangolare dentellato, al centro del quale spicca uno stemma nobiliare di pietra.

Se vi chiedete cosa fare a Fratta Polesine, Villa Badoer rappresenta uno dei più significativi e affascinanti punti di riferimento culturali della provincia di Rovigo.

Cosa fare a Villanova del Ghebbo (RO): 3 idee

Scopri cosa fare a Villanova del Ghebbo: la festa del ringraziamento, giro in bicicletta a Villanova del Ghebbo, la chiesa di San Michele Arcangelo. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Villanova del Ghebbo?

Il comune di Villanova del Ghebbo confina a nord con Lusia, a sud con Fratta Polesine, a est con Rovigo e Costa di Rovigo, a ovest con Lendinara.

La festa del ringraziamento

L’edizione 2023 della festa del ringraziamento si è svolta domenica 26 novembre in corrispondenza della chiesa di San Michele Arcangelo.

La tradizionale ricorrenza celebra i prodotti tipici della cultura gastronomica rodigina frutto dell’antico legame tra la tradizione agricola locale e il terreno fertile e salubre della pianura polesana.

A seguito della santa messa e della benedizione dei trattori e degli automezzi, il programma della manifestazione prevede aree di ristorazione in cui assaporare specialità culinarie come il risotto al tastasale e al radicchio rosso, patate al forno con radicchio condito e mezzemaniche con zucca, speck e provola, solo per citare alcune delle invitanti pietanze del menù della scorsa edizione.

Se vi chiedete cosa fare a Villanova del Ghebbo, la festa del ringraziamento è un’occasione da non perdere per visitare un’incantevole paese agreste immerso nella campagna rodigina.

Giro in bicicletta a Villanova del Ghebbo, Fratta Polesine e Costa di Rovigo

Il punto di partenza dell’itinerario è il parcheggio in Via San Michele, presso la Palestra Comunale “G. Falcone e P. Borsellino”. Procedete a sud ovest in Via San Michele in direzione del Bar “Baraonda Di Rizzi Giorgia”. All’incrocio con Via Roma svoltate a sinistra, procedete per circa 80 metri fino a raggiungere la chiesa di San Michele Arcangelo, dopodiché attraversate il ponte alla vostra destra.

Svoltate a sinistra e seguite Via Valdentro per poco più di 2 km inoltrandovi nella verde pianura rodigina, solcata dal Canale Scortico, tra eleganti cascine incorniciate da giardini ben curati e folti sambuchi che crescono a margine della strada. Superate la linea ferroviaria e procedete a sud in Via Stazione per 850 metri, affiancando la casa museo di Giacomo Matteotti rivolta su un parco disseminato di abeti, tigli, platani, cedri, tigli e pioppi cipressini.

In corrispondenza del Museo Etnografico di Fratta Polesine svoltate a sinistra nel sentiero che si estende lungo il Canale Valdentro. Lungo Via Riviera Scolo potrete ammirare, alla vostra sinistra, il viale alberato di Villa David Franchin e l’antica Villa Oroboni avvolta da campi di frumento.

Dopo 500 metri, all’incrocio con Via San Pietro tenete la destra e procedete per 130 metri in direzione della chiesa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo. All’incrocio svoltate a sinistra, seguite Via San Giorgio fino all’intersezione con la strada provinciale 16 e svoltate a sinistra in Via G. Monti. Dopo 160 metri girate a destra in Via Ronchi.

Seguite Via Ronchi in direzione est per 2,2 km nell’atmosfera placida e silenziosa della campagna frattense, in parte dedicata all’orticoltura, in parte ammantata da alberi da frutto, campi di frumento e di granturco. All’incrocio svoltate a sinistra in Via XXV Aprile. Il percorso regala una veduta suggestiva di un antico casolare, ombreggiato da un salice piangente e circondato da fichi, gelsomini, palme, robinie, cedri e molte altre rigogliose piante d’alto fusto.

Seguite Via XXV Aprile per 2,1 km tra pittoreschi abitati campestri e floridi vivai. Lungo il percorso troverete alla vostra sinistra un candido oratorio dedicato a Sant’Antonio, ornato da un grazioso campanile a vela (45.03383263018286, 11.672460908778616).

Al segnale di stop tenete la destra in Via Granze per 750 metri, continuate lungo Via J. Kennedy per 400 metri, poi svoltate a sinistra e procedete fino all’incrocio con Via Scardona, in corrispondenza di un capitello dedicato alla Vergine Maria (45.046007651031715, 11.68400990980552).

Svoltate a sinistra e procedete per 3,5 km lungo Via Scardona, Via Casaria e Via Roma, costeggiando il fiorente Parco delle Noci e passando per il Caseggiato di Coderotte. All’incrocio attraversate la strada e continuate in Via Roma per 500 metri all’ombra di un filare di magnolie, poi svoltate a destra in Via San Michele per tornare al punto di partenza.

Chiesa di San Michele Arcangelo

Meta imperdibile per chi si chiede cosa fare a Villanova del Ghebbo, il luogo di culto è internamente ingentilito da spettacolari affreschi settecenteschi e custodisce un pregiato organo a canne.

Rivolta a ovest su un sinuoso canale, la maestosa facciata è divisa in due ordini sovrapposti, quello inferiore scandito da lesene ioniche, quello superiore da lesene corinzie. Sormontato da un frontone ricurvo, il massiccio portale ligneo è affiancato da due nicchie in cui sono inserite le statue di due santi.

A coronare lo sviluppo verticale della struttura è un frontone triangolare dentellato, dalle cui estremità si dipartono due ali spioventi arcuate.

Cosa fare a San Bellino (RO): 3 idee

Scopri cosa fare a San Bellino: la festa di San Bellino, giro in bicicletta a San Bellino, Villa Ca’ Moro. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova San Bellino?

Il comune di San Bellino confina a nord con Lendinara, a sud con Castelguglielmo, a sud est con Pincara, a est con Fratta Polesine, a ovest con Castelguglielmo.

La festa di San Bellino

Secondo il calendario liturgico la celebrazione del Santo Patrono ricorre il 26 novembre. Nel comune di San Bellino, la tradizionale ricorrenza concilia la solennità della Santa Messa con il clima gioviale e spensierato di una vivace festa paesana, durante la quale è possibile scegliere tra invitanti tipicità gastronomiche da assaporare con qualità vinicole locali e freddi boccali di birra.

Per essere sempre aggiornati in merito all’antica ricorrenza è possibile consultare la pagina Facebook Comune di San Bellino.

Se vi chiedete cosa fare a San Bellino, la festa del Santo Patrono è un’occasione da non perdere per visitare la splendida chiesa di San Bellino Vescovo e Martire, spettacolare luogo di culto secentesco incastonato nel centro storico sambellinese.

Giro in bicicletta a San Bellino e Fratta Polesine

Il punto di partenza dell’itinerario è il parcheggio di Parco Luigi Masetti in Via Codosa, 353. Seguite il percorso ciclabile che attraversa il parco urbano in direzione nord. All’incrocio con Via Codosa svoltate a sinistra e procedete per circa 170 metri, poi tenete la destra e continuate lungo Via Codosa per 2,5 km, inoltrandovi nel placido scenario agreste rodigino scandito da campi di granturco, vaste coltivazioni di frumento e floridi boschi di pioppi cipressini, salici, platani, acacie, olmi e aceri lambiti da un sinuoso canale dalle sponde ammantate di canne comuni.

All’incrocio con Via Treponti svoltate a destra e procedete in direzione est per poco più di 2,5 km nella sconfinata campagna punteggiata di caseggiati rustici avvolti da frutteti, di eleganti cascine e cimiteri campestri ornati da cipressi, incorniciati da muriccioli in mattoni a vista e aiole ben curate.

Un ombroso filare di tigli anticipa la chiesa seicentesca del Patrocinio di San Giuseppe, situata ai margini di un florido bosco. Lasciate alla vostra sinistra il luogo di culto e continuate per 2 km in Via Treponti Molinella, attraversando l’abitato di Boaria Rosine. Raggiunto il candido capitello di Valdentro, tenete la destra in Via Valdentro e procedete per 3,5 km assecondando il serpeggiante corso dell’Adigetto che costeggia Villanova del Ghebbo e Fratta Polesine.

Dopo aver superato la linea ferroviaria procedete a sud in Via Stazione e Via Ruga per poco più di un chilometro all’ombra di abeti e tigli, poi svoltate a destra per ammirare lo spettacolare complesso architettonico di Villa Badoer. Lasciate alla vostra destra l’ingresso della maestosa residenza palladiana e procedete a sud per circa 40 metri, trovandovi di fronte all’ingresso di Villa Grimani Molin Avezzù Pignatelli.

Tenete la destra in Via Zabarella. Alla rotonda prendete la prima uscita e seguite Via Bragola per 400 metri, poi tenete la destra nella strada provinciale 24 e procedete a ovest per 4 km lungo Via Bragola e Via Argine Santa Maria fino a raggiungere il centro urbano sambellinese. Tenete la sinistra in Piazza Giovanni Tasso e proseguite per 160 metri fino a trovare alla vostra sinistra la chiesa di San Bellino Vescovo e Martire. Continuate a ovest per circa 90 metri, poi svoltate a destra in Via San Luigi Guanella per tornare al parcheggio di Parco Luigi Masetti.

Se vi chiedete cosa fare a San Bellino, questo itinerario è consigliato a chi desideri fare un giro in bicicletta piacevole e poco impegnativo alla scoperta del sereno scenario rurale della pianura rodigina.

Villa Ca’ Moro

Situata in Via Ca’ Moro, (45.002412093297984, 11.5806928021702) la residenza gentilizia sorge isolata su un radioso giardino alberato cinto da un muro in mattoni a vista. Nella facciata rivolta a sud est, verso il Canalbianco, l’ingresso al piano terra è affiancato da un’elegante scalinata balaustrata a doppia rampa. Quest’ultima conduce al portale ligneo, affiancato da tre finestre per lato, che dà accesso al piano nobile.

Elevata su tre piani più mezzanino, la villa presenta al secondo piano, in posizione mediana, un’apertura archivoltata ingentilita da un poggiolo di pietra e affiancata da tre finestre, in asse con quelle sottostanti.

Verticalmente tripartita, la sezione centrale della villa è ritmata da due ordini di lesene, doriche (o tuscaniche) al piano nobile, ioniche al secondo piano ed è conclusa da un frontone triangolare recante al centro un’apertura circolare. Il mezzanino è illuminato da quattro aperture ovali.

Cosa fare a Fiesso Umbertiano (RO): 3 idee

Scopri cosa fare a Fiesso Umbertiano: la fiera della Natività, giro in bicicletta a Fiesso Umbertiano, Villa Morosini Vendramin Calergi. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Fiesso Umbertiano?

Il comune di Fiesso Umbertiano confina a nord con Pincara, a nord ovest con Castelguglielmo, a sud con Occhiobello, a est con Frassinelle Polesine e Canaro, a ovest con Stienta.

La fiera della Natività

Secondo il calendario liturgico la celebrazione della Natività della Vergine Maria ricorre l’8 settembre. Nel comune di Fiesso Umbertiano, l’edizione 2023 della fiera della Natività ha avuto luogo da venerdì 1 a lunedì 11 settembre.

In occasione dell’antica manifestazione il cuore storico della cittadina ospita spaziose e comode aree di ristorazione in cui è possibile scegliere tra invitanti specialità, dal pinzin con selezioni di affettati e il somarino con polenta a prelibate fritture di pesce da assaporare con calici di vino e freddi boccali di birra e molto, molto altro.

Se vi chiedete cosa fare a Fiesso Umbertiano, la fiera della Natività è un’opportunità da non perdere per trascorrere la stagione estiva all’insegna di musica dal vivo, esposizioni di arte di strada, appassionanti competizioni sportive, serate danzanti e squisite tipicità gastronomiche da gustare nella cornice di un’incantevole cittadina storica immersa nella verde pianura rodigina solcata dal fiume più lungo d’Italia.

Per maggiori informazioni in merito alla fiera della natività è possibile consultare la pagina Facebook Comitato Fiera Fiesso Umbertiano.

Giro in bicicletta a Fiesso Umbertiano

Il punto di partenza dell’itinerario è il Parcheggio in Piazza Caduti della Repubblica (44.960821150211636, 11.605579013463394). All’incrocio con Via Giuseppe Verdi svoltate a sinistra, lasciando alla vostra destra l’ingresso di Villa Morosini Vendramin Calergi. Procedete a ovest per 2 km lungo Via Giuseppe Verdi e Via Trieste, poi svoltate a destra in Via Traversagno, in corrispondenza del Parco Alpini.

Percorrete Via Traversagno per 270 metri tra un grazioso vitigno e una florida distesa erbosa punteggiata di salici e di fabbricati rustici diroccati divorati dall’edera, poi svoltate a sinistra in Via Carpana. Proseguite a ovest per 2,5 km addentrandosi nello sconfinato panorama agreste rodigino ammantato da vaste coltivazioni di frumento, dopodiché svoltate a sinistra e procedete per 2 km attraversando gli abitati di Boaria Val Dell’oca E Casetta e di Ponte Favarzano.

All’incrocio svoltate a sinistra e seguite Via Maffei per 300 metri, poi tenete la sinistra in Via Cavo Bentivoglio. Il percorso si snoda per 2 km lungo un sinuoso canale che solca la fertile campagna, in parte dedicata alla selvicoltura.

All’incrocio superate il ponte alla vostra sinistra e seguite Via Argine Sabato per 2,3 km passando per gli abitanti di Brigo e Argine Sabato Nord, poi tenete la sinistra in Via Trieste. Procedete per circa 3, 5 km lungo Via Trieste e Via Giuseppe Verdi fino a tornare al centro urbano fiessese.

Se vi chiedete cosa fare a Fiesso Umbertiano, questo breve itinerario è consigliato a chi desideri immergersi nel sereno scenario della pianura rodigina a breve distanza dal corso del Po.

Villa Morosini Vendramin Calergi

Situata in Via Giuseppe Verdi, 230, la candida mole della dimora nobiliare si staglia nel cuore storico fiessese. Rivolta su un’incantevole piazza lastricata di ciottoli e sampietrini, la facciata meridionale della residenza signorile presenta al pian terreno un massiccio portale ligneo incorniciato da un’elegante scalinata a doppia rampa. Quest’ultima conduce al portale archivoltato al piano nobile, ai lati del quale si aprono tre finestre, anch’esse archivoltate.

Il secondo piano presenta al centro tre aperture rettangolari ingentilite da parapetti, al di sopra delle quali si staglia un timpano triangolare. Ai lati delle tre finestre balaustrate si aprono due aperture quadrangolari, in asse con le finestre archivoltate al piano nobile e con le finestrelle quadrangolari al pianterreno.

A completare lo sviluppo verticale dell’edificio è un corpo sommitale ottagonale, illuminato da una finestra per lato. Internamente, il palazzo è decorato da affreschi monocromo con episodi di vita di Alessandro Magno.

Cosa fare a Occhiobello (RO): 3 idee

Scopri cosa fare a Occhiobello: la fiera di Santa Maria Maddalena, giro in bicicletta a Occhiobello, la chiesa di San Lorenzo. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Occhiobello?

Il comune di Occhiobello confina a nord con Fiesso Umbertiano, a sud con Ferrara, a est con Canaro, a ovest con Stienta.

La fiera di Santa Maria Maddalena

Secondo il calendario liturgico la celebrazione di Santa Maria Maddalena ricorre il 22 di luglio. L’edizione 2023 della fiera di Santa Maria Maddalena ha avuto luogo da venerdì 14 a domenica 23 luglio in Piazza Maggiore.

Se vi chiedete cosa fare a Occhiobello, l’antica ricorrenza concilia la solennità della santa messa in onore di Santa Maria Maddalena con l’atmosfera gioviale e spensierata di una vivace sagra paesana all’insegna di parchi di divertimenti, musica dal vivo, serate di danza e specialità enogastronomiche da gustare nella cornice di una cittadina storica delimitata a sud dal corso del Po. Come da tradizione, in occasione dell’ultima serata di festa le acque del fiume più lungo d’Italia riflettono i bagliori di sgargianti lumi che ne punteggiano la superficie, regalando uno spettacolo particolarmente suggestivo.

Giro in bicicletta a Occhiobello e Canaro

Il punto di partenza dell’itinerario è il parcheggio in Piazza Giuseppe Mazzini (44.918982811095056, 11.579660882038334). Rivolgetevi verso l’argine e seguite la pista ciclabile alla vostra sinistra che sbuca in Via Felice Cavallotti. Attraversate le strisce pedonali, girate a sinistra e passate sotto il cavalcavia autostradale, poi continuate a sud est per circa 4 km lungo il percorso ciclopedonale che si snoda lungo l’argine del Po fino a raggiungere Santa Maria Maddalena.

Il tragitto si snoda tra il fertile panorama golenale del fiume più lungo d’Italia, scandito da svettanti pioppeti circondati da un denso manto di vegetazione ripariale, e la sconfinata campagna rodigina punteggiata di cedri, abeti, gelsi, pioppi cipressini, olmi, frassini e di molte rigogliose piante d’alto fusto.

A questo punto (44.89084190177119, 11.606459556018823), poco prima della scalinata che porta in Via Trieste, attraversate le strisce pedonali e imboccate Via Malcantone. Dopo aver superato il ponte sul Po, al segnale di stop (44.89022615177003, 11.609071366713232), svoltate a sinistra, poi subito a destra nella strada provinciale. Procedete a est per 400 metri, poi tenete la sinistra nella pista ciclopedonale che si snoda per quasi 5 km lungo l’argine del Po fino a in direzione di Vallone, frazione del comune di Canaro.

In corrispondenza di località Paviole (44.913625373447886, 11.6640662846691), discendete l’argine e seguite Via Cesare Battisti per 500 metri, procedendo ai margini del giardino di Villa Martelli Piccioli. Attraversate la strada statale e continuate in Via Cesare Battisti per 700 metri, poi svoltate a destra in Via Enrico Toti. Procedete per 150 metri all’ombra di maestosi platani, dopodiché tenete la sinistra e seguite la strada ciclopedonale in Via Roma per circa 2 km fino a raggiungere la chiesa Parrocchiale di Santa Sofia, situata nel centro urbano di Canaro.

Poco prima della rotonda, attraversate il florido parco alberato di Piazza Dante Alighieri alla vostra sinistra, dopodiché seguite Via Vittorio Emmanuele II e Via Poazzo Inferiore in direzione ovest per 5,5 km assecondando un sinuoso corso corso d’acqua che serpeggia nella fertile pianura rodigina, punteggiata di graziose dimore rurali incorniciate da giardini ben curati e da lunghi filari di pioppi cipressini.

All’incrocio con la strada provinciale attraversate la strada e continuate lungo Via Poazzo inferiore per 1,6 km. All’intersezione svoltate a sinistra e procedete a sud in Via Fiesso per quasi 2 km km tra campi di granturco e vaste coltivazioni di colza, che durante la fioritura primaverile sprigionano una suggestiva tonalità giallo brillante.

Svoltate a destra e seguite Piazza della Libertà per 1,2 km, attraversando l’abitato di Gurzone. All’incrocio svoltate a sinistra e procedete lungo Via Gurzone per 950 metri. Alla rotonda prendete la seconda uscita e seguite Via Roma II Tronco per 800 metri fino a tornare in Piazza Giuseppe Mazzini.

La chiesa di San Lorenzo

Situata in Piazza Giacomo Matteotti, la chiesa di San Lorenzo si distingue per un’elegante facciata barocca divisa in due ordini, quello inferiore ritmato da lesene tuscaniche, quello superiore da lesene ioniche.

Coronata da un frontone ricurvo dentellato, il corpo sommitale del luogo di culto è collegato al registro inferiore tramite due ali spioventi arcuate.

Affiancato da due nicchie ospitanti le statue di due santi (quella di si sinistra raffigura san Giorgio a cavallo mentre trafigge il Drago), il massiccio portale ligneo dà accesso a tre candide navate, scandite da ampie arcate a tutto sesto e ingentilite da altari marmorei e incantevoli opere pittoriche. Se vi chiedete cosa fare a Occhiobello, la chiesa di San Lorenzo è un punto di riferimento spirituale, storico e architettonico tra i più affascinanti del comune.