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Cosa fare a Lendinara (RO): 3 idee

Scopri cosa fare a Lendinara: la fiera di Lendinara, giro in bicicletta a Lendinara, Palazzo Malmignati. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Lendinara?

Il comune di Lendinara confina a nord con Sant’Urbano, a nord ovest con Piacenza d’Adige, a sud con San Bellino, a sud est con Fratta Polesine, a sud ovest con Castelguglielmo, a est con Lusia, Villanova del Ghebbo e Fratta Polesine, a ovest con Badia Polesine e Canda.

La fiera di Lendinara

L’edizione 2023 della fiera di Lendinara ha avuto luogo da venerdì 1 a domenica 10 settembre nelle principali vie e piazze della città.

In occasione della vivace ricorrenza plurisecolare il centro urbano lendinarese si anima di musica d’orchestra, mostre d’arte, serate di danza, mercatini dell’antiquariato e dell’artigianato, spettacoli di magia, raduni di auto d’epoca e molto, molto altro.

Se vi chiedete cosa fare a Lendinara, la tradizionale manifestazione è un’occasione da non perdere per trascorrere la bella stagione nel cuore storico

Per maggiori informazioni in merito all’antica ricorrenza potete visitare la pagina Facebook Pro Loco di Lendinara.

Giro in bicicletta a Lendinara

Il punto di partenza dell’itinerario è Piazza Duomo. Lasciate alle vostre spalle la candida facciata del chiesa di Santa Sofia, svoltate a destra e procedete per 700 metri lungo Via Baccari e Via Guglielmo Marconi. Il primo tratto del percorso si estende tra il parco comunale San Francesco e il giardino alberato di Cà Dolfin-Marchiori.

All’incrocio girate a destra e seguite per circa 300 metri Via Lorenzo Canozio, scandita da un filare di pioppi neri. Svoltate a destra e procedete per poco più di 80 metri, poi girate a sinistra e seguite Via Lunga per 1,6 km in direzione della frazione di Saguedo, addentrandovi nel sereno panorama campestre rodigino ammantato da campi di frumento e da vaste coltivazioni di granturco. Poco prima del ponte sul canale, svoltate a sinistra in Via Arzaron.

Dopo 200 metri svoltate a sinistra in Via S. Rocco e procedete per 1,5 km fino all’incrocio con la strada regionale, dopodiché attraversate le strisce pedonali e continuate in Via San Rocco per 300 metri in direzione del canale. Svoltate a destra in Riviera IV Novembre dove troverete, alla vostra destra, il sacrario famedio ai Caduti di San Rocco sovrastato da un maestoso platano.

Lasciate alle vostre spalle la facciata del luogo di culto e superate il ponticello di fronte a voi, dopodiché seguite Via Borsi fino all’incrocio. Svoltate a sinistra e procedete per 900 metri lungo le sponde erbose di Via Porte di Sopra punteggiate di tigli.

Lungo la strada troverete alla vostra destra l’antico arco in mattoni rossi di Castel Trivellin, circondato da un verde prato e ombreggiato da un alto platano. Poco più avanti si innalza il sontuoso Palazzo Malmignati. All’incrocio proseguite in Riviera San Biagio, poi attraversate il Ponte di Piazza alla vostra sinistra.

Svoltate a sinistra e procedete a ovest in Riviera Giuseppe Mazzini all’ombra di rigogliose magnolie. Una volta raggiunto il monumento di Garibaldi, circondato da pini marittimi, svoltate a destra, poi di nuovo a destra in Via Giuseppe Garibaldi, sulla quale si affacciano Palazzo Cattaneo e Cà Dolfin-Marchiori. Proseguite a est attraversando Piazza Risorgimento, proseguite lungo Via Adua, Piazzale Kennedy e Via S. Sofia, poi svoltate a sinistra in Piazzale del Duomo per tornare al punto di partenza.

Palazzo Malmignati

Situato in Via, Riviera S. Biagio, 53, il maestoso edificio rinascimentale è uno dei più affascinanti edifici storici di Lendinara. Rivolta sulle verdi sponde dell’Adigetto a breve distanza dalla chiesa di San Biagio, la sede della Cittadella della Cultura è accessibile tramite un elegante portale ligneo centinato coronato da un mascherone.

Al primo piano della facciata nord si aprono in posizione mediana tre finestre archivoltate affacciate su un parapetto. Ai lati delle tre aperture, due stemmi gentilizi di pietra si stagliano tra due coppie di finestre timpanate ornate da balaustre.

Cosa fare a Stienta in provincia di Rovigo: 3 idee

Scopri cosa fare a Stienta: la fiera di Stienta, giro in bicicletta a Stienta, Villa Camerini. Volete saperne di più? prima di tutto…

Dove si trova Stienta?

Il comune di Stienta confina a nord est con Castelguglielmo, a nord ovest con Bagnolo di Po, a sud est con Occhiobello, a sud ovest con Ferrara.

La fiera d’autunno di Stienta

L’edizione 2023 della fiera di Stienta ha avuto luogo da giovedì 14 a martedì 19 settembre 2023 in Piazza Giuseppe di Vittorio.

Se vi chiedete cosa fare a Stienta, la fiera d’autunno è un’occasione da non perdere per trascorrere l’estate all’insegna di serate di danza, aperitivi in piazza, spettacoli musicali, esibizioni artistiche e tipicità enogastronomiche di prima qualità da assaporare nella cornice della splendida campagna rodigina lambita dal maestoso corso del Po al confine con l’Emilia Romagna.

Per maggiori informazioni in merito alla tradizionale ricorrenza popolare è possibile consultare le pagine Facebook Comune di Stienta, Proloco Stienta Caligo APS e la pagina Instagram proloco_stienta_caligo.

Giro in bicicletta a Stienta e Occhiobello

Il punto di partenza dell’itinerario è Piazza Santo Stefano. Lasciate alle vostre spalle la facciata della chiesa di Santo Stefano Papa e Martire, attraversate Piazza Santo Stefano e Piazza Giuseppe di Vittorio, poi tenete la sinistra nella strada in salita che conduce in Via Argine Po.

Raggiunta la sommità dell’argine tenete la sinistra e procedete a sud est per 3,6 km lungo Via Argine Po e Via F. Cavallotti. Da questa prospettiva si abbraccia con lo sguardo lo straordinario paesaggio golenale del fiume più lungo d’Italia, scandito dalla regolare successione di svettanti pioppi circondati dalla densa vegetazione ripariale di salici, olmi, aceri campestri, robinie, farnie e canne comuni.

Poco prima del cavalcavia della A 13, svoltate a sinistra in Via Guglielmo Marconi e procedete in direzione del centro urbano di Occhiobello. Dopo 140 metri, svoltate a sinistra in Via Girolamo Savonarola, poi tenete la destra in Via Roma e procedete per 800 metri, affiancando l’arcipretale settecentesca di San Lorenzo Diacono e Martire.

Alla rotonda prendete la seconda uscita e seguite Via Gurzone per 350 metri, poi svoltate a sinistra e procedete per 450 metri tra rigogliosi frutteti e caseggiati rurali. All’intersezione svoltate a destra e seguite Via Chiavica per 700 metri assecondando il corso del sinuoso canale che serpeggia nella fertile campagna rodigina.

Svoltate a destra e procedete per 230 metri in Via Motta tra campi di frumento e prati fioriti soleggiati, dopodiché svoltate a sinistra in Via Folega. Procedete per 1 km lungo la strada che si snoda lungo il canale ombreggiato da querce, ciliegi, pioppi e aceri campestri.

Attraversate il corso d’acqua alla vostra sinistra e continuate a sud per 450 metri, poi svoltate a destra, attraversate le strisce pedonali e seguite la pista ciclabile in Via Argine Sabato. Lasciate alla vostra sinistra il cimitero di Stienta incorniciato da oleandri, ippocastani, cedri e abeti, poi svoltate a destra in Via Roma e procedete per 500 metri fino a tornare in Piazza Santo Stefano.

Se vi chiedete cosa fare a Stienta, questo breve itinerario è consigliato a chi desideri scoprire alcune delle località naturalistiche più affascinanti e fotogeniche della pianura rodigina al confine con l’Emilia-Romagna.

Villa Camerini (proprietà privata)

Situata in Via Argine Po, 2320 – Boaria Gigliola, l’incantevole dimora signorile sorge su un radioso parco secolare costellato di arbusti e di floride piante d’alto fusto.

Rivolto verso l’argine del Po, il complesso architettonico seicentesco è formato da un nucleo residenziale a tre piani e da un’elegante scuderia porticata scandita da ampie arcate a tutto sesto.

Inglobate nella struttura, due maestose torri si ergono sul lato nord della dimora padronale.

Cosa fare a Castelguglielmo (RO): 3 idee

Scopri cosa fare a Castelguglielmo: la sagra di San Gaetano, giro in bicicletta a Castelguglielmo, Villa Pelà, Chieregato. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Castelguglielmo?

Il comune di Castelguglielmo confina a nord con Lendinara, a nord est con San Bellino, a nord ovest con Canda, a sud con Fiesso Umbertiano, a sud est con Pincara, a sud ovest con Stienta, a est con San Bellino, a ovest con Bagnolo di Po.

La sagra di San Gaetano

L’edizione 2023 della sagra di San Gaetano ha avuto luogo da venerdì 28 a domenica 30 luglio e da venerdì 4 a lunedì 7 agosto in piazza Vittorio Veneto.

Se vi chiedete cosa fare a Castelguglielmo, la sagra di San Gaetano è un’occasione da non perdere per trascorrere la stagione estiva all’insegna di esibizioni artistiche, musica dal vivo, serate e di danza, fiumi di birra e specialità enogastronomiche da gustare nella cornice di un’incantevole cittadina incastonata nella fertile pianura rodigina, solcata dal Canalbianco e delimitata a nord dall’Adige, a sud dal Po.

Per maggiori informazioni in merito alla sagra di San Gaetano è possibile consultare la pagina Facebook Pro Loco Castelguglielmo.

Giro in bicicletta a Castelguglielmo e Fiesso Umbertiano

Il punto di partenza è Piazza Vittorio Veneto, su cui si affaccia la sede municipale. Vi trovate di fronte al ponte sul CanalBianco. Dal parcheggio girate a destra e imboccate Via Umbertiana.

Il primo tratto dell’itinerario si snoda a sud est per circa 4 km lungo le sponde del sinuoso corso d’acqua disseminate di acacie, olmi, salici, pioppi bianchi, betulle e di molte altre rigogliose piante d’alto fusto. Dopo aver superato la chiesa di San Gherardo, continuate per 550 metri e svoltate a destra in Via Gambaro. Dopo 300 metri tenete la destra e seguite Via S. Donato per 2,8 km inoltrandovi nella sconfinata pianura rodigina punteggiata di caseggiati rustici avvolti da campi di frumento e di incantevoli chiese campestri immerse nel verde. Tra queste spicca l’antico oratorio di San Donato, armoniosamente inserito nella campagna di Fiesso Umbertiano.

Raggiunto il canale, tenete la sinistra e continuate per 1 km lungo Via S. Donato all’ombra di floride siepi di salici, attraversate il ponte alla vostra destra e seguite Via Traversagno per quasi 2 km, addentrandovi in un’affascinante area umida nella quale si estende uno specchio d’acqua circondato da un denso manto di vegetazione ripariale.

A questo punto (44.96323735159064, 11.582461196059674), svoltate a destra in Via Carpana. Dopo 2,5 km svoltate a sinistra e proseguite per circa 2 km attraversando la graziosa frazione di Boaria Val Dell’oca E Casetta e l’abitato di Ponte Favarzano. All’incrocio tenete la destra nella strada provinciale 12 e procedete per circa 4,5 km in Via Maffei.

Raggiunta la frazione di Runzi (44.98779640860448, 11.509086904091438), svoltate a destra in Via Pellizzare. Seguite Via Pellizzare per 4 km tra campi di frumento, frutteti e cimiteri campestri incorniciati da lecci ben curati, poi svoltate a sinistra e seguite Via Marinaga per 1 km.

All’intersezione svoltate a destra in Via Albertazzi e procedete per circa 2 km per tornare al centro di Castelguglielmo.

Se vi chiedete cosa fare a Castelguglielmo, questo itinerario è consigliato a chi desideri fare un piacevole giro in bicicletta alla scoperta dello splendido scenario agreste rodigino.

Villa Pelà, Chieregato

Situata in Via Presciane, 46, nella frazione di Presciane, Villa Pelà è un affascinante complesso architettonico collocato a breve distanza dalla chiesa millenaria di Santa Margherita.

Risalente al XVIII secolo, la proprietà, privata, è costituita da una dimora padronale articolata su tre piani affiancata a est da un fabbricato rurale. Quest’ultimo è collegato a un’altra adiacenza rustica disposta a nord.

Particolarmente suggestivi sono gli svettanti camini, il cui profilo emerge leggermente dalla superficie della muratura.

Cosa fare a Gaiba (RO): 3 idee

Scopri cosa fare a Gaiba: la fiera di San Giuseppe, giro in bicicletta a Gaiba, l’oratorio di San Carlo Borromeo. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Gaiba?

Il comune di Gaiba confina a nord con Bagnolo di Po, a sud con Ferrara, a est con Stienta, a ovest con Ficarolo.

La fiera di San Giuseppe

Secondo il calendario liturgico, la celebrazione di San Giuseppe ricorre il 19 marzo. L’edizione 2024 della fiera di San Giuseppe si è svolta da sabato 15 a mercoledì 19 marzo.

Se vi chiedete cosa fare a Gaiba, la fiera di San Giuseppe è un’ottima opportunità per trascorrere la stagione primaverile all’insegna di emozionanti concerti, serate di danza, parchi di divertimenti e chioschi itineranti ricchi di invitanti specialità da gustare nella cornice della pianura rodigina solcata dal maestoso corso del Po.

Per maggiori informazioni in merito alla fiera di San Giuseppe è possibile consultare la pagina Facebook Comune di Gaiba.

Giro in bicicletta a Gaiba

Il punto di partenza dell’itinerario è Piazza S. Giuseppe. Lasciate alle vostre spalle il ingresso della chiesa di san Giuseppe, attraversate la piazza e continuate in direzione ovest affiancando il Teatro – Sala Civica, poi tenete la sinistra in Via Sabbioni.

Dopo circa 450 metri tenete la sinistra e procedete a sud per altri 350 metri, fino all’incrocio. Svoltate a destra e seguite Via Giovecca per 1 km addentrandovi nel sereno panorama campestre rodigino punteggiato di graziose dimore rurali circondate da campi di frumento.

Svoltate a sinistra e seguite Via Palantone all’ombra di un florido pioppeto. Raggiunta la sommità dell’argine svoltate a sinistra. Salvo segnali di divieto, procedete per 7 km lungo la sinuosa strada asfaltata che asseconda il fiume più lungo d’Italia, dalla cui superficie affiorano candidi isolotti plasmati dalla corrente e ricoperti di fiorente vegetazione selvatica.

Tra le località di maggior interesse naturalistico spicca l’area del Bonello, antica isola fluviale formatasi a seguito della deviazione del Po nel XII secolo che un intervento di bonifica ottocentesco collegò alla terraferma attraverso la costruzione di un argine. All’interno della fertile area golenale, circondato da campi di frumento e granturco, si staglia solitario un grazioso oratorio risalente alla prima metà del XVII secolo, meta ideale per gli amanti di storia e natura che si chiedono cosa fare a Gaiba.

L’oratorio di San Carlo Borromeo (44.94321745772159, 11.508541348968611)

Concluso da una facciata a doppio spiovente, il luogo di culto dedicato a San Carlo Borromeo è scandito da arcate cieche sulla facciata e lungo le pareti laterali. Coronato da una croce metallica, il frontone triangolare presenta al centro una decorazione circolare. Al di sopra del portale ligneo si apre una monofora a tutto sesto. Degno di nota è anche il campanile a base quadrata, inglobato nella struttura.

A questo punto (44.93461916601594, 11.547905518100341) discendete l’argine e seguite Via Argine Sabato fino all’incrocio con Via Eridania. Tenete la sinistra e attraversate le strisce pedonali, poi svoltate a destra e imboccate Via Argine Sabato.

Dopo 450 metri svoltate a sinistra e seguite Via Cavo Bentivoglio per 2 km assecondando il corso di un sinuoso canale dalle sponde erbose. All’incrocio tenete la destra e procedete lungo Via Maffei per 350 metri, poi girate a sinistra e seguite Via Argine Valle per 3,8 km.

Il tragitto si articola a sud ovest nella soleggiata campagna gaibese, solcata da un serpeggiante corso d’acqua e costellata di eleganti cascine e di fabbricati rustici secolari avvolti da campi di frumento dorati. All’incrocio con Via Tommaselle svoltate a sinistra e procedete per 1,2 km fino a raggiungere la strada regionale.

Tenete la destra e seguite la strada regionale per 500 metri fino a trovare alla vostra destra il florido giardino alberato di Villa Fiaschi e di Villa Stampanoni delimitato da un muricciolo in mattoni a vista, dopodiché svoltate a sinistra in Via Roma per tornare in Piazza San Giuseppe.

Cosa fare a Ficarolo (RO): 4 idee

Scopri cosa fare a Ficarolo: la sagra di San Pietro, la sagra dello storione, giro in bicicletta a Ficarolo, Villa Giglioli. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Ficarolo?

Il comune di Ficarolo confina a nord est con Bagnolo di Po, a nord ovest con Salara, a sud Bondeno, a sud est con Ferrara, a est con Gaiba, a ovest con Sermide e Felonica.

La sagra di San Pietro

Secondo il calendario liturgico, la celebrazione di San Pietro ricorre il 29 di giugno. Una delle più antiche festività del comune, la sagra di san Pietro concilia le solenni funzioni religiose nell’incantevole Chiesetta di San Pietro in Via Gramsci con il clima spensierato di una vivace festa paesana all’insegna di invitanti specialità gastronomiche, tra cui il gustosissimo pinzin, e di appassionanti concerti del nuovo gruppo ficarolese “Amarchords”.

Per maggiori informazioni in merito alla sagra di San Pietro è possibile consultare la pagina Facebook Pro Loco Ficarolo e il sito prolocoficarolo.it.

La fiera di Ficarolo

L’edizione 2023 della fiera di Ficarolo ha avuto luogo nel fine settimana dell’8 e 9 luglio, da giovedì 13 a martedì 18 luglio nel parco di Villa Gigoli e in Piazza Marconi.

Come ogni anno, il programma della festa include spettacoli musicali, serate di liscio, esibizioni teatrali e di cabaret, un grande parco di divertimenti nonché spaziose e comode aree di ristorazione in cui assaporare eccellenze enogastronomiche da accompagnare con rinomate qualità vinicole e freddi boccali di birra artigianale.

Se vi chiedete cosa fare a Ficarolo, durante la festa potrete partecipare a cacce al tesoro in bicicletta, lezioni di pesca ed escursioni in barca sul fiume Po alla scoperta delle straordinarie bellezze naturalistiche del territorio.

Per essere sempre aggiornati in merito ai prossimi appuntamenti della coinvolgente festa popolare potete visitare il sito prolocoficarolo.it.

Giro in bicicletta a Ficarolo e Gaiba

Il punto di partenza dell’itinerario è Corso Giacomo Matteotti. Lasciate alle vostre spalle l’ingresso della chiesa di Sant’Antonio Martire e attraversate Corso Giacomo Matteotti in direzione sud ovest per circa 200 metri, poi svoltate a destra in Piazza Giuseppe Garibaldi. Dopo 130 metri tenete la destra per raggiungere la sommità dell’argine, dopodiché svoltate a sinistra e procedete per 6,2 km lungo la sinuosa strada che asseconda le ampie anse del Po.

Dalla posizione privilegiata dell’argine si domina con lo sguardo la vasta area golenale del Po, scandita dalla regolare successione di floridi pioppeti soleggiati e ammantata dalla densa vegetazione ripariale di salici bianchi, olmi campestri, acacie, betulle e folti canneti in cui l’airone, il falco di palude, il gabbiano e il martin pescatore trovano il loro ecosistema ideale.

Poco prima del Club Nautico S. Anna (imbarcadero di Gaiba) discendete l’argine e seguite Via Fiaschi e Via Roma per 750 metri, svoltate a sinistra dove si trova il Teatro-Sala Civica, poi a destra in Corso San Giovanni XXIII. All’incrocio con Via Provinciale attraversate le strisce pedonali e proseguite a nord per 2,6 km lungo Via Nuova e Via Convento, inoltrandovi nell’ameno paesaggio campestre rodigino punteggiato di querce, cascine e fabbricati rustici circondati da campi di frumento.

All’incrocio (44.96588692023849, 11.469797453152209) svoltate a sinistra e seguite Via Trento e Via Terraglio per circa due chilometri e mezzo, poi tenete la destra nella pista ciclabile che affianca la strada regionale 6 Eridania. Attraversate le strisce pedonali, girate a sinistra e proseguite lungo la pista ciclabile che sbuca in Via Benedetto Craxi (44.956160490643974, 11.438586737400948). Tenete la sinistra in Via Benedetto Craxi. Poco dopo tenete nuovamente la sinistra nella pista ciclabile che conduce al parcheggio del palazzetto dello sport.

Per tornare al punto di partenza lasciate alle vostre spalle il palazzetto dello sport, uscite dal parcheggio e procedete in Via Mucchiatti Alessandro in direzione dello svettante Campanile Pendente della chiesa di Sant’Antonino Martire.

Villa Giglioli

Accessibile tramite un elegante scalone a doppia rampa, la sontuosa residenza rinascimentale in mattoni a vista è armoniosamente inserita in uno splendido parco ombreggiato da rigogliose piante d’alto fusto, in prossimità dell’argine del Po. Delimitata da due maestose torri, la facciata ovest della dimora nobiliare è ornata da un candido cornicione dentellato e presenta al centro da due camini.

Se vi chiedete cosa fare a Ficarolo, il complesso architettonico cinquecentesco di Villa Giglioli e il giardino secolare che la avvolge rappresentano una meta imperdibile per gli amanti di storia e natura.

Cosa fare a Bagnolo di Po (RO): 3 idee

Scopri cosa fare a Bagnolo di Po: sagra del somarino di Runzi, giro in bicicletta a Bagnolo di Po, Villa Ariosto, Maragna-Stocchi. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Bagnolo di Po?

Il comune di Bagnolo di Po confina a nord con Canda, a sud con Gaiba, a sud est con Stienta, a sud ovest con Ficarolo, a est con Castelguglielmo, a ovest con Trecenta e Salara.

Sagra del Somarino di Runzi

L’edizione 2023 della sagra del Somarino di Runzi si è svolta da venerdì 1 a domenica 3 e da sabato 9 a martedì 12 settembre in Piazza Giovanni Paolo II.

In occasione della tradizionale ricorrenza, la solennità della messa in onore del Santissimo Nome di Maria si concilia con l’atmosfera vivace e spensierata di una sagra paesana d’altri tempi all’insegna di musica dal vivo, serate di danza e tipicità goderecce da gustare in ampie e comode aree di ristorazione.

Se vi chiedete cosa fare a bagnolo di Po, durante la manifestazione è possibile assaporare squisite tagliatelle all’uovo, succulente grigliate miste e l’immancabile somarino con polenta, solo per citare alcune delle specialità dell’ultimo appuntamento della festa.

Per maggiori informazioni in merito alla manifestazione è possibile consultare la pagina Facebook Sagra del Somarino – Festa del Pinzin – RUNZI.

Giro in bicicletta a Bagnolo di Po, Castelguglielmo, Canda e Trecenta

Il punto di partenza dell’itinerario è il parcheggio del municipio di Bagnolo di Po in Piazza Guglielmo Marconi, 159. All’uscita del parcheggio svoltate a destra e procedete fino alla rotonda. Prendete la prima uscita e attraversate le strisce pedonali, poi girate a sinistra e seguite Via Roma e Via Fornazzo in direzione nord per 2 km, addentrandovi nel sereno panorama campestre bagnolese ammantato di campi di granturco e campi di frumento che avvolgono graziose cascine e antichi fabbricati rustici.

Poco prima del ponte sul Tartaro-Canalbianco girate a destra e seguite Via Magenta 3,3 km, dopodiché attraversate il canale e svoltate a sinistra in Via Ricotti. Seguite per 3,5 km Via Ricotti, Via Roma e Via Scardovara assecondando le sinuose sponde del canale ammantate da florida vegetazione ripariale.

Superate il ponte “Fossa Maestra” alla vostra sinistra, poi tenete la destra in Via Vallalta per raggiungere un ameno parco alberato lambito a sud dal corso d’acqua artificiale. Seguite Via Vallata e Via Vittorio Veneto per 3 km, poi attraversate il ponte fluviale di Trecenta alla vostra sinistra.

Alla rotatoria prendete la seconda uscita. Dopo circa 50 metri svoltate a sinistra nella strada ombreggiata da tigli e cedri argentati. Dopo 40 metri svoltate nuovamente a sinistra, poi tenete la destra nella strada provinciale 24. Seguite la strada provinciale 24 per circa 1,5 km, poi all’incrocio (45.02349779817515, 11.461700705552682) svoltate a sinistra in Via Gorgo Spino.

Procedete per quasi 4 km lungo Via Gorgo Spino e Via Arioste inoltrandovi nella placida pianura rodigina scandita da vaste coltivazioni di granturco e da lunghi filari di salici, pioppi neri e pioppi cipressini che incorniciano eleganti caseggiati rurali e antichi casolari abbandonati in mattoni a vista quasi sepolti da un denso manto di edera.

Raggiunto il centro di Bagnolo di Po, alla rotonda prendete la prima uscita e attraversate Piazza Guglielmo Marconi fino a tornare al municipio, alla vostra sinistra.

Se vi chiedete cosa fare a Bagnolo di Po, questo itinerario è consigliato a chi desideri fare un piacevole giro in bicicletta nella fertile campagna rodigina al confine con la provincia di Padova.

Villa Ariosto, Maragna-Stocchi

Situata in Via Arioste, 579 / 222, la residenza signorile rinascimentale (privata), è armoniosamente inserita in un vasto e ben curato giardino costellato di molti arbusti e rigogliose piante d’alto fusto.

Risalente al XVI secolo, il complesso architettonico include la dimora padronale, un annesso rustico in mattoni a vista scandito da ampie arcate a tutto sesto e una cappella seicentesca. Degna di nota è l’affascinante torretta a base quadrata inglobata nella dimora padronale.

Cosa fare a Canda in provincia di Rovigo: 3 idee

Scopri cosa fare a Canda: festa del gnocco, giro in bicicletta a Canda, Villa Nani Mocenigo. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Canda?

Il comune di Canda confina a nord con Badia Polesine, a sud est con Castelguglielmo, a sud ovest con Bagnolo di Po e Trecenta, a est con Lendinara e Castelguglielmo, a ovest con Trecenta.

Festa del gnocco

L’edizione 2023 della festa del gnocco ha avuto luogo da venerdì 29 a mercoledì 4 ottobre in Piazza Dante Alighieri.

Come ogni anno, in occasione della manifestazione gastronomica il cuore storico del paese ospita una spaziosa e comoda area di ristorazione riscaldata in cui scegliere tra invitanti pietanze goderecce che valorizzano i sapori autentici del territorio.

Durante la festa è possibile gustare rinomati piatti di gnocchi ai formaggi, al ragù, al radicchio e salsiccia e al ragù d’anatra. Per gli amanti delle tipicità di carne e pesce non mancano gli spaghetti con le sardelle, lo squisito somarino con polenta nonché succulente grigliate miste, solo per citare alcune delle pietanze del menù della precedente edizione.

Se vi chiedete cosa fare a Canda, la festa dello gnocco è un’iniziativa ideale per trascorrere la stagione autunnale nella cornice di un’accogliente cittadina fluviale all’insegna di spettacoli teatrali e musicali, serate di danza ed eccellenze culinarie da assaporare con qualità vinicole locali e freddi boccali di birra. Il programma della festa prevede inoltre una discesa a remi del fiume di Mezzo alla scoperta delle località naturalistiche più suggestive della campagna rodigina.

Per maggiori informazioni in merito alla festa dello gnocco è possibile consultare la pagina Facebook Pro Loco Canda.

Giro in bicicletta a Canda, Trecenta e Badia Polesine

Il punto di partenza dell’itinerario è il parcheggio in Piazza Dante Alighieri. Lasciate alla vostra destra la facciata della chiesa di san Michele e procedete a ovest addentrandovi nel parco costellato di cedri, abeti e tigli che sovrastano il monumento ai caduti di Canda.

Attraversate le strisce pedonali e imboccate Via Scardovara, alla vostra destra. Dopo 600 metri superate il ponticello alla vostra sinistra, poi tenete la destra in Via Vallalta per raggiungere l’ingresso del Parco Vallalta. Lambito dal Tartaro-Canalbianco-Po di Levante, questo silenzioso polmone verde disseminato di cedri, robinie, palme, pioppi cipressini, bagolari, aceri e molte altre piante d’alto fusto è una delle mete naturalistiche più incantevoli del comune. Il parco include un’area picnic attrezzata per cucinare alla griglia.

Conclusa la visita al parco riprendete il percorso in direzione ovest per circa 3 km lungo Via Vallalta e Via Vittorio Veneto, assecondando le sponde erbose del canale.

Una volta raggiunto il ponte Fluviale di Trecenta, svoltate a destra in Via Alessandro Manzoni. Continuate a nord per 1,8 km passando per i graziosi abitati di Case Mirandola e Borgo Bassa fino ad arrivare in Piazza Roma nel centro di Pissatola (Trecenta), amena località in cui si trovano l’antica chiesa di San Girolamo e il Gorgo Malopera, profonda cavità naturale incorniciata da un florido manto di vegetazione ripariale.

Attraversate Piazza Roma fino a raggiungere l’antico luogo di culto, dopodiché svoltate a destra in Via Rosinella. Il tragitto prosegue a nord per poco più di due chilometri e mezzo immergendosi nel placido scenario campestre rodigino scandito da vitigni soleggiati, vaste coltivazioni di granturco e campi di frumento lambiti da un sinuoso corso d’acqua artificiale ombreggiato da ailanti, salici, olmi, acacie e rigogliosi arbusti avvolti dall’edera.

All’incrocio (45.07128784492748, 11.476183627583966) svoltate a destra e seguite Via Muro per 750 metri tra eleganti cascine e splendidi pioppeti. Raggiunto l’abitato di Crocetta, alla rotonda prendete la prima uscita, affiancate la chiesa in mattoni a vista di San Sebastiano Martire e procedete a sud est lungo Via Cà Giovanelli fino alla rotatoria successiva. Prendete nuovamente la prima uscita e continuate a sud lungo la strada provinciale 12 per circa 4 km fino a tornare in Piazza Dante Alighieri.

Villa Nani Mocenigo

Rivolto su Via Roma (45.03330816401338, 11.509197300557263), l’ingresso meridionale della dimora signorile è accessibile tramite due scalinate che conducono a una maestosa loggia, scandita da quattro colonne corinzie. Le estremità della loggia sono sorrette da due pilastri corinzi. Nelle sezioni laterali della facciata sud si stagliano due blasoni di pietra della nobile famiglia veneziana Nani.

Internamente affrescata, la villa (chiusa al pubblico) è armoniosamente inserita in un vasto parco alberato plurisecolare.

Se vi chiedete cosa fare a Canda, Villa Nani Mocenigo è il punto di riferimento architettonico e artistico più affascinante e storicamente significativo del comune.

Cosa fare a Badia Polesine (RO): 3 idee

Scopri cosa fare a Badia Polesine: ferragosto badiese, Abbazia della Vangadizza, giro in bicicletta a Badia Polesine. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Badia Polesine?

Il comune di Badia Polesine confina a nord (da nord est a nord ovest) con Piacenza d’Adige, Masi, Castelbaldo e Terrazzo, a sud est con Canda, a sud ovest con Trecenta, a est con Lendinara, a ovest con Castagnaro e Giacciano con Baruchella.

Ferragosto badiese

L’edizione 2023 di Ferragosto Badiese si è svolta da venerdì 11 a lunedì 21 agosto.

Come ogni anno, il programma della tradizionale ricorrenza prevede mostre d’arte, visite guidate alla scoperta della collezione di opere pittoriche dei secoli XIX e XX appartenute a Eugenio Balzan e i tesori di arte sacra della chiesa di San Giovanni Battista. In occasione dell’antica celebrazione, il parco della ghiacciaia dell’Abbazia della Vangadizza ospita una spaziosa e comoda area di ristorazione in cui è possibile scegliere tra diverse specialità enogastronomiche da far venire l’acquolina in bocca, dalle lasagne al ragù alle lasagne al musso, dalla grigliata mista con polenta al galletto con patate da assaporare con qualità vinicole del territorio e freddi boccali di birra.

Se vi chiedete cosa fare a Badia Polesine, Ferragosto badiese è un’iniziativa da non perdere per trascorrere la bella stagione all’insegna di musica dal vivo, serate di danza ed eccellenze culinarie da gustare nella straordinaria cornice di un’abbazia millenaria incastonata nel cuore storico badiese.

Per maggiori informazioni in merito alla vivace manifestazione è possibile visitare la pagina Facebook Ferragosto Badiese.

Abbazia della Vangadizza

Situato in Via Cigno, 109, il complesso monastico risalente al X secolo si articola intorno a uno splendido chiostro duecentesco a forma di trapezio. Il cortile porticato è circondato da un lussureggiante giardino costellato di piante secolari.

Giro in bicicletta a Badia Polesine

Il punto di partenza dell’itinerario è il parcheggio in piazza Vangadizza. Procedete a nord per 600 metri lungo Via San Rocco, Via Pinzon e Via San Nicolò, dopodiché svoltate a destra in Via Pozza. Dopo circa 100 metri imboccate la stradina alla vostra sinistra che conduce al ponte dell’Adige.

All’incrocio con la strada provinciale 42, attraversate le strisce pedonali e continuate a nord ovest per 4,2 km lungo il sentiero sterrato che si snoda lungo l’argine erboso dell’Adige. Da questa prospettiva è possibile abbracciare con lo sguardo il lungo corso del fiume e il denso bosco ripariale di salici bianchi, pioppi, ontani e canne comuni che ne ammanta le sponde.

A questo punto (45.11657348165822, 11.441966642997045) discendete l’argine e proseguite a sud per 1 km in Via F. Chieregato, addentrandovi nel sereno scenario agreste badiese punteggiato di fabbricati rustici, di eleganti cascine avvolte da campi di granturco e di incantevoli chiese campestri. Tra queste spicca la chiesa della Natività di Maria, armoniosamente inserita nel centro di Villa d’Adige.

All’incrocio svoltate a sinistra e procedete per 4,5 km lungo Via Giuseppe Verdi, Via Bovazecchino e Via Fratelli Roselli, attraversando il vasto scenario agreste badiese tra svettanti platani, rigogliosi vigenti, frutteti soleggiati e cimiteri campestri anticipati da candidi viali di cipressi immersi nel verde.

Poco prima del ponte sul canale svoltate a destra e seguite Riviera Giovanni Miani per 750 metri all’ombra di maestose robinie, poi svoltate a sinistra, superate il canale, attraversate Riviera Luigi Balzan e imboccate Via Giosuè Carducci. All’incrocio tra Via degli Estensi e Via Sant’Alberto girate a sinistra per tornare in Piazza Vengadizza.

Se vi chiedete cosa fare a Badia Polesine, questo breve tragitto è indicato per chi desideri fare un giro in bicicletta piacevole e poco impegnativo e ammirare alcune della località più fotogeniche della pianura rodigina al confine con la provincia di Padova.

Cosa fare a Giacciano con Baruchella (RO): 3 idee

Scopri cosa fare a Giacciano con Baruchella: la fiera di primavera, la festa del fungo, giro in bicicletta a Giacciano con Baruchella. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Giacciano con Baruchella?

Il comune di Giacciano con Baruchella confina a nord con Badia Polesine, a sud con Ceneselli, a est con Badia Polesine e Trecenta, a ovest con Castagnaro, Villa Bartolomea e Castelnovo Bariano.

Fiera di Primavera

L’edizione 2023 della fiera di primavera si è svolta da venerdì 26 a lunedì 29 maggio presso la sede della pro loco in Via Alcide De Gasperi, 58.

Se vi chiedete cosa fare a Giacciano con Baruchella, la fiera di primavera è un’occasione da non perdere per trascorrere del tempo all’aria aperta nella splendida cornice della rigogliosa pianura rodigina all’insegna di parchi di divertimento, musica dal vivo, serate di danza e tipicità goderecce da gustare con freddi boccali di birra e qualità vinicole del territorio.

Per maggiori informazioni in merito alla fiera di primavera è possibile consultare la pagina Facebook ProLoco Giacciano con Baruchella.

La festa del fungo

Nel 2023 la 15° festa del fungo si è svolta da venerdì 6 a martedì 10 ottobre nella Pro Loco di Giacciano con Baruchella.

Se vi chiedete cosa fare a Giacciano con Baruchella, la ricorrenza paesana prevede ampie e comode aree di ristorazione in cui è possibile scegliere tra squisite pietanze come il risotto al tartufo, il risotto ai funghi e le lasagne alla boscaiola. Gli amanti delle specialità di carne potranno assaporare invitanti pietanze come il galletto alla griglia, musso e trippe con polenta e il succulento stinco di maiale con patate al forno.

Come ogni anno, il menù dell’evento prevede dolci artigianali da far venire l’acquolina in bocca, motivo in più per non farsi scappare questa vivace iniziativa!

Giro in bicicletta a Giacciano con Baruchella

Il punto di partenza dell’itinerario è la chiesa di San Pietro Martire in Piazza Libertà, 29. Lasciate alla vostra destra il lato sud del luogo di culto e seguite Via Roma per 2,3 km, in direzione sud ovest, poi tenete la sinistra seguendo le indicazioni per Mantova, Ostiglia, Castelmassa. Continuate per circa un chilometro e mezzo inoltrandovi nel sereno panorama campestre baruchellese scandito da siepi di acacie, salici, olmi, gelsi e pioppi cipressini che incorniciano campi di granturco, campi di frumento e rigogliosi vigneti.

A questo punto (45.05215712138929, 11.41628966160068), in corrispondenza di un giardino ombreggiato da cedri argentati Atlantica, tenete la sinistra in Via Roma per raggiungere il grazioso abitato di Zelo. Procedete verso lo svettante campanile in mattoni a vista della chiesa di Sant’Andrea Apostolo, dopodiché superate il ponte storico rivestito di ciottoli che collega le sponde del Tartaro-Canalbianco-Po di Levante.

Svoltate a sinistra in Via Pascolone e seguite per circa 4,5 km Via Argine Destro Tartaro, da cui si abbraccia con lo sguardo il profondo canale dalle sponde erbose ammantate di canne comuni, robinie, pioppi e salici bianchi.

Alla rotonda prendete la terza uscita, attraversate il ponte fluviale di Trecenta e procedete a nord per 1,5 km in Via Alessandro Manzoni fino a raggiungere Pissatola, frazione di Trecenta in cui si trova il Gorgo Malopera, antica cavità naturale avvolta da un florido manto di vegetazione arborea.

Conclusa la visita attraversate Piazza Roma in direzione della chiesa di San Girolamo, poi tenete la sinistra in Via Campagnan. Seguite Via Campagnan per circa due chilometri e mezzo, assecondando le anse di un serpeggiante corso d’acqua dalle sponde costellate di pioppi e acacie, dopodiché tenete la sinistra in Via Alta Campagnano e procedete per 550 metri fino all’incrocio.

Girate a sinistra, attraversate il ponte e procedete in Via Roma per raggiungere la Parrocchia di S. Pietro Martire.

Cosa fare a Trecenta (RO): 3 idee

Scopri cosa fare a Trecenta: Tri Pessetti in Tola, giro in bicicletta a Trecenta, il castello di Sariano (Casa Pepoli). Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Trecenta?

Il comune di Trecenta confina a nord Badia Polesine, a sud con Salara, a sud est con Bagnolo di Po, a sud ovest con Ceneselli, a est con Canda e Bagnolo di Po, a ovest con Giacciano con Baruchella e Ceneselli.

Tri Pessetti in Tola

Nel 2023, Tri Pessetti in Tola ha avuto luogo nei fine settimana dell’8 e 9 e del 15 e 16 luglio.

Occasione da non perdere per gli amanti della cucina a base di pesce, la manifestazione gastronomica prevede spaziose aree di ristorazione in cui è possibile scegliere tra invitanti pietanze, dagli spaghetti con le sarde e le vongole alle pennette con gamberi e zucchine, dal pescegatto fritto e cozze alla marinara a succulente grigliate di tonno, vitello di mare, salmone e mazzancolle, solo per citare alcune delle rinomate pietanze del menù di mare della precedente edizione.

Se vi chiedete cosa fare a Trecenta, Tri Pessetti in Tola è un’opportunità per trascorrere la bella stagione all’aria aperta all’insegna di musica dal vivo e tipicità culinarie da gustare con calici di vino e freddi boccali di birra nella cornice di un’incantevole cittadina armoniosamente inserita nella campagna rodigina.

Per maggiori informazioni in merito al prossimo appuntamento della sagra è possibile consultare la pagina Facebook Pro Loco Trecenta.

Giro in bicicletta a Trecenta e Bagnolo di Po

Il punto di partenza dell’itinerario è il parcheggio in Piazza Giuseppe Garibaldi. Procedete a sud per 5,8 km lungo Via C. Battisti, Via A. Azzi e Via Tenuta Spalletti. Il primo tratto del percorso attraversa il centro storico del paese regalando vedute suggestive del Teatro Comunale Ferruccio Martini, candido palazzo della metà del XIX secolo, della sede della polizia locale, al centro della quale si innalza la graziosa torre dell’orologio coronata da una campanile a vela, e della chiesa di San Giorgio Martire, riconoscibile per la maestosa facciata in stile barocco nella quale si staglia un affresco raffigurante San Giorgio che uccide il drago.

Superato il cuore urbano del comune, il tragitto si addentra nello sconfinato scenario campestre della pianura rodigina costellata di caseggiati rurali avvolti da giardini be curati e floride aree boschive.

All’incrocio (44.982040530916166, 11.463624155589722), svoltate a sinistra e percorrete Via Convento e Via Riviera per 4 km, passando per l’abitato di Corà, fino ad arrivare alla frazione di Runzi nel comune di Bagnolo di Po. Attraversate il canale, girate a sinistra e seguite per 3,5 km la strada provinciale 12 e Via Arioste tra antichi fabbricati rustici avvolti da campi di frumento e granturco.

Raggiunto il centro urbano di Bagnolo di Po, alla rotonda prendete la seconda uscita e proseguite a ovest per circa 4 km lungo Via Arioste e Via Gorgo Spino nel placido panorama agreste della frazione di Berguarina, tra pittoreschi casolari e minute chiese campestri (tra cui spicca l’oratorio della Beata Vergine di Loreto, situato in Via Bassa Berguarina, 637-611). A questo punto (44.982040530916166, 11.463624155589722) tenete la destra in Via A. Azzi e procedete a nord per 800 metri fino a tornare al punto di partenza.

Casa Pepoli

Situata nella frazione di Sariano, a circa 300 metri di distanza dalla chiesa di San Maurelio, casa Pepoli è uno splendido complesso architettonico rinascimentale incorniciato da un ameno giardino alberato. (45.007501432677536, 11.422222041959461).

La proprietà signorile è costituita dalla casa dominicale, al centro della quale svetta una torretta a base quadrata in mattoni a vista, e una dipendenza rustica porticata.

Se vi chiedete cosa fare a Trecenta, Il Castello di Sariano è uno dei più antichi e affascinanti punti di riferimento culturali del comune.