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Cosa fare a Roverchiara in provincia di Verona: 3 idee

Scopri cosa fare a Roverchiara: la sagra di San Zeno, la chiesa di San Zeno, la ciclabile dell’Adige. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Roverchiara?

Il comune di Roverchiara confina a nord con Ronco all’Adige, a sud con Angiari, a est con Albaredo d’Adige e Bonavigo, a ovest con Isola Rizza e San Pietro di Morubio.

La sagra di San Zeno

L’edizione 2023 della sagra di San Zeno ha avuto luogo da mercoledì 30 agosto a martedì 5 settembre in corrispondenza degli impianti sportivi in Via Vittorio Veneto.

Appuntamento indicato per i buongustai, la tradizionale ricorrenza prevede ampie e comode tendostrutture in cui è possibile scegliere tra invitanti pietanze sia caserecce che gourmet, da risotti, lasagne al ragù e lasagne all’anatra a succulente braciole, costine e salsicce alla griglia, cosce di pollo con croccanti patate fritte e fette di polenta alla piastra nonché lo squisito cotechino, da assaporare con freddi boccali di birra ed eccellenze vinicole del territorio.

La manifestazione concilia la solennità della santa messa con l’atmosfera gioviale, spensierata e vivace di una sagra d’altri tempi all’insegna di esibizioni di ballo, orchestre di liscio, spettacoli teatrali, esposizioni e laboratori artigianali, motoraduni e la classica pesca di beneficienza.

Se vi chiedete cosa fare a Roverchiara, antico paesino rurale della Bassa Veronese solcato dall’Adige, la sagra di San Zeno è un’occasione da non perdere per trascorrere del tempo all’aria aperta in compagnia della propria famiglia e dei propri amici tra musica dal vivo, serate danzanti su piste d’acciaio e specialità enogastronomiche da far venire l’acquolina in bocca.

Per maggiori informazioni in merito alla sagra di San Zeno e alle altre iniziative organizzate dal comune, si invita a consultare la pagina Facebook Pro Loco Roverchiara.

La chiesa di San Zeno

Situata in P.za Vittorio Emanuele, 15, la chiesa di San Zeno nel cuore del paesino rurale a pochi passi dai sinuosi argini dell’Adige.

Il luogo di culto di origine medievale si distingue per una maestosa facciata a doppio spiovente verticalmente tripartita da due coppie di lesene ioniche, dal fusto scanalato, poggianti su alti plinti.

Concluso da un frontone ricurvo sorretto da mensole, il massiccio portale è ornato da bassorilievi raffiguranti due cervi, degli angeli e, sulla sommità del portale, San Zenone Vescovo. Ai lati dell’ingresso sono presenti due nicchie con le statue di San Zenone a destra, a sinistra di Sant’Antonio di Padova con un bambino in braccio e uno al suo fianco.

Al di sopra del portone campeggia la dedica: A DIO GRANDE ETERNO – IN ONORE DI S ZENONE VESCOVO E MARTIRE – LA PIETÀ DEI FEDELI – ANNO MDCCCLX.

A completare lo sviluppo verticale della struttura è il frontone triangolare dentellato coronato da tre statue. L’interno del timpano è decorato da due candide ali spiegate.

Ritmata da colonne e lesene ioniche, la vasta e luminosa navata della chiesa custodisce splendidi altari in marmi policromi e un pregiato organo a canne.

La ciclabile dell’Adige

Partendo dal parcheggio di fronte alla parrocchia in Piazza Vittorio Emanuele, per raggiungere la pista ciclabile non dovete far altro che imboccare Via Adige, lasciando la chiesa di San Zenone Vescovo alla vostra sinistra, fino a raggiungere l’argine dell’Adige a circa 350 metri di distanza.

La comoda ciclovia asfaltata si snoda lungo gli argini serpeggianti dell’omonimo fiume, dalla cui posizione privilegiata si gode di una veduta incantevole dell’ambiente fluviale incontaminato e della lussureggiante vegetazione arborea di aceri campestri, salici argentati, frassini, pioppi, ontani, olmi e platani che crescono lungo le sue sponde.

Se vi chiedete cosa fare a Roverchiara, la ciclabile dell’Adige è un percorso consigliato a chi desideri fare attività fisica all’aria aperta e ammirare spettacolari vedute paesaggistiche della sconfinata campagna veronese attraversata dall’Adige e punteggiata di caseggiati rustici e di antiche chiese campestri immerse nel verde.

Cosa fare ad Angiari in provincia di Verona: 3 idee

Scopri cosa fare ad Angiari: la sagra e fiera di San Michele Arcangelo, la sagra degli asparagi, giro in bicicletta ad Angiari. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Angiari?

Il comune di Angiari confina a nord con Roverchiara, a sud con Legnago, a est con Bonavigo, a ovest con San Pietro di Morubio e Cerea.

La sagra e fiera di San Michele Arcangelo

Il calendario liturgico celebra San Michele Arcangelo il 29 settembre.

L’edizione 2023 della sagra di San Michele Arcangelo ha avuto luogo da venerdì 22 a martedì 26 settembre in corrispondenza di Piazza Municipio, 169.

Occasione consigliata per le buone forchette, la sagra paesana prevede comode e spaziose tendostrutture nelle quali è possibile assaporare pietanze goderecce da far venire l’acquolina in bocca, da succulente braciole, costine, salsicce alla griglia, polli alla brace, risotti alla veneta e lasagne all’anatra a squisiti arrosticini serviti con fette di polenta alla piastra e patatine fritte. Protagonista indiscusso del menù è il prelibato cotechino, da gustare con qualità vinicole del territorio e freddi boccali di birra.

Se vi chiedete cosa fare ad Angiari, la sagra e fiera di San Michele Arcangelo è un’iniziativa ideale per chi desideri scoprire il folclore di un’incantevole cittadina rurale della Bassa Veronese attraverso serate danzanti, musica dal vivo, eccellenze vinicole locali e piatti invitanti realizzati con prodotti del territorio.

Per maggiori informazioni in merito alla sagra e fiera di San Michele Arcangelo si consiglia di consultare la pagina Facebook Conciati per le feste | Verona.

La sagra degli asparagi

Nel 2023 la sagra degli asparagi ha avuto luogo da venerdì 19 a martedì 23 maggio nel cuore di Angiari.

La manifestazione si svolge durante la stagione di raccolta di uno dei prodotti più distintivi, autentici e deliziosi del territorio veronese, specialmente nel territorio fertile e argilloso attraversato dal fiume Adige.

Il germoglio carnoso del pregiato ortaggio delle Asparagaceae si distingue per un colorito che varia dal bianco al verde al viola, in base all’esposizione alla luce solare. L’inconfondibile e delicato sapore dolce dell’asparago si presta ottimamente per la preparazione di risotti, gnocchi, lasagne e sformati da abbinare ad eccellenze vinicole locali.

Se vi chiedete cosa fare ad Angiari, la sagra degli asparagi si svolge all’insegna di serate danzanti con orchestre, concorsi di pittura, parchi di divertimento e tipicità enogastronomiche da leccarsi i baffi.

Per essere sempre aggiornati in merito ai prossimi appuntamenti della sagra degli asparagi, è possibile visitare la pagina Facebook Conciati per le feste | Verona.

Giro in bicicletta ad Angiari

Il punto di partenza dell’itinerario è il parcheggio del Parco Dr. Mario Segala in Via Don Calabria. Lasciate l’ingresso del parco alle vostre spalle, procedete a destra fino alla rotonda e prendete la seconda uscita. Continuate per circa 550 metri fino alla rotatoria successiva. Prendete la terza uscita e percorrete Via Paina per 300 metri, dopodiché imboccate la pista ciclabile in fondo alla strada. Poco prima del sottopasso, svoltate a sinistra nella stradina asfaltata che conduce alla sommità dell’argine, dalla cui posizione privilegiata si scorgono vedute mozzafiato dell’Adige e della lussureggiante vegetazione che cresce lungo le sue sponde.

Dopo 3,4 km, imboccate la stradina asfaltata che discende l’argine, poi tenete la sinistra fino all’incrocio. Girate a sinistra in Via Santa Croce. Dopo circa 600 metri imboccate la pista ciclabile alla vostra sinistra. Al termine della pista ciclabile tenete la sinistra e seguite Via Santa Croce per altri 300 metri. All’incrocio svoltate a destra e procedete fino all’intersezione con Via Lungo Bussè. Attraversate la strada e da Via delle Risaie imboccate la pista ciclabile alla vostra sinistra.

Seguite la pista ciclabile che si snoda parallelamente al fiume Bussè all’ombra di acacie, salici, pioppi e platani. Dopo 2,2 km svoltate a sinistra e immettetevi nella rotonda. Prendete la terza uscita e imboccate la pista ciclabile che vi riporterà in Via Don Calabria e al Parco Dr. Mario Segala.

Cosa fare a Bonavigo in provincia di Verona: 3 idee

Scopri cosa fare a Bonavigo: la festa della fragola, Pieve di Santa Maria della Ciusara, giro in bicicletta a Bonavigo. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Bonavigo?

Il comune di Bonavigo confina a nord con Albaredo d’Adige, a nord est con Veronella, a sud con Legnago, a est con Minerbe, a ovest con Roverchiara e Angiari.

La festa della fragola

La festa della fragola si svolge ogni anno tra i mesi di aprile e maggio. L’edizione 2023 della tradizionale ricorrenza ha avuto luogo sabato 29 e domenica 30 aprile e da venerdì 5 a lunedì 8 maggio in Piazza Aquilina Lugo.

L’evento prevede spaziose e comode aree ristorazione, in cui è possibile scegliere tra appetitose pietanze, sia caserecce che gourmet. Tra le opzioni consigliate c’è lo squisito risotto alle fragole. L’area fieristica include espositori con pregiate qualità di fragole prodotte localmente, mercatini di libri usati, interessanti laboratori artigianali e mostre di pittura, nonché ampie piste da ballo (al coperto) e orchestre di liscio.

Il programma dell’evento prevede inoltre elettrizzanti concerti di musica pop, rock e disco.

Se vi chiedete cosa fare a Bonavigo, la festa della fragola è un appuntamento consigliato per chiunque desideri celebrare la stagione primaverile nella serena cornice rurale della Bassa Veronese tra musica dal vivo, serate danzanti e invitanti desserts e bevande a base della dolce pianta del genere Fragaria. La festa della fragola è un’occasione ideale per trascorrere del tempo all’aria aperta in compagnia di amici e familiari e scoprire il folclore di questa accogliente cittadina agreste.

Per essere sempre aggiornati in merito ai prossimi appuntamenti della sagra della fragola si consiglia di visitare le pagine Facebook Festa della fragola e Pro Loco Bonavigo.

Pieve di Santa Maria della Ciusara

Partendo dal camposanto comunale di Bonavigo, lasciate l’ingresso del cimitero alla vostra sinistra e seguite Via Canton per 1 km, poi tenete la destra in Via Santa Maria fino a trovare alla vostra sinistra il candido viale alberato che conduce alla chiesa.

Risalente al 1100, l’antica pieve presenta una facciata a doppio spiovente in cui è inglobata la graziosa torre campanaria di pietra.

Immersa nella radiosa campagna di Bonavigo, la chiesa millenaria è internamente decorata da inestimabili opere pittoriche bizantine.

Giro in bicicletta a Bonavigo, Orti e Minerbe

Il punto di partenza dell’itinerario è Piazza Aquilina Lugo. Lasciate la piazza alle vostre spalle, svoltate a destra in Via Trieste e continuate lungo Via Cesare Battisti fino a raggiungere Parco Morando, area di verde urbano costellata di cedri, magnolie e abeti al centro della quale si innalza un candido obelisco in onore dei caduti della prima guerra mondiale. Svoltate a sinistra in Via Roma e procedete fino all’incrocio con Via Aleandri. Attraversate la strada e percorrete Via Cazze per circa 500 metri, poi imboccate il tracciato erboso alla vostra destra che conduce a Via Argine.

Dalla posizione privilegiata dell’argine potrete ammirare incantevoli vedute panoramiche del corso del fiume e della lussureggiante vegetazione arborea e arbustiva di salici argentati, olmi, aceri campestri, frassini, acacie, carpini bianchi, farnie e noccioli che crescono rigogliosi lungo le sue sponde erbose.

Dopo circa 3,5 km, imboccate Via Adige e percorrete la strada asfaltata che si addentra nella sconfinata pianura bonavighese scandita da floride distese di granturco. Percorrete Via Adige per 1,2 km, dopodiché continuate in direzione est lungo Via Fossa e Via Don R. Tressino. Raggiunta la trattoria-bar Alla Pesa di Orti, Via Tressino Don Romolo, 5, girate a sinistra in Via Cà Alta, lasciate alla vostra destra il camposanto di Orti Di Bonavigo, superate il canale in corrispondenza di un caseggiato rustico in mattoni a vista e procedete per poco più di 200 metri fino a trovare un capitello recante l’iscrizione “aiuto dei cristiani”.

Tenete la sinistra in Via Belfiore, superate un rigoglioso meleto e tenete la destra seguendo la strada principale. Proseguite lungo Via Raniera per 2,3 km in direzione del centro di Belfiore, come indicato dalla segnaletica.

All’incrocio svoltate a sinistra e percorrete Via Padova per 1 km fino a tornare al punto di partenza. Se vi chiedete cosa fare a Bonavigo, l’itinerario è consigliato a chi desideri contemplare il placido paesaggio fluviale e campestre di questo ameno paesino del veronese, forse poco conosciuto, ma senza dubbio meritevole di essere visitato.

Cosa fare a Casaleone in provincia di Verona: 3 idee

Scopri cosa fare a Casaleone: la fiera del radicchio rosso, la chiesa di San Biagio e Vescovo Martire, giro in bicicletta a Casaleone. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Casaleone?

Il comune di Casaleone confina a nord e a est con Cerea, a sud con Ostiglia, a ovest con Sanguinetto e Gazzo Veronese.

La fiera del radicchio rosso

L’edizione 2023 delle festa si è svolta da venerdì 27 a domenica 29 gennaio e da venerdì 3 a domenica 5 febbraio in Piazza della Pace, 1.

Occasione consigliata per le buone forchette, la fiera prevede una spaziosa area di ristorazione allestita nei vasti ambienti riscaldati della Piastra Polivalente.

Lo squisito menù prevede invitanti pietanze sia goderecce che gourmet, da prelibati risotti al radicchio, fettuccine e bigoli con speck e radicchio a succulente costate e grigliate miste con radicchio, speck e polenta, solo per citare alcune delle specialità servite con eccellenze vinicole del territorio. Per concludere in dolcezza non mancheranno golosità prodotte artigianalmente da rinomate pasticcerie del luogo.

Oltre ad attività sportive come l’appassionante torneo di calcetto, il programma della manifestazione include attività culturali come mostre fotografiche e conferenze dedicate alla poesia e alla letteratura ispirate all’antico folclore e alle leggende del territorio.

Se vi chiedete cosa fare a Casaleone e desiderate partecipare a una coinvolgente iniziativa enogastronomica volta a promuovere uno dei prodotti più saporiti, genuini e caratteristici della regione Veneto, la fiera del radicchio rosso è un appuntamento da non perdere!

Per essere sempre aggiornati in merito alle prossime edizioni della fiera del radicchio si consiglia di visitare la pagina Facebook Fiera Radicchio Casaleone e il sito fieraradicchiocasaleone.it.

La chiesa di San Biagio e Vescovo Martire

Situata in Piazza della Vittoria, 15, la chiesa di San Biagio e Vescovo Martire è caratterizzata da una splendida facciata a doppio spiovente ritmata da paraste e lesene raccordate da archetti pensili.

Accessibile tramite cinque candidi scalini, il massiccio portale ligneo, racchiuso da una cornice strombata, è affiancato da due eleganti bifore distinte da una spiccata verticalità. Il portone è sovrastato da sei arcatelle a tutto sesto sorrette da colonnine, al di sopra delle quali si staglia un elaborato rosone. Sulla sommità della facciata spiccano tre guglie.

Se vi chiedete cosa fare a Casaleone, la chiesa di San Biagio e Vescovo Martire è uno dei punti di riferimento spirituali, artistici e architettonici tra i più significativi del comune.

Giro in bicicletta a Casaleone

Il punto di partenza dell’itinerario ciclabile consigliato è il parcheggio in Piazza della Pace in corrispondenza del Parco Unità d’Italia.

Procedete in direzione sud est per 1,8 km lungo Via Vittorio Veneto, Via Roma, Piazza del Popolo, Via Capo di Sotto. Superate il canale e procedete in Via Belfiore, addentrandovi nell’ameno panorama rurale casaleonese scandito da rigogliosi vigneti, frutteti, campi di girasole e giardini costellati di maestosi aceri, tigli e cedri dell’Atlante. Continuate lungo Via Belfiore per 350 metri, poi tenete la destra in Via San Michele. Procedete per 1,2 km tra campi di granturco, lasciate alla vostra destra una distesa di panelli fotovoltaici, poi continuate lungo la sinuosa strada asfaltata tra filari di pioppi cipressini, caratteristici caseggiati rurali e floridi noccioleti.

Tenete la sinistra in direzione dell’Hotel Mulino Delle Valli. Proseguite lungo il piacevole sterrano in Località Castello che si estende parallelamente al canale, addentrandovi nel cuore della campagna punteggiata di caseggiati rustici in mattoni a vista.

Dopo circa 3 km svoltate a destra in Via Carpania. Dopo 350 metri svoltate a destra. Procedete per Via Boccarona e Via Boccare per 3,9 km tra eleganti cascine e antichi ruderi avvolti da canne di palude, campi di granturco, frutteti, siepi di acacie, salici e svettanti pioppi neri fino a raggiungere il centro urbano del paese.

Da Via Boccare proseguite lungo Via Giuseppe Mazzini per circa 300 metri, poi continuate a nord lungo Piazza del Popolo, Via Roma e Via Vittorio Veneto per 800 metri fino a tornare a Piazza della Pace.

Cosa fare a Cerea in provincia di Verona: 3 idee

Scopri cosa fare a Cerea in provincia di Verona Villa Dionisi, Oasi Valle Brusà, la sagra di Asparetto: Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Cerea?

Il comune di Cerea confina a nord con San Pietro di Morubio, a nord est con Angiari, a nord ovest con Bovolone, a sud est con Bergantino, a sud ovest con Melara e Ostiglia, a est con Angiari e Legnago, a ovest con Bovolone, Concamarise, Sanguinetto, Casaleone e Ostiglia.

Villa Dionisi

Situata in Via Cà del Lago, 70, Villa Dionisi è uno dei più affascinanti punti di riferimento culturali del comune di Cerea.

Armoniosamente inserito in un radioso parco alberato plurisecolare, il corpo padronale del complesso architettonico settecentesco presenta un basamento in bugnato nel quale si aprono tre portali che danno accesso al salone centrale, riccamente affrescato. Distinte da un’accentuata verticalità, al piano nobile si stagliano tre aperture balaustrate, la centrale delle quali archivoltata, quelle laterali architravate. Scandite da pilastri ornati da lesene ioniche, le tre aperture sono coronate da un timpano triangolare affiancato da volute.

A completare lo sviluppo verticale della struttura è un frontone curvilineo sormontato da quattro statue.

Se vi chiedete cosa fare a Cerea, Villa Dionisi è una straordinaria residenza gentilizia, i cui vasti e luminosi ambienti sono adornati da un’inestimabile apparato pittorico e scultoreo.

Oasi Valle Brusà

L’Oasi Valle Brusà si estende per 171 ettari nell’area in cui scorreva un tempo una diramazione dell’Adige e dove attualmente serpeggia il fiume Menago. L’abbondanza d’acqua e la fertilità del terreno torboso ha facilitato la crescita di un lussureggiante patrimonio di biodiversità arborea, arbustiva e floreale.

Raggiungibile tramite Via Porte, il ponte sul fiume Menago (45.17627346510701, 11.215578187855478) conduce all’ingresso della riserva, dove sono collocati diversi pannelli didascalici inerenti alla flora e alla fauna dell’Oasi.

Se vi chiedete cosa fare a Cerea, l’Oasi Valle Brusà è una meta ideale per chi desideri immergersi in un’atmosfera incontaminata e sospesa nel tempo nella quale ammirare spettacolari vedute paesaggistiche di un ambiente naturale nel suo stato primigenio, costellato di salici bianchi e grigi, costellato di folti cariceti, di cannucce palustri e ammantato da ninfee e pavarine affioranti sulla superficie di gelidi laghetti, le cui limpide acque lasciano intravedere i movimenti fluttuanti e quasi ipnotici di piante sommerse come il Coltellaccio, la Vallisneria e il Ceratofillo dalle lunghe e sottili foglie di un verde intenso.

Tra gigli di palude e salicarie, i primi riconoscibili per gli splendidi petali gialli, le seconde per le brillanti infiorescenze viola, gli osservatori attenti possono scorgere, non senza difficoltà, piccoli mammiferi come arvicole, ricci e donnole nonché incantevoli volatili come l’airone rosso, il martin pescatore e il falco di palude, solo per citare tre delle circa duecento specie avicole che nidificano in questo delicato paradiso terrestre.

La sagra di Asparetto

L’edizione 2023 della sagra di Asparetto si è svolta da venerdì 6 a martedì 10 e da venerdì 13 a domenica 15 ottobre in corrispondenza della chiesa di San Nicolò in Piazza A. Manzoni.

Appuntamento consigliato per i buongustai, la manifestazione prevede comode aree di ristorazione nelle quali è possibile scegliere tra invitanti pietanze a base d’anatra, da squisiti risotti e lasagne, all’anatra al forno con patate. Il menù include anche piatti goderecci come panini ripieni di hamburger, salamella, würstel e verdure alla piastra, nonché succulente braciole, costine e salsicce sfrigolanti alla griglia servite con fette di polenta alla piastra da gustare con eccellenze vinicole del territorio e freddi boccali di birra.

Il programma della fiera paesana prevede caratteristici mercatini artigianali in cui è possibile trovare un suggestivo mosaico di manufatti caratteristici, giocattoli e cimeli storici da collezione.

Per maggiori informazioni in merito alla tradizionale ricorrenza è possibile consultare le pagine Facebook Asparetto Di Cerea, Pro Loco Cerea e il sito Asparetto.it.

Se vi chiedete cosa fare a Cerea e desiderate immergervi nel folklore di una vivace cittadina agreste della Bassa Veronese e assaporare specialità enogastronomiche del territorio da far venire l’acquolina in bocca, partecipare alla sagra di Asparetto potrebbe proprio fare al caso vostro!

Cosa fare a Bevilacqua in provincia di Verona: 3 idee

Scopri cosa fare a Bevilacqua in provincia di Verona: la sagra e fiera di Santa Monica, il castello di Bevilacqua, la chiesa di Sant’Antonio Abate. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Bevilacqua?

Il comune di Bevilacqua confina a nord con Montagnana, a sud con Terrazzo, a est con Montagnana e Urbana, a ovest con Minerbe e Boschi Sant’Anna.

La sagra e fiera di Santa Monica

Il calendario liturgico commemora Santa Monica il 27 agosto e il 4 maggio. Nel 2022, la celebrazione in onore della santa si è svolta da venerdì 6 a martedì 10 maggio in corrispondenza della parrocchia del paese.

Opportunità da non perdere per le buone forchette alla ricerca dei sapori autentici della cucina veneta, la manifestazione prevede spaziose e comode tendostrutture nelle quali è possibile scegliere tra squisite specialità sia goderecce che gourmet, dagli invitanti risotti alla veneta ai sedanini con ragù di musso, da assaporare con qualità vinicole del territorio.

Come in ogni sagra paesana che si rispetti, il menù comprende luganeghe con fagioli, succulente braciole, costine, pancetta e salsicce sfrigolanti alla griglia servite con croccanti patate fritte, nonché piatti della tradizione come il baccalà alla vicentina e il pastizzà de Musso, conosciuto anche come pastissada de musso, spezzatino di asino di origine contadina servito con fette di polenta alla piastra e freddi boccali di birra, ideali per dissetarsi e mitigare la calura estiva.

L’antica ricorrenza concilia la solennità della santa messa al clima vivace e spensierato di una fiera d’altri tempi all’insegna di musica dal vivo, orchestre di liscio, parchi divertimento con giostre brillanti di luci elettriche, spettacoli di cabaret e la classica pesca di beneficenza.

Se vi chiedete cosa fare a Bevilacqua e desiderate trascorrere la stagione estiva all’insegna di tipicità enogastronomiche da far venire l’acquolina in bocca, luna park e suggestive esibizioni di illusionismo e serate danzanti nella splendida cornice di un ameno paesino rurale della Bassa Veronese, partecipare alla sagra e fiera di Santa Monica potrebbe fare proprio al caso vostro!

Per maggiori informazioni in merito al prossimo appuntamento della sagra e fiera di Santa Monica è possibile visitare la pagina Facebook Sagra e Fiera di Santa Monica – Bevilacqua VR e il sito prolocobassoveronese.it.

Il castello di Bevilacqua

Situato in Via Roma, 50, il castello di Bevilacqua è uno dei più straordinari monumenti architettonici della Bassa Veronese.

Accessibile tramite un rigoglioso viale di abeti, la maestosa fortificazione si caratterizza per una pianta rettangolare delimitata da quattro possenti torri angolari. Cinto da un elegante perimetro murario in mattoni rossi, l’antico palazzo è coronato da un’incantevole merlatura a coda di rondine.

Realizzato nel XIV secolo per volere della famiglia scaligera in qualità di baluardo difensivo, il castello fu ingentilito e adattato a sontuosa dimora nobiliare tra il XV e il XVI secolo.

Se vi chiedete cosa fare a Bevilacqua e desiderate intraprendere un emozionante viaggio nel tempo alla scoperta di uno dei più affascinanti castelli del Veneto, il Castello Bevilacqua è stato riportato all’antico splendore a seguito di accurati interventi di restauro e rappresenta una meta imperdibile sia per gli appassionati di medioevo sia per gli inguaribili romantici alla ricerca di un luogo incantato in cui vivere indimenticabili momenti da sogno.

La chiesa di Sant’Antonio Abate

Armoniosamente inserita nella placida campagna di Bevilacqua in Via Pontepitocco, 81, l’imponente mole in mattoni a vista della chiesa di Sant’Antonio Abate si distingue per una solenne facciata a salienti scandita da lesene e paraste. Quattro grandini di pietra conducono al massiccio portale ligneo sormontato da un archivolto a tutto sesto. Il portale ligneo è affiancato da due trifore, nelle quali le luci laterali sono murate.

Al di sopra del portale ligneo si apre una polifora a cinque luci. Le tre luci centrali sono vetrate, quelle alle estremità sono murate.

Al fianco del luogo di culto si innalza l’antico campanile. Al di sotto della cella campanaria, decorata da un motivo ad archetti ciechi, si staglia un orologio in numeri romani. A completare lo sviluppo verticale della struttura è la svettante cuspide conica affiancata da quattro guglie.

Cosa fare a Minerbe in provincia di Verona: 3 idee

Scopri cosa fare a Minerbe in provincia di Verona: Vaca Majon d’inverno Winter Party, la sagra di San Lorenzo, la parrocchia di San Lorenzo. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Minerbe?

Minerbe confina a nord est con Pressana, a nord ovest con Veronella, a sud est con Boschi Sant’Anna, a sud ovest con Legnago, a est con Montagnana e Bevilacqua, a ovest con Bonavigo.

Vaca Majon d’inverno Winter Party

L’edizione 2023 del Majon d’inverno Winter Party è previsto sabato 11 novembre, a partire dalle 16:00, al PalaMinerbe in Via G. Verdi.

Occasione indicata per le buone forchette, la festa prevede una comoda area di ristorazione allestita nel vasto e confortevole ambiente riscaldato del PalaMinerbe, nella quale potrete assaporare panini goderecci e altre pietanze invitanti da gustare con specialità vinicole e freddi boccali di birra. Il programma del motoraduno prevede anche free camping!

Se vi chiedete cosa fare a Minerbe e desiderate trascorrere la stagione autunnale all’insegna di musica dal vivo, specialità enogastronomiche da far venire l’acquolina in bocca e calici di vin brulè da sorseggiare di fronte al fuoco, partecipare alla Vaca Majon d’inverno Winter Party potrebbe fare proprio al caso vostro!

Per maggiori informazioni in merito al Vaca Majon d’inverno Winter Party si invita a consultare le pagine Facebook degli organizzatori dell’evento: Pro Loco Minerbe APS e Nord Est Bikers.

La sagra di San Lorenzo

Il calendario liturgico commemora San Lorenzo il 10 agosto e la festa in suo onore, nel comune di Minerbe, si svolge anche nei giorni precedenti a questa data.

L’edizione 2023 dell’antica celebrazione ha avuto luogo da Sabato 5 a Giovedì 10 Agosto in corrispondenza del PalaMinerbe.

Durante la tradizionale ricorrenza potrete scegliere tra appetitose pietanze che valorizzano la qualità dei prodotti e della cucina del territorio, prima fra tutte lo squisito risotto alla minerbese. Come in ogni festa paesana che si rispetti, il menù prevede succulente portate di carne alla griglia servite con fette di polenta alla piastra, bistecche di coppa, salamini alla griglia e pancetta con polenta nonché prelibate fritture di pesce, solo per menzionare alcuni dei piatti che potrete ordinare durante la festa.

Se vi chiedete cosa fare a Minerbe, la sagra di San Lorenzo è un’opportunità per trascorrere la stagione estiva nella serena cornice di una cittadina rurale della Bassa Veronese tra serate danzanti, tipicità culinarie da leccarsi i baffi, fiumi di birra e molto altro!

Per essere sempre aggiornati in merito al prossimo appuntamento della tradizionale ricorrenza si consiglia di visitare la pagina Facebook Pro Loco Minerbe APS e prolocobassoveronese.it, dove troverete informazioni in merito ad altri coinvolgenti eventi culturali, folcloristici e sportivi, dalla sagra di San Giuseppe alla marcia dei tre mulini.

La parrocchia di San Lorenzo

Incastonata nel cuore urbano minerbese, la chiesa di San Lorenzo si distingue per una facciata monumentale orizzontalmente divisa in due registri, entrambi scanditi da gruppi di lesene corinzie poggianti su alti basamenti. Nel registro inferiore si aprono tre portali rettangolari. Il portale più grande, in posizione centrale, è incorniciato da candide colonne e lesene corinzie, sopra le quali si staglia una lunetta raffigurante il Santo Patrono.

Al di sopra degli ingressi laterali si stagliano due aperture circolari inserite al centro di una cornice quadrata lievemente sporgente. Il registro superiore è ritmato da undici arcate a tutto sesto, balaustrate, cinque nel settore centrale, tre in quelli laterali. A coronare lo sviluppo verticale della struttura è un grande fastigio, affiancato da volute, nel quale campeggia un grande arco semicircolare in cui è inserita la dedica. La struttura è concluda da un timpano triangolare disadorno.

Se vi chiedete cosa fare a Minerbe, la chiesa di San Lorenzo e lo spettacolare patrimonio di opere pittoriche e scultoree custodite al suo interno rappresentano uno dei più straordinari punti di riferimento architettonici, artistici e spirituali della Bassa Veronese.

Cosa fare a Boschi Sant’Anna in provincia di Verona: 4 idee

Scopri cosa fare a Boschi Sant’Anna: la sagra di Boschi Sant’Anna, la parrocchia di Sant’Anna dei Boschi, la villa in Piazza Sant’Anna e Villa Donà delle Rose. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Boschi Sant’Anna?

Il comune di Boschi Sant’Anna confina a nord con Minerbe, a sud con Terrazzo, a est con Bevilacqua, a ovest con Legnago.

La sagra di Boschi Sant’Anna

Il calendario liturgico commemora Sant’Anna il 26 luglio. La celebrazione in suo onore, nel comune di Boschi Sant’Anna, si svolge anche nei giorni successivi a questa data. L’edizione 2023 della festa ha avuto luogo da venerdì 28 luglio a martedì 1 agosto in Piazza Boschi Sant’Anna.

Appuntamento consigliato per i buongustai, la festa paesana prevede grandi e comode tendostrutture nelle quali è possibile scegliere tra prelibate specialità che valorizzano i prodotti e la tradizione culinaria del territorio, da squisiti risotti alla veneta, lasagne al ragù di musso e porchetta con polenta a grigliate miste con fette di polenta alla piastra, pancetta e salamino alla brace da assaporare con calici di vino e freddi boccali di birra, ideali per dissetarsi e mitigare la calura estiva. L’ultima edizione della sagra paesana ha previsto degustazioni di cotechino e trippe alla Santannese.

Se vi chiedete cosa fare a Boschi Sant’Anna e desiderate trascorrere la bella stagione all’insegna di invitanti specialità enogastronomiche, musica dal vivo, serate danzanti ed spettacoli pirotecnici mozzafiato nella serena cornice di un ameno paesino rurale della Bassa Veronese, partecipare all’antica sagra di Boschi Sant’Anna potrebbe fare proprio al caso vostro!

Per maggiori informazioni in merito alla sagra e fiera di Boschi Sant’Anna e per essere aggiornati in merito alle prossime edizioni della ricorrenza plurisecolare è possibile consultare la pagina Facebook Sagra e Fiera di Boschi Sant’Anna.

La parrocchia di Sant’Anna dei Boschi

Situata in Piazza S. Anna, 17, la chiesa si distingue per una candida facciata orizzontalmente divisa in due sezioni. Il registro inferiore è ritmato da lesene corinzie, al di sopra delle quali si stagliano l’architrave, il fregio e il cornicione dentellato.

Il massiccio portale ligneo, ornato da formelle rettangolari, è sormontato da un timpano triangolare aggettante sorretto da mensole. Al di sopra dell’ingresso si staglia l’iscrizione dorata su campo rosso: A DIO GRANDE ETERNO IN ONORE DI ANNA E GIOACCHINO LA PIETÀ DEI FEDELI.

Al centro del registro superiore campeggia un grande arco circolare, leggermente rientrante nella parete, affiancato da due nicchie in cui sono inserite le statue di Gioacchino, padre di Maria, riconoscibile per l’agnello ai suoi piedi, e di Sant’Anna, moglie di Gioacchino e madre di Maria.

A pochi metri di distanza dal luogo di culto, incastonato tra il bar centrale e un elegante edificio attiguo alla chiesa, si trova la svettante mole in mattoni a vista del campanile, recante al di sotto della cella campanaria un orologio in numeri romani.

A coronare lo sviluppo verticale della struttura è un’elegante cuspide poggiante su un tamburo ottagonale.

Villa a Boschi Sant’Anna e Villa Donà delle Rose

Rivolta su Piazza Sant’Anna tra la chiesa parrocchiale e il municipio di Sant’Anna dei Boschi, l’affascinante dimora signorile a pianta quadrata si articola su tre livelli, il pianterreno, il piano nobile e il mezzanino.

Al piano nobile si apre una trifora ornata da un candido parapetto, al di sopra della quale si e innalza un corpo sopraelevato in cui si stagliano tre aperture archivoltate, in asse con quelle sottostanti. La sopraelevazione è affiancata da volute e conclusa da un timpano triangolare.

Se vi chiedete cosa fare a Boschi Sant’Anna, questa incantevole villa plurisecolare è uno dei più incantevoli edifici del comune, senza dimenticare Villa Donà delle Rose (conosciuta anche come Palazzo Rosso), spettacolare complesso architettonico del XVII secolo armoniosamente inserito nello scenario agreste della Bassa Veronese.

Cosa fare a Legnago in provincia di Verona: 3 idee

Scopri cosa fare a Legnago: La festa dei sapori di San Martino, il Teatro Salieri, il Torrione. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Legnago?

Il comune di Legnago confina a nord con Bonavigo, a nord est con Minerbe, a nord ovest con Angiari, a sud est con Castelnovo Bariano, a sud ovest con Bergantino, a est con Boschi Sant’Anna, Terrazzo e Villa Bartolomea, a ovest con Cerea.

La festa dei sapori di San Martino

Il calendario liturgico celebra San Martino l’11 novembre e la manifestazione in suo onore, nel comune di Legnago, si svolge anche nei giorni precedenti a questa data.

L’edizione 2023 della festa dei sapori di San Martino è prevista da giovedì 9 a domenica 12 novembre nelle principali vie e piazze del cuore urbano di Legnago.

Il programma della manifestazione prevede la camminata di San Martino, con partenza dal centro Giovanile Salus in Via Pierdomenico Frattini, 14. Adatti a partecipanti di ogni età, i quattro itinerari di 3, 7, 14 e 20 km si articolano nel suggestivo panorama storico-naturalistico della città, regalando vedute mozzafiato dell’Adige, delle mura e del Torrione di Legnago.

In occasione dell’evento Piazza Garibaldi ospiterà spaziose e comode tendostrutture nelle quali sarà possibile scegliere tra squisite pietanze, sia caserecce che gourmet, che valorizzano i prodotti del territorio.

Se vi chiedete cosa fare a Legnago, la festa dei sapori di San Martino si svolge all’insegna di musica dal vivo, specialità enogastronomiche di prima qualità, espositori con eccellenze agroalimentari locali, visite guidate alla scoperta dei più affascinanti edifici storici della città nonché laboratori creativi e convegni inerenti allo sviluppo rurale.

Per maggiori informazioni in merito alla festa dei sapori di San Martino e per essere sempre aggiornati sui prossimi appuntamenti di questa vivace ricorrenza si consiglia di visitare le pagine Facebook Città di Legnago e Pro Loco Legnago.

Il teatro Salieri

Situato in Via XX Settembre, 26, il teatro Salieri è stato progettato dal Prof. Vittorio Bressan e dall’ing. Benvenuto Maggioni e costruito dal 1911 al 1934.

Se vi chiedete cosa fare a Legnago, il teatro Salieri è uno dei più affascinanti punti di riferimento storici e culturali della provincia di Verona.

Una candida scalinata di sei gradini conduce a un maestoso avancorpo a due piani, verticalmente tripartito. Nel registro inferiore, quattro pilastri a finto bugnato incorniciano tre aperture con archi ribassati coronati da chiavi di volta dal profilo sinuoso.

In asse con le arcate sottostanti, nel registro superiore si aprono tre finestre rettangolari ornate da candidi parapetti e concluse da timpani triangolari modanati. Le tre finestre sono affiancate da lesene corinzie sovrastate da grandi archi semicircolari con mascheroni in chiave di volta.

A coronare lo sviluppo verticale della struttura è un elegante frontone in pietra in cui è riportato il nome del teatro in altorilievo. Il frontone è affiancato da volute con motivi decorativi vegetali.

Per maggiori informazioni in merito agli spettacoli e alla storia dello straordinario teatro novecentesco dedicato al celebre compositore Antonio Salieri (Legnago, 18 agosto 1750 ; Vienna, 7 maggio 1825) è possibile consultare il sito teatrosalieri.it.

Il torrione

Situato in Piazza della Libertà, il torrione è l’unico elemento superstite di un più vasto complesso difensivo originario del X secolo. Il possente perimetro murario che proteggeva la città fu riedificato dalla Repubblica di Venezia nella seconda metà del XVI secolo.

A seguito dell’unificazione del Regno d’Italia la fortificazione divenne presto obsoleta e fu distrutta a partire dalla seconda metà del XIX secolo.

Se vi chiedete cosa fare a Legnago, antica città della Bassa Veronese solcata dal corso dell’Adige, la formidabile mole in mattoni rossi del torrione plurisecolare è uno dei monumenti più significativi del patrimonio storico del comune.

Halloween al Parco Frassanelle:

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il 31 ottobre è Panini onti e Fantasmi dei Conti sui Colli Euganei

Halloween al Parco Frassanelle: il 31 ottobre è Panini onti e Fantasmi dei Conti sui Colli Euganei
– personaggi strani si aggirano nel parco: apertura straordinaria fino alle 23:00 con racconti, giochi ed experience per grandi e piccoli
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Halloween al parco frassinelle, immagine di una ragazza in costume da halloween
Halloween al parco frassinelle, immagine di una ragazza in costume da halloween

Halloween al Parco Frassanelle: il 31 ottobre è Panini onti e Fantasmi dei Conti sui Colli Euganei
– personaggi strani si aggirano nel parco: apertura straordinaria fino alle 23:00 con racconti, giochi ed experience per grandi e piccoli

Rovolon, 30 ottobre 2023 – Il Parco Frassanelle, nel cuore dei Colli Euganei, a Rovolon in provincia di Padova, presenta la sua notte di Halloween. Martedì 31 ottobre l’appuntamento è con “Panini onti e i Fantasmi dei Conti” con il parco aperto dalle 16:00 fino alle 23:00. 

L’invito è presentarsi al Parco travestiti nei modi più disparati per trascorrete una giornata tra cibo, scherzetti e tonalità sinistre. 

Nel buio fitto della notte, illuminato solo da qualche torcia e dalla luna, tra le Grotte e la Villa vi attenderanno personaggi strani: figure spettrali narreranno vicende perdute nelle nebbie del tempo legate alla villa e ai Conti Papafava (a cura di Compagnia dell’Angelo). Un esperienza interessante per piccoli ma anche per i grandi. 

Area food dove i protagonisti saranno i cosiddetti “panini onti” preparati al momento a cura dell’ azienda agricola Valle Madonnina assieme ad altri punti food (Birrificio Monterosso, Le Delizie di Nonna Tea, L’orto di Leonida, Frizzy & Spritzy); il tutto accompagnato dalla musica spettrale de I Divi. E torna protagonista anche l’Halloween Contest: è sufficiente fotografarsi all’interno del parco per poi poter vincere ricchi premi food. Da non perdere poi i laboratori mostruosi, passeggiate sul pony, il laboratorio pittorico, il momento del falo’; e le specialissime visite al parco e alle grotte in notturna (fino alle 22:30).

Per info e biglietti

www.frassanelle.it

Ticket:
da 8 euro on-line (spendi meno e salti la coda all’ingresso);
in loco (con maggiorazione)

Park gratuito
Ammessi i cani al guinzaglio sia nell’area fattoria che nel parco.
NON ammessi in villa e nelle grotte.

Parco Frassanelle
Via Frassanelle n.14, 35030
Rovolon (PD).