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Cosa fare a Costermano sul Garda (VR): 3 idee

Scopri cosa fare a Costermano sul Garda: Costermano Summer Fest, La festa della quarta d’Agosto, escursione a Costermano sul Garda, la valle dei Molini. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Costermano sul Garda?

Il comune di Costermano sul Garda confina a nord con San Zeno di Montagna, a sud con Affi, a est con Caprino Veronese, Rivoli Veronese e Affi, a ovest con Torri del Benaco, Garda e Bardolino.

Costermano summer fest

L’edizione 2023 della Costermano summer fest ha avuto luogo da giovedì 29 giugno a domenica 2 luglio nello splendido scenario naturalistico del Parco dell’Amicizia dei Popoli.

Come ogni anno, durante la vivace ricorrenza il centro costermanese si anima di concerti all’aperto con gruppi tributo per rivivere i più grandi successi di musica rock italiana e internazionale, spettacoli di talentuosi DJ, aree di intrattenimento per bambini con giochi gonfiabili e chioschi itineranti in cui è possibile scegliere tra pietanze goderecce da far venire l’acquolina in bocca, da succulenti hamburger e pizze cotte in forno a legna a invitanti gelati artigianali.

Il programma della manifestazione prevede inoltre laboratori artigianali e ricreativi per scoprire le gli antichi mestieri e le attività ludiche dei nostri nonni e bisnonni.

Se vi chiedete cosa fare a Costermano sul Garda, Costermano Summer Fest è un’opportunità per trascorrere la bella stagione all’insegna di musica dal vivo, serate di danza, parchi di divertimento, fiumi di birra e specialità gastronomiche da gustare nel cuore di un’incantevole cittadina incorniciata a est dai Monti Lessini, a ovest dal Lago di Garda.

Per maggiori informazioni in merito all’evento è possibile consultare la pagina Facebook Comune di Costermano sul Garda.

Le iniziative per vivere la meglio la stagione estiva a Costermano sul Garda non finiscono qui!

La festa della quarta d’Agosto

L’edizione 2023 della festa della quarta d’Agosto ha avuto luogo da giovedì 24 a lunedì 28 agosto in corrispondenza della chiesa parrocchiale di sant’Antonio Abbate.

Appuntamento imperdibile per chi si chiede cosa fare a Costermano sul Garda, la festa paesana all’insegna di mercatini e laboratori artigianali, lotterie di beneficienza, intrattenimento con giochi gonfiabili, serate di musica pop rock e spaziose aree di ristorazione in cui assaporare squisite pietanze, sia caserecce che gourmet, da würstel alla piastra all’anatra ripiena (anara col pien), da croccanti bruschette a prelibati piatti di porchetta con polenta, solo per citare alcune delle tipicità menù da abbinare a qualità vinicole locali.

Per essere aggiornati in merito al prossimo appuntamento della sagra è possibile consultare la pagina Facebook Festa della Quarta d’Agosto.

Giro in bicicletta a Costermano sul Garda, la Valle dei Molini

Il punto di partenza del breve itinerario è il parcheggio in Via Valtesina (45.58375539884916, 10.725301298823858). Seguite il sentiero della Valle dei Molini per 1,7 km lungo tra antichi caseggiati di pietra ombreggiati da robinie, olivi argentati, querce, frassini, aceri e densi ciuffi di canne di fiume che crescono rigogliose lungo un limpido torrente.

A questo punto (45.59425681933028, 10.736208784013616) tenete la sinistra e continuate a nord lungo il sinuoso percorso racchiuso da verdi alture alberate. Superati i dure tornanti del sentiero, in parte sterrato in parte in acciottolato, tenete la sinistra e continuate fino all’incrocio con Via Campagnola.

Svoltate a destra e procedete a nord lungo Via Campagnola e Via IV Novembre per 1,3 km, attraversando l’abitato di Colombaron e la frazione di Castion Veronese. Raggiunta la chiesa di Santa Maria Maddalena, svoltate a destra e procedete in discesa in Via Ponte Tesina affiancando il maestoso giardino di Villa Pellegrini Cipolla. Procedete a sud est per circa 3 km lungo Via Ponte Tesina e Via Primo Maggio, superando i graziosi abitati di Santo, San Verolo e Giarole avvolti da rigogliosi vigneti racchiusi da sinuosi declivi boscosi che si perdono all’orizzonte.

Alla rotonda prendete la prima uscita e seguite Viale della Repubblica fino all’incrocio, poi tenete la destra e procedete a ovest per 1,8 km lungo la strada provinciale 8 e Via Salita degli Olivi. Alla rotatoria prendete la prima uscita e svoltate a destra in Via Valtesina per tornare al punto di partenza.

Cosa fare a Ferrara di Monte Baldo (VR): 3 idee

Scorpi cosa fare a Ferrara di Monte Baldo: il santuario Madonna della Corona, escursione a Ferrara di Monte Baldo, il ponte tibetano sul Vajo dell’Orsa. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Ferrara di Monte Baldo?

Il comune di Ferrara di Monte Baldo confina a nord con Avio, a sud con Caprino Veronese, a est con Brentino Belluno, a ovest con Malcesine, Brenzone sul Garda e San Zeno di Montagna.

Santuario Madonna della Corona

Situata in Vicolo Santuario, 1, in località Spiazzi, la chiesa sorge sul versante orientale della catena del Monte Baldo, le cui ripide pareti rocciose delimitano a est la profonda forra conosciuta come il Vajo dell’Orsa.

Erto a 775 metri s.l.m, il santuario si caratterizza per una facciata in stile neogotico a doppio spiovente, al cui lato si innalza una torre campanaria a base quadrata coronata da una cuspide aguzza.

Se vi chiedete cosa fare a Brentino Belluno, il Santuario Madonna della Corona rappresenta uno dei più straordinari punti di riferimento spirituali e culturali della regione Veneto, sia per la raffinata architettura che contraddistingue il luogo di culto, sia per la peculiare posizione della chiesa stessa, a ridosso del fianco strapiombante della montagna da cui si domina con lo sguardo il paesaggio mozzafiato della Valdadige, verdeggiante estensione prativa scandita da vigneti soleggiati e punteggiata da antichi borghi di pietra sovrastati dalla colossale mole boscosa dei Monti Lessini.

Come raggiungere il Santuario Madonna della Corona?

Partendo dal parcheggio di fronte alla Tavernetta del Baldo (45.64796229589351, 10.852319483190378), procedete a sud in lieve discesa per pochi metri, superate il ristorante la Lanterna e girate a sinistra affiancando la piazzetta lastricata al centro della quale sorge una graziosa fontana, poi svoltate di nuovo a sinistra nel sentiero in località Gabbiola che conduce al santuario.

Escursione a Ferrara di Monte Baldo e Brentino Belluno

Il punto di partenza dell’itinerario è il parcheggio di fronte alla Tavernetta del Baldo in Via Centro, 13. Attraversate la SP8, imboccate Via Graziani (presso L’OstAria – Bar Food & Beverage) e continuate in salita in Località Croce all’ombra di abeti, aceri, ciliegi selvatici e cipressi fino a trovare, alla vostra sinistra, l’inizio del sentiero delle Preelle.

Il tracciato asseconda il dislivello dell’altura costellata di conifere e attraversa una luminosa area prativa fino a portare alla sommità del monte, a 1010 metri s.l.m. Dalla posizione privilegiata della vetta, coronata da una croce di pietra, si domina con lo sguardo l’affascinante panorama degli scoscesi pendii boscosi che racchiudono a est il Vajo dell’Orsa.

Il sentiero erboso sbuca nella strada provinciale 8 dir (45.666494137324236, 10.849299659644469). A questo punto continuate a nord per poco più di 250 metri e imboccate il sentiero in terra battuta alla vostra destra che conduce alla chiesa della Madonnina del Bosco. La tappa successiva è il pittoresco borgo di Castelletti circondato da verdi alture.

Da Malga Orsa al ponte tibetano sul Vajo dell’Orsa

L’itinerario si immerge nuovamente nel verde attraverso il sentiero dell’amore e, dopo aver superato un limpido torrente, conduce al centro ferrarese. Procedete a est lungo Via IV Novembre, poi all’incrocio con la strada provinciale svoltate a destra e procedete a sud per circa 70 metri. Attraversate Piazza Generale A. Cantore alla vostra sinistra, superate le strisce pedonali e imboccate la strada che affianca il municipio. Dopo circa 300 metri, in corrispondenza del primo tornante, seguite il sentiero che si snoda a sud, attraversa Malga Orsa e conduce al Ponte Tibetano da cui si possono ammirare le spettacolari cascate del Vajo dell’Orsa.

Continuate a sud lungo il versante roccioso del monte e seguite il sentiero 73 per raggiungere il santuario della Madonna della Corona. Conclusa la visita al luogo di culto il percorso procede a sud ovest attraverso una serie di tornanti e scalinate scavate nella roccia, per poi riportare al punto di partenza tramite Località Gabbiola.

Cosa fare a Brentino Belluno (VR): 3 idee

Scopri cosa fare a Brentino Belluno: Corteggiando in Valdadige, il Vajo dell’Orsa, escursione a Brentino Belluno. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Brentino Belluno?

Il comune di Brentino Belluno confina a nord con Avio, a sud con Rivoli Veronese, a est con Avio e Dolcè, a ovest con Ferrara di Monte Baldo e Caprino Veronese.

Corteggiando in Valdadige

L’edizione 2023 di Corteggiando in Valdadige ha avuto luogo da venerdì 30 giugno a domenica 2 luglio nel centro urbano del comune.

Come ogni anno, in occasione della tradizionale ricorrenza il cuore storico brentese si anima di sfilate di majorettes, esibizioni di giocolieri e giullari, spettacoli di DJ e di musicisti itineranti. Appuntamento ideale per i buongustai, le principali vie e piazze della cittadina si riempiono di chioschi e aree di ristorazione in cui è possibile gustare specialità culinarie che valorizzano i prodotti genuini del territorio, dal tartufo nero del Baldo e la trota della Valdadige alla caratteristica fogassa del Cavaion.

Se vi chiedete cosa fare a Brentino Belluno, partecipare a Corteggiando Valdadige è un’occasione consigliata a chi desideri trascorrere la stagione estiva in buona compagnia all’insegna di pittoreschi mercatini dell’artigianato, musica dal vivo ed eccellenze enogastronomiche da assaporare nella cornice di un ospitale paesino situato all’estremità meridionale della Vallagarina, incantevole distesa erbosa solcata dall’Adige incorniciata a ovest dalla catena del Monte Baldo, a est dalla grandiosa mole dei Monti Lessini.

Per maggiori informazioni in merito all’evento è possibile visitare le pagine Facebook Comune di Brentino Belluno e Comitato Valdadige.

Escursione a Brentino Belluno e Ferrara di Monte Baldo

Il punto di partenza dell’itinerario è la Chiesa Parrocchiale di San Vigilio in Brentino. Lasciate alla vostra sinistra la facciata della chiesa e procedete a nord per 350 metri lungo via Santuario attraversando il borgo brentese, dopodiché, a breve distanza da un antico lavatoio, imboccate la scalinata in pietra e ciottoli da cui ha inizio il sentiero della speranza.

Con un dislivello di 600 metri, il percorso asseconda il dislivello dell’altura rocciosa guidando i visitatori nella densa vegetazione arborea che ricopre la montagna.

La fatica dell’escursione è ripagata dalle affascinanti vedute panoramiche della luminosa vallata, racchiusa dalla catena del Monte Baldo e dalle propaggini meridionali dei monti Lessini, e dell’antico paese lambito dal sinuoso corso dell’Adige, simile da questa prospettiva a un maestoso serpente argentato.

I più di 1.500 gradini del sentiero n°73 si inerpicano tra candide pareti strapiombanti fino a portare al santuario della Madonna della Corona, situato nel comune limitrofo di Ferrara di Monte Baldo, meta di pellegrinaggio millenaria sovrastata dal ripido fianco del monte.

Conclusa la visita al luogo di culto si procede a ritroso il sentiero n°73 per poi imboccare il sentiero n°75 alla vostra sinistra. Quest’ultimo, con l’ausilio di un sostegno metallico, si snoda lungo il vertiginoso versante della montagna e conduce al Vajo dell’Orsa, scenografica vallata da cui zampillano limpide cascate osservabili dalla posizione privilegiata di un ponte sospeso.

Superato il torrente, al bivio seguite il sentiero n°74 che riporta al centro di Brentino.

Il Vajo dell’Orsa

Uno delle più affascinanti località naturalistiche del comune, il Vajo dell’Orsa è una forra di origine fluviale solcata da tortuosi ruscelli e vivaci salti d’acqua che nel corso di milioni di anni hanno scolpito profonde fenditure, antri, gole e suggestive cavità circolari chiamate marmitte.

Uno dei punti più fotogenici da cui ammirare questa incredibile oasi è il ponte tibetano, raggiungibile tramite il sentiero n°74.

Se vi chiedete cosa fare a Brentino Belluno, il Vajo dell’Orsa è una meta imperdibile per gli appassionati di escursionismo alla ricerca di un luogo fiabesco, primordiale e immerso nel verde il cui silenzio è interrotto dallo scorrere di serpeggianti torrenti e fragorose cascate.

Cosa fare a Caprino Veronese (VR): 3 idee

Scopri cosa fare a Caprino Veronese: la fiera montebaldina, giro in bicicletta a Caprino Veronese, Villa Carlotti Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Caprino Veronese?

Il comune di Caprino Veronese confina a nord con Ferrara di Monte Baldo, a sud con Rivoli Veronese, a est con Brentino Belluno e Rivoli Veronese, a ovest con San Zeno di Montagna e Costermano sul Garda.

La fiera montebaldina

L’edizione 2023 della fiera montebaldina ha avuto luogo da venerdì 28 luglio a mercoledì 2 agosto 2023.

In occasione della manifestazione Piazza Alberto Stringa, Piazza Vittoria e l’incantevole parco alberato di Piazza Roma si animano di giostre brillanti di luci elettriche, musica dal vivo, spettacoli di sbandieratori, prestigiatori nonché esposizioni di trattori e moto d’epoca.

Durante le giornate di festa il cuore storico caprinese si riempie di chioschi e di comode aree di ristorazione nelle quali è possibile scegliere tra invitanti pietanze, sia goderecce che gourmet, come il gustoso risotto del Baldo (con formaggio Monte invecchiato e vino rosso del Baldo), prelibate tagliatelle al ragù di cinghiale, grigliate miste con polenta e succulente costine al barbecue, solo per citare alcune delle specialità che il menù della precedente edizione ha visto come protagoniste.

Se vi chiedete cosa fare a Caprino Veronese, la fiera montebaldina è un’opportunità consigliata a chi desideri trascorrere la bella stagione all’insegna di appassionanti concerti, mercatini e laboratori artigianali, emozionanti coreografie pirotecniche ed eccellenze enogastronomiche da assaporare nella cornice un’accogliente cittadina storica situata a breve distanza da Verona, dal Lago di Garda, dal versante meridionale del Monte Baldo e dal sinuoso corso dell’Adige.

Per maggior informazioni in merito alla vivace ricorrenza è possibile consultare la pagina Facebook Fiera Montebaldina.

Giro in bicicletta a Caprino Veronese e Costermano sul Garda

Il punto di partenza dell’itinerario è il parcheggio, ombreggiato da pini marittimi, di Piazza Alberto Stringa. Procedete a sud ovest in direzione della chiesa di Santa Maria Maggiore. Lasciate alla vostra sinistra la maestosa facciata del luogo di culto e continuate a sud lungo Via S. Pancrazio fino alla rotonda. Prendete la prima uscita e procedete fino alla rotonda successiva. Imboccate la seconda uscita e continuate a sud-ovest per 3,3 km lungo Via Scalette, Via Beccherle Ingegner e la strada provinciale 29, inoltrandovi nel sereno panorama campestre caprinese punteggiato di cascine avvolte da floridi vigneti, poi svoltate a destra in Via Peagne (45.57342921556794, 10.773759067536687).

Seguite Via Peagne per 1,2 km fino alla rotatoria. La strada si snoda tra vitigni soleggiati ed eleganti caseggiati rustici, regalando un’affascinante veduta della mole boscosa del Monte Moscal. Prendete la prima uscita e proseguite a nord in Via Costabella e Via Primo Maggio lungo la pista ciclabile per 1,3 km.

A questo punto (45.58241544340494, 10.752936776777107) svoltate a sinistra e procedete per 350 metri, poi tenete la destra e continuate lungo il percorso ciclabile che si estende ai margini di Parco Murlongo costellato di querce, robinie, cedri, abeti, cipressi e molte altre rigogliose piante d’alto fusto.

Il sentiero sbuca in Via Stazione (45.586061588359414, 10.745829265230377). Svoltare a destra, poi alla rotatoria prendete la terza uscita in Via Primo Maggio. Alla rotonda successiva prendete la prima uscita e seguite Via Nogarola per 1,3 km fino a raggiungere la frazione di Pesina. All’intersezione svoltate a destra e procedete per 1,2 km lungo Via San Luigi e Via Sant’Antonio tra dense siepi alberate e gentili declivi tempestati di olivi argentati, poi tenete la destra in Via Boi. Continuate in direzione est lungo Via Gardesana fino a raggiungere il centro urbano di Caprino Veronese, dove si trovano Villa Carlotti e, poco più avanti, Piazza Vittoria e Piazza Alberto Stringa.

Villa Carlotti

Situata in Piazza Roma, 6, Villa Carlotti è una dimora signorile del XVII secolo rivolta su un raffinato giardino alberato al centro del quale spicca una zampillante fontana circolare. Alle spalle del candido palazzo si staglia la grandiosa mole del Monte Creta.

I sontuosi ambienti della residenza nobiliare ospitano sia la sede municipale che il museo civico comunale, al cui interno sono esposti significativi reperti archeologici riportati alla luce nell’area del Monte Baldo.

Se vi chiedete cosa fare a Caprino Veronese, Villa Carlotti è una meta culturale imperdibile per chi desideri conoscere le antiche radici di questo splendido paese.

Cosa fare a Pastrengo (VR): 3 idee

Scopri cosa fare a Pastrengo: la festa della zucca, giro in bicicletta a Pastrengo, Forte Degenfeld. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Pastrengo?

Il comune di Pastrengo confina a nord con Cavaion Veronese, a sud con Bussolengo, a est con Sant’Ambrogio di Valpolicella e Pescantina, a ovest con Bardolino e Lazise.

Cosa fare a Pastrengo? Partecipare alla festa della zucca

L’edizione 2024 della festa della zucca è prevista da giovedì 5 a lunedì 9 settembre nella frazione di Piovezzano nell’affascinante cornice dell’imponente Forte Degenfeld.

In occasione della tradizionale ricorrenza, l’incantevole cittadina lambita dall’Adige si anima di spaziose aree di ristorazione in cui è possibile scegliere tra squisite pietanze a base di zucca, rinomato frutto delle Cucurbitaceae che nel fertile territorio di Pastrengo, a breve distanza dalle rive del Garda, trova le condizioni climatiche ideali per crescere rigoglioso.

Durante la manifestazione avrete la possibilità di assaporare squisite ricette come il classico risotto alla zucca, tortelli di zucca con burro e salvia, gnocchi di zucca al pomodoro, pasticcio di zucca e gorgonzola e spezzatino di carne e zucca, solo per citare alcune delle pietanze protagoniste del menù della scorsa edizione.

Il programma dell’evento prevede mostre fotografiche, corsi di disegno e di intaglio creativo di frutta e verdura, sfilate in eleganti abiti folcloristici nonché passeggiate di gruppo alla scoperta dei principali punti di riferimento storici e naturalistici del comune.

Se vi chiedete cosa fare a Pastrengo, la festa della zucca è un’opportunità per trascorrere la bella stagione all’aria aperta all’insegna di laboratori artistici, mercatini artigianali, banchetti con prodotti agricoli locali ed eccellenze gastronomiche da gustare in un’accogliente cittadina agreste, situata a circa 20 km dal centro storico di Verona, incorniciata a est dal sinuoso corso dell’Adige, a ovest dallo spettacolare lago di Garda.

Per maggiori informazioni in merito alla vivace ricorrenza folclorica è possibile consultare la pagina Facebook PRO LOCO Pastrengo e il sito prolocopastrengo.it.

Giro in bicicletta a Pastrengo e Bussolengo

Il punto di partenza del breve itinerario è la chiesa parrocchiale dell’Esaltazione della Santa Croce in Via San Gaetano, 2. Lasciate alle vostre spalle la facciata del luogo di culto e procedete a nord fino al bivio, poi tenete la destra e procedete per 220 metri (sempre tenendo la destra) a ridosso di un colle punteggiato di olivi argentati, abeti e cipressi. All’incrocio svoltate a sinistra e procedete a nord per circa 65 metri, poi proseguite diritto in località S. Zeno, affiancando la chiesetta di San Zeno del XIV secolo. Continuate a nord per 750 metri lungo la strada di campagna che si snoda tra campi di granturco, vigneti soleggiati, luminosi oliveti e rigogliose siepi di olmi, acacie, ailanti e bagolari delimitate da mura di ciottolo.

Tenete la sinistra e proseguite in Via Piovezzano Vecchia. All’incrocio svoltate a destra in Via Caduti di Pastrengo per raggiungere il Forte Degenfeld. Conclusa la visita procedete a sud est in Via Caduti di Pastrengo e Via Piovezzano Vecchia fino all’incrocio con Via Brennero.

Svoltate a destra e seguite Via Brennero e Via Due Porte per 650 metri fino alla rotonda, dopodiché prendete la prima uscita, attraversate il ponte in Via G. Marconi e svoltate a destra nella pista ciclabile che si estende parallelamente al canale della centrale idroelettrica.

Seguite l’itinerario ciclabile per poco più di 5 km, poi superate il ponte alla vostra destra nella strada comunale Pol a Bussolengo (45.47757743968001, 10.838271710900854). All’incrocio svoltate a destra e seguite Via Roma fino alla rotonda, prendete la prima uscita e seguite Via Pastrengo per 3 km inoltrandovi nel sereno scenario campestre scandito da vigneti e frutteti che avvolgono graziose cascine, poi (45.48349269928265, 10.806057991107215) tenete la destra in Via della Carica e continuate in Via Morsella. All’incrocio (45.491199303326404, 10.799719410805437), svoltate a destra In Via XXX Aprile. Dopo 170 metri circa svoltate di nuovo a destra in Via Roma per tornare in Via San Gaetano.

Forte Degenfeld

Meta imprescindibile per gli amanti di escursionismo e di storia militare che si chiedono cosa fare a Pastrengo, il Forte Degenfeld è un insediamento difensivo erto sulla sommità di un’altura ammantata di robinie, pini marittimi, cedri, cipressi, pallidi olivi e molte altre fiorenti piante d’alto fusto.

Edificato per ordine del feldmaresciallo Josef Radetzky nella seconda metà del XIX secolo, il complesso fortificato faceva parte del sistema difensivo realizzato dall’Impero Austro-Ungarico conosciuto come il Quadrilatero, i cui vertici corrispondono alle città di Peschiera del Garda (a circa 14 km di distanza da Pastrengo), Mantova, Legnago e Verona.

Cosa fare a Cavaion Veronese (VR): 3 idee

Scopri cosa fare a Cavaion Veronese: la festa degli asparagi, giro in bicicletta a Cavaion Veronese, la bastia di San Michele. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Cavaion Veronese?

Il comune di Cavaion Veronese confina a nord con Affi, a sud con Pastrengo, a est con Rivoli Veronese e Sant’Ambrogio di Valpolicella, a ovest con Bardolino.

La festa degli asparagi

L’edizione 2023 della festa degli asparagi ha avuto luogo da giovedì 11 a mercoledì 17 e da sabato 20 a domenica 21 maggio in Via Vittorio Veneto.

Come ogni anno, la vivace ricorrenza prevede spaziose aree di ristorazione nelle quali è possibile scegliere tra squisite pietanze a base del rinomato ortaggio che nel fertile territorio cavaionese trova le condizioni ideali per crescere rigoglioso. Il menù dello scorso appuntamento ha incuso piatti gourmet come il tradizionale risotto mantecato all’asparago bianco e bacon croccante, l’asparago allo scalogno e il classico binomio uovo e asparago bianco.

Durante la fiera è possibile dedicarsi a tranquille passeggiate di gruppo alla scoperta dell’incantevole scenario campestre del veronese scandito da gentili declivi soleggiati scanditi da floridi vigneti.

Per maggiori informazioni in merito all’evento è possibile consultare la pagina Facebook Pro Loco San Michele di Cavaion V.se.

Se vi chiedete cosa fare a Cavaion Veronese, la festa degli asparagi è un’opportunità per trascorrere la stagione primaverile all’insegna di musica dal vivo, serate di danza ed eccellenze enogastronomiche da assaporare nella cornice di un incantevole cittadina agreste situata ai piedi del monte Moscal, a breve distanza dal Lago di Garda e del centro storico di Verona.

Giro in bicicletta a Cavaion Veronese

Il punto di partenza del breve itinerario è la parrocchia di San Giovanni Battista in Piazza della Chiesa. Lasciate alla vostra destra la facciata sud del luogo di culto e procedete a est in direzione del ristorante Locanda Centrale. Svoltate a sinistra in Via Belvedere e proseguite a est lungo Via San Michele, poi tenete la sinistra in Località Ceriel a ridosso delle pendici di un colle alberato sulla cui sommità troneggiano i grandiosi resti di un’antico complesso religioso.

Lungo il percorso troverete dei tavoli ombreggiati da olivi nodosi e delle panchine da cui è possibile ammirare la splendida vallata lambita dal lago di Garda. Continuate a est fino all’incrocio (45.5406782659993, 10.761322519203118), poi tenete la sinistra e continuate a sud in località Ceriel per 180 metri. All’incrocio tenete la destra e procedete in Str. Val Quarole per 600 metri, discendendo il gentile rilievo costellato di svettanti cipressi e olivi argentati.

Tenete la destra e seguite Str. Sotto Valzuane per 350 metri all’ombra della florida vegetazione arborea. Girate a sinistra in Vicolo Villa e procedete per 900 metri fino all’incrocio con la strada provinciale. Attraversate la strada e continuate lungo Str. Villa e Str. Tre Contre’ per 700 metri, attraversando il placido panorama campestre cavaionese ammantato da vitigni.

All’incrocio svoltate a sinistra e procedete per 1,1 km lungo Strada Preela Zanoni. Alla rotonda prendete la terza uscita e seguite Via Berengario per 450 metri, svoltate a sinistra, poi tenete la destra in Via Battisti e proseguite lungo Via Roma fino a tornare in Piazza della Chiesa.

La bastia di San Michele

Situato in Via Calcarara, il sito archeologico sorge su due terrazzamenti erbosi posti sulla sommità di un’altura boscosa, dalla cui posizione strategica si domina con lo sguardo lo straordinario panorama della Valdadige. Fondato dai longobardi su un insediamento preistorico, l’antico complesso murato presenta nel livello inferiore un luogo di culto dedicato a San Michele, risalente al IX secolo. Il livello superiore era occupato da una serie di edifici trecenteschi concepiti con ogni probabilità per ospitare una comunità religiosa.

Se vi chiedete cosa fare a Cavaion Veronese, l’Archeoparco Bastia San Michele è uno dei punti di riferimento storici e naturalistici più significativi e affascinanti del comune.

Cosa fare ad Affi in provincia di Verona: 3 idee

Scopri cosa fare ad Affi: la festa medievale di Affi, il Monte Moscal, escursione ad Affi. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Affi?

Il comune di Affi confina a nord e a est con Rivoli Veronese, a sud con Cavaion Veronese, a ovest con Costermano sul Garda e Bardolino.

La festa medievale di Affi

L’edizione 2024 della festa medievale di Affi è prevista da sabato 7 a lunedì 9 giugno nel cuore storico di Affi ai piedi del Monte Moscal.

In occasione nella vivace manifestazione, il cuore storico dell’antica cittadina si cala nell’atmosfera incantata di una vivace comunità medievale animata dal ritmo di tamburini e musici in sgargianti abiti d’epoca, accompagnati da sbandieratori e giocolieri pronti a sfilare tra i laboratori e le botteghe di fabbri e maniscalchi, tessitori, falegnami, ceramisti, lavoratori del cuoio, speziali e orafi.

Durante la festa l’affascinante borgo di pietra è pervaso dagli aromi di fragranti pagnotte cotte a legna, pollo allo spiedo, guanciale e stinco con patate al forno da gustare con calici di vino e freddi boccali di birra.

Se vi chiedete cosa fare ad Affi, la fedele rievocazione storica fa da cornice al tanto atteso palio delle contrade, appassionante ricorrenza che si svolge in presenza di arcieri e armigeri con armature scintillanti.

Per maggiori informazioni in merito all’evento è possibile consultare il sito affimedievale.it e la pagina Facebook Affi Medievale.

Il Monte Moscal

Punto di riferimento per gli amanti di escursionismo che si chiedono cosa fare ad Affi, il Monte Pascal è un maestoso rilievo boscoso alto 300 metri dalla cui vetta si domina con lo sguardo il lago di Garda a ovest, la grandiosa dorsale del Monte Baldo che si estende a nord e a est lo straordinario paesaggio della agreste solcato dall’Adige ai piedi dei Monti Lessini.

Escursione ad Affi

Il punto di partenza dell’itinerario è il parcheggio gratuito in Via Chiesa, 18. Procedete a ovest in direzione della Parrocchia di San Pietro in Vincoli. Lasciate la facciata del luogo di culto alla vostra destra e seguite Via Giuseppe Poggi per 350 metri. La strada si soda tra un fiorente vigneto e un muro di ciottoli che delimita il vasto parco di Villa Poggi costellato di cedri, cipressi, ippocastani, abeti e molte altre rigogliose piante d’alto fusto.

Svoltate a destra in Via Sottomoscal, poi subito a sinistra nel sentiero ombreggiato da una florida siepe di sambuco e incorniciato da muriccioli ammantati di edera. Dopo 150 metri tenete la sinistra e procedete per circa 100 metri ai piedi del colle punteggiato di pallidi olivi, dopodiché imboccate la strada alla vostra destra, in salita, che si inoltra nella folta vegetazione boschiva del monte. Il sentiero si snoda a sud e lungo il versante roccioso del Monte fino a sbucare in località Castello. Discendete Via Castello, girate a destra in Via 27 marzo 1945, poi tenete la sinistra in località Incaffi.

Procedete per 2 km in direzione nord ovest lungo Località Incaffi e Via Moscal tra floride acacie, olivi argentati, olmi, querce e biancospini. A questo punto (45.55258806595532, 10.756694277408165), superato un gruppetto di eleganti rurale e caratteristici fabbricati rustici, continuate lungo il sentiero del Moscal che conduce alla sommità dell’omonima altura alberata. Segnalata dal tricolore issato su uno svettante pennone, la vetta del Monte regala delle vedute panoramiche indimenticabili della vallata sottostante e del Lago di Garda.

Il percorso a semicerchio si snoda ai margini delle ripide pareti del lussureggiante declivio e dopo aver attraversato un pittoresco caseggiato riporta in Località Incaffi. A questo punto (45.55220571733495, 10.761137383053523) procedete in discesa fino a raggiungere località Castello e ripercorrere la strada a ritroso per tornare al punto di partenza.

Cosa fare a Rivoli Veronese (VR): 3 cose da fare

Scopri cosa fare a Rivoli Veronese: la festa degli asparagi di Rivoli Veronese, giro in bicicletta a Rivoli Veronese, Forte Rivoli Wohlgemuth. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Rivoli Veronese?

Il comune di Rivoli Veronese confina a nord con Caprino Veronese a nord est con Brentino Belluno, a sud con Cavaion Veronese, a est con Dolcè e Sant’Ambrogio di Valpolicella, a ovest con Costermano sul Garda, Affi e Cavaion Veronese.

La festa degli asparagi di Rivoli Veronese

L’edizione 2023 della festa dell’asparago ha avuto luogo da venerdì 28 aprile a lunedì 1 maggio, da venerdì 5 a domenica 7 maggio nel parco parrocchiale.

In occasione della tradizionale ricorrenza il cuore storico del paese si anima di spaziose tendostrutture nelle quali è possibile scegliere tra gustose pietanze che valorizzano l’asparago di Rivoli.

Coltivato sin dal XVIII secolo nel fertile territorio della Valdadige, il rinomato asparago trova nel terreno sabbioso e ricco di sali minerali del comune rivolese le condizioni favorevoli per crescere rigoglioso.

Oltre all’appassionante gara del palo della cuccagna, il programma della manifestazione prevede escursioni guidate alla scoperta dei principali punti di riferimento storici e naturalistici del comune.

Se vi chiedete cosa fare a Rivoli Veronese, la festa degli asparagi è un’iniziativa ideale per trascorrere la stagione primaverile in buona compagnia all’insegna di musica dal vivo, serate di danza ed eccellenze enogastronomiche nella cornice di un incantevole paese rurale solcato dall’Adige.

Per maggiori informazioni in merito alla vivace manifestazione è possibile consultare la pagina Facebook Pro Loco “L’Anfiteatro” di Rivoli Veronese.

Giro in bicicletta a Rivoli Veronese

Il punto di partenza dell’itinerario è la chiesa di San Giovanni Battista in Piazza Napoleone. Lasciate alla vostra destra l’ingresso della parrocchia e procedete a nord per circa 100 metri, poi tenete la destra in Viale Caduti del Lavoro. Dopo 500 metri svoltate a destra in Via Traversa Castello e seguite i tornanti che conducono al Forte Wohlgemuth.

Conclusa la visita discendete l’altura e tenete la destra in Via Traversa Castello. All’incrocio (di fronte al capitello votivo) girate a sinistra, poi subito a destra in Via Castello e procedete per 750 metri tra vasti vigneti che circondano colli boscosi e la florida vegetazione di acacie, ailanti, betulle e aceri che ombreggiano la strada poco prima del cavalcavia sull’autostrada del Brennero.

All’incrocio con Via sabbioni svoltate a sinistra e procedete fino alla rotonda. Prendete la terza uscita e continuate in Via Villa fino alla rotatoria. Prendete la prima uscita in Via Venerque. Alla rotonda successiva prendete la seconda uscita e seguite Via Brol fino all’incrocio con Via Polveriera.

Svoltate a sinistra, poi subito a destra in Strada della Rocca. Al bivio, in corrispondenza di uno svettante cipresso, tenete la destra, in lieve salita, in Strada della Rocca. Al bivio successivo tenete la sinistra e seguite il sentiero naturalistico che si addentra nel denso manto arboreo arborea fino ad arrivare a un rilievo roccioso dalla cui posizione privilegiata si domina con lo sguardo lo straordinario paesaggio della Valdadige.

Il percorso panoramico discende il versante meridionale del monte, dopodiché prosegue lungo l’argine di un canale affiancando gli abitati di Gaium, Tezze, Regano Sega e Sega. In corrispondenza del ponte (45.517997928321115, 10.796432714706647), svoltate a sinistra in Via Giosuè Carducci. All’intersezione girate a destra in Via Michelangelo. Alla rotonda prendete la seconda uscita in Via Guglielmo Marconi.

Attraversate il ponte sul canale in Via G. Marconi. Poco prima della rotonda tenete la destra e seguite Via Ronchi per 400 metri, poi tenete la destra in Via Tacconi.

Seguite per 3,4 km la strada provinciale 29, inoltrandovi nel sereno scenario agreste di Cavaion Veronese scandito da vitigni e punteggiato di olivi argentati che incorniciano eleganti cascine. Lungo il percorso, presso l’Agriturismo Cà Persiane sul lago di Garda, si trova un grazioso laghetto ombreggiato da salici e pioppi.

Alla rotonda prendete la seconda uscita e proseguite in Via Pozzo dell’Amore per 650 metri. Alla rotonda prendete la seconda uscita e procedete lungo Via Costabella fino a raggiungere un centro commerciale, alla vostra destra.

Alla rotatoria prendete di nuovo la seconda uscita e dopo 350 metri tenete la destra nella strada provinciale 29. Procedete per 2 km lungo Via Monte Baldo tra campi di frumento e gentili declivi boscosi, poi all’incrocio svoltate a destra in Via Peagne. Seguite la strada principale in direzione ovest per 2,5 km. Alla rotatoria prendete la seconda uscita e procedete lungo Via Villa fino a tornare in Piazza Napoleone.

Forte Rivoli Wohlgemuth

Situato in Via Traversa Castello, 2, Forte Rivoli Wohlgemuth è un’imponente opera di architettura militare erta sulla sommità del Monte Castello a 227 m s.l.m.

Realizzata dall’Impero austro-ungarico nella metà del XIX secolo, Forte Rivoli Wohlgemuth è meta imperdibile per gli appassionati di escursionismo che si chiedono cosa fare a Rivoli Veronese.

Cosa fare a Dolcè in provincia di Verona: 3 idee

Scopri cosa fare a Dolcè: la festa del gusto, giro in bicicletta a Dolcè, la chiesa parrocchiale di Santa Lucia. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Dolcè?

Il comune di Dolcè confina a nord con Avio, a sud con Sant’Ambrogio di Valpolicella, a est con Sant’Anna d’Alfaedo e Fumane, a ovest con Brentino Belluno e Rivoli Veronese.

Storia e Sapori, la festa del gusto

L’edizione 2023 della festa del gusto ha avuto luogo sabato 10 e domenica 11 giugno lungo Via Trento, Via Molino e Via Castello.

In occasione della vivace ricorrenza il cuore storico dolceate si anima di aree di ristorazione in cui è possibile scegliere tra invitanti specialità culinarie, sia goderecce che gourmet. Il menù dell’ultima edizione ha visto come protagonisti i rinomati gnocchi di malga, i bigoli al ragù di cinghiale, i bigoli con le sarde, il risotto all’Enantio e al tastasal, carne salà con fagioli, luccio con polenta, spezzatino con polenta e taglieri di affettati misti, nonché squisite pizze cotte in forno a legna, solo per citare alcune delle pietanze che è possibile gustare durante la manifestazione.

Se vi chiedete cosa fare a Dolcè, la festa del gusto è un’iniziativa consigliata a chi desideri trascorrere la stagione primaverile all’insegna di musica dal vivo, serate di danza ed eccellenze enogastronomiche da assaporare nella splendida cornice della Vallagarina meridionale, a breve distanza da Verona e del Lago di Garda.

Per maggiori informazioni in merito alla festa del gusto è possibile visitare la pagina Facebook Storia e Sapori Dolcè.

Giro in bicicletta a Dolcè

Il punto di partenza dell’itinerario è il parcheggio in Via Trento (45.599289838874945, 10.85300673165743). Procedete a ovest per 240 metri superando il sottopasso della strada statale 12 e della linea ferroviaria, poi svoltate a sinistra nella pista ciclabile. Procedete verso sud per 1,1 km lungo la pista ciclopedonale asfaltata avvolta da vigneti e da floride siepi di acacie e betulle, attraversate il sottopasso ferroviario e continuate per 280 metri tra rigogliosi vigneti fino all’incrocio con la strada provinciale.

Procedete a sud per 2,6 km lungo la strada provinciale ombreggiata da pioppi, olmi, frassini, carpini e molte altre piante d’alto fusto. La strada è delimitata a est dalle ripide pareti di una candida altura ricoperta di edera e coronata da un denso manto di vegetazione arborea.

Tenete la destra in Via Rovereto e procedete per 350 metri fino a raggiungere la chiesa di San Nicolò nel centro di Ceraino, poi svoltate a sinistra in Via Fontana. Attraversate la strada e imboccate il sentiero 240 in direzione di Forte di Monte, Pastello e Corno d’Aquilio.

Il sentiero scosceso conduce a Forte Ceraino, complesso militare austriaco dalla cui posizione privilegiata si domina con lo sguardo lo straordinario paesaggio agreste dolceate scandito da vigneti soleggiati, solcato dal sinuoso corso dell’Adige e sovrastato dalla grandiosa mole delle propaggini meridionali dei Monti Lessini.

Il tracciato devia a sud e conduce, attraverso una serie di tornanti, al forte Forte Mollinary di Monte. Conclusa la visita seguite il sentiero 240 in direzione del Corno d’Aquilio. A questo punto il sentiero si snoda a nord lungo la dorsale del Monte Pastello, regalando vedute paesaggistiche spettacolari.

Poco prima del Forte Masua (45.593340411390216, 10.87807177704049), tenete la sinistra e riprendete il percorso panoramico che discente il versante boscoso del monte e sbuca in Via Volta (45.60023026315847, 10.855407900117468). All’incrocio svoltate a sinistra e procedete per circa 200 metri lungo Via Saline e Via Castello fino a tornare al punto di partenza.

La chiesa di San Nicolò

Situato in Via Fontana in località Ceraino, la chiesa di San Nicolò si distingue per una semplice facciata a doppio spiovente nella quale si apre un elegante rosone ornato da vetri policromi. Circondato da gelsi e svettanti cipressi, il luogo di culto è rivolto a occidente verso Forte Rivoli – Wohlgemuth, imponente complesso difensivo erto sulla vetta di un rilievo roccioso di Monte Castello nella stretta dell’Adige.

Accessibile tramite un massiccio portale ligneo, la candida e luminosa chiesa è internamente ingentilita da una copertura a capriate lignee.

Se vi chiedete cosa fare a Dolcé, la chiesa di San Nicolò è uno dei più affascinanti punti di riferimento spirituali e storici del comune.

Cosa fare a Sant’Ambrogio di Valpolicella (VR): 3 idee

Scopri cosa fare a Sant’Ambrogio di Valpolicella: la sagra di Pasqua, la pieve di San Giorgio Martire, giro in bicicletta a Sant’Ambrogio di Valpolicella. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Sant’Ambrogio di Valpolicella?

Il comune di Valpolicella confina a nord con Dolcè, a sud con Pescantina, a est con Fumane e San Pietro in Cariano, a ovest con Rivoli Veronese, Dolcè, Cavaion Veronese e Pastrengo.

La sagra di Pasqua a Sant’Ambrogio di Valpolicella

L’edizione 2024 della sagra pasquale di Sant’Ambrogio di Valpolicella è prevista da venerdì 29 marzo a lunedì 1 aprile.

In occasione della sacra festività, l’area fieristica ambrosiana si anima di spaziose e comode tendostrutture nelle quali è possibile assaporare tipicità culinarie, sia goderecce che gourmet, da abbinare a eccellenze enogastronomiche locali, dall’Amarone al Recioto.

La solennità della santa messa si concilia con l’atmosfera vivace, spensierata e coinvolgente di una vivace fiera paesana durante la quale potete dissetarvi con freddi boccali di birra e scatenarvi al ritmo di musica rock, pop e disco.

Se vi chiedete cosa fare a Sant’Ambrogio di Valpolicella, la sagra di Pasqua è un’opportunità per trascorrere la stagione primaverile in buona compagnia all’insegna di musica dal vivo, serate di sanza, specialità culinarie ed escursioni tra i fertili colli della Valpolicella alla scoperta delle preare, ovvero le suggestive cave di calcare di cui il territorio della Lessinia è costellato.

Per maggiori informazioni in merito alla tradizionale celebrazione è possibile consultare la pagina Facebook Sant’Ambrogio in festa Sagra di Pasqua.

La pieve di San Giorgio Martire

Situata in Piazza della Pieve, 22, la pieve di San Giorgio Martire è armoniosamente inserita nel cuore dell’incantevole borgo di San Giorgio, adagiato sulla dorsale di un rilievo soleggiato che si estende a sud del Monte Solane.

Edificata sulle fondamenta di un luogo di culto longobardo, la pieve millenaria è internamente divisa in tre navate scandite da ampie arcate a tutto sesto sorrette da colonne e pilastri.

Alle tre navate, la centrale delle quali è larga il doppio rispetto alle laterali, corrispondono altrettanti absidi. L’abside centrale reca tre monofore con archi a tutto sesto, quelle laterali presentano ciascuna una monofora, anch’essa coronata da un arco a tutto sesto.

Uno degli elementi più affascinanti del complesso architettonico è il chiostro collegato al lato est della chiesa, al fianco della torre campanaria, che incornicia un grazioso giardino.

Se vi chiedete cosa fare a Sant’Ambrogio di Valpolicella, la pieve di San Giorgio Martire è uno dei più affascinanti monumenti di architettura romanica del veronese.

Giro in bicicletta a Sant’Ambrogio di Valpolicella

Il punto di partenza del breve itinerario è il parcheggio in Piazza Vittorio Emanuele II. Lasciate alle vostre spalle la sede municipale di Sant’Ambrogio di Valpolicella e procedete a est in Viale Rimembranza. All’incrocio con Viale dell’industria svoltate a sinistra, poi subito a destra in Via Corgnan, affiancando i maestosi cipressi che ombreggiano il monumento ai donatori di sangue.

Procedete per 1,7 km Via Corgnan e Via Pigna fino alla rotonda. Prendete la terza uscita e seguite Via Giare e Via Lavelli per 900 metri, poi tenete la sinistra e attraversate Piazza Dante Alighieri in direzione della chiesa parrocchiale di Santa Maria della Misericordia.

Svoltate a sinistra e seguite Via XXV Aprile per poco più di 1 km, poi potete fermarvi su uno spiazzo dalla cui posizione privilegiata si domina con lo sguardo una veduta mozzafiato della vasta pianura veronese scandita da floridi vigneti e incorniciata da gentili declivi punteggiati di olivi argentati.

Proseguite a nord lungo Via Case Sparse Conca d’oro per 1,1 km, poi imboccate Strada Garibaldi alla vostra destra. La sinuosa strada asfaltata conduce al centro storico dell’antico borgo di pietra incastonato su un’altura rocciosa. Dopo aver visitato la Pieve di San Giorgio Martire, attraversate Piazza della Pieve e prendete Via della Torre alla vostra destra.

All’incrocio svoltate a sinistra in Viale Caduti sul Lavoro e continuate lungo Via Panoramica e Via Case Sparse Conca d’Oro, dopodiché ripercorrete la strada a ritroso per tornare al punto di partenza.