Home Blog Pagina 55

Cosa fare a Mirano in provincia di Venezia: 6 idee

Scopri cosa fare a Mirano: il bosco del Parauro, parco di Villa Giustinian Morosini, parco di Villa Belvedere, il castelletto, Piazza Martiri della libertà, Piazza Nella e Nando Errera. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Mirano?

Il comune di Mirano confina a nord con Salzano, a nord est con Martellago, a nord ovest con Noale, a sud est con Mira, a sud ovest con Pianiga, a est con Martellago, Spinea e Mira, a ovest con Noale, Santa Maria di Sala e Pianiga.

Il bosco del Parauro: un’oasi di biodiversità

Il percorso ciclabile suggerito ha inizio dal bosco del Parauro, polmone verde di quindici ettari sorto a breve distanza dal centro storico.

Isolata dai rumori del traffico e accessibile gratuitamente tutto l’anno, l’area boschiva si caratterizza per un fragile e complesso patrimonio di biodiversità che include maestosi esemplari di farnia, nocciolo, tiglio e pioppo, solo per citare alcune delle numerose specie arboree che costituiscono l’habitat di sgargianti volatili come il pettirosso e lo scricciolo, nonché svariate specie di mammiferi e insetti la cui presenza attesta la salubrità dell’ecosistema in cui proliferano.

Località ideale per chi desidera fare attività fisica all’aria aperta in un’ambiente tranquillo e fiabesco che pare sospeso in una dimensione senza tempo, il bosco del Parauro è una meta certamente consigliata!

Villa Giustinian Morosini

Dal parcheggio di fronte al bosco del Parauro (alle vostre spalle si trova Farm K.Lorenz) dirigetevi a sinistra in direzione del centro cittadino. In corrispondenza della rotonda seguite la pista ciclabile e voltate leggermente a sinistra, superate l’attraversamento ciclabile alla vostra destra, poi svoltate di nuovo a destra e proseguite in Via Parauro. Proseguite per 850 metri lungo la ciclabile che asseconda il canale Taglio, sulle cui sponde crescono rigogliosi pioppi neri, carpini e platani, poi all’incrocio svoltate a destra in Via Luigi Mariutto lungo la quale troverete, alla vostra destra, l’accesso al parco di Villa Giustinian Morosini, spettacolare esempio di architettura originario del XVII secolo internamente decorato da sgargianti opere pittoriche.

Il richiamo alla classicità della dimora signorile si distingue per le quattro candide paraste al piano nobile che sorreggono l’architrave e il frontone coronato da tre sculture che completano lo sviluppo verticale della struttura.

La residenza gentilizia è immersa in un ameno parco secolare costituito da una brillante distesa erbosa incorniciata dalle alte chiome di maestosi alberi tra cui svettano quelle di alti e scuri cipressi. I confini dell’idilliaco scenario naturalistico sfumano nell’antico giardino di Villa Belvedere, raggiungibile tramite un ponticello che attraversa il canale Taglio.

Il sontuoso palazzo cinquecentesco è affiancato da fabbricati rurali di servizio e circondato da uno splendido parco romantico che riproduce un ambiente idilliaco e selvatico, caratterizzato da una florida vegetazione e distinto dai tratti sinuosi, serpeggianti e imprevedibili di graziosi ruscelli, collinette, laghetti e cascatelle che sorprendono e allietano il visitatore, al tempo stesso spettatore e testimone di una dimensione naturale all’apparenza primordiale e non corrotta dall’intervento umano.

In questo link troverete contatti utili e informazioni sugli orari di apertura del parco.

Il suggestivo castelletto e il campanile del duomo di Mirano

Avvolto dalla rigogliosa vegetazione arborea, il castelletto è un’elegante torre merlata a base ottagonale illuminata internamente da bifore di gusto gotico. Uno degli elementi più suggestivi del parco e del complesso architettonico della Villa, il castelletto è accessibile attraverso anguste e misteriose gallerie.

Una volta usciti dalla proprietà attraverso il cancello coronato da due sculture (una delle quali ritrae un uomo in lotta contro un leone) svoltate a sinistra in Via Belvedere e proseguite lungo Via Castellantico fino a raggiungere Piazza Mercato, nella quale si elevano il monumento al partigiano e una colonna sormontata dal leone marciano.

Cinta da antichi palazzi porticati e caffè storici, la piazza offre una bella veduta dell’imponente campanile del duomo di Mirano. Prendete Via Barche e proseguite fino a trovare alla vostra sinistra Piazza Nella e Nando Errera, nella quale potete trovare ristoro in una delle numerose osterie rivolte verso una bella fontana zampillante.

Il ritorno

Tornate su Via Barche e proseguite lungo Via Taglio superando il ponte che attraversa l’omonimo canale. Poco prima della rotonda, attraversate le strisce pedonali e svoltate a sinistra in Via Dante. All’intersezione svoltate a sinistra in Via Villafranca e continuate su Via Parauro.

Raggiunta la rotonda prendete la seconda uscita e proseguite fino a raggiungere il punto di partenza.

Esplorando le meraviglie di Mirano

Mirano, con la sua ricchezza di paesaggi naturali e architetture storiche, offre una sorprendente esperienza di scoperta per gli amanti della natura e della cultura.

Chi visita Mirano, quindi, non solo si immerge in una dimensione senza tempo ma lascia una parte del cuore in quest’angolo di serenità e poesia. Non c’è dubbio che Mirano sia una destinazione imperdibile per chi desidera vivere una vacanza unica, all’insegna della natura, della cultura e della meraviglia.

Cosa fare a Mira in provincia di Venezia: 5 idee

Scopri cosa fare a Mira: i navigli del Brenta, Villa Contarini Pisani e il suo parco secolare, Parco Valmanara, il Parco del donatore. Prima di tutto…

Dove si trova Mira?

Il comune di Mira confina a nord con Spinea, a nord est con Venezia, a nord ovest con Mirano, a sud con Campagna Lupia, a ovest con Mirano, Pianiga e Dolo.

Giro in bicicletta a Mira: tra storia e natura

Il percorso ciclabile consigliato ha inizio in corrispondenza della candida e luminosa chiesa di San Giovanni Battista nella frazione di Gambarare, in Via della Chiesa, 30034 Piazza Vecchia (VE).

La Chiesa di San Giovanni Battista a Gambarare

Accessibile tramite un elegante protiro culminante con un timpano triangolare, la chiesa presenta una facciata a doppio spiovente ritmata da lesene sovrapposte raccordate da coppie di archetti ciechi che seguono il profilo dentellato del cornicione.

Esternamente priva di decorazioni pittoriche, il luogo di culto si distingue per i suggestivi effetti chiaroscurali generati dalle complesse geometrie degli ornamenti architettonici.

Ulteriore elemento di spicco è lo svettante campanile in mattoni faccia a vista a base quadrata concluso da una cuspide a base ottagonale.

Il percorso ciclabile lungo il Brenta

Lasciatevi la facciata della chiesa alle spalle. Girate a sinistra in Via Chiesa Gambarare e proseguite su Via dei Campi immergendovi nel vasto scenario agricolo che si estende a perdita d’occhio nell’entroterra veneziano intervallato da alte e floride siepi.

Seguite la strada principale fino all’incrocio con Via Porto Menai. Svoltate a destra e proseguite attraverso il panorama naturalistico punteggiato di piacevoli aree boschive e in cui sorgono affascinanti esempi di architettura rurale. Alla rotonda prendete la seconda uscita e proseguite per Via Porto Menai fino a raggiungere l’argine del Brenta. Prima del ponte svoltate a destra in Via Argine Sinistro Novissimo.

Villa Contarini dei Leoni

Assecondate il corso del Brenta per circa 2 km fino all’incrocio tra Via Guglielmo Marconi e Riviera Giacomo Matteotti. Svoltate a destra in Riviera Giacomo Matteotti, poi attraversate il ponte sul naviglio e svoltate a destra in Via Nazionale.

Da Via Nazionale tenete la destra e imboccate Riviera S. Trentin. Percorrete la Riviera all’ombra di alti tigli fino a trovare, alla vostra sinistra, Villa Contarini dei Leoni.

Elevata su due piani e un mezzanino, la dimora gentilizia è accessibile attraverso una gradinata ornata dalle sculture di due leoni reggenti uno scudo.

Il parco di Villa Valmanara e la Chiesa di San Nicolò

Edificato nel 1558 (anno visibile in lettere romane sull’architrave sopra il portone “MDLVIII”). Elementi di particolare pregio sono la balconata con parapetto al piano nobile e i quattro svettanti abbaini che concludono lo sviluppo verticale della struttura.

Consigliata la visita allo splendido parco secolare dedicato al pittore mirese Beppi Spolaor. Proseguite lungo la strada alberata che asseconda l’andamento sinuoso del naviglio passando affianco alla maestosa mole della Chiesa di San Nicolò.

Passeggiando nel parco Valmarana

Continuate fino a raggiungere la pittoresca piazza in Via delle Porte in cui si trova l’osteria ae porte. Continuate su Via Don G. Minzoni per 600 metri, poi attraversate il ponte alla vostra destra e addentrarvi nell’atmosfera fiabesca del vasto parco Valmarana, ideale per fare tranquille passeggiante nella natura incontaminata lontani dai rumori del traffico (in questa pagina troverete gli orari di apertura del parco di Villa Valmanara).

Il parco del Donatore

Terminata la visita tornate indietro, attraversate nuovamente il ponte, svoltate a destra e immettetevi in Via Nazionale. In corrispondenza di Villa Widmann, voltate a destra in Via Riscossa e seguite il corso del Brenta fino a ricongiungervi con Via Nazionale. Continuate su Via Venezia, alla rotonda prendete la prima uscita e continuate per 350 metri, poi attraversate il ponte alla vostra destra e svoltate a sinistra.

Proseguite lungo la riviera da cui potrete godere di una favolosa veduta del Brenta, della via alberata illuminata da lampioni d’epoca e dell’affascinante panorama urbano mirese. Attraversate il ponte in Via Sabbiona, svoltate a destra in Via Venezia e proseguite per 350 metri.

Un’ultima tappa nel verde: Cà Ballo e Via Bastiette

Svoltate a sinistra in Via Romagna e proseguite su Via Cadore fino a raggiungere l’ingresso del parco del Donatore, località ideale per fare attività fisica all’aria aperta grazie alle attrezzature per sport a corpo libero, per passeggiare o usufruire di tavoli e panchine all’ombra delle chiome di alti alberi.

Dopo esservi riposati nella vasta area verde tornate indietro ripercorrendo Via Cadore e Via Romagna. All’incrocio con Via Venezia svoltate a destra e proseguite fino al ponte in Via Sabbiona. Attraversate nuovamente il ponte e continuate lungo Via Sabbioni per 2,2 km, poi tenete la sinistra in Via Sabbiona (passando di fianco all’oratorio della Beata Vergine del Caravaggio) e proseguite lungo la strada da cui ammirare rigogliosi salici e vaste estensioni coltivate delimitate da siepi.

Alla rotonda prendete la seconda uscita in Via Cà Balletto. Al bivio svoltate a destra in Cà Ballo e assecondate il corso del canale circondato da salici, pioppi e ombrose aree boscate. Proseguite lungo Cà Ballo per 1,7 km fino all’incrocio con Via Bastiette.

Ritorno al punto di partenza

Svoltate a destra e percorrete Via Bastiette fino all’intersezione con Via 25 Aprile e girate a sinistra. Continuate per 600 metri, svoltate a destra in Via della Chiesa e proseguite fino all’incrocio tra Via dei Campi e Via Chiesa Gambarare. Svoltate a destra in Via Chiesa Gambarare per raggiungere il punto di partenza.

Esplorando Mira tra storia, natura e arte

Mira offre un mix affascinante di tradizione e modernità, con opportunità per il fitness all’aria aperta, per immergersi nella cultura locale e per godere delle meraviglie naturali del paesaggio circostante. La bellezza e l’atmosfera fiabesca di Mira sono un richiamo irresistibile per gli amanti della storia, dell’arte e della natura, trasformando questo itinerario ciclabile in una vera e propria esperienza indimenticabile.

Cosa fare a Santa Maria di Sala (VE): 5 idee

Scopri cosa fare a Santa Maria di Sala: giro in bicicletta a Santa Maria di Sala, la chiesa di Santa Maria di Sala, Villa Farsetti, il Castello di Stigliano, Canale Taglio. Prima di tutto…

Dove si trova Santa Maria di Sala?

Il comune si Santa Maria di Sala in provincia di Venezia confina a nord est con Noale, a nord ovest con Massanzago, a sud con Pianiga, a est con Mirano, a ovest con Borgoricco e Villanova di Camposampiero.

La chiesa della Natività

Il percorso ciclabile consigliato ha inizio dal parcheggio della chiesa della natività in Via Roma, 16, 30036 Santa Maria di Sala (VE).

La maestosa mole del luogo di culto si distingue per la candida facciata ritmata da lesene binate e sovrapposte di ordine dorico al piano inferiore, di ordine ionico al piano superiore, la cui disposizione crea vibranti contrasti di luce e ombra. Ad accentuare la verticalità della struttura sono cinque statue in pietra la centrale delle quali, svettante sulla cima del frontone ad arco che richiama la forma di una conchiglia, raffigura la Madonna con le mani unite in segno di preghiera.

Il massiccio portone ligneo è incorniciato da lesene doriche ed è sormontato da un frontone con ampie volute che affiancano lo stemma del comune.

Internamente la chiesa custodisce un prezioso patrimonio di opere pittoriche e scultoree come splendidi altari marmorei inseriti nelle nicchie laterali.

Villa Farsetti e il suo parco alberato

Seguite Via Roma in direzione nord passando di fronte alla biblioteca di Villa Farsetti, spettacolare residenza signorile settecentesca costituita da una dimora padronale elevata su tre livelli affiancata da due ali di altezza inferiore.

Ritmata da lesene sovrapposte che creano delicati effetti chiaroscurali, il corpo centrale presenta al piano nobile un balcone con parapetto mentre le ali laterali sono scandite al piano terra da pilastri e colonne a fusto liscio e scanalato.

Di fronte alla splendida villa veneziana si estende un vasto parco alberato secolare, attraversato da un candido viale ornato da siepi ben curate accessibile al pubblico.

Percorso ciclabile attraverso Santa Maria di Sala

Continuate su Via Roma e, superata la biblioteca di Villa Farsetti alla vostra sinistra, svoltate a destra in Viale dei Carpini e continuate per 350 metri fino all’incrocio in Via Gaffarello. Svoltate a sinistra e prendete la prima laterale a destra. Prendete la pista ciclabile che segue Via Noalese fino alla rotonda.

Alla rotonda prendete la terza uscita e proseguite per 700 metri, poi svoltate a destra in Via Cavinello. Continuate su Via Cavinello per 1,6 km immergendovi nel vasto scenario rurale che si estende a perdita d’occhio fino a raggiungere il Canale Taglio in Via Rivale.

Poco prima del molino di Mazzacavallo, troverete alla vostra destra una stradina sterrata che asseconda l’andamento serpeggiante del Canale.

Il Castello di Stigliano

Seguite l’itinerario per 1,5 km, poi svoltate a destra in Via Giambattista Tiepolo e proseguite per 200 metri fino all’incrocio in Via Fracasso.

Svoltate a sinistra e continuate per altri 200 metri fino all’incrocio. Attraversate le strisce pedonali di fronte al Bar Todaro e prendete la pista ciclabile a sinistra che segue un tratto di Via Noalese. Poco dopo superate il ponticello alla vostra sinistra, attraversate le strisce pedonali e tenete la destra in Via Muson.

Percorrete Via Muson per 210 metri e, superato il ponte sul Canale troverete alla vostra destra il Castello di Stigliano, svettante fortificazione merlata di origine romana e riportata all’antico splendore in seguito ad accurati interventi di restauro. I vasti e luminosi ambienti del formidabile palazzo ospitano oggi banchetti di matrimonio e ricevimenti. Se volete conoscere la storia dell’elegante fortezza e desiderate immergervi nell’anima antica e fiabesca di una rocca secolare immersa nel verde si consiglia di visitare il sito del castello di Stigliano.

Ritorno alla chiesa della Natività

Dopo aver visitato il castello tornate indietro, attraversate nuovamente il ponte e imboccate Via Muson. Continuate su Via Muson per 1 km, dopodiché svoltate a destra in Via L. Ariosto e proseguite per un altro km fino al termine della Via. All’incrocio svoltate a destra in Via Rugoletto passando di fianco a un capitello dedicato alla Vergine della Salute. Dopo 400 metri svoltate a sinistra in Via Pianiga. Continuate per 1,4 km e svoltate a destra in Via Acquileia poco dopo aver superato il canale del rio Veternigo e un boschetto di pioppi.

Percorrete Via Aquileia per 700 metri, poi svoltate a sinistra in Via G. Marconi. Continuate per 550 metri, poi girate a destra in Via delle Rimembranze e proseguite fino a tornare alla chiesa della Natività della Beata Vergine Maria.

Esplorando Santa Maria di Sala: Un’esperienza unica tra storia e natura

Santa Maria di Sala è un luogo affascinante che offre una perfetta combinazione di patrimonio storico e bellezze naturali. Con la maestosa chiesa della Natività della Beata Vergine Maria e l’incantevole Castello di Stigliano, i visitatori possono immergersi nell’antica storia e nell’architettura affascinante.

Non c’è dubbio che una visita a Santa Maria di Sala lascerà un’impronta duratura nei cuori di coloro che si immergono in questa splendida località veneziana.

Cosa fare a Pianiga in provincia di Venezia: 4 idee

Scopri cosa fare a Pianiga: la festa dei bisi, la chiesa di San Martino, luglio pianighese, giro in bicicletta a Pianiga. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Pianiga?

Il comune di Pianiga confina a nord con Santa Maria di Sala, a nord est con Mirano, a nord ovest con Camposampiero, a sud con Fiesso d’Artico, a sud est con Dolo, a sud ovest con Vigonza, a est con Mira, a ovest con Vigonza.

La festa dei bisi

Quando e dove si svolge la festa dei bisi?

La festa dei bisi si tiene ogni anno tra la fine di maggio e i primi di giugno nelle principali piazze del comune. L’esposizione dei bisi di Pianiga, protagonisti indiscussi della manifestazione in quanto parte integrante della cultura gastronomica del territorio da secoli, si svolge nella vasta area di Piazza Mercato nel cuore del centro del paese.

Oltre alla valorizzazione dei bisi di Pianiga, coltivati nello splendido scenario agreste del comune, l’evento prevede diverse iniziative di natura ludico artistica che si svolgono nella cornice naturalistica di sontuose dimore signorili come Villa Querini, attività motorie all’aria aperta come le divertenti biciclettate per tenersi in forma e passare del tempo in buona compagnia, esibizioni equestri, antiche danze popolari dai ritmi travolgenti, nonché musica dal vivo di band tributo che faranno rivivere gli intramontabili successi del rock italiano nonché appassionanti esposizioni di trattori sia d’epoca che moderni.

L’edizione del 2022 ha previsto anche uno spettacolare raduno di Ferrari!

Occasione ideale per appassionati di motori, di buona cucina e per chiunque desideri esplorare e conoscere il patrimonio di biodiversità del nostro territorio, la festa dei bisi è un appuntamento immancabile se vi chiedete cosa fare a Pianiga e volete trascorrere la stagione primaverile in modo indimenticabile!

Chiesa di San Martino Vescovo

Situata in Piazza S. Martino, 13, 30030 Pianiga (VE), la chiesa di San Martino Vescovo si distingue per la bella struttura in mattoni faccia a vista. La facciata a doppio spiovente culmina con tre pinnacoli ed è ritmata da lesene raccordate da archetti ciechi che assecondano il profilo del cornicione.

Ulteriore elemento di pregio architettonico è il protiro con volta a crociera sorretta da colonnine corinzie e sormontata da un frontone triangolare.

Illuminata internamente dalle alte monofore e dal rosone che spicca al centro della facciata, il luogo di culto millenario reca un inestimabile apparato pittorico di affreschi e pale d’altare secolari.

Giro in bicicletta a Pianiga

Il breve tragitto suggerito inizia dal parcheggio di Piazza Mercato in Via Padova (45.45514761455928, 12.028277841699795). Seguite Via Padova verso nord fino all’incrocio in Via Roma. Raggiunto l’incrocio di fronte alla biblioteca comunale, attraversate la strada e prendete il sentiero sterrato che si snoda nel parco alberato in cui ogni estate si svolgono alcune delle diverse attività di luglio pianighese, iniziativa culturale che prevede attività teatrali, canore, musicali, cinematografiche e sportive per trascorrere la bella stagione all’insegna di creatività, divertimento e socialità.

Usciti dal parco in Via E. Suriano, svoltate a sinistra, attraversate le strisce pedonali ed addentratevi nel giardino pubblico fino a raggiungere vicolo L. Zampieri. Girate a sinistra, all’incrocio svoltate a destra in Via E. Suriano e all’incrocio in Via Cavin Maggiore svoltate a sinistra e proseguite per 350 metri fino a trovare la Cantina dei Fratelli Calzavara. All’incrocio in Via Marinoni svoltate a destra e proseguite per 1,4 km. Lungo la strada troverete rinomate aziende vinicole e punti di ristoro come Nuove Cantine Tassetto SRL“, la Casa Vinicola Fratelli Scantamburlo e il ristorante la Capinera.

All’incrocio con Via Cognaro svoltate a destra e proseguite per 2,1 km immergendovi nel suggestivo scenario rurale dell’entroterra veneziano fatto di floride siepi e rigogliosi campi coltivati che si estendono a perdita d’occhio. Lungo la strada troverete alla vostra sinistra la graziosa e candida chiesetta del Ciodo.

All’incrocio al termine di Via Cognaro svoltate a destra in Via Accopè Fratte e proseguite per 600 metri fino a giungere al punto vendita di Vi.V.O. Cantine, in cui troverete eccellenze vinicole autoctone. Proseguite lungo Via Accopè per altri 1,2 km e svoltate a destra in Via Roma. Continuate su Via Roma per 1,4 km passando davanti al Lounge Bar & Bistrot Alterego in Via Roma, 123.

Svoltate a sinistra in corrispondenza della Chiesa parrocchiale di San Martino, attraversate piazza San Martino e percorrete Via Montello per circa 170 metri, dopodiché girate a destra in Piazza mercato e proseguite fino a raggiungere il punto di partenza.

Cosa fare a Fiesso d’Artico in provincia di Venezia: 4 idee

Scopri cosa fare a Fiesso d’Artico: la chiesa della Santissima Trinità, Naviglio del Brenta, passeggiata del Tergola, Villa Fernanda conosciuta anche come la casa delle fate, da non confondere con la casa delle fate di Salgareda, dimora immersa nella florida vegetazione dell’area golenale del Piave in cui ha vissuto lo scrittore Goffredo Parise.

Dove si trova Fiesso d’Artico?

Il comune di Fiesso d’Artico confina a nord con Pianiga, a nord est con Dolo, a nord ovest con Vigonza, a sud con Stra, a est con Dolo, a ovest con Vigonza e Stra.

Giro in bicicletta a Fiesso d’Artico (e Dolo)

Il punto di partenza dell’itinerario consigliato inizia dal parcheggio della chiesa parrocchiale di Fiesso d’Artico in Via Zuina, 1, 30032 Fiesso (VE).

Rivolta a sud verso il Naviglio del Brenta, la facciata a doppio spiovente del luogo di culto è verticalmente tripartita da quattro paraste di ordine ionico, sulle quali poggiano l’architrave, il fregio e il frontone. Quest’ultimo reca al centro del timpano un’apertura con un motivo che ricorda un vortice.

Coronato da un timpano ricurvo, il grande portale ligneo è affiancato da due ampie finestre sopra le quali campeggiano due nicchie semicircolari ornate da statue.

Al di sopra dell’ingresso si staglia una raffigurazione della Santissima Trinità. Al centro dell’opera si distingue la colomba immersa nella luce simbolo dello Spirito Santo, a destra il Padre e a sinistra la figura di Cristo reggente la Croce.

Internamente il luogo di culto custodisce un inestimabile patrimonio pittorico in eccellente stato di conservazione.

Lasciatevi la facciata della chiesa alle spalle, girate a destra e continuate per 1,2 km in Via Riviera del Brenta e in Strada Regionale 11 Padana Superiore. Svoltate a destra in Via Barbariga poco prima di Villa Soranzo (Via Naviglio, 5, 30032 Fiesso VE) dimora cinquecentesca recante sulla facciata spettacolari affreschi che riproducono finte architetture e sculture che sembrano prendere vita davanti ai vostri occhi. Percorrete Via Barbariga per 1,6 km fino a raggiungere il fiume Tergola.

In corrispondenza delle strisce pedonali (45.42401226116376, 12.013855349604567) svoltate a destra e seguite l’itinerario sterrato di circa 5 km che si immerge nell’incantevole scenario naturalistico assecondando l’andamento del placido fiume.

In corrispondenza di Via Pioghella attraversate il ponte e svoltate subito a destra per riprendere il percorso. Dopo 1,2 km svoltate a destra e subito a sinistra lungo il sentiero che costeggia l’argine. Continuate per 1,6 km passando per località Ton. Giunti all’incrocio con Via P. Borsellino, superate le strisce pedonali e proseguite per 850 metri. Attraversate le strisce pedonali e proseguite lungo la candida stradina che affianca Via Pasteur e lo Stadio Walter Martire.

Alla rotonda prendete la prima uscita e percorrete Via Arnio fino all’incrocio in Via Benedetto Cairoli. All’incrocio svoltate a destra in direzione del naviglio. All’incrocio in corrispondenza della parrocchia di Dolo, svoltate a destra e percorrete la riviera che regala un’emozionante veduta dello squero monumentale e di piazza cantiere.

In corrispondenza di Piazza Cantiere svoltate a sinistra passando di fronte all’incantevole mulino secolare ancora funzionante, oggi sede di una rinomata enoteca e caffetteria. Raggiunta la piazza passate al di sotto del ponte di Via Garibaldi e proseguite fino a giungere in Via Fondamenta, da cui potete ammirare una suggestiva panoramica del Naviglio del Brenta. All’incrocio svoltate a sinistra fino all’incrocio in Via Garibaldi. Svoltate a destra, attraversate ponte del Vaso e svoltate nuovamente a destra in Via San Giacomo.

Continuate su Via San Giacomo e Via Dolo per 2,3 km fino al ponte in Via Località Ponte Alto. Attraversate il ponte alla vostra destra e proseguite lungo la pista ciclabile per 600 metri, dopodiché svoltate a sinistra in Via Piove 519. Dopo pochi metri troverete alla vostra sinistra la casa delle fate e lo stupendo giardino in cui la fiabesca abitazione è inserita.

Alcuni degli elementi più caratteristici della dimora ammantata di edera sono il tetto conico che ricorda il cappello a punta con larga tesa di una strega, l’elegante bifora rivolta verso la strada e l’ampio giardino romantico delimitato da una siepe.

Continuate lungo Via Riviera del Brenta per 450 metri e girate a sinistra in Via Dante Alighieri. Percorrete la Via per 300 metri fino a raggiungere Via Vecchia passando accanto all’area verde attrezzata “Michele Belluco”. All’incrocio con Via Vecchia svoltate a destra e continuate lungo la via alberata che offre un’affascinante veduta del canale.

Continuate su Via Vecchia fino ad arrivare all’incrocio in Via Riviera del Brenta. Svoltate a sinistra e proseguite lungo Via Riviera del Brenta per 400 metri fino a raggiungere il parcheggio della chiesa da cui siete partiti.

Cosa fare a Stra in provincia di Venezia: 5 idee

Scopri cosa fare a Stra: la parrocchia di San Pietro, la Riviera del Brenta, l’itinerario lungo il fiume Tergola, Villa Pisani e il parco di Villa Pisani. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Stra?

Il comune di Stra confina a nord con Fiesso d’Artico, a nord est con Dolo, a nord ovest con Vigonza, a sud est con Dolo e Fossò, a sud ovest con Vigonovo.

Pedalata a Stra: la riviera del Brenta e il centro storico

L’itinerario ciclabile consigliato ha inizio dal parcheggio alberato in Piazza San Pietro, di fronte alla solenne struttura della chiesa parrocchiale di Stra. Semplice, elegante e disadorna, la candida facciata di gusto neoclassico è tripartita verticalmente da quattro paraste poggianti su alti basamenti e culminanti con capitelli ionici, sopra i quali si staglia il frontone triangolare.

Erto al fianco della chiesa, il campanile reca sul fusto in mattoni faccia vista delle suggestive monofore che assecondano l’andamento verticale della struttura. Al di sopra del quadrante tondo dell’orologio con numeri romani si ammira la cella campanaria ritmata da una bifora con parapetto per ogni lato. Coperta da una velatura blu per l’ossidazione del bronzo, la cuspide del campanile poggia su un tamburo ottagonale bianco e presenta sulla sommità un segnavento in metallo di pregiata fattura.

Villa Pisani: un esempio di architettura signorile

Percorrete Via Chiesa in direzione in direzione del Naviglio del Brenta fino a scorgere la grandiosa mole di Villa Pisani, una dei più maestosi e rappresentativi esempi di architettura signorile del Veneto.

Elevata su tre piani, la facciata del sontuoso complesso nobiliare è conclusa da un frontone triangolare ornato da acroteri in corrispondenza dei vertici. Recante al piano nobile un’ampia e luminosa balconata con parapetto ritmata da alte colonne di ordine corinzio,

la Villa presenta quattro cariatidi visibili al piano terra della facciata, al tempo stesso elementi strutturali e opere scultoree che riproducono delle figure maschili, significativo richiamo alla classicità identificabile nell’Eretteo di Atene del V secolo a.C.

Internamente, una delle più spettacolari opere pittoriche del settecento veneziano è il ciclo di affreschi realizzato dal Tiepolo nel Salone delle Feste.

Per chi volesse vivere dei momenti emozionanti e indimenticabili alla scoperta dei fastosi ambienti della splendida dimora gentilizia e volesse esplorare lo sterminato parco alberato secolare ed il suggestivo labirinto verdeggiante del glorioso palazzo settecentesco, una visita alla Villa farà sicuramente al caso vostro!

Raggiunto l’incrocio tra Via Barbariga Paluello e Via Roma, svoltate a sinistra in Via Roma e continuate per 550 metri lungo la riviera del Brenta.

Verso il Parco di Villa Pisani

Attraversato il ponte di fronte a Villa Foscarini Rossi, svoltate a sinistra e poi subito a destra in Via Tergola. Dopo circa 300 metri superate il ponte alla vostra destra in Via Bramante e poi svoltate a sinistra lungo il percorso lungo il Tergola.

Giunti al parcheggio del centro nuoto Stra, continuate su Via Fiessetto per circa 250 metri. All’incrocio svoltate a sinistra e subito a destra lungo l’itinerario sterrato che asseconda il corso del Tergola.

Continuate per circa 2 km lungo il sentiero immerso nello scenario rurale fatto di vaste estensioni coltivate e di suggestive aree boscate.

Raggiunta Via Barbariga attraversate le strisce pedonali e continuate per circa 1 km fino all’incrocio in Via Pioghella. Svoltate a destra e percorrete Via Pioghella per 1,2 km. Al termine della Via svoltate a destra e dopo 850 metri svoltate di nuovo a destra e percorrete Via Nazionale, dalla quale potrete ammirare il vasto parco e l’enorme vasca di Villa Pisani.

Ritorno al Punto di Partenza

Continuate lungo Via Nazionale fino all’incrocio e svoltate a destra. Superata Villa Foscarini Rossi, svoltate a sinistra in Via Riviera XXV Aprile e proseguite in Via IV novembre fino a raggiungere la chiusa del Naviglio. Attraversate la chiusa e svoltate a sinistra in Via Riviera Naviglio. Continuate su Via Riviera Naviglio e Via Roma per 1,1 km, dopodiché svoltate a destra in Via Chiesa e proseguite fino a tornare al punto di partenza.

Esperienza memorabile ed emozionante a Stra

Se vi chiedete cosa fare a Stra e volete visitare incantevoli località in cui natura e architettura si armonizzano in modo spettacolare, una visita a questo affascinante comune dell’entroterra veneziano sarà un’esperienza memorabile ed emozionante!

Cosa fare a Dolo in provincia di Venezia: 5 idee

Scopri cosa fare a Dolo: pista ciclabile Marco Polo, Piazza Cantiere, lo squero di Dolo, il duomo di San Rocco, l’antico molino secolare.. ancora in azione! Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Dolo?

Il comune di Dolo confina a nord est con Mira, a nord ovest con Pianiga, a sud con Camponogara, a sud est con Campagna Lupia, a sud ovest con Fossò, a est con Mira e Campagna Lupia, a ovest con Pianiga, Fiesso d’Artico e Stra.

Pedalata lungo il Brenta

L’itinerario consigliato ha inizio dal parcheggio in Via Brusaura (45.41478991709078, 12.094934076801092). La pista ciclabile attraversa per 1 km il vasto scenario agricolo della campagna dolese.

Alla scoperta di Piazza Cantiere

Al termine del percorso ciclabile, attraversate le strisce pedonali e proseguite su Via Guardiana per 500 metri. All’incrocio in Via del Vaso svoltate a destra e superate il Ponte del Vaso sul Naviglio del Brenta.

Superato il ponte svoltate a sinistra in Via Garibaldi e dopo 140 metri girate a sinistra in Via Rizzo, dopodiché proseguite per circa 80 metri e svoltate a sinistra nell’area pedonale che conduce a Piazza Cantiere.

Lambita dalle acque del Brenta, la piazza in selciato e acciottolato offre vedute di incredibile valore paesaggistico in cui l’elemento naturale, rappresentato dal placido corso del Brenta, si armonizza con lo scenario urbano che si affaccia sulla riviera. Emergono a tal proposito, per il pregio storico e architettonico che li contraddistingue, il profilo di una dimora signorile culminante con un abbaino coronato da un frontone triangolare e la svettante mole in laterizio del campanile del Duomo di Dolo, del quale si intravedere il lato sud.

Da piazza Cantiere, rivolti verso il naviglio, troverete alla vostra destra lo squero di Dolo, ovvero il cantiere in cui si riparavano un tempo le imbarcazioni fluviali, alla vostra sinistra un mulino secolare di cui risalta l’antica ruota in legno ancora funzionante.

La Chiesa di San Rocco

Attraversate il naviglio passando affianco al molino e, raggiunta Via Giuseppe Mazzini, procedete a destra in direzione della monumentale chiesa di San Rocco.

Raggiunta la chiesa parrocchiale prendete Via Benedetto Cairoli, procedete per circa 150 metri e imboccate la laterale a sinistra. Continuate per 450 metri lungo Via Arnio, alla rotonda prendete la prima uscita e proseguite su Via Arnio per 500 metri fino a raggiungere, poco prima di un ponte, la pista ciclabile sterrata che asseconda il corso del canale.

Svoltate a destra e seguite il tratto di percorso ciclabile, in parte alberato, che per 2,6 km si snoda lungo il canale e si addentra nel vasto e suggestivo paesaggio agricolo della campagna dolese.

Ritorno

In corrispondenza di Via Lorenzo Perosi (45.43554512808973, 12.09016018284107), tenete la destra e proseguite per 500 metri. Giunti all’incrocio in Via Meloni, svoltate a sinistra. Attraversato il sottopasso proseguite per 240 metri e svoltate a destra in Via Fratelli Bandiera. Al termine della Via attraversate le strisce pedonali alla vostra destra e procedete a sinistra in direzione del ponte in Riviera Martiri della libertà.

Attraversato il ponte, troverete alla vostra destra la facciata del grazioso oratorio di Villa Badoer, superato il quale svoltate a destra in Via Brenta Bassa.

Proseguendo lungo Via Brenta Bassa, oltre alla florida vegetazione arborea che cresce lungo le sponde del fiume, potrete ammirare splendidi esempi di architettura rurale veneta circondati da maestose aree boschive e alte siepi, campi di granturco assolati e rigogliosi vigneti.

Continuate su Via Vego Scocco la strada principale seguendo Via Vego Scocco e svoltate a sinistra in Via Argine Sinistro. Proseguite lungo Via Argine Sinistro per 550 metri e svoltate a destra in Via Monache. Dopo 100 metri troverete sulla sinistra la pista ciclabile Alberto Polo che vi ricondurrà al punto di partenza.

Cosa fare a Dolo ?

Se vi chiedete cosa fare a Dolo e volete fare una divertente pedalata alla scoperta di tranquille località agresti e di una vivace quanto accogliente città attraversata dai romantici navigli nonché densa di tesori di arte e architettura che attestano la ricchezza della cultura veneziana, questo itinerario farà sicuramente al caso vostro!

Cosa fare a Vigonovo in provincia di Venezia: 3 idee

Scopri cosa fare a Vigonovo: Vigorock, il parco fluviale Sarmazza, Giro in bicicletta a Vigonovo lungo il Brenta. Ma prima…

Dove si trova Vigonovo?

Il comune di Vigonovo confina a nord con est con Stra, a nord ovest con Noventa Padovana, a sud con Sant’Angelo di Piove di Sacco, a est con Fossò, a ovest con Noventa Padovana, Padova e Saonara.

Vigorock

Quando e dove si svolge Vigorock?

Vigorock si tiene ogni anno tra i mesi di luglio e agosto nella zona artigianale in Via del Lavoro, 51-54, 30030 Località Zona Tombelle I (VE). Questo 2022 l’evento avrà luogo dal 22 luglio al 3 agosto.

L’evento prevede spettacoli dal vivo di talentuosi gruppi tributo che faranno rivivere intramontabili successi di alcune delle più rock band di tutti i tempi, dagli AC/DC ai Led Zeppelin, dai Motorhead ai Pink Floyd.

Oltre alle esibizioni musicali troverete come ogni anno grandi stand gastronomici in cui gustare specialità di carne, fritti, nonché fiumi di birra per dissetarvi durante le calde serate estive.

Se non vedete l’ora di festeggiare le calde serate della bella stagione scatenandovi al ritmo irresistibili dei brani che hanno fatto la storia del rock, partecipare al Vigorock farà sicuramente al caso vostro!

Per informazioni in merito agli orari, agli artisti che si esibiranno si invita a consultare la pagina Facebook dedicata all’evento.

Parco Fluviale Sarmazza

Dove si trova il parco Fluviale Sarmazza?

Lambito dalle fredde acque del Brenta, il rigoglioso parco è accessibile da Vicolo Ugo Foscolo (Coordinate: 45.39170656074347, 12.009033699303359) in cui troverete un’ampia area parcheggio delimitata da una staccionata e affiancata da un gazebo, due panchine e un tavolo in legno.

Un altro ingresso è situato in Via Dante Alighieri (45.39400724655044, 12.005285019376563) in cui troverete uno spiazzo sterrato in cui parcheggiare.

Il piacevole sentiero si immerge nella vegetazione arbustiva, floreale e arborea che offre riparo a diverse specie di volatili di cui il visitatore può udire i cinguettii provenienti dalle folte chiome di maestosi alberi.

Il sentiero pianeggiante in terra battuta si articola nel placido scenario di una silenziosa oasi naturalistica lambita dal Brenta e sottratta al cemento e ai rumori del traffico.

Il percorso conduce al ponte pedonale che offre una suggestiva veduta panoramica del corso del fiume e del paesaggio rurale circostante.

Se cercate un luogo sereno a Vigonovo in cui passeggiare in tranquillità e godere dell’influsso benefico della natura, il parco Sarmazza è sicuramente una meta indicata.

Giro in bicicletta a Vigonovo

L’itinerario consigliato ha inizio da Piazza Guglielmo Marconi di fronte alla chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta di Vigonovo. Seguite Via Dante Alighieri per 350 metri. Alla rotonda prendete la prima uscita e continuate su Via Dante Alighieri per 500 metri fino a trovare, alla vostra destra, l’ingresso al parco Sarmazza. Seguite l’itinerario naturalistico che costeggia il corso del Brenta. Attraversate il ponte pedonale e svoltate a destra. Seguite la strada sterrata di Via Argine Sinistro dalla quale potrete godere di affascinanti scorci paesaggistici del fiume e della pianura circostante.

Giunti alla rotonda svoltate a destra e attraversato il ponte girate a sinistra in Via Argine Destro Brenta da cui potrete ammirare la florida vegetazione ripariale. Dopo 1,4 km (45.37485101428175, 12.02474787413632) svoltate a destra in lieve discesa e seguite la strada asfaltata (Via Villamora).

Continuate su Via Villamora per 1,1 km. All’incrocio con Via Cornio svoltate a destra, proseguite per 150 metri e svoltate a destra in Via Celeseo. Seguite la strada che asseconda l’andamento sinuoso del canale per 1,2 km e arrivati alla rotonda prendete la prima uscita in Via Roma.

Seguite Via Roma per circa 1 km. Alla rotonda prendete la seconda uscita che conduce a Piazza Guglielmo Marconi.

Cosa fare a Fossò in provincia di Venezia: 4 idee

Scopri cosa fare a Fossò, splendido comune rurale in provincia di Venezia lambito dalle acque del Brenta: la festa del pesce azzurro, la sagra di San Luigi, la Chiesa di San Bartolomeo, la Chiesa di San Rocco.

Dove si trova Fossò?

Situato a 40 minuti da Venezia, il comune di Fossò confina a nord est con Dolo, a nord ovest con Stra, a sud con Campolongo Maggiore, a sud ovest con Sant’Angelo di Piove di Sacco, a est con Camponogara, a ovest con Vigonovo e Sant’Angelo di Piove di Sacco.

La festa del pesce azzurro

Quando e dove si svolge la festa del pesce azzurro di Fossò?

La festa del pesce azzurro di tiene annualmente nel mese di giugno in Via IV Novembre, 47 in corrispondenza della sede della pro loco del comune.

Per gli amanti delle specialità di mare, la sagra vi permetterà di gustare tipicità come saporite spaghettate all’Adriatica, con gamberetti, cozze vongole e calamari nonché diverse pietanze a base di sarde: in saor, alla griglia o impanate, sono sempre squisite!

A rinfrescare le calde serate primaverili che anticipano la bella stagione, troverete birra a volontà e qualità vinicole di prima scelta.

Occasione per trascorrere momenti di spensieratezza e allegria all’insegna di eccellenze eno gastronomiche che caratterizzano l’entroterra veneziano, la festa del pesce azzurro è un’iniziativa ideale per chi si chiede cosa fare a Fossò e desidera vivere un’esperienza memorabile.

Per maggiori informazioni in merito all’evento e per essere sempre aggiornati su tutte le novità riguardanti le date, gli orari e il ricco menù, si consiglia di visitare la pagina Facebook della pro loco di Fossò.

La sagra di San Luigi

Quando e dove si tiene la sagra di San Luigi?

La sagra di San Luigi si celebra nella sede della pro loco del comune a cavallo tra giugno e luglio per commemorare Luigi Gonzaga, scomparso il 21 giugno 1591 a causa di infezioni contratte mentre si dedicava alla cura dei malati e bisognosi a Roma.

La sagra prevede attività sportive all’aria aperta, un menù saporito che valorizza le specialità del territorio, nonché musica dal vivo ideale per godersi appieno il clima di festa al ritmo di danza e in buona compagnia.

Per maggiori informazioni si invita a consultare la sezione dedicata del sito della Parrocchia di Fossò.

Arcipretale di San Bartolomeo Apostolo e la chiesa di San Rocco

Situata in Via Roma, 63, 30030 Fossò (VE) la chiesa arcipretale si distingue per la bella facciata a doppio spiovente tripartita da quattro lesene raccordate da archetti ciechi a sesto acuto che seguono il profilo del cornicione.

Ad accentuare la verticalità della struttura in mattoni faccia a vista sono i candidi pinnacoli culminanti con una cuspide a base ottagonale.

Di particolare pregio è il portone bronzeo incorniciato da una lieve strombatura in cui risaltano gli stipiti ornati da capitelli corinzi e le sinuose colonne tortili sopra le quali si staglia l’archivolto a sesto acuto.

Ulteriore elemento di valore ornamentale sono le candide aperture ogivali traforate, la centrale delle quali, più grande, è una quadrifora affiancata da due bifore.

Decorata internamente da spettacolari opere pittoriche e scultoree, la navata centrale presenta sei nicchie semicircolari, tre per lato, recanti spettacolari altari in marmi policromi.

La facciata della splendida chiesa è rivolta verso il lato nord della chiesa di San Rocco, di dimensioni più ridotte e distinta da una facciata ritmata da quattro paraste di ordine corinzio che inquadrano il portale ligneo e due aperture laterali semicircolari al cui interno sono collocate le statue di San Paolo, riconoscibile per la spada al fianco destro, e San Pietro distinguibile per il simbolo delle chiavi.

Poggianti su alti basamenti, le paraste sorreggono l’architrave e il frontone dentellato ornato, in corrispondenza dei vertici, di sculture raffiguranti dei Santi.

Cosa fare a Camponogara in provincia di Venezia: 3 idee

Scopri cosa fare a Camponogara: la sagra dell’Assunta, Chiesa dei Santi Maria Assunta e Prosdocimo, giro in bicicletta a Camponogara, ma prima…

Dove si trova Camponogara?

Il comune di Camponogara in provincia di Venezia confina a nord con Dolo, a sud est con Campagna Lupia, a sud ovest con Campolongo maggiore, a est con Campagna Lupia, a ovest con Fossò.

La sagra dell’Assunta

Quando e dove si svolge la sagra dell’Assunta?

La sagra dell’Assunta si tiene ogni anno nella seconda metà di Agosto in corrispondenza della parrocchia di Camponogara.

L’evento prevede musica dal vivo, birra a volontà, nonché specialità del territorio che potrete gustare in buona compagnia negli spaziosi stand gastronomici.

Le squisite pietanze includono specialità alla griglia, alla piastra, fritture di pesce, nonché spaghetti ai frutti di mare da far venire l’acquolina in bocca da accompagnare con qualità vinicole autoctone.

Se vi chiedete cosa fare a Camponogara e siete alla ricerca di eventi e iniziative per trascorrere l’estate in modo divertente e memorabile, partecipare alla sagra dell’Assunta farà sicuramente al caso vostro!

Per tenervi sempre aggiornati in merito alle date, agli orari, agli artisti che si esibiranno e al ricco menù, si invita a consultare le pagine Facebook della sagra e del comune di Camponogara.

Parrocchia di Camponogara

Situata in Piazzetta Don Vittorio Gomiero, 1, 30010 Camponogara (VE), la chiesa si distingue per la solenne facciata scandita da quattro paraste di ordine ionico poggianti su massicci basamenti modanati.

I pilastri, parzialmente incassati nella parete, sostengono l’architrave e il frontone dentellato culminante con tre statue che accentuano la verticalità della struttura.

Di notevole pregio è l’apparato pittorico e scultoreo che orna gli ampi e luminosi ambienti della chiesa, da spettacolari affreschi secolari a raffinati altari in marmi policromi.

Lo svettante campanile presenta un fusto in mattoni faccia a vista ritmato da lesene culminanti con candidi capitelli sui quali si staglia la cella campanaria. A concludere lo sviluppo verticale della struttura è la croce di ferro con banderuola segna vento collocata all’apice della cuspide poggiante su un tamburo ottagonale.

Giro in Bicicletta a Camponogara

Il breve itinerario consigliato ha inizio dal parcheggio in Via Trentino a Calcroci (45.38379162852169, 12.093571236364998). Percorrete Via Trentino in direzione di Via Vittorio Bachelet. Poco prima dell’incrocio svoltate a destra e imboccate la pista ciclabile che affianca Via Vittorio Bachelet.

Procedete lungo la pista ciclabile per circa 650 metri, raggiunto l’incrocio svoltate a destra in Via delle Prete. Percorrete Via delle prete per 950 metri immergendovi nel suggestivo panorama rurale di Camponogara fino ad arrivare all’incrocio con Via 4 Novembre.

Svoltate a destra e proseguite per 550 metri fino alla rotonda. Prendete la terza uscita in direzione del centro di Camponogara. Lungo Via G. Matteotti troverete diverse pasticcerie, bar, pizzerie e osterie.

Raggiunta la rotonda prendete la prima uscita in Piazza G. Mazzini e proseguite fino a trovare la splendida parrocchia di Camponogara anticipata dalla svettante mole della torre campanaria. Continuate su Piazza G. Mazzini fino alla rotatoria e prendete la seconda uscita in Via Papa Giovanni XXIII fino alla rotonda, dopodiché procedete fino alla rotatoria successiva. Prendete la prima uscita a destra in Via Arzerini e continuate per 900 metri, poi svoltate a destra in Via E. Fermi.

Continuate per Via E. Fermi circondati dal sereno scenario naturalistico della campagna dell’entroterra veneziano e, superato un breve tratto di strada affiancato da salici e pini marittimi, proseguite lungo il tratto sterrato di Via Sabbioni.

Tenete la destra in Via Sabbioni fino alla rotonda, prendete la seconda uscita in Via VIII marzo, poi svoltate a sinistra in Via Alto Adige e proseguite per 270 metri. Svoltate a sinistra in Via Trentino e sarete tornati al punto di partenza.