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Cosa fare a Campolongo Maggiore: 3 idee

Scopri cosa fare a Campolongo Maggiore in provincia di Venezia: la festa della comunità, la sagra del Carmine, passeggiata lungo il Brenta. Ma prima…

Dove si trova Campolongo Maggiore?

Campolongo Maggiore confina a nord con Camponogara, a nord est con Campagna Lupia, a nord ovest con Fossò, a sud con Piove di Sacco, a est con Campagna Lupia, a ovest con Sant’Angelo di Piove di Sacco.

La festa della comunità

Quando e dove so celebra la festa della comunità?

La festa della comunità di svolge ogni anno nel mese di giugno in corrispondenza della chiesa dei Ss. Felice e Fortunato in Viale Chiesa, 25, 30010 Campolongo Maggiore (VE).

Questo 2022 il tanto atteso evento avrà luogo a giugno nei giorni dal 10 al 12, dal 17 al 19.

L’inizio dei festeggiamenti coinciderà con il termine dell’anno scolastico e sarà quindi un occasione ideale per i più giovani di trascorrere in compagnia e spensieratezza gli ultimi giorni che separano la primavera dalla stagione estiva. Naturalmente la celebrazione è dedicata all’intera comunità e a tutti i visitatori interessati ad ammirare il suggestivo panorama rurale dell’entroterra veneziano ed il grazioso centro storico nonché assaporare le specialità enogastronomiche.

Basta dare anche solo una breve occhiata alla ricco menù dell’evento per farsi venire l’acquolina in bocca: da bigoli e tagliatelle al sugo d’anatra, al pomodoro e al ragù per non parlare delle succulente pietanze alla griglia e alla brace nonché piatti di pesce come i prelibato baccalà mantecato.

Per chi si chiede cosa fare a Campolongo Maggiore e desidera vivere un’esperienza memorabile scatenandovi al ritmo di musica rock e punk e jazz, la festa della comunità farà certamente al caso vostro!

Per maggiori informazioni in merito agli orari, agli artisti che si esibiranno e al menù, si invita a consultare la pagina Facebook dedicata alla sagra.

La sagra del Carmine

Quando e dove si svolge la sagra del Carmine?

La sagra del Carmine si svolge nel mese di luglio nella frazione di Bojon in corrispondenza della chiesa parrocchiale di San Nicola, monumentale luogo di culto distinguibile per la candida facciata a capanna scandita da alte colonne di ordine composito.

Questo 2022 l’evento avrà luogo dal 15 al 19 luglio.

Ad attendervi troverete stand gastronomici in cui gustare saporite specialità del territorio, birra a volontà nonché qualità vinicole autoctone di prima scelta per dissetarvi durante le calde serate estive.

L’evento prevede inoltre musica dal vivo, giostre e altre attrazioni per grandi e piccoli, come le divertenti giostre ed iniziative sportive leggere come tranquille passeggiate da fare in mezzo alla natura, attività ideale per fare sana attività fisica al sole e all’aria aperta.

Pedalata lungo il Brenta

Partendo dal Punto di accoglienza Turistico Brenta in Vicolo Umbria 6, procedete a sinistra in direzione del ponte in Via Provinciale Sud, attraversato il quale svoltate a destra in Via Brenta. La strada offre vedute panoramiche suggestive del corso del fiume e della verdeggiante vegetazione ripariale che cresce fiorente lungo le sue sponde e di cui potrete ammirare splendidi esemplari di salici, acacie e pioppi.

Proseguite per circa 3,3 km attraverso le località rurali di Fossò, Donolato e Bojon, fino a raggiungere il ponte sul Brenta di Campolongo Maggiore. Attraversato il ponte seguite la lieve discesa lungo la strada alberata di Via Passo per circa 300 metri e prendete la prima uscita a destra. Raggiunto il bivio tra Via Passo e Via Monte Venda, svoltate a destra in Via Monte Venda.

Raggiunto l’incrocio con Via Ca’ Loredan, svoltate a destra e continuate per circa 800 metri. All’incrocio svoltate a sinistra in Via Bosco di Sacco. Dopo 450 metri svoltate a destra in Vicolo Umbria e proseguite fino a raggiungere il punto di partenza.

Cosa fare a Cona in provincia di Venezia: 4 idee

Scopri cosa fare a Cona in provincia di Venezia: la festa della paella, la fiera di San Matteo, nonché maestosi esempi di dimore signorili immerse nello sterminato scenario verdeggiante dell’entroterra veneziano, ideale per gli amanti di escursioni in bicicletta, o di acrobazie nelle piste di motocross (vedi Pista Motocross Foresto 45.18517748136202, 12.065030000005898) ma prima…

Dove si trova Cona?

Il comune di Cona confina a nord con Correzzola, a nord est con Chioggia, a nord ovest con Agna, a sud con Cavarzere, a est con Chioggia e Cavarzere, a ovest con Agna.

La festa della Paella

Dove e quando si svolge la festa della Paella?

La festa della Paella si svolge ogni anno nella seconda metà di luglio nella pro loco di Conetta, in Via Cona, 25, 30101 Conetta (VE).

Protagonista indiscusso della tanto amata sagra paesana, lo squisito piatto della città portuale di Valencia, irresistibile per gli amanti dei frutti di mare: cozze, vongole calamari, gamberi, scampi il cui sapore si combina in modo unico all’aroma inconfondibile dello zafferano, conosciuto anche come oro rosso per la sua delicata fragranza e per il notevole impegno richiesto. Sono infatti necessari circa 150 fiori per ricavare un solo grammo della preziosa spezia!

Ad animare e rinfrescare le calde serate della bella stagione vi attendono musica dal vivo, birra a volontà e specialità vinicole locali che attestano la diversità e le eccellenze della nostra regione.

Per maggiori informazioni in merito all’evento e per tenervi sempre aggiornati si invita a consultare la pagina Facebook della pro loco di Cona.

La fiera di San Matteo

Dove e quando si svolge la fiera di San Matteo?

La fiera di San Matteo si tiene ogni Settembre in corrispondenza della pro loco di Cona nella frazione di Conetta.

La celebrazione di San Matteo Apostolo cade il 21 di settembre ma la celebrazioni si svolgono anche nei giorni precedenti e successivi a questa data.

L’evento promuove una ricca varietà le delizie gastronomiche sia locali che della cultura mediterranea, soprattutto a base di frutti di mare e pesce freschissimo. Tra le squisite portate offerte dal menù non si possono non menzionare le saporite grigliate e le immancabili fritture che potrete accompagnare con vini autoctoni di prima scelta.

Ogni serata sarà animata da orchestre e da talentuosi gruppi musicali pronti coinvolgere tutti i partecipanti in un’atmosfera che unisce giovialità, divertimento e spensieratezza, ideale per salutare la fine dell’estate e dare il benvenuto alla stagione autunnale.

Ville e chiese secolari

Villa Morosini Giovannelli

Situata lungo la Strada Provinciale 5 nella frazione di Conetta (45.177022949498266, 11.9965396317324) Villa Morosini Giovannelli è uno dei più rappresentativi complessi architettonici nel comune.

Splendido esempio di dimora signorile veneta, la sontuosa abitazione si distingue per il corpo padronale sviluppato su tre livelli culminanti con un tetto a padiglione. Accessibile attraverso un candido viale alberato, l’edificio è affiancato da imponenti fabbricati di servizio, elementi tipici delle Ville di campagna che avevano la funzione di deposito, di magazzino ed ospitavano contadini e braccianti che lavoravano nella tenuta agricola.

Oratorio di Santa Maria della Neve

Situata in corrispondenza di Villa Morosini,

Situata in corrispondenza di Villa Morosini, le antichissime origini della chiesa sono testimoniate da antiche fonti che ne attestano la presenza a Conetta da più di duemila anni fa.

Dedicato in origine a Santa Maria della Neve, il luogo di culto millenario fu sottoposto a delicati interventi di ricostruzione nel corso dei secoli ed è attualmente dedicato al culto di San Matteo Apostolo.

La chiesa si distingue per una facciata candida di gusto classico tripartita verticalmente da quattro paraste che sorreggono la cornice, l’architrave e il frontone dentellato.

Il portale è sormontato da una lunetta e affiancato da due aperture ad arco sorretto da colonnine.

Cosa fare a Campagna Lupia: 3 idee

Scopri cosa fare a Campagna Lupia in provincia di Venezia: Oasi WWF Valle Averto, Casone Zappa, la sagra di Santa Giustina, ma prima…

Dove si trova Campagna Lupia?

Il comune di Campagna Lupia confina a nord con Mira, a nord ovest con Dolo e Camponogara, a sud con Codevigo, a sud est con Chioggia, a sud ovest con Piove di Sacco, a e st con Venezia e Chioggia, a ovest con Dolo, Camponogara, Campolongo Maggiore e Piove di Sacco.

Oasi WWF di Valle Averto

La splendida quanto vasta oasi naturale si estende per circa cinquecento ettari nello scenario incontaminato della laguna veneta.

La spettacolare area protetta sorge in una zona umida nata in seguito alla creazione di canali artificiali nel corso del Seicento, di cui non si può non menzionare il Taglio Navissimo, grandiosa opera idraulica che convoglia le acque del Brenta alla laguna di Venezia.

L’ampia valle include una verdeggiante area boscata costituita da un ricco patrimonio di biodiversità attestato da più di duecento specie avicole, molti passeriformi di cui citiamo il regolo, il fringuello, il fiorrancino, la cinciallegra e il codibugnolo, nonché specie passeriformi predatorie come il maestoso sparviere. Tra i mammiferi, si possono scorgere esemplari di volpi, tassi, faine, donnole e moscardini per non parlare degli svariati e sgargianti esemplari di pesci, anfibi, rettili, la cui presenza testimonia la salubrità delle acque di questa vasta quanto fragile oasi.

Il delicato ecosistema della riserva, alimentato al tempo stesso da acque dolci e salmastre, si riflette nella fiorente diversità della vegetazione e nella coesistenza di floride aree boscose e zone palustri ricche di canneti, giunchi e cariceti, tipici delle zone acquitrinose.

Tra le numerose specie che vivono nell’habitat igrofilo emerge le raganella verde degli alberi.

L’oasi didattica presenta diversi pannelli didascalici che illustrano la complessità dell’impressionante varietà paesaggistica della riserva, esplorabile nell’ambito di escursioni autonome oppure accompagnati da guide professioniste attraverso suggestivi itinerari immersi nel verde e isolati dal traffico.

Per informazioni in merito alle indicazioni per raggiungere l’oasi, agli orari e alle visite guidate, si invita a consultare la sezione relativa alla riserva naturale nel sito del WWF.

Casone Zappa

Immerso nell’incantevole scenario lagunare del comune di Campagna Lupia, casone Zappa è uno degli edifici più pittoreschi della regione Veneto.

Le forme eleganti e curvilinee della struttura novecentesca, (immediatamente distinguibili nel profilo sinuoso della facciata e nella scala a chiocciola che percorre esternamente la torre) unite agli sgargianti contrasti cromatici sui toni del bianco, rosso e verde, richiamano i caratteri dell’art nouveau.

Il raffinato edificio pare sospeso in uno scenario fantastico nel quale la suggestiva estensione di campi e barene, osservata dall’alto, sembra formare un serpeggiante labirinto verde la cui florida vegetazione si staglia sulle fredde acque della laguna popolata da anguille, orate e branzini.

Il delicato ecosistema lagunare costituisce inoltre l’habitat ideale per diverse specie avicole come le capinere, il cui canto ammaliante emerge dal profondo silenzio della valle quasi completamente disabitata.

Il punto di partenza per raggiungere la meta si trova in una laterale presso Atn Laguna Sud (45.34043377941742, 12.13530651559028). Il percorso si snoda per 8,2 km attraverso il suggestivo ambiente lagunare fino a giungere a destinazione.

Sagra di Santa Giustina

La sagra di Santa Giustina si svolge ogni anno tra i mesi di settembre e ottobre nella frazione di Lova per commemorare il martirio della Santa Giustina di Padova, avvenuto il 7 ottobre del 304.

Opportunità per trascorrere momenti di spensieratezza in buona compagnia, la sagra include un ricco menù di prelibatezze locali nonché specialità vinicole che attestano la qualità e l’unicità delle eccellenze gastronomiche della nostra regione.
Per maggiori informazioni in merito all’evento si consiglia di visitare la pagina Facebook di Lova in Festa per rimanere sempre aggiornati.

Cosa fare a Chioggia in provincia di Venezia: 5 idee

Scopri cosa fare a Chioggia in provincia di Venezia: la corte delle streghe e la casa posseduta, il millenario crocifisso ligneo avvolto nel mistero, il tradizionale mercato ittico, lo spettacolare portale Aprisca e la svettante torre dell’orologio.

Ma prima…

Dove si trova Chioggia?

Il comune di Chioggia confina a nord con Venezia, a nord ovest con Campagna Lupia, a sud est con Rosolina, a sud ovest con Loreo, a est con Venezia e il Mar Adriatico, a ovest con Campagna Lupia, Codevigo, Correzzola, Cona e Cavarzere.

La corte delle streghe

Piacevolmente incorniciata tra calle Don Bosco e Calle Nordio Squero, a pochi passi dal Museo Civico della Laguna Sud, corte Taccheo è l’angusta piazzetta che anticamente, secondo la leggenda, ospitava i concili segreti di streghe e fattucchiere.

Oltrepassato Ponte Cuccagna, lasciandosi Porta Garibaldi alle spalle, si raggiunge Fondamenta Canal Vena e si svolta a destra. Superato il candido portico colonnato in “CALLE DON BOSCO, già Chiereghin” si prosegue a sinistra e varcato un piccolo sottoportico si accede finalmente covo delle streghe.

I racconti più remoti narrano che durante le loro riunioni esoteriche le maliarde si tramutassero in gatti.

Una notte, la strega superiore dopo aver assunto sembianze feline, venne assalita da un passante che le colpì la zampa rendendola claudicante in modo permanente.

La vera identità dell’aggressore e la possibile ritorsione della pericolosa incantatrice, rimangono un mistero.

La casa stregata

Situata di fronte a Ponte Scarpa in Fondamenta Canal Vena e immersa nel cuore storico della cittadina di Chioggia, la fantomatica dimora è pervasa da un’atmosfera di fascino che al tempo stesso di incute soggezione e suscita la curiosità di esplorarne gli ambienti interni, da anni inaccessibili.

Il fascino occulto dell’abitazione è il risultato di superstizioni e miti folcloristici che consolidandosi nel corso del tempo sono entrati a far parte del tessuto culturale della cittadina.

La tradizione popolare tramanda che l’atroce fattucchiera ghermisse fanciulli per trascinarli di nascosto nel suo covo.

Al fine di porre un freno alle nefandezze della megera e di esorcizzare la carica malefica di cui la sua abitazione era intrisa, la pericolosa maga fu catturata e una sacra edicola recante l’immagine della Madonna col Bambino fu incastonata sulla facciata della casa, ancor oggi visibile e in buono stato di conservazione.

Il leggendario crocifisso venuto dal mare

La chiesa di San Domenico custodisce un vero e proprio tesoro di arte sacra, un maestoso crocifisso, alto quasi cinque metri e largo 3,50 m, rinvenuto agli inizi del XIX secolo ed esposto in tutta la sua maestosità sull’altare maggiore.

L’espressione di Cristo è immortalata in un momento di lacerante drammaticità che sembra conciliare al tempo stesso l’apice di insopportabile agonia e l’attimo di liberazione dalle spoglie mortali.

La secolare scultura lignea raffigurante il corpo tormentato di Cristo asseconda le forme nodose di un imponente tronco d’albero di pioppo.

L’espressione di strazio di Gesù è accentuata dalla forma sproporzionata del capo reclinato, dal collo arcuato e dalle ginocchia protese in avanti, incapaci di reggere il peso delle membra esauste e martoriate.

Secondo una delle diverse leggende relative all’origine dell’opera, la massiccia croce sarebbe stata realizzata in Germania e in seguito al naufragio della nave che la stava trasportato in Terra Santa, il crocifisso, sarebbe approdato a Chioggia trasportato dalla corrente.

Il mercato ittico

Affacciato sul Canal Vena e affiancato a Palazzo Granaio, il mercato ittico al dettaglio di Chioggia offre una freschissima varietà di pesce e frutti di mare, disponibile ogni mattina a partire dalle 4:00 e pronto ad essere venduto dalle 7:00 alle 13:00 tutti i giorni della settimana ad esclusione del lunedì.

Le circa trenta postazioni all’interno del mercato offrono una ricca selezione di prelibatezze che che include: sogliole, branzini, orate, capesante, seppie, i calamari, gamberi, le canocchie,  polipi e  granchi, caparossoli, peoci e bevarasse.

Caparossoli: vongole veraci e cozze dalla tipica colorazione scura

Bevarasse: qualità di vongola inferiore per dimensione ai caparossoli e dalla tonalità più chiara

Entrambe le varietà di molluschi sono ottime sia per preparare risotti e spaghetti e rivelano un sapore inconfondibile e prelibato anche se saltate in aglio e olio.

Peoci: qualità di cozze, mitili, particolarmente gustose se preparate in cassopipa, termine che indica la cottura lenta in un tegame di coccio.

Sia i caparossoli che i peoci (una qualità di cozze) sono particolarmente gustosi se preparati in cassopipa, ovvero cucinati in un contenitore di terracotta.

Per essere sempre aggiornati in merito agli orari e a tutte le novità riguardanti il mercato ittico, si invita a consultare il sito di Chioggia Pesca.

Portale a Prisca

Punto d’accesso al mercato del pesce è lo spettacolare portale in pietra eseguito per commemorare la prematura scomparsa di una fanciulla. Le formelle che compongono il portale celebrano la vitalità della popolazione clodiense immortalando scene di vita quotidiana la cui formidabile espressività è testimoniata dalla plasticità dell’intreccio dei corpi e accentuata dal vibrante dinamismo dei contrasti chiaroscurali, frutto del talento e della sapiente abilità di Amleto Sartori.

Campanile di Sant’Andrea e Museo dell’orologio

Possente struttura realizzata in stile romanico nel XIV secolo, il maestoso campanile presenta uno spettacolare orologio, recante al centro del quadrante una raffigurazione del sole dai cui raggi dorati emerge la lancetta che indica una delle ventiquattro ore, in numeri romani.

Il meccanismo originale dell’orologio, ancora funzionante, è tutt’ora conservato ed esposto all’interno della torre.

Con un’altezza superiore ai trenta metri, la torre campanaria offre una spettacolare veduta panoramica della storica cittadina di Chioggia e ospita al suo interno il museo che illustra la storia della costruzione del campanile, della chiesa, e del meccanismo che aziona l’orologio centenario.

Cosa fare ad Anguillara Veneta: 5 idee

Scopri cosa fare ad Anguillara Veneta in provincia di Padova: la festa della patata americana, la festa di Sant’Andrea, passeggiate lungo l’Adige e il Gorzone, la chiesa di Sant’Andrea. Ma prima…

Dove si trova Anguillara Veneta?

Il comune di Anguillara Veneta confina a nord con Bagnoli di Sopra, a nord est con Agna, a nord ovest con Pozzonovo e Tribano, a sud con San Martino di Venezze, a sud ovest con Rovigo, a est con Cavarzere, a ovest con Pozzonovo e Boara Pisani.

Festa della patata americana

Quando e dove si svolge la festa della patata americana?

La festa della patata americana si tiene nel mese di settembre in Via Primo Maggio, 6, 35022 Anguillara Veneta (PD)

Inutile a dirsi, la protagonista indiscussa dell’evento è il delizioso tubero originario del continente Americano e diffuso anche nella regione mediterranea. La patata americana si distingue per la consistenza farinosa ed il gusto delicato e dolce a causa della sua concentrazione zuccherina.

La patata americana sprigiona il proprio appetitoso e squisito aroma tramite diverse ricette e metodi di cottura: al forno, al cartoccio, alla brace, fritte, in padella e al vapore.

La presenza di antiossidanti nonché di vitamine E, B6 e D, rendono la patata dolce un alimento utile per contenere i livelli colesterolo e contribuire a difendere la salute del cuore.

Il ricco menù include inoltre specialità come gli gnocchi da assaporare con succulenti sughi e ragù, nonché tipicità di carne alla griglia e piatti di pesce da far venire l’acquolina in bocca come l’ottimo baccalà alla vicentina.

Ad animare e rinfrescare le ultime serate della bella stagione, spettacoli musicali dal vivo, eccellenze vinicole e birra di qualità.

Se vi chiedete cosa fare ad Anguillara Veneta e volete trascorrere la fine dell’estate in modo memorabile, vi consigliamo di consultare la pagina Facebook dell’evento per tenervi aggiornati in merito a tutte le novità della festa. Non mancate!

Festa di Sant’Andrea

Quando e dove si svolge la festa di Sant’Andrea?

La festa che commemora il martirio dell’Apostolo, martirizzato il 30 novembre del 60, si svolge ogni anno tra novembre e dicembre in Via chiesa.

Occasione per trascorrere in compagnia i freddi mesi invernali, l’evento prevede mercatini dell’antiquariato, mostre delle antiche e tradizionali arti e mestieri, nonché stand eno gastronomici per gustare tipicità del nostro territorio e bere in compagnia vin brulè e cioccolato caldo.

Per maggiori informazioni in merito alla ricorrenza, consigliamo di visitare la pagina Facebook dell’evento.

Ciclismo lungo l’Adige e il Gorzone

Con una lunghezza di 410 km, il fiume Adige nasce dalle fredde e cristalline sorgenti incastonate nelle rocce della Val Venosta e scorre in Trentino Alto-Adige e nel Veneto per poi sfociare nell’Adriatico in corrispondenza di Chioggia.

Il placido corso del fiume delimita il confine meridionale del comune e offre ai visitatori suggestivi scorci panoramici dell’Adige e della vegetazione ripariale che cresce rigogliosa lungo le sue sponde.

Partendo dal parcheggio in Via Sabbioni (45.137059449390236, 11.889670569916156), dirigetevi verso l’argine e procedete a sinistra in direzione di Ca’ Matte percorrendo la strada provinciale che asseconda l’andamento serpeggiante del fiume.

Continuate per circa 3 km lungo l’argine costellato di splendidi esemplari di salici dalle chiome argentate, noci, pioppi e acacie.

In corrispondenza di Borgoforte, imboccate il sentiero sterrato sulla destra (a condizione che non vi siano chiari segnali di divieto – 45.143726300284754, 11.93435686218675) che si addentra nel florido ambiente del bosco golenale lungo l’argine. Alla vostra destra (45.137641014003464, 11.945268094940783) potrete osservare le affascinanti rimanenze di ciò che in epoca medievale costituiva una struttura difensiva, il cui rudere, affiorante dalle acque dell’Adige, è ben visibile durante i periodi di secca.

Al termine del percorso sterrato, svoltate a sinistra e dirigetevi verso il centro di Borgoforte tramite Via Gorgo.

Raggiunta Via Ponte svoltate a destra e, raggiunto il fiume Gorzone, attraversate il ponte e svoltate a sinistra in Via Beolo. Continuate lungo Via Beolo per 2,1 km fino a raggiungere il ponte in Via Bononi. Svoltate a sinistra, attraversate il ponte e girate a destra. Proseguite per poco più di 1 km seguendo il corso del Gorzone e tenendovi a sinistra svoltate in Via Riolfa.

Proseguite per 700 metri fino al termine della Via, dopodiché svoltate a destra e percorrete la stradina sterrata fino a congiungervi con Via Canareggio.

Continuate su Via Canareggio e poi Via Lungo Adige fino a raggiungere il punto di partenza.

Chiesa di Sant’Andrea

Situata in Piazza Giacomo Matteotti, 23, la parrocchia presenta un tetto a doppio spiovente culminante con tre candide statue.

La facciata in mattoni rossi faccia a vista è scandita in tre sezioni verticali da quattro lesene raccordate da archetti pensili che seguono il profilo del cornicione, mentre lateralmente spiccano le due finestre slanciate che accentuano lo sviluppo verticale.

Al centro spicca il rosone sopra il quale si staglia una croce greca. Il massiccio portone ligneo è incorniciato da due colonne bianche ed è sormontato da una lunetta recante la raffigurazione di Cristo.

Cosa fare a Cavarzere in provincia di Venezia: 4 idee

Scorpi cosa fare a Cavarzere: pedalata lungo l’Adige e la Palude del Marice di Cavarzere, l’antica sagra di San Pietro, Palazzo Barbiani. Ma prima…

Dove si trova Cavarzere?

Il comune di Cavarzere confina a nord con Cona, a nord est con Chioggia, a nord ovest con Agna, a sud con Adria, a sud est con Loreo, a sud ovest con Adria, Pettorazza Grimani e San Martino di Venezze, a est con Chioggia e Loreo, a ovest con Agna, Anguillara Veneta e Pettorazza Grimani.

L’antica sagra di San Pietro

Quando e dove si svolge la sagra di san Pietro?

L’antica sagra di San Pietro si tiene, salvo casi eccezionali, ogni anno a cavallo tra giugno e luglio per commemorare il martirio dell’apostolo crocifisso a testa in giù il 29 giugno del 64 – 67 d.C.

Gli stand gastronomici si tengono in Via S. Pietro, 35, 30014 San Pietro (VE) in corrispondenza della maestosa mole della chiesa di San Pietro e dello svettante campanile.

Le portate includono gustose tipicità di carne e pesce, dalle saporite grigliate di pesce alle succulente costine e salsicce alla griglia e alla piastra. A dissetarvi durante le calde serate della bella stagione vi attendono eccellenze vinicole della regione e birra a volontà.

Per tenervi sempre aggiornati su tutte le novità inerenti all’evento, dalle date, agli orari al ricco menù, si invita a consultare la pagina Facebook dedicata all’antica sagra di San Pietro. Non mancate!

Pedalata lungo il fiume Adige a Cavarzere

L’itinerario ciclabile consigliato inizia in Piazza della Repubblica. Imboccate Via Rosselli e dopo circa 70 metri svoltate a sinistra in Via Matteotti. Proseguite lungo Via Matteotti all’ombra dei pini marittimi. All’incrocio andate diritto in Via A. Volta e raggiunto l’incrocio con Via Marconi svoltate a destra.

Proseguite lungo Via Marconi per 600 metri. Attraversato il sottopasso imboccate la strada asfaltata sulla destra che asseconda il corso dell’Adige in corrispondenza dell’attracco fluviale “Athesis”.

Continuate per Via Bellina, da cui potrete godere di una spettacolare veduta panoramica del fiume e della florida vegetazione arborea e ripariale che cresce rigogliosa lungo le sue sponde.

Raggiunto l’incrocio con Via Circonvallazione, svoltate a sinistra e attraversate il ponte (bicicletta a mano). Superato il ponte tenetevi a sinistra, seguite la lieve discesa e continuate lungo Marice, la Via che si snoda lungo il fiume Gorzone e conduce alla palude del Marice, la località naturalistica più suggestiva e incontaminata del comune di Cavarzere.

La palude del Marice di Cavarzere

L’itinerario guida i visitatori attraverso il delicato ecosistema palustre della zona paludosa distinta da una complesso patrimonio di biodiversità che costituisce l’habitat di diverse specie anfibie e avicole dal piumaggio sgargiante, come l’airone rosso, il falco di palude, la gallinella d’acqua e il codibugnolo, grazioso e minuto passeriforme dal petto e dal capo candidi e dalle ali e dorso marrone scuro (da cui prende il nome l’omonima oasi a Maserada sul Piave), solo per citarne alcuni esemplari.

Non corrotta dall’intervento antropico, la florida oasi ha la forma che ricorda quella di una goccia racchiusa dall’andamento serpeggiante dell’Adige e dal corso del Gorzone.

L’osservatore attento che ha piacere di visitare questa amena località tra maggio e settembre avrà modo di ammirare le brillanti colorazioni delle ninfee che sbocciano e fioriscono nelle stagioni primaverile ed estive.

Per chi si chiede cosa fare a Cavarzere ed è alla ricerca di un’area protetta e silenziosa, lontana dal traffico animata da una formidabile biodiversità che include la volpe, sfuggente e aggraziata tra i salici bianchi, il pettirosso e la graziosa tartaruga di fiume nascosta tra i cariceti, la palude del Marice è una località certamente consigliata!

Palazzo Barbiani

Situato in Via Umberto I 2, Cavarzere (VE), palazzo Barbiani la sede del municipio è l’edificio più rappresentativo del comune.
Progettato nella seconda metà del XIX secolo, il monumentale complesso architettonico fu ricostruito fedelmente dopo che i bombardamenti del secondo conflitto mondiale ne avevano compromesso la struttura e presenta elementi di gusto gotico individuabili sia nelle raffinate bifore che nel grande portico con volte a crociera.

Ulteriore elemento di spicco è la svettante torre dell’orologio inglobata al centro dell’edificio, culminante con la cella campanaria a base ottagonale e incorniciata da una balaustra che segue il perimetro della struttura a base quadrata.

Cosa fare a Quinto di Treviso: 3 idee

Scopri cosa fare a Quinto di Treviso! Partecipa alla festa con gli Alpini, esplora l’Oasi di Cervara e percorri la Via dei Mulini. Tra eventi con musica dal vivo e buon cibo, panorami fluviali suggestivi e antichi mulini, visitare Quinto di Treviso è un’esperienza da non perdere!

Dove si trova Quinto di Treviso?

Il comune di Quinto di Treviso confina a nord con Paese e Treviso, a sud con Zero Branco, a est con Treviso, a ovest con Morgano.

La festa con gli Alpini a Quinto di Treviso

Quando e dove si tiene la festa degli Alpini?

L’edizione del 2024 della festa degli Alpini si è tenuta dal 31 maggio al 2 giugno in corrispondenza del gruppo di festeggiamenti della frazione di San Cassiano, in Via San Cassiano 49-51.

La tradizionale ricorrenza concilia la solennità della Santa Messa a San Cassiano con l’atmosfera gioviale di una vivace celebrazione all’insegna di invitanti specialità che valorizzano i prodotti e le ricette del territorio.

Se desiderate assaporare prelibate pietanze di pesce e carne da gustare con qualità vinicole locali, questo evento farà sicuramente al caso vostro!

Per maggiori informazioni in merito all’evento è possibile consultare le pagine Facebook Gruppo Alpini Quinto di Treviso e San Cassan Eventi.

Cosa fare a Quinto di Treviso: L’Oasi Naturalistica del Mulino Cervara

Incastonata nello splendido Parco Naturale Regionale del Fiume Sile, l’Oasi di Cervara si caratterizza per un delicato ecosistema palustre la cui florida vegetazione include salici bianchi, rovi, pioppi neri, ontani e boschi di canneti che offrono rifugio ad aironi, garzette, maestosi cigni reali e usignoli di fiume.

Oltre al complesso molitorio medievale, ancora funzionante, armoniosamente inserito in questo ambiente incontaminato, l’Oasi di Cervara include minuziose ricostruzioni di antichi casoni, rudimentali abitazioni in cui un tempo si ormeggiavano e riparavano le imbarcazioni.

La Via dei Mulini

Partendo dal parcheggio in Via Monte Bianco, attraversate la strada in direzione del piazzale degli Alpini. Tenete la destra lungo la candida strada che costeggia il fiume, dopodiché superate il ponticello alla vostra sinistra che conduce a un viale alberato lambito dal Sile. Attraversato il secondo ponte svoltate a destra, procedete per circa 60 metri e svoltate a sinistra subito dopo il parcheggio “La Rosta”. A questo punto seguite la stradina che si immerge in un parco alberato.

Il sentiero vi condurrà a un ponticello in legno che collega le sponde del Sile e si addentra nuovamente nella florida vegetazione ripariale.

Raggiunta Via G. Ciardi, superate il ponte di legno e tenete la sinistra seguendo l’itinerario pedonale ombreggiato da salici e cipressi. Continuate su Via G. Ciardi per circa 400 metri, dopodiché svoltate a sinistra e seguite Via Rosta per circa 150 metri. A questo punto tenete la sinistra, superare la passerella di Via Rosta e percorrete a ritroso l’itinerario per tornare al punto di partenza.

Cosa fare a Ponzano Veneto: 5 cose da fare

Scopri cosa fare a Ponzano Veneto in provincia di Treviso: il palio dei mezzadri, parchi naturali e urbani, Villa Manolesso Ferro, Villa Minelli, Chiesa di San Leonardo. Ma prima…

Dove si trova Ponzano Veneto?

Il comune di Ponzano Veneto confina a nord con Povegliano, a nord est con Villorba, a nord ovest con Volpago del Montello, a sud con Treviso, a est con Villorba, a ovest con Paese.

Sagra di Ponzano

Quando si tiene la sagra di Ponzano?

L’edizione 2022 della sagra di Ponzano si è svolta dal 26 maggio al 5 giugno.

I festeggiamenti avranno inizio con l’apertura dei grandi padiglioni gastronomici, in cui potrete gustare tipicità del territorio, in particolare pietanze di carne alla griglia e alla brace nonché specialità di vino e birra per rinfrescare le calde serate che anticipano la stagione estiva.

Ad animare la comunità di Povegliano, oltre alle luci del parco divertimenti dedicato ai bambini, la sagra prevede anche sfrenati eventi musicali di musica rock e un tributo dedicato a Vasco Rossi.

Il 29 maggio avrà inizio invece l’appassionante Palio delle Contrade.

Per maggiori informazioni in merito alle numerose iniziative, alle date e agli orari della sagra, si consiglia di consultare la pagina Facebook della sagra di Ponzano.

Parchi naturali

Località naturalistiche particolarmente suggestive ed indicate per chi desidera svolgere attività fisica all’aperto sono la fattoria di Geronimo, azienda agricola didattica situata in Via del Bellato, 27/X a Merlengo. La fattoria insegna ai più giovani i valori del rispetto della natura e dell’importanza di vivere in armonia con l’ecosistema e con il vasto patrimonio di biodiversità vegetale e faunistico che lol popola. per maggiori informazioni si consiglia di consultare il sito www.ilrifugiodigeronimo.it

Situato in Via Ruga, il parco urbano di Ponzano è un radioso polmone verde sottratto alla cementificazione che permette fare tranquille passeggiate e trascorrere del tempo a contatto con la natura. L’area verde dispone di un campo da calcio, in prossimità del quale si trova l’orto urbano, e di un percorso per fare attività fisica leggera.

In corrispondenza dell’ Auditorium la casa dei Mezzadri, nei ressi della biblioteca comunale, il parco comunale è un piacevole fazzoletto di terra ben curato in cui ci si può sedere in una panchina all’ombra di numerosi alberi.

Villa Manolesso Ferro

Immersa in vastissimo podere agricolo a Merlengo, in Via Talponera 47, villa Manolesso Ferro è un’esempio di architettura veneta rinascimentale caratterizzata da un aspetto al tempo stesso sobrio ed elegante.

Il corpo centrale è affiancato da una barchessa, elemento tipico delle ville di campagna, e presenta in tutto due entrate, una in asse con il corpo padronale, la seconda che dà accesso alla barchessa.

Articolato su due piani, il sontuoso palazzo si distingue per il grande e raffinato abbaino affiancato da ampie volute e culminante con un timpano classico sormontato da tre statue.

Tra il cornicione e le finestre è possibile inoltre ammirare una serie raffinata di busti litici con funzione ornamentale.

Villa Minelli

Nobile complesso architettonico del Seicento, villa Minelli si inserisce armoniosamente nella dimensione campestre che caratterizza il territorio di Ponzano Veneto.

Il maestoso edificio storico, riportato allo splendore originale grazie ad accurate operazioni di restauro, è immerso nella splendida quanto ampia vigna in cui filari di Merlot si estendono per cinque mila metri quadrati, mentre la varietà Carménère è coltivata nell’area esterna.

Chiesa di San Leonardo

Antica chiesa di Ponzano Veneto, le origini della parrocchia di Ponzano hanno le loro radici nella seconda metà del XVIII secolo.

Il valore del complesso ecclesiastico non si riduce tuttavia all’aspetto architettonico, bensì all’inestimabile raccolta di opere scultoree e pittoriche custodite al suo interno, come la pala raffigurante la Madonna con il Bambino ed i Santi Leonardo e Rocco. Il Trionfo dell’Eucaristia è invece la scena affrescata nel soffitto della chiesa.

L’altare maggiore ospita invece le sculture dei Santi Domenico Guzman, presbitero spagnolo fondatore dell’Ordine dei frati predicatori, e Rosa da Lima, religiosa del terz’ordine domenicano e santa patrona del Perù.

Cosa fare a Povegliano in provincia di Treviso: 3 idee

Scopri cosa fare a Povegliano in provincia di Treviso: Pojan in festa, osteria al Biancanil, chiesa di Sant’Andrea Apostolo.

Incastonato nel cuore della provincia di Treviso, il territorio comunale si distingue per il suggestivo panorama naturalistico, ideale per fare tranquille passeggiate, nonché per coinvolgenti eventi folcloristici e per gli ottimi punti di ristoro in cui assaporare tipicità enogastronomiche che distinguono la ricchezza della nostra regione.

Ma prima…

Dove si trova Povegliano?

Il comune di Povegliano confina a nord con Volpago del Montello, Giavera del Montello e Arcade, a sud con Ponzano Veneto, a est con Arcade e Villorba, a ovest con Volpago del Montello.

Osteria al Biancanil

Uno dei migliori locali per assaporare ottimi piatti in compagnia di amici e familiari è senza dubbio la rinomata osteria al Biancanil, locanda rustica immersa nella campagna di Povegliano in via Biancanile, 331050 (TV) e aperta tutti i giorni dalle 21:00 alle 02:30.

L’accoglienza del proprietario, cordiale e disponibile, la qualità degli ingredienti nonché l’eccellente rapporto qualità prezzo e quantità-prezzo rendono l’Osteria al Biancanil uno dei locali più apprezzati a Povegliano e nell’intera provincia di Treviso.

Le portate di carne, di pasta, (consigliata la pasta al ragù, e anche i panini, i club sandwich e le fritture fanno venire l’acquolina in bocca) sono tanto saporite e invitanti quanto sostanziose e i tempi di attesa sono decisamente rapidi.

Se vi chiedete cosa fare a Povegliano e volete gustarvi in buona compagnia pietanze appetitose, abbondanti, buone, in una località immersa in una tranquilla cornice rurale, lontani dal traffico e circondati dal verde, l’osteria al Biancanil è una meta certamente consigliata!

Chiesa di Sant’Andrea Apostolo a Santandrà

Situata in Piazza Chiesa, 1, 31050, nella frazione di Santandarà, la Parrocchia di Sant’Andrea Apostolo rappresenta un punto di riferimento nella comunità di Povegliano da un punto di vista storico e culturale oltre che religioso grazie alle pregiate e significative opere d’arte ed elementi architettonici realizzati nel corso di varie epoche.

La facciata della chiesa, a doppio spiovente, è caratterizzata da linee sobrie ed eleganti individuabili nei massicci pilastri laterali che affiancano il portale di accesso e il classico tetto a due spioventi che racchiude il frontone triangolare, sopra il quale svetta il simbolo della croce.

Gli interni dell’edificio sacro presentano una unica navata con quattro altari laterali, tra i quali emerge il prezioso altare maggiore di origine secentesca.

Il patrimonio artistico custodito nella chiesa di Sant’Andrea Apostolo include l’antica pala d’altare di Cristo morto e di Sant’Andrea, apostolo nato in Galilea e da cui prende il nome la frazione di Santandarà.

Pro loco di Povegliano e Pojan in Festa

La Pro Loco di Povegliano, situata in Via Masetto, 13 costituisce un punto di aggregazione per la comunità grazie all’organizzazione di feste popolari e mantenere vive le tradizioni del territorio di Povegliano.

Per informazioni relative a ogni manifestazione artistica, culturale, gastronomica e sportiva, si consiglia di visitare la pagina Facebook della pro loco del comune in cui vengono pubblicati aggiornamenti e informazioni utili.

Una delle festività popolari di maggiore interesse che attira migliaia di persone ogni anno è la

tradizionale Pojan in Festa, sagra che si tiene annualmente tra agosto e settembre e che prevede immancabili e invitanti stand gastronomici, incluse degustazioni allestite da pasticcerie storiche locali e serate dedicate a specialità come carne allo spiedo come succulenti costate.

La serate, dedicate alla musica e ai ritmi travolgenti di talentuosi DJ del territorio, si svolgono all’insegna di danze sfrenate fino a notte fonda.

Se volente trascorrere e salutare la fine dell’estate in modo memorabile non potete mancare!

Cosa fare a Spresiano: 4 cose da fare

Scopri cosa fare a Spresiano in provincia di Treviso: le grave di Papadopoli, la festa della birra, Villa Giustiniani Recanati, la parrocchia dei Santi Filippo e Giacomo in Visnadello, ma prima:

Dove si trova Spresiano?

Il comune di Spresiano confina a nord con Santa Lucia di Piave, a nord ovest con Nervesa della Battaglia e Susegana, a nord est con Mareno di Piave e Cimadolmo, a sud ovest con Villorba, a sud est con Carbonera e Maserada Sul Piave, a est con Cimadolmo e Maserada sul Piave, a ovest con Arcade e Villorba.

Grave di Papadopoli

Meta imperdibile per amanti della natura, le grave di Papadopoli costituiscono una piccola isola circondata dalle acque del fiume Piave e compresa tra i comuni di Maserada, Cimadolmo e Spresiano.

La formazione di questo scenario naturale unico nel suo genere risale a un’alluvione che nel 1882 causò il ramificarsi del Piave, facendo emergere la caratteristica isoletta inserita nell’ambiente verdeggiante che visitatori provenienti da tutta la Regione e non solo hanno oggi la possibilità di ammirare.

Gli splendidi scenari offerti dal territorio permettono ad escursionisti di ogni età di contemplare il corso sinuoso del fiume Piave circondato da una ricca vegetazione arborea nel contesto di un percorso naturalistico che si snoda attraverso prati, campagne e vigneti affiancati dai caratteristici argini e dalla relativa area golenale che, grazie alla sua capacità di assorbimento delle sostanze organiche, contribuisce a ridurre l’inquinamento del fiume depurandone le acque.

Festa della Birra

Quando e dove si tiene la festa della birra?

L’edizione 2022 della festa della birra 2022 si è svolta dal 30 giugno al 4 luglio in Via Piave, 17, 31027 Spresiano.

Oltre alle immancabili specialità birraie che rinfrescheranno le calde serate estive, l’evento include stand in cui potrete gustare specialità di carne alla griglia e alla brace.

Opportunità di incontro, socialità e divertimento per festeggiare la bella stagione, l’evento è un occasione ideale per festeggiare la bella stagione all’insegna di birre di eccellenza, cucina tipica e musica dal vivo.

Ad animare e rallegrare ancor più la festa, Radio Piter Pan ci farà compagnia Venerdì primo luglio.

Se vi chiedete cosa fare a Spresiano e volete tenervi aggiornati sull’evento e su tutte le iniziative organizzate dal comune, si invita a consultare la pagina Facebook ufficiale della pro loco e della festa della birra.

Villa Giustiniani-Recanati

Situata in via Paolo Francesco Giustiniani, 2, 31027, villa Giustiniani Recanati è uno degli edifici di maggior interesse, fascino e valore storico e architettonico del comune di Spresiano.

Elevato su tre livelli e recante al piano nobile una serliana balaustrata, il complesso architettonico culmina con un abbaino ornato da ampie volute e sormontato da un timpano triangolare.

Affiancata da grandi fabbricati di servizio la sontuosa residenza signorile è piacevolmente immersa in un vasto parco alberato decorato da rigogliose siepi ben curate distinte da suggestivi disegni geometrici.

Il vasto giardino nobiliare, parte del quale è fruibile dal pubblico, armonizza l’elemento naturale e artificiale in modo equilibrato offrendo e include una misteriosa grotta e di un grazioso laghetto in prossimità della Cappella.

Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo

l’imponente quanto maestoso luogo di culto, dalla caratteristica facciata in mattoni rossi, è situato in via Gritti, 54, 31027 Spresiano (TV) e rappresenta un punto di riferimento non per la comunità locale di fedeli, ma per chiunque sia mosso dalla curiosità di scoprire i diversi aspetti della cultura e dell’arte del territorio.

Sorge dalle macerie della struttura precedente che era stata distrutta dai bombardamenti della Prima Guerra Mondiale, la chiesa che possiamo ammirare oggi è stata realizzata in stile neoromanico e reca al centro della facciata una splendida trifora.