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Cosa fare a Morgano: 5 cose da fare

Scopri cosa fare a Morgano in provincia di Treviso: La festa dell’asparago IGP, la mostra del radicchio rosso, il parco naturale del fiume Sile, la rotonda di Badoere, la parrocchia di Badoere. Prima di tutto…

Dove si trova Morgano?

Il comune di Morgano confina a nord con Istrana e Paese, a sud con Piombino Dese e Zero Branco, a est con Quinto di Treviso, a ovest con Piombino Dese.

La festa dell’asparago IGP

Quando e dove si svolge la festa dell’asparago IGP?

La festa dell’asparago IGP si svolge tra aprile e maggio nella splendida cornice architettonica di Piazza indipendenza, meglio conosciuta come la rotonda di Badoere.

L’evento valorizza uno dei prodotti più caratteristici e salubri del nostro territorio. L’asparago di Indicazione Geografica Protetta, infatti, con il suo sapore delicato e consistenza carnosa si presta ottimamente alla preparazione di diverse ricette da cucinare al vapore, bollito, ma anche al forno o in padella.

La mostra del radicchio rosso di Treviso

Quando e dove si tiene la mostra del radicchio rosso di Treviso?

La mostra del radicchio rosso si tiene nel mese di dicembre in Via Albino de Lazzari, Badoere.

Pur essendo un’iniziativa recente (la prima edizione della mostra si è tenuta nel 2021), l’evento promuove l’ortaggio più rappresentativo della provincia di Treviso, gustosissima varietà di cicoria distinta da un colore rosso purpureo e da un piacevole gusto amarotico che lo rende inconfondibile.

Se vi chiedete cosa fare a Morgano e volete assaporare le eccellenze che caratterizzano la biodiversità del nostro territorio, questa nuova ma significativa manifestazione farà senz’altro al caso vostro.

Per tenervi aggiornati su tutte le novità inerenti alla mostra del radicchio rosso di Treviso si consiglia di visitare la pagina Facebook della pro loco del comune di Morgano. Non mancate!

Parco naturale del fiume Sile

Quello di Morgano è uno degli undici comuni inclusi nel parco del fiume Sile, sconfinata oasi naturalistica attraversata dal fiume di risorgiva più lungo d’Italia, le cui acque nascono dalle sorgenti tra Casacorba di Vedelago e Torreselle di Piombino Dese.

La ricchezza delle acque del Sile e del fiume Zero contribuisce alla formazione di un delicato ecosistema composto da una flora vibrante e da un variegato patrimonio faunistico.

L’ambiente palustre favorisce la crescita di canneti e macchie di vegetazione spontanea (tra cu spicca per rarità e splendore la ninfea bianca) sorte in corrispondenza di laghetti e stagni, habitat ideale per eleganti specie di volatili come il cigno reale, la cicogna e lo splendido airone rosso.

Le diverse specie avicole ed il fiorente habitat in cui vivono rappresentano una grande attrattiva per gli ornitologi e per gli appassionati di escursionismo desiderosi di ammirare splendidi esempi di architettura rurale, tra cui spiccano antichi mulini ad acqua utilizzati fino al XX secolo e inseriti armoniosamente nel parco.

La presenza del fiume Sile e la concentrazione di argilla nel terreno hanno portato alla nascita di diverse fornaci chiamate fornasotti impiegate per la produzione di laterizi lungo la riviera. Una di queste fornaci, appartenuta alla famiglia Basadonna, è situata in località “Settimo”.

La rotonda di Badoere

Realizzata pre volere della nobile famiglia veneziana Badoer, La Rotonda è una delle barchesse di maggiore rilevanza storica e architettonica nella Regione Veneto grazie all’ottimo stato di conservazione e al carattere di unicità che la contraddistingue.

Scandita da quarantuno arcate, la sontuosa struttura porticata disegna due semicerchi che delimitano piazza Indipendenza, la cui progettazione e realizzazione risale con ogni probabilità alla fine del XVII secolo.

Ogni prima domenica del mese, (ad eccezione del mese di agosto) la piazza ospita il popolare mercatino dei Trovarobe, dedicato a tutti gli appassionati di antiquariato e collezionismo.

*dalle ore 8:00 alle ore 19:00 nei mesi invernali e dalle 8:00 alle 20:00 nei mesi estivi.

Parrocchia di Badoere

Situata in Via Roma, 8, 31050 Badoere (TV), La chiesa parrocchiale di Badoere è un prezioso esempio di architettura neogotica la cui costruzione risale al periodo del dopoguerra. All’interno della chiesa è possibile ammirare un dipinto su tela intitolato “Madonna con Bambino e santi”, collocata sulla parete a lato dell’altare di destra.

L’opera raffigura la Madonna seduta su una nuvola con in braccio il bambino Gesù, in posizione elevata rispetto ai santi Pietro (riconoscibile per le chiavi d’oro e argento), Paolo (ritratto con la spada), Antonio, che indica Gesù bambino e San Francesco, colto in ginocchio in posizione contemplativa, rivolto verso un teschio, a rappresentare la precarietà e transitorietà della vita umana. Sullo sfondo si estende un luminoso paesaggio montano.

Cosa fare a Paese: 5 cose da fare a Paese

Scopri cosa fare a Paese in provincia di Treviso: La sagra di San Lorenzo, Villa Panizza, Casa Quaglia, Villa delle Meridiane, Multisala Manzoni.

Dove si trova Paese?

Il comune di Paese confina a nord con Volpago del Montello, a nord ovest con Trevignano, a nord est con Ponzano Veneto, a sud con Quinto di Treviso, a sud ovest con Morgano, a sud est con Treviso, a est con Ponzano Veneto e Treviso, a ovest con Trevignano, Istrana e Morgano.

La sagra di San Lorenzo

Quando si svolge la sagra di San Lorenzo?

La celebrazione di San Lorenzo si commemora ogni anno il 10 agosto anche se i festeggiamenti in onore del Santo Patrono si svolgono anche nei giorni precedenti a questa data. Nel 2021, la ricorrenza si è svolta dal 6 al 10 agosto e ha incluso, oltre alla sentita cerimonia liturgica del 10 agosto, piacevoli camminate naturalistiche e una suggestiva esposizione di automobili e motociclette d’epoca.

Dove si svolge la sagra di San Lorenzo?

Occasione di raccoglimento spirituale e gratitudine nonché incontro, divertimento e spensieratezza, la festa si svolge in corrispondenza della parrocchia di Padernello all’insegna di musica e squisite tipicità enogastronomiche che attestano la ricchezza culturale e agricola del territorio.

Se vi chiedete cosa fare a Paese (TV) e

Per tenervi aggiornati su tutte le novità in merito alla sagra di San Lorenzo e su tutti gli eventi e iniziative organizzate dal comune, si invita a consultare la pagina Facebook del comune. Non mancate!

Villa Panizza

Situata in Viale Bernardino Panizza, 31, 31038 Paese (TV), Villa Panizza costituisce un punto di riferimento del panorama storico e architettonico del comune di Paese.

Risalente agli inizi del XIX secolo, il sontuoso complesso architettonico presenta al suo interno ambienti con funzione di magazzino, stalla e scuderia, oltre all’antica cantina coperta da un arco di volta a tutto sesto. Uno degli elementi di maggior pregio per la delicata fattura che lo distingue è la tettoia in ferro e ghisa riccamente decorata.

In seguito a un lungo e accurato processo di ristrutturazione la villa è stata riaperta al pubblico e riconvertita in biblioteca Civica. A nord dell’edificio è situata invece la casa colonica adibita ad alloggio per anziani.
Lo splendido e curato giardino che circonda la villa costituisce un significativo luogo di ritrovo e aggregazione che permette ai visitatori di passeggiare in tranquillità tra i graziosi vialetti di ghiaia a contatto con la natura.

Casa Quaglia

Antico complesso padronale di carattere rustico la cui facciata è riconoscibile per le tre ampie arcate che la contraddistinguono, una ad arco mentre le altre sono archi ogivali (detti anche archi a sesto acuto, erano molto diffusi in Europa nell’architettura gotica).

La facciata presenta inoltre una trifora, anch’essa con archi a sesto acuto (finestra a due luci in cui due colonnine ne dividono in tre arti l’area compressa tra gli stipiti) affiancata da due bifore. Il tetto a capanna (che nel gergo architettonico indica la forma spiovente del tetto) Dalla suddivisione degli ambienti si evince che il piano inferiore aveva probabilmente una funzione agricola, mentre il piano superiore dell’abitazione era destinato alla dimora padronale.

L’elemento d maggior unicità della villa è la delicata quanto preziosa decorazione ad affresco dalla quale emerge lo stemma in pietra d’Istria (roccia calcarea proveniente dall’omonima penisola Adriatica il cui utilizzo era diffuso all’epoca romana nel l secolo d.C.) con il monogramma di S. Bernardino (in cui è visibile un sole raggiante, con al centro le lettere IHS (“Iesus Hominum Salvator”).

Villa delle Meridiane

Uno dei luoghi di maggior pregio in cui alloggiare nel comune di Paese è sicuramente Villa delle Meridiane, situata in Via Zara 3 31038 Castagnole. Il B&B ha a disposizione camere arredate con stile e raffinatezza con mobili antichi di notevole pregio.

La colazione include prelibatezze fatte in casa e viene servita in sala da pranzo oppure, durante l’estate, nel vasto e rigoglioso giardino sotto l’ombrellone. Per maggiori informazioni si consiglia di visitare il sito www.villadellemeridiane.it

Multisala Manzoni


Situato in via C. Battisti, 21, 31038 Paese (TV), il multisala Manzoni rappresenta un punto di interesse imperdibile per tutti gli appassionati di cinema.

Nata grazie all’esperienza maturata dalla gestione di uno dei cinema d’essai più affermati e all’avanguardia non solo della Regione ma della Penisola, ovvero il cinema Edera di Treviso, la struttura del Multisala Manzoni concilia caratteri di eleganza e raffinatezza tipici dell’atmosfera suggestiva di un teatro a una tecnologia ai massimi livelli di innovazione nel campo cinematografico, consentendo a tutti gli spettatori di vivere un’esperienza coinvolgente e indimenticabile.

L’anima del Multisala Manzoni si rivela attraverso proposte e iniziative che creano riflessione, invitano all’introspezione, promuovono contatti umani ed esperienze che valorizzano il valore della diversità. Oltre alle fantastiche suggestioni offerte dalle più svariate declinazioni dell’intrattenimento cinematografico, il cinema Manzoni mette a disposizione i propri spazi per eventi teatrali, organizzabili grazie alla disponibilità e gentilezza del personale, sempre pronto ad ascoltare e offrire utili chiarimenti.

Cosa fare a Istrana: 5 cose da fare

Scopri cosa fare a Istrana in provincia di Treviso: Museo Villa Lattes, la sagra di San Giovanni, la chiesa della beata Vergine Maria, chiesa arcipretale di Istrana, Ca’ Celsi.

Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Istrana?

Il comune di Istrana in provincia di Treviso confina a nord con Trevignano, a sud con Piombino Dese e Morgano, a est con Paese, a ovest con Vedelago. Se vi incuriosisce scoprire alcuni dei più suggestivi itinerari museali della regione ed esplorare lo splendido territorio rurale attraversato da limpidi corsi d’acqua e costellato di spettacolari ville venete incorniciate da vasti parchi secolari, visitare il comune di Istrana sarà un’esperienza memorabile!

Museo Villa Lattes

Immersa in uno splendido quanto vasto giardino storico decorato con preziose statue del XVIII secolo, villa Lattes rappresenta un punto di riferimento nel panorama artistico e architettonico del comune di Istrana.

Sviluppato su due piani e affiancato da due barchesse, il corpo padronale si distingue per un’elegante facciata conclusa da un corpo timpanato recante al centro una trifora.

In prossimità della dimora signorile, sul lato ovest, è possibile ammirare una chiesetta a base ottagonale decorata da opere pittoriche plurisecolari.

Per chi si chiede cosa fare a Istrana e desidera partecipare ad appassionanti iniziative culturali, da esposizioni floreali a passeggiate guidate nella cornice naturalistica dell’antico parco alberato del sontuoso edificio, si consiglia di consultare il sito della Villa.

La sagra di San Giovanni a Istrana

La celebrazione di San Giovanni Battista cade il 24 giugno, tuttavia i festeggiamenti del Santo Patrono si svolgono anche nei giorni precedenti e successivi a questa data.

In seguito alla messa in onore di San Giovanni Battista si svolgono i festeggiamenti in corrispondenza della chiesa parrocchiale di Istrana.

La festa di San Giovanni Battista è occasione di socialità, incontro e diversione da trascorrere all’aria aperta in buona compagnia all’insegna di musica e specialità enogastronomiche che attestano la ricchezza delle tradizioni di questi luoghi, legati al lavoro della terra e alle squisite pietanze ed eccellenze vinicole che ne derivano e che definiscono l’identità del territorio.

Se volete dare inizio alla bella stagione in modo significativo e divertente, questo evento farà sicuramente al caso vostro!

Chiesa della purificazione della beata Vergine Maria

Situata in Via della Chiesa, 9, 31036 Ospedaletto (TV) la chiesa presenta una facciata a salienti di colore rosa scandita da due coppie di candide paraste le quali, oltre a sorreggere l’architrave ed il frontone, incorniciano il portone ligneo ed il grande rosone che si staglia al centro della facciata.

A completare lo sviluppo verticale della struttura sono delle sculture di santi collocate in corrispondenza dei vertici del frontone.

Oltre al patrimonio pittorico della chiesa, come la Purificazione (forse realizzata dal Tiepolo) e un’apparato placcato in oro per le Quarantore (adorazione per quaranta ore consecutive del Santissimo Sacramento), la chiesa conserva un pregiato organo a canne.

Chiesa Arcipretale di Istrana

La secolare chiesa dedicata a San Giovanni Battista presenta al suo interno una navata unica decorata con delicati stucchi e affreschi nonché una raffinata pala d’altare raffigurante il Martirio di san Sebastiano.

Ca’ Celsi

Concepito e realizzato come dimora della nobile famiglia Celsi nel XVIII secolo, il sontuoso complesso architettonico che è possibile ammirare oggi è il risultato di accurate opere di restaurato e costituisce un punto di riferimento culturale per l’intera comunità di Istrana.

Cosa fare a Trevignano: 5 cose da fare

Scopri cosa fare a Trevignano in provincia di Treviso: itinerario “ai Prai”, Villa Onigo, Agost Bier Fest, Palio de batar panoce e la sagra del Carmine. Queste sono solo alcune delle località ed iniziative che potrete scoprire e vivere nel comune di Trevignano, splendido paese immerso nella verde pianura della provincia di Treviso. Volete saperne di più?

Dove si trova Trevignano?

Il comune di Trevignano in provincia di Treviso confina a nord con Montebelluna e Volpago del Montello, a sud con Vedelago, Istrana, Paese, a est con Volpago e Paese, a ovest con Montebelluna e Vedelago.

Percorsi naturalistici

Incastonato nel centro urbano del comune, uno dei monumenti più rappresentativi di Trevignano è la spettacolare Villa Onigo, splendido palazzo neopalladiano realizzato nella seconda metà del XVII secolo.

Uno dei più suggestivi percorsi storico-naturalistici dell’Agritour dei Cavedìn, iniziativa volta a promuovere il patrimonio rurale e culturale del territorio, è l’itinerario campestre “Ai Prai”, sentiero che per circa 8 km si snoda tra filari di vigneti, viali alberati e pittoresche case di campagna. 

Avvolti da un’aura di fascino e mistero a distanza di secoli dalla loro creazione, i pilastroni cinquecenteschi di Villa Onigo, armoniosamente integrati nello scenario bucolico del comune al confine con Istrana, indicavano l’incontro delle due strade principali dell’omonima Villa.

Questo piacevole itinerario immerso nel verde, agevole e non faticoso, è ideale per gli appassionati di escursioni e cicloturismo che si chiedono cosa fare a Trevignano.

Eventi e ricorrenze

Nella frazione di Signoressa, tra la prima e la seconda settimana di Agosto, nel campo tra Via Bassa e
Via Monte Grappa, si può partecipare all’Agost Bier Fest, la festa della birra del paese, conosciuta in tutta
la provincia dove si può fare un giro in una delle numerose giostre o ci si può scatenare con una pinta di buona birra ed una grigliata di carne o verdure godendosi musica dal vivo per tutte le età, dal liscio al rock più sfrenato.

Ricorrenza nata più di trent’anni fa, Trevignano, il Palio del Batar Panoce (battere pannocchie) rievoca l’antico lavoro con il quale i contadini, separando i chicchi di granturco dal torsolo (a granèa dai bòtoli, in dialetto) preparavano il granturco per la polenta.
Una manifestazione quindi carica di connotazioni rurali, pregna della storia delle famiglie del posto e
delle loro tradizioni.

L’evento si svolge generalmente alla fine di Giugno e si compone di tre competizioni, vale a dire il Palio,
dove si sfidano le antiche borgate di Trevignano (Borgo, Piazza, Campagna, Tre Forni, Zapparè e Via
Alta), il Palio Comunale, dove vediamo la sfida tra le quattro frazioni, ed il SuperPalio, dove competono i
campioni uscenti delle due precedenti categorie.

La Sagra del Carmine, invece, ha luogo a Falzè, e si svolge intorno alla metà di Luglio, con giostre,
stand gastronomici e spettacoli dal vivo.

Cenni storici

Sorti i nuclei di Trevignano de sub e Falzedo dopo il passaggio dell’orda barbarica, questi territori furono destinati ad una bonifica agricola cui seguì la fondazione di piccoli centri urbani appartenenti alla Pieve di Montebelluna, mentre
Musano, ospitante un Monastero, e Signoressa facevano parte della signoria del Podestà di Treviso.

Il territorio manterrà la sua connotazione rurale-contadina fino ai giorni nostri, pur trovandosi sulla via di
importanti reti di comunicazione quali la Postumia o le successive Feltrina e Schiavonesca.

Durante la prima guerra mondiale, Villa Coletti a Musano divenne sede del comando generale del Regio
Esercito, avente funzione di riorganizzare ranghi e controffensiva all’indomani della rotta di Caporetto,
vista la posizione non lontana dal fronte (il fiume Piave).

Durante la seconda guerra mondiale, invece, è tristemente famosa la storia dei Dieci Martiri di Zapparè
vittime di un esecuzione per rappresaglia nazista e fucilati nell’aprile del 1945 perché avevano offerto
appoggio ed ospitalità a dei partigiani.

Frazioni di Trevignano

Trevignano, Falzè, Signoressa, Musano e località Zapparè.

Cosa fare a Villorba: 4 cose da fare a Villorba

Scopri cosa fare a Villorba: Villa Zanetti, Fabrica, Villa Giovannina, chiesa vecchia di Fontane. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Villorba?

Il comune di Villorba in provincia di Treviso confina a nord con Povegliano, Arcade e Spresiano, a sud con Treviso e Carbonera, a est con Spresiano e Carbonera, a ovest con Povegliano, Ponzano Veneto e Treviso.

Villa Zanetti

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Villa Zanetti a Villorba (TV)

Il complesso signorile di Villa Zanetti è ubicato lungo la Statale 13 Pontebbana, importante via di comunicazione tra Venezia e il confine austriaco.

Avvolte da giardini lussureggianti attraversati da candidi viali alberati, le numerose residenze signorili che si affacciano sul suo primo tratto, il Terraglio, storico asse viario documentato fin dal XIII secolo, sono inestimabili testimonianze della “civiltà di villa” che dalla seconda metà del Cinquecento rende il paesaggio rurale veneto unico nel suo genere.

Le prime attestazioni cartografiche di Villa Zanetti, un tempo denominata Palazzo Trentin, risalgono al XVIII secolo. Tuttavia, la sua vicinanza all’antico borgo di Sant’Artemio, in cui si conservano tracce di edifici cinquecenteschi, avvalora l’ipotesi che la barchessa, primo nucleo edificato del complesso, risalga al secolo precedente.

Fabrica, Catena di Villorba

Fondata nel 1994 da una visione di Luciano Benetton e Oliviero Toscani, Fabrica è un centro culturale e un incubatore di talenti con sede alle porte di Treviso in un complesso nobiliare seicentesco restaurato e ampliato da Tadao Ando, uno dei maestri dell’architettura contemporanea.

Di ispirazione rinascimentale e con un approccio che si basa sull’imparare facendo, Fabrica offre una residenza artistica gratuita di sei mesi a creativi under 25 provenienti da tutto il mondo che intraprendono un percorso di ricerca e formazione nei campi della fotografia, della comunicazione visiva, dell’interaction design, del video, della scrittura, della musica e molto altro attraverso un programma di workshop, conferenze e proiezioni con artisti, mentori e professionisti di caratura internazionale.

Villa Giovannina

Situato in Piazza Umberto I, 21, il sontuoso palazzo di fine Ottocento è avvolto da un florido giardino secolare costellato di cipressi, magnolie, palme, cedri, lecci e molte altre rigogliose piante d’alto fusto.

Rivolto a nord ovest su una candida fontana ornata da statue, l’ingresso principale della dimora signorile è anticipato da un avancorpo porticato. Scandito da colonne ioniche e pilastri bugnati, quest’ultimo sottende al piano nobile un terrazzo delimitato da balaustra.

Il minuzioso restauro del complesso ha ridato lustro alle decorazioni pittoriche che ne adornano gli interni, in particolare nel luminoso salone al piano nobile.

La barchessa di Villa Giovannina è oggi sede della biblioteca comunale.

Chiesa vecchia di Fontane

Situata in Via Fontane, 116, 31020 Lancenigo (TV), la chiesa cinquecentesca di Fontane è uno degli edifici più antichi del territorio di Villorba.

Verticalmente tripartita da quattro lesene ioniche, la facciata a doppio spiovente del luogo di culto è adornata da un rosone quadrilobato cieco che si staglia al di sopra del portone centrale.

A completare lo sviluppo verticale della struttura sono l’architrave, il fregio e il frontone triangolare.

Sovrastato da un soffitto a capriate lignee, la navata unica della chiesa è ingentilita da affascinanti opere lignee, dal pulpito plurisecolare alle sculture dei Santi Pietro e Paolo alla statua variopinta raffigurante la Madonna, nonché splendidi frammenti di affreschi di epoca medievale.

Cosa fare a Orsago: 3 cose da fare

Scopri cosa fare a Orsago: le risorgive di Orsago, Marcia andar par Rivai, la chiesa di San Benedetto Abbate.

ma prima…

Dove si torva Orsago?

Il comune di Orsago in provincia di Treviso confina a nord con Cordignano, a sud con Godega di Sant’Urbano e Gaiarine, a est con Cordignano e Gaiarine, a ovest con Cordignano e Godega di Sant’Urbano.

Le Risorgive di Orsago

Sorto in corrispondenza dell’antichissima formazione geologica della conoide del fiume Piave, il territorio del comune di Orsago risulta particolarmente fertile e rigoglioso grazie al ricco sistema idrografico prealpino che lo attraversa capillarmente tramite limpidi torrenti e corsi d’acqua sotterranea d’alta pianura che, entrando in contatto con le fasce sedimentarie impermeabili, emergono in superficie dando vita a splendide risorgive e paludi sorgive chiamate palù.

Il vasto e ramificato sistema idrico di origine montana favorisce, con le sue acque terse e fredde, la crescita di una florida biodiversità arborea e floreale di spettacolare varietà e bellezza, dai maestosi siti forestali, querceti e siepi alberate spontanee che crescono sulle sponde di vivaci ruscelli di cui seguono l’andamento sinuoso, alle soffici rive erbose e alla vegetazione palustre che caratterizzano le zone paludose di incredibile valore paesaggistico.

Al fine di preservare l’integrità del delicato ecosistema territoriale e promuoverne lo splendore panoramico il comune ha messo in atto iniziative per recuperare suggestivi sentieri rurali che si snodano lungo il torrente Gravon, oltre a una serie di itinerari storico-naturalistici che partendo dal centro del paese conducono a Via Bionzere, per poi portare a Via Nazaro Sauro grazie a un sottopassaggio ciclopedonale e quindi, superata la località Bavaroi, all’oasi delle risorgive cristalline, di cui si può ammirare la bellezza dalla posizione privilegiata di un alto osservatorio in legno.

Per chi si chiede cosa fare a Orsago ed è alla ricerca di amene località naturalistiche ideali per tranquille passeggiate, le risorgive di Orsago vi regaleranno vedute panoramiche emozionanti.

Marcia andar par Rivai

Ogni estate durante il mese di giugno, la proloco di Orsago organizza un’appassionante camminata naturalistica che partendo dalla piazza del paese si articola in due suggestivi itinerari che si estendono rispettivamente per 7 e 12 km.

I sentieri, perfettamente adatti sia per sportivi ed appassionati di escursioni che per famiglie con bambini, permettono ai visitatori di entrare in contatto con la natura del comune di Orsago inoltrarndosi in favolosi siti boschivi verdeggianti, freschi ruscelli e incantevoli risorgive incontaminate che offrono scorci paesaggisitici memorabili e scenari panoramici emozionanti.

Entrambe le vie conducono infine al Parco dello scoutismo in cui visitatori riceveranno sorprese e regali per la loro partecipazione. Se non vedete l’ora di trascorrere una piacevole giornata estiva percorrendo incantevoli sentieri rurali circondati da una rigogliosa vegetazione arborea e floreale e ammirando le limpide acque della spettacolare area di risorgiva prealpina.

Chiesa di San Benedetto Abbate

Dove si trova la chiesa di San Benedetto Abbate?

Situata in Piazza Caduti per la Libertà, 3, la parrocchia di Orsago è uno spettacolare esempio di architettura neoclassica.

La candida mole del luogo di culto si distingue per la raffinata facciata tripartita da quattro possenti paraste poggianti su alti basamenti che inquadrano il portone ligneo sovrastato da un frontone spezzato. Al centro della facciata sono state ricavate delle nicchie semicircolari sormontate da cimase ad arco.

Affiancata da uno svettante campanile in pietra, la chiesa presenta internamente splendide decorazioni pittoriche sulle pareti laterali della navata, il sofisticato altare in marmi colorati nonché i raffinati altari laterali si notevole pregio scultoreo.

In onore del Santo Patrono si tiene ogni 11 luglio la festa di San Benedetto Abate, celebrazione che prevede la tradizionale cerimonia liturgica, a cui seguono i festeggiamenti all’insegna di enogastronomia di eccellenza, occasione ideale per trascorrere in compagnia momenti di giovialità e spensieratezza.

Cosa fare a Vedelago: 3 cose da fare

Scopri cosa fare a Vedelago in provincia di Treviso: Sorgenti del Sile e Porta dell’acqua, Villa Emo, il museo della radio, ma prima…

Dove si trova Vedelago?

Il comune di Vedelago in provincia di Treviso confina a nord con Altivole e Montebelluna e Trevignano, a sud con Piombino Dese, a est con Istrana, a ovest con Riese Pio X, Castelfranco Veneto e Resana.

Il territorio di Casacorba, piccola frazione del comune di Vedelago, si caratterizza per la ricca biodiversità arborea, floreale e faunistica che costituisce il suo delicato quanto prezioso ecosistema, reso florido e brulicante di vita grazie alla presenza dei fontanassi, importante area di risorgiva che costituisce la fonte del fiume Sile.

Sorgenti del Sile e Porta dell’acqua

Il territorio di Casacorba, piccola frazione di Vedelago, si caratterizza per un delicato ecosistema la cui ricca biodiversità arborea, floreale e faunistica dipende dalla presenza dei fontanassi, importante area di risorgiva che costituisce la fonte del fiume Sile.

Le gelide sorgenti montane, unite ai corsi d’acqua sotterranei del fiume Piave, scorrono fino a raggiungere la piccola frazione di Casacorba, il cui terreno, caratterizzato da una superficie ricca di torba, ne determina l’affioramento.

I fontanassi fanno parte dell’area protetta del Parco Regionale del fiume Sile, splendida oasi naturalistica che in questa località è attraversata da una un reticolo di sentieri e camminamenti che serpeggiano tra la lussureggiante vegetazione boschiva lambita da gorgoglianti fonti cristalline.

Uno degli itinerari più suggestivi del territorio è il percorso “La Porta dell’Acqua” a Casacorba di Vedelago, percorso incontaminato che si sviluppa lungo un tratto delle diramazioni nascenti del Sile. Il percorso didattico include un Centro Visite, un ecomuseo, un’area di ristorazione e un orto botanico da cui una ha inizio l’itinerario ciclopedonale del Girasile.

Museo della Radio

Situato in via Papa Sarto, 32, 31050 Vedelago (TV) il museo della radio include centinaia di radio d’epoca accuratamente catalogate grazie alla passione del collezionista ed ex-riparatore Silvano Gazzola.

Uno dei cimeli più ingegnosi e particolari è una radio che viene azionata e alimentata a prosecco, realizzata da Gazzola stesso.

L’itinerario museale illustra funzionalità e aspetti tecnici delle varie apparecchiature radiofoniche a partire dal primo generatore elettrico concepito da Alessandro Volta alla fine del XIX secolo ed accompagna il visitatore attraverso eventi storici che hanno segnato in modo indelebile la storia del nostro Paese, come il periodo della dittatura di Mussolini durante il quale la radio era uno dei principali strumenti per trasmettere la propaganda.

Se vi chiedete cosa fare a Vedelago e siete curiosi di intraprendere un viaggio alla scoperta delle origini e dell’evoluzione della geniale invenzione brevettata da Guglielmo Marconi, una visita al museo della radio è certamente consigliata.

Villa Emo

Situata in via Stazione, 5, 31050, nella frazione di Fanzolo (TV), villa Emo è uno splendido esempio di villa veneta palladiana inserita nel 1996 nella lista dei patrimoni dell’umanità.

Accessibile attraverso un elegante pronao di gusto classico, la sontuosa residenza è affiancata da splendide barchesse porticate (le barchesse sono fabbricati tipici delle ville venete di campagna impiegati come magazzini, depositi per utensili e attrezzature agricole e per ospitare i contadini e i braccianti che lavoravano nella tenuta agricola).

Il corpo padronale si distingue per la sobria eleganza della facciata scandita da quattro colonne di ordine dorico che sorreggono il timpano classico recante il blasone della famiglia sostenuto da angeli.

Gli interni della villa sono ornati da spettacolari decorazioni pittoriche che raffigurano panorami bucolici e raffigurazioni delle arti e delle virtù.

Per gli appassionati di arte e storia che si chiedono cosa fare a Vedelago, Villa Emo è una delle dimore signorili più affascinanti della provincia di Treviso.

Cosa fare a Riese Pio X: 3 cose da fare

Scopri cosa fare a Riese Pio X: la casa natale di San io X, la chiesa di San Matteo Apostolo, Villa Eger e il Parco della Poesia, ma prima…

Dove si trova Riese Pio X?

Il comune di Riese Pio X in provincia di Treviso confina a nord con San Zenone degli Ezzelini, Fonte, Asolo e Altivole, a sud con Castello di Godego e Castelfranco Veneto, a est con Altivole e Vedelago, a ovest con Loria e Castello di Godego.

Immerso nel tranquillo scenario agreste della Pianura Padana, il comune di Riese Pio X è ricco di monumenti di arte e architettura che, oltre ad attestare la ricchezza culturale, storica e spirituale del territorio attraggono ogni anno visitatori da ogni parte della Regione, affascinati dalla bellezza del territorio e desiderosi di conoscere la storia dei personaggi illustri vissuti in questi luoghi.

Casa Natale di San Pio X

Situata in Via Giuseppe Sarto, 31 31039 Riese Pio X (TV), la casa natale di Giuseppe M. Sarto, Papa dal 1903 al 1914, rappresenta una preziosa testimonianza non solo della storia della Chiesa Cattolica e di uno dei suoi massimi esponenti spirituali, ma anche della cultura e delle tradizioni del piccolo paese in cui il pontefice era nato.

Gli ambienti interni della casa-museo sono in condizioni di eccellente conservazione grazie alla disposizione inalterata del mobilio e dei diversi utensili domestici, il che consente al visitatore di calarsi nell’atmosfera di quotidianità della piccola e accogliente dimora rurale nella quale il pontefice trascorse la propria infanzia.

Per informazioni in merito agli orari e ai giorni di apertura si consiglia di consultare il sito dedicato a Papa Pio X.

Chiesa di San Matteo Apostolo

La parrocchia di Riese dedicata a San Matteo rappresenta un vero e proprio gioiello di architettura settecentesca concepito dal grande architetto padovano Andrea Zorzi.

La splendida e luminosa navata della chiesa custodisce la solenne arca di San Pio X, magnifico sepolcro in marmo che accolse le spoglie del pontefice prima che venissero trasferite a Roma.

Oltre all’inestimabile pala d’altare “Gloria di Pio X“, conservata in fondo alla candida navata, due cappelle laterali consentono al visitatore di contemplare diversi reperti e cimeli religiosi perfettamente conservati, tra cui vesti talari, pregiate opere pittoriche ed una ricca serie di documenti storici.

La parrocchia, in cui Giuseppe M. Sarto ricevette i primi sacramenti, è situata in Via Monico, 1. 31039 a Riese Pio X.

Villa Eger e Parco della Poesia

Situata in Via Giuseppe Sarto, 31, la sede municipale sorge sul sito originariamente occupato dal castello vescovile, maestoso esempio di architettura medievale che sfortunatamente andò distrutto nel XVII  secolo.

L’edificio attuale è formato dal maestoso corpo centrale, ovvero la nobile dimora padronale, cui si affianca la barchessa, edificio rurale di servizio adibito a magazzino e volto a facilitare le attività agricole.

Al primo piano è visibile la serliana, elemento strutturale costituito da un arco a tutto sesto affiancato da due aperture laterali trabeate.

La facciata ovest presenta una tripartizione scandita da finestre ad arco, sopra le quali si staglia un timpano classico.

L’edificio signorile è tutt’ora circondato da un vasto giardino verdeggiante meticolosamente curato e dotato di un laghetto artificiale. 

Oltre alle attrazioni per i bambini e alle attrezzature per fare esercizio fisico, il parco è dotato di vari leggii per la lettura di poesie.

Cosa fare a Montebelluna: 4 idee

Scopri cosa fare a Montebelluna: Parco di Villa Manin, Mercato Vecchio, il museo di storia naturale, il palio del vecchio mercato, ma prima…

Dove si trova Montebelluna?

Il comune di Montebelluna in provincia di Treviso confina a nord con Crocetta del Montello, a sud con Vedelago e Trevignano, a est con Volpago del Montello e Trevignano, a ovest con Cornuda, Caerano e Altivole.

Villa Zuccareda Binetti a Montebelluna (TV): la Fondazione Sportsystem

Ecco l’approfondimento su Villa Zuccareda Binetti, incantevole dimora signorile rinascimentale sede della Fondazione Sportsystem.

Sorta a circa 20 chilometri da Treviso, Montebelluna è un vivace e fiorente centro industriale definito “città della scarpa sportiva” per via dello Sportsystem, un area industriale che conta al suo interno centinaia di aziende legate al mondo della calzatura sportiva. Tra i marchi che hanno sede nella zona ricordiamo Lotto, Geox e Diadora.

Palio del vecchio mercato

Quando e dove si svolge il palio del vecchio mercato?

Il palio del vecchio mercato di Montebelluna si Svolge ogni anno tra la fine di Agosto e l’inizio di settembre. Questo 2022, la 31° edizione del palio si terrà, dal 2 al 5 settembre in corrispondenza della barchessa Manin in Ca’ della Luna.

Le storiche Contrade partecipano ad una competizione che vede cinque atleti spingere un carro carico di prodotti dal municipio di Montebelluna sino a Piazza Colonna al Mercato vecchio, percorrendo quindi l’impervio sentiero di circa 2 km che separa il nuovo mercato da quello vecchio.

Occasione ideale per godersi le calde giornate che anticipano la stagione autunnale, il palio è una preziosa espressione del folclore secolare che distingue la vivace, colorata, dinamica, appassionante identità culturale secolare della comunità di questo incantevole comune incorniciato da lievi pendii verdeggianti a sud del suggestivo bosco de Montello.

Pur essendo una manifestazione relativamente recente, l’evento mantiene vive l’antica storia del paese percorrendo il secolare tragitto che collega il nuovo e il vecchio mercato di Montebelluna.

Altrettanto valore è attribuito alle specialità culinarie del territorio, tipicità che attestano la qualità dei prodotti e che potrete assaporare negli stand eno-gastronomici.

Per maggiori informazioni in merito al programma dell’evento e per tenervi aggiornati su ogni novità si consiglia di consultare il sito ufficiale del palio di Montebelluna.

Parco Villa Manin

Per gli appassionati di attività fisica all’aria aperta che si chiedono cosa fare a Montebelluna, Parco di Villa Manin è una località ideale per tranquille passeggiate a due passi dal centro in località Guarda, a circa metà strada tra la Stazione dei Treni e la Loggia dei Grani (cuore pulsante di Montebelluna, che con i suoi locali è meta di ritrovo per giovani e adulti della zona).

Mercato Vecchio

Uscendo dal centro una tappa imperdibile è il Mercato Vecchio, posto in cima ad una collina che domina la città. Dal centro di Montebelluna sono circa due chilometri di camminata, ma vale sicuramente la pena dare un’occhiata sia alla suggestiva mole dell’imponente Duomo, spettacolare chiesa neogotica di inizio Novecento, sia alla graziosa chiesa di Santa Maria, appollaiata su un verde colle da cui si può ammirare la vallata circostante.

Come raggiungere Mercato Vecchio?

Partendo da piazza Monsignor Furlan, con la facciata del Duomo alle spalle, svoltare in Via XXX Aprile e proseguite per 500 metri e svoltate a sinistra in Via A. Serena, da cui potete apprezzare la grande Piazza del Municipio incorniciata da locali ed edifici secolari come lo storico Bar Garibaldi.

Continuate su Via A. Serena fino a raggiungere Via Rampa Fra’ Enselmino, strada asfaltata più stretta affiancata da una bella siepe e da alti e scuri cipressi che si adagia sul rilievo accompagnando il visitatore ad una scalinata che conduce a Via del Mercato Vecchio.

Museo di Storia Naturale e Archeologia

Dove si trova il Museo di Storia Naturale e Archeologia?

Il museo di storia naturale e archeologia di Montebelluna si trova in Via Piave, 51.

Le undici sale espositive del Museo di Storia Naturale Montebelluna sono allestite al piano terra di Villa Biagi, antica abitazione signorile del XV secolo.

L’itinerario museale si articola nei sontuosi ambienti della residenza rurale illustrando le tappe del processo dell’evoluzione della razza umana tramite rarissimi reperti archeologici che includono utensili, armi, e manufatti finemente decorati di origine millenaria, nonché rinvenimenti di diverse tombe che testimoniano la ricchezza del patrimonio culturale celtico e romano.

Per informazioni in merito agli ingressi e agli orari si consiglia di visitare il sito ufficiale del museo.

Cosa fare a Caerano di San Marco: 4 idee

Scopri cosa fare a Caerano di San Marco in provincia di Treviso (esplora lo splendido centro storico di Treviso): Sentiero Natura in Via Vallon, Primavera Caeranese, festeggiamenti della Madonna Addolorata, Villa Benzi Zecchini.

Dove si trova Caerano di San Marco?

Il comune di Caerano di San Marco in provincia di Treviso confina a nord con Cornuda, a est con Montebelluna, a ovest con Maser e Altivole, a sud con Altivole e Montebelluna.

Percorsi naturalistici

A due passi dal centro del paese, in prossimità degli impianti sportivi, è possibile addentrarsi nel Sentiero
Natura Via Vallon
, piacevole itinerario che si articola nella zona del Montelletto (conosciuto anche come “Rive di Caerano”) offrendoci nei suoi 4 km di sentiero meravigliosi scorci paesaggistici dei vicini Colli Asolani, dei monti Grappa e Cesen.

Eventi e Ricorrenze

Primavera Caeranese

Dove e quando si svolge Primavera Caeranese?

Primavera Caeranese si svolge tra i mesi di aprile e maggio in Piazza della Repubblica. L’ultima edizione di Primavera Caeranese ha avuto luogo il 15 maggio 2022.

Protagonisti della manifestazione sono gli aromi e i colori brillanti della stagione primaverile che sgargianti esposizioni floreali, specialità vinicole e gustose tipicità gastronomiche valorizzano promuovendo le potenzialità del territorio ed il rispetto dei ritmi della natura.

Occasione di incontro, socialità e spensieratezza da trascorrere all’aria aperta, l’evento si conclude con la premiazione delle migliori composizioni floreali e con suggestivi spettacoli pirotecnici.
Per maggiori informazioni in merito all’evento e per tenervi sempre aggiornati, si consiglia di consultare la pagina Facebook del comune.

I festeggiamenti della Madonna Addolorata

Nella seconda metà di Maggio hanno luogo i festeggiamenti della Madonna Addolorata, una
manifestazione pubblica che annovera tra le sue proposte la festa della birra, una serata Bavarese a base
di Wurstel, Crauti e Weissbier, nonché serate dedicate al galletto alla brace e all’immancabile lotteria paesana.

Dove e quando si svolgono i festeggiamenti della Madonna Addolorata?

La tradizionale commemorazione della Madonna Addolorata, la cui devozione risale al secolo XI, si svolge tutti gli anni nella prima metà di maggio.

Sagra di Sant’Antonio

Dove e quando si svolge la Sagra di Sant’Antonio?

La sagra di Sant’Antonio si svolge annualmente nel mese di giugno in corrispondenza dell’omonimo capitello.

Ad attendervi troverete prelibatezze di carne alla piastra e alla griglia da accompagnare con le eccellenze vinicole della regione nonché fiumi di birra per dissetarvi durante le calde serate estive. Per chi si chiede cosa fare a Caerano di San Marco ed è indeciso su come dare il benvenuto alla tanto attesa bella stagione, la festa di Sant’Antonio riunisce ogni anno persone che hanno voglia di divertirsi e passare insieme momenti significativi nell’ambito di una cornice naturalistica mozzafiato. Non mancate!

Cenni storici

Abitato dai tempi remoti dell’uomo di Neanderthal e successivamente dall’homo sapiens, come è stato possibile evincere
dai reperti quivi ritrovati, la storia millenaria di Caerano affonda le sue radici fin dalla Preistoria.

Nonostante l’incredibile ritrovamento, nel secolo scorso, di un sarcofago risalente all’epoca romana, assai poco ci è dato sapere di questo periodo in quanto le testimonianze storiche sono assai scarse.

Quello che è si intuisce immediatamente è che il territorio di Caerano condivise in larga parte le sorti della
vicina Montebelluna e del suo castello.

Se vi chiedete cosa fare a Caerano di San Marco e desiderate intraprendere un viaggio mozzafiato all’insegna di spettacolari vedute panoramiche urbane e naturalistiche, partecipare a feste popolari nelle quali assaporare squisite ricette locali e assistere a celebrazioni religiose che distinguono l’antica identità spirituale dell’operosa comunità rurale, una visita al piccolo comune del trevigiano situato a pochi kilometri dal tempio canoviano di Possagno e dalle incantevoli colline di Valdobbiadene a nord, dai magici rilievi boscosi del Montello a est, sarà un’esperienza indimenticabile!