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Cosa fare a Villafranca di Verona: 3 idee

Scopri cosa fare a Villafranca di Verona: il castello Scaligero, giro in bicicletta a Villafranca di Verona, l’antica fiera dei Santi Pietro e Paolo. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Villafranca di Verona?

Il comune di Villafranca di Verona confina a nord con Sommacampagna, a sud con Mozzecane, Povegliano Veronese, Vigasio e Castel d’Azzano, a est con Verona, a ovest con Valeggio sul Mincio.

Il castello Scaligero

Incastonata nel cuore storico villafranchese, la possente fortificazione medievale sorge su un’altura erbosa costellata di maestosi cedri e cipressi. All’interno del perimetro murario quadrangolare svettano sette torri coronate da merli a coda di rondine, edificate tra il XII e il XIII secolo.

Se vi chiedete cosa fare a Villafranca di Verona, il castello Scaligero è uno dei punti di riferimento storici, architettonici e culturali tra i più significativi del comune di Villafranca Veronese.

Giro in bicicletta a Villafranca di Verona

Il punto di partenza dell’itinerario è il parcheggio di fronte all’auditorium comunale in Via Rizzini, 7. Lasciate il castello Scaligero alla vostra sinistra e procedete a sud lungo Via Rizzini fino all’incrocio con Via Perugia, dopodiché svoltate a destra. Dopo 130 metri, alla rotatoria prendete la terza uscita. Seguite Via Luigi Fantoni per 30 metri, poi imboccate il sentiero alla vostra destra che si addentra nel parco del Tione, incantevole polmone verde urbano ombreggiato da acacie, sambuchi, salici, platani, pioppi, lecci e altre rigogliose piante d’alto fusto.

All’incrocio con Viale Olimpia svoltate a sinistra e procedete fino alla rotonda. Prendete la prima uscita e percorrete la pista ciclabile che si snoda lungo Via Arnaldo Porta per 1,7 km fino all’incrocio con Via Dossi Prabiano. Attraversate la strada e continuate in direzione ovest inoltrandovi nel sereno panorama campestre Villafranchese scandito da floridi vigneti, fiorenti pescheti e sconfinate estensioni di granturco che avvolgono fabbricati rustici ed eleganti cascine.

Seguite per 1,4 km il sentiero tra folte siepi di robinie, platani, rovi e noci. Al bivio (45.35540220555035, 10.792229490408783) tenete la destra e percorrete per 600 metri l’itinerario che si articola tra una piantagione di kiwi, vaste estensioni prative e soleggiati campi di granturco. All’incrocio svoltate a destra e procedete per 900 metri lungo il sentiero sterrato incorniciato da una densa siepe di aceri, platani, robinie e frassini.

All’incrocio svoltate a sinistra e seguite Via Pozza per 450 metri fino alla rotonda. Prendete la seconda uscita e procedete per 500 metri, poi svoltate a destra. Dopo 450 metri, alla rotatoria prendete la seconda uscita (Via Pigno) e attraversate l’amena campagna veronese passando affianco al Golf Club Villafranca Le Vigne all’ombra di un lungo filare di pioppi cipressini. Dopo aver superato il Golf Club, continuate per 600 metri fino all’incrocio (45°22’22.1″N 10°49’49.7″E)

Svoltate a destra e percorrete Via dei Colli per 2 km, poi svoltate a destra in Via Milano. Alla rotonda prendete la seconda uscita in Via Pozza. Alla rotatoria successiva prendete la seconda uscita e seguite Via Gaetano Bellotti per 250 metri. Svoltate a destra e percorrete Corso Vittorio Emanuele II fino a raggiungere la piazza antistante all’ingresso del Castello Scaligero, poi svoltate a destra in Via Luigi Zago. Percorrete Via Luigi Zago per circa 120 per tornare al parcheggio dell’Auditorium comunale.

L’antica fiera dei Santi Pietro e Paolo

L’edizione 2023 dell’antica fiera dei Santi Pietro e Paolo si è svolta da venerdì 24 a mercoledì 29 giugno nel centro urbano di Villafranca Veronese.

Come ogni anno, al fine di valorizzare i prodotti del territorio, il programma della fiera prevede numerosi punti di degustazione e laboratori artigianali che illustrano la preparazione di ricette tipiche del veronese, dai tortellini di Valeggio alla tradizionale Sfogliatina di Villafranca.

Se vi chiedete cosa fare a Villafranca di Verona, l’antica fiera dei Santi Pietro e Paolo è un’occasione ideale per trascorrere la bella stagione all’insegna di musica dal vivo, specialità enogastronomiche di prima scelta, mostre zootecniche, esposizioni di trattori d’epoca e molto altro!

Cosa fare a San Giovanni Lupatoto (VR): 3 idee

Scopri cosa fare a San Giovanni Lupatoto: la festa dello sport, il parco del Pontoncello, giro in bicicletta a San Giovanni Lupatoto. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova San Giovanni Lupatoto?

Il comune di San Giovanni Lupatoto confina a nord con Verona, a sud con Oppeano, a est con San Martino Buon Albergo e Zevio, a ovest con Verona e Buttapietra.

La festa dello sport

L’edizione 2023 della festa dello sport ha avuto luogo da venerdì 22 a domenica 24 settembre e domenica 15 ottobre. La scorsa manifestazione si è svolta nel Palalupatotina, in Piazza Umberto, nel Parco ai Cotoni, nel giardino dell’Istituto comprensivo 2 Margherita Hack e in altre località nel centro urbano di San Giovanni Lupatoto.

Il programma della precedente edizione ha previsto una grande varietà di discipline sportive come il pugilato, la kickboxing, il rugby, il crossfit, l’arrampicata sulla roccia, il calcio, la pallavolo, il tennis, lo yoga, la ginnastica dinamica militare e l’atletica leggera. Per l’intrattenimento dei più piccoli, la festa dello sport ha incluso un’area con divertenti giochi gonfiabili.

Se vi chiedete cosa fare a San Giovanni Lupatoto, la festa dello sport è un’occasione ideale per trascorrere del tempo all’aria aperta nel cuore storico lupatotino all’insegna di attività ludico-sportive adatte a persone di ogni età.

Il parco del Pontoncello

Il parco del Pontoncello è un’area protetta di 530.000 m² che si estende lungo il corso dell’Adige. Le caratteristiche del sottosuolo dell’oasi naturalistica sono il risultato del graduale accumulo di detriti lentamente trasportati dal corso del fiume. La spettacolare area golenale è costellata di salici bianchi, pioppi neri, pioppi bianchi, olmi, robinie, sambuchi e molti altri esemplari di alberi e arbusti.

La fiorente vegetazione del parco rappresenta l’ecosistema ideale per diversi mammiferi e di numerose specie avicole, anfibie e ittiche. L’osservatore attento avrà l’opportunità di scorgere rari esemplari di rospo Bufo Bufo, di raganella, di rospo smeraldino e di voltili come l’airone cenerino, il martin pescatore, la gallinella d’acqua e il tuffetto.

Se vi chiedete cosa fare a San Giovanni Lupatoto, il parco del Pontoncello è un prezioso e incontaminato scrigno di biodiversità immerso nel verde e nel silenzio.

Giro in bicicletta a San Giovanni Lupatoto e Zevio

Dalla Chiesa di San Giovanni Battista al parco del Pontoncello

Il punto di partenza dell’itinerario è la Chiesa di San Giovanni Battista in Via Roma, 5. Lasciate la facciata del luogo di culto alle vostre spalle e procedete a sinistra lungo Via Roma, Via G. Marconi e Via Punta per 1,2 km, dopodiché svoltate a sinistra in Via Guglielmo Marconi. Dopo aver attraversato il ponte imboccate la pista ciclopedonale alla vostra destra che si snoda lungo il canale ombreggiato da un lungo filare di salici. Dopo 350 metri tenete la sinistra in Via Pontoncello.

Seguite Via Pontoncello per 900 metri, inoltrandovi nel sereno panorama campestre lupatotino scandito da floridi vigneti e rigogliosi campi di granturco. Svoltate a sinistra nella strada sterrata seguendo le indicazioni per il Parco del Pontoncello. Salvo segnali di divieto, dopo 130 metri girate a destra e percorrete per 5,3 km il sinuoso itinerario che asseconda il corso dell’Adige, le cui sponde sono ammantate da pioppi, salici, acacie, frassini, querce, platani, tigli, olmi e molte altre lussureggianti piante d’alto fusto.

All’incrocio con Via Ponte Perez svoltate a sinistra. Dopo 300 metri imboccate Via Casotton alla vostra sinistra. Percorrete Via Casotton per circa 6 km tra il fiume Adige e il canale S.A.V.A. Dalla posizione privilegiata della pista ciclabile si possono ammirare splendide cascine, fabbricati rustici avvolti da frutteti e affascinanti isolotti fluviali lambiti dalle acque dell’Adige.

L’itinerario conduce all’oasi del Pontoncello, amena oasi naturalistica che sorge in prossimità della diga sul fiume Adige.

Cosa fare a Castel D’Azzano in provincia di Verona: 3 idee

Scopri cosa fare a Castel D’Azzano in provincia di Verona: Villa Nogarola, Azzano Live, la chiesa di Santa Maria Annunziata. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Castel D’Azzano?

Il comune di Castel D’Azzano confina a nord con Verona, a nord ovest con Villafranca di Verona, a sud e a ovest con Vigasio, a est con Verona a Buttapietra.

Villa Nogarola

Situata in Via Castello, 26, l’attuale sede municipale di Castel D’Azzano è una spettacolare residenza gentilizia di origine medievale incastonata nel cuore storico del comune.

Armoniosamente inserita in un florido parco delimitato da un fossato incorniciato da pioppi, platani, salici e altre rigogliose piante d’alto fusto, la maestosa proprietà è costituita da un’imponente dimora padronale alla quale si collegano due fabbricati che si estendono verso est, conferendo al complesso architettonico una caratteristica forma a ferro di cavallo.

Articolato su tre livelli, il corpo centrale di Villa Nogarola presenta al pian terreno un luminoso loggiato, ingentilito da bugnato liscio, scandito da arcate centinate sorrette da pilastri. In asse con le aperture sottostanti, al piano nobile si stagliano tre finestre a profilo centinato con mascherone in chiave d’arco. Le tre finestre balaustrate sono ritmate da lesene e semicolonne ioniche.

A completare lo sviluppo verticale della struttura è un timpano triangolare al centro del quale emerge uno stemma signorile affiancato da vessilli militari. Al di sopra del timpano si stagliano due sfingi.

Se vi chiedete cosa fare a Castel D’Azzano e desiderate conoscere la storia di un grandioso palazzo plurisecolare avvolto dall’atmosfera incantata di un lussureggiante giardino alberato, visitare Villa Nogarola sarà un’esperienza indimenticabile.

Azzano Live

L’edizione 2023 di Azzano Live ha avuto luogo da giovedì 22 a domenica 25 giungo nella splendida cornice del Parco Le Sorgenti del Castello a Villa Nogarola.

L’ultimo appuntamento della manifestazione si è svolto all’insegna di elettrizzanti concerti di talentuosi DJ e di grandi gruppi tributo per rivivere i più grandi successi Vasco Rossi e Jovanotti.

Il programma della scorsa manifestazione ha previsto un’appassionante corsa campestre immersa nel verde alla scoperta di alcune delle più affascinanti mete naturalistiche del comune. Punto di partenza e di arrivo dell’itinerario è il Parco Le Sorgenti del Castello. I proventi dell’evento ludico sportivo sono stati devoluti in beneficienza a “Traterraecielo_insieme”.

Se vi chiedete cosa fare a Castel D’Azzano, Azzano Live è un’occasione ideale per trascorrere la bella stagione in buona compagnia all’insegna di musica dal vivo, specialità gastronomiche di prima scelta e freddi boccali di birra, ideali per dissetarsi e lenire la calura estiva.

Per maggiori informazioni in merito alla vivace ricorrenza è possibile consultare la pagina Facebook Azzano Live OdV.

La chiesa di Santa Maria Annunziata

Situata in Via P. Mascagni, la chiesa di Santa Maria Annunziata si distingue per una solenne facciata a doppio spiovente anticipata da un porticato sorretto da quattro pilastri. Al di sopra del portico si staglia una polifora formata da sette aperture concluse da archi a tutto sesto e sorrette da colonnine. La polifora è inserita in un grande arco a tutto sesto, rientrante rispetto al filo della muratura, decorato da un mosaico raffigurante l’Annunciazione della Beata Vergine Maria.

Internamente, il luogo di culto è diviso in tre navate scandite da arcate a tutto sesto sostenute da colonne. La chiesa è illuminata da una serie di aperture circolari poste nella navata centrale, da due trifore situate alle estremità del transetto e dall’elegante polifora ornata da vetri policromi che si staglia al centro della facciata.

Se vi chiedete cosa fare a Castel D’Azzano, la chiesa di Santa Maria Annunziata rappresenta uno dei più significativi punti di riferimento spirituali e culturali del comune e custodisce al suo interno un inestimabile patrimonio di opere pittoriche e di altari marmorei.

Cosa fare a Mozzecane in provincia di Verona: 3 idee

Scopri cosa fare a Mozzecane: l’antica sagra di Mozzecane, la chiesa dei Santi Pietro e Paolo, Villa Vecelli Cavriani. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Mozzecane?

Il comune di Mozzecane confina a nord con Villafranca di Verona, a nord ovest con Valeggio sul Mincio, a sud est con Nogarole Rocca, a sud ovest con Roverbella, a est con Povegliano Veronese e Nogarole Rocca, a ovest con Roverbella.

L’antica sagra di Mozzecane

L’edizione 2023 dell’antica sagra di Mozzecane si è svolta da giovedì 13 a martedì 18 luglio nel centro storico di Mozzecane.

La tradizionale ricorrenza prevede ampie e comode aree di ristorazione nelle quali è possibile scegliere tra squisite tipicità enogastronomiche che valorizzano i prodotti del territorio. Come ogni anno, il programma della manifestazione include un grande parco di divertimento, la classica pesca di beneficienza, emozionanti coreografie pirotecniche, esibizioni di danza, appassionanti concerti di musica rock, country, spettacoli di talentuosi DJ e del corpo bandistico della città di Mozzecane.

La chiesa dei Santi Pietro e Paolo

Situata presso il Cinema Teatro Parrocchiale San Giovanni Bosco in Via Regina Margherita, 12, la chiesa dei Santi Pietro e Paolo si distingue per una candida facciata incorniciata da due lesene ioniche. Al centro del fronte si apre un portale bronzeo affiancato da due semicolonne e due lesene composite sulle quali poggia un elaborato timpano spezzato, curvilineo, coronato da un motivo ornamentale a forma di conchiglia. Ai lati del portale si aprono due nicchie nelle quali sono inserite le sculture di due figure femminili avvolte da eleganti panneggi. La statua a destra ritrae la Speranza, riconoscibile per l’ancora ai suoi piedi. La statua a sinistra, con il calice in mano, simboleggia la Fede.

Al di sopra dell’ingresso si aprono due finestre timpanate tra le quali emerge una croce latina. A completare lo sviluppo verticale della struttura sono l’architrave modanato, il fregio e il frontone curvilineo al cui apice si innalza la statua di San Pietro con le Chiavi del cielo.

Inglobato nel lato nord della struttura, lo svettante campanile è concluso da una cuspide a bulbo poggiante su un tamburo ottagonale.

Se vi chiedete cosa fare a Mozzecane, la chiesa dei Santi Pietro e Paolo presenta una vasta e luminosa aula unica, sovrastata da una volta a botte, nella quale sono custoditi spettacolari altari marmorei e inestimabili opere pittoriche.

Villa Vecelli Cavriani

Situata in Via Caterina Bon Brenzoni, 3, Villa Vecelli Cavriani è una maestosa dimora signorile del XVIII secolo incastonata nel cuore urbano di Mozzecane a metà strada tra Verona e di Mantova.

Affiancata da due eleganti barchesse, la sontuosa residenza nobiliare si eleva su tre livelli ed è accessibile tramite due scalinate di pietra ornate da statue e balaustre.

Rivolta su Via Caterina Bon Brenzoni, la facciata orientale di Villa Vecelli Cavriani presenta un massiccio portale ligneo incorniciato da paraste bugnate sopra le quali poggia un timpano triangolare. L’architrave del portale d’accesso è decorato al centro da un affascinante mascherone. Il portone è affiancato da otto finestre architravate, quattro delle quali coronate da mascheroni. La facciata ovest è invece rivolta verso uno splendido e ben curato giardino alberato.

Al di sopra dell’ingresso si staglia un balcone su cui si affacciano una finestra centinata con mascherone in chiave di volta, sormontata da un timpano ricurvo, e due finestre timpanate.

A completare lo sviluppo verticale della facciata è un incantevole timpano triangolare dentellato all’interno del quale campeggia uno stemma nobiliare.

Se vi chiedete cosa fare a Mozzecane, Villa Vecelli Cavriani è internamente ingentilita da inestimabili affreschi di Francesco Lorenzi e rappresenta uno dei più significativi punti di riferimento culturali della regione veneto.

Cosa fare a Povegliano Veronese: 3 idee

Scopri cosa fare a Povegliano Veronese: Villa Balladoro, La ciclopista delle risorgive dall’Adige al Mincio, la festa di San Martino. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Povegliano Veronese?

Il comune di Povegliano Veronese confina a nord con Villafranca di Verona, a sud con Nogarole Rocca, a est con Vigasio, a ovest con Villafranca di Verona e Mozzecane.

Villa Balladoro

Situata in Via Arrigo Balladoro, 15, Villa Balladoro è un grandioso complesso architettonico nobiliare risalente al XVIII secolo.

Armoniosamente inserito in un vasto parco costellato di alberi secolari, il maestoso palazzo è costituito da una dimora nobiliare affiancata da torri merlate e da imponenti barchesse a tre piani.

Se vi chiedete cosa fare a Povegliano Veronese, Villa Balladoro è uno dei più significativi punti di riferimento del comune nonché una delle più affascinanti residenze signorili del Veronese

La ciclopista delle risorgive dall’Adige al Mincio

Il punto di partenza dell’itinerario è il parcheggio pubblico presso il campo sportivo calcistico in Via S. Giovanni (45.34156697310667, 10.883683530511194). Lasciate il campo da calcio alla vostra sinistra e procedete a sud fino all’incrocio con Via S. Giovanni. Svoltate a destra e procedete per circa 70 metri, poi svoltate a sinistra nella pista ciclo pedonale che porta alla confluenza dei fiumi Tartaro-Tione. Percorrete la pista ciclabile per 3,3 km in direzione ovest, dopodiché attraversate la linea ferroviaria e procedete fino all’incrocio con Via Messedaglia.

Svoltate a destra e procedete per 900 metri lungo Via Messedaglia. Alla rotonda prendete la prima uscita. Seguite Via Sant’Eurosia per 1 km, poi svoltate a destra. Dopo 150 metri svoltate a destra in Via Molini. Al successivo incrocio svoltate a sinistra. Seguite Via San Giovanni per 1,7 km addentrandovi nella serena campagna poveglianese scandita da vaste distese prative, rigogliosi vigneti e floride siepi di salici e pioppi cipressini che incorniciano eleganti cascine e fabbricati rustici secolari.

Alla rotonda prendete la seconda uscita e procedete per 270 metri, poi svoltate a sinistra e seguite la pista ciclo pedonale che affianca il campo sportivo fino ad arrivare a Via Monte Grappa. Raggiunta Via Monte Grappa svoltate a destra e procedete per circa 230 metri, poi svoltate a sinistra in Via Algarotte.

Seguite Via Algarotte per 140 metri, poi attraversate il ponte e le strisce pedonali. A questo punto imboccate la ciclabile delle risorgive dall’Adige al Mincio.

Il percorso si snoda complessivamente per 35 km attraverso i comuni di Valeggio, Villafranca, Povegliano Veronese, Castel d’Azzano, Buttapietra e San Giovanni Lupatoto. Quest’ultimo comune ospita il Parco del Pontoncello, incantevole oasi naturalistica, lambita dall’Adige, la cui lussureggiante vegetazione rappresenta l’habitat ideale per diversi mammiferi e specie avicole.

La festa di San Martino

Secondo il calendario liturgico il giorno dedicato a San Martino è l’11 novembre. Nel comune di Povegliano Veronese, la celebrazione in onore del Santo Patrono si svolge anche nei giorni precedenti e successivi a questa data.

L’edizione 2023 della festa di San Martino ha avuto luogo da sabato 4 a sabato 18 novembre nel centro storico del paese.

La manifestazione valorizza la cultura contadina attraverso espositori di prodotti biologici, laboratori artigianali, prove di aratura con trattori d’epoca e visite alla mostra permanente della civiltà contadina.

Alla solennità della santa Messa in onore di San Martino, la celebrazione associa l’atmosfera gioviale di una fiera d’altri tempi durante la quale è possibile gustare cioccolata calda, castagne, vin brulè e assaporare il tradizionale dolce di San Martino, prodotto da rinomate pasticcerie artigianali locali.

Se vi chiedete cosa fare a Povegliano Veronese, la festa di San Martino è un’occasione ideale per trascorrere del tempo nella splendida cornice di un comune rurale immerso nella pianura veronese tra musica dal vivo, esibizioni teatrali, pittoreschi mercatini dell’antiquariato e specialità enogastronomiche da far venire l’acquolina in bocca.

Cosa fare a Buttapietra in provincia di Verona: 3 idee

Scopri cosa fare a Buttapietra: giro in bicicletta a Buttapietra, la chiesa dell’esaltazione della S. Croce, la festa della birra artigianale. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove di trova Buttapietra?

Il comune di Buttapietra confina a nord con Verona, a sud con Isola della Scala, a est con San Giovanni Lupatoto e Oppeano, a ovest con Castel d’Azzano e Vigasio.

Giro in bicicletta a Buttapietra

Il punto di partenza dell’itinerario è il Parco della Libertà dei Popoli in Via Dante Alighieri, 10. Procedete a nord lungo Via Dante Alighieri fino alla rotonda, dopodiché prendete la prima uscita. Dopo 300 metri svoltate a destra in Via Francesco Petrarca. Seguite per 1,4 km la candida strada sterrata che si addentra nella rigogliosa campagna di Buttapietra scandita da campi di granturco e floridi meleti. All’incrocio con Via Guglielmo Marconi svoltate a sinistra. Dopo aver superato un boschetto di pioppi, seguite Via Piombazzo per circa 50 metri lasciando alla vostra sinistra un pittoresco gruppetto di case rurali, poi svoltate a destra.

All’incrocio con Via Enrico Fermi svoltate a sinistra, poi procedete per 1,6 km lungo Via Feniletto tra vaste estensioni prative e giardini ben curati costellati di salici piangenti e incorniciati da pioppi cipressini. All’incrocio con Via Fossa Crear svoltate a sinistra e procedete per quasi 2 km. All’incrocio svoltate a sinistra in Via Scaiole. Procedete per 1,7 km fino alla rotonda, poi prendete la terza uscita e seguite Via Dante Alighieri fino a tornare al punto di partenza.

Chiesa dell’esaltazione della S. Croce

Situata in Piazza Roma, 7, la chiesa parrocchiale si distingue per una candida facciata neoclassica a doppio spiovente, verticalmente tripartita da due coppie di lesene ioniche poggianti su alti plinti. Al centro della facciata si apre un massiccio portale ligneo sormontato da un timpano triangolare. Al di sopra del portale si staglia un’apertura circolare ornata da vetri policromi.

A completare lo sviluppo verticale della struttura sono l’architrave modanato, il fregio e il frontone triangolare coronato da tre statue.

Caratterizzata da una pianta a croce latina, la chiesa presenta una grande cupola nel punto di intersezione tra navata centrale e transetto. Sulla sommità della cupola svetta un’incantevole lanterna.

Se vi chiedete cosa fare a Buttapietra, la chiesa dell’esaltazione della S. Croce è uno dei più affascinanti punti di riferimento spirituali, culturali e architettonici del comune. All’interno del luogo di culto sono custodite splendide opere pittoriche e preziosi altari in marmi policromi.

La festa della birra artigianale: Buttabirra

L’edizione 2023 della festa della birra artigianale si è svolta da venerdì 1 a domenica 3 settembre in corrispondenza del Piazzale Baita degli Alpini.

Occasione consigliata per le buone forchette, l’evento prevede invitanti pietanze da far venire l’acquolina in bocca, dal succulento stinco con patate arrosto a prelibate costate cotte alla brace da assaporare con freddi boccali di birra artigianale, ideali per dissetarsi e lenire la calura estiva. Il menù dell’edizione 2023 ha incluso lo squisito risotto al tastasal, impasto di carne suina macinata, salata e pepata, il cui nome deriva dall’abitudine di assaggiare tale impasto per assicurarsi che la salatura fosse adeguata.

Il programma dell’ultima edizione della festa ha previsto concerti di musica rock, country e bavarese nonché piste di pattinaggio sul ghiaccio per il divertimento dei più piccoli

Se vi chiedete cosa fare a Buttapietra, il Buttabirra è un’iniziativa ideale per chi desideri immergersi nel sereno panorama rurale di un accogliente paesino situato a pochi km da Verona tra fiumi di birra, concerti appassionanti e specialità gastronomiche di prima scelta.

Per maggiori informazioni in merito ai prossimi appuntamenti della festa è possibile visitare le pagine Facebook ButtaBirra e ViviButtapietra Commercio E Servizi.

Cosa fare a Vigasio in provincia di Verona: 4 idee

Scopri cosa fare a Vigasio: giro in bicicletta a Vigasio, la fiera della polenta, Forette Sound Music, l’oratorio di San Michele. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Vigasio?

Il comune di Vigasio confina a nord con Castel d’Azzano, a nord ovest con Villafranca di Verona, a sud con Trevenzuolo, a est con Buttapietra e Isola della Scala, a ovest con Povegliano Veronese e Nogarole Rocca.

Giro in bicicletta a Vigasio

Il punto di partenza del breve itinerario è la chiesa parrocchiale di San Zeno in C.so Vittorio Emanuele II, 9/A. Lasciate l’ingresso del luogo di culto alle vostre spalle e percorrete Via Papa Luciani, incorniciata da tigli e lecci, fino all’incrocio, dopodiché svoltate a destra. Alla rotonda prendete la terza uscita e percorrete Via Montemezzi, Via Alighieri, Via Dante Alighieri e Via Verona per 1,6 km. Alla rotatoria prendete la terza uscita in Via Forette.

Seguite Via Forette e Via Solferino per 2 km, dopodiché tenete la sinistra in Via Magenta. Procedete in Via Magenta, Via Forette e Via IV Novembre per 400 metri, poi imboccate la pista ciclabile che si snoda lungo un canale dalle sponde erbose. Dopo 1,4 km potete continuare il percorso ciclabile in direzione ovest fino a raggiungere il comune di Buttapietra, oppure di ritornare al punto di partenza ripercorrendo l’itinerario a ritroso.

La fiera della polenta

L’edizione 2023 dalla festa della polenta di Vigasio si è svolta da giovedì 12 ottobre a domenica 5 novembre nel palasport Vigasio in Via Alzeri.

In occasione dell’evento il palasport di Vigasio ospita una vasta e comoda area di ristorazione nella quale è possibile assaporare specialità che valorizzano i prodotti del territorio. Oltre alla polenta, antichissima ricetta di origine contadina a base di farina di mais da accompagnare con formaggi, affettati e funghi, il menù della scorsa edizione ha incluso invitanti bigoli all’anitra, al musso e all’amatriciana, il tipico bollito con pearà, risotti con radicchio e monte veronese, succulenta carne alla griglia e fritture miste.

Se vi chiedete cosa fare a Vigasio, la festa della polenta è un’occasione ideale per conoscere la rinomata tradizione enogastronomica di un incantevole comune immerso nella campagna veronese all’insegna di musica dal vivo, serate di danza e specialità culinarie da far venire l’acquolina in bocca.

Per maggiori informazioni in merito alla fiera della polenta è possibile visitare il sito https://www.festadellapolenta.it/ e la pagina Facebook Fiera Della Polenta Di Vigasio

Forette Sound Music

L’edizione 2023 di Forette Sound Music si è svolta da giovedì 1 a domenica 4 giugno 2023 in Piazza Unità d’Italia.

Come ogni anno, la manifestazione prevede appassionanti concerti per rivivere alcuni dei più grandi successi di musica rock italiana e internazionale. L’edizione 2023 ha visto esibirsi gruppi tributo di Vasco Rossi, dei Nomadi e talentuosi DJ per scatenarsi al ritmo di musica disco degli anni Sessanta, Settanta e Ottanta.

Occasione consigliata per le buone forchette, la manifestazione prevede spaziose e comode tendostrutture nelle quali potrete gustare appetitosi hamburger, polenta accompagnata da salamella, pancetta e coppa nonché costine, salsicce e braciole alla griglia da abbinare a qualità vinicole del territorio e freddi boccali di birra.

Per essere sempre aggiornati in merito ai prossimi appuntamenti dell’evento è possibile consultare la pagina Facebook Forette Sound Music.

L’ex oratorio di San Michele

Partendo dalla chieda parrocchiale di San Zeno, lasciate alle vostre spalle l’ingresso del luogo di culto, percorrete Via Papa Luciani fino all’incrocio e svoltate a sinistra. Seguite la strada provinciale per circa 350 metri fino a trovare alla vostra destra l’ex oratorio di San Michele Arcangelo.

Fondato quasi mille anni fa, il minuto edificio medievale presenta una semplice struttura a doppio spiovente in mattoni e ciottoli. Sormontato da una piccola apertura circolare, il portale d’accesso è affiancato da due finestre architravate. Sul lato sud della struttura si innalza un grazioso campanile a vela.

Cosa fare a San Bonifacio in provincia di Verona: 3 idee

Scopri cosa fare a San Bonifacio. Giro in bicicletta a San Bonifacio, la chiesa di Santa Maria Maggiore, la fiera di San Marco. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova San Bonifacio?

Il comune di San Bonifacio confina a nord con Monteforte d’Alpone, a nord est con Gambellara, a nord ovest con Soave, a sud con Arcole, a est con Gambellara e Lonigo, a ovest con Belfiore.

Giro in bicicletta a San Bonifacio

Il punto di partenza dell’itinerario è il camposanto di San Bonifacio in Via Cimitero. Lasciate l’ingresso del cimitero alle vostre spalle e procedete a sinistra. All’incrocio attraversate la strada e seguite Via Ungaretti in direzione sud ovest. Al successivo incrocio tenete la destra e seguite Via Camporosolo per 650 metri fino alla rotonda. Prendete la seconda uscita e continuate per circa 160 metri, poi svoltate a destra per raggiungere Piazza Costituzione, centro storico e cuore pulsante della vita sociale di San Bonifacio.

In Piazza Costituzione troverete la sede municipale, imponente palazzo porticato dell’Ottocento, e il Duomo di Santa Maria Maggiore. Conclusa la visita procedete a sud ovest lungo Via Guglielmo Marconi in direzione del torrente Alpone. Poco prima del ponte imboccate il percorso ciclopedonale alla vostra destra che si snoda lungo l’argine del torrente.

Dopo 1,5 km, al termine della pista ciclabile svoltate a sinistra, dopodiché, all’incrocio con Via Don Giuseppe Ambrosini, svoltate a destra. Dopo 220 metri tenete la destra in Via Chiavichetta, poi continuate a est in Vicolo Lago di Levico. All’incrocio svoltate a sinistra in Via Marco Minghetti. Alla rotonda prendete la prima uscita e seguite Via Trento fino all’incrocio con Corso Venezia, poi svoltate a sinistra. Da Piazza della stazione tenete la destra in Viale dei Tigli fino alla rotatoria. Prendete la seconda uscita e seguite Via San Marco e Via Alcide de Gasperi per 800 metri.

All’incrocio svoltate a sinistra. Seguite Via Praissola e Via A. Aleardi per 1,4 km, dopodiché svoltate a destra in Via Andrea Palladio. Dopo 350 metri girate a destra e seguite Via Prova e Via Cimitero per 1,6 km fino a tornare al punto di partenza.

La chiesa di Santa Maria Maggiore

Situata in Piazza Costituzione, 8, la chiesa di Santa Maria Maggiore si distingue per una maestosa facciata neoclassica a doppio spiovente, orizzontalmente divisa in due sezioni. La sezione inferiore è scandita da sei lesene ioniche poggianti su alti basamenti. Sormontato da un timpano sorretto da due sinuose mensole, il portale ligneo è affiancato da due nicchie nelle quali sono inserite le statue di San Bonifacio e di Sant’Abbondio, il primo raffigurato con elmo, armatura e mantello, il secondo con l’abito vescovile e il bastone pastorale. Nel registro superiore due coppie di lesene corinzie affiancano una finestra architravata sormontata da un timpano triangolare dentellato.

A completare lo sviluppo verticale della struttura sono l’architrave, il fregio e il frontone triangolare coronato da tre statue.

Caratterizzata da una pianta a croce latina, la chiesa presenta una vasta e luminosa aula unica affiancata da sei cappelle laterali, incorniciate da lesene e semicolonne corinzie.

Se vi chiedete cosa fare a San Bonifacio, la chiesa di Santa Maria Maggiore custodisce al suo interno un formidabile patrimonio di arte sacra, di spettacolari altari in marmi policromi e inestimabili opere pittoriche plurisecolari.

La fiera di San Marco

L’edizione 2023 della fiera di San Marco si è svolta da sabato 22 a martedì 25 aprile nel centro storico di San Bonifacio.

Se vi chiedete cosa fare a San Bonifacio, la fiera di San Marco è un’occasione ideale per trascorrere la stagione primaverile nella splendida cornice di una città storica dell’est veronese tra serate di danza, Luna Park spettacolari, laboratori artigianali, concerti all’aperto, una vasta area fieristica nonché espositori ricchi di squisite pietanze.

Per maggiori informazioni in merito alla tradizionale ricorrenza è possibile visitare la pagina Facebook Fiera di San Marco – San Bonifacio VR.

Cosa fare a Nogarole Rocca in provincia di Verona: 3 idee

Scopri cosa fare a Nogarole Rocca: la rocca di Nogarole, giro in bicicletta a Nogarole e San Zeno, la chiesa di San Lorenzo. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Nogarole Rocca?

Il comune di Nogarole Rocca confina a nord con Povegliano Veronese, a sud con Roverbella, a est con Vigasio e Trevenzuolo, a ovest con Mozzecane e Roverbella.

La rocca di Nogarole

Armoniosamente inserita in un vasto parco costellato di piante d’alto fusto, la spettacolare fortificazione medievale è costituita da un perimetro murario quadrangolare in mattoni a vista dal quale si innalza un’antica torre angolare, collocata a nord-est.

Se vi chiedete cosa fare a Nogarole Rocca, questa grandiosa roccaforte originaria del XIV secolo è uno dei più significativi punti di riferimento storici e culturali del comune.

Giro in bicicletta a Nogarole Rocca, San Zeno, Povegliano Veronese e Grezzano

Il punto di partenza del percorso è il parcheggio del cimitero di Nogarole Rocca. Lasciate l’ingresso del camposanto alle vostre spalle e percorrete Via Cimitero all’ombra di cipressi e aceri campestri fino all’incrocio con la strada provinciale. Svoltate a destra e percorrete la strada provinciale per 5,8 km. A questo punto (45.340409482995966, 10.88812468196403) troverete alla vostra destra l’ingresso per la sorgiva della Draga e della sorgiva Liona. Conclusa la visita tornate alla strada principale e procedete fino all’incrocio. Svoltate a sinistra, poi subito a destra in Via Monte Grappa.

Seguite la pista ciclabile che si snoda ai margini del campo calcistico e della tendostruttura polivalente Giuseppe “Pino” Benato, fino a ricongiungersi con Via S. Giovanni. Attraversate le strisce pedonali (45.34108767399827, 10.883055861749197) e seguite per 1,7 km la pista ciclabile che si estende lungo i corsi d’acqua Tartaro-Tione. In corrispondenza della statua di San Andrea, attraversate i due ponti, tenete la sinistra e seguite per 750 metri il sinuoso sentiero che asseconda un limpido corso d’acqua.

All’incrocio svoltate a destra e continuate per 2,5 km lungo Corte Maria tra campi di granturco che avvolgono cascine e fabbricati rustici immersi nel verde. All’intersezione girate a sinistra. Dopo 110 metri tenete la sinistra nella strada provinciale 53, Via della Rocca e Via Malaspina per 3,8 km. Lungo il percorso troverete incantevoli punti di riferimento culturali e naturalistici, come Villa Canossa (Via Simone di Canossa, 36, 37060 Grezzano) e il laghetto ai Pioppi (Via Molinare, 79, 37060 Nogarole Rocca VR).

A questo punto (45.29282605503182, 10.87802916503947), svoltate a sinistra in Via Roma, passando di fronte alla Rocca di Nogarole.

Attraversate il centro di Nogarole Rocca, superate la chiesa di San Lorenzo e dopo 100 metri svoltate a sinistra in Via dell’Industria. Dopo 210 metri attraversate le strisce pedonali e imboccate Via Cimitero per tornare al punto di partenza.

La chiesa di San Lorenzo

Situata in Via Roma, 58, la chiesa di San Lorenzo è un’incantevole chiesa settecentesca incastonata nel cuore urbano di Nogarole Rocca.

Rivolta a nord ovest, la facciata a doppio spiovente del luogo di culto è verticalmente tripartita da due coppie di paraste doriche sorrette da alti plinti.

Al centro della facciata si apre un portone sormontato da una lunetta. Al di sopra dell’ingresso si staglia una nicchia in cui è inserita una candida statua di San Lorenzo, riconoscibile per la graticola, impiegata per il supplizio del santo martirizzato nel 258. Incorporato nel lato nord dell’edificio sacro, lo svettante campanile reca al di sotto della cella campanaria un orologio in numeri romani. Nella cella campanaria si aprono quattro monofore ingentilite da parapetti. La struttura è coronata da una cuspide a bulbo poggiante su un tamburo ottagonale.

Se vi chiedete cosa fare a Nogarole Rocca, la vasta e luminosa aula unica della chiesa di San Lorenzo custodisce inestimabili sculture e opere pittoriche realizzate dal XVI al XVIII secolo.

Cosa fare a Zevio in provincia di Verona: 3 idee

Scopri cosa fare a Zevio: Villa Sagramoso, giro in bicicletta a Zevio, la sagra di Santa Maria di Zevio. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Zevio?

Il comune di Zevio confina a nord con San Martino Buon Albergo, a nord est con Caldiero, a sud est con Palù, a sud ovest con Oppeano, a est con Belfiore e Ronco all’Adige, a ovest con San Giovanni Lupatoto.

Villa Sagramoso

Situata in Via Ponte Perez, 2, Villa Sagramoso è una splendida villa del XVII secolo armoniosamente inserita in un elegante giardino costellato di alberi secolari.

Conosciuta anche come il Castello di Zevio, la maestosa residenza nobiliare di origine millenaria è circondata da un profondo fossato incorniciato da tigli, cedri, pini marittimi e ippocastani.

La proprietà è accessibile attraverso tre ponti collocati a est, ovest e a sud. Concepita con una funzione difensiva, l’imponente dimora signorile è annunciata dalla candida torre campanaria, uno degli elementi strutturali più rappresentativi e suggestivi del complesso architettonico.

Se vi chiedete cosa fare a Zevio, Villa Sagramoso è uno dei più significativi punti di riferimento culturali e storici del comune.

Giro in bicicletta a Zevio

Il punto di partenza del percorso è l’area di parcheggio Argine Vecchio Park situata in Via Argine Vecchio (45.37877761103615, 11.13501214618457). Procedete a ovest lungo la pista ciclopedonale dell’Adige per 5,5 km. Lungo il sentiero sterrato avrete la possibilità di ammirare incantevoli vedute paesaggistiche del fiume Adige e della lussureggiante vegetazione di salici, pioppi, bagolari, acacie, tigli e frassini che cresce rigogliosa lungo le sue sponde.

Superato un ponticello troverete alla vostra sinistra una graziosa torretta in mattoni a vista poggiante su un candido basamento di pietra. A questo punto potete tornare indietro ripercorrendo l’itinerario a ritroso. In alternativa svoltate a sinistra tra floridi campi di granturco, poi svoltate a destra in Via Pontoncello. Dopo 650 metri imboccate lo sterrato alla vostra destra che si estende lungo l’argine di un canale ombreggiato da un filare di pioppi cipressini. All’incrocio con Via Guglielmo Marconi svoltate a sinistra e attraversate il canale.

Svoltate a sinistra in Via Punta. Dopo circa 100 metri svoltate a destra. All’incrocio svoltate a sinistra, attraversate il ponte in Via Ca’ del Maddalinetti e superate il sottopasso. Procedete in Via Ca’ del Maddalinetti per 1,3 km, dopodiché procedete in Via Campagna Vecchia per 1,7 km tra folte siepi di robinie e platani. All’intersezione, in corrispondenza dell’incantevole chiesa di Santa Croce, svoltate a sinistra in Via Barbare. All’incrocio con Via Toffanelle Nuove svoltate a sinistra e procedete fino alla rotonda. Prendete la prima uscita e seguite Via Ronchesana per 2,6 km. Alla rotatoria prendete la terza uscita. Percorrete Via dall’Oca Bianca e Via Stefano da Zevio per 1,4 km. Alla rotonda prendete la prima uscita e seguite per 600 metri Corso Camillo Benso Conte di Cavour fino ad arrivare a Piazza Santa Toscana.

Svoltate a sinistra in direzione della rotonda, prendete la seconda uscita e percorrete Via Ponte Perez per 400 metri. Una volta raggiunto il ponte sull’Adige, potete decidere di tornare al punto di partenza, alla vostra sinistra, oppure intraprendere il percorso naturalistico in Via Argine Vecchio, alla vostra destra.

La sagra di Santa Maria di Zevio

L’edizione 2023 della sagra di Santa Maria di Zevio ha avuto luogo da giovedì 7 a domenica 10 settembre in corrispondenza della chiesa di Zevio in Piazza Santa Toscana, 35.

Occasione ideale per le buone forchette, la celebrazione prevede spaziose e comode tendostrutture nelle quali è possibile scegliere tra invitanti specialità enogastronomiche da far venire l’acquolina in bocca. Il menù dell’edizione 2023 ha incluso lo squisito risotto al tastasal, lasagne all’anatra e ai funghi, pastissa de musso con polenta, nonché succulente braciole, costine, salsicce e pancetta alla griglia servite con fette di polenta alla piastra e freddi boccali di birra, ideali per dissetarsi e lenire la calura estiva.

Oltre alla solenne processione in onore di Santa Maria, la celebrazione prevede serate danzanti, dal liscio al latino americano alla musica disco e il divertente albero della cuccagna.

Se vi chiedete cosa fare a Zevio, la sagra di Santa Maria è un’opportunità per trascorrere la bella stagione nella serena cornice di un ameno comune rurale del Veronese lambito dal corso dell’Adige all’insegna di musica dal vivo, serate di ballo e gustose tipicità che valorizzano i prodotti del territorio.

Per maggiori informazioni in merito alla tradizionale ricorrenza si consiglia di visitare le pagine Facebook Sagra Santa Maria di Zevio e Pro Loco Di Zevio.