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Cosa fare a Mestrino (PD): 4 idee

Scopri cosa fare a Mestrino: il festival delle fate, Parco Bapi, la sagra di San Bartolomeo, la chiesa di San Bartolomeo Apostolo. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Mestrino?

Il comune di Mestrino confina a nord est con Campodoro e Villafranca Padovana, a nord ovest con Grisignano di Zocco, a sud con Saccolongo, a sud ovest con Veggiano, a est con Villafranca Padovana e Rubano, a ovest con Grisignano di Zocco e Veggiano.

Il festival delle fate

Il festival ha l’obiettivo di valorizzare l’antico legame tra essere umano e natura attraverso la meditazione ed attività motorie come lo Yoga, il Tai Chi e il Qi Gong, le cui origini si radicano nelle millenarie culture indiana e cinese.

La manifestazione tramanda antiche e suggestive leggende tramite danze e sfilate che vedono come protagonisti creature incantate quali folletti, maghi, fate, elfi e mitici guerrieri.

Se vi chiedete cosa fare a Mestrino e desiderate immergervi in una dimensione fiabesca in cui creatività e immaginazione regnano e coesistono con lo splendido scenario di Parco Bapi, pacifico giardino alberato, il festival delle fate potrebbe fare proprio al caso vostro!

Per rimanere sempre aggiornati in merito al prossimo appuntamento con il festival delle fate è possibile consultare il sito festivaldellefate.it e la pagina Facebook Festival delle Fate.

Parco Bapi

Situato tra il centro urbano e la sconfinata campagna mestrinese scandita da campi di frumento, vivai e floridi vigneti, Parco Bapi è un’incantevole polmone verde disseminato di rigogliosi pioppi cipressini, betulle, robinie e aceri campestri.

Attraversato da un candido sentiero ad anello, il vasto giardino pubblico ospita un parco giochi, un’area attrezzata per fare esercizio fisico, un bar, diverse panchine per riposarsi all’ombra degli alberi, ed uno spazio recintato per permettere ai vostri cani di correre e giocare.

Se vi chiedete cosa fare a Mestrino, Parco Bapi è una serena oasi naturalistica che merita certamente una visita!

La sagra di San Bartolomeo

Tranne rare eccezioni, la sagra di San Bartolomeo si svolge ogni anno nel mese di agosto. L’edizione 2022 ha avuto luogo da venerdì 19 a mercoledì 24 agosto in Piazza IV Novembre, 6.

In occasione della celebrazione vengono allestite spaziose e comode tendostrutture nelle quali potrete gustare pietanze goderecce della tradizione che includono squisite costine, salsicce e braciole sfrigolanti alla griglia servite con patate fritte e polenta ai ferri, bigoli e gnocchi al pomodoro e al ragù d’anatra, solo per menzionare alcuni dei piatti del ricco menù della festa.

Il programma dell’evento prevede tornei di calcetto, esibizioni di danza acrobatica e tranquille camminate alla scoperta dell’ameno panorama del paesino agreste situato a pochi chilometri da Padova. Ad animare le vivaci serate della fiera non mancheranno elettrizzanti concerti rock, parchi divertimento con giochi gonfiabili e giostre brillanti di luci elettriche, spettacoli di illusionismo, la classica lotteria di beneficienza e affascinanti danze folcloristiche.

Se vi chiedete cosa fare a Mestrino e siete alla ricerca di iniziative per trascorrere la bella stagione all’insegna di musica dal vivo, fiumi di birra e specialità gastronomiche di prima scelta, la comunità mestrinese è pronta ad accogliervi a braccia aperte!

Per maggiori informazioni in merito alla ricorrenza popolare si consiglia di consultare il sito ufficiale del comune mestrino.pd.it.

La chiesa di San Bartolomeo Apostolo

Situata in Piazza IV Novembre, 6, la parrocchia di San Bartolomeo è uno dei più significativi punti di riferimento spirituali e culturali del comune. Il maestoso luogo di culto si distingue per una facciata a doppio spiovente verticalmente tripartita da due coppie di semicolonne corinzie scanalate poggianti su alti basamenti.

Al di sopra delle semicolonne si stagliano l’architrave, il fregio ornato da un sinuoso motivo vegetale ed il frontone triangolare dentellato coronato da tre statue.

Il massiccio portale ligneo è ingentilito da formelle quadrangolari bronzee in cui è raffigurata in altorilievo la vocazione di San Bartolomeo. Internamente, la chiesa custodisce elaborati altari in marmi policromi ed un pregiato organo a canne di Gaetano Callido.

Cosa fare a Vigonza in provincia di Padova: 4 idee

Scopri cosa fare a Vigonza: la sagra di Vigonza, la sagra di Pionca, il castello di Peraga, il chiostro del convento di Santa Margherita. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Vigonza?

Il comune di Vigonza confina a nord con Villanova di Camposampiero e Campodarsego, a sud con Noventa Padovana, a est con Pianiga e Fiesso d’Artico, a ovest con Campodarsego, Cadoneghe, Padova e Noventa Padovana.

La sagra di Vigonza

L’edizione 2023 della sagra di Vigonza è prevista da venerdì 25 a mercoledì 30 agosto presso la chiesa di Vigonza in Via Carpane, 1.

Appuntamento consigliato per le buone forchette alla ricerca degli aromi autentici e squisiti della gastronomia veneta, la fiera prevede spaziose e comode tendostrutture nelle quali potrete assaporare pietanze appetitose e goderecce come bigoli e gnocchi al pomodoro e al ragù d’anatra, costate, salsicce e braciole alla griglia servite con fette di polenta ai ferri e patate fritte da gustare con calici di vino e freddi boccali di birra, ideali per lenire la calura estiva.

Altri prelibati piatti della tradizione includono il rinomato baccalà alla vicentina, il baccalà mantecato con polenta, taglieri di affettati e formaggi del territorio e succulente trippe con polenta.

Ad animare ulteriormente le serate di festa vi saranno, oltre alla classica lotteria di beneficienza, un vasto parco di divertimenti brillante di luci elettriche con autoscontri e vertiginose ruote panoramiche, concerti di musica rock e formidabili spettacoli pirotecnici.

Se vi chiedete cosa fare a Vigonza e desiderate immergervi nell’atmosfera vivace e spensierata di una fiera d’altri tempi nella cornice rurale di un ameno paesino a pochi chilometri da Padova, la sagra di Vigonza potrebbe essere l’evento adatto a voi!

Per rimanere sempre aggiornati in merito alla ricorrenza popolare potete consultare la pagina Facebook Sagra di Vigonza.

La sagra di Pionca

La sagra di Pionca di svolge ogni anno nel mese di settembre. Nel 2022 la festa ha avuto luogo da venerdì 9 a martedì 13 settembre 2022.

Il programma fiera prevede grandi aree di ristorazione in cui verranno servite tipicità da far venire l’acquolina in bocca, un vasto parco divertimenti, serate danzanti, esibizioni equestri, raduni di auto e moto d’epoca e laboratori in cui riscoprire i giocattoli e le attività ludiche dei nostri nonni.

Per maggiori informazioni in merito alla sagra si consiglia di visitare la pagina Facebook Sagra di Pionca.

Il Castello di Peraga

Situata in Via Arrigoni,1, la sontuosa fortificazione medievale rappresenta uno dei più affascinanti monumenti storici del comune.

Avvolto da un lussureggiante giardino costellato di cedri, abeti, magnolie, salici e pioppi cipressini, l’antico maniero originario del XIII secolo si eleva su quattro livelli: l’interrato, il piano terra, il piano nobile e il sottotetto.

Svettante su una motta erbosa circondata da un fossato secolare, la rocca duecentesca attraversò dalla seconda metà del XIX secolo agli anni trenta del XX secolo una serie di interventi di restauro e ristrutturazione che ne ingentilirono i caratteri di severità e imponenza, senza tuttavia comprometterne lo splendore e la maestosità.

Nel rigoglioso giardino alberato della residenza signorile è stato allestito un interessante itinerario nel quale svariate opere di arte moderna realizzate in legno e pietra si integrano armoniosamente con il florido ambiente in cui sono inserite.

Se vi chiedete cosa fare a Vigonza, il castello di Peraga è un significativo punto di riferimento architettonico e culturale che merita certamente una visita!

Il chiostro di Santa Margherita

Incastonati nel cuore della cittadina in corrispondenza del campanile della chiesa parrocchiale, i due bracci del chiostro del convento di santa Margherita si distinguono per un elegante portico scandito da ampie arcate a tutto sesto. Nella facciata sud ovest si aprono una trifora e due monofore trilobate. Accuratamente restaurati, il chiostro e la sala del Capitolo ospitano aree espositive e sale riunioni.

Cosa fare a Cadoneghe in provincia di Padova: 3 idee

Scopri cosa fare a Cadoneghe: la sagra di Cadoneghe, Via Lungargine Brenta, Chiesa di Sant’Andrea Apostolo. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Cadoneghe?

Il comune di Cadoneghe confina a nord con Campodarsego, a sud con Padova, a est con Vigonza, a ovest con Vigodarzere.

La sagra di Cadoneghe

La sagra di Cadoneghe si svolge ogni anno durante la stagione estiva. L’edizione 2023 ha avuto luogo da venerdì 26 maggio a domenica 4 giugno. Come di consueto, la festa si tiene in corrispondenza della chiesa di Sant’Andrea Apostolo in Via Garibaldi, 2.

In occasione della vivace ricorrenza popolare, il centro storico dell’ameno paesino agreste del padovano ospita spaziose e comode aree di ristorazione nelle quali potrete gustare tipicità di mare e di terra da far venire l’acquolina in bocca. Prelibate costine, salsicce, pancetta e braciole sfrigolanti alla griglia servite con patate fritte e fette di polenta alla griglia, gnocchi e bigoli al pomodoro e al ragù d’anatra, succulenti galletti alla brace e baccalà alla vicentina sono sono alcune delle pietanze goderecce che potrete assaporare durante la fiera.

Il menù include anche panini ricchi di affettati, verdure ai ferri e formaggi di prima scelta, da accompagnare con qualità vinicole del territorio e dissetanti boccali di birra, ideali per mitigare la calura estiva.

Se vi chiedete cosa fare a Cadoneghe e siete alla ricerca di interessanti iniziative per trascorrere in buona compagnia la bella stagione tra squisite specialità eno gastronomiche e musica dal vivo, la comunità di Cadoneghe è pronta ad accogliervi a braccia aperte!

Per maggiori informazioni in merito al prossimo appuntamento con la sagra di Cadoneghe, si invita a consultare il sito sagracadoneghe.com. oppure potete visitare la pagina Facebook Sagra di Cadoneghe.

Via Lungargine Brenta

Salvo segnali di divieto, potete parcheggiare lungo l’argine del Muson dei Sassi in Str. del Santo (45.45075608857648, 11.896770482291709).

In alternativa, per raggiungere il percorso naturalistico potete lasciare l’auto presso il Parco ex Breda, in Via Via I. Bordin, (45.447390160235045, 11.898351811590219). Per arrivare a Via Lungargine Brenta procedete a sud lungo il sentiero che attraversa il giardino pubblico.

Seguendo l’argine in direzione sud est, troverete alla vostra destra la pista di sabbia (45.44089703183119, 11.908675167270289). Località ideale per gli appassionati di bici cross, il parco presenta pendii scoscesi, curve a gomito, strette viuzze interrotte da tronchi d’albero e rampe di legno per consentire ai bikers di fare salti e piroette. Se vi entusiasmano gli sport adrenalinici e desiderate eseguire acrobazie mozzafiato, la pista di sabbia è una meta certamente consigliata!

Ad ogni modo, è opportuno esercitarsi in compagnia di altri bikers esperti e prestare sempre il massimo dell’attenzione dal momento che il “BMX” (Bicycle Motocross) un’attività divertente… ma piuttosto pericolosa! Se amate questa disciplina potrebbe interessarvi anche il Bike Tribe MTB Trail, affascinante e dinamico itinerario di bici cross situato a Salgareda, in provincia di Treviso.

Se vi chiedete cosa fare a Cadoneghe, il sinuoso itinerario asseconda il serpeggiante corso del fiume originario dei gelidi specchi d’acqua di Levico e di Caldonazzo e regala incantevoli vedute della florida vegetazione di salici argentati, pioppi, robinie, olmi, frassini, aceri e ontani che cresce rigogliosa lungo le sue sponde.

Chiesa di Sant’Andrea Apostolo

Situata in Via G. Garibaldi, 2, la chiesa di Sant’Andrea Apostolo è uno dei più significativi punti di riferimento spirituali e culturali del comune. Il maestoso luogo di culto è caratterizzato da una facciata a capanna verticalmente tripartita da quattro paraste ioniche poggianti su alti basamenti.

Ingentilito da eleganti specchiature, il luogo di culto è accessibile tramite un massiccio portale ligneo sormontato da un timpano curvo. Al di sopra delle paraste poggiano l’architrave, il fregio ed il frontone coronato dalle sculture di tre santi.

Candida e luminosa, la navata unica della chiesa custodisce uno splendido altare marmoreo ornato dalle statue di due angeli, al di sopra del quale si stagliano uno spettacolare crocifisso ed un elaborato capocielo dorato.

La notte di San Giovanni nel bosco delle Viole, Mansuè (TV)

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Dall’erba di San Giovanni a racconti di streghe

La notte di San Giovanni Bosco delle Viole
La notte di San Giovanni nel bosco delle Viole, Mansuè (TV) 2

La Notte di San Giovanni è un momento magico dell’anno che racchiude antiche tradizioni, credenze e riti.

Partendo dalla pianta dell’iperico, detta “erba di San Giovanni”, fino ai racconti di streghe e incantesimi, faremo un viaggio nella storia accompagnati da due grandi relatori:

Claudio Rotaro illustrerà il “Rito dell’acqua di San Giovanni”, le sue origini, funzioni e modalità di esecuzione;

Mauro Fasan ci parlerà di streghe e “stregherie” secondo quanto riportato nei documenti del Santo Ufficio del Cinquecento e Seicento.

Vi aspettiamo VENERDÌ 23 GIUGNO, con il seguente programma:

– ore 20.00 accoglienza

– ore 20.15 visita guidata del Bosco

– ore 20.45 inizio dell’incontro; saranno illustrati e riproposti antichi rituali

Prenotazione

Per ragioni organizzative è gradita la prenotazione rispondendo a questo messaggio.
Info: boscodelleviole@gmail.com

Caso maltempo

In caso di maltempo, l’evento sarà annullato.

Altro

– per partecipare al rito dell’acqua di San Giovanni vi invitiamo a portare un recipiente (anche piccolo) che sia adatto naturalmente a contenere acqua e possibilmente dotato di coperchio;

– ci saranno sedie e panche, ma per chi vorrà consigliamo di portare coperta/plaid da giardino;

– consigliamo di dotarvi di repellente contro le zanzare.

Cosa fare a Villanova di Camposampiero (PD): 3 idee

Scopri cosa fare a Villanova di Camposampiero: l’antica sagra del santo sepolcro, Villa Ruzzini, la chiesa di Santa Maria Assunta di Murelle. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Villanova di Camposampiero?

Il comune di Villanova di Camposampiero confina a nord con Santa Maria di Sala, a nord ovest con Borgoricco, a sud est con Pianiga, a sud ovest con Vigonza, a est con Santa Maria di Sala, a ovest con Campodarsego.

La sagra del santo sepolcro

Da più di trecento anni la sagra del Santo si svolge ogni anno nel mese di settembre. L’edizione 2022 della fiera plurisecolare ha avuto luogo da venerdì 2 a martedì 6 settembre.

Occasione consigliata per i buongustai alla ricerca degli aromi autentici e squisiti della gastronomia veneta, l’antica sagra prevede spaziose e comode tendostrutture nelle quali potrete assaporare specialità di mare e di terra della tradizione regionale, come il classico baccalà alla vicentina e il baccalà mantecano, bistecche di cavallo, gnocchi e bigoli al pomodoro e al ragù d’anatra nonché braciole, costine e salsicce sfrigolanti alla griglia servite con patate fritte e fette di polenta ai ferri.

Il ricco programma dell’evento include laboratori artigianali e artistici all’aria aperta, vasti parchi di divertimenti brillanti di luci elettriche, fiere mercato, esibizioni canore e mostre fotografiche.. e non finisce qui!

Ad animare ulteriormente le giornate di festa vi saranno coinvolgenti attività ludico sportive che prevedono esercitazioni di tiro con l’arco, disciplina millenaria ideale per affinare concentrazione e coordinazione motoria, atletica leggera, calcio, rugby, scherma, pugilato, tai chi, karate tradizionale, pallavolo, equitazione e molto altro. Per maggiori informazioni in merito a questa dinamica e divertente iniziativa, potete visitare la pagina Facebook Sportivando-Sportiviamo.

Se vi chiedete cosa fare a Villanova di Camposampiero e desiderate conoscere la storia ed il folclore di questa incantevole cittadina rurale del padovano, partecipare alla sagra del santo sepolcro potrebbe fare proprio al caso vostro!

Per rimanere sempre aggiornati in merito al prossimo appuntamento della vivace ricorrenza popolare si invita a consultare la pagina Facebook Pro Loco Comune Villanova di Camposampiero APS oppure il sito web www.prolocovillanova.it.

Villa Ruzzini

Situata in Via Caltana, 156, Villa Ruzzini è uno dei più significativi punti di riferimento culturali del comune. Attuale sede municipale, la dimora signorile rinascimentale è accessibile tramite una scalinata a doppia rampa. L’ingresso del piano nobile è anticipato da un raffinato pronao nel quale sei colonne ioniche sorreggono il frontone triangolare dentellato.

Di notevole interesse è lo straordinario ciclo di affreschi dedicati a Marco Ruzzini, capitano al servizio della Repubblica di Venezia nella metà del XIV.

Le spettacolari opere pittoriche raffigurano lo scontro navale tra veneziani e genovesi in corrispondenza dell’isola di Eubea e l’approdo di Marco Ruzzini a Venezia con le navi cariche di tesori che i veneziani erano riusciti a saccheggiare alle galee genovesi.

La chiesa di Santa Maria Assunta di Murelle

Situata in Via Cornara, 106, la maestosa chiesa neogotica si distingue per una facciata a doppio spiovente affiancata da due svettanti torri campanarie. Il portale ligneo è sormontato da una lunetta a sesto acuto decorata da una sgargiante raffigurazione di Maria circondata da angeli.

Il portale e la lunetta sono inseriti in una cornice architettonica fiancheggiata da due guglie. Il registro superiore presenta al centro un elaborato rosone il cui candore genera un suggestivo contrasto con la parete in mattoni rossi.

Illuminata da eleganti trifore, l’aula unica della chiesa è ingentilita da pregiati affreschi, altari in marmi policromi del XVII secolo e da una preziosa opera, custodita nell’abside, che illustra “L’Assunzione della Beata Vergine Maria”, risalente tra i secoli XVI e XVII.

Se vi chiedete cosa fare a Villanova di Camposampiero, la chiesa di Santa Maria di Murelle è pervasa da un’atmosfera austera e solenne che invita alla serena e silenziosa contemplazione del formidabile patrimonio scultoreo e artistico custodito al suo interno.

Cosa fare a Campodoro in provincia di Padova: 3 idee

Scopri cosa fare a Campodoro (PD): la festa dello gnocco fritto, la festa della trebbiatura, la chiesa di Santa Margherita Vergine e Martire. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Campodoro?

Il comune di Campodoro confina a nord con Camisano Vicentino e Piazzola sul Brenta, a sud con Mestrino, a est con Villafranca Padovana, a ovest con Camisano Vicentino e Grisignano di Zocco.

La festa dello gnocco fritto

L’edizione 2023 della sagra dello gnocco fritto si è svolta da giovedì 1 a domenica 4 e da giovedì 8 a domenica 11 giugno in corrispondenza della chiesa di Santa Margherita Vergine e Martire in Via Palazzina, 1.

Protagonista indiscusso dell’evento, lo squisito gnocco fritto sarà accompagnato da selezioni di formaggi e salumi di prima scelta che attestano la qualità dei prodotti gustosi e genuini della gastronomia veneta.

Per lenire la calura estiva non mancheranno fiumi di birra ed eccellenze vinicole del territorio. Ad animare le serate di festa vi saranno spettacoli di cabaret, esibizioni di danza ed elettrizzanti concerti per rivivere intramontabili successi rock e disco.

Se vi chiedete cosa fare a Campodoro e siete alla ricerca di iniziative per trascorrere la bella stagione in buona compagnia all’insegna di musica dal vivo e pietanze da far venire l’acquolina in bocca, partecipare alla festa dello gnocco potrebbe fare proprio al caso vostro!

Per maggiori informazioni in merito alla celebrazione popolare potete visitare la pagina Facebook Associazione Agli Amici.

La festa della trebbiatura

L’edizione 2023 della festa della trebbiatura è prevista da giovedì 22 a domenica 23 giugno.

Durante le calde serate di giugno potrete scatenarvi ai ritmi travolgenti di talentuosi DJ e di gruppi tributo di storiche band del rock italiano e internazionale.

Per gli appassionati di motori la fiera prevede raduni di antichi veicoli semoventi a vapore e trattori d’epoca accuratamente restaurati, alcuni dei quali verranno impiegati durante le prove di aratura.

Se vi chiedete cosa fare a Campodoro e desiderate immergervi nell’atmosfera spensierata di una fiera d’altri tempi tra mostre zootecniche, laboratori artigianali e artistici, esposizioni di mezzi agricoli storici che valorizzano la cultura e il folclore del nostro paese, la festa della Trebbiatura è un evento più che consigliato!

Per rimanere in sempre aggiornati sul prossimo appuntamento della festa si invita a consultare la pagina Facebook Festa della Trebbiatura Campodoro-PD- e la pagina Instagram Festa dea Trebiatura Campodoro.

La parrocchia di Santa Margherita

Situata in Via Palazzina, 1, la chiesa di Santa Margherita sorge nel cuore storico dell’ameno paesino rurale del padovano. L’imponente luogo di culto plurisecolare si distingue per una facciata a salienti verticalmente tripartita da due coppie di paraste corinzie scanalate poggianti su alti basamenti.

Il lato ovest della chiesa è rivolto su un giardino ben curato disseminato di cipressi.

Ingentilito da formelle ornate dalle figure in altorilievo di San Basilio e Santa Margherita, il massiccio portale ligneo è sormontato da una lunetta in vetri policromi sopra la quale si staglia un timpano triangolare.

Al centro del fronte, al di sopra del portone, campeggia un elaborato rosone in vetri policromi. Nelle sezioni laterali si aprono due nicchie semicircolari in cui sono inserite due statue.

A coronare lo sviluppo verticale della struttura sono l’architrave, il fregio, recante l’iscrizione – S. MARGHERITA V.M. – S. BASILIO MAGNO ed il frontone triangolare dentellato.

Candida e luminosa, l’aula unica della chiesa è impreziosita da uno splendido organo a canne e da pregiati altari marmorei inseriti nelle nicchie laterali racchiuse da grandi archi a tutto sesto.

Se vi chiedete cosa fare a Campodoro, la chiesa di Santa Margherita è uno dei più significativi punti di riferimento spirituali, culturali e architettonici del comune.

Cosa fare a Villafranca Padovana: 3 idee

Scopri cosa fare a Villafranca Padovana: Sagra dei Ferai, la festa del Santo, la parrocchia di San Nicola Vescovo. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Villafranca Padovana?

Il comune di Villafranca Padovana confina a nord con Piazzola sul Brenta, a sud con Rubano, a sud ovest con Mestrino, a est con Limena, a ovest con Campodoro e Mestrino.

Sagra dei Ferai

Tranne rare eccezioni, la sagra dei Ferai si svolge ogni anno nel mese di agosto in corrispondenza della chiesa parrocchiale di Santa Cecilia in Via Roma, 8.

Nelle ampie e comode tendostrutture potrete gustare piatti goderecci da leccarsi i baffi tra cui non mancheranno gli irresistibili arrosticini, invitanti schiacciate farcite con prosciutto, cotto o crudo, melanzane, zucchine e peperoni alla piastra, formaggio fuso di prima qualità, patate fritte e patate al forno da assaporare con freddi boccali di birra e calici di vino.

Se vi chiedete cosa fare a Villafranca Padovana e siete alla ricerca di coinvolgenti iniziative per trascorrere l’estate nel cuore di un ameno paesino immerso nella campagna padovana, tra pietanze prelibate e concerti elettrizzanti, la sagra dei Ferai sarà un’occasione da non perdere!

Per rimanere sempre aggiornati in merito al prossimo appuntamento della manifestazione potete consultare la pagina Facebook Villa Young – Sagra dei Ferai.

La festa del Santo

Secondo il calendario liturgico il giorno dedicato a Sant’Antonio da Padova è il 13 giugno, ma la celebrazione in suo onore si svolge nei giorni precedenti a questa data. Nel 2023 la sagra è prevista da giovedì 8 a martedì 13 giugno in Piazza Italia.
Appuntamento consigliato per le buone forchette alla ricerca di pietanze caserecce realizzate con prodotti genuini e saporiti
, il menù della sagra prevede squisite pietanze di mare e di terra: dalle succulente braciole, salsicce e costine sfrigolanti alla griglia e panini ricchi di affettati, verdure ai ferri e tipicità casearie di prima scelta, nonché ghiotte fritture di pesce il cui profumo si diffonde nelle spaziose aree di ristorazione gremite di commensali affamati.

Per mitigare la calura estiva non mancheranno bibite, fiumi di birra, spritz e specialità vinicole del territorio.

Alla solennità delle cerimonie liturgiche in onore del Santo Patrono la comunità villafranchese associa il clima gioviale, spensierato e dinamico di una fiera paesana che prevede vasti parchi divertimento con giostre brillanti di luci elettriche, vertiginosi scivoli gonfiabili colorati, romantiche orchestre di liscio e serate in cui potrete scatenarvi ai ritmi travolgenti di intramontabili successi rock e disco.

Se vi chiedete cosa fare a Villafranca Padovana e desiderate trascorrere la bella stagione all’insegna di musica dal vivo, grandi luna park e tipicità gastronomiche da far venire l’acquolina in bocca, partecipare alla festa del santo potrebbe fare proprio al caso vostro!

Per maggiori informazioni in merito alla festa del Santo, si consiglia di consultare la pagina Facebook Proloco Villafranca Pd.

La parrocchia di San Nicola Vescovo

Situata in Via Chiesa, 1, la solenne possente mole in mattoni rossi della chiesa di San Nicola Vescovo si distingue per un’imponente facciata a salienti verticalmente tripartita da possenti paraste. Accessibile tramite un’elegante scalinata, la parte inferiore del fronte è scandita da sei arcate cieche a tutto sesto che affiancano il portone d’accesso. Il portale strombato è anticipato da un protiro formato da due colonne che sorreggono un arco a tutto sesto sormontato da un frontone triangolare.

Nella parte sommitale della facciata si aprono tre monofore, la centrale delle quali di dimensioni maggiori, sopra le quali si staglia un motivo ad archetti pensili che asseconda il profilo degli spioventi del tetto. A coronare lo sviluppo verticale della struttura è un’elaborata croce metallica dorata.

Le tre navate ritmate da ampie arcate a tutto sesto, l’alto soffitto a capriate lignee, il formidabile patrimonio di altari marmorei, di opere pittoriche e sculture sacre, la volta absidiale in cui è dipinta una splendida volta stellata: la severa maestosità degli ambienti interni coinvolge il visitatore in un’atmosfera che invita al silenzio e alla serena contemplazione.

Cosa fare a Limena in provincia di Padova: 4 idee

Scopri cosa fare a Limena: il parco di Punta Speron, le barchesse di Villa Fini, Limena Festival, la parrocchia dei Santi Felice e Fortunato. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Limena?

Il comune di Limena confina a nord Curtarolo, a nord ovest con Piazzola sul Brenta, a sud con Padova, a est con Vigodarzere, a ovest con Villafranca.

Il parco di Punta Speron

Per raggiungere il parco di Punta Speron potete lasciare l’auto in Via Bocche presso Piazzetta Cozzo Pietro. Costellato di pioppi, robinie, salici piangenti, ciliegi e sambuchi, il parco naturalistico regala suggestive vedute panoramiche della diga di ritenute, imponente opera di ingegneria idraulica che regola il flusso del Brenta.

Se vi chiedete cosa fare a Limena e siete alla ricerca di una serena località immersa nel verde lambita dalle gelide acque del fiume originario degli specchi d’acqua di Caldonazzo e di Levico (Trentino-Alto Adige), il parco di Punta Speron è una meta incontaminata che merita certamente una visita.

Le Barchesse di Villa Fini

Situato in Via Roma, 30, l’edificio settecentesco è costituito da due fabbricati disposti a L.
Rivolta verso un vasto giardino ben curato, l’ala est del complesso architettonico è scandita da tredici campate a tutto sesto intervallate da lesene tuscaniche. Di notevole pregio estetico sono i mascheroni posti in corrispondenza delle chiavi di volta, al di sopra delle quali si aprono delle finestrelle rettangolari.

Se vi chiedete cosa fare a Limena, le barchesse di Villa Fini e l’ampio parco alberato su cui si affacciano rappresentano lo scenario ideale per ospitare celebrazioni popolari, cerimonie e manifestazioni musicali come il Limena Festival.

Limena Festival

L’edizione 2023 di Limena Festival è programmata da giovedì 13 a mercoledì 19 luglio.

Come di consueto, la celebrazione si svolge nella straordinaria cornice architettonica delle barchesse di Villa Fini, presso le quali verranno allestiti i palchi per le esibizioni di numerosi gruppi rock e le aree di ristorazione in cui potrete assaporare tipicità goderecce che valorizzano i prodotti genuini della regione: da squisite fritture di pesce, hamburger e panini ricchi di affettati e verdure grigliate, a succulenti braciole, costine e salsicce sfrigolanti alla griglia servite con patate fritte e fette di polenta ai ferri. Per lenire la calura estiva, non mancheranno fiumi di birra, spritz e qualità vinicole di prima scelta.

Per essere sempre aggiornati in merito ai prossimi appuntamenti dell’evento musicale e per conoscere le band che si scateneranno quest’anno si invita a consultare la pagina Facebook Limena Festival.

La parrocchia dei Santi Felice e Fortunato

Uno dei più significativi punti di riferimento spirituali e culturali del territorio, la chiesa dei SS. Felice e Fortunato si trova in Viale della Rimembranza, 35, in prossimità della Baia delle Sorse, amena oasi naturalistica sorta lungo i sinuosi argini alberati del Brenta che delimitano l’estremità occidentale del comune.

Il luogo di culto in mattoni rossi si distingue per una sontuosa facciata a doppio spiovente orizzontalmente divisa in due registri. Quello inferiore è scandito da tre aperture lievemente strombate concluse da archi a tutto sesto ingentiliti da un motivo decorativo che alterna mattoni a conci di pietra bianchi (forse marmo).

Il portale ligneo è affiancato da due colonnine tortili che sorreggono l’architrave, coronato alle estremità da due guglie, ed il timpano triangolare, decorato da un motivo ornamentale che ricorda una conchiglia e concluso da una statua, forse raffigurante la Vergine Maria.

Nel registro superiore, separato da quello inferiore da un motivo ad archetti pensili, si aprono tre bifore intervallate da quattro coppie di colonne. Le lunette laterali sono decorate da un motivo geometrico ocra e rosso mentre la lunetta centrale, di dimensioni maggiori, reca un rosone dipinto la cui forma ricorda quella di un fiore.

Elemento di notevole interesse è anche il campanile svettante al fianco della chiesa. In corrispondenza della cella campanaria si aprono quattro bifore a sesto acuto. A completare lo sviluppo verticale della struttura è un terrazzamento sorretto da beccatelli e ritmato sulla sommità da una merlatura guelfa.

Cosa fare a Vigodarzere (PD): 3 idee

Scopri cosa fare a Vigodarzere: la sagra di Tavo, la certosa di Vigodarzere, il parco del Brenta. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Vigodarzere?

Il comune di Vigodarzere confina a nord con San Giorgio delle Pertiche, a sud con Padova, a est con Campodarsego e Cadoneghe, a ovest con Curtarolo e Limena.

Sagra di Tavo

Tranne rare eccezioni, la sagra di Tavo si svolge ogni anno nel mese di settembre. Nel 2022 la festa si è svolta da venerdì 16 a martedì 20 settembre in Via Chiesa, nell’omonima frazione del comune.

Appuntamento consigliato per le buone forchette desiderose di scoprire i sapori autentici della gastronomia veneta, la sagra prevede grandi aree di ristorazione nelle quali verranno servite tipicità goderecce di mare e di terra da far venire l’acquolina in bocca: da bigoli e gnocchi al pomodoro e al ragù d’anatra a squisiti polletti speziati allo spiedo, succulente costate, braciole e salsicce con patate fritte e fette di polenta ai ferri da abbinare a qualità vinicole autoctone e freddi boccali di birra, ideali per lenire la calura di fine estate.

I piatti di mare includono prelibate fritture di pesce, gnocchi al pesce spada e baccalà alla vicentina. Oltre a valorizzare le specialità del territorio, il menù include appetitose pizze ricche di condimenti.

Durante le serate di festa potrete scatenarvi ai ritmi travolgenti di sonorità africane, latino americane e country, ma non mancheranno romantiche orchestre per danzare il liscio sotto le stelle.

Il programma prevede un vasto parco divertimenti con giostre adrenaliniche brillanti di luci elettriche: dagli autoscontri e le gabbie volanti ai vertiginosi scivoli gonfiabili, mentre gli appassionati di motori potranno assistere a raduni di trattori d’epoca testa calda.

Se vi chiedete cosa fare a Vigodarzere e siete ricerca di vivaci iniziative per trascorrere la bella stagione in buona compagnia in un grazioso comune rurale al confine con Padova, la sagra di Tavo è un’occasione da non perdere!

Per maggiori informazioni in merito alla ricorrenza popolare si invita a consultare la pagina Facebook SAGRA DI TAVO – Vigodarzere.

La certosa di Vigodarzere

Situata in Via Certosa, 2, la certosa di Vigodarzere è uno dei più significativi punti di riferimento storici e spirituali dell’alta padovana.

Il monastero di epoca rinascimentale è avvolto dal sereno scenario campestre scandito da campi di granturco dorati solcati da un’ampia ansa del Brenta lungo le cui sponde crescono rigogliosi salici, pioppi, platani, frassini, olmi, robinie e ontani.

Progettato da Andrea Moroni e Andrea da Valle, il complesso architettonico dei monaci certosini si distingue per una serie di splendidi chiostri ritmati da candide volte a crociera che incorniciano ameni giardini alberati. Circondate da un perimetri murario coronato da un’elegante merlatura a coda di rondine, la chiesa e le celle che ospitavano gli eremiti conservano inestimabili frammenti di affreschi cinquecenteschi.

Il parco del Brenta

Per accedere all’itinerario naturalistico potete lasciare l’auto nel parcheggio in parco Pelaz in Via Pio XII. Procedete a sud est lungo Via Pio XII per circa 100 metri, dopodiché svoltate a destra in Via Giovanni Paolo II. All’incrocio svoltate a sinistra in Via S. Pio X. Dopo 130 metri svoltate a destra per arrivare a Via Lungargine Brenta.

Il sentiero ciclopedonale regala spettacolari vedute panoramiche del gelido fiume serpeggiante originario dei laghi di Caldonazzo e di Levico, in Trentino-Alto Adige.

Se vi chiedete cosa fare a Vigodarzere e volete immergervi in un’oasi di pace incontaminata e lontana dal cemento, dallo smog e dal chiasso del traffico, il parco del Brenta è un’incantevole parco fluviale le cui terse acque irrigano sconfinati campi coltivati delimitati da floride siepi di frassini, querce, salici piangenti, acacie, aceri campestri, tigli e carpini.

Cosa fare a Campodarsego (PD): 4 idee

Scopri cosa fare a Campodarsego: la sagra del Capiteo, Capiteo Music Festival, la festa della trebbiatura, Tergolandia. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Campodarsego?

Il comune di Campodarsego confina a nord est con Borgoricco, a nord ovest con San Giorgio delle Pertiche, a sud con Cadoneghe, a est con Villanova di Camposampiero e Vigonza, a ovest con San Giorgio delle Pertiche e Vigodarzere.

La sagra del Capiteo

L’evento si tiene ogni anno nel mese di settembre in Via Rossignolo. In occasione della festa verranno allestite grandi e comode tendostrutture nelle quali potrete assaporare squisite tipicità del territorio: braciole, costine e salsicce alla griglia con fette di polenta ai ferri, spaghetti al ragù da gustare con qualità vinicole locali e freddi boccali di birra, ideali per vincere la calura estiva.

Il programma della sagra prevede parchi di divertimento per i più piccoli, coinvolgenti concorsi canori e serate danzanti durante le quali potrete scatenarvi ai ritmi travolgenti di talentuosi DJ.

Gli appassionati di trattori potranno assistere o partecipare alle prove libere di speed pulling, competizione motoristica di origine statunitense che consiste nel trainare un rimorchio per una certa distanza nel minor tempo possibile.

La fiera prevede inoltre raduni di moto d’epoca e tranquille passeggiate all’aria aperta alla scoperta dell’ameno scenario campestre del comune.

Se vi chiedete cosa fare a Campodarsego e desiderate vivere la bella stagione nella splendida cornice rurale di un vivace paesino dell’alta padovana, partecipare alla sagra del Capiteo potrebbe fare proprio al caso vostro!

Per maggiori informazioni in merito all’avvincente ricorrenza popolare, si consiglia di consultare la pagina Facebook Sagra del Capiteo.

Capiteo Music Festival

Tranne rare eccezioni, il Capiteo Music Festival si tiene ogni anno nel mese di giugno, come di consueto in Via Rossignolo. Appuntamento consigliato per le buone forchette, la sagra si svolge all’insegna di un menù ricco di pietanze goderecce che includono succulenti panini colmi di affettati e verdure ai ferri, pancetta sfrigolante alla griglia con fette di polenta fumante e patate fritte, squisiti galletti alla brace, stinco e gnocchi al ragù il cui aroma si diffonde tra le lunghe schiere di tavole ben allineate gremite di commensali festanti e affamati.

Durante gli elettrizzanti concerti diversi gruppi tributo vi faranno rivivere alcuni dei più grandi successi del rock italiano e internazionale. I J&B Bon Jovi Tribute Band, i Jackson Mania, i Save Soul Mission Band e gli ÜBERMENSCH, Rammstein Tribute Band, solo solo alcuni dei formidabili gruppi che si sono esibiti nelle precedenti edizioni.

La festa della trebbiatura

L’edizione 2023 è prevista per sabato 17 e domenica 18 giugno nel parco urbano di Reschigliano.

Come ogni anno, durante la manifestazione potrete assistere alla rievocazione della pratica millenaria della trebbiatura e a suggestive esposizioni di trattori e attrezzature agricole d’epoca. Per i più giovani, la vasta area verde include grandi giochi gonfiabili ed interessanti attività didattiche per aiutare i bambini a familiarizzare con il mondo botanico e alimentare.

Per essere sempre aggiornati in merito ai prossimi appuntamenti della tradizionale celebrazione si consiglia di visitare la pagina Facebook ProLoco Sant’Andrea di Campodarsego – PD.

Tergolandia

Per accedere a Parco Tergolandia potete lasciare l’auto in corrispondenza di Piazza Giovanni Paolo II. Il piacevole itinerario naturalistico si snoda lungo gli argini erbosi del fiume Tergola, sinuoso corso d’acqua originario delle sorgenti situate a Cittadella, San Giorgio in Bosco e Tombolo.

Una delle località più fotogeniche del comune, il sentiero regala incantevoli vedute del rigoglioso parco alberato costellato di opere d’arte. All’ombra di tigli, querce, platani, pioppi, salici e aceri campestri sono collocate graziose e sgargianti statue raffiguranti eleganti aironi, folletti e gnomi barbuti nascosti tra gli arbusti, volatili colti nell’atto di spiccare il volo, enormi matite colorate, un gigantesco esemplare di amanita muscaria che offre riparo ad un gruppo di bambini scolpiti nel legno. Un allegro parco giochi sorge a pochi passi da un’antica chiesa di pietra avvolta da un praticello ben curato.

Se vi chiedete cosa fare a Campodarsego e siete alla ricerca di una serena oasi fluviale lontana dai rumori del traffico, il percorso Tergolandia è una meta certamente consigliata!