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Cosa fare a Curtarolo in provincia di Padova: 5 idee

Scopri cosa fare a Curtarolo: sagra della Madonna del Carmine, Ostiglia Ciclabile, l’isola dei Checheti, la sagra della Salute, il parco Ansa del Brenta. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Curtarolo?

Il comune di Curtarolo confina a nord con Campo San Martino, a est e a nord est con San Giorgio delle Pertiche, a sud est con Vigodarzere, a sud ovest con Limena, a ovest con Piazzola sul Brenta.

Sagra della Madonna del Carmine

Secondo il calendario liturgico il giorno dedicato alla Madonna del Carmine è il 16 luglio ma la celebrazione in suo onore si svolge anche nei giorni precedenti e successivi a questa data.

L’edizione 2022 si è svolta da venerdì 15 a martedì 19 luglio. In occasione dell’antica ricorrenza popolare, presso la chiesa di Santa Giuliana a Curtarolo verranno allestite ampie e comode tendostrutture nelle quali potrete assaporare braciole, costine e salsicce alla griglia con patate fritte e fette di polenta ai ferri, appetitose fritture di pesce da gustare con freddi boccali di birra e qualità vinicole del territorio nonché squisiti dolci caserecci da far venire l’acquolina in bocca.

Oltre alla classica pesca di beneficienza, il programma prevede concerti di gruppi tributo per rivivere intramontabili successi del rock italiano e internazionale.

Se vi chiedete cosa fare a Curtarolo e desiderate trascorrere la bella stagione nella serena cornice rurale di un ameno paesino dell’alta padovana all’insegna di musica dal vivo, tipicità culinarie da leccarsi i baffi e spettacoli pirotecnici mozzafiato, partecipare all’antica sagra della Madonna del Carmine è un’evento più che consigliato!

Per maggiori informazioni in merito al prossimo appuntamento della festa si consiglia di consultare la pagina Facebook Sagra Madonna del Carmine.

Ostiglia ciclabile

A sud est della chiesa neoclassica di Santa Giuliana, in Via Monte Pasubio, 3, si trovano il parcheggio e l’accesso all’itinerario cicloturistico che per 118 km si snoda lungo la linea ferroviaria militare, oggi abbandonata, che collegava le città di Treviso e di Ostiglia.

Il tranquillo sentiero naturalistico regala incantevoli vedute del panorama agreste curtarolese scandito da campi di granturco irrigati dal serpeggiante corso del Brenta, le cui terse acque lambiscono rigogliose siepi di salici, olmi, ontani, acacie, pioppi, aceri campestri, frassini e querce.

L’isola dei Checheti

Una delle località più fotogeniche del comune, il grazioso isolotto fluviale affiora dalle acque del Brenta a breve distanza dal santuario della Madonna di Tessara. Per avvicinarvi allo splendido sito naturalistico potete lasciare l’auto in Piazza Martiri. Procedete in direzione est lungo Via Vittorio Veneto per 850 metri, dopodiché imboccate il sentiero sterrato alla vostra destra che si addentra nella folta vegetazione boschiva di pioppi, robinie e salici che cresce rigogliosa lungo le anse del fiume originario delle gelide sorgenti di Caldonazzo e di Levico in Trentino-Alto Adige.

La sagra della Salute

Nel 2022 la manifestazione ha avuto luogo da giovedì 18 a martedì 23 agosto nella frazione di Poncia, in corrispondenza dell’oratorio della Madonna della Salute in Via Argine di Villabozza, 50.

Se vi chiedete cosa fare a Curtarolo, la festa concilia le austere cerimonie liturgiche in onore della Madonna della Salute con il clima spensierato e gioviale di una fiera tradizionale che valorizza prelibate pietanze di mare e di terra, serate danzanti e rilassanti passeggiate alla scoperta della radiosa campagna curtarolese solcata da profondi e limpidi canali.

Il parco Ansa del Brenta

Per raggiungere il vasto parco alberato potete lasciare l’auto nel parcheggio dell’area verde Palazzina in Via Don Giovanni Bosco, 37/A. In alternativa è possibile parcheggiare in Piazza Generale Carlo Alberto dalla Chiesa, a circa 400 metri di distanza.

Attrezzata per fare grigliate, l’ampia area erbosa è una località ideale per riposarsi all’ombra delle dense chiome di tigli, frassini e ligustri oppure passeggiare lungo i sinuosi percorsi che si articolano lungo le anse cristalline del Brenta.

Cosa fare a San Giorgio delle Pertiche: 6 idee

Scopri cosa fare a San Giorgio delle Pertiche: la chiesa di San Giorgio e la torre campanaria, la fiera di Arsego, la sagra del Rosario, l’oasi Rossato, parco Guizze. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova San Giorgio delle Pertiche?

Il comune di San Giorgio delle Pertiche confina a nord con Santa Giustina in Colle, a nord est con Camposampiero, a nord ovest con Campo San Martino, a sud con Vigodarzere, a est con Borgoricco e Campodarsego, a ovest con Campo San Martino e Curtarolo.

La chiesa di San Giorgio Martire e la torre campanaria

Incastonato nel cuore storico sangiorgese, il luogo di culto si distingue per una facciata a salienti rampanti scandita al centro da due coppie di semicolonne ioniche poggianti su alti basamenti.

Coronata da un frontone triangolare dentellato, la chiesa è accessibile attraverso tre portali lignei, il centrale dei quali, di dimensioni maggiori, è sormontato da un timpano curvilineo spezzato.

Separate da grandi arcate a tutto sesto, le tre luminose navate custodiscono elaborati altari in marmi policromi, splendide opere pittoriche di Palma il Giovane ed un raffinato capocielo dorato sospeso sopra l’altare maggiore.

Erta al fianco delle chiesa svetta la possente torre medievale, la cui maestosa mole in mattoni rossi contrasta in modo suggestivo con il candore della chiesa neoclassica.

Alta quasi quaranta metri, l’imponente struttura è ingentilita da lesene e da specchiature raccordate da coppie di archetti pensili. Sulla sommità della torre si aprono due ampie monofore a tutto sesto per lato.

La fiera di Arsego

L’antica fiera plurisecolare si svolge ogni anno la terza domenica di ottobre. In occasione dell’evento l’ameno paesino rurale si anima di mostre zootecniche, mercati all’aperto di prodotti agricoli e artigianali e aree di ristorazione in cui potrete assaporare squisite pietanze caserecce del territorio.

La sagra del Rosario

Nel 2022 la ricorrenza popolare si è svolta da venerdì 30 settembre a martedì 4 ottobre presso la chiesa parrocchiale, in Via Canonica, 3.

Alla solennità delle funzioni liturgiche in onore della Madonna del Rosario, la tradizionale celebrazione associa il clima spensierato e dinamico di una vivace fiera rurale all’insegna di specialità gastronomiche del territorio, musica dal vivo, esposizioni di auto, biciclette e macchinari agricoli storici. Il programma dell’evento prevede inoltre sfilate di carrozze d’epoca perfettamente restaurate e passeggiate all’aria aperta alla scoperta dell’incantevole Oasi Rossato.

Per maggiori informazioni in merito alla festa potete consultare la pagina Facebook Comune di San Giorgio delle Pertiche.

Oasi Rossato

Per raggiungere la vasta area verde potete lasciare l’auto nell’area parcheggio in Via Ceccarello (45.55312001641043, 11.902211732380911), in località Guizze.

Lambita da un terso e serpeggiante corso d’acqua, la riserva naturalistica si estende per due ettari nel sereno scenario agreste dell’alta padovana. Il parco naturale è caratterizzato da un lussureggiante patrimonio arboreo e arbustivo, tra le cui dense fronde nidificano numerosi esemplari di volatili. Le acque terse e incontaminate di due specchi d’acqua cristallini costituiscono l’ecosistema ideale per diverse specie di anfibi.

Se vi chiedete cosa fare a San Giorgio delle Pertiche e desiderate esplorare uno straordinario scrigno di biodiversità, si consiglia di consultare il sito www.comune.sangiorgiodellepertiche.pd.it per organizzare una visita guidata nell’oasi.

Parco Guizze

Situato presso la Società cooperativa sociale Il Graticolato in Via Buson, 7, parco Guizze è una serena area verde solcata da sinuose stradine che si addentrano nella piacevole vegetazione boschiva di tigli, aceri campestri, frassini, carpini, pioppi e salici.

Se vi chiedete cosa fare a San Giorgio delle Pertiche e siete alla ricerca di una tranquilla località circondata da sconfinate estensioni prative, floridi boschi e campi di granturco scanditi da rigogliose siepi di salici, acacie, ontani, olmi e querce, visitare il parco Guizze potrebbe fare proprio al caso vostro!

Cosa fare a Borgoricco in provincia di Padova: 4 idee

Scopri cosa fare a Borgoricco: la sagra del baccalà, il parco dei pensieri, la festa e la parrocchia di Sant’Eufemia. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Borgoricco?

Il comune di Borgoricco confina a nord est con Massanzago, a nord ovest con Camposampiero, a sud est con Villanova di Camposampiero, a sud ovest con Campodarsego, a est con Massanzago e Santa Maria di Sala, a ovest con San Giorgio delle Pertiche.

La sagra del baccalà

L’edizione 2022 ha avuto luogo da venerdì 11 a domenica 13 e da venerdì 18 a domenica 20 novembre.

Appuntamento imperdibile per le buone forchette, la ricorrenza popolare prevede sia ricette a base di baccalà nelle sue più caratteristiche e squisite declinazioni: in umido, alla vicentina, fritto e mantecato, sia succulente portate di carne che includono gnocchi e tagliatelle al ragù d’anatra, tagliate di manzo, spezzatino d’asino, nonché specialità casearie da abbinare con qualità vinicole di prima scelta.

Queste sono solo alcune delle ghiotte tipicità che potrete assaporare nelle spaziose aree di ristorazione allestite in occasione della festa presso la chiesa di San Leonardo.

Se vi chiedete a Borgoricco, la sagra del baccalà valorizza il ricercato stoccafisso originario dell’arcipelago norvegese delle Lofoten e l’antica cultura gastronomica veneziana, capace di esaltare le qualità del pregiato merluzzo attraverso prelibate ricette tramandate nel corso dei secoli.

Se non sapete resistere all’aroma inconfondibile del baccalà alla vicentina, forse potrebbe interessarvi partecipare alla festa del baccalà di Sandrigo, di Montegalda e all’antica fiera di San Luigi di Noventa Vicentina.

Per maggiori informazioni in merito al prossimo appuntamento è possibile consultare la pagina Facebook Associazione Festeggiamenti San Leonardo.

Il parco dei pensieri

Il parco dei pensieri è una vasta area verde situata presso la sede municipale in Viale Europa, 10. Il vasto giardino alberato è solcato da candidi viali e serpeggianti sentieri ombreggiati lunghe schiere di pioppi.

Meta indicata per gli appassionati di sport, l’amena oasi naturalistica è ideale per fare jogging e include attrezzature per svolgere attività fisica all’aria aperta, nonché divertenti parchi giochi con altalene, scivoli e reti per fare arrampicata. L’ampia estensione erbosa è il luogo ideale per allestire sagre e rievocazioni storiche.

Se vi chiedete cosa fare a Borgoricco, il parco dei pensieri è un’incantevole polmone verde incastonato nel cuore urbano di un ameno paesino rurale dell’alta padovana.

La festa di Sant’Eufemia

L’edizione 2023 della ricorrenza popolare è programmata da venerdì 16 a martedì 20 giugno in corrispondenza della chiesa di Sant’Eufemia. Eufemia fu una giovane martire vissuta tra il II e III secolo in Bitinia (storica area geografia della Turchia settentrionale che si estendeva fino al Bosforo), martirizzata durante il periodo di repressione dei cristiani per ordine di Diocleziano.

In occasione dell’evento verranno allestite ampie e comode tendostrutture nelle quali potrete gustare panini ricchi di affettati nonché costine, salsicce e braciole alla griglia con polenta e patate fritte da abbinare a freddi boccali di birra e qualità vinicole del territorio.

Se vi chiedete cosa fare a Borgoricco, il programma dell’evento prevede anche partite di calcio e serate danzanti durante le quali potrete scatenarvi al ritmo di talentuosi dj.

La parrocchia di Sant’Eufemia

Situata in Via della Pieve, 31, la parrocchia di Sant’Eufemia si distingue per una possente struttura in mattoni rossi conclusa da una copertura a doppio spiovente. L’imponente facciata è ingentilita al centro da tre sgargianti opere musive. Inserito in una lunetta, il mosaico inferiore raffigura Maria, Sant’Eufemia a sinistra, San Valentino a destra. Il mosaico centrale rappresenta una splendida volta celeste, incorniciata da quindici stelle, nella quale si staglia una colomba dalle ali spiegate. Nel mosaico sommitale, racchiuso da un grande arco a tutto sesto, due angeli affiancano un elaborato rosone di pietra ornato da archetti trilobati. Sulla sommità dell’arco è riportata l’iscrizione “D.O.M. in hon S.EUPHEMIAE”.

Cosa fare a Massanzago (PD): 4 idee

Scopri cosa fare a Massanzago: la festa della lingua del santo, la sagra del melone, il parco di Villa Baglioni, la chiesa di Sant’Alessandro. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Massanzago?

Il comune di Massanzago confina a nord est con Trebaseleghe, a nord ovest con Camposampiero, a sud est con Santa Maria di Sala, a sud ovest con Borgoricco, a est con Noale e Santa Maria di Sala, a ovest con Camposampiero e Borgoricco.

La festa della lingua del Santo

Secondo il calendario liturgico, il 15 febbraio è la data che commemora il trasporto delle reliquie di Sant’Antonio nella Basilica di Padova. Alla solennità della processione e della messa in onore del santo nella parrocchia di Zeminiana, incantevole luogo di culto neoclassico incorniciato da maestosi tigli, la tradizionale celebrazione associa l’atmosfera allegra e gioviale di una fiera d’altri tempi durante la quale potrete gustare ghiotte ricette invernali della cucina veneta come il musetto con polenta, il risotto con funghi e salsiccia, spezzatino, gnocchi e bigoli al ragù.

Se vi chiedete cosa fare a Massanzago e volete conoscere le antiche radici culturali e spirituali di un grazioso paesino immerso nel sereno panorama rurale dell’alta padovana, scandito da campi di granturco e lussureggianti siepi di salici, acacie, ontani, olmi, frassini, bagolari e pioppi, partecipare alla festa della lingua del Santo potrebbe fare proprio al caso vostro!

La sagra del melone

La sagra del melone si tiene ogni estate nell’affascinante giardino secolare di Villa Baglioni. L’edizione 2023 si svolgerà da venerdì 14 a mercoledì 19 luglio.

Oltre al classico e squisito binomio prosciutto crudo e melone, il ricco menù della festa prevede pietanze caserecce da far venire l’acquolina in bocca, da succulente braciole, costine, salsicce e pancetta sfrigolante alla griglia, a piatti fumanti di bigoli al pomodoro e al ragù d’anatra, nonché panini onti e taglieri di affettati e formaggi da assaporare con qualità vinicole di prima scelta e freddi boccali di birra per alleviare la calura estiva.

Se vi chiedete cosa fare a Massanzago e desiderate trascorrere la bella stagione all’insegna di tipicità gastronomiche da leccarsi i baffi, elettrizzanti concerti di musica rock e spettacoli pirotecnici mozzafiato nell’amena cornice naturalistica di uno sconfinato parco signorile alberato, la sagra del melone è un’esperienza certamente consigliata!

Per essere sempre aggiornati in merito al prossimo appuntamento della vivace ricorrenza popolare è possibile consultare la pagina Facebook Sagra del Melone.

Il parco di Villa Baglioni

Il vasto giardino nobiliare è attraversato da candidi viali ombreggiati da lunghe schiere di bagolari, pioppi, frassini, querce e aceri. All’estremità meridionale si estende un placido laghetto artificiale adornato da una siepe tempestata di fiori.

Per maggiori informazioni riguardanti la splendida oasi urbana e la straordinaria residenza seicentesca di Villa Baglioni, attuale sede del comune ingentilita da inestimabili affreschi di Giovanni Battista Tiepolo, potete visitare il sito valleagredo.it.

La chiesa di Sant’Alessandro

Circondata dal fertile scenario agreste solcato dal limpido canale Taglio, la chiesa di Sant’Alessandro sorge in corrispondenza del camposanto di Massanzago, in Via Guglielmo Marconi, 1.

Accessibile tramite eleganti viali di lecci ben curati, il luogo di culto si distingue per un’imponente facciata a doppio spiovente, severa e disadorna, verticalmente ritmata da sei lesene. Il candore della facciata è interrotto da una sezione in mattoni a vista, all’estremità destra del fronte. Al di sopra del portone ligneo si staglia una grande apertura circolare.

Internamente la chiesa presenta una pavimentazione a scacchi bianchi e rossi ed è ritmata lateralmente da nicchie con arcate a tutto sesto.

Elementi ornamentali di notevole interesse architettonico sono i pregiati altari in marmi policromi, il raffinato ciborio, le fini specchiature che ingentiliscono il soffitto ed un motivo di bifore pensili che affianca le nicchie laterali.

Cosa fare a Gazzo in provincia di Padova: 4 idee

Scopri cosa fare a Gazzo in provincia di Padova: la festa delle rane, l’antica fiera franca, giro in bicicletta a Gazzo, la chiesa della Madonna delle Grazie. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Gazzo?

Il comune di Gazzo confina a nord est con Grantorto, a nord ovest con San Pietro in Gu, a sud con Camisano Vicentino, a sud ovest con Grumolo delle Abbadesse, a est con Grantorto e Piazzola sul Brenta, a ovest con Quinto Vicentino e Torri di Quartesolo.

La festa delle rane

La tradizionale celebrazione si svolge ogni anno nel mese di giugno. L’edizione 2023 è programmata da venerdì 23 a martedì 27 giugno nella frazione di Grossa.

Ingrediente principe di una ricetta povera di origine contadina, le rane venivano cacciate di notte, nei fossi, coi primi caldi della primavera, immobilizzate dai lumi abbaglianti delle lampade al carburo e poi catturate.

Protagoniste di specialità gourmet degne di un ristorante stellato, le rane vengono liberate della pelle, poi vengono rimosse le cosce e asportate le estremità delle zampe. Una volta infarinata, la carne viene cucinata nell’olio bollente.

Il ricco menù prevede inoltre risotti a base di rane, bigoli e gnocchi al pomodoro e al ragù d’anatra. Per gli amanti della carne rossa, non mancheranno succulente braciole, costine e salsicce alla griglia, prelibate costate di scottona nonché taglieri di formaggi e affettati da gustare con fette di polenta ai ferri, solo per menzionare alcuni degli squisiti piatti che potrete abbinare a qualità vinicole di prima scelta e freddi boccali di birra ideali per alleviare la calura estiva.

Se vi chiedete cosa fare a Gazzo, la festa delle rane è uno degli eventi più rappresentativi e coinvolgenti del grazioso paesino immerso nella pianura dell’alta padovana.

Per maggiori informazioni in merito alla ricorrenza popolare si consiglia di visitare la pagina Facebook Festa delle Rane “Grossa di Gazzo PD” oppure visitare il sagradellerane.com.

Nel sito comune.gazzo.pd.it troverete i programmi di molte altre feste paesane come la festa del Carmine, la festa del Baccalà e l’antica fiera franca, manifestazione plurisecolare durante la quale, ogni anno anno nel mese di ottobre, il centro storico del paese accoglie il bestiame di ritorno dalla monticazione.

Il occasione dell’evento il cuore gazzense si anima di laboratori artigianali, esposizioni di prodotti locali, esibizioni circensi con acrobati e giocolieri, mostre zootecniche e di macchinari agricoli d’epoca, nonché punti di ristoro in cui assaporare pietanze autoctone da far venire l’acquolina in bocca.

Giro in bicicletta a Gazzo

Il punto di partenza del breve itinerario è il parcheggio della pro loco in Piazza IV Novembre. Dirigetevi a sud lungo Via Vittorio Emanuele, Via Indipendenza e Via Bassanese inoltrandovi nel sereno panorama agreste scandito da campi coltivati e vaste aree erbose punteggiate di caseggiati rustici e incorniciate da maestosi pioppi cipressini, salici e cedri argentati, acacie, olmi, frassini, aceri e platani.

Dopo 2,4 km svoltate a sinistra (curva a gomito) in Via Cincinnato. Dopo 180 metri tenete la destra in Via Chiesa Vecchia. Proseguite per circa 300 metri e girate a sinistra per raggiungere la Chiesetta Madonna delle Grazie, incantevole luogo di culto duecentesco avvolto dal pacifico e silenzioso paesaggio rurale gazzense.

Conclusa la visita tornate in Via Bassanese. Svoltate a sinistra, poi subito a destra in Via Pastoreria. Dopo 1,2 km girate a destra in Via Francesco Baracca. Procedete per 2,2 km lungo la strada che fende campi di granturco dorati solcati da fossati ombreggiati dalla densa vegetazione campestre. Nelle terse giornate di sole si intravede all’orizzonte il tenue profilo delle Prealpi.

All’intersezione con Via G. Mazzini svoltate a destra. Dopo circa 200 metri troverete Piazza IV Novembre alla vostra sinistra.

La chiesa della Madonna delle Grazie

Situato in Via Chiesa Vecchia, il candido luogo di culto medievale sorge in un praticello ben curato ornato da abeti e cipressi. Una scura siepe di tasso separa il giardino dagli sconfinati campi di granturco delimitati da floride siepi di salici, robinie e aceri.

Originaria del XIII secolo, la chiesa si distingue per una facciata a doppio spiovente ed è accessibile tramite un portale ligneo centinato. Internamente illuminata da quattro lunette laterali, la navata presenta una copertura a capriate lignee ed è ingentilita da un elaborato altare marmoreo ornato da cherubini in altorilievo e da una splendida opera pittorica raffigurante la Madonna col bambino, sopra la quale si staglia una pregiata corona dorata.

Degno di nota è senz’altro il campanile, inglobato nella struttura e decorato da specchiature lungo il fusto. Al di sopra della cella campanaria, nella quale si aprono quattro monofore a tutto sesto, svetta un’elegante cuspide poggiante su un tamburo ottagonale.

Se vi chiedete cosa fare a Gazzo, la chiesa della Madonna delle Grazie è uno dei più significativi punti di riferimento spirituali, artistici e culturali del comune.

Cosa fare a Piazzola sul Brenta (PD): 3 idee

Scopri cosa fare a Piazzola sul Brenta: l’antica fiera di San Martino, la sagra di Carturo, la busa de Bastianeo. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Piazzola sul Brenta?

Il comune di Piazzola sul Brenta confina a nord con Grantorto, a sud est con Limena, a sud ovest con Villafranca, a est con San Giorgio in Bosco, Campo San Martino e Curtarolo, a ovest con Gazzo, Camisano Vicentino e Campodoro e Villafranca.

L’antica fiera di San Martino

La fiera si svolge ogni anno nel mese di novembre. Nel 2022 la festa ha avuto luogo da sabato 5 a domenica 13 novembre in corrispondenza dell’Ex Jutificio in Piazza della Filatura, 18 e di Piazza Paolo Camerini, il cui grandioso porticato ricorda la rotonda di Badoere a Morgano (TV).

La spettacolare cornice storica dell’anfiteatro Camerini ospiterà esposizioni di macchinari agricoli d’epoca, laboratori artigianali all’aria aperta, mostre zootecniche, esibizioni circensi con acrobati e giocolieri, parchi di divertimento con splendide giostre per il divertimento dei più piccoli, dai vorticosi seggiolini volanti a sgargianti caroselli.

L’evento fieristico prevede grandi aree di ristorazione in cui verranno servite prelibate pietanze della tradizione, dai classici bigoli al ragù d’anatra e al pomodoro, gnocchi ai funghi e cotechino con polenta e cren, a tagliate di manzo e pregiate qualità casearie, di cui non si può non citare il formaggio di Asiago, da assaporare con tipicità vinicole di prima scelta.

Se vi chiedete cosa fare a Piazzola sul Brenta, si consiglia di consultare la pagina Facebook Pro Loco Piazzola APS ed il sito fierasanmartino.it per rimanere sempre aggiornati in merito alla manifestazione plurisecolare.

La sagra di Carturo

La festa popolare si tiene ogni anno nel mese si agosto. L’edizione 2022 della sagra si è svolta da sabato 20 a domenica 25 agosto nella frazione di Carturo.

Nelle ampie e comode aree di ristorazione allestite in occasione della ricorrenza popolare potrete gustare bigoli e gnocchi al pomodoro, al ragù d’anatra e ai frutti di mare, ghiotte portate di carne alla griglia servite con fette di polenta ai ferri, fagioli e patate fritte, nonché squisiti galletti alla brace, baccalà e controfiletto al rosmarino il cui aroma invitante si propaga tra le ordinate schiere di tavole e panche in legno affollate di convitati affamati.

Alla solennità delle cerimonie liturgiche dedicate alla Madonna delle Grazie nella chiesa di Santa Maria, incantevole luogo di culto di origine medievale, il programma dell’evento associa il clima allegro e dinamico di concerti di musica funky, rock e di talentuosi dj dai ritmi travolgenti.

Se vi chiedete cosa fare a Piazzola su Brenta e desiderate vivere l’atmosfera spensierata e gioviale di una fiera paesana d’altri tempi in un grazioso paesino dell’alta padovana all’insegna di calici di vino, freddi boccali di birra e piatti goderecci da leccarsi i baffi, partecipare alla sagra di Carturo potrebbe fare proprio al caso vostro!

Per maggiori informazioni si consiglia di consultare la pagina Facebook Sagra di Carturo.

La busa di Bastianeo

Per raggiungere la Busa de Bastianeo potete lasciare l’auto presso la parrocchia di San Bartolomeo Apostolo nella frazione di Presina. Procedete verso nord percorrendo la via retrostante alla chiesa che asseconda le sponde erbose di un sinuoso canale all’ombra di cipressi e pioppi cipressini. All’intersezione con Via Carbogna svoltate a destra e procedete per circa 1,7 km addentrandovi nel sereno panorama agreste scandito da campi di granturco delimitati da floride siepi di aceri, carpini, querce e bambù selvatico. Al bivio (45.56765659704761, 11.769784364105295) tenete la destra e continuate lungo la ciclovia alberata racchiusa tra il gelido e serpeggiante corso del Brenta ed il profondo bacino idrico formatosi dove sorgeva una cava.

Se vi chiedete cosa fare a Piazzola sul Brenta, l’itinerario naturalistico vi guiderà alla scoperta di uno straordinario parco fluviale costellato di pioppi, robinie, olmi, aceri campestri, ontani, frassini e salici, una località incantevole e sospesa nel tempo in cui contemplare la natura in tutta tranquillità isolati dal cemento e dai rumori del traffico.

Cosa fare a Campo San Martino (PD): 4 idee

Scopri cosa fare a Campo San Martino: la spiaggetta del Brenta, la ciclabile Treviso-Ostiglia, il parco di Villa Breda, la parrocchia di Campo San Martino. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Campo San Martino?

Il comune di Campo San Martino confina a nord est con Villa del Conte, a nord ovest con San Giorgio in Bosco, a sud Curtarolo, a ovest e a sud ovest con Piazzola sul Brenta, a est con Santa Giustina in Colle e San Giorgio delle Pertiche.

La spiaggetta del Brenta

Situata presso il ponte in Via Roma (45.542633834184315, 11.808055155974161), la graziosa spiaggetta è una delle località più suggestive e fotogeniche del comune. Per raggiungere la riva fluviale ciottolosa potete lasciare l’auto in Piazza G. Marconi di fronte alla chiesa parrocchiale. Lasciate la facciata della chiesa alla vostra destra e procedete a nord lungo Via Brenta per circa 50 metri, dopodiché svoltate a sinistra nella pista ciclopedonale.

Procedete a sud lungo il sentiero sterrato che asseconda il limpido corso del Brenta per circa 500 metri. Superato il ponte continuate lungo Via Roma per circa 100 metri. Attraversate le strisce pedonali e tornate indietro fino a trovare alla vostra destra un sinuoso tracciato che discende fino a raggiungere la spiaggia, non balneabile, ma ideale per chi è alla ricerca di un luogo tranquillo in cui prendere il sole, riposarsi all’ombra di floridi pioppi, salici e robinie e lasciarsi cullare dallo scroscio della vicina cascata in prossimità del ponte.

La ciclabile Treviso-Ostiglia

Per intraprendere l’itinerario ciclo turistico potete lasciare l’auto nel piazzale del camposanto di Pieve di Curtarolo (45.53844965158685, 11.825676794348867). Lasciate l’ingresso del cimitero alle vostre spalle, svoltate a destra in Via Mons. E. Romanato. All’incrocio svoltate a destra, attraversate le strisce pedonali, poi girate a sinistre e imboccate Via Monte Pasubio, dove si trova l’accesso alla ciclovia che collega Treviso all’omonima città storica mantovana.

Il percorso regala vedute ad ampio raggio dello sconfinato panorama agreste della pianura padovana, scandita da campi di granturco e solcata dalle anse serpeggianti e terse del Brenta dalle sponde ammantate di salici, acacie, platani, ontani, olmi e frassini.

Parco Villa Breda

Situato in Via Forese, 57, il parco di Villa Breda è una delle località naturalistiche più amene del territorio camposammartinese.

Disseminato di maestosi cedri, tigli, carpini, magnolie, olmi, ailanti, abeti, querce e frassini, il vasto e ben curato giardino ospita vivaci attività culturali che includono fattorie didattiche, laboratori artigianali, lezioni di tiro con l’arco, serate danzanti, cinema sotto le stelle, spettacoli teatrali e circensi con acrobati e giocolieri, nonché esibizioni ippiche che coinvolgono persone di ogni età.

Lo storico giardino signorile accoglie inoltre sagre popolari all’insegna di ghiotte specialità caserecce, da squisiti panini ricchi di affettati e fritture di pesce da far venire l’acquolina in bocca a succulente braciole, salsicce e costine sfrigolanti alla griglia con fette di polenta ai ferri il cui aroma si diffonde tra i tavoli e le panche in legno ben allineate all’ombra di chiome secolari.

Se vi chiedete cosa fare a Campo San Martino, si consiglia di visitare la pagina Facebook Parco Villa Breda per rimanere sempre aggiornati in merito alle iniziative organizzate in questa incantevole oasi verde.

La parrocchia di Campo San Martino

Uno dei più significativi punti di riferimento spirituali e architettonici del comune, la chiesa di Campo San Martino è rivolta verso Piazza G. Marconi, ornata da quattro pallidi olivi. La parte centrale della facciata è verticalmente tripartita da due coppie di lesene ioniche sopra le quali si stagliano l’architrave, il fregio ed il frontone triangolare recante un oculo al centro del timpano. A concludere lo sviluppo verticale della struttura è un’elaborata croce metallica.

Accessibili tramite due portoni lignei sormontati da due aperture circolari, le sezioni laterali sono raccordate al corpo centrale da eleganti volute concluse alle estremità da due obelischi.

Coronato da un timpano ricurvo, il portale principale è sovrastato da un’opera pittorica, inserita in una cornice quadrangolare modanata, raffigurante San Martino a cavallo mentre porge un lembo della propria clamide ad un mendicante seminudo in preda ai morsi del gelo invernale.

Scandite da grandi arcate a tutto sesto intervallate da lesene corinzie, le ampie e luminose navate custodiscono un raffinato leggio adornato dalla scultura di un putto ed uno splendido capocielo sospeso sopra l’altare maggiore, dietro il quale è collocato un pregiato organo a canne.

Erto al fianco della struttura, il campanile si distingue per un possente fusto in mattoni rossi ingentilito da una serie di archetti pensili sorretti da colonnine. Coronata da una svettante cuspide aguzza culminante con un segnavento, la cella campanaria presenta quatto monofore a tutto sesto ornate da balaustre.

Se vi chiedete cosa fare a Campo San Martino, la chiesa parrocchiale è un inestimabile scrigno di opere d’arte incastonato nell’ameno panorama rurale dell’alta padovana a pochi passi dal cristallino corso del Brenta.

Cosa fare a San Pietro in Gu (PD): 3 idee

Scopri cosa fare a San Pietro in Gu: la festa di fine estate, la chiesa di San Lorenzo, la festa della transumanza. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova San Pietro in Gu?

Il comune di San Pietro in Gu confina a nord con Pozzoleone, a nord ovest con Bressanvido, a sud est con Gazzo, a sud ovest con Quinto Vicentino, a est con Carmignano di Brenta e Grantorto, a ovest con Bressanvido e Bolzano Vicentino.

La festa di fine estate

L’evento popolare si tiene ogni anno nel mese di agosto. L’edizione 2022 della sagra si è svolta da giovedì 22 a martedì 30 agosto in corrispondenza della pro loco in Piazza Prandina, 24.

Occasione ideale per le buone forchette, la vivace celebrazione prevede ampie e comode tendostrutture nelle quali verranno servite specialità di mare e di terra, da squisite braciole, costine e salsicce sfrigolanti alla griglia con patate fritte e fette di polenta ai ferri, gustose bruschette a fritture mista di pesce, nonché tipicità della gastronomia del Trentino Alto Adige come le succulente costine marinate con birra e senape, il cui aroma speziato si diffonde tra le lunghe schiere di tavoli e panche ben allineate gremite di commensali affamati e festanti.

Se vi chiedete cosa fare a San Pietro in Gu e desiderate trascorrere la bella stagione nell’incantevole scenario rurale della campagna guadense tra musica dal vivo, brillanti parchi di divertimenti, calici di vino e fiumi di birra per alleviare la calura estiva, partecipare alla festa di fine estate potrebbe fare proprio al caso vostro!

Per maggiori informazioni in merito al prossimo appuntamento si consiglia di visitare la pagina Facebook Sagra San Pietro In Gu.

La chiesa di San Lorenzo

Situata in Piazza Prandina, 7, la chiesa di San Lorenzo è uno dei più significativi punti di riferimento culturali e architettonici del comune.

Rivolta su una piacevole area verde disseminata di aceri, cedri argentati, frassini, cipressi e tigli, il luogo di culto neoclassico è accessibile tramite un maestoso pronao tetrastilo di ordine composito (forse corinzio) che sostiene l’architrave, il fregio, recante l’iscrizione DOMUS DEI in giganteschi caratteri cubitali neri, ed il frontone triangolare dentellato sormontato da una croce latina metallica.

Il possente colonnato anticipa l’elegante facciata verticalmente tripartita da due coppie di paraste. Sormontato da un timpano triangolare, il massiccio portale ligneo è affiancato da due nicchie, anch’esse timpanate, in cui sono inserite le statue di due santi.
Diviso orizzontalmente da una cornice marcapiano, il fronte è ingentilito nel registro superiore da un’elegante rosone in vetri policromi i cui raggi, raccordati da archetti a tutto sesto, creano un suggestivo motivo geometrico che ricorda i petali di un fiore.

Ai lati del rosone si stagliano le raffigurazioni di due angeli con le ali dorate, uno con una veste blu, l’altro con una veste rossa.

Sovrastata da una copertura a padiglione nella quale si aprono sei bifore, la navata unica custodisce uno spettacolare patrimonio di altari marmorei ed opere pittoriche che mostrano scene della vita di Cristo.

La festa della Transumanza

Nel 2022 la festa della transumanza ha avuto luogo da venerdì 23 a venerdì 30 settembre.

In occasione della tradizionale ricorrenza, durante la quale il paesino dell’alta padovana accoglie le vacche di ritorno dalla monticazione, le principali vie e piazze della cittadina si animano di esposizioni di trattori e macchinari agricoli d’epoca, laboratori artigianali che illustrano e tramandano gli antichi mestieri dei nostri avi, mostre zootecniche e numerose bancarelle ricche di prodotti genuini che promuovono e definiscono le radici culturali di un’incantevole comunità rurale immersa nella sconfinata pianura dell’alta padovana, costellata di caseggiati rustici avvolti da campi di granturco e rigogliosi vigneti incorniciati da floride siepi di salici, acacie, olmi, pioppi, ontani, sambuchi, platani e aceri campestri che si perdono all’orizzonte.

Se vi chiedete cosa fare a San Pietro in Gu, la festa della transumanza è una dei più caratteristici e coinvolgenti eventi folcloristici del comune. Per rimanere sempre aggiornati in merito al programma dell’iniziativa si invita a consultare il sito comune.sanpietroingu.pd.it.

Cosa fare a Carmignano di Brenta (PD): 4 idee

Scopri cosa fare a Carmignano di Brenta: il lago di Camazzole, la festa di Sant’Anna, la festa dei Sapori. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Carmignano di Brenta?

Il comune di Carmignano di Brenta confina a nord est con Cittadella, a nord ovest con Pozzoleone, a sud est con Grantorto, a sud ovest con San Pietro in Gu, a est con Cittadella e Fontaniva, a ovest con Pozzoleone e San Pietro in Gu.

Il lago di Camazzole

Per raggiungere il lago di Camazzole potete lasciare l’auto in Via Maglio (45.639376610443826, 11.712112644169883) nel parcheggio circondato da campi di granturco e ombreggiato da floride magnolie. In alternativa è possibile parcheggiare in Via Brenta, nella frazione di Agugiaro del comune di Fontaniva, di fronte all’officina meccanica Diesel SRL a circa 1,5 km dalla destinazione. Se non trovate posto, potete parcheggiare di fronte alla chiesa di San Bernardino in Via Camazzole.

Sorto da una cava dismessa, il profondo bacino idrico artificiale costituisce oggi una spettacolare oasi naturalistica balneabile immersa nella campagna dell’Alta Padovana.

Se vi chiedete cosa fare a Carmignano di Brenta, il lago di Camazzole è una meta ideale per chi desideri prendere il sole su candide spiagge di ciottoli, fare una nuotata nello specchio d’acqua cristallino o riposarsi sulle sponde erbose all’ombra delle chiome di salici e pioppi.

In Via Maglio (45.641292893036045, 11.70851561676294) troverete inoltre le indicazioni per la ciclabile del Brenta. L’incantevole itinerario si addentra nella rigogliosa vegetazione di salici argentati, pioppi, aceri, ontani e platani e regala vedute panoramiche mozzafiato del gelido corso d’acqua originario delle terse sorgenti trentine di Caldonazzo e di Levico.

La festa di Sant’Anna

Secondo il calendario liturgico il giorno dedicato a Sant’Anna è il 26 luglio ma la celebrazione in suo onore non coincide sempre con questa data. L’edizione 2022 ha avuto luogo dal 22 al 26 luglio presso il centro giovanile nel quartiere di Spessa.

In occasione della sagra verranno allestite grandi e spaziose tendostrutture nelle quali potrete gustare pietanze goderecce di mare e di terra da far venire l’acquolina in bocca, da succulente costate e arrosticini sfrigolanti alla griglia a prelibate fritture di pesce, spaghetti allo scoglio e gnocchi ai frutti di mare, solo per citare alcune delle tipicità del ricco menù.

Se vi chiedete cosa fare a Carmignano di Brenta e siete alla ricerca di iniziative per trascorrere la bella stagione in un’atmosfera spensierata e allegra all’insegna di fiumi di birra, calici di vino, specialità da leccarsi i baffi, serate di ballo al ritmo di impeccabili orchestre di liscio, di gruppi rock e country, partecipare alla festa di Sant’Anna potrebbe fare proprio al caso vostro!

Per maggiori informazioni in merito alla vivace ricorrenza popolare è possibile consultare la pagina Facebook Festa di Sant’Anna.

La festa dei Sapori

Nel 2022 la manifestazione si è svolta da venerdì 20 a domenica 22 maggio nel parco dei sapori in Via Meucci.

La fiera valorizza le ricette tradizionali che definiscono l’identità culturale di questo ameno paesino rurale, le cui radici si basano sui prodotti genuini di una terra fertile e salubre lambita da limpidi corsi d’acqua e scandita da folte e lussureggianti siepi.

Oltre alle ampie e comode aree di ristorazione in cui verranno serviti squisiti piatti della cucina autoctona, il programma della festa prevede esposizioni di auto e trattori d’epoca, lezioni di tiro con l’arco, antichissima disciplina molto utile per affinare la concentrazione e migliorare la coordinazione motoria, laboratori artigianali e artistici, divertenti parchi giochi per i più piccoli e tour in elicottero da cui potrete ammirare prospettive emozionanti e suggestive dello sconfinato paesaggio agreste carmignanese solcato dal Brenta.

Per non perdervi i prossimi appuntamenti con la festa dei Sapori si consiglia di consultare la pagina Facebook Comune di Carmignano di Brenta.

Cosa fare a Grantorto in provincia di Padova: 5 idee

Scopri cosa fare a Grantorto: la sagra della Madonna del Carmine, Grantorto Beer Fest, il sentiero del Brenta, il castelletto di Grantorto, il mulino di Grantorto. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Grantorto?

Il comune di Grantorto confina a nord est con Fontaniva, a nord ovest con Carmignano di Brenta, a sud est con Piazzola sul Brenta, a sud ovest con Gazzo, a est con San Giorgio in Bosco, a ovest con San Pietro in Gù.

La sagra della Madonna del Carmine

Secondo il calendario liturgico il giorno dedicato alla Beata Vergine del Monte Carmelo è il 16 luglio, anche se la celebrazione in suo onore non coincide sempre con questa data. L’edizione 2022 ha avuto luogo da venerdì 8 a martedì 12 luglio.

In corrispondenza dei campi sportivi in Via San Antonio verranno allestite spaziose e comode tendostrutture nelle quali potrete gustare specialità della gastronomia veneta, da squisiti bigoli al ragù d’anatra a succulente portate di carne alla griglia con fette di polenta fumante da gustare con qualità vinicole locali.

Se vi chiedete cosa fare a Grantorto, la sagra della Madonna del Carmine è un’iniziativa ideale per chi desideri trascorrere l’estate in buona compagnia tra calici di vino, freddi boccali di birra, pietanze prelibate e musica dal vivo nella cornice agreste di un incantevole paesino dell’alta padovana delimitato ad est dal profondo e cristallino corso del Brenta.

Grantorto Beer Fest

L’appuntamento del 2022 di Grantorto Beer Fest si è svolto da venerdì 26 a domenica 28 agosto nel piazzale el Filò presso la palestra comunale.

Il ricco programma della manifestazione prevede un grande palcoscenico in cui si esibiranno gruppi tributo che ci faranno vivere intramontabili successi italiani e internazionali di musica rock.

Se vi chiedete cosa fare a Grantorto e volete scatenarvi al suono frenetico ed elettrizzante di talentuose band, la comunità grantortana è pronta ad accogliervi a braccia aperte!

Per maggiori informazioni in merito alla ricorrenza popolare è possibile consultare la pagina Facebook Comune di Grantorto.

Il sentiero del Brenta

Per raggiungere il sito naturalistico potete lasciare l’auto in Via Principessa Jolanda, 34 nella frazione di Piciacio, in una vasta area erbosa alberata circondata da campi di granturco.

La candida stradina sterrata fiancheggiata da dense siepi di salici, robinie e pioppi conduce rapidamente alla ciclabile del Brenta, sinuoso itinerario che asseconda il gelido corso del fiume nato dalle fonti cristalline di Caldonazzo e di Levico in provincia di Trento.

Il bosco fluviale costituisce un ambiente fragile e incontaminato in cui trova il proprio habitat un complesso patrimonio avifaunistico ed anfibio.

La lussureggiante oasi di pace è una meta ideale per chi voglia inoltrarsi nella florida vegetazione di salici argentati, acacie, ailanti, pioppi, cedri, olmi, ontani e frassini oppure prendere il sole su bianche spiagge di ciottoli lambite dalle terse correnti del Brenta.

Il castelletto di Grantorto

Situato in Via Roma, 33, l’edificio concilia elementi caratteristici delle abitazioni di campagna, come le ampie arcate a tutto sesto tipiche dei portici dei fabbricati rustici secolari, con aspetti fiabeschi e medievaleggianti riconoscibili nelle due graziose torri realizzate in mattoni e ciottoli, l’una ornata da una bifora a sesto acuto e coronata da una merlatura a coda di rondine, l’altra ingentilita da un motivo ad archetti pensili e conclusa da una cuspide conica sormontata da un segnavento metallico.

Degno di nota è anche l’elegante campanile a vela nel quale si aprono tre monofore.

Il mulino di Grantorto

Incastonato nel cuore storico della cittadina, il maestoso esempio di archeologia industriale si trova a pochi passi dalla chiesa dei Santi Biagio e Daniele. Dal piazzale della parrocchia procedete a sud lungo Via Umberto I. Dopo 170 metri svoltate a sinistra e percorrete Via Vittorio Emanuele II per circa 90 metri.

Località tra le più fotogeniche del comune, una piacevole area di verde pubblico in cui crescono rigogliosi carpini è racchiusa dalla biforcazione del canale che un tempo alimentava le due ruote in legno dell’imponente complesso molitorio.