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Cosa fare a Camisano Vicentino: 5 idee

Scopri cosa fare a Camisano Vicentino: prima-vera festa, la sagra di san Gaetano, sapori e profumi d’autunno, Villa Capra Barbaran, Pista Ciclabile Media Pianura Vicentina. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si torva Camisano Vicentino?

Il comune di Camisano Vicentino confina a nord con Gazzo, a sud con Grisignano di Zocco, a est con Piazzola sul Brenta e Campodoro, a ovest con Grumolo delle Abbadesse.

prima-vera festa

Ogni anno nel mese di maggio, Le piazze e le vie del centro camisanese si riempiono di giostre brillanti di luci elettriche, piste da ballo e grandi aree di ristorazione in cui assaporare specialità gastronomiche locali. L’edizione 2022 si è tenuta dal 6 al 12 maggio.

Migliaia di partecipanti affamati gremiscono l’ampia tensostruttura in Piazza della Costituzione per gustare tipicità da far venire l’acquolina in bocca, da portate di carne sfrigolante, fette di polenta abbrustolite, bigoli e gnocchi al ragù e all’amatriciana, alla protagonista indiscussa della manifestazione, la prelibata quaglia alla griglia.

Le esibizioni di talentuosi gruppi vi permetteranno di scatenarvi al ritmo di svariati generi del rock and roll: pop, alternative, folk pop, e classic rock.

Se vi chiedete cosa fare a Camisano Vicentino e desiderate trascorrere le soleggiate giornate primaverili nell’atmosfera accogliente e gioviale di una vivace sagra contadina d’altri tempi, prima-vera festa è un appuntamento certamente consigliato!

La sagra di San Gaetano

Le iniziative per vivere al meglio la bella stagione in questo incantevole comune rurale del vicentino di certo non finiscono qui! La ricorrenza si rinnova ogni anno nel mese di agosto nella frazione di Rampazzo. L’edizione 2022 ha avuto luogo dal 5 al 9 agosto.

Oltre al galletto alla brace, piatto forte dell’invitante menù che potrete abbinare a qualità vinicole di prima scelta e boccali di birra artigianale, la celebrazione folclorica include divertenti attività tra cui l’immancabile pesca di beneficenza.

Per gli appassionati di ballo, il ricco programma prevede inoltre serate danzanti a tema dedicate al liscio, alla musica country e alle coinvolgenti sonorità latino americane.

Sapori e profumi d’autunno

Uno degli eventi più amati e attesi nel comune, la fiera popolare si tiene ogni anno nel mese di ottobre. L’edizione 2022 dell’evento si è svolto dal 7 al 10 ottobre.

La fiera valorizza pietanze che esaltano gli aromi e i colori della stagione autunnale, dagli gnocchi di zucca con burro e salvia allo stinco di polenta con patate, da taglieri di formaggi allo squisito bollito camisanese a base di carne di manzo, cotechino e lingua, una delle ricette tradizionali più rappresentative del territorio.

Se vi chiedete cosa fare a Camisano Vicentino, sapori e profumi d’autunno è senz’altro un’occasione da non perdere!

Villa Capra Barbaran

Situata in Piazza Pieve (45.515462882838264, 11.692601844693643) Villa Capra Barbaran sorge isolata nel silenzioso panorama agreste camisanese.

Elevata su due piani, la sontuosa residenza secolare presenta un’elegante facciata divisa in tre settori, il centrale dei quali è ritmato da sei enormi colonne ioniche che formano un gigantesco loggiato.

Delimitata da un muro divorato da un denso manto di vegetazione infestante, la proprietà include un gigantesco e maestoso fabbricato rustico in mattoni rossi scandito da quattordici ampie aperture a tutto sesto incorniciate da lesene.

Pista ciclabile Media Pianura Vicentina

Punto di riferimento per gli appassionati di escursioni a piedi o in bicicletta, la pista ciclabile Media Pianura vicentina attraversa i comuni di Lanzè, Quinto Vicentino, Torri di Quartesolo, Grumolo delle Abbadesse, Grisignano di Zocco, Camisano Vicentino e Gazzo.

Nel territorio di Camisano Vicentino, il sinuoso itinerario asseconda le sponde erbose di un freddo corso d’acqua serpeggiante dalle quali si gode di spettacolari vedute ad ampio raggio dei vigneti e degli sconfinati campi di granturco scanditi da rigogliose siepi di pioppi, salici, acacie e platani.

Cosa fare a Grumolo delle Abbadesse (VI): 3 idee

Scopri cosa fare a Grumolo delle Abbadesse: Villa Chiericati, la festa del riso, la festa della tagliata. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Grumolo delle Abbadesse?

Il comune di Grumolo delle Abbadesse confina a nord con Gazzo, a sud con Montegalda, a est con Camisano Vicentino e Grisignano di Zocco, a ovest con Torri di Quartesolo e Longare.

Villa Chiericati

Situata nella frazione di Vancimuglio in Via Nazionale (45.50313476183604, 11.644130083931039) la spettacolare dimora palladiana sorge isolata nello sconfinato scenario rurale di una tenuta agricola delimitata da limpidi canali e da rigogliose siepi.

Affiancata da un possente fabbricato rustico porticato, la residenza signorile rinascimentale è divisa verticalmente in tre settori, il centrale dei quali, in posizione avanzata rispetto a quelli alterali, presenta un grandioso pronao ritmato da quattro colonne ioniche accessibile tramite una candida scalinata.

A concludere lo sviluppo verticale della struttura è il frontone triangolare dentellato sormontato da solenni statue che ritraggono figure mitologiche e leggendarie.

Affacciato su Via Nazionale, il maestoso cancello in ferro battuto è racchiuso tra due massicce strutture in mattoni rossi nelle quali si aprono, incorniciate da semicolonne, due nicchie con due candide statue: a sinistra, una figura maschile espone un oggetto nella mano sinistra che, protesa in alto, evade dal perimetro del vano semicircolare creando un effetto prospettico suggestivo e dinamico che sembra animare la scultura di vita propria. A destra, una donna regge un oggetto al suo fianco, forse una cornucopia.

Attraverso le lance aguzze del cancello, disposte a formare un elegante profilo ondulato coronato da punte a forma di goccia, si scorge una veduta frontale del lungo viale che conduce alla lontana facciata dell’edificio cinquecentesco, dietro il quale sfuma all’orizzonte il profilo delle piccole dolomiti.

Tradito dalla florida vegetazione infestante che si arrampica e avvolge i gradini e le colonne, lo stato di abbandono in cui sfortunatamente si trova Villa Chiericati dona alla struttura un’aura di fascino decadente che la rende ancor più romantica.

la festa della Tagliata

La festa della tagliata ha luogo ogni anno nel mese di luglio nella frazione di Sarmego. L’edizione 2022 si è svolta dal 1 al 6 luglio.

Appuntamento imperdibile per le buone forchette, la fiera vi permetterà di assaporare prelibate portate a base di Sorana, vacca di età inferiore ai venti mesi. Se non sapere resistere a specialità a base di carne tenera e saporita dal cuore rosa e succoso e dalla crosta bruna e leggermente croccante, oppure volete godervi un bel piatto di gnocchi al ragù o bigoli in salsa da accompagnare con birra artigianale e qualità vinicole di prima scelta, la tanto attesa sagra estiva farà certamente al caso vostro!

La manifestazione prevede inoltre serate danzanti al ritmo di orchestre di liscio e gruppi rock tributo, nonché esibizioni pirotecniche mozzafiato.

La festa del riso

La tradizionale ricorrenza si tiene ogni anno nel mese di settembre in Piazza Papa Giovanni XXIII. L’edizione 2022 si è svolta dal 16 al 20 settembre.

Bonificata a partire dall’XI secolo dalle monache benedettine dell’abbazia di San Pietro di Vicenza, la verde pianura scandita da lunghi filari di pioppi cipressini regala amene vedute panoramiche dell’incantevole paesino rinomato per la coltivazione di riso, introdotto in questi luoghi dal XVI secolo.

L’evento promuove il valore della biodiversità sia attraverso il ricco menù, il cui protagonista indiscusso è lo squisito risotto dea Badessa, sia attraverso varietà di riso prodotte localmente come il Vialone nano e il carnaroli, disponibili nel mercatino degli agricoltori grumolesi.

Se vi chiedete cosa fare a Grumolo delle Abbadesse e desiderate immergervi nell’atmosfera d’altri tempi di una secolare fiera contadina tra calici di vino, boccali di birra e piatti squisiti, la festa del riso è un’occasione da non perdere!

Cosa fare a Longare in provincia di Vicenza: 5 idee

Scopri cosa fare a Longare: Villa Trento Carli, Sagra dei Ossi de Mas-cio, il borgo di Costozza, l’eremo di San Cassiano, la grotta della guerra e della mura. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Longare?

Il comune di Longare confina a nord con Torri di Quartesolo, a nord est con Grumolo delle Abbadesse, a nord ovest con Vicenza, a sud con Castegnero, a est con Montegalda e Montegaldella, a ovest con Vicenza e Arcugnano.

Villa Trento Carli

Situata tra Via Bartolomeo Bizio e Piazza Schio, Villa Trento Carli è armoniosamente inserita in un parco secolare immerso nel tranquilla località di Costozza.

Edificata nel 1645 ad opera dell’architetto Antonio Pizzocaro, la residenza signorile si articola su quattro livelli: il basamento, il primo piano, il piano nobile e il mezzanino. Ritmato da due ordini di semicolonne, ioniche al primo piano, corinzie al piano nobile, il settore centrale della dimora è coronato da un timpano triangolare dentellato.

Accessibile tramite un’elegante scalinata che si intravede tra le lance aguzze del cancello in ferro battuto affiancato da pregiate statue di guerrieri di pietra, il corpo padronale del XVII secolo è affiancato da imponenti fabbricati rustici in parte nascosti dalla densa chioma di foglie lucide di una grande magnolia.

Se vi chiedete cosa fare a Longare, Villa Trento Carli è uno dei più significativi e affascinanti complessi architettonici del comune.

Sagra dei Ossi de Mas-cio

Uno degli eventi più amati e attesi a Longare, la sagra dei Ossi de Mas-cio si svolge ogni anno nel mese di settembre in corrispondenza dell’oratorio di santa Maria Maddalena. L’edizione 2022 si è svolta dal 2 al 5 settembre.

Il ricco menù include prelibate pietanze della tradizione vicentina, dai classici bigoli e gnocchi al pomodoro e al ragù d’anatra a succulente portate di carne alla griglia da gustare con fette di polenta e taglieri di affettati. Protagonista indiscussa dell’evento, la ricetta ossi de mascio è un saporito brodo di ossa di maiale bollite con sedano, chiodi di garofano, patate, cipolle, carote e alloro.

Piatto povero legato alla cultura contadina che potrete accompagnare con salse a base di rafano, verze stufate e patate alla veneta, questa squisita tipicità riflette il detto secondo cui “del maiale non si butta via niente”.

Se vi chiedete cosa fare a Longare e desiderate trascorrere la fine dell’estate all’insegna di specialità culinarie da far venire l’acquolina in bocca, calici di vino e boccali di birra artigianale, musica dal vivo e serate danzanti, partecipare alla Sagra dei Ossi de Mas-cio potrebbe fare proprio al caso vostro!

Costozza

Armoniosamente inserito tra i rilievi boscosi dei monti Berici e lo sconfinato scenario campestre scandito da floride siepi e solcato dal corso serpeggiante del Bacchiglione, l’incantevole villaggio di pietra sorge su antichi giacimenti sfruttati sin dall’epoca romana per estrarre una tipologia roccia calcarea chiamata Pietra di Vicenza.

Nel corso dei secoli il processo di escavazione causò l’ampliamento di una serie di cunicoli e spelonche la cui conformazione fu sfruttata per realizzare ingegnosi sistemi di areazione che avrebbero permesso di ventilare gli ambienti di maestose dimore plurisecolari, di cui Villa Trento Carli, precedentemente citata, è uno splendido esempio.

Eremo di San Cassiano

Incastonato nei vertiginosi pendii di monte della Croce a Lumignano, il luogo culto seicentesco fu costruito sulle rovine di una chiesa che sorgeva in quel luogo circa mille anni prima.

Raggiungibile tramite il sentiero n° 3 che si arrampica lungo i fianchi del monte, l’eremo è incorniciato da svettanti cipressi e pallidi olivi e si affaccia sulla valle disseminata di caseggiati rurali, campi di granturco, orti e alberi da frutto.

Circondato da profonde fenditure e spelonche come la grotta dei tre oci, il dente di Attila e la grotta dell’orso, l’edificio a tre piani custodisce un’acquasantiera e tredici tombe millenarie ricavate dalla nuda roccia.

La grotta della guerra e delle mura

Situate nel monte Castellaro, la grotta della guerra e delle mura sono antiche cavità naturali nelle quali sono stati rinvenuti utensili risalenti al periodo del tardo neolitico, ovvero dal 2800 al 1900 a.C.

Comunicanti grazie ad un tunnel artificiale, le insenature sono accessibili attraverso il ripido sentiero n° 8, lungo circa 4 km, e rappresentano un punto di riferimento per gli appassionati di escursionismo e speleologia.

Cosa fare ad Arcugnano in provincia di Vicenza: 6 idee

Scopri cosa fare ad Arcugnano: il lago di Fimon e i colli Berici, la valle dei mulini, la sagra di San Luca, la festa della bruschetta, la sagra della sopressa. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Arcugnano?

Il comune di Arcugnano confina a nord con Vicenza, a sud con Barbarano Mossano, a sud est con Nanto, a sud ovest con Zovencedo, a est con Longare e Castegnero, a ovest con Altavilla Vicentina, Brendola e Zovencedo.

Il lago di Fimon

Circondato da floride acacie, farnie, olmi, pioppi e salici piangenti dalle pallide fronde riverse su ciuffi di canne comuni, il placido bacino lacustre sorto circa 170.000 anni fa è incastonato tra i vivaci pendii boscosi dei monti Berici, formazione geologica di origine marina il cui prospero complesso di biodiversità è testimoniato da un inestimabile tesoro di fossili che hanno immortalato diverse forme di vita vegetali e animali. Tra questi emerge, per la qualità di conservazione, il fossile di un gamberetto di circa trentacinque milioni di anni fa, di cui si distinguono con straordinaria chiarezza le chele, la coda e persino le antenne impresse in sottili strati di roccia calcarea.

Ad attestare la salubrità dell’ambiente e la piacevole mitezza del clima sono svariate specie ittiche e anfibie che popolano l’area lacustre nonché maestosi esemplari di cigni reali, gallinelle d’acqua e anatre che sguazzano tra lucide e tondeggianti foglie di ninfee.

Se vi chiedete cosa fare ad Arcugnano e siete alla ricerca di una località naturalistica serena, riposante e immersa nel verde, passeggiare lungo la candida strada ciclopedonale che asseconda le sponde erbose del lago di Fimon potrebbe fare proprio al caso vostro!

La valle dei mulini

Un’incantevole rete di itinerari permette di esplorare il lussureggiante panorama arcugnanese solcato da gelidi ruscelli il cui limpido corso, incanalato in antiche rogge di pietra, aziona le ruote di complessi molitori secolari incorniciati dalla spettacolare mole dei colli Berici.

Uno dei più suggestivi percorsi che fanno parte del Nordic Walking Park è il sentiero numero 4, sinuoso tracciato che partendo dal Lago di Fimon (45.46820063017524, 11.538770244032875) si articola tra i rilievi collinari scanditi da vigneti e oliveti avvolti dalla rigogliosa vegetazione silvana, attraversa il fiabesco scenario della valle dei mulini e, dal caseggiato di Fimon, conduce al punto di partenza passando per Via Covolo e Via Bocca.

Per scoprire altre emozionanti escursioni del Nordic Walking Park si coniglia di consultare il sito www.nwvicenza.it

La sagra di San Luca

La sagra di San Luca si tiene ogni anno nel mese di maggio nella frazione di Torri di Arcugnano. L’edizione 2022 ha avuto luogo dal 13 al 16 maggio.

Durante l’evento potrete assaporare squisite tipicità di carne come costine, braciole e salsicce sfrigolanti alla griglia da accompagnare con patatine fritte e fette di polenta alla piastra.

Oltre alle portate goderecce, il cui aroma si diffonde nelle grandi tensostrutture gremite di commensali affamati, il programma della festa prevede esibizioni di talentuosi DJ e gruppi tributo.

La sagra della sopressa

Le iniziative per vivere al meglio la bella stagione nel placido comune rurale a due passi da Vicenza di certo non finiscono qui! La sagra della sopressa si svolge nel mese di luglio nel campo sportivo a Villabalzana. L’edizione 2022 si è tenuta dal 14 al 17 luglio.

Appuntamento ideale per le buone forchette, la tanto attesa manifestazione valorizza il caratteristico insaccato vicentino attraverso punti di degustazione e grandi aree di ristorazione nelle quali, oltre agli invitanti taglieri di salumi da abbinare a polenta, patate fritte e fagioli, potrete ordinare appetitosi piatti di bigoli e gnocchi al pomodoro e al ragù d’anatra e godervi boccali di birra artigianale e qualità vinicole di prima scelta.

La festa della bruschetta

La festa della bruschetta si svolge ogni anno tra giungo e luglio nel campo sportivo in corrispondenza della chiesa di Santa Giustina. L’edizione 2022 si è tenuta dal 24 al 26 giungo e dal primo al 3 luglio.

La fiera vi permetterà di gustare una ricetta tradizionale tra le più sfiziose e amate in Italia: fette di pane abbrustolito irrorate d’olio d’oliva e condite con i vostri ingredienti preferiti, dalla classica margherita con pomodoro, mozzarella filante e origano, alle versioni con verdure grigliate, speck e gorgonzola, pomodoro fresco e basilico, prosciutto cotto affumicato e funghi, solo per menzionare alcune delle numerose bruschette gourmet realizzate con prodotti autoctoni da far venire l’acquolina in bocca.

Se vi chiedete cosa fare ad Arcugnano e desiderate trascorrere le calde serate estive all’insegna di pietanze da leccarsi i baffi e balli sfrenati al ritmo coinvolgente di musica cubana, country e rock and roll, la festa della bruschetta è un’occasione da non perdere!

Cosa fare ad Altavilla Vicentina: 5 idee

Scopri cosa fare ad Altavilla Vicentina: Villa Valmarana Morosini, la sagra del SS. Redentore, il brolo e il laghetto, la chiesa di sant’Urbano papa. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Altavilla Vicentina?

Il comune di Altavilla Vicentina confina a nord con Creazzo, a nord est con Vicenza, a nord ovest con Sovizzo, a sud est con Arcugnano, a sud ovest con Brendola, a est con Vicenza e Arcugnano, a ovest con Sovizzo, Montecchio Maggiore e Brendola.

Villa Valmarana Morosini

Situata in Via G. Marconi, 97, la dimora signorile del XVIII secolo è incastonata nel cuore altavillase tra un alto colle boscoso, situato a nord est, e uno rigoglioso vigneto che si estende a sud ovest.

Rivolta su un vasto giardino adombrato da svettanti piante d’alto fusto, la facciata meridionale del corpo padronale presenta al piano terra tre maestosi portali. Ritmate da semicolonne e lesene ioniche, al piano nobile si aprono sette finestre ornate da parapetti in pietra, le tre centrali centinate. L’ultimo piano è scandito da finestre balaustrate incorniciate da semicolonne corinzie. A completare lo sviluppo verticale della dimora padronale è il frontone triangolare dentellato, coronato da statue e affiancato da volute.

Elementi di notevole pregio architettonico sono il candido emiciclo porticato e le splendide scuderie, divise internamente in tre navate.

Se vi chiedete cosa fare a Altavilla Vicentina, villa Valmarana Morosini è uno dei più significativi punti di riferimento culturali della provincia di Vicenza.

La sagra del SS. Redentore

La sagra del SS. Redentore si svolge ogni anno nel mese di luglio in corrispondenza della chiesa del SS. Redentore e Sant’Urbano Papa. L’edizione 2024 è prevista da mercoledì 17 a lunedì 22 luglio.

Appuntamento immancabile per le buone forchette, la festa prevede invitanti tipicità che valorizzano la gastronomia del territorio, da portate di carne sfrigolante alla griglia con polenta alla piastra a squisiti piatti di gnocchi al sugo, il tutto accompagnato da fiumi di birra e qualità vinicole di prima scelta.

Oltre alle esibizioni canore, musicali e alle serate danzanti, a vivacizzare la festa vi saranno divertenti giostre colorate per il divertimento dei più piccoli, da grandi scivoli gonfiabili a divertenti tappeti elastici per fare acrobazie in tutta sicurezza.

Per essere sempre aggiornati in merito alle prossime edizioni della festa è possibile consultare la pagina Facebook Comitato Sagra SS. Redentore

Il brolo e la chiesa di sant’Urbano papa

Meta ideale per gli appassionati di escursionismo alla ricerca di un luogo immerso nel verde in cui passeggiare in tutta tranquillità, il vasto parco si estende sui declivi di un colle alberato al cui apice si staglia la svettante torre campanaria della Chiesa di Sant’Urbano Papa e Martire.

Il luogo di culto presenta una facciata a doppio spiovente, verticalmente tripartita da quattro lesene e conclusa da un frontone triangolare culminante con tre guglie. Al di sopra del massiccio portale ligneo si staglia un minuto rosone di pietra.

L’oasi boscosa è percorsa da sinuosi itinerari in terra battuta che attraversano placidi rilievi alberati disseminati di acacie, cedri, cipressi, pioppi, platani, noci e ciliegi.

Se vi chiedete cosa fare ad Altavilla Vicentina, il florido patrimonio arboreo e arbustivo che avvolge il luogo di culto millenario trasporta il visitatore in una dimensione sacra e sospesa nel tempo, invitando alla serena contemplazione di spettacolari vedute panoramiche di vitigni sconfinati, antiche residenze signorili e pendii soleggiati costellati di caseggiati rurali.

Il laghetto di Altavilla Vicentina

Il parcheggio, non custodito, più vicino al laghetto si trova in Via Tovo (45.51614114945534, 11.470860121585995). Sorto su una cava di basalto abbandonata, l’ameno specchio d’acqua artificiale lambisce placide sponde erbose da cui spuntano ciuffi sottili di canneti mossi dal vento e dalla corrente.

Circondato da un candido sentiero ad anello ombreggiato da acacie e salici, l’ecosistema creato dalle limpide acque e dalla ricca vegetazione del lago ospita maestose specie di cigni bianchi e neri, oche, anatre, nonché diverse varietà di anfibi.

Per maggiori informazioni in merito agli orari di apertura si consiglia di visitare il sito www.laghettoaltavilla.altervista.org

Cosa fare a Creazzo in provincia di Vicenza: 5 idee

Scopri cosa fare a Creazzo: Villa Fadinelli, Suppiej, la sagra del broccolo Fiolaro, lungofiume Retrone, piazza Roma, Palazzo del Colle. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Creazzo?

Il comune di Creazzo confina a nord con Monteviale, a sud con Altavilla Vicentina, a est con Vicenza, a ovest con Sovizzo.

Villa Fadinelli, Suppiej

Situata in Via Pozzetto, 38, Villa Fadinelli, Suppiej è avvolta da un radioso e ben curato giardino adagiato su un declivio erboso da cui si innalzano svettanti cipressi, maestosi cedri, pini marittimi, ligustri, acacie, palme e, affacciato su Via Pozzetto al limite di un muro ammantato di edera, uno splendido esemplare di Sophora Japonica la cui folta e brillante chioma, riversa sulla strada nei mesi caldi come una verde cascata di fronde appesantite, lascia spazio in autunno alle forme ondulate di spessi rami contorti che si assottigliano in un denso intrico di rami spogli.

Scandito verticalmente in tre sezioni, il corpo padronale è accessibile tramite una scalinata che conduce a tre ampie arcate in bugnato che definiscono un’elegante area porticata, a coronamento della quale si staglia un timpano triangolare sormontato da acroteri.

Rivolta verso un’elaborata fontana di pietra circondata da graziose panchine, Villa Fadinelli ed il parco alberato in cui è armoniosamente inserita sono uno dei più significativi punti di riferimento culturali del comune, meta ideale per chi si chiede cosa fare a Creazzo.

La sagra del broccolo Fiolaro

La sagra del broccolo Fiolaro si svolge ogni anno, tranne rare eccezioni, nel mese di gennaio. L’edizione del 2020 si è svolta dal 10 al 19 gennaio.

Durante la manifestazione, dai vasti spazi riscaldati del Polisportivo comunale in Via Torino proviene il rimbombo festate di commensali affamati, grandi e piccoli, pronti ad assaporare tipicità che valorizzano lo squisito ortaggio, ricco di fibre e vitamine, che trova nel clima mite e nei fertili terreni limoso-sabbiosi e calcarei di Creazzo le condizioni ideali per crescere rigoglioso ed attestare, con il proprio gusto delicato e le proprie proprietà di salutari, quanto sia prezioso il mosaico di biodiversità della regione Veneto.

Le numerose pietanze a base di broccolo di Fiolaro che potrete gustare nella grande area ristorazione includono fritture di pesce, lasagne, gnocchi, ravioli, bruschette, torte salate, risotti e involtini, solo per citare alcune delle ricette che renderanno la vostra esperienza fuori dal comune, un autentico viaggio che concilia il calore e l’atmosfera accogliente e spensierata delle fiere rurali d’altri tempi con un sofisticato menù che alterna portate goderecce da leccarsi i baffi a prelibati piatti gourmet da far venire l’acquolina in bocca.

Se vi chiedete cosa fare a Creazzo e desiderate iniziare il nuovo anno all’insegna di specialità enogastronomiche nell’amena cornice del grazioso comune rurale confinante con Vicenza, partecipare alla sagra del broccolo Fiolaro potrebbe fare proprio al caso vostro!

Per maggiori informazioni in merito al broccolo Fiolaro si consiglia di consultare il sito www.broccolofiolaro-fioi.it

Lungofiume Retrone

Meta indicata per chi è alla ricerca di una tranquilla località immersa nel verde in cui svolgere attività fisica leggera, il lungofiume è un piacevole sentiero che asseconda le sponde erbose del gelido corso del Retrone a cavallo tra il panorama urbano della cittadina e la sconfinata campagna solcata da floride siepi.

Per accedere all’itinerario è possibile lasciare l’auto in Via Torino in corrispondenza del polisportivo comunale. In alternativa, potete parcheggiare in Via Retrone (45.525520220593954, 11.489192939012442). Superate il ponticello, svoltate a destra e seguite il candido percorso ciclopedonale lasciando alla vostra sinistra il parco giochi e il campo da calcio. Attraversate le strisce pedonali, continuate lungo la stradina che affianca il minigolf e procedete fino a raggiungere l’area sgambamento cani. Il lungo fiume si snoda nel piacevole scenario naturalistico fino a raggiungere Via dell’Industria.

Piazza Roma e Palazzo del Colle

Affascinante località incastonata nel cuore di Creazzo, Piazza Roma è racchiusa a sud ovest dalla solenne mole della chiesa di Sant’Antonio, a nord est a da Palazzo del Colle, incantevole edificio a tre piani in stile liberty nella cui struttura è inglobata una svettante torre quadrangolare. Elemento di particolare pregio è la raffinata trifora, sormontata da uno stemma nobiliare, che si apre al di sopra del portone ligneo.

A rendere Piazza Roma uno dei luoghi più apprezzati del comune a livello turistico è il suggestivo punto panoramico, ritmato da alti platani, da cui si gode di una veduta ad ampio raggio della pianura disseminata di case, condomini e palazzi, minuscoli da questa prospettiva, e ciuffi di vegetazione arborea che si estendono fino ai sinuosi pendii all’orizzonte.

Cosa fare a Monteviale in provincia di Vicenza: 5 idee

Scopri cosa fare a Monteviale: la sagra dell’Ottava, Villa Zileri Motterle, la parrocchia di santa Maria Assunta, Monteviale Medioevale, i mercatini di natale del castello. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Monteviale?

Il comune di Monteviale confina a nord con Costabissara, a sud con Creazzo, a sud est con Vicenza, a sud ovest con Sovizzo, a est con Vicenza, a ovest con Gambugliano e Sovizzo.

La sagra dell’Ottava

La secolare tradizione ricorre ogni anno nel mese di aprile. L’edizione 2022 della sagra dell’Ottava si è svolta dal 22 al 24 aprile in corrispondenza del campo sportivo A. Martini.

Appuntamento consigliato per le buone forchette, la manifestazione prevede un menù ricco di pietanze che valorizzano sia la cucina tradizionale veneta che di culture oltreoceano.

Oltre ai piatti goderecci della cucina locale come lo stinco di maiale, salsicce sfrigolanti alla griglia, panini ricolmi di porchetta fumante cotta a legna, polli allo spiedo irrorati d’olio d’oliva e aromatizzati al rosmarino e la prelibata pasta al ragù fatta in casa, potrete ordinare anche invitanti tipicità della cucina messicana come i nachos, croccanti e saporiti frammenti di tortilla di granturco e i burritos, appetitosa tortilla di grano duro farcita di carne macinata suina o bovina, frijoles refritos (guarnizione a base di fagioli neri prima bolliti e poi soffritti con cipolla e peperoncino), formaggio fuso e peperoncino.

Il ponte che unirà la gastronomia dei due continenti saranno le squisite fette di polenta gialla alla piastra, ricetta rappresentativa della pianura padana a base di mais, pianta originaria delle lussureggianti regioni montuose dell’America centrale.

A rendere le serate primaverili ancor più vivaci e dinamiche saranno le coinvolgenti esibizioni musicali durante le quali potrete scatenarvi ai ritmi latino americani, country e alle sonorità travolgenti di talentuosi DJ.

Se vi chiedete cosa fare a Monteviale e desiderate vivere momenti di spensieratezza in buona compagnia tra calici di vino, boccali di birra artigianale, specialità da leccarsi i baffi e divertenti serate danzanti, partecipare alla sagra dell’Ottava potrebbe fare proprio al caso vostro!

Villa Zileri Motterle

Situato in Viale Zileri, 4/6, il sontuoso complesso architettonico è armoniosamente inserito in un vasto parco costellato di alberi secolari dove troneggiano le scure chiome di maestosi cedri dalle fronte pungenti.

Il corpo padronale della residenza settecentesca si articola su tre livelli e presenta al piano nobile un’elegante porta centinata protetta da un candido parapetto, al di sopra della quale si staglia un elaborato stemma nobiliare.

Affiancata da imponenti barchesse scandite da ampie arcate, la splendida abitazione è internamente decorata da spettacolari affreschi di natura allegorica realizzati da Giovanni Battista Tiepolo.

La parrocchia di Santa Maria Assunta

Situata in Via Castello, 29, la chiesa millenaria sorge su un colle incorniciato da tigli e platani ben allineati da cui si gode di una veduta ad ampio raggio dello sconfinato panorama collinare ammantato di vegetazione arborea e punteggiato dei tetti delle case che rimpiccioliscono all’orizzonte simili a miniature.

Coronato da una lunetta ornata da una raffigurazione sacra in altorilievo, il massiccio portale ligneo è anticipato da un’area porticata scandita da tre arcate, la centrale delle quali, di dimensioni maggiori, è sorretta da colonne corinzie.

Nelle sezioni laterali della facciata si aprono due monofore centinate sormontate da oculi mentre al centro della facciata, Al di sopra delle tre arcate, si apre un’elegante pentafora.

A concludere lo sviluppo verticale della chiesa di pietra è una croce dalle estremità trilobate. Ulteriore elemento di pregio ornamentale sono i motivi ad archetti pensili e a dentelli che assecondano il profilo degli spioventi della chiesa.

Monteviale Medioevale e Mercatini di Natale del Castello

Incastonato tra sereni declivi boscosi, il pittoresco paesino di pietra è l’ambiente ideale per ospitare rievocazioni storiche durante le quali le piazze e le sinuose vie del centro si animano di musici, artigiani e sbandieratori i cui sgargianti blasoni svolazzanti e le cui antiche melodie smentiscono la diffusa concezione che dipinge il medioevo come epoca buia.

Oltre a Monteviale Medioevale (l’edizione 2022 si è svolta il 15 maggio in Piazzetta Baruffato), manifestazione volta ad illustrare le delicate attività dei monaci amanuensi, di orefici, tessitori, ceramisti, conciatori e falegnami attraverso esposizioni dal vivo e appassionanti laboratori, in occasione delle feste natalizie le pungenti giornate invernali della pittoresca cittadina si animano di scintillanti armature e colorati padiglioni nei quali troverete un vasto mosaico di manufatti che renderanno ancor più originali i vostri addobbi natalizi.

Cosa fare a Costabissara in provincia di Vicenza: 3 idee

Scopri cosa fare a Costabissara: la festa del pesce e del baccalà, Villa Bissari, Sforza, Colleoni, la Chiesa di San Giorgio Martire. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Costabissara?

Il comune di Costabissara confina a nord est con Caldogno, a nord ovest con Isola Vicentina, a sud ovest con Monteviale, a sud est con Vicenza, a est con Caldogno e Vicenza, a ovest con Isola Vicentina, Gambugliano e Monteviale.

La festa del pesce e del baccalà

La ricorrenza si svolge agli inizi di settembre nell’impianto sportivo Palacosta. Appuntamento ideale per le buone forchette, la manifestazione valorizza la squisita pietanza a base di stoccafisso, una delle protagoniste della cultura gastronomica del vicentino.

In occasione dell’evento i vasti ambienti del palazzo dello sport si riempiono di lunghe file di panche e tavoli ben allineati tra cui si diffondono gli aromi di specialità di pesce di prima qualità: sarde in saor, risotti al sugo di pesce, croccanti e saporite fritture, gnocchi al salmone, pasticcio di baccalà, pesce spada e orata ai ferri sono solo alcune delle squisite pietanze che compongono il ricco e prelibato menù che potrete accompagnare con boccali di birra ed eccellenze vinicole del luogo.

Se vi chiedete cosa fare a Costabissara e siete amanti di buona cucina a base di pesce, musica dal vivo e serate danzanti, questo evento farà sicuramente al caso vostro!

Villa Bissari, Sforza, Colleoni

Situata in Via Sant’Antonio, 37/ 39, Villa Bissari è una delle più significative opere di architettura del comune bissarese.

Edificato sulle rovine di una fortificazione millenaria, il sontuoso edificio padronale si articola su tre piani ed è coronato da un motivo ad archetti pensili sormontato da una raffinata merlatura guelfa.

La facciata rivolta a nord est presenta al piano terra quattro finestre con archi acuti trilobati. Al piano nobile si aprono quattro monofore trilobate, sopra le quali si stagliano altre quattro finestre conclude da archi a tutto sesto.

La residenza gentilizia è accessibile attraverso una possente struttura merlata poggiante nella quale si aprono due portali culminanti con archi a sesto acuto.

Il fronte dell’imponente ingresso reca elaborati stemmi nobiliari, tre finestre con archi sesto acuto protette da grate in ferro battuto e, in basso a destra, una rappresentazione pittorica sacra.

Armoniosamente inserita in un incantevole parco naturale alberato, la dimora signorile si eleva su un colle disseminato di maestosi alberi secolari separati da svettanti mura medievali dal radioso scenario rurale del piccolo comune confinante con Vicenza.

Chiesa di San Giorgio Martire

Situato in Via Roma, 7, lo spettacolare luogo di culto è incastonato nel cuore urbano di Costabissara. La facciata a doppio spiovente presenta due ordini sovrapposti conclusi da un grande timpano triangolare dentellato.

Ritmata da fasci di lesene ioniche, la base del fronte è divisa in cinque sezioni, la centrale delle quali, più ampia, presenta un massiccio portone ligneo sormontato da un frontone semicircolare e affiancato da nicchie semicircolari in cui sono inserite le sculture di due santi.

Diviso in tre sezioni da lesene composite, l’ordine presenta al centro un elaborato rosone ai cui lati si aprono due nicchie con statue di santi.

A concludere lo sviluppo verticale del fronte, una croce dalle estremità trilobate svetta sulla sommità del frontone, recante al centro un’apertura quadrilobata.

Lungo le pareti laterali dell’edificio, realizzati sia in pietra che mattoni, si aprono eleganti bifore sormontate da oculi.

Internamente, la chiesa presenta un’unica aula con una pavimentazione ornata da un motivo a scacchiera.

Le pareti della navata sono ritmate da ampie arcate incorniciate da lesene e recanti sulla sommità delle aperture circolari. Due candide colonne anticipano l’area absidiale, al centro della quale si trova un pregiato organo a canne.

Cosa fare a Cornedo Vicentino: 6 idee

Scopri cosa fare a Cornedo Vicentino: La sagra parrocchiale, la festa di Sant’Andrea, il buco del Prestigio, la festa della corniola, parco Pretto, il convento di San Sebastiano. Volete saperne di più?

Dove si trova Cornedo Vicentino?

Il comune di Cornedo Vicentino confina a nord Monte di Malo, a nord ovest con Valdagno, a sud con Brogliano, a est con Malo e Castelgomberto, a ovest con Valdagno.

La sagra parrocchiale

La sagra parrocchiale si tiene ogni anno alla fine di agosto. L’edizione 2022 si è tenuta dal 26 al 29 agosto in piazza Aldo Moro.

Occasione ideale per passare l’estate in buona compagnia all’insegna di ottima cucina, il menù godereccio dell’evento include succulenti hamburger di carne bovina e di pollo alla griglia e panini con carne di maiale sfilacciata da leccarsi i baffi, senza ovviamente dimenticare il piatto forte della manifestazione ovvero gli gnocchi con la fioreta.

La fioreta è una tipo di ricotta morbida originaria delle malghe recoaresi ottenuta facendo bollire il siero del formaggio dal quale affiora, raggiunta la temperatura di 60°, la raffinata qualità casearia.

Per preparare gli gnocchi si mescola quindi la ricotta alla farina di fiore e ottenuto un’impasto omogeneo, si versano gli gnocchi nell’acqua bollente salata.

Oltre alle solenni funzioni liturgiche, il ricco programma propone divertenti attività da svolgere all’aria aperta, dalle pareti attrezzate per esercitarsi a scalare la roccia e itinerari avvolti nella florida vegetazione incontaminata a colorati scivoli gonfiabili e laboratori di bricolage per i più piccoli.

Se vi chiedete cosa fare a Cornedo Vicentino e desiderate addentrarvi in un’atmosfera spensierata e gioviale tra di calici di vino, birre artigianali, musica dal vivo e serate danzanti al ritmo di orchestre di liscio e di talentuosi gruppi tributo che vi faranno rivivere i successi intramontabili di gruppi rock del calibro dei Pink Floyd, la sagra parrocchiale di Cornedo vicentino potrebbe fare proprio al caso vostro!

La festa di sant’Andrea

La tanto attesa ricorrenza di tiene ogni anno nel mese di novembre nella frazione di Cereda. L’edizione 2022 ha avuto luogo dal 25 al 27 novembre.

Appuntamento imperdibile per le buone forchette, la celebrazione prevede sia specialità della gastronomia veneta, dalla la squisita trippa con polenta alle dolci frittelle fatte in casa, sia tipicità della cultura magiara come il gulyás, o gulash, spezzatino a base di manzo, cipolle, passata di pomodoro, patate e spezie come paprika, ginepro e rosmarino.

Per chi è alla ricerca di iniziative coinvolgenti per trascorrere l’autunno in questo incantevole paesino rurale del vicentino, durante la fiera potrete assaporare cucina di prima scelta, scatenarvi al ritmo di acclamati DJ, percorrere itinerari a piedi o in bicicletta che si inoltrano nella floridi boschi e parchi del comune.

Il buco del Prestigio

Meta consigliata per gli amanti ed esperti di speleologia, il buco del Prestigio è un grandioso complesso di cavità naturali situata nella frazione di Spagnago, situata alle pendici boscose dell’altipiano del Faedo-Casaron.

Illuminata dai violenti fasci di luce bianca delle torce elettriche, la vasta cupola di concrezioni calcaree gocciolanti simili a enormi denti aguzzi di leggendarie creature primordiali genera impressionanti giochi di luci e ombra che trasportano il visitatore in un’atmosfera sospesa nel tempo, al tempo stesso spettrale e di irresistibile fascino che sembra rievocare le ambientazioni descritte nell’inferno dantesco.

A rendere il patrimonio paesaggistico cornedese a tal punto straordinario è il contrasto tra i soleggiati declivi erbosi popolati da un vibrante complesso di biodiversità vegetale ed i giganteschi siti geologici che con le loro vertiginose geometrie dominano le viscere della terra in una dimensione in cui il silenzio è interrotto unicamente da oscuri e sinuosi torrenti e dal croscio di maestose cascate ipogee.

La festa della corniola

La tradizionale ricorrenza settembrina celebra il pregiato frutto da cui Cornedo Vicentino prende il nome, ovvero il corniolo, arbusto della famiglia delle cornaceae apprezzato sia per il suo valore ornamentale che per le succose bacche che produce, distinte da una tonalità rosso intenso e da un sapore piacevolmente acidulo.

L’evento valorizza il prodotto sia tramite mostre mercato allestite nella splendida cornice di parco Pretto, nelle quali troverete diversi prodotti gustosi e genuini come sciroppi, succhi, confetture, dolci e salse gourmet da abbinare a pietanze di carne, sia tramite cene a tema volte promuovere le proprietà organolettiche dell’antico frutto.

Per maggiori informazioni in merito all’evento e alla Confraternita della Corniola, è possibile visitare il sito www.corniolecornedo.it

Parco Pretto

La pacifica oasi naturalistica incastonata nel cuore del comune è un sereno polmone verde costellato di ippocastani, cedri, cipressi e querce, solo per citare alcune delle varietà di alberi che offrono riparo ai visitatori con le loro chiome.

Cinto da un muricciolo nel quale si aprono elaborati cancelli in ferro battuto, il giardino pubblico è attraversato da candidi sentieri e gallerie di glicini in fiore. Il parco include un parco giochi di legno, siepi ben curate, secolari statue di pietra che personificano le stagioni, ponticelli che collegano le sponde di graziosi laghetti ed una fontana balaustrata in cui nuotano vivaci pesci rossi.

Il convento di San Sebastiano

Situato in Via S. Sebastiano, 37, la chiesa di san Sebastiano sorge su un colle alberato da cui si gode di una spettacolare veduta ad ampio raggio del centro storico cornedese.

Scandita alla base da semicolonne corinzie, la facciata del luogo di culto è ritmata da tre ampie arcate a tutto sesto, la centrale delle quali è sormontata da un timpano triangolare coronato da una statua di Maria. Il livello superiore presenta due nicchie, incorniciate da lesene e concluse da un timpano, nelle quali sono inserite le statue di sue santi che affiancano un elegante rosone. A concludere lo sviluppo verticale della struttura è il frontone triangolare dentellato sul quale si stagliano, in corrispondenza dei vertici, tre preziose statue, due delle quali alate.

Cosa fare a Isola Vicentina: 4 idee

Scopri cosa fare a Isola Vicentina: La sagra di san Lorenzo, il bosco della Guizza, la chiesa di San Lorenzo a Castelnovo, La sagra del Gran Polu. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Isola Vicentina?

Il comune di Isola Vicentina confina a nord est con Villaverla, a nord ovest con Malo, a sud con Gambugliano, a sud est con Costabissara, a sud ovest con Castelgomberto, a est con Caldogno, a ovest con Malo e Castelgomberto.

La sagra del Gran Polù

La sagra del Gran Palù si svolge ogni anno nella seconda metà di giugno nella frazione di Castelnovo. Nel 2022 la fiera si è svolta dal 17 al 26 giugno.

La tradizionale celebrazione prevede una grande area di ristorazione in cui sarà possibile gustare piatti della tradizione da leccarsi i baffi, da gnocchi affogati nel sugo al pomodoro e bigoli al ragù d’anatra a gustosi spezzatini accompagnati da fette di polenta fumante, nonché fritture di pesce e bruschette per soddisfare ogni palato, solo per citare alcune delle pietanze che rendono l’evento tanto apprezzato dalle buone forchette. Protagonista indiscussa dell’evento sarà la luganega, insaccato di origine lombarda preparato con carne suina macinata mescolata con marsala, formaggio grana e brodo di carne, ottima quando cotta alla griglia e ideale per preparare squisiti risotti.

Se vi chiedete cosa fare a Isola Vicentina e desiderate trascorrere l’estate in questo ameno paesino campestre incastonato nel cuore del vicentino tra freddi boccali di birra artigianale, tipicità vinicole autoctone, musica dal vivo, serate danzanti al ritmo di impeccabili orchestre di liscio ed esibizioni pirotecniche mozzafiato, partecipare alla sagra del Gran Polù sarà un’occasione da non perdere!

La sagra di san Lorenzo

Le iniziative per vivere al meglio la stagione estiva di certo non finiscono qui! La sagra si san Lorenzo si svolge ogni anno nella prima metà di agosto. L’edizione 2022 si è svolta dal 9 all’11 agosto.

La tanto attesa ricorrenza concilia le solenni funzioni liturgiche in onore del santo patrono all’atmosfera gioviale e spensierata delle feste paesane all’insegna di calici di vino, fiumi di birra, esibizioni canore e specialità gastronomiche che attestano la qualità dei prodotti del territorio.

Tra le ghiotte portate che potrete assaporare nella grandi e comode tensostrutture in corrispondenza della chiesa millenaria, il menù include ricchi taglieri di affettati, gnocchi al ragù, pollo piccante condito con patate e rosmarino da far venire l’acquolina in bocca nonché succulente pietanze come il gulyás, nutriente prelibatezza ungherese che consiste in uno stufato di carne bovina e lardo cotto con cipolle, carote, patate e paprika.

Il bosco della Guizza

Maestoso rilievo di origine vulcanica, il monte Ignago alterna straordinari paesaggi disseminati di scure rocce laviche a suggestivi pendii erbosi ricoperti di castagni, carpini, noccioli, ornielli, pungitopo, aceri e roveri, solo per citare alcune delle splendide varietà arboree che rendono il parco un punto di riferimento per gli amanti di escursionismo, anche grazie ai periodici interventi di salvaguardia ambientale che facilitano la crescita delle rigogliose piante.

Armoniosamente inseriti nella folta vegetazione dell’oasi, a tradire l’intervento antropico sono i dettagliati pannelli informativi che illustrano l’evoluzione geologica ed il complesso di biodiversità del sito naturalistico, i sinuosi tracciati che permettono di esplorarne il fragile e spettacolare patrimonio di biodiversità ed alcune panche per riposarsi e contemplare in tranquillità la florida vegetazione del luogo.

Se vi chiedete cosa fare a Isola Vicentina e desiderate immergervi in uno scenario incontaminato all’apparenza sospeso in una dimensione primordiale e senza tempo, una visita al bosco della Guizza sarà un’esperienza memorabile!

La chiesa di San Lorenzo a Castelnovo

Situato in Via Rossioni, 2, il millenario luogo di culto di pietra si erge su un colle soleggiato da cui si gode di una veduta ad ampio raggio di verdi declivi alberati, solcati da stradine ritmate da scuri cipressi e costellati dei minuscoli tetti rossi dei caseggiati di campagna.

L’edificio si caratterizza per una facciata a capanna semplice e disadorna nella quale si aprono, al di sopra del portone ligneo, due aperture circolari.

Inglobato alla struttura troneggia il campanile a base quadrata, quasi sproporzionato rispetto alla minuta e graziosa chiesa, la cui possente mole è ingentilita da quattro bifore in corrispondenza della cella campanaria.