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Cosa fare ad Arquà Petrarca (PD): 3 idee

Scopri cosa fare ad Arquà Petrarca: la sagra delle giuggiole, la casa di Petrarca, il pianoro del Mottolone. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Arquà Petrarca?

Il comune di Arquà Petrarca confina a nord con Galzignano Terme, a sud e a ovest con Baone, a est con Monselice.

La sagra delle giuggiole

La vivace ricorrenza popolare si tiene ogni anno durante la prima e seconda domenica di ottobre nelle principali vie e piazze della cittadina medievale.

In occasione del lieto evento, Piazza Petrarca e Piazza San Marco di riempiono di punti di degustazione nei quali potrete assaporare liquori, confetture, dolci, marmellate e prelibate pietanze a base del dolce frutto che nei fertili e soleggiati colli euganei trova le condizioni ideali per crescere rigoglioso.

Il cuore storico dell’incantevole paesino di pietra si anima di sgargianti rievocazioni con sbandieratori, danzatori, tamburini e musici in costumi d’epoca, le cui spettacolari esibizioni contraddicono il luogo comune che associa il medioevo ad un’epoca oscura.

Durante la fiera le vie del centro ospitano artisti, artigiani e laboratori in cui vengono illustrati antichi mestieri come quello della macinazione del grano. Non mancheranno espositori ricchi salumi e formaggi che attestano la qualità delle produzioni locali nonché un gran varietà di frutta di stagione che, oltre alle appetitose giuggiole, include zucche, melograni, pere e mele cotogne.

Se vi chiedete cosa fare ad Arquà Petrarca e siete alla ricerca di interessanti iniziative all’insegna di specialità enogastronomiche del territorio e coinvolgenti manifestazioni culturali, la sagra delle giuggiole è un’opportunità per trascorrere in modo originale la stagione autunnale nell’amena cornice storico-naturalistica di un antico borgo incastonato nei colli Euganei.

Per maggiori informazioni in merito alla tradizionale celebrazione potete consultare la pagina Facebook Festa delle Giuggiole | Arqua Petrarca ed il sito arquapetrarca.com.

La casa di Petrarca

Situata in Via Valleselle, 4, la casa di Petrarca (Arezzo, 20 luglio 1304 – Arquà, 19 luglio 1374) è uno dei più significativi punti di riferimento culturali del comune.

Illuminata da graziose finestre con archi trilobati, la dimora del XIV secolo era stata donata a Petrarca da Francesco I da Carrara, politico, condottiero e signore di Padova.

Armoniosamente inserita nel placido scenario dei colli Euganei, l’abitazione che ospitò il poeta e scrittore negli ultimi anni di vita è ingentilita da opere pittoriche a fresco che rendono omaggio al contenuto di alcune delle sue opere.

Il pianoro del Mottolone

Per raggiungere il pianoro del Mottolone potete lasciare l’auto presso il camposanto in Via Palazzina. In prossimità del cimitero, in Via Fontana, si trova un parcheggio gratuito in cui si può sostare per due ore al massimo. Affianco al parcheggio troverete la scalinata che conduce al borgo.

Il parcheggio Borgo Alto in Via Ventolone, 14, è a pagamento e presenta 20 posti auto.

Partendo dalla casa di Petrarca, Procedete in discesa in Via Valleselle fino ad arrivare ad un bivio. Tenete la destra lungo la strada come indicato dalla segnaletica 003 (Pianoro Mottolone, Villa Beatrice D’Este, Monte Fasolo) in direzione nord ovest.

Il sentiero si addentra nel florido panorama agreste arquatese scandito da ordinati filari di vite e disseminato di olivi argentati circondati da folte siepi di acacie, ailanti, pioppi e ciliegi.

La stradina sbuca in Via Marlunghe. Svoltate a destra e procedete in lieve salita tra vigneti, oliveti e svettanti cipressi fino ad arrivare all’intersezione con Via Scalette.

Tenete la sinistra e procedete lungo Via Scalette per 700 metri fino a trovare alla vostra sinistra un vasto spiazzo presso una grande quercia.

Se vi chiedete cosa fare ad Arquà Petrarca, il pianoro del Mottolone regala splendide vedute del paesaggio rurale del comune e del sinuoso profilo dei colli Euganei che si stagliano all’orizzonte. Il panorama è particolarmente suggestivo all’alba, quando la foschia mattutina avvolge i gentili declivi boscosi donando loro un’aura fiabesca, incantata.

Cosa fare a Lozzo Atestino (PD): 3 idee

Scopri cosa fare a Lozzo Atestino: il sentiero n° 5, la sagra di Sant’Anna, il castello di Valbona. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Lozzo Atestino?

Il comune di Lozzo Atestino confina a nord est con Vo’, a nord ovest con Agugliaro, a sud est con Este, a sud ovest con Ospedaletto Euganeo, a est con Vo’, Cinto Euganeo e Baone, a ovest con Agugliaro e Noventa Vicentina.

Il sentiero n° 5

Per intraprendere il sentiero n° 5 potete lasciare l’auto nel parcheggio della chiesa dei Santi Leonzio e Carpoforo in Via Malusà, 1. Usciti da piazzale seguite Via Malusà, alla vostra sinistra, e procedete in salita fino ad arrivare ad un bivio. Tenete la destra e dopo circa 220 metri svoltate nella stradina alberata alla vostra destra che sbuca in Via Pegorile.

Tenete la sinistra e dopo circa 40 metri troverete alla vostra destra l’imbocco di una stradina che si snoda nel florido panorama collinare punteggiato di ulivi e ombreggiato da floride siepi di ailanti e acacie. La via si ricongiunge con Via Pegorile. Procedete verso nord per circa 100 metri fino all’intersezione con Via Sant’Antonio.

Se girate a destra

Procedete in salita fino all’intersezione con Via Viezzo.

Tenete la sinistra e continuate in salita lungo Via Viezzo per circa 100 metri fino a trovare alla vostra sinistra l’inizio dello sterrato che conduce alla vetta del colle dove sorge un sacello di pietra circondato da maestosi cedri. Coronato da una statua di san Giuseppe, l’edificio sacro è a base ottagonale e presenta una monofora a sesto acuto su ogni lato.

Il monumento sacro del XX secolo ed il pacifico scenario in cui è inserito sono una meta significativa per chi è alla ricerca di un’atmosfera silenziosa e incontaminata nella quale dedicarsi alla meditazione, alla lettura, alla preghiera, alla contemplazione della natura e del paesaggio fiabesco delineato dal gentile profilo dei colli boscosi.

Se girate a sinistra

Percorrete Via Sant’Antonio per circa 60 metri, poi svoltate a destra nel sentiero in terra battuta, accuratamente segnalato, che compie il giro completo del lussureggiante colle di origine vulcanica.

Se vi chiedete cosa fare a Lozzo Atestino, il sentiero n° 5 è un piacevole sentiero adatto anche ad escursionisti non esperti che regala vedute mozzafiato dei colli Euganei.

La sagra di Sant’Anna

Il giorno dedicato a Sant’Anna, madre di Maria di Nazareth, è il 26 luglio e la festa in suo onore si svolge anche nei giorni precedenti a questa data. L’edizione 2022 della sagra di Sant’Anna ha avuto luogo da venerdì 22 a martedì 26 luglio in corrispondenza della Parrocchia dei Santi Leonzio e Carpoforo.

In occasione della ricorrenza popolare, l’incantevole cittadina storica si anima di grandi aree di ristorazione in cui potrete assaporare squisiti piatti di mare e di terra, da appetitose fritture di pesce a succulente braciole, costine e salsicce alla griglia servite con fette di polenta ai ferri e croccanti patate fritte, per non parlare dei gustosi bigoli al ragù da abbinare a qualità vinicole autoctone e freddi boccali di birra, ideali per dissetarsi e lenire la calura estiva.

Per essere sempre aggiornati in merito alla tradizionale celebrazione è possibile consultare la pagina Facebook Sagra Sant’Anna Lozzo Atestino.

Se vi chiedete cosa fare a Lozzo Atestino, la sagra di Sant’Anna è un’occasione ideale per trascorrere la bella stagione all’insegna di musica dal vivo, parchi divertimento e specialità gastronomiche di prima scelta.

Il castello di Valbona

Situato in Via Castello, 2, il castello di Valbona è uno dei monumenti più rappresentativi del comune di Lozzo Atestino.

Armoniosamente inserito nel radioso scenario agreste a ovest del Monte Lozzo, il complesso difensivo duecentesco apparteneva in origine all’omonima famiglia discendente del casato dei Maltraversi.

Accessibile da ovest tramite un elegante ponte di pietra che collega le sponde erbose del fiume Bisatto, il fortilizio divenne proprietà della dinastia padovana dei Da Carrara nella seconda metà del XIII secolo, come attestato dal blasone, situato sopra il portale ovest, recante il simbolo del carro rosso su sfondo bianco.

Per approfondire la storia del sontuoso gioiello di architettura, oggetto nel corso del medioevo di aspre e sanguinose contese, si consiglia di visitare il sito castellodivalbona.eu. e naturalmente di esplorare in prima persona questa straordinaria meta culturale.

Cosa fare a Cinto Euganeo (PD): 3 idee

Scopri cosa fare a Cinto Euganeo: il sentiero n° 11 del Monte Cinto, la festa dell’Assunta, il Museo di Cava Bomba. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Cinto Euganeo?

Il comune di Cinto Euganeo confina a nord con Vo’, a sud con Baone, a est con Galzignano Terme, a ovest con Lozzo Atestino.

Il sentiero n° 11 del Monte Cinto

Per intraprendere l’ameno percorso naturalistico potete lasciare l’auto nel parcheggio del museo di Cava Bomba in Via Bomba, 48. In alternativa potete parcheggiare in Via Bomba (45.27315677703795, 11.657786822797268), proprio di fronte all’inizio del sentiero.

Segnalato da un pannello informativo, l’inizio dell’itinerario volge nord in direzione del Parco Geopaleontologico, fiorente area naturalistica disseminata di acacie, pioppi, ailanti, olmi e querce, tra le cui fronde si scorgono maestose riproduzioni di un Androsauro, dinosauro dall’aspetto temibile pur essendo erbivoro, di uno spaventoso Allosauro dalle fauci spalancate e di un apatosauro rampante il cui lungo e possente collo rivaleggia in altezza con i tronchi degli alberi che lo circondano.

La candida stradina procede in salita fino a portare ad uno spiazzo da cui si gode di una splendida vista dei colli Euganei.

Disposti su una piccola rotaia, alcuni carrelli coperti di ruggine testimoniano il processo di estrazione e trasporto di calcare, necessario per la produzione di calce. I carrelli fanno oggi parte dell’itinerario museale di Cava Bomba, affascinante esempio di archeologia industriale del XIX secolo.

Superato qualche tornante che si inerpica sul fianco del colle, il tracciato sassoso conduce ad alcuni ulivi ed un florido vigneto. La segnaletica del sentiero n° 11 vi guiderà attraverso la densa vegetazione boschiva ricoperta di edera e tempestata di ginestre.

La fortezza del Monte Cinto e la Cava di riolite

Il sentiero pietroso si fa leggermente più scosceso e porta ad una scalinata in legno e terra battuta, dopo la quale si arriva al pianoro delle masegne, dove troverete un tavolo e delle panche di legno all’ombra di un castagno.

Nel pianoro delle masegne troverete le indicazioni per arrivare ai misteriosi resti di una fortezza millenaria, ad una spettacolare cava coperta da uno strato di edera, felci e muschio che lascia intravedere suggestive formazioni colonnari di riolite. Un’altra deviazione conduce alla vetta del Monte Cinto, a 282 metri sul livello del mare.

Il buso dei Briganti

Conclusa la visita alla cava, agli antichi ruderi e alla sommità del monte di origine vulcanica, tornate al pianoro delle masegne ed imboccate il sentiero che va a sinistra per raggiungere una delle mete più significative dell’itinerario: il buso dei Briganti.

Raggiunta l’area di ristoro troverete la segnaletica per la deviazione del Buso dei Briganti. Secondo la leggenda, nel corso del XIX secolo il sinuoso cunicolo di trachite avrebbe dato rifugio a gruppi di banditi i quali, approfittando della posizione isolata della spelonca, potevano nascondersi e al tempo stesso osservare da una posizione privilegiata la vallata circostante.

Tornati all’area di ristoro, seguite la tabella CAI 11 per tornare al punto di partenza.

Se vi chiedete cosa fare a Cinto Euganeo, il sentiero n° 11 è un piacevole itinerario paesaggistico da cui potrete ammirare lo sconfinato panorama dei fertili declivi vulcanici dei colli euganei ammantati di boschi e solcati da rigogliosi vigneti.

La festa dell’Assunta

L’edizione 2023 della festa dell’Assunta è prevista da venerdì 11 a sabato 15 agosto presso la chiesa parrocchiale in Via Chiesa, 1.

In occasione del lieto evento il cuore storico della ridente cittadina collinare si anima di grandi aree di ristorazione nelle quali potrete assaporare squisiti piatti di mare e di terra: da prelibate fritture di pesce, spaghetti allo scoglio e bigoli al ragù a succulente costine, salsicce, braciole sfrigolanti alla griglia, aromatizzate al rosmarino, servite con croccanti patate fritte e fette di polenta ai ferri, da gustare con eccellenze vinicole del territorio e freddi boccali di birra, ideali per dissetarsi e lenire la calura estiva.

Se vi chiedete cosa fare a Cinto Euganeo e siete alla ricerca di iniziative per trascorrere al meglio la bella stagione nella straordinaria cornice naturalistica dei colli euganei, la festa dell’Assunta potrebbe essere l’evento adatto a voi!

Per maggiori informazioni potete consultare la pagina Facebook Cinto Euganeo in Festa.

Museo di Cava Bomba

Situato in Via Bomba, 48, il museo è allestito in uno stabilimento plurisecolare impiegato per la produzione di calce. Oltre ai numerosi utensili, accuratamente restaurati, impiegati nelle varie fasi del processo produttivo, il complesso architettonico ospita una preziosa collezione di minerali, rocce e fossili rinvenuti nell’area.

Cosa fare ad Albignasego in provincia di Padova: 4 idee

Scopri cosa fare ad Albignasego: la sagra di San Tommaso, Parco della Costituzione, Young Festival, Villa Obizzi. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Albignasego?

Il comune di Albignasego confina a nord con Padova, a sud con Maserà di Padova, a sud est con Casalserugo, a est con Ponte San Nicolò e Casalserugo, a ovest con Padova e Abano Terme.

La sagra di San Tommaso

Secondo il calendario liturgico il giorno dedicato a San Tommaso Apostolo è il 3 luglio. L’edizione 2023 della celebrazione ha avuto luogo da venerdì 23 giugno a domenica 2 luglio in corrispondenza della chiesa parrocchiale in Via San Tommaso, 26.

Occasione consigliata per le buone forchette, la festa prevede spaziose aree di ristorazione nelle quali potrete gustare specialità goderecce da far venire l’acquolina in bocca.

Il ricco menù comprende succulente costine, braciole, salsicce e polletti sfrigolanti alla griglia serviti con fette di polenta ai ferri da assaporare con freddi boccali di birra, ideali per dissetarsi e lenire la calura estiva. Non mancheranno gli appetitosi arrosticini, fritture di pesce, pizze fragranti e gustosi hot dog. Per concludere in dolcezza vi saranno torte fatte in casa ed un chiosco di gelati.

Ad animare le giornate di festa vi saranno un grande parco divertimenti con giochi gonfiabili per i bambini, mentre i partecipanti più competitivi potranno sfidarsi superando percorsi a ostacoli ideati per mettere alla prova velocità, equilibrio e coordinazione.

Le attrazioni più adrenaliniche includono vertiginose pareti di arrampicata e tappeti elastici per fare acrobazie in tutta sicurezza.

Se vi chiedete cosa fare ad Albignasego e desiderate immergervi nell’atmosfera spensierata e gioviale di una fiera d’altri tempi all’insegna di musica dal vivo, fiumi di birra, tipicità da leccarsi i baffi, spettacoli di illusionismo, giostre e attrazioni mozzafiato, partecipare alla sagra di San Tommaso potrebbe fare proprio al caso vostro!

Per rimanere sempre aggiornati sul prossimo appuntamento della vivace ricorrenza popolare è possibile consultare la pagina Facebook Sagra di San Tommaso Albignasego.

Parco della Costituzione

Accessibile da Via della Costituzione, Parco della Costituzione è un vasto polmone verde alberato armoniosamente inserito nel cuore urbano albignaseghese.

Attraversato da candidi sentieri, il giardino pubblico è dotato di barbecue, di un parco giochi e di una pump track, ovvero una pista con numerose curve, dossi e paraboliche percorribile con mountain bikes, BMX, skateboards, surf skates, pattini e monopattini.

Il tracciato curvilineo è concepito in modo tale da permettere ai bikers di spostarsi sfruttando il proprio peso e la forza centrifuga senza dover pedalare o darsi la spinta coi piedi.

Presso l’area picnic è situato un tabellone in cui è indicata la procedura di prenotazione e gli orari in cui l’area è fruibile.

Località ideale per fare esercizio fisico all’aria aperta, dallo yoga, alla corsa, a tranquille camminate, l’area naturalistica dispone di un campo da pallacanestro e di una zona attrezzata per passeggiare e giocare con i vostri amici a quattro zampe.

Young Festival

L’edizione 2023 è prevista da venerdì 11 a domenica 20 agosto in Piazza del Donatore.

Uno degli incontri più attesi ed elettrizzanti del programma di Albignasego incontra l’estate, lo Young Festival è l’opportunità ideale per tutti coloro che si chiedono cosa fare ad Albignasego e, a prescindere dalla loro età anagrafica, non vedono l’ora di scatenarsi al ritmo di intramontabili successi di musica pop, rock and roll e disco.

Per maggiori informazioni potete visitare la pagina Facebook Young Festival Azzurra Eventi.

Villa Obizzi

Situata in Via 16 marzo, 2, Villa Obizzi è uno dei più rappresentativi punti di riferimento culturali del comune. Avvolta da un elegante parco secolare disseminato di maestosi tigli, il complesso architettonico è scandito da ariosi portici scanditi da ampie arcate a tutto sesto da cui si gode di una piacevole vista del giardino della Rimembranza.

Coronata sui lati est ed ovest da graziosi abbaini, la sontuosa residenza signorile è oggi sede di uffici comunali e della biblioteca del comune.

Cosa fare a Ponte San Nicolò (PD): 4 idee

Scopri cosa fare a Ponte San Nicolò in provincia di Padova: Parco Vita, Estate a Ponte, il fiume Bacchiglione, la sagra di San Leopoldo. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Ponte San Nicolò?

Il comune di Ponte San Nicolò confina a nord con Padova, a sud est con Polverara, a sud ovest con Casalserugo, a est con Legnaro e Polverara, a ovest con Padova, Albignasego e Casalserugo.

Parco Vita

Per accedere al parco potete lasciare l’auto nel parcheggio in Via Volturno presso la pasticceria “La Specola”. Delimitato a nord dall’argine erboso del Bacchiglione, il Parco vita è un ameno polmone verde urbano costellato di cedri, pioppi, aceri, querce, salici, tigli e gelsi.

Attraversato da bianche e sinuose stradine, il giardino pubblico è dotato di un colorato parco giochi dotato di altalene, scivoli, reti e pareti per fare arrampicata e cavallucci a molla.

Il parco cittadino presenta anche attrezzature per fare trazioni e addominali, due campi da beach volley e percorsi per mettere alla prova il vostro equilibrio su tronchi e assi di legno.

Estate a Ponte

Lo splendido scenario naturalistico rappresenta l’ambiente ottimale per ospitare lezioni di Yoga, pratiche di meditazione che includono l’uso del gong per facilitare il raggiungimento di uno stato di profonda concentrazione, competizioni sportive, ginnastica all’aria aperta e anche feste popolari come Estate a Ponte, vivace ricorrenza all’insegna commedie, mostre zootecniche, spettacoli teatrali ed esibizioni di musica folk, rock and roll e disco.

Se vi chiedete cosa fare a Ponte San Nicolò e siete alla ricerca di una serena oasi incastonata nel cuore urbano del comune, Parco Vita è una località ideale per fare tranquille passeggiate, scattare fotografie al serpeggiante corso del Bacchiglione e ristorarsi nel Bar Parco Vita circondati dalla florida vegetazione boschiva.

Per maggiori informazioni in merito alle iniziative nella vasta area verde è possibile consultare la pagina Facebook Bar Parco Vita ed il sito comune.pontesannicolo.pd.it.

Il fiume Bacchiglione

Per raggiungere l’argine del Bacchiglione potete parcheggiare in corrispondenza del Campetto Chiuse Voltabarozzo Playground in Via A. Pacinotti. Il pacifico sentiero si snoda lungo gli argini del fiume nato dalle limpide sorgenti del bosco di Dueville.

Piacevole e poco impegnativo, l’itinerario regala affascinanti vedute del panorama fluviale, urbano e agreste sannicolese, particolarmente suggestive durante la stagione primaverile ed estiva.

Durante le tranquille passeggiate e pedalate lungo Via Piave, Via Pietro Mascagni e Guido Marchioro è facile rimanere incantati dagli sconfinati campi dorati di granturco, dalle rigogliose siepi di noci, acacie, platani, salici argentati, gelsi colmi di more e maestosi olmi, dai floridi campi di granturco e dai lunghi fossi, punteggiati di papaveri, da cui spuntano densi boschetti di bambù selvatico e ciuffi canne comuni dalle lunghe foglie appuntite brillanti al sole.

Se decidete di procedere verso ovest, attraversate il ponte di Voltabarozzo (poco dopo la centrale idroelettrica) e continuate lungo la candida via alberata di Condotto Maronese e Lungoargine Scaricatore per avvicinarvi al centro storico di Padova.

La sagra di San Leopoldo

Secondo il calendario liturgico il giorno dedicato a San Leopoldo Mandić è il 12 maggio e la celebrazione in suo onore si svolge anche nei giorni precedenti e successivi a questa data. L’edizione 2023 dell’evento ha avuto luogo da giovedì 11 a domenica 14 maggio presso la parrocchia di San Leopoldo in Via A. Moro, 25.

In occasione della tradizionale ricorrenza verranno allestite spaziose aree di ristorazione nelle quali potrete assaporare specialità goderecce da far venire l’acquolina in bocca, dai classici e gustosi bigoli al ragù a succulente braciole, salsicce e costine sfrigolanti alla griglia servite con patate fritte e fette di polenta alla piastra, da gustare con freddi e dissetanti boccali di birra.

Per rimanere sempre aggiornati in merito ai prossimi appuntamenti dell’evento è possibile consultare la pagina Facebook Parrocchia di San Leopoldo.

Cosa fare a Legnaro in provincia di Padova: 4 idee

Scopri cosa fare a Legnaro: la festa del cavallo, sagra e fiera di Legnaro, il bosco vivo, la corte benedettina. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Legnaro?

Il comune di Legnaro confina a nord est con Saonara, a nord ovest con Padova, a sud est con Brugine, a sud ovest con Polverara, a est con Saonara, Sant’Angelo di Piove di Sacco e Brugine, a ovest con Ponte San Nicolò e Polverara.

La festa del cavallo

La vivace ricorrenza popolare si tiene ogni anno nel mese di giungo. L’edizione 2023 ha avuto luogo da venerdì 2 a lunedì 12 giungo in Viale dell’Università.

In occasione dell’evento verranno allestite grandi aree di ristorazione nelle quali potrete assaporare pietanze goderecce con ingredienti di prima qualità: da panini ripieni di affettati e formaggi e bigoli al ragù d’anatra a costate sfrigolanti alla griglia da gustare con freddi boccali di birra.

Il programma prevede inoltre esibizioni equestri ed attività ludico sportive per dare una possibilità anche ai più piccoli di familiarizzare con questi magnifici e nobili animali.

Nella grande area concerti si scateneranno numerosi gruppi tributo pronti a farci rivivere intramontabili successi di musica rock: dai Pink Floyd ai Queen, dagli AC DC ai Linkin Park, solo per citarne alcuni!

Se amate gli animali e vi chiedete cosa fare a Legnaro, la festa del cavallo è un’opportunità per trascorrere la stagione primaverile nella cornice di un ameno paesino rurale a circa 15 km dal centro storico di Padova.

Per maggiori informazioni in merito alla tanto attesa celebrazione potete consultare la pagina Facebook Legnaro LIVE – Festa del Cavallo e visitare il sito prolocolegnaro.it.

Sagra e fiera di Legnaro

Nel 2022 l’evento ha avuto luogo da venerdì 2 a martedì 13 settembre di fronte alla sede municipale in Piazza Costituzione e nelle vie limitrofe.

La tradizionale fiera secolare include un parco divertimenti in Viale dello Sport costellato di giostre irresistibili per chi a caccia di adrenalina: dal vorticoso tagadà alla gigantesca piovra brillante di luci elettriche, una delle giostre più iconiche dei luna park, dal galeone dei pirati, le cui oscillazioni mozzafiato simulano le onde di un mare in tempesta, al mastodontico KING, attrazione formata da un gigantesco braccio metallico alla cui estremità sono collegati i sedili, disposti in cerchio.

Oltre a ruotare turbinosamente su se stessa, la giostra si sposta a gran velocità dall’alto in basso con un movimento ad arco, esponendo gli impavidi passeggeri a un’accelerazione gravitazionale che può raggiungere i 4.5 G.

Durante la festa potrete dissetarvi con freddi boccali di birra e godervi squisiti piatti caserecci.

Ad animare la manifestazione vi saranno anche competizioni sportive, la lotteria di beneficienza ed esposizioni pittoriche e fotografiche.

Per maggiori informazioni in merito al prossimo appuntamento è possibile visitare i siti prolocolegnaro.com e comune.legnaro.pd.it.

Il bosco vivo

Situato in Via Orsaretto a pochi passi dall’Arcipretale di San Biagio, il bosco Vivo è un soleggiato polmone verde incastonato nel cuore urbano legnarese.

L’area è stata riqualificata dai volontari di diverse associazioni che hanno trasformato la vasta distesa prativa in un lussureggiante parco alberato. Ammantato da un rigoglioso manto di vegetazione boschiva, lo sconfinato giardino è una località ideale per svolgere iniziative ludiche e culturali.

Se anche voi desiderate aderire a progetti di valorizzazione ambientale come questo potete visitare il sito ilboscovivo.eu.

La corte benedettina

Situata in Via Roma, 34, la corte benedettina costituisce uno dei più significativi punti di riferimento storici del comune. Con un’estensione di duemila m², il complesso architettonico è formato da maestosi fabbricati porticati che incorniciano giardini secolari ben curati.

Accuratamente restaurati, i sontuosi ambienti della struttura quattrocentesca sono oggi impiegati per ospitare conferenze ed iniziative culturali.

Se vi chiedete cosa fare a Legnaro, una visita alla corte benedettina è certamente consigliata!

Cosa fare a Sant’Angelo di Piove di Sacco (PD): 3 idee

Scopri cosa fare a Sant’Angelo di Piove di Sacco: Celeseo in sagra, la sagra di San Michele, la chiesa di San Michele Arcangelo. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Sant’Angelo di Piove di Sacco?

Il comune di Sant’Angelo di Piove di Sacco confina a nord con Vigonovo, a sud est con Piove di Sacco, a sud ovest con Brugine, a est con Fossò, Campolongo Maggiore e Piove di Sacco, a ovest con Saonara, Legnaro e Brugine.

Celeseo in sagra

Celeseo in sagra si svolge ogni primavera nell’omonima frazione dell’ameno comune situato a meno di 15 km dal centro storico di Padova.

L’edizione del 2023 ha avuto luogo da venerdì 21 a martedì 25 aprile e da venerdì 28 aprile a lunedì primo maggio.

Ad animare le giornate di festa vi saranno panini goderecci ricolmi di porchetta fumante speziata con rosmarino, semi di finocchio e noce moscata, galletti allo spiedo serviti con croccanti patatine fritte, bistecche alla fiorentina da far venire l’acquolina in bocca. Ad accompagnare alcune delle pietanze più rinomate della penisola vi aspettano eccellenze vinicole autoctone, cocktails ghiacciati e fiumi di birra, niente di meglio per dissetarsi e lenire la calura estiva.

Se vi chiedete cosa farea Sant’Angelo di Piove di Sacco e siete alla ricerca di iniziative per trascorrere in buona compagnia la bella stagione tra elettrizzanti concerti di musica DJ, partire di calcetto all’aria aperta, Celeseo in sagra potrebbe essere l’evento adatto a voi!

Per maggiori informazioni in merito alla gioviale ricorrenza popolare si consiglia di visitare la pagina Facebook SAGRA di Celeseo.

La sagra di San Michele

La sagra di San Michele si tiene ogni anno tra i mesi di settembre e ottobre in corrispondenza della chiesa di San Michele Arcangelo in Piazza 4 Novembre, 40. L’edizione 2022 ha avuto luogo da sabato 24 settembre a domenica 2 ottobre 2022.

Occasione indicata per le buone forchette amanti degli aromi autentici della gastronomia veneta, la celebrazione prevede ampie tendostrutture nelle quali potrete assaporare squisiti piatti di mare e di terra: spaghetti ai frutti di mare, baccalà alla vicentina, appetitose fritture di pesce, grigliate miste, risotti di prima qualità, bigoli in salsa e galletti ai ferri serviti con patate fritte e fette di polenta alla piastra da gustare con calici di vino e freddi boccali di birra.

Per i buon gustai ghiotti di carne equina non mancheranno pietanze caserecce come lo spezzatino di cavallo, il cui profumo si diffonde nelle grandi aree di ristorazione gremite di commensali affamati, e la pregiata straeca. Uno dei piatti più rappresentativi del padovano, la straeca è un taglio di carne ottenuto dal diaframma del cavallo e si distingue per una consistenza tenera, un colore rosso intenso e un sapore delicato.

Oltre a valorizzare le specialità del territorio, il menù propone pizze fragranti, ricetta cardine dell’identità partenopea, nonché tipicità bavaresi come i canederli accompagnati da crauti, wurstel e salsicce.

Se vi chiedete cosa fare a Sant’Angelo di Piove di Sacco e desiderate trascorrere vivere l’atmosfera spensierata e dinamica di una vivace fiera paesana all’insegna di eccellenze enogastronomiche, musica dal vivo e tornei di briscola, la comunità santangiolese è pronta ad accogliervi a braccia aperte!

Per rimanere sempre aggiornati in merito ai prossimi appuntamenti con la coinvolgente manifestazione è possibile consultare la pagina Facebook NOI – Sant’Angelo di Piove.

La chiesa di San Michele Arcangelo

Uno dei più significativi punti di riferimento spirituali del comune, la chiesa di San Michele Arcangelo si caratterizza per una maestosa facciata orizzontalmente divisa in tre sezioni.

La parte centrale del fronte è a sua volta tripartita da quattro lesene ioniche poggianti su alti basamenti. Sormontato da un elegante timpano curvilineo spezzato, il massiccio portale ligneo è affiancato dalle statue dei santi Pietro e Paolo.

Il candido luogo di culto di origine millenaria custodisce un’inestimabile opera pittorica di Giovanni Antonio Canal raffigurante l’Arcangelo Michele, un pregiato fonte battesimale e spettacolari altari in marmi policromi, uno dei quali ingentilito da una pala che ritrae l’Incoronazione di Maria.

Cosa fare a Saonara in provincia di Padova: 3 idee

Scopri cosa fare a Saonara: la sagra dell’Assunta, la pista ciclabile dei Vivai, il parco Fluviale Sarmazza. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Saonara?

Il comune di Saonara confina a est e a nord est con Vigonovo, a ovest e a nord ovest con Padova, a est e a sud est con Sant’Angelo di Piove di Sacco, a ovest e a sud ovest con Legnaro.

La sagra dell’Assunta

Secondo la tradizione liturgica il giorno dell’Assunzione di Maria è il quindici agosto e la celebrazione in suo onore si svolge anche nei giorni precedenti e successivi a questa data.

L’edizione 2023 della festa è prevista da giovedì 10 a domenica 16 agosto in corrispondenza della chiesa di San Martino in Piazzale San Martino, 1.

Appuntamento consigliato per le buone forchette, la spensierata celebrazione prevede spaziose aree di ristorazione nelle quali potrete assaporare invitanti piatti di mare e di terra: da appetitose fritture di pesce e succulente costine, salsicce e braciole sfrigolanti alla griglia.

Piatto forte dell’evento sarà il prelibato spiedo del Bò, squisito bovino cotto lentamente allo spiedo (protagonista di molte fiere paesane come quella di Cervarese Santa Croce), da gustare con calici di vino e freddi boccali di birra, ideali per rinfrescarsi e lenire la calura estiva.

Ad animare ulteriormente le giornate di festa vi saranno serate danzanti con orchestre di liscio, elettrizzanti spettacoli di musica dj ed esibizioni di gruppi tributo che vi faranno rivivere intramontabili successi di musica rock italiani e internazionale.

A conclusione della festa, il ricco programma prevede sgargianti spettacoli pirotecnici mozzafiato.

Se vi chiedete cosa fare a Saonara e desiderate trascorrere la bella stagione nella graziosa cornice di un paesino rurale a circa 10 km dal centro storico di Padova, la sagra dell’Assunta potrebbe essere l’evento adatto a voi!

Per rimanere sempre aggiornati in merito ai prossimi appuntamenti della vivace ricorrenza popolare, è possibile consultare la pagina Facebook Sagra dell’Assunta – Saonara.

La pista ciclabile dei Vivai

Per accedere al percorso ciclabile potete lasciare l’auto presso stadio comunale Francesco Daniele in Viale dello Sport, 6. In alternativa potete lasciare l’auto nel parcheggio del vicino cimitero Villatora, in Via XI Febbraio.

Lasciate lo stadio comunale alla vostra sinistra e procedete a sud lungo la pista ciclabile in Viale dello Sport che fiancheggia il parco dell’olivo.

Tenete la sinistra nella Via dei Vivai, piacevole itinerario asfaltato da cui si possono ammirare vedute ad ampio raggio del Brenta e del sereno scenario agreste saonarese, scandito da rigogliose siepi di acacie e platani, vasti campi di frumento, fiorenti vigneti e rigogliosi vivai ben curati.

Se vi chiedete cosa fare a Saonara, la pista ciclabile dei Vivai è un ameno percorso naturalistico che regala affascinanti scorci del panorama fluviale e rurale di questo splendido comune al confine con Padova.

Il parco Fluviale Sarmazza

Salvo segnali di divieto, per raggiungere il parco potete parcheggiare in Via Frassanedo presso il Boschetto Legambiente (45.37869622622433, 11.969843757512137).

Il candido sentiero alberato si snoda lungo il corso del Brenta, dai cui argini erbosi svettano eleganti pioppi, platani, salici, olmi, tigli, robinie, ailanti, le cui chiome offrono riparo ai visitatori dal sole estivo.

Se vi chiedete cosa fare a Saonara, il parco fluviale di Sarmazza è uno splendido polmone verde lambito dal gelido fiume originario delle limpide sorgenti di Caldonazzo e di Levico, in Trentino Alto Adige. Una delle località più fotogeniche del comune, la riserva alberata è una meta ideale per chi è alla ricerca di un’atmosfera pacifica lontana dal cemento e dal trambusto del traffico.

Per maggiori informazioni in merito alle iniziative organizzate in questa oasi incontaminata è possibile visitare la pagina Facebook Legambiente “Sarmazza”, Saonara e Vigonovo.

Cosa fare a Vo’ in provincia di Padova: 4 idee

Scopri cosa fare a Vo’: la festa dell’uva e del vino, il sentiero n° 9, la foresta dei maronari, la sorgente delle volpi. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova Vo’?

Il comune di Vo’ confina a nord con Rovolon, a sud con Cinto Euganeo, a sud est con Galzignano Terme, a sud ovest con Lozzo Atestino, a est con Teolo, a ovest con Albettone, Agugliaro e Lozzo Atestino.

La festa dell’uva e del vino di Vo’

La tradizionale celebrazione si svolge ogni anno nel mese di settembre. L’edizione 2023 è prevista da venerdì 15 a domenica 17 settembre in Piazza Liberazione.

In occasione del lieto evento migliaia di persone affollano il cuore storico della città, costellato di punti di degustazione ricchi di piatti gourmet ed eccellenze vinicole autoctone. Lo squisito menù include qualità di formaggi e affettati di prima scelta, panini, fritture, risotti e pasta fatta in casa.

Oltre al concorso per valutare i vini e le uve migliori del territorio, il programma dell’evento prevede laboratori artigianali all’aria aperta, raduni di moto d’epoca, esposizioni di macchinari agricoli, mostre zootecniche, rassegne di pittura e sfilate di originali e ingegnosi carri allegorici: romantici velieri, pittoreschi mulini a vento, creature leggendarie, gondole ed enormi bottiglie di vino percorreranno le vie del centro suscitando lo stupore e la meraviglia dei presenti.

Ad animare le frizzanti giornate di fine estate vi saranno inoltre coinvolgenti esibizioni teatrali ed emozionanti spettacoli canori e musicali.

Se vi chiedete cosa fare a Vo’ e desiderate immergervi nell’atmosfera dinamica, creativa e allegra di una fiera che valorizza il folclore e le specialità enogastronomiche di un grazioso comune incastonato nei colli Euganei, la festa dell’uva e del vino di Vo’ potrebbe fare proprio al caso vostro!

Per maggiori informazioni in merito alla vivace ricorrenza popolare è possibile consultare la pagina Facebook Festa dell’Uva Vo’ ed il sito festadelluvadivo.it.

Il sentiero n°9

Con una lunghezza di 5,5 km e 220 metri di dislivello, il piacevole sentiero naturalistico è adatto anche per escursionisti non esperti e regala mirabili vedute dei fertili e soleggiati pendii di origine vulcanica coperti da un florido manto boschivo.

Per intraprendere l’ameno itinerario naturalistico potete lasciare l’auto nel parcheggio del sentiero Lorenzoni in Via Sottovenda, nel comune limitrofo di Cinto Euganeo. Il primo tratto del percorso, in lieve pendenza e completamente asfaltato, si inoltra nella rigogliosa vegetazione arborea fino a condurre, dopo circa 1 km, ad una delle più significative tappe dell’escursione, ovvero i castagni del Venda.

La foresta dei maronari

Conosciute anche come maronari, queste longeve piante della famiglia delle Fagaceae si distinguono per maestosi e imponenti tronchi solcati da profonde cavità simili a spelonche coperte di scura corteccia velata di muschio.

Incantevoli in ogni periodo dell’anno, i castagni sono particolarmente suggestivi durante il fogliare autunnale, quando le dense chiome dorate offrono dolci frutti racchiusi in involucri spessi e spinosi per poi lasciare spazio, nella stagione invernale, ad una folta coltre di lunghi rami nodosi e spogli.

Se vi affascina l’atmosfera fiabesca e misteriosa di antiche e silenziose foreste, potrebbe interessarvi partecipare alla festa dei marroni di Combai nel comune di Miane, in provincia di Treviso.

Conclusa la visita al grazioso laghetto circondato dai maronari, seguite la segnaletica del sentiero n° 9 per il sentiero Lorenzoni. Per completare il giro ad anello, congiungetevi con il sentiero n° 4 G.G. Lorenzoni e seguite le indicazioni per ALTA VIA. Giunti al bivio procedete lungo il un tratto del sentiero n° 1 che si ricongiungerà in seguito con il sentiero Lorenzoni.

Raggiunto il bivio situato poco prima di un torrente, continuate lungo il sentiero n° 2, dopodiché, dopo una breve salita, continuate lungo il sentiero n° 4 in direzione di Casa Brombolina. Al bivio successivo, ricongiungetevi con l’Altavia. Superata una proprietà privata con una recinzione elettrificata alla vostra destra, tenete la sinistra fino ad arrivare alla strada asfaltata.

Tenete la sinistra seguendo il sentiero n° 4 in direzione Olivetani, Casa Marina. Poco dopo imboccate la strada sterrata sulla destra. Seguite la segnaletica per casa Marina e riprendete il sentiero n° 1. Poco prima di tornare al punto di partenza troverete alla vostra sinistra l’anfiteatro del Venda.

La sorgente delle volpi

In corrispondenza del Laghetto del Venda si trovano le indicazioni che conducono alla sorgente delle volpi, limpido specchio d’acqua dal fondale argilloso nel quale trovano il proprio habitat diverse specie di anfibi, tra cui rane e salamandre, ma potete incontrare anche simpatici ricci e libellule dagli sgargianti riflessi metallici, iridescenti.

Se vi chiedete cosa fare a Vo’, il sentiero n° 9 è un percorso poco impegnativo da cui potrete godere di scenari panoramiche mozzafiato dei gentili declivi alberati dei colli Euganei.

Cosa fare a Castelfranco Veneto (TV): 10 idee

Scopri cosa fare a Castelfranco Veneto in provincia di Treviso (scopri il cuore storico di Treviso tra passato e presente): La cinta muraria, il parco cittadino, la torre civica, il museo casa Giorgione, la sagra di san Sebastiano, il duomo di Santa Maria Assunta, il mercato nel centro storico, artigianato in centro, il teatro accademico, la ciclabile Muson dei Sassi. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Ringraziamo il comune di Castelfranco Veneto per averci autorizzato a pubblicare le fotografie da noi scattate in questa incantevole città medievale.

Dove si trova Castelfranco Veneto?

Il comune di Castelfranco Veneto confina a nord con Riese Pio X, a nord est con Vedelago, a nord ovest con Castello di Godego, a sud con Loreggia, a sud ovest con Santa Giustina in Colle, est con Vedelago e Resana, a ovest con San Martino di Lupari.

Cosa fare a Castelfranco Veneto? Visita Villa Chiminelli

Facciata sud Villa Chiminelli. Castelfranco Veneto TV
Prospetto di rappresentanza interamente affrescato di Villa Chiminelli.

Villa Chiminelli è situata al civico 1 di Via Lama a S.Andrea oltre il Muson, a circa sei chilometri a sud-ovest delle svettanti mura turrite in mattoni rossi di Castelfranco Veneto.

Spettacolari affreschi illusionistici di Benedetto Caliari, fratello di Paolo Veronese, e della sua scuola, si pongono in continuità con l’architettura di sapore palladiano di una prestigiosa residenza della seconda metà del Cinquecento, proseguendo idealmente nel viale prospettico che ne attraversa il lussureggiante giardino e la rinomata tenuta. Da questo sapiente dialogo tra arte, natura e architettura nasce l’armoniosa sintesi tra la civiltà di villa e la civiltà di giardino di cui Villa Chiminelli costituisce un mirabile esempio.

Affreschi sulla volta della loggia di Villa Chiminelli a Castelfranco Veneto. TV
Volta affrescata della loggia di Villa Chiminelli con putti, cantori e angeli musicanti.
Le mura di Castelfranco Veneto
Mura di Castelfranco Veneto (TV).

La cinta muraria

Circondata da un profondo fossato, la grandiosa mole delle mura cittadine protegge da più di otto secoli il cuore storico della cittadella medievale. Grazie alla gentile collaborazione del comune di Castelfranco Veneto è stato possibile realizzare un approfondimento in merito a questo spettacolare baluardo e alla svettante torre civica.

Nei giorni limpidi, la regolare successione della merlatura proietta un suggestivo motivo geometrico che si estende e assottiglia lentamente sulla superficie del terrapieno erboso.

Il parco cittadino

Il parco cittadino Castelfranco Veneto
Cosa fare a Castelfranco Veneto (TV): 10 idee 7

Estesa tra la possente fortificazione ed il canale che ne asseconda il perimetro quadrangolare, la soleggiata area prativa è percorsa da sinuose stradine che serpeggiano tra la lussureggiante vegetazione di carpini, robinie, aceri, magnolie, tigli, cipressi, palme, lecci, pini marittimi, platani, salici piangenti le cui dense fronde si specchiano sulle acque del Musonello e dell’Avenale e cedri che rivaleggiano in altezza con le svettanti torri angolari dell’antico sistema difensivo.

La torre civica

Edificato dal comune di Treviso per difendersi dalle mire espansionistiche padovane e vicentine, l’impianto militare venne rafforzato durante i secoli XII e XIII con la costruzione della torre franca. Sorta sul lato sud delle mura, la torre è ingentilita da decorazioni pittoriche tra cui risaltano gli stemmi del casato padovano dei Da Carrara.

A testimoniare la supremazia della Repubblica di Venezia è il candido Leone Marciano in pietra d’Istria che campeggia al di sopra dell’orologio, in numeri romani, con brillanti lancette dorate che si stagliano su uno sfondo celeste.

Museo casa Giorgione

Situato in piazza San Liberale, il Museo Casa Giorgione è uno dei più importanti punti di riferimento culturali del comune.

Gli ambienti della dimora gotica del XIV secolo narrano la vita ed il genio dell’artista esponendo alcune delle sue opere più significative. A tal proposito merita sicuramente una menzione il fregio delle arti liberali e meccaniche,

L’affresco raffigura libri, utensili di misurazione e disegni geometrici inerenti allo studio teoretico e pratico dell’astrologia. Un settore dell’opera è dedicato ad armi, corazze e trofei di guerra, mentre l’ultima sezione rappresenta pittura, medicina e musica.

Se vi chiedete cosa fare a Castelfranco Veneto e desiderate intraprendere questo appassionante itinerario museale, è possibile leggere un approfondimento in merito a Casa Marta-Pellizzari, alla Pala di Giorgione, custodita nel vicino Duomo di Santa Maria Assunta e San Liberale e del fregio delle arti liberali e meccaniche.

La sagra di San Sebastiano

Nel 2023 la sagra di San Sebastiano ha avuto luogo da sabato 14 a sabato 28 gennaio in corrispondenza della chiesa di San Sebastiano in Via Chiesa, Villarazzo, dietro la quale si snoda un tratto dell’ameno percorso intitolato “sui sentieri degli Ezzelini“.

Alla solennità delle cerimonie liturgiche in onore del santo martire, la fiera associa il clima spensierato e gioviale di una celebrazione popolare all’insegna di specialità gastronomiche di prima scelta. Piatti forti dell’evento sono la succulenta tagliata di manzo e lo spiedo gigante, da assaporare con freddi boccali di birra e qualità vinicole locali.

Se vi chiedete cosa fare a Castelfranco Veneto e siete alla ricerca di iniziative per trascorrere la bella stagione in una splendida località storica solcata da affascinanti itinerari naturalistici, partecipare a questo evento potrebbe fare proprio al caso vostro!

Il duomo di Santa Maria Assunta

Situata in Vicolo del Cristo, 14, il solenne luogo di culto di distingue per una facciata a salienti tripartita da due coppie di imponenti semicolonne tuscaniche.

Le semicolonne sostengono l’architrave, il fregio, ritmato da triglifi e metope ornate da motivi circolari, ed il frontone triangolare dentellato coronato da una statua di Maria.

Nel punto di congiunzione tra l’aula centrale ed il transetto si eleva una grande cupola, ampia e luminosa. Ad adornare gli ambienti interni del duomo troverete un prezioso organo a canne, un formidabile altare marmoreo ed opere raffiguranti il martirio di San Sebastiano, la morte di San Severo e la Discesa nel limbo.

Il mercato nel centro storico

Durante tutto l’anno, ogni martedì e venerdì, dalle 08:00 alle 13:00, Piazza Giorgione si riempie di centinaia di bancarelle con capi d’abbigliamento, oggettistica di ogni tipo ed il settore agroalimentare ricco di prodotti caseari, salumi e squisiti dolci.

Artigianato in centro

Nel 2023 i prossimi appuntamenti di artigianato in centro sono previsti per domenica 24 settembre e domenica 15 ottobre.

In occasione dell’evento le vie e le piazze racchiuse dalle mura medievali si animano di espositori ricchi di manufatti artistici: da giocattoli, statue in legno, opere di ceramica dipinta, ciondoli con pietre rare a pupazzetti di stoffa sorridenti, ritratti e paesaggi dipinti. Se vi chiedete cosa fare a Castelfranco Veneto, il mercato del centro storico è un’opportunità ideale per vivere e respirare l’anima antica della città attraverso i suoi colori, il vivace brusio dei visitatori e l’aroma di caffè proveniente dai locali incorniciati dalle grandi arcate dei portici.

Il teatro accademico

Il Teatro Accedemico Castelfranco Veneto
Cosa fare a Castelfranco Veneto (TV): 10 idee 8

Situato in Via Giuseppe Garibaldi, 4, il teatro settecentesco progettato da Francesco Maria Preti è riconoscibile per la maestosa facciata in mattoni rossi scandita da sei semicolonne corinzie, tra le quali sono collocate pregiate formelle circolari decorate con strumenti musicali quali flauti, arpe, cetre, corni, trombe e maschere teatrali.

Grazie al contributo di un illustre matematico, l’acustica dell’edificio a pianta quadrata risulta perfetta in ogni punto.

Per maggiori informazioni in merito alla storia e al patrimonio pittorico e scultoreo che adorna questa splendida opera di architettura e ingegneria, è possibile consultare l’approfondimento dedicato al Teatro Accademico, realizzato grazie alla cortese collaborazione del comune di Castelfranco Veneto e dell’Archivio della città di Castelfranco Veneto.

La ciclabile Muson dei sassi

La Ciclabile Muson dei Sassi
Cosa fare a Castelfranco Veneto (TV): 10 idee 9

L’itinerario cicloturistico collega Castelfranco Veneto a Padova articolandosi lungo il canale realizzato nel XVII secolo per convogliare le acque del Musone nel fiume Brenta.

Salvo segnali di divieto, potete lasciare l’auto in nel Parcheggio ex foro boario. Ombreggiata da cedri, acacie e pioppi, la sinuosa strada asfaltata asseconda le sponde erbose del canale regalando piacevoli vedute panoramiche della pianura trevigiana e padovana.