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Sacrario militare a San Biagio di Callalta

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Dove si trova il Sacrario militare a San Biagio di Callalta?

Il Sacrario militare di Fagarè della Battaglia si trova in via Postumia Est, 89, 31048 San Biagio di Callalta, in provincia di Treviso (TV).

Il Sacrario militare a San Biagio di Callalta

L’imponente sepolcro militare sorge dove in origine si ergeva il monumento dedicato agli eroi del Piave progettato dal Alterige Giorgi di Carrara, scultore toscano nato a Codena nel 1885 e morto a Carrara nel 1970. 

Alterige Giorgi di Carrara

Conseguito il diploma alla Reale Accademia di Belle Arti di Carrara nel 1908, il giovane artista partecipò al concorso per il Pensionato Artistico Nazionale e ricevette le lodi della giuria per il suo bassorilievo “Vita Campestre”. Il talentuoso artista fu inoltre premiato nel 1911 per la sua scultura in gesso I gladiatori alla Meta Sudante.

Architettura del Sacrario militare a San Biagio di Callalta

Progettato dall’architetto udinese Pietro del Fabro, il monumento a forma di esedra reca sulla facciata l’iscrizione “Il Piave mormorò non passa lo straniero”. Il candido sepolcro neoclassico venne realizzato in marmo chiaro e presenta un portico monumentale con nove alte arcate a tutto sesto accessibili tramite una scalinata.

La struttura custodisce le salme di 10.541 caduti, 5.350 delle quali non identificate. Parte del sacrario, adibita a museo, espone uniformi, munizioni, armi e testimonianze scritte che documentano gli avvenimenti della Grande Guerra mantenendone vivo il ricordo.

Tutti eroi! o il Piave o tutti accoppati!

Nell’ampio e ben curato giardino che separa il sacrario dalla strada, sono visibili un massiccio barcone in metallo che durante la prima guerra mondiale era stato impiegato per la costruzione dei ponti di barche e due cannoni da 105 mm.

Nella sezione Est del giardino sono custoditi i resti del muro di una casa in rovina che si trovava a San Biagio di Callalta a poca distanza dal fiume sacro alla Patria su cui era stato scritto “Tutti eroi! O il Piave o tutti accoppati!”.

Pietro del Fabro

Nato a Moruzzo in provincia di Udine il 6 gennaio 1893, Pietro del Fabro risulta iscritto all’ordine degli architetti della provincia di Treviso dal 1929, anno in cui conseguì il diploma di laurea, ed esercitò la professione di architetto fino all’anno della sua morte nel 1971.

Oltre al maestoso sacrario monumentale alcuni dei progetti più significativi ideati da del Fabro includono:

Il Sacrario militare del Tonale, il Sacrario Militare ‘SS. Trinità’ di Schio e Sacrario militare dello Stelvio.

Orari di apertura del Sacrario militare a San Biagio di Callalta

Il Sacrario militare a San Biagio di Callalta è aperto dal martedì alla domenica dalle 9:00 alle 12:00 e dalle 14:00 alle 17:00

5 cose da fare e vedere a Zenson di Piave in provincia di Treviso

Scopri cinque appassionanti attività a cui partecipare a Zenson di Piave tra eventi gastronomici, splendide località storico-naturalistiche e molto altro. Prima di tutto:

comune di Zenson di Piave in provincia di Treviso TV
5 cose da fare e vedere a Zenson di Piave in provincia di Treviso 2

Dove si trova Zenson di Piave?

Il comune di Zenson di Piave confina a nord con Salgareda, a sud est con Fossalta di Piave, a sud ovest con Monastier, a est con Noventa di Piave, a ovest con San Biagio di Callalta e Monastier.

Sagra del Panin Onto – Sagra Ca’ Mora a Zenson di Piave

Sabato 10 luglio 2021 si terrà presso la Pro Loco del comune di Zenson di Piave la 5° edizione della Festa del Panin Onto. Come suggerisce il nome dell’evento, l’iniziativa gastronomica è dedicata agli stimatori di succulenti panini XL farciti con maiale sfilacciato, gustosissime salsicce sfrigolanti cotte alla piastra, il sottocosta (squisito insaccato ottenuto disossando la carne della parte terminale delle coste del suino) e il classico ed amatissimo hot dog da imbottire e abbinare con varietà di salse e verdure da far venire l’acquolina in bocca.

Sempre appetitosi e dall’aspetto invitante, peperoni, cipolle, zucchine e melanzane grigliate e alla piastra sono ideali sia per soddisfare il palato di vegani e vegetariani amanti della buona cucina locale, sia per accompagnare carni, salumi e formaggi di prima scelta.

Spetta a voi scegliere gli ingredienti che preferite e comporre il vostro personale panino fatto su misura e a regola d’arte!

Naturalmente, tutto questo ben di Dio sarà accompagnato da fiumi di birra fresca con cui riempire i boccali e brindare coi vostri amici e vivere appieno la tanto attesa stagione estiva!

Ah naturalmente… l’ingresso è GRATUITO!

Percorso lungo il Piave

Il punto di partenza dell’itinerario consigliato è il parcheggio in Via IV Novembre che troverete alla vostra destra poco dopo aver superato Villa Greguol (45.67858780617657, 12.491037274906772). Se il parcheggio è occupato svoltate a destra e posteggiate in corrispondenza dell’ufficio postale.

Proseguite lungo Via IV Novembre fino alla rotonda, prendete la prima uscita e procedete per 160 metri in Via Gustavo Baldini affiancando pittoreschi palazzi terrazzati, dopodiché svoltate a sinistra nella laterale che conduce all’argine erboso da cui potrete ammirare il vasto panorama rurale dei campi di granturco e delle floride siepi lambite dal corso del Piave tra cui spiccano le chiome svettanti di scuri pioppi cipressini.

Raggiunto l’argine svoltate a destra e proseguite per circa 260 metri fino a raggiungere dei pannelli didascalici che illustrano alcuni dei momenti salienti della prima guerra mondiale sul fronte del fiume sacro alla patria.

Se vi chiedete cosa fare a Zenson di Piave e volete scoprire una amena località naturalistica e storica tra le più significative della regione Veneto, percorrere l’itinerario che si snoda lungo le anse del Piave farà sicuramente al caso vostro!

Chiesa di San Benedetto Abate

Situata nel cuore storico di Zenson di Piave in Via Isola, 3, la chiesa di San Benedetto Abate è uno dei monumenti più rappresentativi nel panorama artistico e architettonico del comune.

Edificato a pochi passi dal corso del fiume Piave, il maestoso luogo di culto è riconoscibile per l’imponente facciata a salienti al centro della quale due massicci portoni lignei si inseriscono all’interno di un grande arco a tutto sesto lievemente strombato e sopra il quale spiccano tre aperture circolari, due laterali e una in posizione centrale all’interno del timpano triangolare sommitale.

Due massicci pilastri inquadrano l’ingresso principale separandolo dai portali laterali, anch’essi sovrastati da oculi traforati da cui emerge il profilo di croci greche.

Esternamente caratterizzata da un aspetto severo e austero, la parrocchia di Zenson di Piave presenta internamente una sola vasta aula ornata da opere pittoriche. collocate lungo i lati della navata, sei cappelle riccamente decorate con toni sgargianti recano al loro interno sontuosi altari secolari. L’organo e il coro sono invece collocati nell’absidale che conclude l’area presbiteriale.

Villa Da’ Mula Mora Sernagiotto

Situata in Via Isola 60, 31050 Zenson di Piave in provincia di Treviso (TV), Villa Da’ Mula Sernagiotto è una spettacolare villa secolare privata frutto del genio del grande architetto veneziano Andrea Tirali (Venezia, 1657 – Monselice, 28 giugno 1737).

Inserita nel sereno e florido panorama agreste della pianura della Marca Trevigiana, l’abitazione gentilizia settecentesca che è possibile ammirare oggi è il risultato di un accurato processo di ricostruzione dopo che i devastati bombardamenti della prima guerra mondiale ne avevano irrimediabilmente compromesso la struttura.

Le stalle e le barchesse porticale, unici fabbricati sopravvissuti alla distruzione della Grande Guerra, costituiscono insieme al candido oratorio di famiglia di gusto classico, gli elementi maggiormente suggestivi del complesso architettonico signorile.

Nuova Industria Biscotti Crich Spa

Mi ricordo quando, all’alba di una mattina d’estate, eravamo partiti in bicicletta da Breda di Piave in direzione di Jesolo e, passando per il comune di Zenson lungo Via Argine San Marco, una piacevole zaffata dal profumo di biscotti ci aveva sorpresi per pochi secondi come ad augurarci buon viaggio.

Situata in Via Alcide De Gasperi, 11, 31050 Zenson di Piave (TV), Nuova Industria Biscotti Crich S.p.A. è una delle aziende di specialità dolciarie(e non solo) più amate a livello internazionale grazie all’eccellente qualità delle materie prime selezionate unita a talento, creatività, passione ed esperienza maturate nel corso di più di centocinquant’anni.

Il costante impegno dedicato all’innovazione e lo sguardo sempre rivolto al futuro si fondano sulle solide basi della tradizione e dell’amore per la pasticceria che avevano portato la famiglia Cristofoletto a fondare nel 1870 l’azienda dolciaria che vent’anni dopo sarebbe stata nominata CRICH.

Approfondite conoscenze e abilità nella panificazione tramandate da generazioni portarono l’industria CRICH a ricevere importanti riconoscimenti per la bontà genuina dei loro prodotti dolciari, dal gusto e fragranza tipica dei biscotti fatti in casa.

In seguito al notevole successo e conseguente espansione e modernizzazione nel corso del Novecento, l’industria CRICH venne rilevata nei primi anni 2000 dalla famiglia Rossetto, la cui lungimiranza e professionalità ha permesso alla storica azienda trevigiana di evolvere e proseguire il proprio percorso di crescita esportando in tutto il mondo l’eccellenza italiana e creando una linea di prodotti biologici nell’ambito del massimo rispetto per l’ambiente e per il consumatore.

Cosa vedere a Oderzo? 10 mete da non perdere!

Se ti stai chiedendo “che cosa vedere a Oderzo?”, eccoti delle mete indimenticabili alla scoperta del patrimonio storico, artistico e naturalistico di questo splendido comune.

Dove si trova Oderzo?

Il Comune di Oderzo si trova nella Provincia di Treviso, con un territorio che si estende su una superficie di 42,58 chilometri quadrati.
Confina a nord con Fontanelle e Mansuè, a sud con Ponte di Piave e Chiarano, a est con Ormelle e Ponte di Piave, a ovest con Gorgo al Monticano.

Il vivace centro storico di Oderzo è costellato delle vestigia delle popolazioni venetiche che a partire dal secolo XI a.C. abitarono queste fertili terre percorse dai fiumi Lia e Monticano.

Straordinario museo a cielo aperto, il cuore storico di Oderzo rivela spettacolari testimonianze architettoniche, scultoree e musive che attestano la gloria della fiorente civiltà preromana e romana.

Oltre a custodire reperti millenari che illustrano le radici paleovenete di Opitergium, la sontuosa abitazione cinquecentesca di Palazzo Foscolo ospita emozionanti itinerari museali di arte moderna e contemporanea allestiti nella Pinacoteca.

Panorami urbani e naturalistici mozzafiato, rigogliosi parchi verdeggianti e appassionanti iniziative volte a promuovere il ricchissimo patrimonio culturale del territorio: siete pronti ad esplorare la città di Oderzo?

Piazza Grande e il Torresin

Dove si trovano la Piazza Grande e il Torresin?

Delimitata a est dal corso del Monticano, la Piazza Grande rappresenta il nucleo culturale, sociale e spirituale della città. Situato sul lato meridionale della Piazza, in corrispondenza delle mura medievali, il Torresin è un’imponente struttura in mattoni a vista ornata da un’elegante merlatura a coda di rondine. Al di sotto del grande varco che si apre alla base della possente torre passava la Callalta, antica via romana che collegava Treviso al cuore urbano opitergino. Al centro della torre spicca il quadrante dell’orologio in numeri romani.

La piazza è incorniciata sul lato ovest da una serie di edifici seicenteschi, uno dei quali è attualmente sede dello storico Caffè Commercio. Sul lato est si eleva lo splendido Palazzo Saccomani, incantevole edificio storico riconoscibile per la facciata porticata interamente affrescata.

Parrocchia di San Giovanni Battista

Dove si trova la parrocchia di San Giovanni Battista?

Il maestoso luogo di culto, la cui suggestiva mole si staglia solenne nella grande piazza opitergina, è uno degli edifici più antichi e rappresentativi della città.

Risalente a circa settecento anni fa, la chiesa si distingue per una semplice facciata a doppio spiovente conclusa da tre acroteri. Due monofore gotiche, la cui forma sottile e slanciata accentua la verticalità dell’imponente struttura, affiancano il massiccio portone ligneo. Al di sopra del portale d’ingresso, sormontato da una lunetta affrescata, si staglia un’apertura circolare.

Internamente, un’affascinante copertura lignea a cassettoni sovrasta l’ampia navata. Affiancato da due cappelle laterali, il coro absidiato è coperto da una cupola.

L’inestimabile patrimonio artistico che adorna i luminosi ambienti del duomo include splendide sculture, mosaici di origine romana, affreschi e oli su tela di natura biblica.

Area archeologica del foro e case romane in via Mazzini

Situato in Piazza del foro romano 1, il sito archeologico custodisce i resti dell’antico foro romano e di una domus aristocratica di epoca augustea. Una serie di campagne di scavo eseguite negli anni ottanta e novanta del Novecento hanno riportato alla luce una parte dell’antica area forense lastricata e porticata.

Della nobile abitazione romana è possibile ammirare parte della pavimentazione decorata da motivi geometrici a fasce nere su tessellato bianco e ornamenti musivi a tralcio d’edera.

Mosaici e pozzo romano

A breve distanza dal foro romano, in Via dei mosaici si trovano i resti di una sontuosa domus edificata più di duemila anni fa. Dell’antica struttura è visibile parte della pavimentazione e di altri ambienti rivestiti da decorazioni musive con motivi geometrici sui toni del bianco e del nero. Ulteriore elemento di rilevanza archeologica è un pozzo millenario che faceva parte della nobile proprietà.

Palazzo Foscolo e museo Eno Bellis

Dove si trova Palazzo Foscolo?

La sontuosa dimora secolare è situata in Via Giuseppe Garibaldi, 63, 31046 Oderzo (TV).

La residenza signorile cinquecentesca costituisce una delle ville più affascinanti nella provincia di Treviso.

Immerso in un vasto giardino alberato, il corpo padronale porticato era affiancato da due barchesse, una delle quali andò distrutta, o demolita, per ragioni tuttora ignote.

La barchessa porticata ancora intatta ospita oggi il Museo Civico Archeologico Eno Bellis, nei cui ambienti sono esposti preziosi reperti di epoca preromana e romana valorizzati grazie a un accurato percorso virtuale interattivo.

Mutera di Colfrancui

Dove si trova la Mutera di Colfrancui?

La Mutera di Colfrancui è visibile da Via Giovanni Falcone e Paolo Borsellino nell’omonima frazione di Oderzo.

Uno dei punti di interesse più affascinanti da un punto di vista storico e naturalistico è la misteriosa Mutera, tumulo artificiale immerso nel panorama verdeggiante di Colfrancui dal quale è emerso, grazie a una campagna di scavo, un nucleo funerario paleoveneto contenente frammenti ceramici di circa 1.300 anni fa e due sepolture contenenti pregiati manufatti millenari.

Giardini pubblici Ca’ Diedo

Dove si trovano i giardini pubblici Ca’ Diedo?

I giardini pubblici Ca’ Diedo si trovano in corrispondenza dell’omonimo palazzo in Via Giuseppe Garibaldi, 9, 31046 Oderzo (TV).

Situati presso la sede municipale di Oderzo, i giardini pubblici Ca’ Diedo rappresentano un punto di riferimento ideale per chiunque sia alla ricerca di un luogo silenzioso e immerso nel verde in cui potersi distendere all’ombra delle chiome di alberi secolari, riposarsi su una delle numerose panchine per leggere e contemplare la natura o percorrere il sentiero che attraversa questa piccola oasi nel centro storico del comune. Al centro del parco pubblico sorge un monumento dedicato al grande accademico e politico Luigi Luzzati (Venezia, 1º marzo 1841 – Roma, 29 marzo 1927) presidente del Consiglio dal 1910 al 1911.

Ponte donatori di sangue

Fiume Monticano e citta di Oderzo 2

Dove si trova il ponte donatori di sangue?

Il ponte che attraversa il Monticano si trova a pochi passi dal parco Salacè.

Raggiungibile tramite un tranquillo sentiero di ghiaia che costeggia il corso del fiume a breve distanza dal Palaopitergium e dalla Piscina Arca Nuoto, il ponte dei donatori di sangue offre una splendida vista del fiume Monticano e della svettante cuspide del campanile del duomo in Piazza Grande.

Chiesa di San Giacomo Apostolo

Dove si trova la chiesa di San Giacomo Apostolo?

La parrocchia di Colfrancui è situata in Via Comunale di Colfrancui, 2, a circa cento metri di distanza da Villa Galvagna Giol nel comune limitrofo di Fontanelle.

Uno degli elementi architettonici più caratteristici del candido luogo di culto è l’alto campanile di trenta metri incastonato al centro della facciata, alla cui base si apre il portone ligneo d’ingresso.

Foro Boario

Dove si trova il foro Boario di Oderzo?

Il foro boario di Oderzo è situato in Via Postumia di Camino, 1, 31046 Oderzo (TV).

Dal latino Forum Bovarium, il Foro Boario era l’area dedicata alle attività mercantili, commerciali, amministrative e alle funzioni sacre nella città di Opterg, fiorente centro abitato il cui toponimo, col significato di piazza del mercato, fu latinizzato in Opitergium durante il processo di romanizzazione.

Carestie, epidemie e disastrosi conflitti bellici susseguitisi nel corso dei secoli non sono riusciti a cancellare le testimonianze di questa prospera civiltà. Dal sito archeologico in corrispondenza del foro romano continuano infatti a emergere mirabili esempi di arte musiva di epoca romana.

Popolazione, Frazioni, CAP e altri dati del Comune di Oderzo

Popolazione di Oderzo

La popolazione conta 20160 abitanti per una densità di 473,47 abitanti per km quadrato

Frazioni del Comune di Oderzo

Faè, Piavon, Rustignè

Qual è il Codice di Avviamento Postale (CAP) di Oderzo ?

Il CAP di Oderzo è 31046.

Qual è il Prefisso Telefonico di Oderzo ?

Il prefisso telefonico per chiamare in questo comune è 0422.

Informazioni Amministrative

  • Codice ISTAT: 26051
  • Codice Catastale: F999

Se stai pianificando una gita a Oderzo ti consiglio di esplorare anche le attrazioni della provincia di Treviso o scoprire gli altri comuni di questa affascinante zona.

Cosa vedere a Monastier di Treviso: 6 cose da vedere

Tra affascinanti ville secolari e monasteri millenari, un suggestivo itinerario articolato in sei tappe rivela il formidabile patrimonio storico e naturalistico del comune di Monastier di Treviso. Particolare attenzione è dedicata alle località che hanno visto il passaggio del grande autore Ernest Hemingway, le cui esperienze di guerra in Italia hanno ispirato la scrittura dei romanzi Addio alle armi e Al di là del fiume, sotto gli alberi.

Villa Fiorita

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Edificata a Fornaci tra i secoli XVII e XVIII, Villa Fiorita ospitò nel 1918 il giovane Ernest Hemingway, in qualità di volontario nella Croce Rossa Americana.

Ernest Hemingway: da Chicago alle trincee del Piave

Riconoscimento come uno degli autori più influenti del XX secolo

Riconosciuto come uno degli autori più influenti del XX secolo, Ernest Hemingway nasce a Oak Park, sobborgo di Chicago nell’Illinois, il 21 luglio 1899. Ottenuto il diploma nel 1917, Hemingway si trasferisce a Kansas City dove comincia a lavorare per il quotidiano locale, The Kansas City Star. Tale esperienza professionale avrà un impatto significativo sulla crescita dello scrittore, il cui stile si caratterizza per frasi concise, essenziali ed incisive. Per citare lo stesso Hemingway: “usa frasi brevi, usa primi paragrafi brevi, usa un inglese vigoroso, sii positivo, non negativo“, queste le principali regole che distinguono il linguaggio giornalistico, oggettivo ed efficace, che influenzeranno l’evoluzione stilistica del futuro premio Nobel per la letteratura.

Volontario durante la guerra e lavoro come autista di ambulanza

Dal temperamento risoluto e volitivo, Hemingway decide di combattere come volontario poco dopo che gli Stati Uniti d’America entrano in guerra contro la Triplice Alleanza. Respinta la sua domanda di arruolamento nel corpo dei Marines a causa di un difetto oculare e della troppo giovane età, Ernest Hemingway falsifica il certificato di nascita per essere reclutato nell’American Red Cross come autista di ambulanza.

Servizio in Italia durante la guerra

Giunto in Italia nell’estate del 1918, si occupa dei feriti vittime dell’esplosione di una fabbrica di munizioni a Milano. Il nove giugno parte in direzione di Schio in provincia di Vicenza, in cui comincia a fraternizzare con i soldati italiani. Durante la battaglia del Solstizio, i feroci combattimenti in corrispondenza del monte Grappa e sul fronte del Piave rendono necessario l’intervento di ulteriori ambulanze per assistere i soccorritori già presenti.

Attività come volontario sul fronte

Hemingway viene trasferito nelle località di Fossalta di Piave e Monastier e, inforcata la bicicletta da bersagliere, si occupa di comunicare informazioni ai soldati e di fornire loro generi di conforto lungo le trincee. Il sette luglio, dopo che era giunta la notizia di un imminente attacco austro-ungarico, Ernest Hemingway decide di avvicinarsi ad una postazione di mitragliatrice presso il corso del Piave per assistere all’azione coi propri occhi. A mezzanotte fu scosso dal fragore di una bombarda austriaca, i cui frammenti colpiscono il giovane scrittore.

Le ferite e il riconoscimento per il coraggio

Nonostante le lesioni e il trauma dell’esplosione, Hemingway si carica in spalla un soldato gravemente ferito e mentre cerca di raggiungere un luogo sicuro viene trafitto alla gamba e al piede da una raffica di mitra. Stoico, Hemingway continua ad avanzare fino a quando, colpito una seconda volta dai proiettili austriaci, collassa al suolo.

Il coraggio dell’ardito volontario sarà premiato con la medaglia d’argento al valore militare e con la croce di ferro al valore militare.

Casa Botter

Dove si trova Casa Botter?

Casa Botter si trova in Via Castelletto, 16, 31050 Botter, in provincia di Treviso (TV).

Risalente al XV secolo, il complesso architettonico è costituito da un corpo padronale a tre piani affiancato da una grande barchessa porticata. La dimora storica è legata a una delle fasi più decisive del primo conflitto bellico mondiale. A causa delle pesanti perdite durante la battaglia del Solstizio, Ernest Hemingway, giovane conducente di ambulanza, venne inviato in prossimità del fronte insieme ad altri soccorritori per assistere i feriti e alloggiò proprio nelle antiche stanze di Casa Botter.

Villa Albrizzi

Dove si trova Villa Albrizzi?

Villa Albrizzi si trova in Via Barbarana, 27, 31050 Monastier di Treviso (TV).

Descrizione di Villa Albrizz

Immersa nella lussureggiante vegetazione arborea che le conferisce un’aura romantica e misteriosa, la sontuosa abitazione signorile si eleva su due piani e culmina con un raffinato timpano che ne conclude lo sviluppo verticale. Il corpo padronale, affiancato da due ampie barchesse porticate, è circondato da un vasto giardino in cui sorge un grazioso oratorio.

Importanza di Villa Albrizzi durante la prima guerra mondiale

Avvolta da un denso manto di vegetazione arborea, la residenza gentilizia del XVIII secolo ebbe un ruolo significativo durante il primo conflitto mondiale, in particolare nel contesto della battaglia del Solstizio. La nobile dimora era infatti sede della casa del soldato, un’organizzazione cattolica ricreazionale che metteva a disposizione dei soldati le strutture adeguate per lavarsi, riposare, dedicarsi ad attività ludiche e inviare lettere ai loro cari.

Hemingway e il soggiorno a Villa Albrizzi

Hemingway alloggiò nel maestoso edificio rurale nel giugno del 1918 e trascorse una notte in uno dei fabbricati adiacenti alla villa dedicati alla bachicoltura. L’esperienza del romanziere americano è descritta in insonnia, una delle brevi storie che compongono l’antologia I quarantanove racconti (The Fifth Column and the First Forty-Nine Stories) di cui riportiamo di seguito un estratto:

Quella notte eravamo sdraiati sul pavimento della stanza e ascoltavo i bachi da seta ruminare. i bachi da seta si nutrivano di foglie di gelso e tutta la notte si poteva sentirli ruminare con un rumore simile a quando cade la pioggia sulle foglie. Non volevo dormire perché per un lungo tempo ero vissuto con la convinzione che se avessi chiuso gli occhi al buio e mi fossi lasciato prendere dal sonno, la mia anima se ne sarebbe andata via dal corpo.

Abbazia di Santa Maria di Pero

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Situata in Via Monastero, 5, l’Abbazia di Santa Maria di Pero è un complesso architettonico millenario incastonato nel cuore della Bassa Trevigiana

Dove si trova l’abbazia di Santa Maria di Pero?

L’antico monastero benedettino si trova in Via Monastero, n. 3, 31050, Monastier di Treviso (TV).

Il monastero durante la seconda battaglia del Piave

Gli ambienti dell’antico luogo di culto furono sede di un distaccamento dell’American Red Cross nel corso della seconda battaglia del Piave. Il suggestivo monastero costituiva un punto di riferimento per Hemingway durante le operazioni di soccorso dei feriti.

Descrizione dell’abbazia benedettina di Santa Maria di Pero

Circondata dal sereno ambiente rurale del trevigiano solcato dal placido corso del fiume Meolo, l’abbazia millenaria rappresenta uno dei più affascinanti monumenti del patrimonio storico e culturale della regione Veneto.

Il suggestivo chiostro porticato e il rigoglioso giardino

Uno degli elementi più caratteristici del complesso architettonico è il suggestivo chiostro porticato, la cui struttura, illuminata da bifore al secondo piano, incornicia il rigoglioso giardino in cui crescono antiche varietà arboree.

Eventi e ospitalità presso l’abbazia

Le ampie stanze dell’incantevole abbazia e la splendida area verdeggiante che la incorniciano rappresentano l’ambiente ideale per ospitare eventi indimenticabili in un’atmosfera da sogno.

Per ottenere maggiori informazioni in merito all’appassionante storia dell’abbazia, per valutare la disponibilità di camere o appartamenti e per degustare le specialità della vasta tenuta vitivinicola, si consiglia di visitare il sito ufficiale dell’abbazia.

Santuario della Madonna Nera

Dove si trova il Santuario della Madonna Nera?

Il santuario della Madonna Nera si trova in Via Pralongo, 113, 31050 Pralongo (TV).

Il santuario della Madonna Nera: Elementi architettonici e artistici

Edificata sulle fondamenta di una cappella gentilizia cinquecentesca, la splendida chiesa in laterizio è il risultato di un accurato processo di ricostruzione avvenuto nel primo decennio del XX secolo, dopo che un incendio aveva irreparabilmente compromesso la struttura del precedente luogo di culto.

La facciata e gli interni della chiesa

La caratteristica facciata a salienti presenta un portone ligneo ornato da una vetrata, sormontato da una pregevole trifora racchiusa da un arco a tutto sesto. Internamente la chiesa presenta una navata centrale affiancata da due navate laterali nelle quali si aprono due nicchie, una ospitante l’altare neogotico recante la scultura della Madonna col Bambino, l’altro il confessionale in legno.

La presenza di Hemingway nel santuario

La presenza di Hemingway è attestata in questi luoghi proprio durante questa cruciale e sanguinosa fase del conflitto.

Parco Einaudi

Dove si trova Parco Einaudi?

Il parco comunale si trova in Via Luigi Einaudi, 31050 Monastier di Treviso (TV).

Costellato di numerosi alberi le cui chiome sembrano invitare a riposare e distendersi alla loro ombra, il luminoso polmone verde è la località ideale sia per gli amanti dello sport individuale e dei giochi di squadra sia per coloro che desiderano trascorrere la giornata in assoluta tranquillità circondati da un’atmosfera serena ed incontaminata. La fascia del parco che si sviluppa lungo il corso del Meolo rappresenta il punto di partenza per attività di canottaggio lungo il placido corso del fiume.

Per gli appassionati di attività ludiche, il parco Einaudi è attraversato internamente da un piacevole e sinuoso percorso ciclopedonale e include inoltre un campo da calcio, un campo da pallavolo, un parco giochi con svariate e divertenti attrazioni e un area dotata di attrezzi ginnici per tenersi in forma rimanendo all’aperto e a contatto con la natura.

10 Ville a San Biagio di Callalta in provincia di Treviso

10 ville storiche da ammirare nel comune di San Biagio di Callalta

Circondate dalla rigogliosa vegetazione arborea e floreale di splendidi giardini, dieci spettacolari ville venete arricchiscono il già vasto patrimonio architettonico, storico e artistico del comune di San Biagio di Callalta in provincia di Treviso.

Villa Navagero Erizzo

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Facciata meridionale di Villa Navagero Erizzo rivolta su antico pozzo di pietra, collocato nel punto di incontro di due vialetti perpendicolari che attraversano il giardino.

Acquistato da Gino Santagà sul finire degli anni Settanta del Novecento, il complesso nobiliare di Villa Navagero Erizzo è stato sottoposto nell’arco di trent’anni a minuziosi interventi di restauro e riqualificazione. I lavori hanno interessato la villa padronale, la cappella privata, le ex stalle, gli appartamenti della barchessa est, nonché il rifacimento integrale dei tetti e dei pavimenti della barchessa ovest, con l’obiettivo di riportare all’autentico splendore il complesso monumentale.

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Magnolia da fiore e statua di Apollo e Dafne. Sullo sfondo, portico di collegamento tra il corpo padronale e la Foresteria sorretto dalle colonne della cedraia di Villa Da Lezze.

Villa Da Lezze

Dove si trova Villa Onesti?

Villa Onesti si trova in Via XXV Aprile, 6, 31048 Rovarè (TV).

Unico elemento architettonico superstite dell’originaria proprietà nobiliare (realizzata tra il XVII e il XVIII secolo) è la svettante torre angolare. Elemento di spicco è la splendida meridiana Secentesca tuttora visibile sulla torre.

Racchiusa da un suggestivo fossato, il cui perimetro segue in parte il sinuoso andamento del vicino corso d’acqua, la residenza gentilizia è anche una secolare tenuta agricola con decine di ettari di vigneto, dalle cui pregiate uve si ricavano eccellenti qualità di Prosecco Doc, Cabernet Franc Doc e Pinot Grigio.

Villa Cattanei

Dove si trova villa Cattanei?

L’abitazione signorile si trova in Via Borgo Cattanei, 20, 31048 Cavriè in provincia di Treviso (TV)

Situata a soli 2,8 km dal Ristorante Rosa Rosae, rinomata locanda raggiungibile passando per Via Giacomini, la sontuosa dimora signorile fu realizzata nel corso del XIX secolo. Il corpo padronale della residenza nobiliare, parzialmente nascosto dalle chiome di maestosi platani, culmina con un frontone ornato da statue e presenta al primo piano un ampio balcone dotato di balaustra.

L’antica residenza e il vasto giardino verdeggiate sono cinti da una siepe ben curata e da un elegante muretto di mattoni ornato da pregiate statue in corrispondenza del raffinato cancello in ferro. Sulla strada, a poca distanza dallo splendido edificio secolare sorge una graziosa chiesetta con tetto a base ottagonale.

Villa Marzotto Caotorta

Dove si trova Villa Marzotto Caotorta?

La residenza gentilizia si trova in Via della Conciliazione, 28 Spercenigo, San Biagio di Callalta in provincia di Treviso (TV).

Armoniosamente inserita nel sereno contesto rurale della campagna trevigiana e circondata da un florido parco alberato, la maestosa abitazione è stata riportata all’originario splendore grazie agli accurati interventi di restauro. Il magnifico palazzo del XVIII secolo si sviluppa su tre piani e presenta al piano nobile finestre ad arco ed un balcone con parapetto in pietra.

La sommità dell’edificio termina con un caratteristico frontone curvilineo al centro nel quale emerge l’antico stemma della famiglia patrizia, raffigurante un leone rampante tenente un ciclamoro. Il corpo padronale presenta prolungamenti laterali disposti a diverse profondità.

Villa Cian, Marinello

Dove si trova Villa Cian, Marinello?

La residenza secolare si trova in Via Postumia Est, 33 a Rovarè. di San Biagio di Callalta in provincia di Treviso (TV).

Il cancello d’ingresso

Il gusto e la raffinatezza della sontuosa dimora nobiliare si distinguono a partire dallo spettacolare portale d’accesso, costituito da un elaborato cancello in ferro battuto culminante con le sagome speculari di due teste di cavallo e sostenuto lateralmente da candidi pilastri recanti volute ornamentali e pregiate lampade da esterno.

Il Corpo padronale e la barchessa

Dietro il luogo di culto si trova un grande fabbricato rurale, a breve distanza dal quale sorge l’abitazione signorile affiancata da una tradizionale barchessa con ampi archi a tutto sesto. La dimora padronale, circondata da un lussureggiante parco con alberi e siepi ornamentali, si articola su tre piani e presenta alla base un elegante rivestimento decorativo in finto bugnato. Le finestre al piano nobile affiancano il balcone protetto da una balaustra.

Villa Ca’ Sugana, Mariani, Da Mosto

Dove si trova Villa Ca’ Sugana, Mariani, Da Mosto?

La dimora nobiliare si trova in Via Postumia Ovest, Olmi di San Biagio di Callalta (TV).

Separata dalla strada da un radioso giardino adornato da siepi e alberi ornamentali, il gigantesco complesso architettonico è costituito da un maestoso corpo padronale affiancato da due grandi corpi di fabbrica. Il palazzo signorile si articola su tre piani e presenta al centro della facciata un ampio balcone balaustrato sormontato da un timpano classico. La struttura della nobile dimora culmina con un attico cieco scandito da quattro paraste sulle quali si staglia il frontone arricchito da ornamenti scultorei in corrispondenza dei vertici del timpano.

Villa degli Angeli

Dove si trova Villa degli Angeli?

La residenza gentilizia si trova nella frazione di Sant’Andrea di Barbarana(TV).

Armoniosamente inserita nel sereno scenario agreste della campagna trevigiana, adattatosi nel corso dei secoli all’andamento tortuoso del fiume Piave, la maestosa abitazione è un’affascinante residenza settecentesca affiancata a destra da un fabbricato ausiliario, probabilmente adibito a magazzino. Il raffinato abbaino presenta quattro lesene sovrastate dal frontone recante un oculo al centro. Al primo piano, in posizione centrale, è presente un balcone con una pregevole balaustra in pietra.

Villa Berti, Giannotti

Dove si trova Villa Berti, Giannotti?

Villa Berti, Giannotti si trova in Via degli Angeli 1 a Sant’Andrea di Barbarana (TV).

Villa Berti, Giannotti era in origine un luogo di culto il cui rudere fu riconvertito nella maestosa villa veneta che è possibile ammirare oggi. La struttura del palazzo segue lo schema delle ville rurali del nostro territorio, caratterizzato da un corpo padronale affiancato da rimesse agricole. L’abitazione signorile presenta al piano terra due ampie arcate a tutto sesto ricoperte da un suggestivo manto di edera. Affiancata all’edificio si distingue infine la grande barchessa, elemento tipico delle antiche tenute agricole della nostra regione.

Villa Bressanin, Slocovich, detta “La Pioppeta”

Dove si trova Villa Bressanin, Slocovich, detta “La Pioppeta”?

“La Pioppeta” si trova in Piazza della Conciliazione, 3 a Spercenigo(TV).

Immersa nella florida vegetazione boschiva che circonda un luminoso giardino secolare, Villa Bressanin è una nobile abitazione campestre affiancata da un edificio rurale di servizio. Risalente al XIX secolo, il corpo padronale presenta un ampio balcone al primo piano e un grazioso abbaino sul tetto. Sul retro si trova invece una barchessa a due piani accessibile tramite un grande arco a tutto sesto.

Ca’ Brotto

Dove si trova Ca’ Brotto?

Ca’ Brotto si trova in via San Francesco 31.

Il sereno contesto rurale che circonda la dimora del XVII secolo unito ai secoli di incuria che attestano il triste stato di rovina dell’antichissima abitazione, conferiscono a Ca’ Brotto un’intrigante aura di mistero e di fascino romantico.

L’anima storica di quella che un tempo era una sontuosa residenza gentilizia è testimoniata dalla struttura del corpo padronale e dagli elementi che ne costituiscono l’elegante facciata, come la raffinata trifora al piano nobile composta da finestre a tutto sesto e il caratteristico abbaino terminante con un piccolo timpano. La barchessa che affianca la dimora padronale ad ovest è uno splendido esempio di architettura rustica veneta.

Il cimitero dei burci a Casier in provincia di Treviso

Cimitero dei burci nel comune di Casier

Cos’è il cimitero dei burci?

Visitabile tramite una comoda passerella di legno, il cimitero dei burci è un’affascinante località del comune di Casier, a circa nove chilometri dal centro storico di Treviso.

Il sito storico-naturalistico si trova presso il punto d’incontro tra il Sil morto e il canale realizzato negli anni cinquanta del Novecento per velocizzare i trasporti fluviali lungo il corso del Sile. Costituito dai relitti di diciannove imbarcazioni abbandonate nel corso del XX secolo, il fragile sito archeologico è inserito nel contesto del Parco Naturale Regionale del fiume Sile, area naturalistica di risorgiva che copre un’area di 4.152 ettari tra le province di Treviso, Padova e Venezia.

L’ecosistema dell’area naturalistica si caratterizza per la presenta di un vasto quanto prezioso patrimonio arboreo, floreale e faunistico che nelle stagioni primaverile ed estiva svela la sua florida e sgargiante complessità.

Abbandonati nel corso del XX secolo, i profili degli antichi relitti affioranti dalle acque del Sile affascinano i visitatori con la loro misteriosa presenza, in parte nascosta dalla densa vegetazione di ed erbe palustri.

panorama del cimitero dei burci

Come si raggiunge il cimitero dei burci?

Partendo da Silea, è possibile parcheggiare lungo il tratto di Via Alzaia sul Sile che affianca il Parchetto di via Alzaia alla segheria. Si attraversa il ponte sul Sile tenendo la centrale idroelettrica sulla destra, dopodiché si svolta a sinistra e si percorre via Tappi fino a incontrare sulla sinistra, dopo circa 400 metri, un sentiero in terra battuta. Seguendo il percorso che asseconda il Sil morto si giunge infine alla passerella in legno che conduce al cimitero dei burci.

Se si preferisce seguire l’itinerario ciclopedonale che costeggia il Sil morto, (lasciandosi quindi il percorso sopraelevato alla propria sinistra) si attraversa un piccolo ponticello e si prosegue lungo il verdeggiante sentiero dal quale si intravedere, dopo circa 280 metri, uno scorcio della facciata di Villa Carlotta Rombo Morosini in corrispondenza di un’ansa del Sil morto.

Cosa sono i burci?

Realizzato in legno di rovere e larice, il burcio è un’imbarcazione fluviale per il trasporto di merci il cui fondo piatto agevola gli spostamenti rapidi in presenza di fondali bassi. I bordi del battello sono quasi perpendicolari al fondo al fine di massimizzare la capacità di carico. La lunghezza del barcone mercantile poteva raggiungere i trenta metri di lunghezza.

All’apparenza indistinguibili, in parte a causa del deterioramento della loro struttura, in parte perché i moderni sistemi di trasporto hanno reso l’antica cultura nautica veneta obsoleta e poco conosciuta, i diciannove relitti che compongono il sito archeologico includono, oltre ai burci, esemplari di comacine, gabarre, batei, un topo e un barchetto, nonché una serie di imbarcazioni, tutt’ora oggetto di studi e ricerche, di cui ancora non si conosce la tipologia.

A differenza del burcio, la comacina presenta un fondo più stretto rispetto alla superficie della coperta e si caratterizza per una prua più slanciata.

Anch’essa caratterizzata da un fondo piatto, una delle tre gabarre rinvenute è probabilmente la più vecchia barca nel cimitero dei burci. Gli studiosi che hanno condotto ricerche in merito all’origine delle imbarcazioni hanno rinvenuto i documenti che attestano la provenienza del relitto.

Il mototopo, adibito al trasporto di merci e impiegato come nave da pesca in ambiente costiero e fluviale, è riconoscibile per la prua ricurva e slanciata.

barchetto nel cimitero dei burci
Panoramica del Sil morto e della passerella del cimitero dei burci

5 chiese antiche a San Biagio di Callalta

Confinante a nord con Breda di Piave, comune del trevigiano in cui sorge la splendida seppur poco conosciuta chiesetta millenaria di San Giovanni Battista, il territorio di San Biagio di Callalta include splendidi esempi di architettura ecclesiastica nel contesto di una serena cornice naturalistica. Arricchiti internamente da spettacolari sculture, dipinti e affreschi, i cinque antichi luoghi di culto descritti nell’articolo rappresentano un elemento di notevole importanza del formidabile patrimonio storico, culturale e religioso della provincia di Treviso.

Parrocchia di San Mauro Abate a Rovaré di San Biagio di Callalta

Dove si trova la parrocchia di San Mauro Abate?

La parrocchia di San Mauro Abate si trova in Piazza S. Lorenzo, 3, 31048 a Rovaré di San Biagio di Callalta in provincia di Treviso (TV).

Le prime testimonianze che documentano la presenza della parrocchia di Rovaré risalgono alla fine del XV secolo anche se la chiesa attuale fu realizzata nel XVIII secolo.

Di notevole rilevanza estetica e storica è lo splendido altare maggiore ornato da elaborati motivi dorati scolpiti in rilievo.

Chiesa di San Bartolomeo Apostolo a Spercenigo, San Biagio di Callalta

Dove si trova la parrocchia di San Bartolomeo Apostolo?

La parrocchia di San Bartolomeo Apostolo si trova in Piazza Conciliazione, 35, 31048 Spercenigo di San Biagio di Callalta, in provincia di Treviso (TV).

Le radici millenarie del maestoso luogo di culto risalgono al VII secolo, mentre lo spettacolare edificio che è possibile ammirare oggi fu edificato nel corso del XVIII secolo.

La candida facciata neoclassica è riconoscibile per le quattro imponenti paraste, coronate da capitelli di ordine ionico e sovrastate dal frontone classico, recante un oculo al centro del timpano.

Elemento di notevole pregio e bellezza è la rappresentazione pittorica dei quattro evangelisti.

Chiesa di San Marco Evangelista a Fagarè della Battaglia, San Biagio di Callalta

Dove si trova la parrocchia di San Marco Evangelista?

La parrocchia di San Marco Evangelista si trova in Via IV Novembre, 1, 31042 Fagarè di San Biagio di Callalta in provincia di Treviso (TV).

Risalente ai secoli XIV e XV, il tempio millenario fu riedificato in seguito ad un’inondazione del fiume Piave e nuovamente ricostruito negli anni venti del Novecento dopo che i devastanti bombardamenti della Grande Guerra avevano gravemente danneggiato la struttura.

Parzialmente inglobate nella sontuosa facciata, quattro imponenti colonne poggianti su alti basamenti terminano con capitelli corinzi sopra i quali si staglia il frontone ornato da dentelli.

Il grande portale ligneo d’accesso è sovrastato da un frontone di forma semicircolare recante una decorazione musiva con la figura di Cristo. Più in alto, una elaborata cornice modanata pone in rilievo la figura del leone alato.

Parrocchia di Santa Maria Assunta a Cavriè, San Biagio di Callalta

Dove si trova la parrocchia di Santa Maria Assunta?

La parrocchia di Santa Maria Assunta si trova in Via Olivo Bredariol, 63, 31048 Cavriè di San Biagio di Callalta in provincia di Treviso (TV).

L’imponente parrocchia di Cavriè è il risultato della ricostruzione eseguita negli anni venti del Novecento dopo che le devastazioni della Grande Guerra avevano danneggiato in modo irreparabile la struttura della cappella quattrocentesca preesistente. L’edificio di culto attuale, recante due nicchie semicircolari laterali in prossimità dell’ingresso, presenta una sola navata culminante con abside semicircolare e attraversata dal transetto a base rettangolare.

Collocate su massicci basamenti, le quattro semicolonne di ordine corinzio visibili nella facciata sostengono il frontone dentellato, recante al centro del timpano un’apertura circolare.

Oratorio di San Menna a Cavriè, San Biagio di Callalta

Dove si trova l’oratorio di San Menna?

L’oratorio di San Menna si trova in Via S. Menna, 5, 31048 a San Biagio di Callalta in provincia di Treviso (TV).

Uno dei più antichi luoghi di culto nella provincia di Treviso, le prime documentazioni che attestano la presenza del grazioso luogo di culto risalgono alla prima metà del XIV secolo.

Caratterizzato da uno stile semplice e severo, l’oratorio presenta una sola navata a base rettangolare, separata dall’area presbiteriale da una volta poggiante su colonne di ordine corinzio. La copertura lignea formata da capriate e arcarecci (travi che compongono l’orditura principale dei tetti a falde) crea un suggestivo intreccio geometrico.

Il portone d’ingresso è affiancato da lesene sormontate dal timpano triangolare. La struttura è completata da un timpano recante un oculo al centro.

Vivai a San Biagio di Callalta: 5 dei migliori vivai

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Vivai a San Biagio di Callalta in provincia di Treviso: trova 5 dei migliori vivai a San Biagio di Callalta e rendete il vostro giardino una splendida oasi unica nel suo genere.

Vivai Tomasi 

Dove si trova il centro piante della famiglia Tomasi?

Vivai Tomasi si trova in Via Marche 2, 31048, San Biagio Di Callalta in provincia di Treviso (TV).

A pochi passi da Breda di Piave, comune in provincia di Treviso rinomato per le numerose aziende vivaistiche situate nei pressi del fiume Piave, il centro piante della famiglia Tomasi è leader nel settore della produzione e vendita di piante, fiori e alberi ornamentali e da frutto.. e non solo..

Attiva sul territorio da oltre novant’anni, Vivai Tomasi è uno dei punti di riferimento più affidabili e autorevoli nel campo dell’ideazione e progettazione di parchi e giardini. L’azienda dispone di un incredibile assortimento di fiori, piante, alberi da fiore e alberi da frutto coltivati con la cura e sapienza che solo decenni di passione ed esperienza sono in grado si offrire.

Il personale, disponibile e qualificato, è pronto ad ascoltare ogni vostra necessità per dare vita all’oasi dei vostri sogni. Una volta concretizzato il vostro giardino ideale, gli operatori sono pronti ad offrire servizi di manutenzione occupandosi di ogni minimo dettaglio: dalla potatura e relativo smaltimento all’installazione di impianti di irrigazione e innaffiamento, e molto altro.

Contatti

Per richiedere una consulenza, un preventivo gratuito e per ottenere informazioni più approfondite in merito ai servizi offerti dall’azienda e al catalogo di piante e fiori disponibili, si consiglia di contattare i numeri 0422 897917 / +39 333 3556084 e di visitare il sito ufficiale dell’azienda.

Agraria Corbanese

Dove si trova Agraria Corbanese?

Agraria Corbanese si trova in Via Postumia Ovest, 99, 31048 Olmi, San Biagio di Callalta in provincia di Treviso (TV).

Azienda leader nel settore della progettazione e manutenzione di aree verdi, Agraria Corbanese concilia esperienza, competenza e approfondite conoscenze nell’ambito della botanica maturate nel corso di più di mezzo secolo per rendere concreta la visione del vostro giardino ideale, ascoltando e rispettando ogni vostra esigenza ed offrendo validi e utili consigli per donare raffinatezza ed eleganza alla vostra personale oasi di serenità e pace.

I servizi proposti includono l’offerta di ricercati accessori per impreziosire il vostro giardino, da un’ampia varietà di splendidi vasi alla vasta gamma di fini ornamenti volti di conferire un ulteriore tocco di originalità al vostro giardino.

Contatti

Per conoscere tutte le novità e i servizi offerti da Agraria Corbanese di consiglia di visitare il sito ufficiale dell’azienda o di contattare direttamente il numero +39 0422 899456.

Celebrin giardini e verde verticale

Dove si trova Celebrin giardini e verde verticale? Celebrin giardini e verde verticale si trova in Via Madonna, 1, 31048 San Biagio di Callalta, provincia di Treviso (TV).   Dedizione, zelo, competenza, disponibilità e amore per la natura, queste sono solo alcune delle qualità che contraddistinguono Celebrin Giardini, azienda specializzata da oltre trent’anni nell’arte della progettazione e creazione di aree verdi personalizzate interne ed esterne.   L’azienda concilia in modo ideale l’esperienza in ambito botanico maturata nel corso di decenni con l’abilità di adoperare nuove tecnologie per facilitare il mantenimento e la cura della vostra rigogliosa oasi naturale e per realizzare impianti innovativi per il verde verticale, tecnologia impiegata per la creazione di superfici verdi su supporti diversi dal suolo naturale.

Contatti

Per maggiori informazioni e per ricevere un preventivo si consiglia di chiamare il numero 0422 895178 o di inviare una mail a info@celebrin.it

Azienda florovivaistica Trevisomare

Dove si trova l’azienda florovivaistica Trevisomare?

L’azienda si trova in Via Treviso Mare, 12, 31048 Nerbon, San Biagio di Callalta, provincia di Treviso (TV).

Oltre alla coltivazione di piante, fiori ornamentali e alla progettazione di aree verdi, l’azienda florovivaistica Trevisomare si specializza da decenni nella vendita di sementi di elevata qualità, piante da orto come peperoncino piccante, kiwi, il tipico e pregiato radicchio rosso di Treviso e piante per frutti di bosco (solo per citarne alcune). Le piante sono coltivate senza l’impiego di pesticidi e diserbanti chimici. I servizi offerti dall’azienda includono la vendita di utensili e prodotti per la manutenzione di orti e giardini: splendidi vasi ornamentali, diverse varietà di terriccio, prato a rotolo e molto altro!

Forte di anni di esperienza e dedizione, il personale è pronto a fornire consulenze inerenti alla creazione e manutenzione del vostro orto e giardino.

Contatti

Per contattare l’azienda si consiglia di chiamare il numero 0422 899630 o di visitare il sito aziende.agraria.org.

Vivaio Tottolo Roberto e Matteo

Dove si trova il Vivaio Tottolo Roberto e Matteo?

Il Vivaio Tottolo Roberto e Matteo si trova in Via bosco 39/a 31048 Bosco, San Biagio di Callalta, provincia di Treviso (TV).

L’azienda si specializza nell’ideazione, realizzazione e manutenzione di aree verdi: dalla creazione di prati a rotolo naturale e impianti di irrigazione a servizi di potatura e di taglio d’erba, il tutto nell’ambito della massima professionalità e rispetto delle esigenze della clientela.

L’azienda include una notevole varietà di ottime piante e alberi ornamentali per rendere il vostro giardino unico nel suo genere. Come indicato nella Pagina Facebook del Vivaio Tottolo Roberto e Matteo:Ogni giardino ha la propria personalità, noi ci impegniamo per renderla tale.Quello che ci contraddistingue sono le idee chiare, voglia di fare e onestà.

Contatti

Per maggiori informazioni in merito ai servizi offerti dall’azienda, è possibile chiamare il numero 347 536 9835 oppure tramite Whatsapp: +39 342 066 7885.  

Oasi del Codibugnolo a Maserada sul Piave

Dove si trova l’oasi del Codibugnolo?

L’oasi del Codibugnolo è situata in località Salettuol a Maserada sul Piave.
Il punto di partenza è a pochi passi dal monumento in onore dei caduti della Grande Guerra, in prossimità del quale si trova l’area parcheggio lungo l’argine del fiume Piave.

Superato l’oratorio di San Rocco in via Salettuol e attraversato il sottopasso decorato da murales, si prosegue fino a raggiungere l’inizio del sentiero naturalistico.

Oasi naturalistica del Codibugnolo

Le grave di Papadopoli

L’itinerario si sviluppa in prossimità delle grave di Papadopoli, isola fluviale emersa tra i comuni di Maserada sul Piave, Spresiano e Cimadolmo nella seconda metà del XIX secolo a causa di una biforcazione del corso del fiume sacro alla Patria.

La scarsità arbustiva e arborea unita al carattere arido della vegetazione del luogo ricordano le vaste e suggestive estensioni del paesaggio della steppa, in cui tuttavia è possibile ammirare, a partire dalla stagione primaverile, splendide varietà di fiori e piante come:

  • il pepolino, specie di timo originaria del Nord Africa, dalle foglie lanceolate e molto aromatiche e dai fiori candidi e rosati.
  • la vedovella celeste, riconoscibile per l’infiorescenza globosa di colore violetto.
  • il camedrio montano, pianta arbustiva dalle foglie lanceolate e dai fiori candidi e labiati

L’oasi del Codibugnolo

Itinerario delloasi del Codibugnolo Salettuol Maserada sul Piave2

Il sentiero si articola per circa cinque km in prossimità dell’area golenale del fiume Piave all’interno di un florido e delicato ecosistema in cui si individuano diversi habitat: dalle formazioni ripariali e igrofile che includono canneti, cariceti nonché esemplari di ontani neri e salici, ad estensioni aride ricche di licheni e sparute macchie di piante graminacee.

Varietà arboree ed arbustive nell’oasi del Codibugnolo

Lungo il sentiero pianeggiante si trovano diversi esemplari di nocciolo e pioppo nero. Superato il ponticello in legno si accede ad una piacevole area erbosa in cui è possibile ammirare esemplari di orniello, tiglio, carpino nero, pioppo nero, salice ripaiolo, ligustrum vulgare o ligustrello, arbusto cespuglioso dai fiori candidi e dalle bacche scure, il cornus mas o corniolo, riconoscibile dai petali dorati e il caprifoglio rampicante, arbusto delle Caprifoliaceae dagli sgargianti fiori bianchi e rossi.

Avifauna nell’oasi del Codibugnolo

Siete appassionati di birdwatching? La vasta area protetta accoglie una straordinaria varietà di volatili che trovano nella folta e rigogliosa vegetazione dell’oasi naturalistica il loro habitat ideale. Armati di binocolo e di molta pazienza potrete ammirare affascinanti esemplari di cui è opportuno citare il rigogolo, dal piumaggio giallo brillante nel maschio, la cinciallegra, dal dorso verdastro e le guance candide, nonché l’allodola e il saltimpalo, dal capo bruno e dal petto arancione.

Distilleria Fratelli Pellegrini – La novità: Il Barba Gin!

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Indice dei contenuti

Liquorificio del Piave Fratelli Pellegrini
Distilleria F.lli Pellegrini

La nostra Intervista

Mario, Marcello e Giorgio, titolari del Liquorificio del Piave, o distilleria Fratelli Pellegrini, ci raccontano passato e presente della loro rinomata distilleria artigianale, perla della nostra Regione fondata a Nervesa della Battaglia durante la seconda guerra mondiale.

In questa intervista, oltre a rivelarci aspetti inediti e affascinanti in merito alla storia dell’azienda, ci parleranno di alcune delle più recenti e squisite creazioni del loro liquorificio.

foto pellegrini 1
Liquorificio del Piave China e Grappa

Potreste parlarci della nascita della vostra splendida distilleria artigianale?

Il Liquorificio del Piave snc nasce dall’intuizione di nostro nonno Ruggero Pellegrini che, da grande appassionato di liquori e distillati, decide, nel lontano 1943, in pieno periodo bellico, di fondare la sua Azienda. Forte di più di dieci anni di esperienza maturati come direttore delle Distillerie Meneghetti di Treviso, decide di intraprendere da solo questa strada fondando e facendo crescere la propria azienda. Fin da subito il nome del Liquorificio del Piave è riconosciuto dai consumatori come sinonimo di qualità e cura nella produzione di bevande alcoliche di pregio.

In che modo questa enorme passione si è tramandata nel corso delle generazioni?

Oggi l’Azienda è gestita dalla terza generazione della famiglia Pellegrini, con la stessa cura di sempre nella scelta delle materie prime per garantire l’alta qualità dei prodotti, e con l’entusiasmo di innovare costantemente la gamma dei gusti proposta e di aprirsi a nuovi mercati.

Uno degli aspetti che distingue la vostra attività è il valore attribuito alla creatività, al fatto di ideare prodotti artigianali originali e pregiati valorizzando al tempo stesso l’anima e le radici della vostra distilleria. Quanto è complesso trovare e mantenere l’equilibrio tra innovazione e tradizione?

Durante gli oltre settant’anni di storia, al fine di proporre sempre prodotti di alta e costante qualità, l’Azienda ha mantenuto il massimo impegno nella cura e nella scelta delle  materie prime, garantite anche da rapporti decennali consolidati con alcuni fornitori. Grande attenzione viene posta anche nei metodi di lavorazione, che affiancano tradizioni e ricette artigianali ad innovative apparecchiature, nonché nelle tendenze del mercato, adattando ed aggiornando l’offerta dei prodotti, che sempre ottengono un riscontro positivo da parte della clientela.

Il Liquorificio del Piave distribuisce non solo in alcuni punti vendita di nicchia, ma principalmente nel settore della grande distribuzione organizzata, che ha permesso di capillarizzare la diffusione dei suoi prodotti in tutto il Triveneto. La forte collaborazione con questo canale ha portato l’Azienda negli ultimi anni a migliorare i suoi standard produttivi, in particolare quelli legati alle tempistiche di realizzazione e consegna.

Questo positivo risultato è stato ottenuto anche dal fatto che l’Azienda, di piccole dimensioni e a carattere familiare, dimostra una grande flessibilità e capacità nell’adattare le proprie potenzialità produttive alle esigenze di mercati molto organizzati ed importanti.

Oggi il Liquorificio del Piave è una realtà dinamica ed attiva, che unisce il rispetto della tradizione e delle ricette del suo fondatore allo sviluppo di nuovi prodotti e di nuovi mercati: la passione e l’innovazione che insieme porteranno l’azienda ai successi del futuro.

Come si svolge il processo creativo e la progettazione di nuove ricette?

Nella creazione e ideazione di nuovi prodotti vengono tenuti in considerazione vari aspetti:

  • Dapprima le tendenze a livello di gusti e scelte da parte della clientela; un occhio sempre presente sugli andamenti dei mercati e attento alla clientela consente di operare e sviluppare scelte mirate e molto più precise.
  • Una volta identificato il tipo di prodotto che si intende sviluppare vengono consultati i manuali e ricettari antichi di cui siamo in possesso per cercare di adattare ai gusti di oggi le ricette più tradizionali così da mantenere il filo indissolubile con la tradizione che da sempre ci contraddistingue.
  • Packaging e label vengono personalmente ideati da noi seguendo e mantendendo lo stile che da anni contraddistingue il nostro nome

Data la notevole qualità aromatica dei vostri liquori, grappe e sciroppi, immagino che la passione per la botanica sia determinante, specialmente per quanto riguarda le piante del nostro territorio.

Certamente il legame e la consultazione continua dei manuali botanici (ricettari e libri) e la consolidata esperienza ci lega imprescindibilmente con il nostro territorio ricco di erbe ed essenze botaniche da sempre impiegate nella preparazione di qualsiasi ricetta , dalla cucina alla liquoristica.

Il Liquorificio del Piave nasce durante una delle fasi più significative della storia del nostro Paese. Oltre alla preziosa eredità relativa alla produzione di distillati di prima scelta, Ruggero Pellegrini vi ha lasciato molte testimonianze in merito al periodo della fondazione e dei primi anni di attività della Distilleria del Piave?

Certamente, uno degli aneddoti più significativi e meglio esplicativi del periodo che riguarda quegli anni difficili e contradditori riguarda proprio l’attività che il nonno si trovò a svolgere negli anni dell’occupazione tedesca. Data la posizione logisticamente favorevole, (nei primi anni la sede si trovava in località Dus di Nervesa a ridosso della stazione ferroviaria), uno dei lavori che il Liquorificio del Piave svolse (volente o nolente), fu quello di imbottigliare per conto dei tedeschi grandi quantità di cognac proveniente dalla Francia e vodka proveniente dall’est, che arrivavano in barili a bordo dei treni. Durante gli anni di guerra era difficile reperire bottiglie in vetro in quanto quasi tutte le vetrerie erano ferme o in produzione ridotta, pertanto spesso si imbottigliava con “vetro di recupero” ovverosia utilizzando e recuperando bottiglie da ogni dove; tanto è vero che abbiamo ancora in azienda numerose bottiglie molto particolari confezionate in quegli anni , di rum o cognac: venivano per esempio riutilizzate molte bottiglie di birra.

Quale potrebbe essere, secondo lei, un’occasione ideale per degustare il Barba Gin ? La vostra nuova creazione si presta bene alla miscelazione?

Questo nuovo prodotto presenta particolari note agrumate e un profumo molto delicato; è stato pensato e realizzato cercando di mantenere questa caratteristica nota per poter trovare ottimo impiego nella realizzazione e composizione di qualsiasi cocktail evitando sapori e profumi troppo intensi che potrebbero rendere difficile la realizzazione del cocktail stesso. Insomma un ingrediente ottimale che consentirà a tutti, barman quotati e anche fai-da-tè, di potersi sbizzarrire al massimo.

Barba Gin Liquorificio del Piave F.lli . Pellegrini 1

Pensa che le nuove generazioni sappiano cogliere il valore della ricercatezza e della qualità di prodotti locali, come quelli da voi realizzati, nonostante la feroce competizione di grandi marchi di alcolici e superalcolici che si impongono a livello internazionale?

Al giorno d’oggi la clientela di questo particolare settore di nicchia quale è il nostro, sta diventando sempre più informata e selettiva. Questo ovviamente avvantaggia le piccole realtà come la nostra dove si tende a valorizzare e mantenere la qualità caratteristica imprescindibile per noi.

Che consiglio / consigli darebbe ad una persona giovane che oggi vorrebbe intraprendere il percorso per diventare un giorno mastro LIQUORISTA?

La caratteristica utile per poter intraprendere questa strada è certamente la pazienza e la curiosità di voler approfondire temi e argomenti molto particolari. C’è bisogno di mentalità molto aperta e soprattutto voglia e capacità di potersi adattare a qualsiasi tipo di compito l’azienda richieda. Infatti all’interno della nostra azienda ci sono molti incarichi individuali ma tutti si intersecano gli uni con gli altri e di concerto portano avanti il lavoro con un obiettivo sempre comune. Bisogna avere tanta passione ed è necessario grande spirito di adattabilità.

Sappiamo che avete in cantiere diverse novità, tra cui un gin dal nome molto simpatico, ce ne volete parlare?

La Nostra ultima creazione è appunto come già detto, il Barba-Gin, ma abbiamo ancora diverse novità in preparazione, tra le quali un liquore alle erbe che produceva già nostro nonno, e che vorremmo riproporre in una versione rinnovata. Abbiamo poi in costruzione il nuovo sito internet con l’intenzione di aprirci anche ai mercati di e-commerce.
Quindi nei prossimi mesi ci saranno sicuramente delle novità.
Ti ringraziamo per l’opportunità che ci hai dato di parlare della nostra storia e delle ultime novità.

Mario, Marcello e Giorgio