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Cosa fare a Santa Lucia di Piave: 10 cose da fare a Santa Lucia di Piave

Cosa fare a Santa Lucia di Piave? Scopri dieci cose da fare nel comune di Santa Lucia di Piave: dalla fiera della birra artigianale all’antica fiera di Santa Lucia, nonché antiche e avvincenti tradizioni popolari che da secoli caratterizzano la storia di questi territori a mete sempreverdi per gli amanti di località naturalistiche incontaminate ad affascinanti monumenti di arte e architettura.

Fiera della birra artigianale 2022 a Santa Lucia di Piave

Dove e quando si svolge Fiera della birra artigianale a Santa Lucia di Piave ?

Occasione di convivialità e divertimento nonché opportunità ideale per degustare specialità birraie di prima scelta, la nona edizione della fiera della birra artigianale si terrà nel 2022 in tre appuntamenti dal 25 al 27 marzo, dall’1 al 3 aprile e dall’8 al 10 aprile.

Ad aspettarvi troverete una eccezionale varietà di pregiate birre artigianali realizzate da esperti mastri birrai provenienti da ogni parte della Penisola, da accompagnare con gustose specialità culinarie da far venire l’acquolina in bocca, frutto della passione per la tradizione gastronomica italiana unita al massimo rispetto per i prodotti sani e unici che distinguono la ricchezza del nostro territorio.

Non finisce qui! Oltre a coinvolgere i vostri sensi grazie al piacevole aroma e inimitabile sapore di pietanze invitanti, da invitanti arancine di riso a succulenti hamburger di Chianina, per non parlare degli appetitosi arrosticini abruzzesi, l’evento include un accurato ed interessantissimo itinerario espositivo che illustra le fasi di produzione della birra.

Agli occhi di chi non ha familiarità con le antiche conoscenze di quest’antica arte, la successione delle delicate fasi di produzione della squisita birra si rivela come uno spettacolo evocativo, intrigante e quasi magico di fronte al quale si rischia di rimanere incantati, rapiti nell’ammirare la precisa sintesi di migliaia di anni dedicati allo studio e al perfezionamento della bevanda che da tempo immemore accomuna gli esseri umani ravvivando lo spirito, rallegrando e alleggerendo gli animi.

Per usare le parole di Benjamin Franklin, scienziato nonché uno dei padri fondatori degli Stati Uniti d’America, “La birra è la prova che Dio ci ama e vuole che siamo felici.”

Antica fiera di Santa Lucia

Quando e dove si svolge la fiera di Santa Lucia?

La Fiera di Santa Lucia si svolge ogni anno nel vasto quartiere fieristico del comune di Santa Lucia di Piave situato in Via Mareno, 2, 31025 Santa Lucia di Piave (TV).

Sorto in corrispondenza dello snodo di importanti vie commerciali come la Via Hungarica e il guado di Lovadina, l’evento fieristico millenario rappresentava un fervente e vivace polo mercantile che metteva in comunicazione il nord-est della Penisola con Germania, Austria e le Fiandre.

La fiera di Santa Lucia attraversò nel corso dei secoli una lunga evoluzione che la portò a diventare una rinomata mostra mercato per la promozione e scambio di tessuti, spezie, canapa, pregiate specialità eno-gastronomiche del territorio.

Oggi, il tanto atteso evento annuale è un moderno e innovativo punto di riferimento per la condivisione di conoscenze e tecnologie inerenti al mondo dell’agricoltura, dell’allevamento e dell’alimentazione.

L’esposizione si anima nel contesto di un ampio quartiere fieristico al coperto che occupa una superficie di 3.000 m², i cui ambienti sono organizzati e scanditi da suggestivi esempi di architettura industriale articolano intorno all’imponente camino che troneggia svettante al centro dell’area.

La vasta area all’aperto accoglie numerosi espositori e padiglioni che rendono la fiera di Santa Lucia uno degli appuntamenti più amati e coinvolgenti della regione Veneto.

Se vi chiedete cosa fare a Santa Lucia di Piave e volete partecipare ad uno dei più importanti eventi relativi alle tecnologie agricole, l’antica fiera di Santa Lucia di Piave farà sicuramente al caso vostro!

Rievocazione della fiera di Santa Lucia

La fiorente crescita del millenario insediamento romano del III secolo, legata al corso del fiume Piave e al passaggio di Via Claudia Augusta Altinate, ha determinato il florido sviluppo di traffici commerciali che nel medioevo si tradussero in vivaci e fastose manifestazioni mercantili che coinvolgevano l’intera popolazione locale.

Ogni novembre, il Comitato Antica Fiera di Santa Lucia di Piave si occupa organizzare ed allestire un’appassionante rievocazione che anima il quartiere fieristico comunale riportando in vita la mostra-mercato che espone prodotti e manufatti tipici di epoca medievale e rinascimentale: da fini e sgargianti tessuti in fibra naturale a squisite pietanze.

A rendere l’esperienza ancor più immersiva sono le allegre e dinamiche esibizioni musicali, le accurate riproduzioni degli abiti indossati al tempo della famiglia Collalto, nonché la possibilità di utilizzare riproduzioni di monete d’epoca per assaggiare le saporite specialità del luogo.

Se cercate cosa fare a Santa Lucia di Piave e vi appassiona conoscere la storia, la cultura, la gastronomia e lo stile di vita che si conduceva nel nostro territorio secoli orsono, visitare la rievocazione della fiera di Santa Lucia è un’idea vivamente consigliata!

Villa Corner Campana

Dove si trova Villa Corner Campana?

Situata in Via Martiri Libertà, 31025 Sarano di Santa Lucia di Piave (TV) Villa Corner Campana è una splendida dimora signorile settecentesca incastonata nel cuore rurale del piccolo comune del Trevigiano.

La sontuosa residenza estiva è accessibile tramite un lungo viale che attraversa un vasto quanto radioso parco costellato di maestosi alberi secolari che anticipano la mole del complesso architettonico gentilizio.

Incorniciato da imponenti fabbricati di servizio e impreziosito da candide statue, il giardino all’italiana si distingue per le suggestive e ben curate siepi disposte a formare disegni geometrici curvilinei improntati a un preciso criterio di simmetria.

Il corpo padronale affiancato da barchesse si eleva su due piani culminanti con un mezzanino. Lo sviluppo verticale della facciata si conclude con un timpano recante al centro un’apertura circolare.

Visita Palazzo Ancillotto

Dove si trova Palazzo Ancillotto?

Sito in Via Francesco Crispi, 35, Palazzo Ancillotto è uno degli edifici più rappresentativi del comune di Santa Lucia di Piave.

La nobile dimora ottocentesca si caratterizza per uno stile architettonico eclettico e reca internamente un impressionante apparato ornamentale e artistico individuabile nei pregiati ornamenti a stucco, come i raffinati finti marmi e finte architetture, e negli spettacolari affreschi che decorano i vasti e luminosi ambienti della dimora.

Accuratamente restaurato, il palazzo è oggi sede del museo della Piave, della sala consiliare e ospita eventi culturali al fine di coinvolgere la comunità santalucese.

Al recupero della struttura si aggiunge la non meno importante riqualificazione dell’ampio giardino e brolo, luoghi ideali per immergersi in un sereno scenario naturale isolato dai rumori del traffico.

Per chi fosse curioso di conoscere la storia e le origini di Palazzo Ancillotto è possibile prenotare visite guidate attraverso il sito ufficiale del comune.

Visita la Chiesa Parrocchiale di Santa Lucia

Uno dei più principali punti di riferimento spirituali a Santa Lucia di Piave, la grandiosa mole del luogo di culto troneggia in Piazza Beato Frà Claudio nel cuore storico di Santa Lucia di Piave.

La facciata a salienti colpisce lo spettatore per il complesso apparato ornamentale di gusto neogotico, dagli archetti pensili a sesto acuto lungo i cornicioni ai pinnacoli con svettanti cuspidi sorrette da colonnine, dalle alte bifore a ogiva sovrastate da rosoni allo spettacolare portale d’ingresso anticipato da un solenne protiro dalle candide colonne poggianti su pregiate statue raffiguranti due leoni.

Internamente decorata da artisti santalucesi, la chiesa presenta raffinate opere d’arte che conciliano il profondo significato simbolico del cristianesimo all’impeccabile perizia degli artisti che le hanno realizzate.

Superato il grande portale ligneo recante splendide formelle in altorilievo, lo spettatore può ammirare un prezioso organo ottocentesco, la statua di Santa Lucia affiancata da due angioletti nonché la stupenda e ricercatissima acquasantiera formata dalla candida figura di un demone che, inginocchiato, sostiene la grande conchiglia dalla quale si eleva la figura bronzea della Madonna.

L’antico luogo di culto è una meta consigliata per gli appassionati di arte e architettura alla ricerca di cosa fare a Santa Lucia di Piave.

Visita il Fiume Piave

Meta imperdibile per appassionati di tranquille e incontaminate località naturalistiche, l’atmosfera silenziosa del fiume Piave è interrotta unicamente dal suono riposante dello scorrere del maestoso fiume, il cui irregolare e spesso impetuoso corso lambisce l’estremità meridionale del comune.

Ideale per gli amanti di ciclismo, una lunga pista ciclabile asseconda sinuosa il corso del fiume e offre panoramiche mozzafiato in ogni periodo dell’anno, tanto stupende quanto indissolubilmente legate a terribili e cruciali momenti della storia del nostro Paese.

La stagione estiva vede la candida spiaggia di sassi si popola di sedie sdraio e ombrelloni colorati la cui ombra da ristoro nelle afose giornate estive a chi si riposa ad asciugarsi dopo essersi immerso nell’acqua gelida.

Parchi naturali

Per gli amanti della natura che si chiedono cosa fare a Santa Lucia di Piave e desiderano fare esercizio all’aria aperta, i parchi naturali elencati di seguito potrebbero senz’altro interessarvi!

Parco Granza

A breve distanza dal già citato Parco Fiera, suggestiva area naturalistica che ogni anno accoglie eventi e manifestazioni culturali e gastronomiche, Parco Granza è acchiuso tra Via Giuseppe Mazzini, Via Cal de Messa e Piazza Granza.

Situato a 600 metri dal parco alberato di Via G. Comisso, il polmone verde è coronato da numerose specie arboree, da alti cedri a svettanti pini marittimi.

Parco di Sarano

Localizzato in Via Monte Sabotino, 3, parco di Sarano è una amena estensione naturale nell’omonima frazione del comune. Località ideale per trascorrere momenti di tranquillità, in una piccola oasi verde lontana dalla frenesia e dal traffico, il giardino pubblico dispone di diverse panchine all’ombra delle chiome di aceri, betulle e frassini nonché di un breve percorso che circonda un campo da calcio e un parco giochi.

A curare e preservare il fazzoletto di terra è un gruppo di volontari che, animati da zelo, consapevolezza e amore per la natura, si occupano della manutenzione e della piantumazione di olivi e di un carrubo proveniente dalla Puglia.

Parco Bolda

Situato in via Bologna II Agosto, 2A, a circa due km di distanza da parco di Sarano, Parco Bolda è una piacevole isola verde sottratta al cemento e all’asfalto in cui è possibile dedicarsi all’attività sportiva leggera, giocare con i propri figli grazie agli scivoli e le altalene disponibili o più semplicemente ammirare l’affascinante patrimonio arboreo che include maestosi esemplari di quercia, diverse varietà di aceri, alloro, carpino bianco e nero, cipressi, betulle, faggi, lecci, lauri, ippocastani, olmi, noccioli e pini, gelsi e cedri, solo per citarne alcuni!

Se vi chiedete cosa vedere a Santa Lucia di Piave e amate, visitare i parchi naturali del comune è un’ottima scelta sia per chi ama praticare sport all’aria aperta, sia per chi desidera riposare all’ombra delle folte chiome di alti alberi.

Sui Colli Euganei riapre Parco Frassanelle

Parco Frassanelle Domenica 20 marzo tra natura, giochi, slime e Kamishibai

Domenica 20 marzo riapre ufficialmente Parco Frassanelle di Rovolon (PD) regalando, con le prime fioriture primaverili e la natura che cambia colore, l’occasione di trascorrere un’intera giornata tra prati lussureggianti ed alberi secolari. Ma anche la possibilità di visitare le suggestive grotte e la villa del parco e di partecipare a laboratori creativi, lezioni di circo, giochi all’aperto e pittura.

Le attività iniziano alle 10.30 con i racconti attraverso l’originale teatro d’immagini di origine Giapponese Kamishibai, dove vengono inserite ed animate delle tavole stampate, utilizzato dai cantastorie di ogni tempo; tra le novità di questo 2022, il Laboratorio di Slime (che i numerosi giovani fan dei vlogger Me Contro Te conoscono bene), alle 11.30, e il Paracadute ludico alle 12.30. I più piccoli, poi, grazie all’associazione Dire Fare Fantasticare, potranno “sporcarsi le manine” divertendosi con il Laboratorio Orto in giardino alle 13.30, o mettersi alla prova costruendo rumorosi strumenti musicali per risvegliare la primavera con il Laboratorio Batimarzo, in programma alle 15. Inoltre, per tutta la giornata si potrà apprezzare la pittura dal vivo, divertirsi con Geo il Giocoliere ed usufruire dei punti ristoro presso la Fattoria per rifocillarsi con prelibatezze e dolciumi.

È previsto un ampio parcheggio vicino alla tenuta. I cani sono ammessi a guinzaglio sia nell’area fattoria che nel parco, ma non nelle grotte e nella villa: di fronte all’ingresso delle grotte c’è un giardino dove potranno sostare. Per le attività all’aperto, si richiede che i bambini siano accompagnati da un adulto.
Informazioni, prenotazioni, biglietti e modalità di accesso su it.frassanelle.com/

Programma

Teatrino

Teatrino E Lettura Storia Kamishibai (1° turno ore 10:30, 2°turno ore 14:45)

Laboratorio Di Slime

Laboratorio Di Slime (1° turno ore 11:30, 2° turno ore 15:45)

Paracadute Ludico

Paracadute Ludico! (1° turno ore 12:30, 2° turno ore 16:15) Prenotazione laboratori di Slime a cura dell’associazione Giocando Si Impara (Cristina, cell. 3296882785)

Laboratorio Orto

Laboratorio Orto In Giardino ore 13:30 Gratuito. A numero chiuso. Massimo 20 bambini per laboratorio. Prenotazione: Sara, cell. 328 4236771.

Laboratorio Batimarzo

Laboratorio Batimarzo ore 15:00 Gratuito. A numero chiuso. Massimo 20 bambini per laboratorio. Prenotazione: Sara, cell. 328 4236771.

PITTURA DAL VIVO e GEO, IL GIOCOLIERE !

Tutta la Giornata!

Punti Ristoro in Fattoria:

Azienda Agricola Valle Madonnina (prenotazione non richiesta):

affettati e formaggi di produzione propria, polenta alla brace, panini, dolci fatti in casa, gelati artigianali, acqua, vino, caffè e bibite.

Street Pizza (su prenotazione, Ruben cell. 340 082 2217): la simpatica ape di Tommy Pizza sfornerà pizze dalle 11 alle 17.

Al Contadin, vino di produzione propria.

Orari:

PARCO, ore 10:00 – tramonto GROTTE ore 10:30 – 17:30 (con ultimo ingresso grotte ore 17:00) VILLA 1° turno alle ore 11:00, 2° turno alle ore 15:00

Prezzi Parco Frassanelle:

INGRESSO PARCO adulti: € 7,00, bambini (4 – 12 anni): € 3,50, bambini fino a 3 anni: gratis INGRESSO PARCO + GROTTE adulti: € 11,00 adulti, bambini (4 – 12 anni): € 5,50, bambini fino a 3 anni: gratis INGRESSO PARCO + GROTTE + VISITA GUIDATA ALLA VILLA La visita guidata alla villa è a numero chiuso, solo su prenotazione (massimo 25 persone per turno) e sconsigliata ai bambini di età inferiore agli 8 anni.

Turni di visita guidata alla villa: ore 11 ed ore 15. Biglietto unico € 15,00.

Informazioni e prenotazioni visita guidata alla Villa: cell. 3314249860 (lun – ven 8:30 – 17:00), cell. 340 7714 819 (sab 09:00 – 18:00) o scrivendo a info@frassanelle.it.

Parco Frassanelle - Villa

Il programma del Parco frassanelle e della Villa potrà subire variazioni.

Cosa Vedere a Santa Lucia di Piave: 4 cose da vedere

(Articolo aggiornato) Cosa vedere a Santa Lucia di Piave? Ti presentiamo quattro cose da fare e vedere, dalla fiera internazionale dell’agricoltura a splendidi parchi naturali e maestose ville secolari.

Parco Sarano E Parco Bolda 

Raggiungibile in via Monte Sabotino, 3, parco Sarano è un radioso polmone verde nel comune di Santa Lucia di Piave e rappresenta una località ottimale per trascorrere il pomeriggio dedicandosi a tranquille passeggiate o per rilassarsi all’ombra delle chiome dei numerosi aceri, betulle e frassini di cui lo splendido giardino pubblico è costellato. L’area è inoltre attrezzata con un divertente e colorato parco giochi. L’associazione locale dei Volontari del Parco di Sarano si prende cura da anni di questo grazioso fazzoletto di terra occupandosi della manutenzione delle giostre per i bambini, del giardinaggio e della piantumazione di tre splendidi olivi e un Carrubo, provenienti dalle fertili terre pugliesi.

Il gruppo organizza diverse attività e iniziative volte a promuovere arte e creatività, come laboratori artigianali e competizioni sportive all’aria aperta al termine delle quali ci si può riposare e mangiare in compagnia sulle numerose tavole e panche disposte al centro del parco.

A meno di 2 km, in via Bologna II Agosto, 2, si trova il parco Bolda, radioso angolo verdeggiante che offre un luogo sereno per fare esercizio oppure accompagnare i propri bambini a divertirsi nell’area del parco giochi immersa nel vasto e ricco patrimonio di biodiversità arborea che include maestose querce, splendide acacie e diverse varietà di aceri, come l’Acero Campestre, l’Acero Montano e Negundo, nonché l’Alloro, cipressi e betulle solo per citarne alcuni!

Se sei un amante della natura e ti chiedi cosa vedere a Santa Lucia di Piave, una visita a parco Bolda e a Parco Sarano è certamente consigliata.

Villa Corner Campana E Palazzo Ancillotto

A poco più di 2 km da parco Bolda è possibile ammirare lo spettacolare e recentemente restaurato Palazzo Ancillotto, uno dei monumenti più significativi del patrimonio architettonico del comune di Santa Lucia.

Situato in via Francesco Crispi, 35, la dimora residenziale Ottocentesca reca lo stemma dall’omonima famiglia illustre che ne ordinò la costruzione e si compone di un corpo nobile centrale affiancato da una barchessa, ovvero un edificio rurale di servizio tipico delle ville rurali, arricchito da un elegante giardino, una serra e un orto. 

Il progetto di restauro ha riportato il sontuoso edificio al suo antico splendore grazie alla ristrutturazione della sua imponente architettura e al recupero del meraviglioso apparato ornamentale che ne decora gli interni, formato da fantastiche opere pittoriche a fresco e numerosi e delicati stucchi di pregevole fattura. 

Villa Corner, situata in via Martiri della Libertà, è armoniosamente inserita nel placido contesto rurale della campagna trevigiana e si distingue per l’eleganza con cui la sua monumentale architettura Settecentesca si sposa con l’ambiente naturale circostante.

Il lussuoso corpo padronale, affiancato da due ampie barchesse con funzione di magazzino e scuderia, è accessibile tramite un lungo viale al termine del quale si estende un raffinato giardino impostato secondo un suggestivo e sinuoso disegno geometrico, mentre il retro è dedicato a un’ampia area boschiva  arricchita da diverse varietà arboree, di cui si possono scorgere le chiome verdeggianti in lontananza.

Fiera Internazionale dell’agricoltura

L’evento di origine millenario si svolge con cadenza annuale a Santa Lucia di Piave dal 1313, come attestato dalla documentazione degli antichissimi Statuti del Comune di Treviso. 

Il vasto percorso espositivo favorisce scambi commerciali e valorizza il settore dell’agricoltura e dell’allevamento biologici, le eccellenze del settore enogastronomico della Regione e di promuovere aspetti legati all’innovazione in ambito agrario e zootecnico in un contesto volto a garantire e salvaguardare la salute dell’ambiente e del consumatore tramite lo sviluppo di tecnologie a impatto zero.

L’area espositiva, situata in via Mareno, 2, 31025 Santa Lucia di Piave (TV) include una struttura coperta di 3.000 m² collegata alla vasta zona fieristica all’aperto di 45.000 m², in cui si trovano i numerosi padiglioni, utenze, servizi e l’area parcheggio.

Per maggiori informazioni si consiglia di visitare il sito ufficiale della fiera internazionale dell’agricoltura.

Fiera della Birra Artigianale

Una delle ricorrenze annuali più ambite e attese in tutta la Regione si svolge al coperto nell’area fieristica di Santa Lucia in via Mareno, 2 e permette ai visitatori di degustare eccellenze artigianali prodotte da alcuni dei migliori mastri birrai italiani, cui è dedicata la maggior parte degli stand espositivi.

Parte dell’evento è destinato a prelibatezze e specialità gastronomiche, da gustosissimi panini alla porchetta e succulenta carne alla brace, agli squisiti cannoli siciliani, la cui sfoglia friabile e croccante si combina in modo ideale all’impasto dolce e cremoso creando un equilibrio perfetto di sapori e consistenze.

Diversi stand sono adibiti alla vendita di articoli da collezionismo esclusivi, mentre altri spazi espositivi sono volti ad illustrare il processo di coltivazione del luppolo e della realizzazione di impianti per birrifici.

Ad animare ulteriormente le serate saranno spettacoli organizzati gruppi di musicisti, danzatori, acrobati e artisti di strada.

Per ulteriori informazioni, invitiamo a consultare la sezione dedicata all’evento del sito ufficilale di S. Lucia Fiere https://www.fieresantalucia.it/eventi/9-mastro-birraio/

Se dopo questa lettura ti stai ancora domandando cosa vedere a Santa Lucia di Piave, clicca il pulsante qui sotto per vedere tutto l’archivio dedicato a questo Comune

Cosa fare a Cimadolmo: scopri 5 esperienze da non perdere

Dove si trova Cimadolmo?

Il Comune di Cimadolmo si trova nella provincia di Treviso, con un territorio che si estende su una superficie di 18,27 chilometri quadrati.
Confina a nord con Mareno di Piave e Vazzola, a sud con Maserada sul Piave e Ormelle, a est con San Polo di Piave, a ovest con Spresiano e Maserada sul Piave.

L’edizione 2025 del Feffarkhorn si terrà a Spresiano (Lago “Le Bandie”) da venerdì 12 a domenica 14. Vi invitiamo a consultare la pagina Facebook ufficiale dell’evento. Non mancate!

Feffarkhorn 2024

Dove e quando si tiene l’edizione 2024 del Feffarkhorn?

Feffarkhorn Festival
Cosa fare a Cimadolmo: scopri 5 esperienze da non perdere 8

La VII edizione del Feffarkhorn si terrà da venerdì 6 a domenica 8 settembre in Via Bortolina, 31010 Cimadolmo TV (coordinate: 45.79129983506874, 12.338179713506875).

L’evento consiste in un revival della cultura celtica all’insegna di spettacoli di gruppi metal e folk metal, rievocazioni storiche, esposizioni e laboratori artigianali che riproducono utensili e opere d’arte ispirate ai popoli celtici, germanici e vichinghi, nonché grandi stand in cui assaporare specialità di carne e tipicità che attestano la grande varietà delle eccellenze gastronomiche della Penisola. Naturalmente non mancheranno fiumi di birra!

Se non sapete resistere al fascino misterioso e mistico di culture millenarie, al suono emozionante ed evocativo delle cornamuse da ascoltare intorno al fuoco di un grande accampamento immerso nel verde, il Feffarkhorn sarà un’occasione ideale per trascorrere in buona compagnia le calde serate di inizio settembre.

Le grave di Papadopoli

Grave a Cimadolmo in provincia di Treviso TV
Cosa fare a Cimadolmo: scopri 5 esperienze da non perdere 9

Cosa sono e dove si trovano le Grave di Papadopoli?

Le grave di Papadopoli, caratteristico isolotto circondato dalle acque del basso Piave, costituiscono un’oasi di elevato valore naturalistico compresa tra il comune di CimadolmoMaserada e Spresiano, formatasi a partire dal 1882 a causa di un’alluvione che causò una biforcazione dell’impetuoso corso d’acqua.

Gli spettacolari scenari paesaggistici offerti dal territorio verdeggiante, caratterizzati da una rigogliosa biodiversità arbustiva, floreale e arborea lambita dalle acque del Piave, rendono le grave di Papadopoli una meta imperdibile per gli amanti della natura di ogni età. Passeggiare lungo rigogliosi sentieri e soffermarsi ad ascoltare lo scorrere del Piave può avere effetti estremamente benefici sull’equilibrio psico-fisico.

Monolite di Cimadolmo alle Grave di Papadopoli

misterioso monolito a Cimadolmo in provincia di Treviso TV
Misterioso monolito a Cimadolmo in provincia di Treviso

Dove si trova il misterioso monolite?

Il monolite è situato nella località Grave di Papadopoli in corrispondenza del Ristorante Alla Botte in Via Nazario Sauro, 8, 31010 Cimadolmo, in provincia di Treviso (TV).

Alla comparsa delle suggestive strutture metalliche negli Stati Uniti d’America, (in Utah e in California), e in Europa (in Romania, Olanda, Francia, Regno Unito e Germania), gli scintillanti monumenti d’acciaio si sono palesati anche nella Penisola sui colli di Lanuvio in prossimità di Roma, tra i filari dei vigneti di Baron Longo, località del comune di Egna nel bolzanese, e infine proprio lungo le sponde del gelido fiume che lambisce le grave di Papadopoli nel piccolo comune del trevigiano.

Se vi chiedete cosa fare a Cimadolmo, la misteriosa opera d’arte è una meta indicata per gli amanti di escursioni a piedi e in bicicletta alla scoperta dello straordinario paesaggio delle grave del Piave.

Chiesa di San Michele Arcangelo

I luminosi riflessi della gigantesca cupola rivestita in zinco-titanio, al cui centro svetta una lanterna culminante con la statua alata di San Michele Arcangelo, si intravedono in lontananza come ad annunciare la maestosa mole della candida chiesa accessibile attraverso un grande portone ligneo. L’ingresso è anticipato da un pronao in cui quattro alte colonne di ordine ionico sorreggono il frontone.

Compromessa nel corso della prima guerra mondiale, la struttura secolare del luogo di culto fu ricostruita negli anni venti del Novecento. Internamente, la cupola reca sgargianti decorazioni a tempera e pregiate sculture.

Monumenti della Grande Guerra a Cimadolmo

Dove si trova il monumento della Grande Guerra?

Collocata di fronte alla chiesa di San Michele arcangelo, a pochi passi dal Museo civico comunale, la stele commemorativa dedicata ai caduti della prima guerra mondiale si eleva in un prato verde circondata da alberi e affiancata da due cannoni della Grande Guerra.

Dove si trova il Cippo del Ricordo?

Il cippo del ricordo si trova in Via della Carrera, 1, 31010 Cimadolmo (TV).

Il monumento dedicato al soldato britannico William Henry Bryant (1897 ; 1974 – 11th Service Battalion West Yorkshire Regiment 23rd Division) a un fante e un bersagliere italiani.

Chiesa di San Michele Arcangelo

L’antica parrocchia di San Michele, riconoscibile per la maestosa e svettante cupola che si staglia sul paesaggio rurale circostante, è un vero e proprio gioiello di arte e architettura nonché un punto di riferimento nel panorama storico e culturale del comune di Cimadolmo.

Situata in via G. Garibaldi, 37, 31010 San Michele di Piave (TV), l’edificio di culto fu ricostruito per intero in seguito alle devastazioni della Prima Guerra Mondiale e presenta squisiti richiami alla classicità testimoniati dal monumentale pronao sorretto da quattro colonne sovrastato dal timpano triangolare. 

La luminosa aula circolare presenta quattro cappelle laterali, le cui pareti sono rafforzate da possenti colonne sormontate da capitelli ionici.

Gli interni dell’edificio sacro custodiscono inestimabili pitture raffiguranti storie sacre, raffinate statue dei quattro evangelisti, nonché un’acquasantiera secolare di elevata fattura ed eccellente stato di conservazione.

Ti interessa questo articolo? Qui troverai tutti i comuni delle Provincia di Treviso con le Info più interessanti!

Popolazione, Frazioni, CAP e altri dati

Popolazione di Cimadolmo

La popolazione conta 3374 abitanti per una densità di 184,65 abitanti per km quadrato

Frazioni del Comune di Cimadolmo

Borgo Capitello, San Michele di Piave, Stabiuzzo

Qual è il Codice di Avviamento Postale (CAP) di Cimadolmo?

Il CAP di Cimadolmo è 31010.

Qual è il Prefisso Telefonico di Cimadolmo?

Il prefisso telefonico per chiamare in questo comune è 0422.

Informazioni Amministrative

  • Codice ISTAT: 26017
  • Codice Catastale: C689

Se stai pianificando una gita a Cimadolmo ti consiglio di esplorare anche le attrazioni della provincia di Treviso o scoprire gli altri comuni di questa affascinante zona.

Centenario degli Alpini 31 ottobre 2021 a Treviso

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Quando si svolgeranno i festeggiamenti del centenario degli Alpini?

Domani 31 ottobre 2021 prosegue la celebrazione dei cento anni dalla fondazione della sezione A.N.A di Treviso.

Dove si terranno le celebrazioni delle penne nere?

I festeggiamenti riprenderanno domenica 31 ottobre alle 8:00 con la sfilata dalla Sede Sezionale di San Pelajo a Piazza Duomo nel cuore del centro storico di Treviso.

In piazza Duomo si svolgerà la santa messa celebrata dal vescovo della diocesi di Treviso Michele Tomasi.

A seguire, come indicato nella locandina dell’evento, avrà inizio la sfilata delle penne nere lungo le vie del centro di Treviso fino a raggiungere Piazza della Vittoria.

In seguito alla cerimonia dell’alzabandiera per rendere onore ai caduti, verrà collocata una stele commemorativa in Piazza Borsa.

Al fine di garantire la massima sicurezza il centro storico sarà completamente chiuso al traffico.

Dove parcheggiare?

A chi volesse assistere all’evento si consiglia di parcheggiare nel parcheggio multipiano del complesso Cittadella delle Istituzioni, Park Pattinodromo, Lungo Mura Porta S. Tomaso, Park Foro Boario, Park Dal Negro, Cavalcavia stazione, Metropark Stazione, Miani Park, Condominio Appiani.

Per altri eventi e news visita la nostra pagina: https://www.venetoclub.it/eventi-regione-veneto/

Cosa fare a San Biagio di Callalta: 5 cose da fare a San Biagio di Callalta

Scopri cosa fare a San Biagio di Callalta in provincia di Treviso: Villa degli Angeli, il World Police Museum, il Sacrario Militare di Fagarè della Battaglia, l’oratorio di San Menna, Molino della Sega. Volete saperne di più? Prima di tutto…

Dove si trova San Biagio di Callalta?

Il comune di San Biagio di Callalta confina a nord est con Ponte di Piave e Salgareda, a nord ovest con Breda di Piave, a sud est con Monastier, a sud ovest con Roncade, a est con Salgareda e Zenson di Piave, a ovest con Carbonera e Silea.

Villa Navagero Erizzo

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Parco e prospetto nord di Villa Navagero Erizzo a Rovarè, San Biagio di Callalta (TV).

Comunicante con l’ameno panorama agreste di Rovarè tramite un lussureggiante parco alberato plurisecolare, Villa Navagero Erizzo concilia l’ideale rinascimentale di civiltà di villa, nel quale la dimora padronale è al tempo stesso residenza di villeggiatura, luogo di otium e punto focale di un’efficiente azienda agricola, con la raffinatezza scenografica del barocco veneziano espressa da uno dei suoi più autorevoli interpreti.

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Fontana con zampillanti giochi d’acqua orata da statue di ippocampi nel parco di Villa Navagero Erizzo, Rovarè di San Biagio di Callalta (TV).

Villa degli Angeli

Dove si trova villa degli Angeli?

Villa degli Angeli si trova in Via Angeli a Sant’Andrea di Barbarana, San Biagio di Callalta (TV).

la maestosa abitazione è un’affascinante residenza settecentesca affiancata a destra da un fabbricato ausiliario, probabilmente adibito a magazzino, a sinistra da una piccolo luogo di culto cristiano. Il raffinato abbaino presenta quattro lesene sovrastate dal frontone recante un oculo al centro. Al primo piano, in posizione centrale, è presente un balcone con una pregevole balaustra in pietra.

Cosa fare a San Biagio di Callalta? Visita il World Police Museum

Dove si trova il World Police Museum?

Situato in Viale della Resistenza, 14, il World Police Museum è l’unico museo di polizie al mondo ad essere allestito di una stazione ferroviaria.

Suggestivo esempio di edilizia ferroviaria del 1885, il fabbricato viaggiatori della linea Treviso – Motta di Livenza era stato ricostruito negli anni duemila a decenni di distanza dalle devastazioni della Seconda Guerra Mondiale e della tremenda alluvione del 1966.

In stato di abbandono fino al 2015, lo stabile fu inserito da RFI nel bando per assegnare le stazioni ferroviarie inutilizzate alle associazioni senza scopo di lucro. Michele Mastrosimone, Presidente del Museo, colse l’opportunità di concretizzare il sogno di realizzare un itinerario espositivo che valorizzasse gli sforzi collezionistici di 25 anni.

Frutto della collaborazione tra la sede italiana della NPDF (National Police Defense Foundation), associazione di Forze dell’Ordine statunitense, e Reti Ferroviarie Italiane, il museo accoglie ed espone il risultato di venticinque anni di sforzi collezionistici.

Tra i cimeli più ricercati potrete ammirare una curiosissima macchina della verità portatile degli anni settanta e una delle colonnine S.O.S che negli anni sessanta erano fruibili nelle strade delle maggiori città italiane per rendere più sicuri i cittadini in un periodo in cui i telefoni non erano facilmente accessibili.

Se ti chiedi cosa fare a San Biagio di Callalta, il World Police Museum è una meta sicuramente consigliata!

Sacrario Militare a Fagarè della battaglia

Dove si trova il Sacrario Militare?

Il sacrario militare monumentale si trova in Via Postumia Est, 89, 31048 San Biagio di Callalta (TV).

L’imponente sepolcro militare sorge dove in origine si ergeva il monumento dedicato agli eroi del Piave progettato dal Alterige Giorgi di Carrara, scultore toscano nato a Codena nel 1885 e morto a Carrara nel 1970.

La grandiosa struttura custodisce le salme di 10.541 caduti, 5.350 delle quali non identificate. Parte del sacrario, adibita a museo, espone uniformi, munizioni, armi e testimonianze scritte che documentano gli avvenimenti della Grande Guerra mantenendone vivo il ricordo.

Cosa fare a San Biagio di Callalta? Oratorio di San Menna

Dove si trova l’oratorio di San Menna?

Situato in Via S. Menna, 5, 31048 a San Biagio di Callalta, l’oratorio di San Menna è uno dei luoghi di culto più antichi nel trevigiano, come indicato da testimonianze che ne attestano la presenza a partire dal 1330.

Distinto da una struttura semplice e austera, l’oratorio presenta una navata rettangolare, separata dall’area presbiteriale da una volta poggiante su colonne di ordine corinzio.

Internamente, la copertura lignea formata da capriate e arcarecci (travi che compongono l’orditura principale dei tetti a falde) crea un suggestivo intreccio geometrico.

Se cercate un luogo immerso in una silenziosa e romantica oasi verde sospesa in una dimensione serena e senza tempo, nella quale ammirare la spettacolare e poco conosciuta eredità di una cultura millenaria, l’oratorio di San Menna è una meta sicuramente consigliata.

10 cose da vedere a Motta di Livenza in provincia di Treviso

Dove si trova Motta di Livenza?

Superficie e comuni confinanti

Il Comune di Motta di Livenza si trova nella Provincia di Treviso, con un territorio che si estende su una superficie di 37,46 chilometri quadrati.
Confina a nord con Meduna di Livenza, a nord e a est Gorgo al Monticano, a sud est con Chiarano, a sud con Cessalto e ad ovest con Annone Veneto e San Stino di Livenza.

Cenni Storici su Motta di Livenza

Lo sviluppo dei primi insediamenti nel territorio del comune è legato alla presenza della Livenza, il cui sinuoso corso nasce dalle gelide acque delle località carsiche della Santissima e di Gorgazzo nel comune friulano di Polcenigo, e del Monticano, le cui sorgenti originano dalle pendici del monte Prai a Vittorio Veneto.

Anticamente dominata da vaste e rigogliose selve in seguito sradicate per lasciare spazio al passaggio delle Vie Postumia, Emilia – Altinate e Callalta, nonché a vaste estensioni prative, campi coltivabili e vigne, questa fertile terra ha restituito testimonianze archeologiche che attestano la presenza romana a partire dal II secolo a.C.

Si ipotizza che il nome del comune derivi da un’altura fluviale chiamata Motta sorta presso il punto in cui il Monticano confluisce nella Livenza e sulla quale sarebbe stato costruito il castello di Motta di Livenza, appartenuto alla nobile stirpe dei Da Camino dal 1089 e donato alla Repubblica di Venezia nel 1291, anno in cui Motta di Livenza venne nominata “Figlia primogenita della Serenissima”.

Scopri dieci delle innumerevoli località di interesse naturalistico, architettonico e artistico che rendono Motta di Livenza uno dei comuni più affascinanti della regione Veneto.

10 Cose da vedere a Motta di Livenza

1. Il fiume Livenza

Il sentiero sopra illustrato si snoda tra la serena vegetazione arborea che asseconda il placido corso della Livenza e la regolare successione dei filari dei vigneti che in questa terra, un tempo martoriata dalle devastazioni della seconda guerra mondiale e poi risanata, crescono floridi e danno vita a qualità vinicole tra le più rinomate del trevigiano.

Situato nella frazione di San Giovanni, l’itinerario è accessibile da Via C. Gini a breve distanza da Villa Rosa, complesso rurale costituito da un sontuosa dimora affacciata su un maestoso giardino alberato.

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Fiume Livenza a Motta di Livenza

2. Passerella sul Livenza della Grande Guerra

Costruita negli anni 1911 e 1912 dopo la deviazione della Livenza con “il ramo nuovo” (spostato più a est dal centro storico di Motta di Livenza), la passerella è una struttura reticolare in ferro ideata per collegare le due alzaie e consentire il passaggio pedonale e ciclabile tra il centro storico di Motta di Livenza e la frazione di Lorenzaga.

3. Villa Rosa a Motta di Livenza in provincia di Treviso

Dove si trova Villa Rosa?

Situata in Via C. Gini, 40, 31045 San Giovanni (TV), Villa Rosa è un vasto complesso architettonico realizzato tra il XIX e il XX secolo che include Villa Gini, maestosa abitazione padronale elevata su tre piani e di cui si può ammirare, dall’esterno, la cima svettante della torretta-lucernario. La facciata del palazzo signorile, circondata da grandi edifici di servizio che si articolano intorno ad un cortile centrale quadrangolare.

Di notevole interesse naturalistico è il vasto parco alberato popolato da specie arboree che includono, oltre agli alti ed eleganti tigli, maestosi esemplari di cornioli, noccioli nonché alti ed eleganti pruni.

4. Santuario della Madonna dei Miracoli

Dove si trova il santuario della Madonna dei Miracoli?

Il Santuario della Madonna dei Miracoli si trova in Piazzale Madonna, 2, 31045 Motta di Livenza (TV).

Le leggendarie circostanze che hanno determinato la costruzione del maestoso luogo sembrano invitare visitatori e pellegrini alla contemplazione e al raccoglimento spirituale.

Secondo la tradizione, il magnifico edificio fu realizzato in seguito all’apparizione celestiale della Madonna ad un devoto contadino del luogo.

Elemento caratteristico della basilica cinquecentesca è la splendida area porticata scandita da ampi archi a tutto sesto.

Gli ambienti del santuario sono scanditi in tre navate sorrette da otto pilastri ottagonali dall’aspetto sobrio e monumentale, mentre il soffitto è sostenuto da robuste capriate decorate da spettacolari raffigurazioni pittoriche.

Lungo le navate laterali sono collocati sei altari riccamente decorati, mentre dietro l’altare maggiore emerge un maestoso organo a canne a tre tastiere.

5. Piazza Luigi Luzzati

Attraversati i suggestivi portici di borgo Gerolamo Aleandro e raggiunta Via IV Novembre, si intravedono le figure di due feroci leoni poste ai lati del sottoportico del secolare palazzo Toresin.

Degli imponenti edifici porticati che delimitano la piazza spicca per valore storico e pregio architettonico il maestoso palazzo municipale, riconoscibile per la facciata affrescata recante sulla sommità l’antico orologio, incorniciato da pilastri, sormontato da un timpano e affiancato da un’ampia balaustra.

A pochi passi dal municipio, si eleva solenne il palazzo della Loggia, che nel XV secolo ospitava la sede del Podestà e della magistratura. Esternamente, una targa in pietra raffigura il leone alato di San Marco, lo stemma del Podestà e della città.

6. Duomo di Motta di Livenza

Dove si trova il Duomo di San Nicolò?

Situato in via del Girone, 24, il duomo di San Nicolò costituisce uno dei monumenti più significativi del comune. Come riportato dallo storico Lepido Rocco nella sua opera “Motta di Livenza e suoi dintorni” la chiesa originaria intitolata a San Giovanni risalirebbe alla seconda metà del X secolo, per la precisione al 963, come indicato da un’iscrizione rinvenuta sui muri dell’antico luogo di culto.

La chiesa di San Nicolò custodisce al suo interno spettacolari esempi di arte sacra come le tele secolari del pittore Pomponio Amalteo raffiguranti una Madonna col Bambino, Padre Eterno in Gloria fra gli Angeli, San Domenico, San Francesco d’Assisi e dei putti musicanti, nonché inestimabili opere di Giambattista Canal, solo per citarne alcuni.

7. Piazza Duomo

Raggiunta l’antica piazza è facile rimanere impressionati dalla candida mole del Duomo cinquecentesco e dalle variopinte decorazioni che impreziosiscono le superfici di alti e maestosi palazzi secolari, dalla spettacolare casa in Via Contarini affiancata alla candida mole del duomo allo svettante palazzo detto la Castella (a destra nella foto sopra), in corrispondenza del quale si trova la sede del Centro Arti Visive La Castella, via Contarina, 19. 

8. Casa affrescata del XV secolo in Via Contarina

Affiancata al Duomo di San Nicolò, uno splendido palazzo quattrocentesco sorge nel cuore del centro storico di Motta di Livenza. Elevato su tre piani, l’edificio secolare presenta finestre ad arco al piano nobile, al centro del quale si apre una bifora, e finestre quadrangolari più piccole nel mezzanino.

A destare l’ammirazione dello spettatore, un incredibile apparato di affreschi policromi raffiguranti motivi geometrici, floreali, specchiature e marmorizzazioni si staglia sulla facciata dell’abitazione e come un delicato sipario attesta e al tempo stesso arricchisce il già l’impressionante patrimonio artistico e storico della città.

9. Piazza castello

Scavi archeologici effettuati in quest’area hanno portato alla luce testimonianze di edifici articolati intorno a un focolare nonché reperti di epoca medievale e risalenti alle fasi edilizie del castello di Motta.

Rinvenimento particolarmente suggestivo è un pozzo visibile attraverso una copertura di vetro che sorge in una piccola piazza da cui si può ammirare sia lo splendido panorama urbano del centro storico, sia l’ameno paesaggio del porto fluviale e del suggestivo filare di tigli che ne asseconda il corso.

10. Chiesa di San Giovanni sec. XI

Dove si trova la parrocchia di San Giovanni Battista?

La chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista si trova in Via C. Gini, 40, 31045 San Giovanni (TV).

Emersi in seguito a recenti campagne di scavo, i resti millenari di un antico altare e di una primitiva abside ci permettono di individuare l’origine del luogo di culto all’epoca paleocristiana. Circondata dal sagrato delimitato da sereni cipressi alti e scuri, la candida parrocchia con semplice facciata a capanna è affiancata da una torre campanaria in laterizio lungo i cui lati si intravede l’ornamento di lesene raccordate da archetti pensili. La chiesa presenta una unica, ampia navata sovrastata da un soffitto a capriate lignee.

Fonti di luce della parrocchia sono le lunghe finestre verticali lungo le pareti laterali e l’apertura circolare al di sopra del portone d’accesso.

Internamente, la chiesa reca pregevoli affreschi e opere pittoriche su tela plurisecolari.

Ti interessa questo articolo? Qui troverai tutti i comuni della Provincia di Treviso con le Info più interessanti!

Popolazione, Frazioni, CAP e altri dati di Motta di Livenza

Popolazione di Motta di Livenza

La popolazione conta 10.775 abitanti per una densità di 285,27 abitanti per km quadrato

Frazioni del Comune di Motta di Livenza

Lorenzaga, Malintrada, San Giovanni, Villanova
Link al Sito del Comune di Motta di Livenza

Qual è il Codice di Avviamento Postale (CAP) di Motta di Livenza?

Il CAP di Motta di Livenza è 31045.

Qual è il Prefisso Telefonico di Motta di Livenza?

Il prefisso telefonico per chiamare in questo comune è 0422.

Informazioni Amministrative

  • Codice ISTAT: 26049
  • Codice Catastale: F770

Se stai pianificando una gita a Motta di Livenza ti consiglio di esplorare anche le attrazioni della provincia di Treviso o scoprire gli altri comuni di questa affascinante zona.

Farmacie nel Comune di Motta di Livenza

Farmacia Al Ponte, Via IV Novembre, 42, 31045 Motta di Livenza (TV) 0422 766062
Farmacia Alla Provvidenza
, Via Ballarin, 1, 31045 Motta di Livenza (TV) 0422 766550

Cotton Club. Il più bel locale jazz della bassa padana

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Di cosa si tratta?

L’ Associazione promozione sociale Kuidaore e la Federazione Italiana Teatro Amatori presentano: Cotton Club. Il più bel locale jazz della bassa padana, spigliata commedia scritta e diretta da Davide Stefanato, con Enrico Bellotto, Elisa Marangon, Maurizio Putignano e Rita Marchiori.

La storia è ambientata in un “fumoso e puzzolente locale jazz anni 70” all’interno del quale si svolgono ed intrecciano le vicende di quattro interessanti personaggi:

• Il Boss, detto “il Pugliese”, arrogante proprietario del locale dedito a loschi giri di affari;

• Sharon, avvenente giovane ballerina (e non solo) stanca di subire le angherie del Pugliese;

• Marco, ragazzo educato e un po’ ingenuo, follemente innamorato di Sharon cerca di portarla via da quella vita dissoluta;

• Il Pantera, misterioso killer su commissione.

Con Enrico BellottoElisa MarangonMaurizio Putignano e Rita Marchiori.

Come si effettua la prenotazione?

Per assistere alla commedia è necessario prenotare il proprio posto su Eventbrite.

Dove si terrà la commedia Cotton Club?

Il frizzante e spassoso spettacolo teatrale avrà luogo nell’Auditorium Dina Orsi a Conegliano, in provincia di Treviso (TV).

Dove si trova l’auditorium Dina Orsi?

L’auditorium si trova in Via Luigi Einaudi 136 (Pare’), 31015, Conegliano in provincia di Treviso (TV).

A che ora inizierà l’evento?

La commedia si svolgerà dalle 20:30 alle 22:00.

L’evento è gratuito?

Assolutamente sì!

Devo avere il green pass per assistere allo spettacolo?

Sì. Per assistere allo spettacolo è necessario esibire il green pass.

La whisky week a Treviso nel 2021

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Siamo stati alla manifestazione Whisky week di Treviso e abbiamo scambiato due chiacchiere con alcuni espositori

Whisky Club Italia

(Whisky Club Italia Marco Gemelli Via G. Puecher, 40 – Molteno (LC) marcogemelli.press@gmail.com Tel: 800.14.55.88 38.5624777 info@whiskyweek.it www.whiskyweek.it)

“Con oltre 16mila iscritti Whisky Club Italia è il più grande whisky club italiano, con cuore nella Brianza Lecchese e distaccamenti che coprono buona parte del territorio nazionale. Grazie all’esperienza dei tanti eventi organizzati dal Sud al Nord Italia i fondatori Claudio Riva, Davide Terziotti e i responsabili dei Clan hanno fatto squadra per diffondere la cultura del distillato e del bere consapevole, sino a giungere nel 2019 – l’ultimo anno di attività in presenza – al traguardo di ben 241 degustazioni organizzate. Numero replicato #ONAIR nel 2020-2021 durante i 12 mesi di lockdown.”

Whisky: un distillato iconico

Liscio, on the rocks, doppio o con soda, lo abbiamo sentito ordinare in milioni di film: è il Whisky.
Se esiste uno “spirito” del 900 questo è sicuramente il whisky, dai western ai noir, passando per i gangsters, fino alla bottiglia chiusa in un cassetto di qualche giornalista investigativo di un qualunque film degli anni ’70 e ’80 è sempre presente, e per una settimana sarà presente anche a TREVISO.

Cos’è la Whisky Week?

Il team di Whisky Club Italia ci accompagna per una settimana nei migliori assaggi di Whisky provenienti da Scozia, Irlanda, Stati Uniti, Giappone e Italia.
Questo è il secondo appuntamento, dopo il successo a Como, di un tour itinerante che toccherà molte città di Italia dove i vari intenditori già sono pronti con i loro old fashioned.(per chi non lo sapesse sono i bicchieri bassi tipici usati per questo distillato).

Dove si svolgerà la Whisky Week questo 2021?

L’appuntamento andrà in scena nella terza settimana del mese, con una serie di incontri “Fuori Fabbrica” nei principali bar, ristoranti e hotel trevigiani, e culminerà sabato 23 e domenica 24 ottobre 2021 negli ampi spazi di OpenDream, la piazza delle eccellenze. Nell’ex fabbrica, in uno spazio di 5000 mq rinato dall’esperienza di un’area industriale dismessa trasformata in un polo sinergico di produzione e creatività, gli appassionati del distillato potranno dedicarsi agli assaggi in sicurezza e in tutto relax, tra fumo lento e qualche sorpresa, mentre un servizio catering attivo tutto il weekend renderà l’evento family friendly.

A che ora si svolgerà l’evento? Qual è il costo del biglietto?

L’appuntamento è sabato dalle ore 14:00 alle 23:00 e domenica dalle ore 12:00 alle 19:00. Il biglietto, solo in prevendita a 15 euro, include l’ingresso e un bicchiere con tasca porta bicchiere. Gli assaggi si potranno effettuare con una serie di “wtoken”, a partire dai 2 euro. “In linea con le politiche legate all’emergenza sanitaria – sottolinea con soddisfazione Claudio Riva, presidente del Whisky Club Italia – dimentichiamo l’affollamento dei saloni fieristici. Dopo la positiva esperienza di Como, abbiamo voluto portare in Veneto il meglio della produzione di whisky per consentire agli appassionati di concedersi assaggi che difficilmente potrebbero trovare tutti insieme”. Il calendario degli appuntamenti, in evoluzione, è disponibile sul sito www.whiskyweek.it.

Per info:
Whisky Club Italia
Via G. Puecher, 40 – Molteno (LC)
Tel: 800.14.55.88
info@whiskyweek.it www.whiskyweek.it

Per info stampa:
Marco Gemelli
marcogemelli.press@gmail.com
338.5624777

Per altri Eventi consulta la nostra pagina Eventi in Veneto

World Police Museum a San Biagio di Callalta (TV)

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Dove si trova il World Police Museum?

Situato in Viale della Resistenza, 14, 31048 a San Biagio di Callalta in provincia di Treviso (TV), il World Police Museum è nato dalla collaborazione tra la sede italiana della NPDF (National Police Defense Foundation), associazione di Forze dell’Ordine statunitense, e Reti Ferroviarie Italiane.

Il Museo delle polizie mondiali è l’unico museo di polizie al mondo ad essere allestito di una stazione ferroviaria.

Storia del World Police Museum

Seconda stazione più importante della linea Treviso – Motta di Livenza, la stazione di San Biagio di Callalta è uno splendido esempio di edilizia ferroviaria risalente al 1885.

Caposaldo lungo il fronte del Piave nel 1918, il fabbricato viaggiatori fu compromesso dai bombardamenti della Grande Guerra ma sfuggì fortunatamente alle devastazioni del secondo conflitto mondiale.

L’edificio non fu però risparmiato dalla disastrosa alluvione che nel novembre del 1966 danneggiò gravemente la struttura, rendendone necessaria la ricostruzione negli anni 2000.

In stato di abbandono fino al 2015, lo stabile fu inserito da RFI nel bando per assegnare le stazioni ferroviarie inutilizzate alle associazioni senza scopo di lucro. Michele Mastrosimone, Presidente del Museo, colse quindi l’opportunità di concretizzare il sogno di realizzare un itinerario espositivo che valorizzasse gli sforzi collezionistici di 25 anni.

A partire dal dicembre del 2015 il desiderio di promuovere gli ambienti dismessi del fabbricato ottocentesco si conciliò idealmente con lo zelo, passione e abnegazione degli appartenenti alla sezione italiana della National Police Defense Foundation, associazione di Forze dell’Ordine che negli Stati Uniti conta circa 250.000 membri.

Da stazione abbandonata a Museo inimitabile

Una volta assegnato alla NPDF, il fabbricato fu sottoposto ad accurati interventi di adattamento che ebbero inizio nel gennaio del 2016.

Gli interni furono completamente dipinti, posato un nuovo pavimento, realizzato un efficiente impianto elettrico, nonché installate otto telecamere di sicurezza presenti sia all’interno che all’esterno.

Vocazione per il collezionismo, solidarietà e dovere associativo, uniti a determinazione e scrupolosa diligenza, hanno reso possibile la conversione degli ambienti spaziosi ma deserti dell’affascinante fabbricato abbandonato in uno dei più significativi e interessanti poli museali della regione.

Al duro lavoro di risistemazione seguì il minuzioso allestimento del Museo. La disposizione della complessa e ricercata collezione di cimeli delle forze dell’ordine richiese il maggior livello di delicatezza e cura nel processo di risistemazione e adattamento del Museo, la cui apertura fu celebrata il 27 Maggio 2017 alla presenza di autorità civili, religiose, militari e grande afflusso di pubblico.

La ricchezza delle testimonianze presenti nel Museo delle polizie mondiali è sorprendente: da antichi documenti della polizia del periodo prebellico, custoditi ed esposti in condizioni impeccabili, ad una splendida selezione di uniformi di gala della polizia italiana dal 1960 fino ai giorni nostri, nonché divise dei reparti speciali che includono tenute del reparto mobile, della polizia stradale, della squadra nautica e una divisa da subacqueo (solo per citarne alcune), ognuna in perfette condizioni.

Cimeli storici introvabili

Dei numerosi cimeli che compongono l’appassionante percorso museale, uno dei pezzi unici più affascinanti e ricercati è una delle colonnine S.O.S che negli anni sessanta erano fruibili nelle strade delle maggiori città italiane per rendere più sicuri i cittadini in un periodo in cui i telefoni non erano facilmente accessibili. La chiamata di soccorso veniva ricevuta dalla questura attraverso una particolare consolle, anch’essa ammirabile nel Museo e in ottimo stato di conservazione.

Dispositivo degno dei più intriganti film di spionaggio, una macchina della verità portatile risalente agli anni settanta rappresenta un reperto di incredibile valore per l’eccellente stato di conservazione dei fragili componenti che la costituiscono. Il poligrafo esposto è la prima macchina della verità a transistor e dispone di tre aghi scriventi.

Dall’apertura, il World Police Museum è stato al centro di un susseguirsi di eventi (come aperture straordinarie di sera), celebrazioni, gemellaggi, visite di colleghi stranieri, visite di attori e celebrità, premiazioni (come la premiazione dei colleghi della Polizia di Stato coinvolti nel grave incidente stradale sull’autostrada nei pressi di Bologna dove scoppiò una autocisterna colma di benzina), o semplici festeggiamenti familiari (castagnata, aperimuseo ecc.) che hanno sempre visto la nostra esposizione come protagonista.

Pronti a fare una visita?

Nonostante la pandemia abbia costretto la chiusura del World Police Museum per tutto il 2020 e gran parte del 2021 i responsabili sono fiduciosi che nei prossimi anni il Museo delle polizie mondiali potrà ritagliarsi un ruolo importante nel panorama delle offerte turistiche della Regione Veneto.

Il percorso espositivo non è rivolto unicamente a storici e ad appassionati di cimeli militari, ma anche a famiglie e a giovanissimi, con l’obiettivo di conciliare attività formative a percorsi interattivi coinvolgenti. La disponibilità e premura del proprietario Michele Mastrosimone e di tutti i responsabili e volontari renderanno la vostra visita un’esperienza emozionante e avvincente nella suggestiva cornice storica di un’antica stazione ferroviaria. Siete pronti a fare un salto?